Immagina di dover comprare un paio di scarpe.

Sei indecisa tra due modelli, così chiedi a una tua amica di darti un parere.

Lei, dunque, dopo averti vista con entrambi i modelli di scarpe, senza ombra di esitazione ti consiglia il primo paio.

“Sono bellissime e ti stanno davvero bene, sembrano fatte su misura per te”

Tu ti trovi in parte d’accordo con la tua amica, quelle scarpe sono davvero favolose.

Tuttavia, camminandoci un po’ ti rendi ben presto conto che, per quanto esteticamente belle, quelle scarpe non ti facciano provare le sensazioni che vorresti.

Magari è solo un leggero fastidio al piede, oppure semplicemente quel modello non ti fa sentire completamente a tuo agio mentre lo indossi.

La tua amica però insiste perché tu scelga il primo modello, il quale, secondo lei, è il migliore dei due.

E alla fine?

Scommetto che faresti di testa tua e, dopo aver ringraziato educatamente la tua amica per il parere, sceglieresti il secondo paio di scarpe.

Sì, perché la scelta di un accessorio così importante, che devi indossare tutti i giorni, spetta solamente a te.

E non permetteresti a nessuno di scegliere al tuo posto.

Sei d’accordo?

Ma se non permetteresti a nessuno di scegliere al posto tuo le tue scarpe, lasceresti che un’altra persona si occupi dell’aspetto estetico della TUA casa?

L’altro giorno una mia cliente mi ha contattato per un consiglio riguardante la sua sala.

Le sembrava spenta e non vi si sentiva pienamente rappresentata.

Ci siamo quindi accomodate in cucina per parlarne e per capire con precisione quello che voleva e come voleva sentirsi in quell’ambiente.

Entrando in cucina mi ha raccontato di aver buttato giù un muro per unire la cucina e la sala da pranzo, in modo da avere un ambiente più confortevole e luminoso, adattandolo così alle sue esigenze.

Ma la parte della cucina su cui si era trovata maggiormente a discutere con il suo architetto era stata la zona del lavandino.

L’architetto sosteneva che fosse meglio usare la tinta lavabile come paraschizzi, invece delle piastrelle.

A suo parere la cucina sarebbe apparsa molto più bella esteticamente con la tinta lavabile.

Quando la mia cliente lo ha informato di preferire le piastrelle, lui non si è scomposto e ha continuato ad insistere con la sua idea.

Voleva imporre a tutti i costi il suo gusto personale.

In altre parole, voleva scegliere le scarpe per lei.

E alla fine?

Esatto, la mia cliente ha fatto di testa sua e ha scelto le piastrelle.

Non si fidava della tinta lavabile e sicuramente si sarebbe poi trovata a disagio a cucinare con quella.

Con questo non voglio assolutamente dire che i consigli siano inutili, anzi.

Vanno però dati solo dopo avere capito davvero chi è la persona, quali sono le sue esigenze e il modo in cui intende VIVERE la propria casa.

Perché la casa è un po’ come un abito su misura che costruisci su te stessa.

Solo tu puoi avere idea di quello che ti possa far sentire bene e rappresentare al 100%.

E devi partire da questo per realizzare la casa dei tuoi sogni.

Stiamo parlando del luogo in cui passerai la tua VITA.

Come ti sentiresti se fosse costruita secondo i gusti di qualcun altro?

Rischieresti di arrivare a casa ogni giorno, sederti sul divano e vivere come se fossi a casa di uno sconosciuto.

È per questo che io, prima di ogni altra cosa, provo a scoprire qualcosa di più sulla persona che ho davanti.

Non si tratta, semplicemente, di arredare una casa.

Si tratta di costruire l’ambiente in cui tu dovrai vivere la tua vita.

Cosa c’è di più importante?

Così, cerco sempre di capire quali sono i loro desideri personali e le esigenze specifiche di ogni persona.

Perché ogni cliente è diversa e ha un modo particolare di sentirsi a casa.

E tu?

Qual è il tuo modo di sentirti a casa?

Se ti va di raccontarmelo, ti basta mandarmi un messaggio.

Insieme cercheremo di capire come costruire intorno a te la casa che hai sempre sognato.

Ti è mai capitato di indossare un vestito che in apparenza ti calza a pennello ma con il quale proprio non sei a tuo agio?

Potranno dirti che ti sta tanto bene, che è perfetto per te… eppure, non lo porterai mai in pubblico.

Perché non ti fa sentire come vorresti.

Non importa quanto, in teoria, sia bello e adatto a te.

Non lo senti tuo.

Sapevi che la stessa cosa accade anche con l’arredamento?

Non stiamo parlando di un aspetto secondario.

Gli arredi sono ciò che faranno nascere sensazioni ed emozioni nella persona che vive la casa, che daranno vita all’atmosfera che respirerai ogni singolo giorno.

Non trovi?

Immagina di entrare a casa tua, quella a cui stai dando vita con tanti sacrifici.

Come pensi che ti sentiresti se i mobili non fossero capaci di rappresentarti?

Davanti a te si apre una sala luminosa e ampia, arredata in modo esteticamente perfetto.

Sulla carta è tutto bellissimo.

E nella pratica?

Per qualche motivo senti l’atmosfera come fredda, impersonale.

Non ti senti a casa.

E cosa c’è di più brutto del tornare a casa dopo una giornata di lavoro e non provare quel senso di accoglienza che ti meriti?

Sarebbe davvero frustrante, soprattutto se pensi a quanto di te stessa hai dedicato alla creazione di quella che doveva essere la casa dei tuoi sogni.

E poi, credimi, se ti ritrovassi a vivere in una casa che non ti rappresenta, faticheresti a rilassarti al 100%.

E ogni aspetto della tua vita ne risentirebbe.

