Faresti mai una scalata senza conoscere le tecniche e le attrezzature da usare?

Io credo di no, il rischio sarebbe davvero molto alto!

Allora, perché pensi di poter fotografare da solo i tuoi interni senza avere fatto almeno un corso specifico?!

Certo a scattare non è che rischi la vita, ma il principio è lo stesso: meglio evitare di fare ciò che non si è capaci a fare! Ne va del risultato!

Ora, io capisco che con la tecnologia, sempre all’avanguardia, e con il digitale fotografare possa sembrare facile, ma NON lo è!
Scattare è semplice, fotografare NO!

Per creare una buona fotografia bisogna conoscere le regole basi (se le conosci poi puoi anche infrangerle, ma con cognizione di causa!) e poi bisogna capire come riuscire a trasmettere delle emozioni!
E negli interni non è affatto facile e scontato (lo spiego in questo articolo)

Poi come illustro qui,  la così detta “fotografia d’interni” in realtà raccoglie in se molte sfumature che dipendono dal messaggio finale che si vuole dare all’osservatore!

Viste “da fuori” le fotografie d’interni possono sembrare tutte uguali, ma così non è!
Ci va uno studio ed un’attenzione particolare…

Il fatto di avere una buona macchina fotografica, un cavalletto e (per i più attenti) una bolla, non significa saper produrre delle ottime fotografie!
Avere le verticali dritte è fondamentale, ma assolutamente non sufficiente per una immagine  che attiri davvero!

E se è pur vero che sarebbe una immagine migliore di quelle che purtroppo ancora si vedono in giro, non riuscirebbe comunque a dare il risultato sperato.

Non prendiamoci in giro, le fotografie le postiamo PER VENDERE (che sia una casa, che sia un soggiorno in una struttura, una consulenza di arredo, un lavoro di ristrutturazione…)!
Se lo scatto non porta a quello, tanto vale averlo fatto!

Io posso capire che tu abbia una passione per la fotografia, e che quindi ti possa far piacere fotografare tu stesso i tuoi interni, poi se ne hai molti in effetti risparmieresti sul fotografo professionista… ci potrebbe stare!

Ma perché pensi di poterlo fare così, dal nulla? o con al massimo un corso base di fotografia generica?

Certo, conoscendo il funzionamento dei parametri, e con gli strumenti giusti come il cavalletto,  potresti andare a tentativi, e a furia di produrre immagini, magari tra tanto tempo potrai anche ottenere dei buoni risultati…
E naturalmente, anche tra i primi scatti che farai potrà capitare di produrre una immagine buona, ma davvero vogliamo affidarci alla fortuna?

Potresti pensare che così facendo, evitando di fare un corso, tu possa risparmiare, ma permettimi di dirti che sei in errore… perché non calcoli il tempo che letteralmente sprechi!
Tempo per recarti in loco, prepararti e scattare e tempo per selezionare e sviluppare le immagini (perché non puoi pensare di postare le immagini così come escono dalla macchina fotografica).
Tempo che potresti utilizzare per attività più remunerative!

Il tempo sarebbe proficuo se tu producessi fotografie wow, che davvero spiccano in mezzo alle altre, in caso contrario, ripeto è tempo sprecato; potresti avere qualche visualizzazione in più, ma basterebbe che qualcuno si affidasse ad un fotografo professionale oppure che si specializzasse lui stesso e tu ti perderesti in mezzo agli altri!

Quindi se proprio non vuoi chiamare un fotografo professionista, se la fotografia ti appassiona e rilassa (a me succede anche questo), almeno fallo in modo che le immagini possano fare la differenza per la tua attività!
Investi in un corso di fotografia d’interni e post produzione, rendi le tue foto uniche, prima che lo faccia la tua concorrenza!!!

Non aspettare oltre, contattami e definiamo insieme un corso su misura per te!

Qualche tempo fa, prima dell’inizio dell’estate, sono stata contattata da una cliente che voleva sistemare un piccolo appartamento e arredarlo per poi metterlo a reddito come affitto ammobiliato.

Quando mi ha spiegato i suoi intenti e dopo aver fatto il sopralluogo, ovviamente mi sono offerta di seguire tutto il processo di ristrutturazione e di arredo… ma

“Ti ringrazio Virginie, leggo sempre i tuoi articoli del blog, motivo per cui ti ho contattato, ma qui si tratta di un alloggio piccolo, quindi ritengo, in base al tuo progetto e alla tua consulenza, di poter poi fare da sola! Comprerò quello che mi dici, ovviamente, ma mi organizzo io!
Tra l’altro conosco anche il muratore e l’idraulico che mi possono fare un buon prezzo, quindi anche per quello sono a posto!”

L’intervento da fare, non era certo enorme: sostituire le piastrelle del pavimento, rifare il bagno e sostituire le piastrelle del paraschizzi della cucina.
Per quanto riguarda l’arredo, abbiamo deciso di tenere la cucina, che era praticamente nuova, e l’armadio della camera da letto, per il resto si sarebbe optato per qualcosa di semplice visto che doveva essere dato in affitto e quindi ci saremmo servite di famose catene per gli acquisti.

Però, se non sei avvezzo possono esserci degli intoppi anche negli interventi “più semplici”.

E purtroppo per lei, se n’è poi accorta! ora ti racconto perché!

Io, dopo un attento studio del potenziale inquilino, ho fatto, come da accordi con la cliente, un report dettagliato nei minimi particolari su quali piastrelle scegliere, i sanitari e anche tutti i mobili e gli accessori e le ho consegnato tutto.

Con questo è andata dal suo muratore e il suo idraulico e con loro si è accordata per iniziare i lavori.
Gli accordi è che sarebbero andati la sera dopo gli altri cantieri e nei weekend.
Motivo per cui lei ha voluto iniziare i lavori immediatamente per cercare di finirli entro fine agosto e avere la casa pronta ai primi di settembre; l’agente immobiliare che si sarebbe occupato dell’alloggio riteneva, infatti, che sarebbe stato il periodo migliore per immetterlo sul mercato.

