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La casa non è solo un tetto sotto il quale mangiare e andare a dormire, ma piuttosto un luogo VIVO che ci supporti, in tutto, soprattutto nel nostro benessere psicofisico.

La casa deve essere quel luogo dove stiamo bene, dove abbandoniamo le nostre difese e dove ritroviamo e siamo noi stessi!

Perché sia davvero così è importante fare attenzione ad alcuni dettagli.

Vediamoli insieme.

– LA CASA DEVE RISPECCHIARTI

Una cosa imprescindibile per avere una casa che supporta il benessere è che sia disegnata in modo da rappresentarti al 100%.

A volte si ha la tendenza a seguire la moda, i trend, un po’ perché appagano gli occhi, un po’ per impressionare gli altri… ma questo è un errore!

La casa deve trasudare la tua personalità in ogni cosa, e va arredata con intenzione!

Ogni spazio va studiato in modo che possa davvero supportare il tuo stile di vita, il tuo personale modo di essere e vivere la casa.

Quindi la scelta di mobili, materiali e colori deve essere fatta, come detto un attimo fa, in base alla tua personalità.

Devono appagare i tuoi occhi certo, ma anche corpo e anima e devono parlare di te!

Parti sempre da una lista di cose che sono importanti per te per creare degli ambienti che siano confortevoli e armoniosi per te.

(credits: luxesource.com; breyi.com)

– FUNZIONALITÀ E FRUIBILITÀ

Una stessa casa, una stessa stanza può essere arredata in molti modi diversi, non solo come stile e colori, ma anche come disposizioni!

È importante prima di tutto che tutto sia messo in maniera funzionale per il tuo modo di vivere l’ambiente.

Come detto altre volte valuta la funzione principale per ogni stanza e poi studia il resto attorno a questo.

L’esempio che faccio sempre è del soggiorno: la funzione principale è ricevere ospiti o guardare la tv?

Capisci bene che le disposizioni cambiano!

Tutto deve essere quindi sistemato in maniera funzionale per te (tu sei sempre al centro di tutto!)

Nel posizionare le cose in maniera funzionale bisognerà anche fare attenzione a che tutto sia fruibile in maniera semplice.

Bisogna poter circolare nelle stanze ed avere eccesso a tutto senza dover fare il salto degli ostacoli o dover spostare le cose.

Questa facilità di arrivare dappertutto renderà più fluido ogni cosa e godrai appieno di ogni spazio.

Non solo, questa fluidità faciliterà anche le pulizie, rendendole, non dico piacevoli, ma quanto meno non stressanti!

funzionalità e fruibilità casa che supporta benessere

(credits: Isabelle Dimang; optimaproperties.com)

– LUCE

La luce è importantissima per il benessere psicofisico.

È stato dimostrato che nei paesi nordici dove per molti mesi all’anno la popolazione ha davvero poche ore di luce l’incidenza di casi di depressione è maggiore.

È quindi importante avere una casa luminosa e sfruttare prima di tutto la luce naturale!

Può capitare di avere stanze tendenzialmente buie, in questi casi è importante mettere in atto alcune strategie, come l’utilizzo di materiali lucidi (senza esagerare perché poi rendono freddo l’ambiente) e soprattutto specchi.

Gli specchi posizionati in maniera strategica, più o meno davanti alla finestra avranno la capacità di raddoppiare la luce nella stanza!

Un altro valido trucco è di usare metalli lucidi nello stelo della lampada, nelle gambe di sedie e tavolini, nelle maniglie e profili di specchi e quadri per esempio…

Anche i metalli aiuteranno a riflettere la luce.

Va da se che è importante anche la luce artificiale, ogni ambiente deve avere una corretta illuminazione generale, che permetta di vedere bene tutto.

Questa, però ormai lo sai, non è sufficiente, ma va accompagnata da altre fonti di luce che possano creare l’atmosfera e essere utili per alcune attività (per esempio una luce vicino al divano soprattutto se ami leggere!).

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(credits: studio mcgee; Studio-design-HDm2)

– MATERIALI

Ne abbiamo parlato già altre volte è molto importante comprare mobili e complementi fatti con materiali naturali.

Questo fa bene alla natura, lo sappiamo, ma anche a noi.

Materiali caldi come il legno regalano una piacevole sensazione, anche se inconscia, perché ci riportano alla natura.

Lo stesso vale per i tessuti come cotone, lino, lana o velluto, perché sono privi di sostanze sintetiche e sono molto più gradevoli al tatto (spesso anche alla vista).

I materiali naturali sono privi di sostanze chimiche che spesso sono nocive, quindi usare materiali naturali per i rivestimenti per i mobili e i complementi e nei tessuti significa creare ambienti salubri.

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(credits: hoskelsa; @oh.eight.oh.nine)

– COLORI

I colori hanno una valenza psicologica incredibile su di noi (ne parlo qui), quindi vanno scelti con attenzione.

I colori tranquillizzanti della natura come sabbia, verdi e blu sono sempre un’ottima scelta per ambienti rilassanti che avvicinano, appunto alla natura.

È anche un ottima cosa prediligere le tonalità calde o almeno riscaldare con i giusti materiali le tonalità più fredde.

I colori neutri sono molto adatti per ambientazioni accoglienti e rilassante.

Con colori neutri intendo qualsiasi colore a cui sia stato desaturato con bianco per un colora chiaro, nero per un colore scuro!

Per avere ambienti vibranti gioca con le tonalità e le sfumature dei colori della palette, osa con muri dai colori forti.

Se ami i colori vivaci, usali per dare carattere, magari non in grandi quantitativi, ma in complementi e decorazioni (il famoso 10% della regola 60-30-10… ne parlo qui).

(credits: habitatbyresene.co.nz; @rcpa)

– PIANTE

Sicuramente questo punto non ti stupirà, ne abbiamo parlato tantissime volte!

Le piante hanno un potere calmante perché ci riportano con la mente alla natura e questo ci rilassa.

Questo potere è visivo quindi, anche se vero è meglio, vale anche con l’utilizzo di piante artificiali.

Le piante vere hanno un plus in più ovvero hanno la capacità anche di purificare l’aria e questo va da sé è un’ottima cosa!

Non c’è stanza della casa che non possa avere una piante, se non un bagno cieco o un ripostiglio.

Le si possono mettere anche in camera da letto!

Decora con le piante prendine anche di grandi che arrivano a soffitto, prendine di piccole da mettere nelle tue composizioni su consolle, librerie e tavolini.

Usa anche solo rami o foglie decorative, hanno un effetto minimal molto elegante!

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(credits: harlowejames.com; Scout & Nimble)

– LIBERATI DELL’ECCESSO

Per chi non è minimalista dentro (io per esempio, lo ammetto, non lo sono) è facile “accumulare” tante cose.

Questo impatta sulle nostre case e quindi su di noi!

Quando si ha tanto è molto più difficile pulire e tenere tutto bene in ordine e le cose finiscono per occupare spazi importanti (sia alla vista che nei cassetti e negli armadi).

È davvero molto importante liberarsi di ciò che non ha più ragione d’essere, che non ci rappresenta più, che non ha più un significato.

Lo so bene che non è facile, ma anche qui il trucco c’è!

