Se stai pensando di ristrutturare è facile che tu stia riflettendo su come sarebbe meglio muoversi… probabilmente stai pensando di chiamare direttamente un’impresa edile, magari una di fiducia, per avere un preventivo e decidere come iniziare questa avventura direttamente con loro.

Lo immagino perché, lo ammetto, anche io per la mia prima ristrutturazione, quando ancora ne sapevo poco o nulla e facevo tutt’altro mestiere, ho fatto così…
Eh sì, anche io ho commesso questo errore, solo che per mia fortuna io scelsi una impresa con i controfiocchi, di quelle serie che lavorano molto bene e quindi tutto andò tutto liscio!

Perché si fa questa scelta e perché, se non sei più che fortunato, può essere un grave errore?

I pensieri che hai avuto per decidere di si rivolgerti direttamente all’impresa possono essere due:
– credi  di risparmiare;
– pensi che l’impresa sia l’interlocutore più giusto (chi meglio di chi esegue i lavori sa di cosa parliamo?)

In realtà entrambe queste affermazioni sono scorrette!

Naturalmente a molte imprese questa scelta piace davvero molto, perché potranno fare tutto quello che vogliono a casa tua e per te questo sarà un grande problema!
Cosa intendo?

– per le ristrutturazioni più importanti ti proporranno un loro tecnico che faccia un progetto che LORO gli hanno detto, sulla base di ciò che gli hai spiegato;
– non specificheranno i materiali che useranno.

Questo comporta
– che i costi aumenteranno a dismisura, perché non avendo studiato il progetto prima con il tecnico sicuramente verranno fuori in corso d’opera delle modifiche da fare sia da parte tua che ragionando capisci che c’è una soluzione migliore per le tue esigenze, sia da parte dell’impresa che solo dopo noterà che una cosa non si può fare così, ma è meglio farla cosà, cosa che però porterà ad un aumento di tot euro… Credimi questo succede davvero spessissimo!
– non saprai mai il vero valore dei materiali che hai in casa e c’è il serio pericolo che siano di scarsa qualità, dei rimasugli di magazzino che però hai pagato come se fossero di prima scelta!
– i lavori andranno a rilento, ogni modifica porterà ad una inevitabile perdita di tempo!

Le imprese, anche le migliori, sanno come fare i lavori, ma non sanno come progettarli e non sanno eseguire come si deve la parte burocratica.

Arrivare all’inizio dei lavori con le idee chiare, con un progetto fatto come si deve, sapendo esattamente quali materiali si vogliono è davvero importante per poter poi controllare che l’impresa faccia le cose come stabilito.

Va da se che tu non sei un esperto, hai un’idea di ciò che vorresti, ma un progetto non può limitarsi ad uno schizzo veloce con due annotazioni… L’impresa, per quanto brava possa essere, non può realizzare esattamente ciò che vuoi solo sulla base delle poche cose che gli dici.

E certo, come detto prima, sulle ristrutturazioni più importanti ti proporranno il loro tecnico, col quale però facilmente non parlerai… e lui come può fare un progetto su misura per te? non lo farà, lo farà seguendo gli ordini dell’impresa!

Un altro problema non certo marginale, affidandoti direttamente all’impresa, chi sarà il direttore lavori? chi si occuperà della sicurezza?

Se non hai assunto un tecnico lo dovresti fare tu, ma non ne hai le competenze e allora dovrai affidarti al loro, a quello che non hai mai visto, ma che ha fatto il progetto e che si è occupato della parte burocratica… ma sei sicuro che farà i tuoi interessi? te lo dico già… assolutamente no! farà gli interessi dell’impresa!

Credi ancora che affidarsi direttamente all’impresa sia conveniente e la scelta migliore?
Spesso si ha la falsa illusione che l’impresa abbia tutti gli interessi a dare il miglior servizio possibile, alla fine va avanti grazie ai tuoi soldi, quindi perché complicarsi la vita non facendo bene i lavori? questo è dovuto in buona parte al mercato in cui devono operare, un mercato in cui la guerra dei prezzi è all’ordine del giorno! Questo trasforma l’impresa in qualche modo nella tua “antagonista”, perché deve massimizzare i guadagni riducendo i costi!

A questo punto potresti pensare “vado dalla più cara e ho risolto!”, no, purtroppo non funziona nemmeno così, perché comunque l’impresa VA CONTROLLATA! e questo sempre! e chi lo può fare? solo ed esclusivamente un tecnico!
Ma come detto prima non può essere il loro, perché se no guarderà ai loro interessi e non ai tuoi e sarai punto e a capo!

La cosa corretta da fare è PRIMA di tutto scegliere un tecnico di fiducia, con lui studiare un progetto che sia completo nei minimi dettagli e che sia funzionale alle tue esigenze; scegliere tutti i materiali che desideri avere e POI scegliere un’impresa che a quel punto, sulla base di quel progetto dettagliato e conoscendo che materiali dovrà maneggiare ti potrà fare un preventivo decisamente più corretto.

Il tecnico è a conoscenza di quello che deve fare, e conoscendo le leggi e i decreti, sa come farlo e avendolo scelto tu controllerà che tutto sia fatto a regola d’arte e difenderà i tuoi interessi!

Io e il mio team partiamo sempre da qui… una volta individuata la casa giusta per te, partiamo dal progetto che facciamo a 360°, ovvero dal primo mattone all’arredo (volendo fino all’ultimo soprammobile!), ti seguiamo e supportiamo nella scelta di tutto il materiale (piastrelle, infissi interni ed esterni, sanitari, ovviamente mobili!) solo dopo partiamo coi lavori!

La ristrutturazione di casa tua è un impegno economico ed emotivo di forte impatto che NON puoi affidare al caso. È un percorso lungo e arduo, che se non gestito correttamente può portare a molta frustrazione, non rischiare questo e lasciati accompagnare.

Oggi vorrei analizzare con te la “soluzione chiavi in mano” che spesso le imprese edili propongono cercando di capire bene come funziona e se vale davvero la pena!

