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Decorare e arredare casa è emozionante, e oggi vorrei darti alcuni suggerimenti che ti potranno aiutare a farlo al meglio!

Un buon design non riguarda solo l’aspetto estetico, non è sufficiente mettere delle belle cose in una stanza perché questa sia bella e confortevole.

Riguarda piuttosto come ogni elemento riesce a comunicare con l’altro.

Quindi non è solo questione di “bellezza”, ma è un corretto gioco tra gli elementi dello stesso ambiente.

Per fare questo ci sono alcuni concetti base che sono cruciali per poter progettare o trasformare ogni ambiente rendendolo unico e meraviglioso.

Ogni cosa deve essere connessa con l’altra e dare un senso di unità.

Questi concetti che ti aiuteranno a decorare al meglio la tua casa sono 6, vediamoli insieme!

1) Il primo concetto base è quello del creare ENFASI

Detta così può sembrare difficile, ma non lo è, si tratta di creare un punto focale!

Quindi avere qualcosa di particolare, che attrae l’attenzione.

Se nella stanza tutto ha la stessa importanza tutto sembrerà un po’ slegato, monotono o addirittura noioso.

C’è bisogno di qualcosa che attiri, che in qualche modo rompa gli schemi.

Questo può essere un muro con un colore forte, un quadro particolare…

2) un altro concetto è quello di creare CONTRASTO

È importante, per creare movimento, mettere vicini degli elementi che siano in contrasto tra loro tramite il colore, la forma, i materiali o grandezze.

Si può fare in molti modi, per esempio abbinare colori chiari e scuri, oppure elementi grandi con elementi piccoli, superfici lucide e opache e così via…

Questi giochi di contrasto ravvivano l’ambiente dandogli carattere!

3) Il RITMO è un altro concetto molto importante.

Nell’arredo il ritmo si ottiene creando ripetizioni, e contrasti, è come nella combinazione di note musicali, solo che questa è visiva!

Le ripetizioni creano un flusso che accompagna lo sguardo nello spazio circostante.

Un esempio potrebbe essere quello di usare il colore di un quadro anche nella fantasia di un cuscino e in qualche oggetto.

Questo creerà ritmo, appunto, ma aiuterà anche a creare equilibrio e a legare insieme tutti i vari elementi.

4) a proposito di EQUILIBRIO, questo è  il quarto concetto per un perfetto progetto d’interni

L’equilibrio è la corretta distribuzione dei diversi pesi visivi.

Alcuni colori, forme o grandezze attirano più di altre, e si dice che hanno un peso visivo maggiore.

Per ottenere un ambiente armonico è importante che questi non sovrastino ciò che ha peso visivo minore, ma che appunto ci sia equilibrio.

Sulla carta l’equilibrio perfetto è la simmetria ovvero, quando divisa a metà una stanza, le due parti saranno arredate nello stesso modo, è come se ci fosse uno specchio!

Perché ho scritto “sulla carta”?

Perché non è obbligatorio che tutto sia simmetrico per ottenere equilibrio, al contrario una asimmetria potrebbe rendere tutto più dinamico!

Un colore dal grande peso visivo si equilibrerà bene con un elemento dal colore neutro, ma magari molto grande…

5) SCALA e PROPORZIONI sono concetti basilari quando si progettano gli arredi!

La SCALA prende in considerazione la dimensione di un oggetto rispetto all’ambiente in cui è posizionato:

Stanze piccoli con mobili decisamente troppo ingombranti, soffocano l’ambiente (e quindi anche te!), viceversa mobili e oggetti piccoli in ambienti grandi si perderanno!

La PROPORZIONE prende in considerazione la dimensione di un elemento rispetto ad un altro elemento.

Un tappeto troppo piccolo vicino ad un grande divano risulterà fuori luogo!

Non è possibile pensare solo alle dimensioni della stanza e dei mobili principali, ma dovrai pensare alla grandezza di ogni elemento e della correlazione che c’è tra loro

6) Infine, l’ultimo concetto è l’ARMONIA.

Questa si ottiene quando tutti gli elementi presenti in quell’ambiente comunicano tra di loro per creare un insieme unico ed equilibrato.

Si deve avere l’impressione che ogni pezzo combaci con l’altro in maniera piacevole.