Mentre idraulico e muratore smantellavano quello che dovevano e smontavano la cucina, lei è andata a comprare le piastrelle (nel mio report c’era segnato dove comprare e il quantitativo).
La consegna è avvenuta dopo 15 giorni, solo che lei non aveva chiesto al muratore se avrebbe pensato lui a tutti i materiali necessari per la posa, quindi quando le piastrelle sono arrivate lui, che era pronto, non ha potuto iniziare subito!

Nel frattempo è arrivato agosto, e ci sono state le ferie, ma soprattutto, purtroppo, il muratore ha avuto un problema personale! che lo ha trattenuto lontano da Alessandria.

Lei intanto aveva ordinato i mobili vari e aveva programmato la consegna per il 6 settembre. Organizzato il tutto ha chiamato il muratore per sincerarsi che tutto fosse finito per quella data: “Ce la metto tutta, prendo un ragazzo che mi aiuti e vediamo di farcela!”

Andando nell’alloggio ha notato che doveva ancora iniziare la posa delle piastrelle, ma lui l’ha tranquillizzata dicendo che non ci sarebbe voluto molto…

Però, a ridosso della consegna arriva la chiamata: “Guarda, non riesco a finire, inoltre con porte e cucina in camera non posso fare tutta la casa, devo fare il resto, quando è finito poi spostare e montare la cucina e quindi fare la camera… lavorando solo weekend e sera, più di così non riesco!”

Per la cliente è stata una doccia fredda! Ha subito telefonato al negozio dove aveva comprato i mobili, solo che era tardi, tutto era già stato consegnato ai trasportatori… quindi poteva sì spostare la consegna, ma avrebbe dovuto ripagare sia il trasporto che il montaggio!

Questo le ha creato anche problemi con l’ufficio, perché non le hanno lasciato spostare il giorno di ferie e ha dovuto così prenderne un altro!

La consegna e il montaggio sono stati poi spostati a fine settembre e questa volta tutto è andato bene, ma quando l’ho incontrata, mi ha detto “Mai più! è un vero incubo!!”.

Per seguire questo processo, anche se relativamente “semplice”, bisogna sempre essere presenti.
Gli intoppi ci possono sempre essere, ci mancherebbe, ma è importante un continuo monitoraggio, perché solo così si può capire al meglio come organizzare le varie fasi.

Quindi non rischiare anche per una semplice ristrutturazione, affidati ad un professionista, non esitare a contattarmi!

Siamo tutti consapevoli che oggi viviamo nell’era dell’immagine. Tanto che qualunque scelta noi dobbiamo fare, la facciamo prima con gli occhi.

Questo in qualunque ambito della nostra vita!

Entriamo nello specifico nel mondo degli interni: se devi comprare o affittare casa; se devi scegliere una stanza d’albergo o B&B o una casa vacanza; la prima cosa che farai sarà andare su internet e scorrere le immagini! Quando trovi fotografie accattivanti ti soffermi su tutto il resto e poi fai le tue doverose osservazioni.

In ogni esempio che ti ho fatto tu vedi immagini d’interni, ma queste immagini sono tutte uguali? ovvero sono tutte fatte alla stessa maniera?

Questo tipo di fotografia viene chiamata genericamente “fotografia d’interni”, ma in realtà ha al suo interno diverse sfumature, e la dividerei almeno in tre famiglie: fotografia d’interni/architettura, fotografia immobiliare e fotografia ricettiva.

Cos’hanno in comune e in cosa differiscono questi tre generi?

Queste tre categorie, in generale, rappresentano gli interni di un immobile al meglio possibile cercando di enfatizzarne i pregi.

Necessitano tutte dell’utilizzo di un grand’angolo e del cavalletto! La luce naturale è sempre auspicabile, ma in tutt’e tre i tipi di fotografia puoi usare sapientemente flash e luci da studio.

Infine tengono tutte conto della struttura, dell’arredo e di ogni elemento che possa essere attrattivo per l’osservatore!

E questo è il motivo per cui sono spesso confusi!

In realtà però differenziano in alcuni particolari:

la fotografia d’interni/architettura deve valorizzare il progetto dell’architetto e il lavoro dell’impresa; è incentrata sulle scelte di stile, e cerca di mostrare la BELLEZZA e l’UNICITA’ di quella casa.
Le simmetrie, che sono sempre importanti, qui lo diventano di più perché enfatizzano la struttura!
In questo genere di fotografia bisognerà porre attenzione alla composizione delle stanze, a dettagli artistici e ai materiali (arredo compreso).
Oltre alle fotografie più ampie fatte con il grand’angolo, si aggiungeranno anche immagini con una angolazione più stretta per rappresentare mobili oggetti o dettagli particolari.
Qui giocare ed enfatizzare i colori è un bene!
La foto deve essere un po’ come una foto da rivista!

la fotografia immobiliare deve rappresentare bene gli spazi e la loro fruibilità; questo perché serve a vendere o affittare una casa!
L’obiettivo è attrarre un osservatore e in pochi scatti fargli comprendere com’è la casa e se è quella che sta sognando e cercando.
Deve essere una fotografia assolutamente realistica, dovendo essere d’aiuto ad una vendita (o affitto) bisogna che l’osservatore ritrovi nella realtà ciò che aveva visto in foto e che ritrovi quindi ciò che aveva amato e che lo aveva attratto, tanto da andarla a vedere!
L’ambiente andrebbe preparato renendolo il più neutro possibile, anche a livello di colori, questo per attirare un maggior numero di potenziali persone interessate.
L’ambientazione dovrà essere studiata in modo che si possa percepire il calore casalingo!

La fotografia ricettiva deve far vedere la bellezza, la pulizia e l’accoglienza delle strutture; quello che viene venduto qui è una vacanza.
Quello che bisogna cogliere con le immagini è l’atmosfera che si respira in quegli ambienti perché un osservatore possa decidere a seconda di ciò che vuole vivere nel suo periodo di stacco dal lavoro!
Ogni dettaglio caratterizzante della struttura, che sia architettonica o “un’attenzione particolare” (come un pensiero offerto agli ospiti) va fotografato!
Anche qui, naturalmente, va fotografato la realtà ovvero ciò che un turista poi veramente troverà!

Lo stesso discorso vale per lo sviluppo delle immagini! Premesso che non bisognerà mai esagerare, ogni genere di fotografia richiede una post-produzione differente per poter enfatizzare esattamente quello che serve!

Lo vedi com’è riduttivo parlare genericamente di fotografia d’interni?