Per questo motivo, devi fare molta attenzione quando vai a cercare gli arredi che dovranno arricchire la tua abitazione.

Sono certa che, quando entrerai in un negozio, ti faranno domande come:

– che stile cerchi?

– che colori preferisci?

Seguite da un lungo monologo sulle nuove tendenze, sulla qualità estrema di alcuni materiali e poi via a vedere gli show-room con ambientazioni bellissime.

Hai capito cosa è accaduto?

Stanno solamente cercando di venderti un arredo sulla base di un semplice appagamento estetico.

E, per di più, lo stanno facendo mostrandoti situazioni create ad hoc, che appaiono bellissime ma non sono reali.

Sono semplici scenografie.

Sei davvero sicura che la tua camera apparirà esattamente come quella finta che ti hanno mostrato?

Le dimensioni, le luci, le posizioni degli elementi non saranno mai le stesse che ricreerai a casa tua.

Il risultato sarà, così, completamente diverso.

Ciò che, invece, dovrebbe fare un venditore che ha a cuore il tuo benessere è rivolgerti una semplice domanda:

– come ti fa sentire questo arredo?

Non sono lo stile o la gradevolezza estetica gli elementi da inseguire.

Certo, sono aspetti importanti.

Ma non sufficienti per farti sentire accolta dentro alla tua stessa casa.

Per questo è imprescindibile partire dalle sensazioni che provi.

Solo una vera e propria analisi sul tipo di persona che sei, su quello che desideri, sul tuo stile di vita, può permetterti di raggiungere quel senso di pace e accoglienza che vorresti provare ogni volta che torni a casa.

E, se nessuno si preoccupa di sapere chi sei e quali sono le tue esigenze, stai pur certa che ti ritroverai sì con una casa bellissima, ma che non ti rappresenterà.

Bisogna però dirlo: non è questo il mestiere di un venditore di mobili.

Il quale, giustamente, si preoccupa solo di venderti un prodotto di qualità e bello.

In fondo, nemmeno può sapere che non è sufficiente per farti sentire bene a casa tua.

Ora capisci perché è importante farsi aiutare da una Interior Designer?

Non si tratta di avere una casa più carina o di far morire di invidia un’amica.

Stiamo parlando del tuo benessere.

Stiamo parlando della preziosa possibilità di sentirsi a proprio agio a casa propria.

Hai idea di quante persone mi contattino dicendomi di non riuscire a sentirsi accolte a casa propria?

Molte persone pensano che il lavoro di una Interior Designer sia quello di rendere più bello uno spazio.

In realtà, la verità è molto diversa.

Almeno per me.

Prima di ogni altra cosa, mi preoccupo di scoprire chi è la persona davanti a me, quali sono le sue esigenze, che tipo di vita conduce.

Sulla base di queste informazioni comincio a lavorare a un progetto di benessere, nel quale la parte estetica ha un valore importante ma non è l’unico obiettivo che perseguo.

La vera differenza sarà la capacità di rendere bella e, allo stesso tempo, accogliente la tua casa.

Che comincerai a percepire come un vero e proprio rifugio.

Ti piacerebbe scoprire di più su come posso trasformare una semplice casa nel tuo luogo più confortevole?

Ti basta mandarmi un messaggio!

Non preoccuparti, è senza impegno: sarò felice di rispondere a tutte le tue curiosità!

“Oggi con i programmi di ritocco, come Photoshop, ottenere delle buone immagini è davvero facile!”

Recentemente mi è stata detta questa frase… non sapevo se sentirmi offesa o se farmi una risata!

Ho poi optato per la seconda!

Ma prendo spunto da questo episodio per approfondire un po’ l’argomento: spesso si pensa che per fare una buona fotografia sia necessaria una attrezzatura super costosa e poi chissà quali programmi di fotoritocco!

Non è così!

Certo l’attrezzatura può aiutare, non c’è dubbio, così come i programmi vari, ma se un buon fotografo sarà capace di ottenere una buona fotografia anche con attrezzatura non di ultima generazione, non sarà vero il contrario: un fotografo mediocre produrrà immagini mediocri anche con l’attrezzatura migliore!

E i programmi di fotoritocco, anche per i migliori che esistano, non sono sufficienti per avere delle immagini che colpiscono!

Potrai sistemare qualche linea storta, potrai aggiustare un po’ l’illuminazione e i colori, potrai perfino renderla un poco più nitida, ma… resterà una foto senz’anima!

Photoshop, Camera Raw, Lightroom e chi più ne ha più ne metta sono strumenti assolutamente indispensabili, come “tocco finale”, la ciliegina sulla torta per intenderci, ma non possono fare la torta!!!!

La foto nasce dentro, dalla sensibilità che hai nel guardare e sentire quello che ti circonda.

Una foto RACCONTA, una foto SUSCITA EMOZIONI!

Un fotografo d’interni non si limita ad usare il cavalletto e la bolla, mettersi nei 4 angoli e poi fare un clic e via, visualizza e vive l’emozione che vuole trasmettere.
Il fotografo studia ogni dettaglio per riuscire, con le sue immagini, a farti entrare empaticamente dentro quegli ambienti immortalati.

Questo fa sì che la foto sia BELLA, estremamente BELLA anche allo stato “grezzo”!

I programmi di post produzione aiuteranno quindi non tanto per le piccole correzioni quanto a “tirare fuori” ancora meglio quello che è già presente nei dati dell’immagine.

Ricordo che la macchina fotografica non vede come l’occhio, quindi un minimo di sviluppo è assolutamente necessario!

A volte si può decidere di “caricare” un poco per enfatizzare un particolare, ma non bisogna mai esagerare!
Un conto è valorizzare, un conto è trasformare e snaturare! (sempre che non lo fai per un determinato motivo, in maniera voluta e studiata!)

La foto deve risultare autentica e non finta!