Prima di tutto, NON fare tutto in un colpo solo, dopo un po’ potresti stufarti e risistemare tutto come prima.

Dedica un’ora alla settimana, 10/15 min al giorno… quello che ti è più congeniale e parti da una stanza, un armadio e poi continua.

Non è necessario disfarsi di tutto SUBITO, per le cose per cui sei in dubbio comincia solo a metterle da parte!

Trova un angolo dove puoi tenere un po’ di confusione momentaneo e metti tutto lì quello che magari non usi più  o capisci che non c’entra ma a cui in qualche modo per mille motivi fai fatica a staccarti.

Una volta che avrai sistemato tutta la stanza guarda il risultato, assapora come ti fa sentire.

A quel punto puoi guardare a tutto quello che hai accumulato con occhi diversi e potrai decidere, con maggiore consapevolezza cosa farne.

Qualcosa magari tornerà a suo posto, ci può stare, ma non sarà comunque uguale a prima, perché avrai fatto spazio!

La maggior parte delle cose, comunque, usciranno da casa tua, ne sono certa.

Ovviamente non è che si debba buttare tutto, quello che è in ordine si può regalare o vendere.

Questo lavoro farà spazio nella tua casa, ma anche nella tua mente, credimi!

(credits: Pins studio; lillytaylorinteriors)

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile, nel caso non esitare a condividerlo con qualcuno a cui pensi possa interessare, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere.

Se senti che la tua casa, o qualche ambiente di essa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre, torna ad innamorarti della tua casa e prenota la tua consulenza!

Cominciamo l’anno nuovo vedendo insieme i trend per la casa per l’anno 2024!

Ci tengo a ricordare che sono proposte, tendenze, e che non è obbligatorio seguire tutto… prendi solo quello che eventualmente ti risuona.

– ADDIO ALLE CUCINE BIANCHE PURE

Per anni le cucine totalmente bianche sono andate di moda, primo per dare una maggiore sensazione di igiene, secondo anche per la loro indubbia luminosità!

Ora la tendenza non è di rinunciare al bianco del tutto, piuttosto quella di non usare il quello puro quanto uno caldo, un bianco più “burroso”.

Questo da solo renderà la cucina meno fredda e, permettimi la parola, asettica!

L’aggiunta poi di materiali come il legno, lampade dai materiali particolari, maniglie caratteristiche, l’introduzione di piante e vimini renderanno l’ambiente decisamente accogliente!

Questo modo di disegnare le cucine permetterà di avere una cucina senza tempo che non stuferà mai e potrà eventualmente evolvere nel tempo con piccoli cambiamenti come le maniglie o altri elementi decorativi!

(credits: virtuves.lv; jennymartindesign)

– GRIGIO SÌ, MA CON SOTTOTONO CALDO

Tra i colori neutri utilizzati negli interni uno dei favoriti è il grigio, perché è un colore davvero molto versatile.

La tendenza di quest’anno però, sarà quello di usare grigi dal sottotono caldo per avere ambienti invitanti e accoglienti.

In caso ti chiedessi cosa sia il sottotono, ne ho parlato qui, parlando dei neutri!

I grigi freddi, rispetto a quelli caldi, creano ambienti più freddi, e anche spenti; questo può avere un effetto sull’umore dando anche la sensazione di depressione.

È comunque vero che i grigi freddi danno una sensazione di freschezza, per questo non è che li si debba bandire, come sempre il trucco c’è, ovvero bilanciarli con elementi caldi, come ad esempio il legno!

Quello che mi permetto di suggerire è di evitare grigi freddi scuri, usa quelli più chiari, sarà anche più “scaldarlo”!

(credits: cocolapinedesign.com; H&M home)

– BASTA MINIMALISMO CLASSICO!

I due punti precedenti ci portano dritto a dare l’addio al minimalismo classico con le sue forme e linee austere, il bianco puro e i grigi freddi, per portarci ad uno stile che possiamo dire è più vivibile e “sostenibile”!

La tendenza è di abbracciare il minimalismo caldo, lo stile nordico o il wabi sabi… la base “less is more” li accomuna tutti, ma si cerca di rendere più caldi ed invitanti gli ambienti!

Inoltre si cerca di essere più flessibili, permettendo così di portare la propria personalità e il proprio carattere nelle proprie case!

Si partirà sempre da colori neutri, dall’attenzione alla funzionalità, tipica del minimalismo ma ammorbidendolo e rendendolo più accogliente.

(credits: rikreainteriors.it; ruemag.com)

– COLOR TERRACOTTA

Parlando di toni caldi un colore che secondo molti sta tornando di moda è il color terracotta!

Questo sia nelle piastrelle che come colore in generale.

In effetti è un colore sul marrone caldo e avvolgente che rende gli ambienti decisamente invitanti e rilassanti.

Non è tra i colori dell’anno proposti dai maggiori brand, ma se guardi le palette colori che propongono da abbinare alle loro scelte, vedrai molti colori tendenti al marrone!

Il color terracotta può essere più o meno saturo o tendente al rosso ed è un colore che si abbina davvero facilmente a molti altri come il blu o i verdi!

(credits: Living with Lolo; elmueble.com)

– PIASTRELLE TIPO ZELLI

Negli ultimi anni abbiamo visto un significativo uso di piastrelle, anche per rivestimenti, dalle dimensioni considerevoli, questo per limitare il più possibile la vista delle fughe e rendere il tutto più omogeneo e uniforme possibile!

Ora invece si punta molto alle piastrelle tipo zelli, che sono piastrelle piccole, quadrate o rettangolari, che sembrano fatte a mano, perché non sono “perfette”.

I bordi sono irregolari e presentano variazioni di tonalità anche nelle piastrelle a tinta unita.

Hanno uno smalto molto lucido, che riflette benissimo la luce e sono davvero versatili, le rettangolari infatti si possono mettere davvero in moltissimi modi diversi: verticale orizzontale a spina di pesce, etc…

La loro irregolarità sono il tratto distintivo che le rendono speciali e creano ambientazioni uniche e senza tempo.

(credits: amyepeters; zweidesign)

– TAPPETI DALLA FORMA IRREGOLARE

Negli ultimi anni le forme organiche sono diventate davvero di tendenza (e ovviamente continuano ancora), ecco quindi che questo trend arriva anche nei tappeti.

Ne troveremo quindi molti con forme del tutto particolari, che saranno dei veri complementi decorativi, nei vari ambienti.

Sono sicuramente particolari e a tratti divertenti e vengono usati molto in spazi ampi, ma attenzione agli elementi che sono vicini, il rischio di creare ambienti caotici è dietro l’angolo!

Per spazi coerenti e armoniosi anche gli altri elementi devono avere caratteristiche simili… quindi ottimo con mobili (in particolare divani e poltrone) dalle forme organiche!

La loro forma irregolare potrebbe comunque rendere difficile sistemare i mobili in maniera omogenea…

Per questo motivo, se questi tappeti ti piacciono mi permetto di consigliarti di usarli comunque a piccole dosi, in entrata per esempio oppure per creare un angolo relax/lettura un po’ originale.

(credits: tapis-studio.com;etsy.com)

– VINTAGE

Con la maggiore attenzione alla sostenibilità è cresciuta anche l’attenzione ai materiali utilizzati in casa e c’è stato anche un incremento dell’utilizzo di mobili usati, vintage.