Ecco perché è importante cercare un fotografo specializzato, perché saprà assolutamente fare lo scatto giusto per l’utilizzo che devi farne!

Se vuoi delle fotografie che sappiano davvero valorizzare i tuoi ambienti nella maniera corretta non esitare a contattarmi!

Vuoi imparare a fotografare tu? nessun problema, posso fare anche quello, contattami!

E’ molto tempo ormai che ti parlo di ristrutturazioni, cercando di spiegare il loro funzionamento e come è meglio muoversi!

L’ultima volta ti ho spiegato l’importanza di una figura come la mia quando si deve ristrutturare e mi sono soffermata soprattutto sulla parte pratica del mio lavoro: la ricerca dei materiali e dei mobili, cosa che faccio dopo un’attenta e approfondita intervista sui tuoi gusti e sul tuo stile di vita, perché il tutto ti rispecchi appieno.

Oggi ci tenevo ad entrare più in profondità di quello che è il mio lavoro e lo voglio fare raccontandoti del mio ultimo incarico!

Qualche giorno fa sono stata contattata da una coppia che si è trasferita da poco nella mia città e che voleva dei consigli su come finire di arredare e organizzare la zona giorno della loro nuova casa.

Nella mail di contatto mi hanno scritto che non sapevano con esattezza come funzionava il mio lavoro e ovviamente quanto questo potesse costare.

La mia risposta è stata quella di prendere un appuntamento per poter vedere la casa, ma soprattutto per poter capire meglio le loro vere esigenze al fine di poter determinare se davvero ero la persona giusta per loro.

Questa fase è molto importante perché non sapendo con esattezza di cosa mi occupo a volte capita che le persone possano avere delle aspettative diverse e, quand’anche le aspettative possano essere più o meno corrette, se non si accende l’alchimia è meglio non lavorare insieme!

Di cosa sto parlando? banalmente di intesa! insomma se devo occuparmi di casa tua dobbiamo “andare d’accordo” e tu devi avere fiducia in me! Se no non sarei in grado di fare un buon lavoro per te e preferisco rinunciare!

Con loro l’intesa si è sentita subito e quindi ho indagato davvero a fondo su quello che era il loro desiderio.
In pratica nella zona giorno avevano alcuni mobili principali che si erano fatti fare su misura, mobili moderni e mi chiedevano come avrebbero potuto completare l’arredo, ma soprattutto come dare un tocco di personalità.

I colori scelti per questi ambienti erano bianco, grigio e legno chiaro tendente al giallo per riprendere il parquet.
I mobili erano tutti molto squadrati e dello stesso stile, quindi stavano bene insieme, ma mancavano di qualcosa, la sala sembrava vuota, o meglio FREDDA.

Ci volevano alcuni elementi e magari quel tocco di colore che dessero calore e brio alla casa.

Loro questo lo avevano capito, ma avevano paura di farlo da soli, primo perché avendo caratteri diversi non è facile trovare qualcosa che potesse piacere ad entrambi, secondo perché “Non vogliamo fare lo stesso errore che abbiamo fatto nella nostra vecchia casa: abbiamo comprato cose che ci piacevano, ma poi in effetti non legavano bene insieme” (cit).

Ecco, di base il problema spesso è lì, tante volte si vedono case con elementi che non legano bene tra loro, spesso non sono messi nella posizione migliore con spazi mal sfruttati e c’è un uso scorretto del colore.

Ovviamente ognuno di noi ha i propri gusti, ma una casa ben riuscita non è questione di gusti, quanto di armonia!

Mi spiego: quando una casa è arredata in modo equilibrato, a prescindere dallo stile, tutti gli elementi si danno ragione d’essere l’un l’altro, tutto comunica in maniera corretta… il risultato è che la casa piace a tutti, la sensazione è “Non è il mio genere, ma non posso che ammettere che è una bella casa”!

Questo è il mio lavoro: riuscire a darti una casa che ti rappresenti, che sia funzionale e che sia talmente armoniosa che piacerà anche a chi ha gusti totalmente diversi dai tuoi!

L’armonia degli elementi e dei colori, naturalmente non è studiata solo per “piacere a tutti” perché la casa è tua e prima di tutto deve piacere a te, ma serve soprattutto per fare stare bene te a casa tua.
Viviamo in un mondo sempre di corsa che ci procura molto stress, e la nostra casa è il nostro nido dove poterci rilassare e poterci rifugiare, ma se non è correttamente studiata il rischio è che tu possa avere dei fastidi inconsci, li senti, ma non li sai spiegare…

Questo è quello che posso fare per te, che tu debba arredare da zero, o che abbia bisogno di una consulenza per migliorare quello che già hai!

Se devi arredare ex-novo potresti dirmi: “Vado in un negozio d’arredo, dove comprerò i mobili e mi faccio consigliare da loro”!
E’ vero, la maggior parte dei negozi di arredo non si limitano più a vendere mobili e a studiare solo la composizione di alcuni ambienti come per esempio una cucina, spesso aiutano anche a fare un progetto più generale consigliando anche sui colori.
Ci sono due svantaggi però ad affidarsi ad un negozio d’arredo:
– ti faranno proposte solo sulla base di ciò che vendono loro;
– difficilmente arriveranno a vedere anche gli accessori (come quadri, cuscini…) e quando lo fanno, di nuovo la scelta sarà tra le cose che hanno dai loro fornitori!

Io, in base alla nostra chiacchierata, ti faccio un progetto anche ricercando i pezzi migliori da includere.
Puoi possiamo limitarci ad una consulenza e sulla base del mio report fai tutto tu, oppure, come spiegato nell’altro articolo, posso occuparmi di tutto io!

A casa tua c’è una stanza che non ti soddifa al 100%?! contattami per una consulenza, compila il form qui sotto!

La fotografia abbraccia in sé moltissimi ambiti molto diversi tra loro: paesaggistica, naturalistica, sportiva, matrimonio, still life, street, food, ritratto, newborn… e ovviamente fotografia di architettura e d’interni.