Questo vale sempre, ma nella fotografia d’interni ancora di più, qualunque sia il suo utilizzo (case in vendita/affitto; B&B/hotel/strutture micro ricettive o mostrare una costruzione/ristrutturazione), perché l’osservatore deve poi ritrovare nella realtà quello che ha visto!

Se non vuoi rischiare di fare foto e post produzioni che allontanino anziché attrarre un possibile cliente non esitare a contattarmi!

Te nei sei già accorta, vero?

Ristrutturare casa non è una passeggiata!

Tutto comincia con un sogno, l’idea di una casa accogliente nella quale andare a vivere, che prende forma nella tua testa.

Prima o tardi, però, dovrai scontrarti con la realtà: dare vita a ciò che hai in mente è molto complicato.

Hai idea di quante persone non sono riuscite a creare ciò che desideravano?

Pensa a come ti sentiresti se, dopo avere speso tantissimo tempo, energie e denaro, ti ritrovassi a dovere vivere in una casa che sì, è bella e funzionale ma che, però, non ti rappresenta.

Non è quello che stavi sognando.

Non basta un’idea in testa, non è sufficiente sapere ciò che vuoi.

Quello che ti serve è un vero e proprio progetto dettagliato in ogni singolo particolare, che parta dall’impianto di riscaldamento e che arrivi fino ai mobili.

E fai molta attenzione: quanto più sarà dettagliato, tanto più la ristrutturazione si avvicinerà alla casa dei tuoi sogni.

In particolare, ci sono 7 elementi che devono essere ben chiari nel tuo progetto PRIMA che comincino i lavori.

Se anche solo uno di questi non fosse perfettamente delineato, allora prenditi del tempo e aspetta prima di far partire la ristrutturazione.

Ecco i 7 elementi imprescindibili di ogni progetto:

1) L’impianto di riscaldamento

Tutti sanno che una casa abbia bisogno di essere riscaldata.

Quello a cui molte persone non pensano, è il “come” verrà riscaldata.

Non è un aspetto che puoi permetterti di ignorare, perché è una vera e propria scelta tecnica che andrà a modificare sensibilmente l’intera abitazione.

Prendiamo, per esempio, un impianto di riscaldamento tradizionale.

Se è questa la tua scelta, dovrai indicare esattamente dove posizionare i radiatori.

È un aspetto fondamentale perché quelle porzioni di parete non saranno liberamente utilizzabili.

Ancora, pensa al riscaldamento a pavimento.

È importante che tu lo definisca in fase di progetto.

Affinché l’impianto possa funzionare e performare al meglio, serve un certo spessore del pavimento così che contenga i pannelli radianti.

Nemmeno quando si tratta di climatizzazione aerea puoi permetterti di lasciare il tutto a una decisione successiva.

Sapevi che ci sono regole di altezze minime dell’impianto sotto le quali non si può scendere?

Le opzioni per riscaldare una casa sono diverse e ognuna richiede interventi specifici e preventivi.

Assicurati di scegliere il tipo di impianto subito, prima della ristrutturazione.

Altrimenti sarai costretta ad accettare quello tradizionale!.

2) Il pavimento

Molte persone pensano che il pavimento sia una semplice questione di gusto.

La realtà è un’altra.

Certo, la pavimentazione è fondamentale ai fini dell’estetica della casa ed è anche la base dell’atmosfera che si respirerà.

Ma non è solo questo.

Ogni tipo di pavimento necessita un proprio sottofondo con caratteristiche peculiari.

Questo significa che non hai la possibilità di scegliere il pavimento solo in un momento successivo.

In assenza di istruzioni, l’impresa edile preparerà un sottofondo per piastrelle tradizionali, che è la scelta tipica.

Cosa accade se, sfogliando una rivista o visitando un’altra abitazione, ti innamorassi delle cementine?

La differenza di spessore tra le cementine e piastrelle è così netta che l’impresa dovrà rompere il sottofondo già preparato.

E ripetere i lavori.

Con conseguente spreco di soldi e tempo.

3) La cucina

Nonostante si tratti di una stanza fondamentale e curata nei dettagli, le persone cadono nell’errore di andare a sceglierla solo all’ultimo minuto.

Vuoi davvero che la cucina dei tuoi sogni si debba adattare agli impianti già montati?

Non sarebbe molto meglio se, invece, fossero gli impianti ad adattarsi alla tua cucina?

Se scegli la cucina all’ultimo minuto, sarai costretta a scendere a tanti compressi.

Tra i quali la rinuncia a quella che più amavi.

E allora, una volta definite le misure della stanza, vai da un rivenditore e studiate insieme la migliore soluzione.

Potrai far così montare gli impianti sulla base della cucina che desideri davvero, senza dover optare per seconde scelte.

4) L’illuminazione

La luce è la base del benessere.

E, se ti dimentichi di studiare da subito l’illuminazione, potresti ritrovarti con una casa poco accogliente.

Non si tratta solo di ambienti bui o male illuminati.

Anche una abitazione molto luminosa potrebbe non farti sentire come a casa, perché la distribuzione delle luci non è ottimale per farti provare le sensazioni che vorresti vivere.

Per ottenere un risultato che ti farà emozionare, mettiti al lavoro con l’elettricista prima che sia troppo tardi!

5) Sanitari

Prima di cominciare i lavori, gli idraulici chiedono sempre la scheda tecnica dei sanitari scelti.

Questo perché le tipologie sono ormai diverse (sia a muro che a pavimento): se non sei preparata o se, nemmeno, hai idea di quello che vuoi, gli impianti saranno realizzati per sanitari a pavimento.

Ancora una volta, dovrai sborsare inutilmente altro denaro e sprecare tempo, se cambierai idea e vorrai quelli sospesi!

A meno di non accontentarsi di qualcosa che non vorresti.