Questo, come sempre, non significa l’utilizzo di un solo stile o colore, ma è importante che ogni singolo pezzo sembri appartenere in qualche modo all’altro!

Per farlo bisogna, come detto prima, che i pezzi comunichino tra loro, riprendendo il materiale o il colore per esempio!

 

Questi sei concetti vanno a braccetto e se seguiti con attenzione ti aiuteranno a decorare casa creando ambienti unici e spettacolari, dove ti sentirai sempre a tuo agio!

Se hai dei dubbi non esitare a contattarmi!!

Come abbinare i colori per creare una palette che renda gli ambienti di casa unici?

Vediamolo insieme!

Il colore è un elemento davvero potente con una forte valenza psicologica (lo racconto qui) che da la possibilità di esprimere la propria personalità!

sapere abbinare i colori in casa ti permetterà di vivere al meglio ogni ambiente perché ti sentirai sempre rappresentata!

UN PO’ DI TEORIA

Partiamo dalla teoria del colore che divide in tre categorie tutti i colori:

colori primari: rosso, giallo e blu
sono colori che non si possono ottenere mescolando altri colori.

colori secondari: arancione, verde e viola,
si ottengono mescolando insieme 2 colori primari (il verde, ad esempio si ottiene mescolando insieme giallo e blu!)

colori terziari: sono i sei colori che si ottengono mescolando un colore primario con un colore secondario adiacente.

Queste tre categorie di colori, messi insieme formano quello che viene chiamata la ruota del colore ed è quella che useremo per capire come abbinare i colori al meglio!

PICCOLA PREMESSA

Prima di vedere le varie combinazioni possibili vorrei anche dare una brevissima spiegazione di alcune terminologie che vengono usate quando si parla di colore:

saturazione: indica l’intensità e la forza del colore.
Potremmo dire che indica il colore nella sua forma più pura, più un colore è saturo più sarà vivido e brillante, meno è saturo più sarà tenue, smorzato… tendente al grigio!

tonalità: è il colore puro.

tinta: è un colore a cui è stato aggiunto del bianco, che quindi è stato schiarito.

tono: è un colore a cui è stato aggiunto del grigio.

sfumatura: è un colore a cui è stato aggiunto del nero.

Nella ruota colore troviamo, per ogni colore la sua tinta, il suo tono e la sua sfumatura.

Infine i colori vengono ancora suddivisi in colori caldi e colori freddi:

– i colori caldi vanno dal giallo al viola-rosso e sono definiti così perché associati al calore del fuoco e del sole.

– i colori freddi vanno dal viola al verde-giallo che sono così definiti perché associati al mare, al cielo e ai ghiacciai.

E ORA VEDIAMO COME ABBINARE I COLORI IN CASA

Fatta questa doverosa premessa vediamo ora i vari abbinamenti possibili!

1) Abbinamento per MONOCROMIA:

Si sceglie un unico colore, ma di questo si usano le varie tinte, toni e sfumature.

È uno schema che decisamente enfatizza molto quel colore!

Per non rischiare di cadere nel monotono ti consiglio di giocare con fantasie, tessuti e superfici differenti per aggiungere movimento!

Inoltre ricorda di aggiungere anche tessuti naturali o metalli per dare maggior tridimensionalità.

(credit Elledecore.com)  

(credit posterstore.co.uk)

2) Abbinamento per ANALOGIA

           

Scelto un colore si abbinano quelli che stanno subito a destra e a sinistra sulla ruota del colore scelto.

Questi colori vengono anche chiamati colori adiacenti.

Avendo la stessa sotto-tonalità daranno un senso di armonia allo schema colore.

Esiste anche l’analogia estesa ovvero abbinare i primi due colori a destra e a sinistra del colore scelto.
Questo tipo di abbinamento renderà lo schema colori un po’ più dinamico rispetto all’analogo puro.

(credit AD)

   

(credit eminza.it)

3) Abbinamento per COMPLEMENTARI

In questo tipo di abbinamento vengono scelti i colori che si trovano ai poli opposti della ruota del colore.

È un abbinamento decisamente dinamico, dal forte contrasto è buona norma quindi usarlo a piccole dosi o almeno calmierarlo con dei colori neutri!