Questo è una tendenza che vedremo molto nel 2024, anche perché permette di uscire dal mercato dei mobili industriali, prodotti su larga scala e di avere pezzi decisamente unici e originali.

(credits: anthologycreatives.com; maisons du monde)

– BIO DESIGN

Come detto prima c’è una maggiore attenzione alla sostenibilità e alla natura, avremo case sempre più sostenibili, con utilizzo di materiali naturali, anche nei mobili e complementi.

Questo ci permette, non solo di fare del bene alla natura, ma anche di respirare un aria più “pulita” e lasciare le energie fluire meglio nei nostri ambienti.

La ricerca sempre maggiore di contatto con la natura fa si che la portiamo sempre di più in casa!

Oltre ai materiali e le forme curve, l’aggiunta di piante, di acqua e fuoco sono un vero must.

E se ami il camino, ma non ce l’hai ti suggerisco di dare un’occhiata a quelli in bioetanolo: ne esistono di varie misure, da puramente estetiche a quelle che possono scaldare gli ambienti!

(credits: Studio AG Arquitetura; planikauk.com)

Cosa ne pensi?

C’è qualche trend che ti piace e che cercherai di portare a casa tua?

Fammelo sapere nei commenti!

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Ed eccolo qui il colore dell’anno 2024 per Pantone: Peach Fuzz (13-1023).

Quest’anno Pantone Color Institute festeggia il suo 25° anniversario con un colore pesca delicato e morbido.

“Una pesca vellutata e gentile il cui spirito onnicomprensivo arricchisce mente, corpo e cuore”

questa è la descrizione che viene data dall’azienda per questo colore delicato e fresco allo stesso tempo.

È un colore che possiamo definire neutro, calmante, ma pieno di positività, decisamente molto diverso dal viva Magenta dell’anno scorso!

Il Viva Magenta, infatti, era un rosso cocciniglia, intenso che serviva a galvanizzare lo spirito e a costruire la forza interiore.

Questo colore è avvolgente, delicato e radioso e si propone di aiutare a rafforzare empatia e compassione in un periodo davvero pieno di tumulti.

“PANTONE 13-1023 Peach Fuzz porta appartenenza, ispira ricalibrazione e un’opportunità per nutrire, evocare un’aria di calma, offrendoci uno spazio per essere, sentire, guarire e prosperare sia trascorrendo del tempo con gli altri che prendendosi tempo per goderci un momento da soli”

Sono le parole di Leatrice Eiseman, Direttore esecutivo del Pantone Color Institute.

Come usare questo colore in casa?

Come detto prima è un colore delicato che ti permette di portarlo in tutte le case, qualunque sia lo stile!

Lo puoi tranquillamente usare sulle pareti, ricordando che essendo un colore caldo tenderà a rimpicciolire visivamente un pochino l’ambiente.

Lo puoi usare indistintamente in tutte le stanze, creando ambienti accoglienti ed invitanti!

(credits: Manoj Patel Design Studio; Spoonflower)

(credits: Stacy Zarin Goldberg; the nordroom)

Per quanto riguarda le pareti puoi anche usare questo colore con la carta da parati.

Ottimo in complementi non troppo grandi, come un pouf, una poltrona, una panca o delle sedie.

Quadri e oggetti che abbiano questo colore possono essere inseriti senza nessun problema.

Ovviamente anche i tessuti coperte, cuscini e tappeti!!

(credits: Jotun; Fanci home)

(credits: ruggable; the nordroom)

Se vuoi trovare carte da parati, tessuti o tappeti che possano avere questo colore puoi guardare su Spoonflower o Ruggable, marchi con cui Pantone ha collaborato per il suo colore dell’anno 2024!

Peach fuzz è un colore che si accosta facilmente a molti colori, sia caldi che freddi, oltre che abbinarlo ai legni!

Sugli abbinamenti di colore Pantone ci viene incontro proponendo ben 5 palette colori non semplicissime da usare:

– LIBATIONS

Composto da un mix di sofisticati dal mood sofisticato ed elegante.

I colori creano dei contrasti delicati e raffinati.

È una palette che si abbina a moltissimi stili.

(credits: Pantone)

– FLAVOR FULL

È una palette accattivante, ma non semplicissima da combinare, perché il rischio è di creare ambienti “arlecchino”.

I primi due colori in particolare (mango Mint e Party Punch), è preferibile usarli a piccole dosi come colore accento!

(credits: Pantone)

– HYBRID HUES

È una vera e propria dicotomia di vari colori, che pur sembrando completamente discordanti tra loro in realtà si possono abbinare in maniera armoniosa.

Sono comunque colori forti e, per la maggior pare scuri, quindi attenzione a non appesantire l’ambiente!

(credits: Pantone)

– PEACH PLETHORA

È una palette monocromatica che abbraccia molte tonalità di pesca, dal più chiaro e delicato al più saturo e brillante.

Anche questa palette non è semplicissima da usare perché qui si rischia decisamente l’effetto Barbie!

Se ami questa palette usa i colori più tenui come base (soprattutto Pristine e Honey Peach e Peach Puree) e quelli più saturi a piccole dosi, nell’oggettistica e in qualche cuscino.

(credits: Pantone)

– PAIRINGS

È composta da colori decisamente vivaci.

Ed escluso Peach Fuzz e Little boy blue, con i quali si può osare un po’ di più, gli altri colori li userei con parsimonia.

(credits: Pantone)

Ti piace questo colore Pantone 2024? Lo userai? Raccontamelo nei commenti!

(credits: Pantone)

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Oggi torniamo alla rubrica Elementi di design parlando di 5 sedie di design famose (qui ne trovi altre 10!)

1 – SEDIA THONET 214

Disegnata da Michael Thonet (ebanista astro-ungarico) per l’omonima azienda nel 1859 è un’icona indiscussa della storia del mobile.

Una sedia che dalla sua nascita continua ad essere la sedia di maggior successo e produzione a livello mondiale.

È la prima seduta realizzata in legno curvato a vapore, con sedile in paglia intrecciata.

È conosciuta come sedia da Bistrot perché fece la sua apparizione nei bar e ristoranti di Vienna.

Grazie al fatto che era uno dei primi prodotti industriali, la sedia veniva venduta a prezzi decisamente più economici rispetto alle sedie fatte a mano.

La sedia è composta da soli sei pezzi di legno assemblati con dieci viti e due dadi, ha un aspetto essenziale e leggero, dal design classico che però si abbina anche a stili più moderni.

Il famoso architetto Le Corbusier ha descritto la sedia come “il miglior prodotto di design della storia per la sua capacità di integrare tecnica e stile”

Questa sedia è esposta come opera d’arte in molti musei come il MoMA di New York e il Vitra Design Museum in Germania.

(credit: Thonet; @emmamelins)

2 – SEDIA WASSILLY (ex B3)

Progettata da Marcel Breuer (architetto e designer ungherese, uno dei principali protagonisti della Bauhaus) nel 1925 prodotta dalla sua stessa società la Standard-Mobel Lengyel di Berlino, assorbita poi da Thonet nel 1929.