Uno dei punti cardini della soluzione chiavi in mano è quella di avere a che fare con solo una impresa, un solo referente che penserà a tutto!

E questa, è vero, è una grande praticità: ci toglie mille complicanze, mille pensieri, abbiamo a che fare con una sola persona che ci riferirà tutto e a cui noi diremo le nostre desiderata a tutto il resto ci penserà l’impresa.

Analizziamo ora, nel dettaglio cosa ti da questa soluzione:

– sarà l’impresa edile che deciderà le maestranze che lavoreranno nella tua casa, ed è possibile che subappalti ad un’altra impresa la quale sceglierà gli artigiani con cui collaborare…
Un peso in meno per te che dovresti cercarti l’idraulico, l’elettricista, il piastrellista, il muratore, il decoratore…
Inoltre, il fatto che i vari lavoratori si conoscano e magari collaborino regolarmente è senza dubbio un fattore positivo, sapere come lavora l’altro rende il tutto molto più “fluido”!
C’è però un fattore da considerare ovvero il rincaro che l’impresa principale, quella che tu pagherai, metterà sul prezzo del singolo artigiano…
Il prezzo che ti è stato fatto in fase i preventivo dall’impresa che hai scelto è senza ombre di dubbio maggiore del prezzo che ogni maestranza ha richiesto per fare i lavori di casa tua… Se ci sono poi imprese in subappalto questo prezzo cresce ancora: l’artigiano fa il suo prezzo, lo consegna all’impresa, che mette il suo rincaro, e lo consegna all’impresa principale che a sua volta rincarerà e presenterà a te il conto…
Tu su questo rincaro non hai alcun controllo, e soprattutto alcuna idea di quanto possa essere!
Se ti dico che potrebbe anche essere del 68%?! no, non è un numero messo lì a caso, è proprio il rincaro che è stato fatto ad un cliente, l’ho scoperto a posteriori entrando in confidenza con uno degli artigiani che aveva lavorato a casa loro… parlando mi disse cosa aveva chiesto per quel lavoro… io a casa, tra i documenti vari avevo ancora il computometrico e vidi quindi il prezzo che era stato loro richiesto. E la differenza era proprio del 68%!!! Una cifra non indifferente, vero?

– ti verrà assegnato un tecnico, geometra o architetto, che si occuperà di tutta la parte progettuale e burocratica. Inoltre si dovrà occupare della direzione lavori vigilando sul fatto che tutto venga fatto nel migliore dei modi e trovando soluzioni nel caso si verifichi qualche inconveniente e si dovrà occupare e anche del coordinamento della sicurezza in cantiere.
Il tecnico è lì per fare i tuoi interessi e tutelarti, ma se non lo paghi tu direttamente, ma l’impresa, che magari gli procura regolarmente dei lavori in caso di problemi guarderà davvero ai tuoi interessi o a quelli dell’impresa? Ti posso assicurare che ti te non gli importerà davvero nulla!
Non solo capita spesso che i tecnici assegnati dall’impresa non siano inseriti nel loro organico, quindi pescano qua e la liberi professionisti che riescono a pagare davvero poco. Questo fatto non è irrilevante perché se è sotto-pagato quanta attenzione metterà nel lavoro, con quali risultati?
Va da se che se lavori con una impresa seria non avrai nessun tipo di problemi, ma…

– i materiali ti verranno proposti tra quelli che l’impresa si fa dare da vari rappresentanti/fornitori…  questo comporta il fatto che avrai una scelta decisamente limitata, pare ovvio che un’impresa non abbia una vasta gamma di prodotti da mostrare, non sono fornitori!
Ma il fattor più importante è il prezzo… che valore ha davvero il materiale che ti viene suggerito rispetto al prezzo finale che paghi? Ti dico questo perché mi è capitato di vedere dei prezzi incredibili, un caso eclatante è di porte pagate 580 euro il cui valore commerciale era di massimo 200 euro. Ora va da se che bisogna aggiungere la manodopera, il trasporto, e anche il lavoro che l’impresa mette per contattare il fornitore, scegliere il materiale, ordinarlo, essere presente alla consegna, controllare che sia tutto a posto, ma capisci che anche così a 580 non ci arrivi?
Il fatto che di materiali ce ne sono davvero tanti: pavimenti, sanitari, serramenti interni ed esterni… qual è davvero il loro valore e quanto lo hai pagato tu?

Per queste ragioni, 9 volte su 10, per come ti viene proposta questa soluzione non vale davvero la pena…

Quindi ti devi proprio occupare tutto di tutto e di tutti? assolutamente no… E io ti posso aiutare:
– le maestranze le pagherai direttamente e avrai in mano il loro preventivo!
– avrai un architetto che si occuperà di tutto, ma di nuovo lo pagherai direttamente e quindi sarà alle “tue dipendenze” (sì beh è un poco esagerato, ma almeno rende l’idea).
– andremo a scegliere i materiali nei posti migliori dove la scelta è tanta e dove avrai perfettamente coscienza del valore di ciò che hai in casa!
MA
avrai a che fare solo con me e con l’architetto! saremo noi i tuoi referenti e saremo noi ad occuparci di tutto!

Vuoi saperne di più? contattami!!!

Come ben sappiamo fotografia significa “scrivere con la luce”, quindi la luce è l’elemento principale e indispensabile per poter scattare. E’ la luce a definire i volumi e le forme degli oggetti o soggetti fotografati. 

Dalla lettura della luce dipendono alcuni fattori che cambiano il risultato finale dell’immagine:
– la LUMINOSITA’ ovvero l’esposizione del nostro soggetto o ambiente che può essere sottoesposto, correttamente esposto o sovraesposto;
– il COLORE che cambia a seconda della fonte luminosa e dell’esposizione che prendiamo e può essere più o meno saturo o avere delle predominanti;
– la FORMA perché con esposizioni diverse posso decidere quanto far vedere del mio soggetto;
– l’ATMOSFERA, il colore che la luce emana crea mood differenti;
– la SALUTE del file, i pixel di cui è composta l’immagine hanno bisogno di molta luce per poter fare tutti i complicati processi che portano all’immagine finita.