6) Finiture e rivestimenti alle pareti

Qui vale lo stesso discorso dei pavimenti.

Il sottofondo è diverso a seconda del materiale che scegli.

Che sia pietra, piastrella, carta da parati o semplice pittura, attendere non sarà mai una buona scelta.

Ancora una volta, il rischi è di dover ripetere dei lavori già eseguiti.

Perché spendere più soldi e tempo?

7) Arredi

Anche se gli arredi sono l’ultima cosa a mettere piedi in casa, sono anche una delle prima a cui dovresti pensare.

Se non vuoi ritrovarti a vivere una casa che non è ciò che sognavi.

Se pensi che stia esagerando, rifletti semplicemente sul fatto che, per esempio, potresti essere vincolata a nascondere i tagli di luce a cui avevi pensato a causa di un mobile dalle dimensioni non previste.

Per non parlare di quella applique da parete che ora devi spostare per via di un arredo che non avevi considerato.

O, ancora, potresti essere forzata a usare inestetiche prolunghe perché, nonostante tu abbia messo decine di prese elettriche, te ne manca una proprio nel punto in cui vorresti inserire una bella lampada!

Come ti dicevo poco più sopra, una ristrutturazione è un’avventura complicata, che andrebbe affrontata senza lasciare nulla al caso.

È vero, un progetto così dettagliato da tenere conto anche di questi 7 aspetti è complesso e richiede tempo.

Ma non pensi che sarebbe meglio investire del tempo e della fatica in principio, se questo vorrà dire riuscire ad avere la casa dei tuoi sogni?

E non solo!

Significherà anche non buttare via tempo o sprecare inutilmente denaro.

Se stai per partire con una ristrutturazione, fermati per un secondo e chiediti: sei davvero sicura di avere pensato a ogni dettaglio?

Se così non fosse non esitare a contattarmi!

Oggi mi piacerebbe condividere con te un bel momento che ho passato questo weekend.

Sono stata a Torino per due giorni per partecipare al terzo appuntamento del master di fotografia che sto seguendo.

Questo fine settimana l’argomento era il ritratto!

Credo di averlo già detto, ma fotografare le persone non è proprio nelle mie corde, non riesco mai a cogliere quell’espressione, quella scintilla che rende lo scatto magico!

Questo è uno dei motivi per cui ho deciso di seguire un master, per migliorarmi anche in quei generi che non sento tanto miei. Sono fermamente convinta che cimentandosi in altri generi io possa migliorare anche nella fotografia d’interni!

Ti voglio raccontare questa esperienza perché è stata magica e mi ha dato moltissime conferme, come ad esempio il fatto che tutti i generi fotografici hanno degli elementi in comune ovvero Luce e Composizione!

Potresti pensare che parlare di luce sia ovvio, perché la fotografia è letteralmente “scrivere con la luce”, ma la domenica abbiamo visto come riconoscere una luce buona, e come poterla sfruttare per creare delle opere d’arte!

Non parlo di opere d’arte a caso, il nostro docente oltre ad essere un fotografo è anche un pittore, anzi, nasce pittore!
Poi ha scoperto la fotografia, e se n’è innamorato. Col tempo ha unito le sue due passioni producendo fotografie che sono veri e propri dipinti.

Quello che lascia senza parole è che quelle immagini le cattura, spesso, con un filo di luce, in posti a cui non daresti un centesimo, lui riesce a trovare l’angolino perfetto e a creare le sue magie.

Vederlo all’opera è stato davvero emozionante!

L’altra componente importante, come detto prima, è la composizione, il fatto che tutto sia armonioso e posizionato correttamente!
La composizione è ciò che permette all’osservatore di poter viaggiare dentro l’immagine senza distrazioni e senza “tensioni”, rilassando l’occhio.

Nella fotografia d’interni sapere usare la luce è importantissimo, e riuscire a catturare i suoi giochi con le ombre crea un dinamismo che attira gli sguardi.
Usare la luce artificiale è più complicato, ma diventa interessante quando crea dei suggestivi giochi.

Sia con la luce naturale che con quella artificiale bisogna fare molta attenzione a non “bruciarle”!
Avere delle zone completamente bianche o dei lampadari che sembrano palle di fuoco disturba l’occhio dell’osservatore creando un fastidio a volte inconscio, questo spesso fa si  che chi guardava passi oltre senza rimanere impressionato.

Per quanto riguarda la composizione, in interni è importante che l’ambiente sia prima di tutto in ordine, senza oggetti fuori posto.

Importantissimo che le verticali siano davvero tali!! E poi bisognerà cercare di far si che i vari elementi presenti si possano bilanciare con una giusta inquadratura.

A me piace raccontare le case, quando entro in una stanza per prima cosa guardo è come entra la luce e che effetto ha sul pavimento e sui mobili.
Poi guardo se c’è qualche lampada che, accendendola, possa creare qualche piccolo gioco, se no preferisco tenerle spente, infine mi attacco al mirino per vedere la miglior inquadratura!

Cerco di catturare l’atmosfera che si può respirare quando si entra in quella stanza.

E cerco anche di metterci un po’ di me, di quello che sento, proprio come ho visto fare al maestro domenica.

Se vuoi valorizzare i tuoi interni non esitare a contattarmi!

Hai trovato la casa dei tuoi sogni e c’è qualche lavoretto da fare per renderla esattamente come desideri?

La prima cosa che potrebbe venirti naturale fare è… semplicemente di fare partire i lavori.

Questo significa, di fatto, che sarai tu a dover verificare che tutto proceda per il verso giusto e sarai direttamente responsabile della buona riuscita del tuo sogno.

Sei davvero certo di poterlo fare?

Proviamo a immaginare cosa accade quando scegli di seguire da solo la ristrutturazione.

Sarai subito messo davanti al primo dubbio.