Quando si tratta di generi con soggetti “vivi”, tutti concordano che possa essere uno stile complicato, non sempre lo si pensa per stili più “statici”.
Questo fa si che si possa cadere nell’errata convinzione che certi tipi di fotografia possano essere fatti senza problemi da chiunque abbia un minimo di conoscenza dei parametri da usare in fotografia! (C’è anche gente che pensa che basti una reflex per fare fotografia, ma su di loro non mi soffermo, basta impostare la macchina su manuale per metterli in crisi!).

Lo devo ammettere, anche io ero caduta in questo errore.

Ho sempre amato la fotografia, tanto da comprarmi una prima reflex tanti anni fa.
Mi ero presa dei libri per capirne il funzionamento, però, confesso, se non avevo troppo tempo continuavo a scattare in automatico!

Quando mi hanno regalato una reflex digitale, ho deciso che era il caso di fare un corso di fotografia, insomma era vergognoso che non usassi il manuale.

Quando, nel 2015, mi iscrissi ad un corso di home staging provai a chiedere di evitare i giorni in cui veniva spiegata la fotografia d’interni… perché conoscendo le basi ero davvero convinta che non fosse così difficile, visto che insomma si deve fotografare un ambiente completamente inanimato! Fui davvero presuntuosa!
Fortunatamente non era possibile evitare quei giorni perché oltre alla fotografia veniva spiegato anche l’allestimento.

E’ stata una vera lezione di vita!

Sì perché se le basi della fotografia, ISO, TEMPO e DIAFRAMMA, sono uguali per tutti, da lì in poi tutto cambia a seconda del genere che devi fare! Me lo aspettavo parlando di fotografie come street o ritratto, non certo per gli interni!

Puoi immaginare che per me fu amore a prima vista (se no non sarei qui in effetti!).

Dopo quel corso ne ho fatti altri alcuni più “generali” altri specifici per interni per cercare di migliorarmi sempre!

Perché ti racconto questo?

Perché l’altro giorno ho incontrato una persona che aveva lo stesso pensiero che avevo io agli inizi: “Che ci vuole? imposti iso, diaframma e tempo, usi un cavalletto e la bolla per le linee e scatti!” (siamo già fortunati perché ha pensato a cavalletto e bolla!).

Questo mi ha fatto sorridere, ricordandomi di me qualche anno fa, e mi ha fatto riflettere sul perché si possa avere questo pensiero!

La risposta che mi sono data, basata su quello che è stato il mio pensiero, è che si sta fotografando qualcosa di immobile e totalmente statico; insomma se devi ritrarre una persona ne devi cogliere l’espressione, se fai fotografia sportiva devi beccare il momento giusto e via così, ma una stanza… ha 4 mura e qualche mobile…

Ma sai che ti dico? è proprio lì la difficoltà… riuscire ad emozionare con una fotografia di questo genere! Se la fotografia di paesaggio, anch’essa “immobile”, è aiutata dalla natura stessa, negli interni certo di aiuti ne hai meno!

E l’ho imparato sulla mia pelle: fotografare gli interni NON è così facile!

Rispetto ad una fotografia sportiva piuttosto che fotografia di eventi certo ha il vantaggio del tempo… negli interni ti puoi prendere il tempo che vuoi e puoi anche permetterti di “sbagliare” uno scatto, perché controllando potrai rifarlo.
Questo, bisogna ammetterlo, è un vantaggio considerevole, insomma, concedimi la battuta, hai meno ansia durante lo shooting.   

Forse è per questo motivo che questo genere di fotografia è considerato più facile… e da questo punto di vista in effetti lo è, ma dietro ad una fotografia d’interni c’è molto di più.

Per rendere un’immagine emozionante c’è un sapiente studio delle luci e della composizione (non tutte le angolature vanno bene); bisogna saper giocare con le geometrie e i colori presenti, bisogna saper rappresentare il calore che quel particolare ambiente emana…

E per farlo bisogna saper osservare e saper “togliere” dall’inquadratura ciò che può disturbare; bisogna saper catturare l’occhio e accompagnarlo all’interno di tutta la scena ripresa!

No, non è facile come si pensa! e non lo è nemmeno per un fotografo specializzato in un altro genere, sicuramente ha conoscenze più approfondite, e farà una bella foto, ma difficilmente riuscirà a fare una foto WOW, come certamente fa invece nel suo stile!

Ecco quindi che se devi rappresentare i tuoi interni devi ASSOLUTAMENTE chiamare un fotografo specializzato.

Oppure, soprattutto se hai più occasioni di fotografare interni, puoi decidere di fare un corso, che sia però specifico per gli interni, per poter scattare delle immagini davvero spettacolari!

Se vuoi io sono qui per te, basta contattarmi cliccando qui.

Ormai è un po’ di mesi che ti scrivo parlandoti del mondo delle ristrutturazioni:
– ho insistito sull’importanza del progetto;
– ho parlato di molte insidie in cui ci si può imbattere;
– ho dato suggerimenti su come scegliere la giusta impresa;
– ho spiegato perché è importante scegliere prima di tutto il tecnico (architetto o geometra);
mi rendo conto però che non ti ho spiegato il perché della mia figura!!!

Ti ho detto chi sono e anche perché da “semplice interior designer” ho deciso di occuparmi dell’intero processo di ristrutturazione.

Ma se mi metto un attimo nei tuoi panni immagino che da tutto il materiale letto potresti avere questo pensiero “Ok Virginie, ho capito che devo prima sceglier un architetto o geometra, con lui fare un progetto che comprenda l’arredo, di conseguenza scegliere l’impresa più adatta per quei lavori… ma tu in tutto questo cosa c’entri?”

E’ assolutamente comprensibile che tu ti ponga questa domanda! anzi mi scuso con te per non avertelo spiegato prima!

Allora vediamo ora insieme perché è meglio avere anche una figura come la mia accanto a te durante la tua ristrutturazione, vediamo perché architetto/geometra e impresa non sono sufficienti affinché tu possa viverla al meglio.

Abbiamo visto che il primo passo da fare è quello di scegliere l’architetto o il geometra che farà un’analisi approfondita della casa e delle tue desiderata per poter fare un progetto fatto su misura e dettagliato.

Ora, a meno che tu non traslochi e quindi abbia già tutto il necessario, è facile che tu debba occuparti della ricerca dell’arredamento, e ti ho mostrato come sia importante pensare anche questo aspetto in fase di progettazione, per una miglior funzionalità degli ambienti.