Divenne conosciuta e prodotto di massa negli anni sessanta quando Dino Gavina conobbe Breuer e gli consigliò di rivisitare la sedia per la sua omonima azienda ( che poi nel 68 sarà comprata da Knoll)

Anche il nome della sedia fu un’idea di Gavina: Wassily, in onore di Wassily Kandinsky, amico dello stesso Breuer e grande appassionato della sedia.

Sembra che Breuer si sia ispirato alla sua bicicletta Adler ad usare i tubi in acciaio per progettare e costruire questa sedia.

Fu un’ottima idea perché questo materiale era facilmente reperibile anche in grandi quantità, dando di fatto l’avvio della produzione ai complementi in tubolare d’acciaio.

Per realizzarla usò le tecniche degli idraulici del posto.

Seduta, schienale e bracciolo sono fasce di tessuto eidengarn: un cotone trattato con cera e paraffina, calandrato ovvero passato tra due rulli!

Questo è un’innovazione, un nuovo materiale creato nei laboratori del mobile della Bauhaus di cui Breuer era il direttore.

In origine la sedia è in acciaio e tessili neri, poi per “ingentilirla” è stata creata la versione con tessili color crema.

La si trova anche in rosso e altri colori più tenui.

Nel 2019 per il centenario della nascita della Bauhaus è stata creata un’edizione limitata con il tubolare nero: ne sono stati realizzati 500 tutti non solo con lodo Knoll e firma di Breuer, ma anche con numero progressivo sulla base!

(credits: Bauhaus; Knoll)

3 – SEDIA CESCA (Ex B32)

Progettata sempre da Marcel Lajos Breuer nel 1928 oggi prodotta da Knoll.

La sedia prende ispirazioni da due sedute storiche: la MR10 di Van der Rohe e la Thonet 214.

Ha infatti una struttura in acciaio (come per la Wassilly) del tutto simile a quella di Van der Rohe, anche se più squadrata, e seduta e schienale sono legno e paglia di Vienna come la Thonet 214!

È una sedia a sbalzo, ovvero non ha 4 gambe come le classiche sedie, ma un unico tubolare come struttura portante.

Innovazione strutturale e tocco classico di seduta e schienale rendono questa seduta decisamente attuale e versatile, anche lei può essere, infatti, introdotta in pressoché tutti gli stili!

La struttura così composta rende il telaio visivamente leggero, ma super resistente ed elastico.

Una sedia molto comoda ed esiste con o senza braccioli, e anche con seduta (volendo anche schienali) imbottiti.

Piccola curiosità: vista la somiglianza con la sedia di Mies Van Der Rohe, Breuer ha avuto non pochi problemi legali, tanto da non poter rivendicare la paternità di questa sedia e da fargli smettere di progettare con l’acciaio tubolare.

Il suo nome nonostante tutto, viene affiancato alla sedia nelle varie riviste di settore.

Quando negli anni sessanta l’azienda Gavina acquisisce i diritti di progetto Breuer ritorna ad essere menzionato come progettista e la sedia cambia nome da B32 a Cesca come la figlia di Breuer Francesca.

La sedia Cesca è tutt’ora una tra le sedie più imitate e vendute al mondo.

(credits: tamsinjohnson.com)

4 – LOUIS GHOST CHAIR

Disegnata da Philippe Starck (architetto e designer francese) nel 2002 per Kartell.

Riprende con ironia le poltrone in stile Luigi XV, ed è fatta in policarbonato.

Classica-barocca nello stile, ma moderna nei materiali e nelle tecniche di produzione: ci sono voluti due anni per riuscire a realizzarla iniettando granuli di policarbonato in un unico stampo, perché non avesse nessun giunto o attacco.

Oggi questo processo è ulteriormente migliorato perché il policarbonato arriva, per la maggior parte, da scarti industriali della cellulosa e della carta, riducendo così l’emissione di anidride carbonica e quindi l’impatto ambientale del 60%.

Data la trasparenza è una sedia adatta ad ogni luogo ed è perfetta anche attorno da un tavolo in legno antico!

È senz’altro uno dei best seller di Kartell, è infatti la sedia più venduta al mondo, anche se non è la prima sedia trasparente del marchio, che è invece la Marie.

Oltre al trasparente puro (crystal) la trovi anche in altri colori delicati, sempre trasparente e poi in bianco o nero.

Trovi anche trasformazioni originali: Teddie bear, Barbie, con le ali, illuminata…

La si trova davvero dappertutto, dai ristoranti al teatro, in tantissime case e anche in televisione, perfino per le funzioni religiose: nel 2007 durante una celebrazione all’aperto di papa Benedetto XVI vediamo dei religiosi seduti di fianco a lui sulle Louis Ghost!

Anche la Regina Elisabetta si è seduta su una Louis Ghost quando, seduta vicina ad Anna Wintour nel 2018 per assistere alla sfilata di moda di Richard Queen.

(credits: H2 Design and Build; Teresa Sapey)

5 – SEDIA MASTERS

Disegnata da Philippe Stark nel 2010 e Eugeni Quittlet (designer spagnolo) per Kartell.

Lo schienale particolare, che sembra semplicemente un intreccio esteticamente gradevole, è in realtà un tributo a tre sedie iconiche: la Serie 7 di Arne Jacobsen, la Tulip Armchair di Eero Saarinen e la Eiffel Chair di Charles Eames!

I profili degli schienali di queste sedute vengono sovrapposti intrecciati creando una sedia che diventerà a sua volta un’icona!

La sedia è realizzata in prolipropene materiale simile al polistirolo espanso, dotato di alta elasticità meccanica e molto resistente.

È leggera, comoda, impilabile e disponibile in molti colori e anche in alcune finiture metallizzate!

Tutto questo la rende anche molto versatile e le ha fatto vincere la Good Design Award nel 2010 rilasciato dal Chicago Athenaeum Museum of Architecture and Design.

Questa sedia esiste anche in versione sgabello alto per isole e penisole della cucina e banconi bar.

(credits: Kartell; Lauren Nelson Design)

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Se senti che la tua casa, o qualche ambiente di essa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza!

Unire più stili in casa è una cosa sempre più frequente, ma anche non facilissimo, un risultato tutt’altro che armonico è davvero dietro l’angolo.

Ai tempi dei nostri nonni non c’era molta scelta e le case più o meno erano arredate tutte con lo stesso stile.

Ora le cose sono molto diverse e i possibili stili per la casa sono davvero tanti (qui parlo dei principali!) e scegliere non è sempre facile.

E se non è facile selezionare un unico stile quando si è soli, questo diventa evidente quando si condivide la casa con il/la proprio/a partner!

Improbabile avere gli stessi gusti, eppure la casa deve rappresentare entrambi!

L’unico modo è quello di unire più stili in casa, ma per avere un risultato armonico e coeso è importante seguire alcuni accorgimenti.

1 – IDENTIFICA GLI STILI

La primissima cosa da fare è identificare ciascuno il proprio stile e, di questo, capire cosa piace tanto, come potrebbe essere la color palette o le forme tipiche di quel design.

Avere le idee precise renderà più facile mettere insieme gli stili, il rischio se no è di comprare delle cose che poi messe insieme non stanno affatto bene, e non piacciono a nessuno dei due!

(credits: myshambar; meka)

2 – USA LA REGOLA 80/20

La regola 80/20 indica che bisogna scegliere uno stile principale, magari per i mobili e complementi più grandi e uno secondario che completi.