(credit 4betterhome.com)

(credit countryliving.com)

4) Abbinamento per COMPLEMENTARI DIVERGENTI

È l’abbinamento di un colore con i due colori che stanno alla destra e alla sinistra del complementare diretto.

Anche in questo caso calmierare il contrasto con dei neutri risulta una buona norma!

(credit welovehomeblog.com)

(credit thekitchn.com)

5) Abbinamento TRIADICO

Come per l’abbinamento per analogia o per complementari divergenti vengono usati 3 colori che si ottengono disegnando un triangolo equilatero nella ruota dei colori.

I colori primari e i colori secondari formano, tra loro, un triadico!

Questo è un abbinamento dinamico e spesso insolito!

(credit homedit.com)

(credit homedit.com)

 

C’è una piccola regola che potrebbe essere utile per abbinare al meglio i colori di questi vari abbinamenti: ovvero la regola del 60-30-10.

Significa scegliere un colore come colore “dominante” e usarlo al 60% nella stanza, magari sulle pareti e negli elementi più grandi.
Un altro colore sarà secondario e usato al 30% magari nelle tende e in oggetti meno grandi come un pouf.
Infine, un colore verrà usato come colore “accento” nei cuscini e negli oggetti.

6) Abbinamento TETRADICO

È un abbinamento a 4 colori che si ottiene disegnando un rettangolo o un quadrato nella ruota colore.

Non è un abbinamento facile, potrebbe dare dei risultati gradevoli, mail rischio di un risultato chiassoso e sgradevole è dietro all’angolo!

(credit nzawa)

(credit Ingrid Rasmussen)

PICCOLI SUGGERIMENTI:

– non è necessario che sia tutto coloratissimo, se sei una persona che ama i neutri, ma sei attirata da questi schemi colori puoi inserirli in piccoli elementi, nelle decorazioni, come quadri e cuscini, nei tessili e in altri oggetti.

– con accortezza e parsimonia si possono combinare alcune palette, per esempio in un ambiente prevalentemente monocromatico potrai decidere di dare brio con oggetti e decorazioni che abbiano un’altro tipo di palette, magari complementare!

– se hai colori differenti nelle varie stanze, lega i vari ambienti con un colore accento, farà da filo conduttore rendendo i vari ambienti più armoniosi e bilanciati

Per qualunque dubbio scrivimi nei commenti o non esitare a contattarmi!

 

Open-space 7 idee per dividere cucina e soggiorno, che pur essendo due ambienti con funzionalità ben diverse, sono ormai spesso e volentieri insieme in un unico ambiente!!

Ci sono pro e contro ad avere cucina e soggiorno in un unico open-space, da un lato abbiamo maggiore spazio, non avendo pareti divisorie, ambienti più luminosi e sicuramente si aumenta la convivialità, perché potrai parlare con gli ospiti anche mentre cucini.

Dall’altro il disordine classico presente in cucina quando si preparano le pietanze sicuramente non è nascondibile e anche tutti gli odori non si possono “racchiudere”!

Ma come si arreda un open-space?

Una buona idea è di cercare di mantenere, almeno otticamente, separati questi 2 ambienti, mettendo in risalto le loro diverse funzionalità.

Ecco 6 idee per dividere cucina e soggiorno anche se sono in un unico open-space:

1) UTILIZZO DI CONTROSOFFITTATURA e/o PEDANA

Abbassare il soffitto di una delle due zone (tendenzialmente meglio la cucina) magari con l’utilizzo di faretti darà l’impressione di una divisione effettiva.

Si può anche fare il contrario e decidere di rialzare di uno o due gradini la cucina, anche questo dividerà le due zone.

Se l’altezza effettiva finale lo permette si potrà decidere di usare sia la pedana che la controsoffittatura creando così due ambienti ben distinti!

Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno                                   Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno

(credit iversonsignaturehomes.com)                                                            (credit Paul van de Kooi)

 

2) L’UTILIZZO DI BANCONE, ISOLA O PENISOLA

Se la stanza è grande e capiente si può porre un bancone, isola o una penisola (a seconda della forma della cucina) che delimiti la zona cottura dal soggiorno.

Sarà anche utilissima come piano lavoro, e perché no anche da tavolo snack!

In questo caso mettere gli sgabelli in modo da sedersi dando le spalle al soggiorno e guardando la cucina darà ancora maggior risalto a questa divisione.