La maggior parte dei geometri e architetti, però, difficilmente si occupa della parte dell’arredamento. Sono davvero in pochi a farlo e molti sanno guardare all’aspetto estetico, ma non a quello funzionale!

Inoltre sarà impegnato a fare il progetto e poi dovrà occuparsi di tutta la parte burocratica (e credimi che è bella sostanziosa)… non potrà certo girare per negozi a vedere quali siano le soluzioni migliori per te!

E’ ovvio che potresti farlo tu, ma a meno che tu non sia libero o abbia la possibilità di un lungo periodo di ferie, il tuo tempo è limitato al weekend o a seconda dei turni che eventualmente potresti avere.

Questo allunga di molto le tempistiche, perché dovendo fare un progetto completo il geometra o architetto aspetterà di avere le misure dei mobili che sceglierai per concluderlo!
E ovviamente per iniziare i lavori…

Ti torna?

Ecco quindi che una figura come la mia entrando in gioco accorcia queste tempistiche, perché, dopo un’approfondita “intervista” sui tuoi gusti può andare alla ricerca delle cose giuste!
Non è che decido io per te, s’intende, ma faccio una ricerca e una cernita, poi la scelta la facciamo insieme.
Ma converrai con me che se io ho già fatto una scrematura, e poi insieme prendiamo la decisione finale, i tempi si accorciano!

Per quanto riguarda l’impresa edile il discorso è molto simile: è palese che non possano seguirti ovunque, loro sono dei lavoratori, e sono sempre in cantiere! Non parliamone se sono artigiani!
E poi abbiamo visto che l’impresa o gli artigiani vanno scelti in base ai lavori, indicati dal progetto, per poter avere una manodopera davvero qualificata e specializzata in quella tipologia di messa in opera.

Perciò per quanto riguarda i materiali i casi sono 2
– ti affidi alle loro proposte (il ché vuol dire non includerle nel progetto e soprattutto avere una scelta limitata e nessuna idea del loro vero valore!)
– cerchi tu il materiale andando in giro nei vari posti.
Ma qui si presenta lo stesso problema che hai per i mobili! Andare in giro richiede tempo e questo farà slittare l’inizio dei lavori.

Ora potresti pensare: “Ma perché deve ritardare i lavori? se i mobili servono per fare il progetto, che cambia il tipo di piastrella, o i sanitari sul progetto?!”

Te lo spiego subito.

E’ importante almeno per tre motivi:
– ci sono vari tipi di materiali, non esistono solo le piastrelle, potresti innamorati del parquet, o della resina…
Tra l’altro anche le piastrelle possono avere differenti spessori e quindi richiedere una preparazione differente.
Tra i materiali devi pensare anche alle porte, le vuoi battenti? scorrevoli interne o scorrevoli esterne?
Infine i sanitari, se sono sospesi richiedono delle attenzioni in più…
Ogni materiale ha una lavorazione diversa e, come detto prima è importante conoscerla per poter scegliere una manodopera altamente specializzata e per poter avere un preventivo corretto (se sanno con esattezza quello che devono fare, è più facile fare un prezzo).
– Se i materiali non li compri dall’impresa dovrai pensare al trasporto e alla consegna, difficilmente l’impresa se ne farà carico. Per il trasporto lo farà la ditta dove li compri, ma la consegna? ci deve essere qualcuno presente. E’ possibile che l’impresa sia disponibile, visto che è in cantiere, ma non è obbligatorio.
Non solo, dovrai cercare di organizzare in modo corretto il giorno della consegna affinché il materiale non arrivi in cantiere troppo tempo prima, perché potrebbe essere d’intralcio, ma nemmeno troppo tardi perché se no fermerai i lavori!
– Inoltre, materiali e mobili vanno scelti insieme, affinché siano in armonia, devono “parlarsi” tra loro per un bel risultato! Se scegli e compri i mobili per poter fare il progetto e solo dopo vai a scegliere i materiali avrai delle limitazioni dati dallo stile e dai colori… ma se girando ti innamori di un tipo di piastrella che non c’entra nulla con il colore dei mobili (e viceversa) come fai?

La ricerca, lo studio e la scelta di materiali e mobili da includere nel progetto richiede tempo!
Visto che l’impresa va scelta dopo aver studiato un progetto dettagliato e visto che architetti e geometri difficilmente lo fanno e comunque sono impegnati nella stesura della prima parte del progetto e nella parte burocratica ecco che io posso esserti di supporto!

Come interior designer, una volta capiti i tuoi gusti e le tue esigenze saprò andare a trovare tutto il necessario e lo includerò nel progetto mettendomi a tavolino con l’architetto o geometra.
Sarò presente a tutte le consegne e anche al montaggio dei mobili! che te ne pare? una scocciatura in meno?

Infine sarò il tuo interlocutore! L’impresa o gli artigiani saranno impegnati a lavorare nella tua casa, l’architetto o geometra dovrà tenere conto del cantiere, della sicurezza e della burocrazia, certo ti terranno aggiornato, ci mancherebbe, ma quanto? Io sarò i tuoi occhi e le tue orecchie e sarò sempre in contatto con te!

Vuoi capirne di più? non esitare a contattarmi

Diventa davvero difficile oggigiorno farsi notare là fuori da possibili clienti… la concorrenza è davvero tanta, siamo tutti ormai presenti su internet, come si fa?

Può sembrare impossibile, ma NON lo è!

La parola d’ordine sai qual è? DIFFERENZIARSI!

Tu lo stai facendo?

Ora ti faccio un gioco:

prendi il tuo sito e i tuoi canali social, poi su un altro browser guarda sito e canali social dei tuoi concorrenti… cosa vedi? Percepisci la differenza tra te e loro?

Ok, questo potrebbe risultarti difficile, perché sei direttamente coinvolto ed è ovvio che tu dentro al cuore pensi di valere di più (e non dico che non sia vero, sia chiaro!).

Facciamola più facile prendi il sito e i canali social di un B&B (se lo hai o comunque hai una struttura ricettiva, prendi un negozio di arredamento), poi prendi sito e canali social di un altro B&B (o negozio di arredo) della stessa zona… comparali… ci sono differenze sostanziali?