Meglio un’unica impresa strutturata o tanti professionisti?

La differenza è notevole: da un lato, hai una sola impresa che si occuperà di gestire ogni aspetto, dall’altro una squadra di professionisti scelti da te.

Ognuna di queste opzioni porta con sé vantaggi e svantaggi.

Un’unica impresa ti libera dall’onere di metterti alla ricerca dei singoli artigiani, però ti affidi ciecamente a una società che non conosci così bene.

Sei davvero sicuro di poterti fidare?

Se, invece, ti occupi personalmente di trovare chi dovrà lavorare sulla casa dei tuoi sogni, dovrai fare i conti con tantissimo tempo ed energie da spendere.

Riuscirai a scegliere i professionisti adatti? Lo farai in un tempo ragionevole?

Quindi quale tra le 2 opzioni scegliere? Dipende.

Proprio così. Non posso darti una risposta senza conoscere in modo dettagliato il progetto.

In pratica, dovrai prendere una decisione senza avere idea se possa essere quella giusta.

Un bel problema, vero?

A prescindere da quale sarà la tua decisione, dovrai poi assumere il ruolo di vero e proprio controllore dei lavori.

Sì, perché se non segui con attenzione lo svolgimento delle attività, potrebbero crearsi degli intoppi e generarsi ritardi notevoli.

E non sperare che il geometra o l’architetto controlli i lavori.

Il ruolo dell’architetto è quello di gestire tutta la parte iniziale, compresa quella burocratica, e la sicurezza del cantiere.

Mai in alcun modo arriverà a essere un dirigente dei lavori, non si metterà di certo a coordinare i vari professionisti messi sul campo.

E sarai d’accordo con me quando dico che, senza coordinazione, non puoi avere alcuna garanzia sul rispetto dei tempi e nemmeno sul risultato finale.

E ricorda che i professionisti che dovrai organizzare non sono pochi.

Quantomeno, dovrai coordinare i muratori, l’elettricista, l’idraulico, il piastrellista, l’imbianchino.

Non sembra un compito molto semplice, vero?

Questo discorso vale anche se hai scelto un’impresa strutturata: se, sulla carta, il ruolo di coordinare spetta a questa società, tu non puoi permetterti di non vigilare.

Volente o nolente, sei costretto a diventare il coordinatore dei lavori.

E sai qual è il motivo principale che causa ritardi in un cantiere o un risultato diverso da quello immaginato?

La mancanza di comunicazione.

Che deriva, appunto, dall’assenza di un lavoro coordinato.

Ognuno esegue il proprio compitino senza curarsi del fatto che la sua attività sarà strettamente correlata con l’intervento di un altro professionista.

E sarai tu a doverti occupare della comunicazione all’interno del cantiere.

Pensi che sia così facile?

Molto spesso non si hanno né le competenze né il tempo per poterlo fare.

Prova a immaginare cosa accadrebbe se non ti riuscisse questo lavoro di coordinazione.

Non solo ci saranno enormi seccature e ritardi, ma dovrai anche affrontare la fastidiosa pratica dello “scarica-barile”.

Nessuno sarà responsabile ma tu sarai l’unica vittima!

Hai idea di come ti sentiresti di fronte all’impotenza di vedere il tuo sogno svanire e non poter far nulla per porre rimedio?

Saresti costretto a mettere mani al portafoglio, anche se non è colpa tua, anche se lo percepisci come ingiusto.

Non pensi che sarebbe meglio avere al proprio fianco una persona che lavora PER TE e che farà di tutto perché i tuoi desideri procedano secondo i piani?

Seguire personalmente la ristrutturazione della propria casa non è l’unica strada percorribile.

Ora hai la possibilità di avere una tua consulente personale, una persona che ti segua passo passo e che lavorerà solo PER TE.

Non è un’impresa che punta a risparmiare così che abbia un margine più elevato o un professionista che si preoccupa solo di fare il proprio compitino.

Stiamo parlando di una consulente la cui unica missione è quella di raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato.

È vero, all’inizio potresti percepirla come una spesa extra.

E potresti pensare anche che già la ristrutturazione costerà molto, perché aggiungere una spesa?

Semplicemente perché non si tratta di una spesa.

Ci avevi pensato?

È, piuttosto, un investimento.

Il cui prezzo sarà di gran lunga inferiore a ciò che sarai costretto a pagare se sceglierai di fare tutto da solo.

Pensa a quanto sarebbe bello avere una persona di fiducia che ti informi puntualmente sui lavori, che li segua personalmente e che sia sempre in prima linea per difendere il tuo sogno.

Alla fine sarai felice di avere scelto di non fare tutto da solo!

Se vuoi scoprire in modo gratuito e senza impegno se io possa essere la persona giusta ad accompagnarti nel tuo percorso di ristrutturazione, ti basta compilare il modulo che trovi qui.

Ti ricontatterò così che tu possa raccontarmi del tuo sogno e capiremo insieme se ci sono i presupposti per lavorare insieme!

Oggi mi voglio rivolgere soprattutto a te che hai una struttura ricettiva, anche se il discorso è valido per chiunque abbia a che fare con “gli interni”

Sai perché mi arrabbio quando vedo che pubblicizzi i tuoi locali sui portali o sul tuo sito con fotografie fatte male?

Perché è come se tu maltrattassi la tua struttura!!!

Lo so ti posso sembrare esagerata, ma non hai idea di quanti posti meravigliosi ho potuto vedere a cui non avrei dato un cent dalla loro pubblicizzazione on-line!

E come è capitato a me sarà capitato anche ad altri, magari perfino a te!

Ti hanno mai detto “Bel posto, è ancor meglio di quello che mi aspettavo!”?! se sì significa davvero che con le tue foto non hai assolutamente valorizzato gli ambienti che offri.