La luce si legge dalle ombre, è da queste, infatti, che capisci da dove arriva la luce e se è una luce dura o morbida.
Una luce dura creerà ombre nette e contrasti forti, mentre una luce morbida creerà ombre sfumate e diminuisce i contrasti.

Una delle cose che dobbiamo avere sempre a mente è il ciclo giornaliero della luce del sole:

La durezza della luce (e quindi quella delle ombre) e aumenta dall’alba a mezzogiorno mentre diminuisce da mezzogiorno al tramonto. Questo vale, naturalmente, anche per il contrasto.
Conoscere e tenere in considerazione la DICCD (Direzione, Intensità, Colore, Contrasto e Durezza) della luce ambientale è indispensabile per ogni fotografia, anche per quella d’interni.
L’ideale quindi, quando si deve fotografare una casa, poter fare un sopralluogo preventivo per poter studiare al meglio l’effetto che la luce fa negli ambienti e decidere così l’orario migliore per lo shooting fotografico.
Questa decisione la si deve prendere a seconda del messaggio finale che vogliamo dare con la nostra immagine.
Tendenzialmente negli interni forti contrasti, e ombre molto evidenti non sono auspicabili, ma la scelta dell’orario serve per avere una luce particolare che possa creare l’atmosfera più o meno calda che cambierà decisamente le emozioni che la fotografia potrebbe suscitare!

Con la luce naturale ben studiata e correttamente gestita possiamo avere fotografie belle ed emozionali anche negli interni, ma spesso e volentieri vengono accese anche le luci di lampadari e abatjour, che però spesso sono controproducenti!
Personalmente cerco di evitare, anche per evitare di complicarmi la vita in fase di sviluppo!
Di solito uso quelle delle abatjour (ma non sempre) per creare quel senso di calore e accoglienza, oppure quella di lampadari che creano giochi di ombre e luci davvero particolare, ma in questo caso evito di inquadrare la fonte di luce.

Evito di usare la luce delle lampadine per due motivi:
– perché il loro colore difficilmente sarà uguale a quella del sole e gestire luci diverse è complicato a livello di bilanciamento del bianco, inoltre potranno creare delle dominanti che possono essere fastidiose e anche se poi si possono correggere, potrebbe richiedere tempo;
– perché c’è il rischio piuttosto alto che diventino delle palle di luci alquanto antipatiche!
In realtà c’è un terzo motivo, che è forse quello principale, per cui evito di accendere le luci ed è che non sono naturali! Quando accendiamo le luci in casa in pieno giorno? non lo facciamo, a meno che… non sia una casa BUIA! Quindi fotografare una casa con tutte le luci accese potrebbe provocare nella mente di chi guarda la foto il dubbio che la casa sia poco luminosa (e se questa casa è da vendere, non sarà d’aiuto il pensiero che possa essere una casa buia!).

Quindi la luce naturale è da preferirsi sempre! e se le giornate sono molto nuvolose o piovose come in questi giorni piuttosto che accendere le luci usiamo tempi più lunghi, la tecnica dell’hdr, pannelli riflettenti, o softbox per aggiungere delle luci soffuse e creare qualche contrasto non troppo accentuato!
Possiamo anche usare il flash ricordandoci però di puntarlo a soffitto per non avere una luce forte e diretta, ma indiretta e più morbida. Questo però si può fare solo con soffitti bianchi, se no la luce che ricade si porterà con se anche il colore del soffitto!

Se devi fotografare i tuoi interni NON esitare a contattarmi! Puoi farlo anche se desideri saperne di più  e magari imparare come si fa… basta che compili qui sotto:

Scrivi qui

Ti appresti a ristrutturare casa? È bene che tu sia al corrente di cosa ti potrà capitare con l’impresa edile che si occuperà dei lavori…

Prima di iniziare mi preme fare una premessa: in ogni settore, quindi anche nell’edilizia troviamo tre distinte categorie

– abbiamo dei professionisti, che sono quelli con cui sarebbe meglio avere a che fare, ma che sono pochi;

– abbiamo moltissimi “mediocri”, ovvero quelli che hanno un prodotto o servizio nella norma “senza infamia e senza lode” e sono quelli che si incontrano più frequentemente;

– infine abbiamo i delinquenti, quelli da cui bisogna scappare a gambe levate, sono pochi, ma se li ti affidi a loro saranno cavoli amari!

Ovviamente la percentuale non è precisa, può variare, ma il succo resta questo!

Vediamo ora cosa offrono queste tre categorie:

– i professionisti, sono pochi, ma la qualità del loro servizio è sempre impeccabile ed eccellente;

– i mediocri, se va bene, daranno il minimo indispensabile senza mai dare quel qualcosa in più…

– i delinquenti, manco a dirlo non danno assolutamente nulla!

Ho fatto questa premessa, perché se non hai a che fare con dei professionisti veri è facile che dovrai fare fronte ad alcune, se non tutte, le cattive abitudini che hanno le imprese edili.

Arrivano spesso in ritardo. Ci mancherebbe è una cosa che può capitare, l’importante è avvisare e scusarsi. Con loro sembra che gli orologi non esistano… e se glielo fai notare ti risponderanno che “stavano lavorando”. Spesso ho dovuto chiamare l’impresario perché dopo mezz’ora dall’orario dell’appuntamento non si era né visto né sentito! Davano per scontato che io stessi lì ad aspettare (perché ovviamente io non ho nulla da fare!)

Le pulizie queste sconosciute. Moltissime imprese non si preoccupano minimamente della pulizia a fine lavori, figuriamoci dare una passata veloce a fine giornata. Trovo che sia davvero poco rispettoso quando ti trovi, ad esempio, un sacco di mozziconi di sigarette in giro!