Avere uno stile dominante ti permetterà di avere un ambiente coeso e armonioso, mentre il secondario aiuterà a dare un po’ di ritmo e interesse visivo.

Questo senza che i due stili competano tra di loro!

Un esempio potrebbe essere quello di avere un ambiente principalmente moderno/contemporaneo con alcuni elementi dal gusto classico, come un tavolo o una credenza!

(credits: Atelier HR; yoon-molduras)

3 – CREA UN PUNTO FOCALE

Usa lo stile secondario come punto focale!

Alle volte un solo dettaglio in uno stile diverso può cambiare faccia ad un ambiente conferendogli un carattere unico!

Può così diventare il punto focale, quello che attrae l’occhio!

Immagina in un ambiente principalmente moderno/contemporaneo avere un grande specchio o un magnifico lampadario antico…

Creare un punto focale in questo modo aiuta a creare enfasi che è uno dei principi fondamentali dell’interior design!

Cerca elementi che caratterizzino lo stile secondario per creare ambienti bilanciati e interessanti!

(credits: Elizabeth Roberts Architecture; weranda.pl)

4 – ARREDA IN MODO NEUTRO E DECORA IN STILE

Potresti anche pensare di restare il più neutro possibile con i mobili e complementi grandi, prendendo elementi lineari, semplici e puliti, che possano insomma adattarsi pressoché a tutti gli stili, per poi caratterizzare con le decorazioni e elementi più piccoli.

Questo è fantastico se uno o entrambi amate cambiare spesso!

Comprare mobili nuovi può risultare molto costoso, mentre cambiare le decorazioni molto meno!!

(credits: artfasad.com; Getty Images)

5 – USA IL COLORE

Il colore ha il potere di uniformare!

Avere una palette colori uniforme renderà senza dubbio più facile unire due diversi stili e creare un ambiente armonioso e coeso.

Anche qui, come per il punto precedente, magari resta più neutro su muri (fatto salvo un eventuale punto focale) e i mobili più grandi e usa il colore in decorazioni e elementi più piccoli.

Di nuovo è un modo per poter cambiare più facilmente senza doversi svenare ogni volta!

(credits: Orange I5; anthologycreatives.com)

6 – CERCA DEI PUNTI IN COMUNE

Cerca più punti in comune possibili tra gli stili!

Oltre al colore visto prima potrebbero essere le forme o le texture, o ancora, l’utilizzo dei metalli o dei legni.

Se si tratta di metalli o legni diversi, fai attenzione a come li mixi, ti suggerisco di guardare i video dove ne parlo (trovi qui quello sui legni e qui quello sui metalli!)!

I punti in comune faranno da filo conduttore e legheranno in maniera coesa e armoniosa elementi anche diversi tra loro.

(credits: Montse Morales; Zoco Home)

7 – COMINCIA A PICCOLE DOSI

Unire più stili in tutta la casa potrebbe spaventare, si potrebbe aver paura di un risultato non gradevole.

Il mio consiglio è di cominciare a piccole dosi, creando piccoli scorci o delle composizioni per il coffee table o la consolle!

Questo ti aiuterà a prendere confidenza, vedere il risultato ed eventualmente modificare le cose senza dover spendere una fortuna.

Se avrai arredato in modo lineare e neutro come spiegato al punto tre vedrai che sarà molto più facile.

Una volta capito cosa ti/vi piace potrai sempre aggiungere qualche pezzo più importante!

(credits: covetnoir.com)

8 – EQUILIBRIO

L’equilibrio è sempre la chiave per avere ambienti belli e armoniosi.

Assicurati quindi che gli stili siano ben distribuiti nella stanza e non siano concentrati in un solo punto.

Assicurati che i due stili si mescolino insieme ovunque per creare un certo ritmo.

Una corretta distribuzione bilancerà i diversi pesi visivi che inevitabilmente i due stili hanno, creando armonia ed equilibrio.

(credits: Maisons du monde; the-designory)

ANCORA UN CONSIGLIO

Seguire i punti precedenti ti aiuterà a creare ambienti che rappresentino entrambi!

È però anche giusto avere ognuno un piccolo angolo tutto per se!

Se hai un piccolo studio potrebbe essere quello, o un angolo della camera da letto.

Oppure, se avete due bagni per esempio, ognuno potrebbe avere il proprio, arredato e decorato SOLO con il proprio stile!

(credits: bhg.com; behomecasa)

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere, di nuovo, nei commenti!

Sentiti libero/a di condividerlo con chiunque tu pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere.

Se senti che la tua casa, o qualche ambiente di essa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza!

Si avvicina la fine dell’anno e spesso, con l’arrivo di quello nuovo abbiamo voglia di cambiamenti in casa, ecco allora 7 consigli per rinnovare la tua casa!

1 – FAI ORDINE

Si beh capisco che non sia proprio il più bello dei consigli, ma fare ordine è davvero il primo passo per rinnovare casa!

Con ordine non intendo solo quello visibile a tutti, di cui probabilmente non avrai bisogno, ma proprio andare infondo rovistando negli armadi e nei cassetti!

Sono certa che troverai tantissime cose che per mille motivi non usi più, è ora di liberarsene!

Vai stanza per stanza, comincia dagli elementi a vista e poi guarda in tutti i mobili.

Tutto quello che non ti rappresenta più, che non ti piace più tiralo fuori e mettilo da parte.

Ci possono essere delle cose che non usi ma hanno un valore affettivo, fai una scatola apposta per quelle cose e tienile tutte insieme.

Per tutto il resto potrai decidere di buttare se non più utilizzabile, o portarlo in un negozio dell’usato!

Darai nuova vita a queste cose, rendendo felice qualcuno e tu farai spazio e ordine!

Togliere tutto ciò che non serve più porta nuove energie “fresche” in casa!

(credits: auroracustomfurniture.com; salvatoriofficial.com)

2 – CAMBIA DISPOSIZIONE DI MOBILI E COMPLEMENTI

L’ho già detto altre volte, alle volte non ci rendiamo conto che ci sono altri modi di sistemare i mobili e alcuni di questi potrebbero risultare anche più funzionali!

Prova a fare degli spostamenti, male che vada rimetterai tutto come prima!

Se per i mobili potrebbe non essere sempre fattibile questo lo è senza dubbio per complementi e oggetti!

Prova a vuotare librerie, sgomberare tavolini e consolle, e poi prova a fare composizioni diverse mischiando gli oggetti delle varie stanze!

Alle volte basta davvero poco per cambiare totalmente faccia da un ambiente!

Prima di farlo ti consiglio magari di fare qualche foto delle attuali posizioni, non si sa mai, sarà più facile rimettere tutto com’era se nessuna nuova sistemazione ti convincesse!

(credits: viverelostile)

3 – ATTENZIONE AI QUADRI

Nel mettere in ordine, e spostare mobili e complementi dai un occhiata anche ai quadri che hai appeso alle pareti.

Ti rappresentano ancora? Stanno ancora bene con un’eventuale nuova disposizione di mobili e complementi?

Se negli anni hai cambiato o aggiunto qualcosa, il tutto è sempre armonioso?

Potrebbe essere il caso magari di cambiare qualche cornice, o, al contrario, qualche stampa.