L’utilizzo di luci che “cadono” su questo piano sarà un ulteriore aiuto per dare l’idea di una separazione!

Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno                                 Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno

(credit  Aubrie Pick)                                                                         (credit elmueble.com)

 

3) POSIZIONARE IL DIVANO DI SPALLE ALLA CUCINA

Il divano posizionato in questa maniera, ovvero in modo che chi si siede guardi in posizione opposta alla cucina, farà da “muro” divisorio tra le due aree!

Aggiungere un bel tappeto grande aiuterà ancora di più a mantenere otticamente divisi questi due spazi.

Se per caso il divano dietro non fosse troppo bello da vedere potrai sempre metterci una sorta di consolle o, ancora meglio, un mobile contenitore, che oltre a dividere i due ambienti darà altro spazio per riporre!

Se poi lo spazio fosse molto piccolo potrai appoggiare il divano al lato lungo del tavolo da pranzo!

Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno    (credit lesh-84.ru)

        Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno

(credit lesh-84.ru)

4) UTILIZZO DI PAVIMENTI DIVERSI

Usare colori o materiali diversi per i pavimenti delle due zone darà l’impressione di due ambienti divisi.

È sempre una questione ottica!

Naturalmente non è obbligatorio una linea netta a separare questi due pavimenti, ma giocando con forme diverse le due superfici si possono incontrare anche in maniera giocosa e più “morbida”.

Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno

(credit dezotti.com)

Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno

(credit socooc.com)

 

5) L’UTILIZZO DEL COLORE

Il colore è un alleato davvero incredibile!

Potrai decidere per esempio di dividere soggiorno e cucina utilizzando un colore diverso per i muri.

Come per la pavimentazione, la pedana o la controsoffittatura è una questione ottica, l’occhio, vedendo colori diversi si percepiscono ambienti diversi!

Puoi osare colorando, con lo stesso colore dei muri, anche il soffitto creando una sorta di effetto box per la cucina!

Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno          (credit Ban architecture)

       Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno

    (credit Melissa DiRenzo/apartmenttherapy.com)

 

6) UTILIZZO DI DIVISORI VERTICALI

Librerie a giorno (ovvero aperte, senza fondo) possono essere elementi divisori straordinari.

Delimiteranno infatti gli spazi, ma senza chiuderli del tutto e lasciando passare sguardo e luce.

Se lo spazio non è sufficiente per lo spessore di una libreria, si possono creare dei divisori a giorno diversi, usando per esempio listelli di legno, oppure creando strutture a nido d’api o a reticolo…

L’importante, in questo caso, che siano a tutt’altezza e che creino una separazione visiva, ma non netta, si deve poter intravedere quello che c’è dall’altra parte!

Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno(credit roomandboard.com)

                Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno

(credit casaegiardino.it)

7) UTILIZZO DI VETRATE

Le vetrate sono un’ottima alternativa per dividere soggiorno e cucina.

Creano separazione, ma mantengono inalterato la luminosità!

Sono l’ideale per chi avrebbe voluto due ambienti separati, perché si ha anche la possibilità di chiudere totalmente ed effettivamente la cucina!

Questo permetterà di avere davvero due ambienti separati, senza però perdere tutti i vantaggi che l’open-space offre!

Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno (credit fantastic frank)

                        Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno

(credit decorazione.mobelideen.com)

 

Come sempre, con un po’ di accortezza ed equilibrio, si possono anche creare divisioni utilizzando insieme due o più di queste soluzioni elencate!

Spero che queste 6 idee per dividere cucina e soggiorno anche se in open-space ti siano piaciute!

Se hai un open-space raccontami come lo hai arredato nei commenti, mi fa piacere conoscerti meglio!
Se invece lo stai arredando e hai qualche dubbio non esitare a contattarmi!

Ti piacciono i tips? se vuoi qualche idea su come come creare il tuo angolo studio in casa trovi il mio video qui!

 

 

Sapere come affrontare al meglio una ristrutturazione, piccola o grande che sia, è davvero importante per evitare che il sogno diventi un incubo!

Lo abbiamo detto più volte, ristrutturare non è una passeggiata, e può essere anche molto stressante, ma ci sono alcuni accorgimenti che possono “facilitare” questo percorso!