Non mantengono le promesse. Capita troppo spesso che non rispettino la data di inizio o di fine lavori (questa in maniera particolare). Capita che promettano di essere a disposizione e poi però li devi inseguire per avere delle risposte! O peggio assicurano assistenza anche dopo i lavori e poi, appena paghi l’ultimo euro, scompaiono!

l’attenzione al dettaglio. Qui si vede la differenza tra professionisti e mediocri: i professionisti si fermano fino all’ultimo minuto e controllano che tutto sia perfetto, i mediocri si faranno prendere dalla fretta di finire per essere pagati e passare al cliente successivo. Il problema è che la fase finale è anche quella che si vede di più e un errore si nella posa della piastrella o nell’imbiancatura salterà subito agli occhi. Inoltre, se le finiture sono fatte “alla carlona” non ti viene il dubbio che ci possa essere qualche magagna anche là dove non si vede?!

di chi è la colpa? se succede qualcosa spesso e volentieri comincerà lo scarica barile tra una maestranza e l’altra, l’uno avrà da dire sul lavoro dell’altro e si creeranno ritardi di cui nessuno si prenderà la responsabilità!

non rispettano le regole del buon senso. Se sei in un condominio dovrebbero rispettare le regole interne, dovrebbero rispettare determinati orari, per arrecare meno disturbo possibile ai condomini e dovrebbero quanto meno tenere pulite le parti comuni, ma moltissime imprese non se ne curano minimamente. Quando si ha a che fare con una casa indipendente, a meno che non si sia in mezzo al nulla, dovrebbero lasciare libere le strade di passaggio, rispettare alcuni orari… anche se non c’è nulla di scritto direi che queste sono regole basilari dettate dal rispetto!

Non rispettano le tempistiche. Questo è davvero una cosa che succede spessissimo purtroppo. Ora se si deve rifare un tetto ed inizia a piovere è normale che i lavori subiranno rinvii, ma la maggior parte delle volte i ritardi sono dovuti ad una pessima organizzazione! L’impresa magari ha più cantieri e invece di dividere gli uomini in modo che ci sia sempre qualcuno li spostano a seconda del bisogno da un cantiere all’altro!

Se sbagliano non pagano. È davvero difficile trovare un’impresa che quando sbaglia ammette il proprio errore e “risarcisce”. Troveranno mille scuse e a pagare, come sempre sarai tu!

In conclusione, come detto in un precedente aricolo, la scelta dell’impresa farà la differenza. I professionisti esistono, bisogna saperli trovare!

Io non riesco a capacitarmi, è più forte di me rimango davvero male ogni volta che sento quanto alcune persone possano essere davvero vergognosamente “furbe” e approfittatrici!

Qualcuno mi dice che sono ingenua, che ha sempre funzionato così, nell’edilizia in maniera particolare e che non mi devo assolutamente stupire, ma io non ci riesco e resto disgustata ogni volta!

Di cosa sto parlando? sì perdonami hai ragione, sono partita in quarta ad esprimere il mio dissenso e non ti ho neanche detto il perché!
Ebbene parlo del mal costume di molte imprese edili di aumentare in maniera ESPONENZIALE i costi delle varie maestranze e dei materiali il tutto a discapito del cliente finale!

Ora tutti sappiamo che esistono le fee, ovvero quella quota che si riconosce a chi ti porta del lavoro o porta dei clienti a comprare da te, ma tendenzialmente non superano il 10% dell’importo che il cliente paga.
E’ palese che questa fee venga pagata dal cliente finale che avrà un costo leggermente maggiorato sulla parcella di un professionista o uno sconto inferiore su un qualsivoglia acquisto.
E’ uno scotto che paghiamo tutti, non credo di dire nulla di nuovo!

Ma come per ogni cosa il “furbacchione”, l’ingordo c’è anche qui:
sto seguendo l’arredo di un cascinale la cui ristrutturazione è pressoché alla fine (mancano solo più gli ultimi dettagli), i proprietari hanno avuto alcuni problemi con l’impresa che ha eseguito i lavori e cominciano a perdere la fiducia in loro tanto da chiedermi di aiutarli a controllare il computo metrico per vedere che tutti i lavori che erano segnati fossero stati eseguiti, prima di pagare l’ultima fattura.

Dopo un accurato studio con loro abbiamo notato che non tutti i muri della casa erano stati rasati (per intenderci avevano dato il bianco direttamente sul cemento, senza mettere e livellare la pastina finale), ma il prezzo era stato pagato per intero!
Alla richiesta di spiegazioni è stato risposto che avrebbero fatto il calcolo dei metri quadri realmente rifiniti alla fine lavori e che l’importo pagato in più sarebbe stato tolto dall’importo della garanzia (che è una percentuale defalcata dall’importo di ogni fattura che rimane in mano al cliente come garanzia, appunto, in caso di lavori mal eseguiti, o cose del genere).
Dirò di più, nell’ultima fattura c’erano segnati già alcune lavorazioni che sono ancora da fare, ma che a questo punto i clienti hanno deciso di non fare più!
Solo che di solito, avendo dato un anticipo iniziale, le fatture dovrebbero essere fatte a SAL, ovvero a Stato Avanzamento Lavori, si pagano i lavori ESEGUITI non quelli da fare!
Insomma a farla breve erano stati caricati, tra lavori da eseguire e finitura di muri da scontare, circa 14.000 euro in più e l’impresa voleva che loro pagassero la fattura per intera, visto che era stata emessa, e che questa somma fosse scontata dalla cifra della garanzia… peccato che questa cifra fosse di meno di 20.000 euro! Insomma il cliente avrebbe avuto in mano davvero un pugno di mosche!
Con non poche difficoltà abbiamo chiesto una nota di accredito sull’ultima fattura!