E per una persona che è venuta anche se le immagini non l’avevano attratta del tutto ne avrai almeno 5 che saranno passate oltre alla ricerca di strutture più belle (almeno all’apparenza!).

Capisci quanto potenziale guadagno hai perso?

“Ma dai, addirittura 5?! vedo che anche i miei concorrenti non hanno foto professionali!”
stai pensando questo vero? lo capisco, guardando le immagini sul web, non hai nemmeno tutti i torti, ma ti confermo che ne perdi parecchi, magari sono solo 3 ma magari sono di più… sai da cosa dipende? da quando ti hanno visto nel momento in cui hanno iniziato la ricerca!

Aspetta mi spiego meglio: se sei uno dei primi che hanno visualizzato li hai persi, se sei tra gli ultimi è possibile che ti scelgano.
Perché? è semplice: dopo una lunga ricerca, a meno che non ci fosse qualcosa che ti ha colpito, non torni certo indietro dall’inizio!! quindi riguardi gli ultimi e scegli “il meno peggio” (ancora una volta, almeno all’apparenza!)

Non c’è niente da fare, la gente ti sceglie prima per l’impressione che fai on line… e lo può fare solo attraverso le immagini che dai dei tuoi ambienti!

Tu poi che offri soggiorni hai un compito ancora più gravoso, bisogna ammetterlo, tu più degli altri devi fare capire la meravigliosa esperienza che potranno vivere se decideranno di soggiornare da te!

E questo lo puoi fare attraverso il racconto e NO non può essere solo scritto!

La parte descrittiva è davvero super importante, ma se non li attrai prima e non li mantieni attraverso anche immagini suggestive che confermino quello che stanno leggendo il cliente andrà oltre!

Le immagini sono più potenti delle parole, anche se ovviamente non sufficienti!

Per fare un racconto non bastano fotografie tecnicamente ben fatte, con linee dritte, un uso corretto delle luci e una buona composizione, bisognerà riuscire a catturare l’anima di quell’ambiente riuscire a far percepire all’osservatore le emozioni e le sensazioni che potrà vivere!

Non è facile come dirlo… stiamo pur sempre parlando di qualcosa di statico!

Attenzione però a non scegliere un fotografo “qualunque”, perché deve essere fotografata in maniera differente a seconda del messaggio finale che si vuole dare!

Essa, infatti, avrà un significato diverso per te che la proponi per un soggiorno, piuttosto che per un eventuale architetto / interior designer che l’ha progettata!

Stessa camera significati e messaggi differenti, quindi con immagini differenti!
Quello che cambierà sarà minimo, l’inquadratura, lo sviluppo e/o la gestione della luce, ma saranno immagini che daranno sensazioni diverse!

E questo lo sa fare solo un fotografo specializzato in interni!
Perché?! Perché ogni fotografo ha le sue peculiarità e si specializza in quello in cui è più bravo, in quell’ambito in cui sanno davvero cogliere l’essenza!

Se ti affiderai ad un fotografo specializzato in altro avrai belle foto, ma che non riusciranno a comunicare come dovrebbero.
E’ come se io dovessi fotografare un matrimonio… magari le foto saranno anche belle, ma difficilmente emozioneranno come devono, perché non riesco a cogliere come si deve le persone!
Invece, quando fotografo gli interni, respiro l’aria di quell’ambiente lasciando che mi racconti la sua storia.
Solo così riesco a produrre una immagine che possa valorizzare quelle stanze a seconda del messaggio riuscire a trasmettere delle emozioni!

Non aspettare oltre a presentare la tua struttura come merita, contattami cliccando qui!

 

Hai scelto di ristrutturare casa? Prima di fare ogni altra cosa, leggi fino in fondo questo articolo.

Ti sarà estremamente utile per capire come evitare 4 errori così comuni da essere commessi da quasi la totalità delle persone.

Ristrutturare casa è un passo importante.

Non pensi che possiamo equipararlo all’acquisto di una casa?

Del resto parliamo di una spesa non indifferente per ottenere un ambiente nel quale amerai vivere.

Non ti suona familiare? Proprio così, è molto simile all’acquisto di una casa!

E sono certa che, prima di acquistare casa, tu ti sia fermato a ragionare, riflettere, studiare la situazione.

Non volevi commettere errori.

E allora, se la ristrutturazione è così simile a un acquisto, sei d’accordo con me quando dico che dovresti utilizzare cautela?

Naturalmente, non sto cercando di spaventarti, sto semplicemente provando a farti evitare di lasciarti prendere dalla fretta, così che tu non cada in alcuni comunissimi errori.

Errori che ti costeranno molto.

Nei miei 4 anni nel mondo immobiliare, ne ho viste davvero di tutti i colori.

Ma sono 4 gli errori che vengono quasi sempre commessi.

Eccoli qua:

1) Non avere un progetto completo PRIMA di cominciare i lavori

Hai mai pensato a quanto sia importante avere un piano d’azione che copre ogni minimo particolare?

Pensare a tutti i singoli dettagli dei lavori da effettuare ti mette al riparo da sgradite sorprese… quelle che poi ti costeranno degli extra.

Nello specifico, per farti qualche esempio, dovrai avere chiara la tipologia di pavimentazione, di rivestimenti, di sanitari, di illuminazione e, addirittura, anche gli arredi.

Proprio così.

Pensa a cosa accadrebbe se non progettassi da subito la cucina, completa di ogni suo arredo.

Non avresti un’idea precisa di dove inserire gli attacchi.

Non trovi che questo causerebbe un rallentamento dei lavori?

Se non hai un piano ben definito, il cantiere sarebbe costretto a fermarsi più volte, perdendo molto tempo.

Sai cosa accade quando perdi del tempo? I costi lievitano, esattamente.

E, allora, perché non perdere qualche settimana prima per dare vita a un progetto che copra la ristrutturazione nella sua interezza?