TRE ACCORGIMENTI PER FACILITARE IL PERCORSO

Vediamoli insieme, in ordine:

– SCEGLIERE UN ARCHITETTO O GEOMETRA:

Se devi ristrutturare, a meno che tu non debba solo rifare dei pavimenti e/o imbiancare DEVI avvalerti di un professionista per il progetto, per la parte burocratica, per la sicurezza in cantiere e che, appunto, segua i lavori!

Attenta che non tutti i professionisti fanno tutto quello che ti ho appena descritto, quindi mi raccomando di assicurarti che possa seguire ogni parte, non rischiare sanzioni di nessun genere!

– FARE UN PROGETTO DETTAGLIATO:

sì lo so, non è la prima volta che me lo senti dire, ma questo è perché è davvero il punto cardine di tutto quanto il processo!

Da dove si parte?

Se non costruisci da zero sicuramente devi partire dalla piantina dello stato attuale!

Da lì, se escludi eventuali muri portanti, puoi davvero sbizzarrirti!

Ti consiglio però di partire dall’arredamento!

Lo so che sembra contro intuitivo, ma se studi le stanze dai mobili riuscirai a creare ambientazioni davvero funzionali!

Una volta individuato l’arredamento potrai decidere la metratura adeguata per ogni stanza.

Fatto questo, volendo in contemporanea, potrai scegliere i materiali e le finiture, in modo che leghino con l’arredo scelto!

Quindi potrai studiare i vari impianti, quello elettrico in particolare, sarà studiato ad hoc rispetto alla posizione dei vari elementi presenti, rendendo l’ambiente ancora più confortevole!

– SCEGLIERE L’IMPRESA O I VARI ARTIGIANI:

avendo ben chiaro i lavori da fare e i materiali che vuoi utilizzare ti sarà più facile cercare e trovare i professionisti giusti!

Lo so che spesso si parte dalla scelta dell’impresa, ma non è pensabile che tutti sappiano fare tutto, la posa di una resina per esempio, certo non è uguale a quella delle piastrelle e richiede abilità diverse!

Se hai già BEN chiaro quello che vuoi fare potrai scegliere un’impresa o degli artigiani SPECIALIZZATI che sicuramente sapranno fare un bel lavoro!

Meglio un’unica impresa o singoli artigiani?

Dipende sempre dai lavori che vuoi eseguire, ci sono i pro e i contro in entrambi i casi:

– con un’unica impresa, hai un solo referente e le professionisti che lavorano all’interno si conoscono già, questo potrebbe fare risparmiare tempo,

– se prendi dei singoli artigiani potresti avere dei prezzi inferiori, perché, facilmente l’impresa aggiungerà una percentuale più o meno grande sul preventivo del singolo professionista!

Comunque sia, se sceglierai una impresa, accertati che faccia direttamente lei, i lavori e non subappalti ad un’altre impresa, in questo caso sati pur certa che i prezzi saranno molto maggiorati!

ALTRI VANTAGGI DI SEGUIRE QUESTI TRE ACCORGIMENTI

Fare questo ti permetterà di avere ben chiaro i costi che stai per affrontare e il quadro, è totale!

Quindi, non avendo ancora “mosso un dito” potrai sempre aggiustare le cose!

Fatte queste tre cose si possono iniziare i lavori!

Andrà tutto liscio?! beh, è davvero difficile, qualche intoppo, qualche imprevisto è facile che capiti, mettilo in conto!

Se investi del tempo nella ricerca dei giusti professionisti, ma soprattutto della parte progettuale sicuramente riduci di molto i problemi e lo stress che ne consegue e sicuramente riuscirai ad affrontare al meglio la tua ristrutturazione!

Anche a livello economico i possibili incrementi di costi si riducono, perché i preventivi dei lavori sono fatti sulla base di un progetto ben dettagliato, e quindi, a meno di un cambio in corsa da parte tua o di qualcosa di imprevisto i prezzi resteranno quelli!

AFFRONTARE AL MEGLIO UNA RISTRUTTURAZIONE SI PUÒ!

Affrontare al meglio una ristrutturazione è possibile, l’importante è non avere fretta di iniziare i lavori senza avere le idee ben chiare!

Tra le altre cose, quando tutto è ben pianificato, permette di velocizzare e non di poco tutto il processo: tutti infatti avranno ben chiaro cosa fare e non ci saranno perdite di tempo!