Ma non è finita qui… c’è una voce che è saltata all’occhio subito: il prezzo delle porte interne! Erano state preventivate per 580 euro… con un prezzo così ti aspetti delle porte da circa 420/460 euro (comprese di maniglia e coprifili), poi c’è la manodopera e, come abbiamo detto prima, quel piccolo rincaro che l’impresa ci mette sopra!
Il problema è che a occhio si vedeva subito che difficilmente potevano avere quel valore ed è bastata una piccola ricerca per capire che quelle porte al massimo costavano 200 euro (sempre finite!). Anche aggiungendo 50 euro per la posa e il 10% di “fee” arriviamo a 275 euro, ovvero la metà! Qui è stato fatto un rincaro del 110%!!!!!
Le porte le hanno scelte i clienti in base a quello che è stato mostrato loro (tramite foto visto che loro sono lontani), e continuano a piacere, ma giustamente si aspettavano uno sconto sul prezzo stimato! Che in fase di preventivo venga messa una cifra media è assolutamente normale se non sai quali porte verranno scelte, ma come verrebbe aumentata la cifra se le porte costassero di più, io credo sia doveroso anche scendere di prezzo quando queste costano decisamente di meno!
Abbiamo richiesto lo sconto, ma al momento è stato fatto di 50 euro…

Già questo mi ha lasciato l’amaro in bocca, perché significa davvero prendere in giro le persone e approfittarne.
Purtroppo non è finita qui… sono entrata in confidenza con una delle maestranze, e sono riuscita a capire qual è  stato il preventivo che aveva fatto per i lavori da eseguire, poi ho controllato il computo metrico e ho scoperto un rincaro del 68%!

Ora pensa, se è stato fatto con una maestranza sicuramente è stato fatto anche con le altre, quante decine di migliaia di euro sono state caricate ingiustamente al cliente?

Ecco questo mi disgusta profondamente!

Sono molte le aziende e i professionisti (per fortuna non tutti!) che pensano solo al puro e mero guadagno, senza guardare in faccia il cliente, nel campo dell’edilizia poi succede spesso perché pensano che tanto questo cliente difficilmente “ricomprerà”, quindi tanto vale spennarlo, questo purtroppo capita soprattutto se i clienti sono stranieri, perché approfittano anche del fattore incomprensione linguistica!

Ovvio che è giusto essere pagati per il servizio erogato, ma questo mi pare un vero e proprio furto! E’ trattare il cliente come un bancomat, un portafoglio da svuotare e non come una persona che magari ha faticato per mettere da parte quei risparmi che ti sta dando, io questo non solo non lo condivido, ma non lo tollero proprio!

Ho spesso parlato dell’importanza dell’immagine d’interni per attirare un possibile cliente:
che tu venda o affitti casa, che tu abbia una struttura ricettiva, che tu abbia un negozio di mobili, o che tu faccia vedere i tuoi lavori, le tue costruzioni… nell’era di internet, la prima ricerca e quindi scrematura, sarà fatta per immagini!

Ho parlato quindi dell’importanza delle linee dritte, delle inquadrature, delle luci, di colori e contrasto… ma purtroppo devo fare outing: saper fare una buona fotografia non basta se la base non è “bella”!
E per bella non parlo certo di lusso o cose del genere, per bella intendo in ordine e curata!

Non raramente infatti mi capita di vedere fotografie tecnicamente corrette, ma che purtroppo non attiravano perché non era affatto attraente ciò che veniva fotografato!

Naturalmente non sto parlando di montare un set fotografico per avere una meravigliosa fotografia che verrebbe smontata subito dopo gli scatti… come detto altre volte, dobbiamo sempre fotografare la realtà, ciò che un eventuale cliente potrà vedere e toccare con i suoi occhi e le sue mani, ma è anche vero che un interno pulito e ordinato ha un’altro impatto rispetto ad uno disordinato.

Dobbiamo inoltre ricordare che tutto ciò che verrà ritratto dalla macchina fotografica acquisterà un peso maggiore che non visto nella realtà, tutto verrà ampliato: lo sporco sarà più sporco, il disordine più disordinato e così via… questo perché l’obiettivo, per quanto ampio, ritrarrà meno di quanto possa vedere l’occhio e piccoli dettagli a cui non fai caso a “occhio nudo” li noterai nell’immagine scattata.
Mi è capitato a volte di notare elementi di disturbo solo in fase di sviluppo della foto!
E se è vero che con i programmi di oggi molto si può sistemare in fase di postproduzione, è altrettanto vero che non si può impazzire dopo, quando basterebbe sistemare o far sistemare le cose prima del servizio fotografico.

Quindi ordine e pulizie sono il minimo indispensabile, la base per poter scattare poi una immagine in maniera corretta che quindi sia poi davvero attraente!
Per i negozi di arredo, strutture ricettive e case da mettere in vendita un po’ di scenografia è auspicabile per dare anche quel fattore emotivo che attirerà di più, l’importante è che questa scenografia sia presente sempre, non solo per lo scatto!

Lo sappiamo, lo abbiamo detto un milione di volte, ristrutturare casa può diventare una fonte di stress enorme fino a trasformarsi in un vero e proprio incubo!

Le cose a cui pensare e a cui fare attenzione sono davvero tantissime e se poi non puoi essere sempre presente il tutto si amplifica in maniera esponenziale portando enormi mal di pancia e forti perdite di denaro e di tempo.

Come si può evitare di vivere male il periodo dei lavori?

La primissima cosa è scegliere l’impresa che metterà mano alla tua casa!

Questa scelta è FONDAMENTALE, è quella che farà la differenza sia sul risultato finale dei lavori, sia sulla componente psicologica che ti troverai a vivere durante l’intera fase di rinnovamento.

Di seguito di do alcuni spunti su come scegliere l’impresa adatta a te

  • ricerca on-line
    Nell’era di internet, tutto è ormai a portata di mano! Al giorno d’oggi è davvero difficile che una impresa non sia presente in qualche modo su internet!

ATTENZIONE però, a non soffermarti solo al sito accattivante! Devi sapere che spesso e volentieri le foto che vedi sui vari siti non sono foto di lavori veramente eseguite dall’impresa, ma comprate magari da siti stranieri!
Se vedi foto storte, magari sfuocate allora sì saranno dei loro lavori, se invece vedi foto “da rivista” poniti delle domande… sono pochissime le imprese che si affidano a dei fotografi professionisti per immortalare i loro lavori.
Quindi quando vedi una bella immagine vai oltre e leggi la descrizione, se compatibile con ciò che vedi o meno…
Soffermati quindi soprattutto sui contenuti… ti daranno una prima idea di chi sono e cosa fanno. Se poi hanno anche dei canali social li puoi seguire e cominciare a “conoscerli”, puoi addirittura interagire senza nessun tipo di impegno!
Cerca e valuta le recensioni che hanno! bisogna fare attenzione alle imprese senza recensioni, così come bisogna cercare di capire se le recensioni presenti sono di clienti o di amici e parenti!!