Penso di poter affermare, con una buona dose di certezza, che non ci saranno grandi differenze tra i due siti e che le immagini proposte non hanno avuto l’effetto WOW su di te, sbaglio?  ora se tu avessi bisogno di questo servizio, su quali basi sceglieresti l’uno piuttosto che l’altro? Se non avessimo fatto questo gioco e la loro pubblicità ti fosse passata davanti agli occhi, ti saresti soffermato?

Ora riprendi il tuo sito e social e paragonalo a quello del tuo concorrente, sii critico questa volta, cerca di vederlo da possibile cliente che non sa nulla né di te né dell’altro… a prima vista sei differente?
Perché un potenziale cliente dovrebbe scegliere te piuttosto che l’altro?

Convieni con me che diventa difficile scegliere? diventa difficile capire chi è migliore, o meglio, chi è il più adatto alle mie esigenze?

Lo abbiamo detto altre volte se non c’è nulla che differenzia te da un tuo concorrente il metro di giudizio per scegliere l’uno o l’altro diventa il prezzo!

Come fare quindi per cominciare a differenziarsi? beh intanto cambiando la propria immagine e mostrando i propri interni in maniera differente con immagini professionali e studiate!

Facendo questo gioco hai visto che sono ancora troppo pochi quelli che usano fotografie professionali di interni, a meno che non siano riviste di settore. scommetto che nessuno dei tuoi concorrenti li stanno usando!

Allora comincia tu! Comincia a DIFFERENZIARTI da tutti! fatti vedere al meglio!
Poi è palese che non basterà, non ti voglio mentire e non vivo in un mondo incantato fatto solo di belle immagini, vivo nel mondo reale, ci vuole anche una buona strategia di marketing, un’ottima comunicazione!
Ma intanto che muovi tutto questo comincia dalle foto è immediato ed è la prima cosa che vedranno di te!

Se vuoi dare un calcio alla concorrenza inizia subito! se no il rischio è che lo faccia il tuo vicino e il calcio lo riceverai tu!!

Non aspettare troppo e contattami cliccando qui!

Ecco, è successo ancora! alcuni clienti si sono affidati alle persone sbagliate, non hanno fatto un progetto dettagliato ed ecco che ora si ritrovano con dei problemi!

Mi fa davvero rabbia quando sento queste cose, ma purtroppo sono cose che succedono non così raramente come potresti pensare!

Ho conosciuto una coppia di stranieri che hanno da poco finito di ristrutturare un bel casale. Mi hanno chiamato per una consulenza sull’arredo.

Mano a mano che andavamo avanti con la nostra parte ovviamente sono saltate fuori delle piccole magagne tipo l’assenza di prese dove sarebbero servite…
Scocciature che però siamo riusciti a sistemare, facendo ritornare l’elettricista che ha ridisposto alcune prese… ovviamente con un costo in più!

Anche la cucina, abbiamo dovuto studiarla secondo gli attacchi già presenti!
Per fortuna la padrona di casa aveva già in mente di avere un isola dove voleva un lavello, quindi avevamo gli attacchi anche lì, ma ci è voluto un momento per riuscire a studiare una cucina funzionale con le “costrizioni” che ci hanno obbligato a posizionare il piano cottura e il lavello dove erano presenti gli attacchi e il resto di conseguenza.

Tutto è bene quello che finisce bene, abbiamo arredato la casa che risulta assolutamente gradevole e funzionale, ma… (eh certo, c’è un ma, se no non sarei qui a scriverti!), vivendo la casa i proprietari hanno potuto toccare con mano due cose che non vanno bene.

Una è semplice e facilmente risolvibile, ovvero l’acqua calcarea… ho chiamato una ditta specializzata e verranno ad installarci un addolcitore a breve.
Una pecca per non averci pensato prima c’è, ovvero lo spazio angusto dove mettere l’addolcitore: ovviamente pensandoci prima si sarebbe forse potuto studiare meglio, non tanto lo spazio a disposizione, che è quello, quanto il cosa mettere e come metterlo.
Comunque, è una stanzetta di servizio quindi la facciamo andare bene!

Quello che davvero lascia senza parole è il sistema di riscaldamento e dell’acqua calda sanitaria.
Il cliente ha voluto il riscaldamento a pavimento e, escluso in tre camere dove non c’era lo spessore sufficiente, questo è stato posato.

Fin qui tutto bene!

A lavori iniziati il cliente ha chiesto se fosse possibile usare il geotermico o la pompa di calore per riscaldare la casa e l’acqua, questo per poter avere un risparmio energetico evitando di usare il gas per una casa tanto grande…

Non sto a spiegare i due tipi di sistemi, perché non è questo ora il punto focale!

Gli è stato fatto un preventivo e, una volta accettato, è stato installato tutto il sistema.

Ci hanno spiegato che avrebbe funzionato in questa maniera:
la prima fonte di energia arriva da due pannelli solari, quando non c’è sole a sufficienza entra in funzione la pompa di calore e se anche questa non bastasse solo allora dovrebbe partire la caldaia.

Detta così sembrava davvero un bel sistema.
Solo che quando i clienti sono venuti in Italia hanno avuto una amara sorpresa: non riuscivano ad avere acqua calda a sufficienza (è stato installato un serbatoio per l’accumulo di acqua calda) e non partiva il riscaldamento (purtroppo in quel periodo faceva piuttosto freddo).
Abbiamo fatto venire l’idraulico che ha controllato il tutto, alzato le temperature, fatto alcune modifiche e il riscaldamento sembrò partire… solo che a quel punto l’acqua calda che già era poca non c’era proprio più…
In quei giorni c’è stato un via vai di tecnici: idraulico, geometra, elettricista e l’ingegnere che aveva progettato il sistema…
La conclusione è stata che la pompa di calore non poteva essere attaccata al serbatoio di accumulo dell’acqua sanitaria prima di tutto perché non avrebbe mai potuto portarla a 65° necessari per poi avere una buona temperatura dai rubinetti, secondo perché essendo impegnata a tentare di scaldare l’acqua nel serbatoio non faceva partire il riscaldamento (l’acqua sanitaria ha la precedenza).

Quindi è stata staccata la pompa di calore dal serbatoio di accumulo che, quindi, viene usata solo per il riscaldamento. L’acqua verrà scaldata solo tramite caldaia!