L’investimento fatto sul progetto e nella ricerca sarà ampiamente ripagato!

Se stai per affrontare una ristrutturazione e ti senti un po’ persa non esitare a contattarmi!!

Oggi vorrei spendere due parole sulle case ammobiliate da mettere in affitto…

Purtroppo vedo che spesso sono “maltrattate”, al loro interno vengono messi mobili un po’ a caso, spesso recuperati da altre case.

Il risultato è avere ambientazioni che non legano l’una con l’altra e che non sono funzionali e quindi non vengono richieste!

I TEMPI SONO CAMBIATI

Un tempo chi cercava una casa ammobiliata da affittare si sapeva accontentare, ma oggi no!

Anche la persona che sa fin da subito che la soluzione sarà per breve periodo vuole avere una casa carina e confortevole (infondo lo vogliamo tutti!).

Solo che le case ammobiliate da mettere in affitto non sono per niente facili da arredare!

Se casa tua deve rispecchiare la tua personalità unica una casa che, potenzialmente, potrebbe ospitare chiunque, chi dovrebbe rappresentare?

Nessuno!

Nonostante questo anche in questo caso, per arredare in maniera corretta e riuscire ad attrarre potenziali inquilini, ci va un progetto dettagliato!

Il rischio, in caso contrario, è di ottenere, un appartamento poco funzionale e esteticamente poco gradevole, quindi non appetibile!

EVITA IL GUSTO PERSONALE, CERCA IL TARGET GIUSTO

La difficoltà spesso è di riuscire a trascendere il proprio gusto personale.

Se hai una casa che vuoi arredare per poi metterla in affitto è facile che tu ti lasci un po’ guidare da ciò che ti piace… ma questa casa non deve rappresentare te!

Bisogna riuscire a capire qual è il target di possibili affittuari: single? coppie? famiglie? eccetera…

Questo è la prima cosa a cui bisogna pensare, per poter in qualche modo, riuscire a rappresentare una intera categoria!

Come si fa a capire?

Come puoi immaginare un ruolo importante lo ha la dimensione e la conformità della casa, un monolocale difficilmente si adatta alle esigenze di una famiglia!

Un secondo elemento da tenere in considerazione è la posizione dell’alloggio, potrebbe essere adatto a degli studenti se fosse vicino ad una zona universitaria per esempio…

Una volta individuato quello che potrebbe essere il target migliore si potrà cominciare a fare un progetto.

PERCHÉ UN PROGETTO COMPLETO PER LE CASE AMMOBILIATE DA METTERE IN AFFITTO?

Fare il progetto anche per le case ammobiliate da mettere in affitto ti permetterà di avere una visione di insieme del risultato finale e capire se possa o meno essere funzionale per coloro che dovranno viverci.

Inoltre ti permetterà di capire che tutti gli ambienti leghino tra di loro, mantenendo un filo estetico adeguato.

E, non da ultimo, potrai capire quanto il tuo gusto personale possa aver influenzato il tutto, ricorda sempre che la casa deve rappresentare un target e non te!

LASCIA SPAZIO ALLA PERSONALIZZAZIONE

Il target ti permette di riuscire ad arredare in maniera funzionale, ma certo non è facile capire a livello estetico come scegliere stili e colori!

Tendenzialmente l’ideale è essere il più neutro possibile, con uno stile semplice e lineare (non per forza moderno, attenzione!).

In questo caso ti sarà d’aiuto, nuovamente, la conformazione della casa e i colori già presenti per esempio nelle piastrelle del pavimento!

Puoi dare tocchi di colore, ma sempre senza esagerare per lasciare spazio alla personalizzazione, ricordati che i colori hanno una forte valenza psicologica (lo racconto qui!)!

Questa è una cosa importante perché chi vivrà in quella casa dovrà sentirsi a proprio agio e, lo abbiamo detto più volte, questo è possibile se la casa ci rappresenta!

Ora è ovvio che chi affitta sa che non potrà avere una casa che lo rappresenta al 100%, però trovare una casa in cui possa anche riuscire a dare un tocco della sua personalità sicuramente lo farà sentire bene!