 

  • Specialista vs generalista

Evita quelle imprese che ti danno infiniti servizi! più la lista è lunga, meno qualità avrai!

E’ impossibile eccellere in tutto e garantire un prodotto o servizio eccellente se non sei specializzato!
E’ chiaro che puoi trovare un’impresa che abbia al suo interno un organico altamente specializzato in vari settori, ma dovrebbe essere specificato molto bene.
Comunque sia una impresa che ristruttura appartamenti difficilmente farà un lavoro di altissima qualità ristrutturando un rustico!
L’impresa va scelta anche in base al lavoro che devi andare a fare.

 

  • Valuta la soluzione “chiavi in mano”
    Se scegli tu ogni singola maestranza potresti risparmiare, almeno a livello di preventivo, qualcosa, ma per farlo ricordati che dovrai perdere molto tempo per trovare quelli “giusti”. Inoltre se non si conoscono il rischio di incomprensioni che genereranno errori e ritardi (con conseguente aumento dei costi) è davvero grande.
    L’impresa ha sicuramente maestranze con cui collabora, che saranno altrettanto seri, una buona impresa non può rischiare di “perdere la faccia” per una collaborazione errata!

Cerca di capire queste maestranze vengono subappaltate dall’impresa o se ognuno ha i propri costi. Soprattutto cerca di capire quanti subappalti ci sono!
Perché ti dico questo? è molto semplice, più passaggi ci sono più il costo finale per te si innalza! Ti faccio un esempio: mettiamo che per il lavoro che devi fare l’elettricista costi 5.000 euro, l’impresa che ti farà il lavoro ti chiederà 5.500 euro, perché ci rincara la propria percentuale e questo capita ad ogni passaggio! Se lo paghi direttamente, benché presentato e gestito dall’impresa questo rincaro non c’è, o meglio è già nel prezzo, infatti quando una maestranza ti prepara un preventivo calcola anche quella percentuale che darà all’impresa che lo ha presentato.

 

  • Diffida di preventivi troppo bassi
    Qualità e prezzi bassi NON vanno a braccetto, sarebbe bello, ma non è così!

Quindi quando si hanno preventivi bassi i rischi sono 2
– qualità davvero molto scarsa
– variazioni di lavori che porteranno ad un aumento dei costi in corso d’opera, con conto finale davvero esoso.
E’ davvero quello che vuoi? non è meglio pagare il giusto?
Una impresa davvero specializzata sicuramente costerà di più di una impresa generica, ma userà materiali migliori dandoti la qualità che cerchi.

 

  • Fai un incontro approfondito

Prepara un foglio con tutte le tue esigenze e fai tante domande!

Fatti mostrare dei loro lavori, e, se possibile, chiedi di mostrarti recensioni.

Questo ti aiuterà a capire come lavorano e quindi se sono i professionisti che cercavi, ma anche la loro disponibilità: se sapranno ascoltarti e rispondere ad ogni tua domanda in maniera esaustiva, facilmente saranno presenti anche quando ci dovessero essere dei problemi, mettendoci la faccia, assumendosi le loro responsabilità e facendo di tutto per risolverli.

Perché è molto probabile che durante i lavori ci possano essere dei problemi e una impresa presente farà davvero la differenza!

Concludendo, prenditi il tempo per cercare l’impresa giusta per le tue esigenze, non farti ammaliare da siti troppo belli e da preventivi troppo bassi, scegli una impresa specializzata per quello che ti serve…

Sono felice! Finalmente posso consegnare le chiavi di casa ai clienti!

Che soddisfazione!

Sono mesi ormai che seguo questa ristrutturazione per una coppia di clienti stranieri, e arrivare alla fine è davvero una gioia indescrivibile!

In realtà quando sono stata contattata, quasi due anni fa, il mio compito doveva essere “solo” quello di aiutarli nella ricerca, scelta, acquisto e presenza in loco alla consegna con supervisione allo scarico e al montaggio dei mobili. Ma poi, su loro richiesta il mio ruolo è cambiato…

I clienti si sono sentiti un poco “trascurati”, le comunicazioni con chi seguiva tutti i lavori di ristrutturazione non erano come loro avrebbero voluto e così mi chiesero se avessi potuto ogni tanto andare a dare un occhio in cantiere.
Accettai, convinta di dovere andare in loco giusto un paio di volte in più.

Così non è stato.

Per mille motivi i lavori andavano avanti, ma decisamente troppo a rilento.
Tutti mi tranquillizzavano che stavano proseguendo regolarmente, ma sinceramente a me non sembrava… solo che, per quanto tutti siano stati sempre rispettosi nei miei confronti, io ero comunque vista come una “estranea” e non sempre ero messa al corrente delle cose (anzi a dire il vero praticamente mai!!!).

I clienti avrebbero voluto festeggiare il loro anniversario e in contemporanea inaugurare la casa intorno al mese di giugno 2018, parlando con i responsabili dei lavori gli fu detto che questi sarebbero finiti a luglio, di dargli comunque un mese in più per eventuali ritardi.
Così organizzarono la festa per fine settembre.
TUTTI erano a conoscenza di questa data, io continuavo a chiedere se ce l’avrebbero fatta e tutti continuavano a tranquillizzarmi.

I clienti sono venuti per una settimana nel mese di giugno e vedendo a che punto era la casa hanno ovviamente chiesto spiegazioni perché il dubbio che la casa non potesse essere pronta per quel periodo era abbastanza palese, inoltre nessuno fece loro presente che ad agosto in Italia praticamente nessuno lavora e che molte aziende sono chiuse, quando glielo dissi rimasero decisamente male.