2) Includere i materiali nel preventivo

Molto spesso, quando ti viene preparato un preventivo per i lavori, vengono inclusi anche i materiali: mi riferisco alle piastrelle, porte, sanitari, finestre, e così via.

Ma sai cosa succede quando hai in mano un preventivo che comprende anche i materiali?

Tendenzialmente, 2 cose.

E NESSUNA di queste è vantaggiosa per te. Anzi.

–> le tue possibilità di scelta sono molto limitate.

L’impresa o l’artigiano a cui ti sei rivolto, con tutta probabilità, ti mostrerà i materiali proposti dai loro fornitori di fiducia.

Insomma, quelli che a loro propongono prezzi di favore (ma non sperare che quel prezzo di favore ti verrà riconosciuto).

Così, ti ritroverai con una scelta limitata.

In sostanza, qualcun altro sta scegliendo per te.

–> rischi di pagare di più.

Verosimilmente, ti verrà proposto un materiale di fascia medio-alta e tu, che ancora non hai ben chiaro cosa vorrai inserire nella tua abitazione, non potrai far altro che accettare.

Se, poi, verranno inseriti materiali di seconda fascia, credi davvero che ti verrà proposto uno sconto?

No, non accadrà.

Quindi, cosa puoi fare?

Visita tu stesso i vari rivenditori.

Certo è un processo più lungo (e a tratti noioso!) ma i vantaggi saranno enormi.

Potrai toccare con mano ciò che sarà inserito in casa, avrai una scelta enorme e, soprattutto, esattamente ciò per cui paghi!

Sarai in pieno controllo e non nelle mani di un’impresa.

Non male, vero?

3) Programmare consegne e traslochi troppo presto

Un bel modo per buttare via soldi è quello di programmare consegne e traslochi per le date di fine lavori che ti sono state promesse dal costruttore.

I ritardi nei cantieri sono all’ordine del giorno, sei davvero sicuro che proprio il tuo sarà in perfetto orario?

Un ritardo è certamente un’enorme seccatura: non vedi l’ora di vivere la tua nuova casa ma sei costretto ad aspettare.

Non pensi che sarebbe molto meglio evitare di aggiungere a questa seccature delle spese extra?

Immagina come ti sentiresti se, oltre a dover aspettare più del dovuto, fossi costretto a pagare delle penali per avere disdetto il trasloco o a spendere degli extra per dei servizi di deposito materiali/arredo.

Quello che puoi fare è farti dare una serie di scadenze all’interno del lavoro e vedere se vengono rispettate.

Così, puoi valutare lo stato dei lavori.

Se ci sono dei ritardi su questa tabella di marcia, aspetta!

Potrai organizzare consegne e traslochi quando manca un mesetto alla fine dei lavori.

4) Non avere uno stato avanzamento dei lavori dettagliato, compreso degli extra

Mettilo in conto: è possibile che siano necessari dei lavori extra per portare a termine il tuo progetto di casa.

Nel momento in cui vai a fare operazioni di ristrutturazione, è possibile incappare in problematiche non preventivatili.

Oppure, sei tu a cambiare idea su alcuni aspetti e questo rappresenta un extra.

In ogni caso, chiedi che i conti vengano sempre aggiornati, includendo ogni tipo di extra.

È molto facile ritrovarsi con un conto salatissimo a sorpresa, dopo avere ignorato qualche extra che si riteneva minore.

Avendo tutto sott’occhio, invece, avrai sempre la possibilità di scegliere consapevolmente se proseguire in quella direzione oppure di rinunciare ad alcuni lavori o risparmiare sui materiali.

Allora, dimmi la verità: anche tu stavi rischiando di commettere questi errori?

Non preoccuparti, è normale, non si ristruttura casa tutti i giorni, ma io sono qua proprio per aiutarti.

Se devi ristrutturare casa e hai paura di incappare in costi nascosti, di quelli che possano coglierti di sorpresa, puoi anche chiedermi una consulenza privata.

Un piccolissimo investimento il cui prezzo è di gran lunga inferiore a ciò che spenderai se scegliessi di fare tutto da solo.

Immagina quanto sarebbe bello vivere in totale serenità un momento eccitante ma stressante come la ristrutturazione di casa.

Avresti la certezza di avere al tuo fianco una professionista che lavora nel TUO interesse.

Come puoi fare per garantirti la possibilità di vedere nascere la tua nuova casa esattamente come la desideri e senza costi nascosti?

È molto semplice!

Ti basta mandarmi un messaggio, ti aspetto!

Converrai con me che 8 secondi non sono tanti!
Eppure studi scientifici dimostrano che è quello il tempo che impiega il cervello per decidere se prestare o meno attenzione a qualcosa!

8 Secondi, come si fa?

Beh, gli stessi studi dicono che il cervello umano elabora molto più velocemente le immagini che le parole, lo fa ben 60 mila volte più velocemente!

Non solo, apprende meglio qualcosa che è accompagnato da immagine!
Un testo accompagnato da fotografie ha il 94% di possibilità in più di essere visto, cliccato e letto…

Questa è una bella notizia, no? insomma come percentuale questa mi sembra davvero ottima soprattutto quando la mettiamo vicino a quei miseri 8 secondi di cui abbiamo parlato all’inizio!

Questo significa che puoi attirare il tuo potenziale cliente con una BELLA immagine!
Se lo catturi in quegli 8 secondi che ti dedica, allora è facile che poi voglia saperne di più e entri nel tuo annuncio o nel tuo sito!

Da lì se saprai alternare dei testi accattivanti con delle fotografie gradevoli sicuramente avrai più possibilità che questa persona ti scelga!