Arrivano le bollette del gas al cliente e obiettivamente sono parecchio alte!
Il cliente chiede quindi una specifica del sistema installato per capire quale sarà il suo risparmio annuo…
Risposta: “dacci qualche giorno per fare i calcoli e ti facciamo sapere”!

Il cliente è rimasto sbalordito, io pure… ma i calcoli non andavano fatti prima?

No, NON hanno fatto dei calcoli prima per sapere se il sistema valeva la pena o meno di essere messo… hanno fatto un preventivo generale calcolato su non si sa cosa e installato un sistema che… non fa quello per cui è stato richiesto!

Insomma, quando il cliente ha chiesto un sistema particolare non si sono premurati di fare dei calcoli accurati, no, hanno fatto un preventivo e si sono presi i soldi!

Questo perché? prima di tutto perché non hanno studiato un progetto dettagliato prima, secondo perché sono anche finiti nelle mani di persone quanto meno mediocri che hanno pensato solo al proprio tornaconto e non certo a dare un valido servizio al cliente!

Lo vedi perché insisto sull’importanza del progetto?
Credimi lo so che sono ripetitiva, ma nonostante questo, come hai potuto notare succedono ancora di questi disastri!

Ora se al cliente fosse stata fatta un’intervista come si deve sulle sue desiderata e i suoi bisogni, si sarebbe studiato un impianto davvero funzionale e lo si sarebbe fatto prima di iniziare i lavori.
Insomma il cliente avrebbe dovuto essere consigliato sulla soluzione migliore per quella tipologia di casa e per le sue reali esigenze.

Poi ovviamente aver scelto le persone sbagliate non ha aiutato perché un’impresa onesta, anche a lavori iniziati, avrebbe fatto dei calcoli come si deve e avrebbe potuto consigliare il cliente per il meglio.

L’ho già scritto in un altro articolo, però mi preme sottolinearlo: usa a tuo favore il discorso del progetto a 360°, ovvero quando pensi di aver trovato il geometra o l’architetto giusto chiedi se è disponibile, o meglio ancora se è già sua abitudine, fare questo tipo di lavoro… in caso contrario cercane un altro!
Il rischio altrimenti è di finire come questi clienti e pagare per qualcosa che non assolve il compito per cui è stato installato!

Vale la pena usare il flash quando si fotografano interni?

Beh dipende!

Come sai, quando fotografo interni, cerco di usare più che altro la luce naturale. Qualche volta mi capita di accendere qualche abatjour solo se può creare un poco si atmosfera in più.

Ma è indubbio che ci siano case che hanno zone fortemente illuminate e altre decisamente più in ombra. Non sempre il tempo è sufficiente per posi lunghe oppure per la tecnica dell’HDR (che ricordo essere l’unione di due o più foto con esposizioni differenti), in questi casi l’aiuto del flash potrebbe essere d’aiuto, ma solo se lo si usa in maniera corretta!

Partiamo da una cosa da NON fare assolutamente: puntare il flash in avanti, sul soggetto.
La luce che il flash emanerà eliminerà le ombre (o meglio le sposterà dietro dove non si vedono) e renderà l’immagine super piatta!
Negli interni non è mai consigliabile! Le ombre creano dei giochi che danno atmosfera, non è un bene toglierle, bisogna solo eventualmente ammorbidirle!

Se si ha un flash solo agganciato nell’apposita slitta della macchina fotografica bisognerà puntarlo in alto affinché, il fascio di luce prodotto colpisca il soffitto e ricada in maniera più soffusa nell’ambiente.

Questo darà una luce più naturale alla stanza.

MA ATTENZIONE il soffitto dovrà essere bianco! in caso contrario la luce, ricadendo porterà con se anche il colore, creando fastidiose dominanze!!

Il flash sulla macchina fotografica potrebbe non essere sufficiente se siete posizionati nella zona di luce e invece l’ombra è più avanti.

In questi casi bisognerebbe mettere il flash (ovviamente che nascosto) nella zona d’ombra e comandarlo da remoto (ci sono strumenti appositi come i trigger).
Tendenzialmente dovrà sempre essere puntato al soffitto, ma volendo potrai trovare anche altri escamotage come avere un pannello riflettente e puntare il flash su quello…
Tutto dipende da quanto è buia quella zona!

Va da se che magari un flash solo possa non essere sufficiente, averne 2 o 3 collegati potrebbe dare dei risultati migliori!

In tutti i casi potrebbe risultare una buona idea anche l’utilizzo di un softbox sul flash (ovvero un diffusore), che si può assolutamente fare in maniera casalinga con la carta da forno.
Questo renderà la luce ancora più morbida e quindi donerà una illuminazione più naturale alla stanza.

Oltre ai flash, ci sono altri strumenti che possono aiutare ad illuminare zone buie come ad esempio la monotorcia.
Va usata con un softobox per rendere la luce più soffusa.
La monotorcia ha una luce continua non troppo forte che può essere accompagnata anche dal flash.

Il vantaggio della monotorcia è che la sua luce è maggiore di un flash cobra normale e più naturale avendo anche la luce continua.
Lo svantaggio è che è molto ingombrante e molto più difficile da “nascondere”.

L’utilizzo di questa strumentazione richiede pratica e tempo di preparazione nello shooting stesso.
Alla fine a parer mio resta più semplice l’utilizzo dell’hdr, anche a livello di tempo (ormai anche unire le varie immagini in fase di sviluppo è molto veloce!).

Devi fotografare i tuoi interni e non hai voglia di comprare tutti questi strumenti?
Non esitare a contattarmi!

Ebbene sì, sono ancora qui per parlarti dell’importanza di una progettazione approfondita prima di iniziare i lavori.

Il fatto è che voglio che tu abbia possa avere una casa che ti soddisfi al 200% e non che finisca col dire “sono contento, ma a saperlo prima…questo lo avrei fatto diversamente!”
E se non ti concentri sul progetto prima è molto probabile che tu possa arrivare a pensare questo!

E no non lo dico per demoralizzarti o perché sono esagerata, ma perché l’ho visto accadere!!!

Cosa può succedere di così brutto se il progetto si limita alla definizione degli spazi?!

Nella migliore delle ipotesi avrai dei ritardi e un aumento dei costi sul preventivato, ma potresti avere una casa non del tutto funzionale: con cose mancanti o non fatte bene!