Magari è bene averne meno o magari manca qualcosa…

Insomma cerca di guardare il tutto con occhi critici e non solo con il cuore!

Spostare, cambiare anche questo tipo di decorazione sicuramente è un ottimo modo per rinnovare casa!

(credits: floss.com; etsy.com)

4 – TESSILI

Ne ho parlato in occasione di come decorare casa in autunno e in primavera, cambiare i tessili della casa.

In primis le fodere dei cuscini decorativi di divano e letto: è veloce da fare, tendenzialmente poco costosa e i ricambi non prendono troppo spazio negli armadi o cassetti!

In camera da letto potresti cambiare il copriletto, o almeno la o le coperte decorative che potresti avere ai piedi del letto.

In salotto, oltre ai cuscini decorativi, potresti pensare di cambiare le fodere del divano, eventuali coperte decorative.

Si può anche pensare di cambiare le tende, soprattutto se hai un doppio tendaggio e questo è colorato…

Cambiare colori, textures, e fantasie dei vari tessili cambierà totalmente la faccia della tua casa!

(credits: terracota.com; © Emery Bastable)

5 – DIPINGI LE PARETI

Una bella rinfrescata alle pareti è un altro modo per rinnovare la tua casa!

È immediato e ha un enorme impatto!

Ovviamente non è che devi fare tutte le pareti se non vuoi, basta anche solo una parete accento, che diventerà il punto focale.

Puoi decidere di usare la tecnica del color blocking per enfatizzare una zona (se non sai di cosa sto parlando, trovi il video qui).

(credits: Design Studio; @thuisbijmij)

Se hai già le pareti colorate puoi pensare di cambiare colore a qualcuna di queste, per creare magari un piccolo contrasto.

Fare questo è semplice e non troppo costoso, ma farà una grande differenza.

Che fare se non ami i colori?

Beh, basta cambiare il bianco!!! E sì perché come ho spiegato qualche tempo fa, si fa presto a dire bianco!!!

Oltre al bianco puro esistono almeno 150 sfumature di bianco, e credimi possono fare una grande differenza nel rinnovare i tuoi ambienti!

(credits: arde.dk; kvarteretmakleri.se)

6 – CREA L’ATMOSFERA

Spesso ci si concentra sull’estetica di una casa, poi della funzionalità, un poco meno sull’atmosfera!

Io sono convinta che funzionalità e atmosfera siano le prime due cose a cui pensare!

E come si come si crea l’atmosfera?

– PROFUMI

Una cosa a cui non si pensa troppo è che i profumi hanno un impatto incredibile su di noi.

Ti faccio un esempio banale, come ti senti quando entri in una panetteria con il buon profumo di pane appena sfornato, o in un bar con un ottimo odore di caffè?

Pensa a tutte le volte che, anche se di corsa, sei stato/a colpito dal un profumo che usciva da un negozio, un ristorante e hai chiuso gli occhi per respirarlo a fondo!

Al contrario sono certa che se ti è capitato di andare da qualche parte, anche bello, ma con odori sgradevoli, hai pensato di non tornarci più!

I profumi che ci piacciono aiutano a stare bene e anche a rilassarsi.

Usa diffusori e candele in giro per casa e vedrai che differenza!

(credits: charmeandmore.it; Maisons du monde)

– MUSICA

Anche la musica ha un enorme potere sul farci stare bene in un ambiente!

Qualunque attività tu stia facendo avere un po’ di musica in sottofondo sicuramente potrà essere super utile.

Creati delle playlist da usare a seconda del momento, potrebbe essere musica classica o comunque calma se hai bisogno di rilassarti o di concentrazione, o potrebbe essere qualcosa di un po’ più vivace se necessiti un po’ di energia!

Usala anche quando hai ospiti, apprezzeranno!

(credits: evanto)

– LUCI

Ne abbiamo parlato tantissime volte la luce è capace di cambiare drasticamente la percezione degli spazi!

Una luce calda crea un’atmosfera tranquilla e rilassante, mentre una luce più fredda è decisamente meno invitante!

È ideale avere molte fonti di luci in ogni stanza!

Quella generale può avere una temperatura colore neutra, naturale (intorno ai 4000k) mentre le altre dovrebbero essere tutte più calde (dai 3000k in giù)

Un’idea fantastica sarebbe quella di vere tutte luci dimmerabili, ovvero luci a cui puoi cambiare l’intensità e magari anche temperatura colore, per poter gestire il tutto a seconda delle necessità!

(credits: lovisabarkman; porterdesigngrp.com)

Questi tre elementi non sono “fissi” (nemmeno la luce se appunto la rendi dimmerabile e puoi cambiare la temperatura colore a piacimento) e questo ti aiuta a cambiare atmosfera ogni volta che vuoi!!

7 – MANIGLIE

Un altro suggerimento per rinnovare la casa è quella di cambiare le maniglie!

Puoi cambiare quelle delle porte di casa, delle finestre, ma anche quelle dei vari mobili!!

Quelle dei mobili, in particolare, si trovano anche a prezzi accessibili!

Le maniglie sono piccoli grandi dettagli che possono fare una grandissima differenza e potranno completamente cambiare faccia alla tua casa!

(credits: cristincooper.com)

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Oggi vorrei parlare di soggiorno, parlando di 6 errori comuni che spesso si fanno, come evitarli e come sistemarli per avere una ambiente bello, invitante e confortevole.

Il soggiorno è il posto in cui stiamo quando vogliamo rilassarci un po’, leggere un buon libro, guardare la tv o godere della compagnia di amici e parenti.

È molto importante, quindi, che sia invitante e confortevole, per poter rilasciare lo stress accumulato e rilassarsi!

Alcuni errori possono drasticamente influenzare i nostri spazi rendendoli un po’ spenti, vediamo quali sono e come sistemarli!

1 – DISPOSIZIONE DEGLI ARREDI

Come detto prima è importante che lo spazio sia invitante e confortevole, insomma che appena varcata la porta di quella stanza tu abbia voglia di lasciarti tutto alle spalle!

Per fare questo la disposizione degli arredi è davvero cruciale.

Tutto deve essere disposto in modo da supportare tutte le attività che si svolgono in quella stanza: conversazione, lettura, tv…

Come detto altre volte sarà importante individuare l’attività principale e disporre il resto intorno a quella!

Attenzione alle distanze!!!

Un errore comunissimo è mettere tutto contro ai muri e avere così delle distanze eccessive tra un elemento e un altro.

Per rendere lo spazio coeso e invitante gli elementi non devono sembrare a se stanti, ma devono sembrare un tutt’uno.

Ecco perché è importante l’utilizzo di un tappeto che possa legare insieme i mobili e complementi.

Se il soggiorno è grande crea più aree, magari una per la tv e una per la conversazione!

Se lo spazio è piccolo cerca comunque di sistemare gli elementi in maniera omogenea e coesa, sempre per facilitare un eventuale conversazione anche se la funzione principale fosse quella della tv!

(credits: thisisnick.com; theblushhome.com)

2 – ATTENZIONE A FORME E MATERIALI

La scelta dei divani e delle sedute farà una grande differenza, sia in termini di forme, che di materiali!