Nonostante questo un mattino in cui eravamo tutti presenti l’impresario promise che avrebbero fatto i turni per le vacanze in modo da proseguire i lavori e finire in tempo.

Da lì è iniziato il mio “calvario”!

Nel mese di agosto erano presenti, sì, ma solo in due! Hanno lavorato davvero come dei forsennati, ma più di tanto certo non hanno potuto fare!
Alla fine di agosto sono arrivati anche gli altri e davvero sono andati avanti alla velocità della luce, ma avendo potuto fare le soglie tardi le finestre NON erano pronte!

Benché io li tenessi al corrente ormai non era più possibile ritardare la consegna dei container in arrivo dalla Malesia e nemmeno la festa, visto che tutti gli amici e parenti arrivavano da varie parti del mondo e avevano prenotato mezzi di trasporto e alberghi.

Così quando i clienti sono arrivati insieme ai container la casa era ancora senza porta né finestre e stavano finendo di piastrellare l’ultima stanza!
Per loro è stato uno shock…

Le finestre e la porta sono arrivate pochi giorni dopo, ma non le persiane…
C’erano ancora tanti piccoli lavori all’interno e all’esterno da fare, che durante la loro permanenza si sono protratti, i clienti avrebbero voluto che i lavori continuassero perché fossero pressoché finiti alla loro partenza, ma l’impresa aveva un altro cantiere e si era organizzata dall’altra parte per non creare disturbo a loro.
Un’altra incomprensione che ha inasprito un po’ i rapporti. Io ho cercato di attenuare il tutto, ma la delusione dei clienti è stata forte.

Alla loro partenza tutto era nelle mie mani, “Ci fidiamo solo di te, abbiamo bisogno che li segui finché non finiscono tutto e che controlli che tutto sia fatto bene”.
Così ho fatto, ce l’ho messa tutta e siamo arrivati finalmente alla fine.
Non è stato facile, perché io e le varie maestranze ci siamo trovati a lavorare insieme per forza, nessuno conosceva il modo di lavorare dell’altro! La comunicazione, o meglio spesso la sua mancanza, ha creato disguidi e incomprensioni, ma ora la casa è davvero completata e posso FINALMENTE consegnare le chiavi!

Per me è stato comunque una super palestra e ho potuto crescere ancora (eh no, non si finisce mai di imparare!).
Arrivare alla fine è sempre una soddisfazione grandissima, vedere i clienti contenti è la parte più bella, capire che sono riuscita a realizzare i loro progetti è quello che mi rende davvero felice!

“Perché dovrei cambiare il mio modo di pubblicizzare i miei interni, tanto più Subito, visto che le cose comunque vanno bene?”

Immagino che potrai porti questa domanda! ci sta! Ma ora ti spiego perché, nonostante le cose vadano bene, tu non debba assolutamente sederti sugli allori!

Come detto più e più volte ormai siamo nell’era delle immagini e con internet a disposizione di TUTTI, la prima cosa che le persone vedranno di te, della tua casa da vendere/affittare, della tua struttura o dei lavori che fai come costruttore/geometra/architetto, sono le foto che tu metti on-line!
Se è vero che purtroppo non tutti ancora usano immagini professionali, ma si affidano ad un click veloce col cellulare, è altrettanto vero che qualcuno invece si sta muovendo!

Questo cosa significa per te? che prima o poi sarai l’unico ad aver foto scadenti! e quindi sarai l’ultima scelta di un possibile cliente.

No, non pensare che io stia esagerando, pensaci un attimo: tu come fai le tue scelte su internet? Non è forse vero che prima di tutto fai una scrematura delle immagini? da quelle poi passerai alle recensioni e poi altre scremature per arrivare ad una possibile scelta…
Così fanno tutti! Tu non puoi scappare da questo fenomeno e se non vuoi cominciare ad essere scartato devi assolutamente correre preventivamente ai ripari!

Una volta bastava essere sulle pagine gialle (te le ricordi ancora?) poi con l’arrivo di internet molti hanno cominciato ad avere un sito e chi non lo aveva all’inizio andava avanti con il passaparola, ma alla fine ha dovuto arrendersi, se no rischiava di chiudere!

Allora bastava un sito con 4 foto fatte con una macchinetta qualunque e via potevi avere un gran successo, il solo fatto che la gente ti potesse vedere prima di “sceglierti” era qualcosa di nuovo, eri “diverso” dagli altri e, anche per questo meritavi fiducia!

Ora il sito è diventato quasi superfluo se è statico con le foto di quando lo hai aperto anni fa. Ora tutto si muove velocemente anche per via dei vari social, riesci a vedere di tutto e di più, come detto altre volte siamo BOMBARDATI da milioni di immagini e per farsi notare bisogna che queste immagini siano diverse, siano professionali!

Cosa succederà se aspetterai ancora? beh prima di tutto, come detto comincerai ad essere l’ultima scelta, quando poi ti arrenderai potrebbe essere TROPPO TARDI, si perché a quel punto tutti avranno immagini professionali e quindi sarà di nuovo difficile spiccare in mezzo agli altri, a quel punto prima di tutto la fotografia dovrà mostrare qualcosa di davvero eccezionale e poi sicuramente bisognerà trovare altri strumenti per emergere tra tanti concorrenti!

Ecco perché devi assolutamente migliorare le immagini dei tuoi interni e devi farlo SUBITO!!!

Sarai un innovatore, come lo è stato chi per primo ha cavalcato l’onda dei siti internet.
Sarai il più visibile e quindi avrai più possibilità di essere la prima scelta, aumentando il tuo numero di clienti!