Insomma una casa dovrebbe essere lo spazio in cui tu ti senti bene, a tuo agio per poterti rilassare e ricaricare le pile, ma se c’è qualcosa che non è proprio come volevi il rischio è che starai sempre lì a notarlo e ti darà fastidio!

Vedi se una casa è fatta bene (in ogni sua parte), quasi non ci fai caso, ti muovi fluentemente al suo interno e ti senti appagato.
Se invece c’è qualcosa che non è proprio cucito su di te, o è stata fatta in maniera raffazzonata, perché è stata una variazione in corso d’opera, ti cadrà sempre sott’occhio, sempre…
Hai presente quando hai un sassolino nella scarpa? sei sempre lì che ci pensi e cerchi il modo di poterlo togliere! Il pensiero è lì e non si schioda finché non riesci ad eliminarlo!
Se questo sassolino non ce l’hai però non è che pensi “oh che bello non ho nessun sassolino nella scarpa” cammini in modo naturale! Lo stesso vale per casa tua!
Ora il sassolino nella scarpa lo puoi togliere in un attimo e camminare poi tranquilla, ma in casa tua, una volta finita, puoi fare delle modifiche?

Ora partiamo dall’inizio: vai dal tuo geometra o architetto di fiducia e con lui studi un progetto con la distribuzione degli spazi, nient’altro, poi vai dall’impresa edile e ti fai fare un preventivo.
Cosa succederà? come può farlo? riuscirà certamente a calcolare tempo e materiale che gli serve per demolire alcuni muri e per costruirne altre… ma per il resto? finiture e materiali?
tracce per idraulico e elettricista? lo farà più o meno in base all’esperienza, mettendoti un prezzo medio alto per materiali e finiture.

Ti presenta il preventivo, supponiamo che il prezzo ti possa andare bene, firmate il contratto e via si parte per i lavori.

Su materiali e finiture non mi soffermo troppo, abbiamo già visto che non potrai avere troppa scelta perché loro non sono certo fornitori e quindi hanno in magazzino solo alcuni esempi!

Abbiamo altresì visto che non avrai idea del valore di ciò che ti mettono in casa, tu li pagherai come prima scelta, ma potrebbero in realtà essere dei residui di magazzino!
Non credo però che questo sia davvero ciò che vuoi.

Per quanto riguarda gli impianti prendiamo ad esempio il riscaldamento: se non dici nulla, verrà fatto un preventivo su un impianto classico, con i radiatori.
Però tu, ad un certo punto pensi che potrebbe stare meglio un impianto a pavimento… che succederà?
Lo dirai al tuo tecnico che avviserà l’impresa… dov’è il problema? se sei proprio all’inizio dei lavori ti manderanno il nuovo preventivo maggiorato (perché è una lavorazione che richiede materiali e manodopera differenti)  che tu non potrai che accettare (a meno di non rinunciare).
E il conto lievita.
Se però te ne sei accorto tardi è possibile che l’impresa sia pronta a cominciare a posare questo impianto e quindi oltre all’aumento dei prezzi avrai un ritardo nei lavori…
E’ palese, dovranno fermarsi per farti il preventivo e a spettare che tu accetti e nel caso ordinare il materiale corretto!

Ora questo vale per ogni piccola o grande variazione che potresti chiedere in corso d’opera!
Devi sapere che, ammesso che per pura fortuna l’impresa non debba aumentare i costi, se la modifica che chiedi cambia il progetto iniziale dovrai pagare il geometra o l’architetto che dovrà portare della documentazione specifica per comunicare ogni rettifica al comune!

Inoltre ogni richiesta che sia un’aggiunta o una variante fatta in corso d’opera rischia di non essere studiata adeguatamente!
Ti faccio un esempio concreto che è capitato a quei malcapitati clienti (sì purtroppo sempre loro… ) Il casale che avevano comprato aveva una parte di fienile che era scavato nel terreno, quindi ribassato rispetto agli altri pavimenti.
Il progetto prevedeva di portare il pavimento a livello degli altri, mantenendo però lo spazio vuoto per evitare che l’umidità risalisse.
Questo ha creato una sorta di “cantinetta” assolutamente non vivibile a causa della scarsa altezza.
Il cliente ha richiesto che fosse messa una botola per permettergli comunque di poterci eventualmente mettere qualcosa.
Detto e fatto, non era una cosa complicata, non ha portato ritardi e forse nemmeno nessun aumento di prezzi… MA… detto all’ultimo minuto, con le opera già fortemente in ritardo NESSUNO ha pensato all’aereazione!

Ora questo spazio è pressoché inutilizzabile perché davvero troppo umido, pensa che alle volte il pavimento è bagnato!

Questo è decisamente una scocciatura!

Adesso che la casa è finita bisognerebbe rompere in alcune parti e non è nemmeno detto che si possa fare un lavoro come si deve!

Se la cosa fosse stata studiata a tavolino PRIMA sicuramente si sarebbe valutata una soluzione adeguata.
Poi, a seconda del prezzo, il cliente avrebbe potuto scegliere se farlo o meno, ma la scelta sarebbe stata del tutto consapevole.
Ma soprattutto, il lavoro sarebbe stato fatto bene e sarebbe risultato funzionale!
Ora ha una botola nel pavimento che però non gli serve a nulla! (e la vede ogni volta che ci passa vicino!!!)

Capisci perché sono così insistente nel dirti che è importante dedicarsi al progetto?!

E sai un’altra cosa?
Questa cosa del progetto la puoi usare per capire se il tecnico che stai scegliendo è quello giusto per te!
Infatti se al momento di un primo colloqui gli potrai chiedere se lo fa o quanto meno se è disponibile a farlo… se accetterà di buon grado (o meglio ancora se è già sua prassi) potrebbe davvero essere la persona giusta.
Al contrario, se ti dovesse dire che non serve, che meglio partire subito e poi con calma vedere le varie cose… beh permettimi di dirti di scappare a gambe levate!

Non rischiare di arrivare alla fine della tua ristrutturazione esausto, a causa di ritardi e aumento dei costi… e soprattutto con una casa non del tutto funzionale!

Vuoi saperne di più? non esitare a contattarmi, potremo vedere insieme la soluzione migliore per te!