QUESTO COMPORTA MOLTI VANTAGGI

I vantaggi di avere case ammobiliate da mettere in affitto progettate nella maniera giusta sono molteplici

– difficilmente la casa rimarrà sfitta per lungo tempo

– i prezzi degli affitti possono essere un poco incrementati, alzando di fatto il target di chi cercherà quel tipo di alloggio

– gli affittuari si sentiranno “coccolati” e tendenzialmente avranno più cura di ciò che gli è stato dato!

Questo te lo dico per esperienza, ho curato molte case ammobiliate da mettere in affitto, ho arredato case vuote o sistemato case parzialmente arredate!

Se hai una casa che vuoi affittare arredata non esitare a contattarmi!

Forse oggi i pouf possono essere considerati fuori moda (forse!!), ma LEI, la POLTRONA SACCO di Zanotta resiste imperterrita grazie al suo design all’avanguardia e come immagine rappresentativa della propensione all’ottimismo degli anni sessanta.
Erano gli anni in cui mobili realizzati con materiali moderni e a buon mercato come le plastiche stampate ad iniezione presero piede. Erano gli anni in cui mobili gonfiabili e usa e getta entrarono a far parte dell’arredamento simbolo della rivoluzione socioculturale giovanile… erano gli anni in cui tre torinesi, Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro, progettarono per Zanotta la poltrona Sacco!

Zanotta, produttore italiano, non esitò a salire sul carro dei mobili pop e ralizzò la poltrona che oggi conosciamo nel 1968 (è ancora in produzione).
I prototipi in realtà erano già stati prodotti anni prima, in origine doveva essere un involucro trasparente contenente del liquido, ma risultò troppo pesante e difficile da riempire, così pensarono bene di utilizzare le palline di polistirene espanso.
Riscosse subito successo perché non avendo nessun tipo di struttura, né sostegno, poteva prendere qualunque forma desiderata!

 

 

 

 

 

 

Molti possono ricordarla grazie agli sketch e nei film in di Paolo Villaggio che il protagonista sia il Rag. Fantozzi o Fracchia… lui, maldestro e pasticcione faceva sempre fatica a sedercisi.

 

 

 

 

 

 

E’ una delle sedute più imitate al mondo, ma solo l’originale vinse il compasso d’oro nel 1970, solo l’originale è stata esposta al MoMA di New York nel 1972 ed inserita nelle collezioni internazionali di arte contemporanea al Museo delle Arti Decorative di Parigi, al Victoria & Albert Museum di Londra e al Museo del Design alla Triennale di Milano…

 

 

 

 

 

A te piace? L’hai mai provata? Ce l’hai?
Fammelo sapere con un commento qui sotto!

Qualche tempo fa vi ho parlato della dispensa e di quanto questa sia importante in una cucina. Oggi voglio ampliare il discorso alla cucina in generale. Se dovete cambiarla, o se state per comprarne una nuova ecco alcuni spunti da cui partire:

 

  • I tre punti nevralgici della cucina sono, frigo, lavello (e lavastoviglie) e fuochi (con forno). Questi tre elementi racchiudono le tre attività che si fanno in cucina: preparare, lavare e cucinare, quindi vanno tenuti abbastanza vicini tra loro per permettervi di non fare le mille miglia con in mano piatti ustionanti o sgoggiolanti. Per chi può l’ideale sarebbe metterli al vertice di un triangolo equilatero… ma va da sé che non tutti abbiamo lo spazio per questo (io per esempio non ce l’ho! ). In una cucina lineare fuochi-lavello – frigo saranno la conformazione migliore, mentre in una cucina con due lati paralleli lavabo – frigo su una parete e fuochi sulla parete opposta! Nelle altre situazioni, come scritto poc’anzi cercare di creare un triangolo il più possibile equilatero, sarà decisamente più facile e funzionale muoversi e lavorare!

 

 

 

 

 

 

  • Nel post della dispensa sottolineavo la sua importanza per una corretta sistemazione di cibo e stoviglie, è altrettanto importante avere un giusto spazio per il piano di lavoro! Bisogna trovare un giusto compromesso tra le due cose, magari non fate la pasta in casa (ma poi perché no?) ma quando dovete preparare più di una portate avere spazio dove appoggiare i vari ingredienti e recipienti è indispensabile!
  • Se siete fortunati da avere lo spazio per un’isola o una penisola ricordate di dargli la giusta importanza, saranno le protagoniste di questo ambiente! L’idea di inserire nel piano i fuochi o il lavello risulta vincente per favorire la comunicazione con la famiglia o eventuali ospiti!
    b. ricordate di lasciare almeno un metro di spazio tra isola e gli altri mobili in modo da mantenere tutto comodamente fruibile!