“E ma un servizio fotografico ha un costo!” se non ti sei ancora mosso questa potrebbe essere un pensiero che hai! Se è vero che un servizio fotografico non può essere gratuito (tu regali il tuo prodotto/servizio? o chiedi un compenso?) è anche vero che se ti fermi a ragionare un attimo vedrai che non è un costo bensì un investimento che ti ritorna IMMEDIATAMENTE con una maggior interazione con possibili clienti.
Va da se, non mi voglio nascondere dietro un dito, che l’immagine da sola NON basta! ci vuole un minimo di strategia, ci vuole un minimo di interazione, di contenuti, ma l’immagine è la PRIMISSIMA cosa che vedranno di te, il primo contatto, il tuo biglietto da visita, se questo non è accattivante tutto il resto non conta!

Ora puoi rimanere fermo, pensando che tanto fanno tutti così e che per ora basta, insomma ci penserai tra un po’ (quando però, come detto, magari sarà troppo tardi) oppure decidere di muoverti adesso, di essere un “innovatore” (tra virgolette perché qualcuno che si affida ad un fotografo d’interni professionista c’è) e di distinguerti dai tuoi concorrenti portandoli via i clienti!!!

Vedi tu, la scelta è tua!

Le ristrutturazioni, lo abbiamo detto altre volte, da un lato sono super eccitanti, ma dall’altro possono procurare uno stress non indifferente!
Non solo, possono anche farti spendere molto di più del previsto!

Come evitare, o quanto meno limitare tutto questo?

Ecco i 5 consigli per evitare di spendere oltre il dovuto per ristrutturare casa tua:

  • Avere un progetto completo a 360 gradi e super dettagliato PRIMA di iniziare i lavori.
    Avere ben chiara la tipologia di pavimento, di rivestimenti, di riscaldamento, di sanitari, di illuminazione e perfino degli arredi (soprattutto la cucina per progettare prima gli attacchi) che vorremo avere permetterà di dare all’impresa delle corrette e precise direttive grazie alle quali tutti sapranno cosa fare, evitando perdite di tempo (e denaro) a causa di dubbi o domande che rallenteranno il cantiere.
    (questo punto lo spiego nel dettaglio in questo articolo).
  • Scegliere singole maestranze vs una impresa edile completa.
    Questo è in realtà un punto un po’ complicato, con i suoi pro e contro non solo a livello economico.
    Mi spiego: a livello di preventivo sicuramente avere delle singole maestranze porterà ad un totale inferiore di quanto preventiverà una impresa strutturata, non nascondiamoci dietro ad un dito, l’impresa aggiungerà una percentuale al preventivo del singolo artigiano.
    Allo stesso tempo però il fatto che i vari artigiani che lavorano per la stessa impresa si conoscano (e quindi sappiano come lavorano) e facciano riferimento ad una sola persona potrebbe evitare perdite di tempo.
    Se non si conoscono, infatti, possono nascere incomprensioni che rallenteranno il cantiere e innalzeranno i costi, perdendo, di fatto, il risparmio iniziale.
    Decidendo per le singole maestranze si deve inoltre pensare che si dovrà avere a che fare con tutti e non solo con un referente dell’impresa, a meno che non si assuma un referente esterno che possa coordinarli tutti.
    Sarà molto importante, prima dell’inizio dei lavori fare un incontro con tutti per spiegare loro il progetto nel dettaglio così che tutti possano fare la loro parte consapevoli di quello che dovrà fare l’altro artigiano.

 

  • Scorporare i lavori dai materiali.
    Quando ti viene fatto un preventivo, spesso e volentieri vengono inglobati anche i materiali come piastrelle, sanitari, porte e finestre…
    Mettere a preventivo i materiali ti porterà a due problemi:
    – la scelta decisamente limitata che l’artigiano o l’impresa ti permetterà di fare (andranno dai loro fornitori di fiducia, per avere dei prezzi di favore, che però difficilmente ti riconosceranno).
    – il pagare decisamente di più un prodotto: infatti all’inizio ti verrà fatto un preventivo di massima con un prodotto di qualità medio alta (a seconda di quello che gli hai chiesto), non sapendo ancora con esattezza cosa sceglierai, ma poi se il prodotto comprato ha un costo inferiore molto difficilmente ti verrà fatto uno sconto!
    Girare tu i vari rivenditori, è sicuramente più lungo, ma ti permette di poter scegliere tu i materiali (toccandoli con mano) tra una vasta scelta, guardando tu il prezzo che più ti è congegnale.
    Piccola precisazione: se compri tu ti verrà applicata l’iva al 22%, mentre se comprerà l’impresa ti verrà fatta fattura con iva al 10%. In questo caso bisognerà capire se l’impresa farà un ricarico e di quanto per capire se meglio avere l’iva al 22% o al 10%!!
    Il fatto di poter sceglier tu i materiali dove vuoi ti permetterà, nonostante un eventuale ricarico (se farai comprare dall’impresa) di sapere esattamente il valore dei materiali che hai in casa!

 

  • Programmare traslochi e consegne solo a fine lavori (veri!).
    Per quanto riguarda consegne e traslochi, non programmare solo sulla base di promesse per la fine lavori, potresti avere brutte sorprese e dover rimandare il tutto con il rischio di dover pagare penali o depositi in più.
    Lo so che non vedi l’ora di impossessarti della tua nuova casa, ma i ritardi sui cantieri purtroppo sono all’ordine del giorno (non per forza per cattiva organizzazione dell’impresa).
    Fatti dare, in linea di massima una scaletta dei lavori con delle date, se vedi che riescono a seguirle tutte, puoi pensare di organizzare le cose verso la fine dando comunque un margine di un mesetto, per stare tranquilli, ma se vedi che ogni volta per qualche motivo ci sono dei ritardi ASPETTA!!!

 

  • Chiedi che ti diano uno stato avanzamento lavori il più possibile accurato, con tutti gli extra.
    Sia che il lavoro extra non sia stato preventivato (rompendo possono presentarsi problematiche che non potevano essere previste in fase di preventivo), sia che l’extra lo abbia chiesto tu, fatti dare sempre i conti il più possibili corretti, se non tieni conto degli extra come si deve ti troverai un conto decisamente più salato. Avendo invece tutto sott’occhio potrai sempre decidere di “aggiustare il tiro” togliendo qualche lavoro, o scegliendo altri materiali.