Ma tu che foto hai nei tuoi annunci / post o sul tuo sito?
– Foto con le linnee storte, verticali cadenti, orizzontali pendenti, a volte perfino distorte come in una bolla.
– Immagini spesso buie, con lampadari o abatjour che creano palle di fuoco e disturbano; con finestre spesso bruciate, neanche stesse entrando lo spirito santo!
– Inquadrature spesso senza senso che non raccontano l’ambiente, né tanto meno lo valorizzano!

Se parliamo di annunci immobiliari, capita di trovare case in disordine, tavolette del water alzati…

Davvero ti stupisci se le cose non vanno benissimo?

Davvero pensi così di catturare l’attenzione del tuo possibile cliente in quei stramaledetti 8 secondi?

Mi spiace, ma no, non attirerai l’attenzione di nessuno!

“Eh ma alla fine i clienti comunque mi arrivano”, immagino che potrai pensare questo e certo non metto in dubbio che tu riesca comunque ad avere dei contatti…

Ma sai perché li hai?

Perché i clienti alla fine non hanno molta scelta, quando fanno una determinata ricerca i risultati sono tutti deludenti allo stesso modo! E lui è costretto a fare una ricerca più approfondita!

Ma, appena un tuo concorrente dovesse svegliarsi e iniziare ad investire un poco sulle immagini che produce e mostra, credimi che la tua visibilità diminuirebbe di gran lunga!

Però quello che fa il primo passo potresti essere tu!
Quello che, con le sue immagini studiate e fatte da un fotografo professionista e specializzato in interni, adombra completamente la concorrenza…

Pensaci! Non ti piacerebbe riuscire a far mangiare agli altri la tua polvere?

Certo, lo sai che poi ti copieranno e chiameranno qualcuno, ma intanto tu sei avanti…

Non aspettare ad essere tu a mangiare la polvere degli altri, cattura quanti più clienti possibili in quegli 8 secondi! Non lasciare spazio agli altri!

Contattami cliccando qui!

Molte persone pensano erroneamente che la propria abitazione possa contenere un unico stile.

E, in effetti, sembra avere senso se ci rifletti per un secondo.

Com’è possibile unire, per esempio, uno stile moderno a uno più rustico?

Il rischio è quello di creare un vero caos, vero?

Tutto corretto! All’apparenza…

E se ti dicessi che le cose non stanno proprio così?

Sapevi che, invece, è possibile mischiare più stili?

Anzi, molto spesso è una scelta quasi obbligata per creare uno spazio in cui vivere che ti faccia sentire a casa, accolta.

Un luogo nel quale non vedi l’ora di rientrare.

Perché la tua abitazione ti faccia sentire “a casa” e accolta, non è sufficiente inserire qualche mobile qua e là.

È necessario, piuttosto, creare un ambiente che rispecchi la tua personalità.

Pensa quanto sarebbe bello poter pranzare insieme alla tua famiglia in una domenica primaverile, avvolta da un’atmosfera che senti tua.

O, ancora, spendere un pigro pomeriggio di una domenica uggiosa nel tuo salotto e percepire che è esattamente lì che vorresti essere.

Una cosa che spesso viene sottovalutata è che la nostra personalità non è univoca.

In noi risiedono più aspetti, più sfaccettature.

Per questo motivo, talvolta, non siamo attratti da un unico stile ma da più, anche molto diversi tra loro.

È normale e, per dare vita alla casa dei tuoi sogni, devi assolutamente tenerne conto.

Per me è fondamentale costruire un ambiente che non sia soltanto esteticamente gradevole ma che rispecchi la personalità di una persona.

Così, buona parte dei primi appuntamenti con le mie clienti sono una lunghissima chiacchierata per comprendere la persona che ho davanti.

E, sempre più spesso, capisco che devo riuscire a raccontare più sfaccettature di una sola personalità.

Come si fa?

È facile: basta mixare gli stili!

Ma fai bene attenzione, è molto semplice finire col creare un potpourri non ben definito (e che, quindi, ti farà solo sentire confusa e non a casa).

La parola chiave per mixare gli stili è EQUILIBRIO.

È  necessario trovare un filo conduttore tra i vari stili e ambienti della casa.

E ci sono 2 modi per farlo:

1) COLORE

Avevi idea di quanto il colore possa mettere in connessione situazioni che sarebbero altrimenti molto differenti tra loro?

Arredamenti diversi possono convivere perfettamente se accumunati da un unico colore o dalle diverse nuance dello stesso colore.

Potrai spezzare con piccoli tocchi di colore accento: puoi sfruttare i tessili, come i cuscini.

Ma senza mai esagerare: è pur sempre un ambiente con più stili!

2) ACCOSTARE

Altro metodo per far coesistere due stili diversi è quello dell’accostamento.

A uno stile principale (introdotto dalla maggior parte dell’arredamento) potrai accostare elementi di stacco, con uno stile diverso (in presenza minore).

Aspetta, ti faccio un esempio così è chiaro

Diciamo che hai scelto uno stile moderno per casa tua.

Ma ti sei innamorata di un grande tavolo antico di legno…

No, non devi per forza rinunciarci!

Puoi inserirlo e accompagnarlo a delle sedie moderne.

Lo avresti mai detto?

E no, non devi mettere da parte i ricordi di famiglia o dei tuoi viaggi, possono entrare a fare parte dei tuoi ambienti.

Sempre a patto che ci sia un tratto d’unione negli accostamenti.

In particolare, quando giochi con più stili diversi è estremamente facile cadere in errore e ritrovarsi con un grande misto indefinito di situazioni.

Che gran confusione ne verrebbe fuori!

Sono necessari interventi mirati e delicati.

Hai bisogno di una mano per comprendere come rendere la tua casa più accogliente?

Ti basta mandarmi un messaggio, sono a tua disposizione!

Insieme potremo creare un piccolo mondo perfetto, nel quale non vedrai l’ora di rientrare ogni volta che dovrai uscire!