 

 

 

 

 

 

 

  • D’obbligo la cappa aspirante e non solo filtrante, per confluire il vapore all’esterno. La cucina è un ambiente umido e una buona aerazione è indispensabile per la conservazione dei cibi.
  • Una volta delineata “fisicamente” come sarà la vostra cucina arriva la parte tra quelle più importanti… ovvero l’illuminazione! Mi raccomando NON SOTTOVALUTATE questo aspetto! La cucina è l’ambiente che va illuminato più di tutti e che necessita anche di luci correttamente direzionate verso l’area di lavoro, l’isola se l’avete e anche sul tavolo dove si mangia!

 

 

 

 

 

 

 

By Virginie

A chi di voi capita, dopo aver fatto la classica spesa settimanale di non sapere dove mettere tutto il cibo e le bevande appena portate a casa??

Se è così significa due cose
– avete comprato decisamente troppo – non avete una dispensa adatta!

Se non siete compratori compulsivi è più facile la seconda!

Se non dovete cambiare la cucina (o casa) si puo’ porre rimedio cercando di eliminare il prima possibile tutti gli avanzi (non so voi, ma io spesso mi trovo con tanti pacchi con meno di un etto di pasta… ); oppure comprare dei divisori interni per aumentare la possibilità di immagazzinare.

Se invece siete in procinto di comprare/cambiare cucina ci sono alcuni elementi di cui tenere conto…

Le dimensioni della cucina sono la prima cosa che dobbiamo avere bene a mente, così come un’idea di ciò che serve per il bisogno della nostra famiglia (la dispensa di un/a single sarà diversa di quella di una famiglia di 4 persone!).

Avendo chiare queste cose dobbiamo fare una scelta di gusto personale (a volte, ammettiamolo, anche dettato dalle dimensioni della cucina): dispensa integrata nella cucina o mobile separato?
Infine, la d

ispensa deve adattarsi allo stile ed ai colori che avete scelto per la vostra casa!

 

 

Quando la cucina è grande la dispensa integrata con la cucina è la soluzione più facile e funzionale, il gran numero di cassetti, ripiani e scaffali conterranno tutto il necessario!

Il problema nasce con le cucine più piccole: in questo caso pensare ad armadiature dove possibile per sfruttare più spazio possibile.  Negli stessi armadi si possono pensare con cassetti o con carrelli per sfruttare ogni millimetro!

 

 

 

 

 

 

 

 

Se invece la cucina è davvero piccola e lo spazio basta appena per le stoviglie toccherà pensare a un bell’armadio capiente nella stanza adiacente.

 

Se state cercando casa e potete… beh la stanza separata, adiacente alla cucina da utilizzare come dispensa sarebbe davvero l’ideale!!! (per altro il mio sogno come la cabina armadio!)

 

 

 

 

 

 

 

By Virginie

Hai la passione scarpe con il tacco, ma non puoi metterle ai piedi perché non sei abituata? Il problema si risolve usando il design!!!

Vasca da bagno “Audrey shoe”;
High heel table ;
Stiletto chair
telefono, orologio, porta scotch, libreria… c’è l’imbarazzo della scelta!

(neanche a dirlo la vasca è la mia preferita!!)

(foto dal web)

 

 

 

GREY&BLUE
evviva gli abbinamenti!!! oggi vi propongo un abbinamento “senza tempo”, classico e super elegante: grigio e blu!
Si può decidere senza problemi come bilanciare questi due colori come è più congeniale, il risultato sarà sempre favoloso!
Ricordate però che sono colori “freddi” quindi vanno scaldati! come? avete due modi:
– qualche tocco di colore, dovrete solo stare attenti alle tonalità di blu, ma tendenzialmente tocchi di arancione, giallo, rosso (non tutti insieme eh! mi raccomando) daranno carattere e scalderanno l’ambiente
– se proprio non volete “contaminare” con altri colori allora giocate coi materiali, evitate superfici lucide e giocate con i tessili… il velluto per esempio scalda moltissimo!!
 
(photo dal web)