Bisogna fare attenzione non solo all’aspetto estetico, ma anche al confort e ai materiali, che siano facili da pulire!

Anche riguardo al confort attenzione a non esagerare, se sono sedute in cui sei quasi sdraiato/a questo non favorisce la conversazione in caso di ospiti!

Per quanto riguarda i materiali devono essere facili da pulire, onde evitare di dover mettere inestetici copri divani!

Per rendere il soggiorno ancora più invitante ricordati di mettere qualche cuscino, che oltre a decorare potrà anche essere funzionale: farà da ulteriore supporto alla schiena se necessario.

Metti anche qualche coperta, per rendere tutto più morbido e accogliente.

Ovviamente evita la lana d’estate, ma una bella coperta di cotone o lino colorata ha il suo perché anche in estate!

(credits: Margaret Boatner; whitepicketfarmhouse.com)

3 – ATTENZIONE ALLA TV

Negli ultimi anni si sono viste spesso televisioni grandi appese al muro.

Bisogna fare molta attenzione alle distanze e all’altezza del televisore per mantenere un giusto confort.

A seconda della distanza del divano rispetto alla posizione del televisore si potrà capire la grandezza di quest’ultimo.

È davvero importante per evitare di stancare e stressare gli occhi, già molto logorati da computer e cellulari!

Un’altra cosa da tenere a mente è anche l’altezza a cui appendere il televisore, il cui centro dovrebbe essere ad altezza occhi.

Questo per poter non doversi far venire il torcicollo ogni volta che guardi la tv!!

La televisione è un elemento che bene o male possediamo tutti, ma, soprattutto se è grande, potrebbe “rovinare” un po’ il design del soggiorno, ci sono dei modi, se si vuole per nasconderla o renderla meno impattante, ne ho parlato qui!

(credits: giseletaranto.com; @rcpa)

4 – TAVOLINI

Capita spesso che si abbia giusto il tavolino centrale, il coffee table, e qualche volta uno laterale vicino al divano, dove avere un’eventuale lampada da tavolo.

È importante che ogni posto a sedere abbia vicino un piano d’appoggio per posare un libro, un bicchiere, un piatto…

I tavolini, soprattutto quello centrale, sono inoltre il posto giusto per creare qualche composizione che possa innalzare la percezione dello spazio.

In spazi piccoli potrebbero anche essere elementi contenitori per aiutare a mantenere l’ordine.

Per quanto riguarda il coffe table, non deve necessariamente essere uno unico, grande, potrebbe anche essere una composizione di più tavolini, di dimensioni e altezze diverse.

Questo permetterebbe di spostarli facilmente a seconda delle necessità.

E creerebbe anche un po’ di ritmo, che non guasta mai!

I tavolini non devono essere per forza tutti della stessa forma o dello stesso materiale, al contrario un po’ di movimento renderà lo spazio più interessante.

Assicurati però che abbiano elementi in comune con altri mobili o oggetti nella stanza.

(credits: vemzu.sk; Rafael Soldi)

5 – ILLUMINAZIONE

Questo è un punto che tocco sovente, perché è davvero importante.

Una sola fonte di illuminazione a soffitto, anche se fosse adeguata, non è sufficiente per un confort visivo.

Un motivo è potrebbe proiettare ombre fastidiose!

È importante avere più fonti di luce, magari anche con temperature colori diverse.

Per la luce generale infatti potrebbe essere un’ottima cosa usare lampadine con temperatura colore naturale (intorno ai 4000° Kelvin).

Per le altre luci invece è consigliabile che siano calde (intorno ai 2700° Kelvin), questo per rendere l’ambiente più rilassante e invitante.

(credits: katiehodgesdesign.com; studio-mcgee.com)

6 – SCALA E PROPORZIONI

Bisogna fare attenzione alle misure di arredi e complementi.

La scala è la dimensione di un elemento rispetto alla stanza, mentre la proporzione è la dimensione di un elemento rispetto ad un altro.

Per creare un certo interesse visivo nell’ambiente è importante giocare con scala e proporzioni dei vari elementi.

Se fosse tutto messo sullo stesso piano l’ambiente risulterebbe un po’ piatto.

Bilancia e varia le altezze, aiutandoti anche con le piante, quadri, o magari un grande specchi appoggiato a terra.

Il tutto creando movimento e interesse visivo, appunto.

(credits: sohohome.com; sawdust2stitches.com)

Per quanto riguarda le proporzioni questo riguarda in maniera particolare il coffee table rispetto al divano, il tappeto rispetto alla zona di conversazione e anche i quadri appesi!

Un tavolino troppo piccolo rispetto al divano sembrerà messo lì un po’ per errore!

La regola vorrebbe che questo fosse 2/3 del divano, ma come detto prima, non deve essere per forza un tavolino unico, ma potrebbe essere una composizione di più tavolini!

(credits: serenaandlily.com; imgnyc.com)

Per quanto riguarda il tappeto, me lo hai sentito dire più volte: deve accogliere tutti gli elementi per raggrupparli in un’unica area!

Se fosse più piccolo creerebbe barriere e rimpicciolirebbe la stanza.

Stesso discorso con quadri e decorazioni a pareti, se troppo piccole si perderanno, mentre troppo grandi rischiano di soffocare un po’ l’ambiente.

Per quanto riguarda le decorazioni a parete fai attenzione alle altezze il centro di quadro o composizione dovrebbe essere ad altezza occhi!

(credits: rugsusa.com; Meridiani living)

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L’open space è un concept che si vede molto nelle case moderne.

Qualche tempo fa ho parlato di come suddividere un open space cucina soggiorno, oggi voglio darti alcuni suggerimenti per rendere il tuo open space bello e funzionale.

1 – STUDIA COME VUOI USARE LO SPAZIO

È molto importante comprendere come vuoi usare lo spazio a disposizione per capire come arredarlo.

Normalmente nell’open space ci sono tre aree:

– cucina

– zona pranzo

– soggiorno.

Per poter rendere l’open space funzionale devi determinare come usi questi tre spazi:

Hai molti ospiti a pranzo o a cena? In questo caso dovrai prendere un tavolo adeguato e dare importanza a quell’area.

Come usi la parte soggiorno?

Desideri avere un’isola per la cucina?

Le risposte a queste domande determineranno la disposizione dei vari elementi.

La stessa stanza può essere arredata in modi diversi:

per esempio se hai spesso ospiti e ami la conversazione con loro allora potrebbe essere ideale posizionare gli elementi in maniera che le tre aree comunichino fra loro e sia facile spostarsi da un’area ad un’altra.

Al contrario potresti decidere di rendere le zone ben divise usando il retro del divano come divisorio, se ami usare il living per guardare la televisione!

Sarà poi importante avere bene a mente le dimensioni e la forma della stanza per comprare mobili ed elementi proporzionati e in scala rispetto allo spazio a disposizione.

Negli spazi piccoli bisognerà dare una maggiore importanza all’area che si usa di più in modo che gli ambienti risultino davvero funzionali.

Quando gli spazi sono abbondanti resta comunque importante studiare lo spazio come unico anche se suddiviso in aree.

In questo caso è importante anche evitare di mettere i mobili contro il muro, ma crea aree centrali in modo da rendere fluidi i passaggi!

Studiare forma, dimensioni e come usi la stanza ti aiuterà a capire quanti mobili comprare e come posizionarli perché quello spazio ti rappresenti e sia funzionale per te!

(credits: missjessicanicoleblog; dizain-krasivo)

2 – MANTIENI UNO STILE COERENTE IN OGNI AREA

In un open space è importante che ogni area si “parlino”!

Stile, colori e forme devono essere visivamente similari affinché tutto sia armonioso.

Se hai una cucina molto moderna e minimalista avere un soggiorno in stile rustico, il contrasto sarà forte e dividerà visivamente le due aree!

Questo naturalmente non significa che non si possano mixare gli stili, semplicemente il mix dovrà esserci in tutte le aree!

Se vuoi fare un minimo di divisione tra le varie aree puoi usare i mobili o altri elementi, come spiegato qui, ma sarebbe meglio mantenere una omogeneità di stile!

(credits: Erin Vogelpohl; Kennedy Cole Interior Design)

3 – ATTENZIONE AI COLORI

È importante avere una palette colore coesa e, come per lo stile, usarla in tutte e tre le aree dell’open space.

Per dare una sensazione di omogeneità usa un colore neutro su tutti i muri e usa i colori su mobili e accessori (due o tre no di più mi raccomando) per dare un po’ di movimento e carattere all’open space.

Se invece hai piacere di dividere otticamente le varie zone potrai cambiare il colore anche ai muri, l’importante è che la palette colori sia la stessa da tutte le parti.

Creerai così una divisione virtuale mantenendo comunque un’armonia di base!

(credits: urbanologydesigns.com; @egilfarstad)

4 – USA FILI CONDUTTORI

Fai in modo che le varie zone comunichino tra di loro cercando fili conduttori.

Come visto prima sicuramente lo stesso stile o mix di stili, e la palette colori distribuita sapientemente in tutti gli spazi.

Puoi però anche usare forme e materiali!

Per esempio potresti usare lo stesso metallo per le gambe del tavolino in soggiorno, un porta candele sul tavolo della sala da pranzo e come maniglie delle antine della cucina!

Fare questo genera un certo ritmo, che è uno dei fondamenti in interior design (scopri gli altri qui!)

Le ripetizioni di colori, materiali, fantasie e/o texture legano insieme gli ambienti dando loro armonia e unità, che però non saranno mai noiosi!

(credits: @ed__interiordesign; article.com)

5 – PAVIMENTI

Il discorso pavimenti riprende un po’ quello dei colori:

– se vuoi mantenere una omogeneità dello spazio è bene mantenere lo stesso pavimento ovunque;

– se vuoi dare una certa divisione, soprattutto per la cucina potrai ovviamente cambiare pavimentazione, riprendendo però il colore, la fantasia nelle altre zone!

Se lo spazio fosse piccolo però il consiglio è di mantenere lo stesso pavimento, o almeno il colore perché non ci sia una interruzione netta!

Negli spazi piccoli le interruzioni nette rendono visivamente ancora più piccoli gli ambienti!

(credits: loveandrenovations.com; Habitat Sintoni)

6 – DEFINISCI LE AREE

È importante definire molto bene le varie aree!

Detta così può sembrare una contraddizione con ciò che ho detto prima, anche pur mantenendo omogeneità di stile e colore è bene definire le varie zone.

Puoi dividere le aree posizionando in un determinato modo gli arredi, come per esempio mettere il divano di spalle rispetto alla cucina/zona pranzo

Oppure potresti semplicemente usare i tappeti!

Questi ultimi sono fantastici perché apportano anche calore e texture!

Se usi più di un tappeto, per esempio un per il living e uno sotto il tavolo della sala da pranzo assicurati che abbiano qualcosa in comune.

Potrebbe essere la stessa fantasia ma con tonalità diverse (sempre in accordo con la palette colori) o viceversa, stesse tonalità ma fantasie diverse!

Possono anche avere stessi colori e fantasia ma cambiare in forma, per esempio essere rotondo sotto il tavolo!

In caso di tappeti fai attenzione alle dimensioni!

Per il living, ormai lo sai, deve accogliere tutti gli elementi, o almeno i piedi frontali e per la zona da pranzo devi tenere conto anche dello spazio necessario per spostare la sedia quando ci si deve sedere!

(credits: i.pinimg.com; theeverygirl.com)

Un altro modo per definire le aree potrebbe essere quello di utilizzare il controsoffitto per abbassare una delle zone!

Questa è un’ottima idea e può essere molto efficace nel separare visivamente diverse aree di un open space.

Creando un controsoffitto più basso in un’area specifica, è possibile delimitare chiaramente i confini tra gli spazi mantenendo un design complessivo armonioso.

È un approccio architettonico che aggiunge un po’ di movimento al design dell’open space.

(credits: @penny.rogers.home; kathleenlindesign.com)

7 – ILLUMINAZIONE

Mantieni una certa omogeneità per la luce generale, usando la stessa temperatura colore, possibilmente naturale (circa 4000° kelvin).

Aggiungi poi nella zona living lampade da tavolo o da terra con una temperatura colore più calda che aiuterà anche il rilassamento.

Matti un punto luce sopra il tavolo e sull’isola della cucina se presente.

Avere vari punti luce aiuterà non solo ad avere una illuminazione adeguata ma anche a dare il giusto risalto ad ogni area!

Le lampade dovrebbero avere poi dei punti in comune vuoi per forma vuoi per colore, sempre per un discorso di omogeneità!

(credits: orangetreeinteriors.com; Studio McGee)

8 – TENDE

In un open space è importante che visualmente le finestre siano trattate alla stessa maniera!

Questo non significa per forza avere le stesse tende a tutte le finestre, perché, per esempio, il drappeggio potrebbe essere molto scomodo in cucina, ma perfetto per la sala!

Nell’usare tipologie di tendaggi differenti assicurati però che siano magari dello stesso materiale e colore, in modo da avere, anche qui, un filo conduttore!

Sarà importante appendere il bastone sempre alla stessa altezza, anche se dovessi avere finestre di dimensioni diverse.

Questo per mantenere un certo ordine visivo e per rendere tutto più coeso.

(credits: devongraceinteriors.com; katewalkerdesign.com)

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Se senti che la tua casa, o qualche ambiente di essa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza!

La camera da letto è dove passiamo un terzo della nostra vita, è una stanza che influisce sul nostro sonno e quindi anche sulle nostre giornate!

Spesso diamo meno importanza alla camera da letto rispetto alle altre stanze perché è quella che vediamo solo noi.

Al contrario dovrebbe essere quella a cui diamo maggior importanza perché è dove abbandoniamo tutte le nostre difese quando andiamo a dormire e per dormire bene dobbiamo davvero sentirci a nostro agio!

Oggi vediamo, in particolare, alcune idee per come rendere una camera da letto piccola confortevole e riposante anche quando lo spazio è poco.

1 – ORGANIZZAZIONE E ORDINE

Negli spazi piccoli è meglio limitare il numero di mobili e complementi per evitare che la stanza sia poi troppo piena e soffocante.

È bene quindi cercare elementi magari multi funzionali, come potrebbe essere un letto contenitore, e magari cercare di sfruttare le altezze prendendo armadi più alti!

Meno elementi ben studiati creeranno un ambiente più funzionale.

(credits: cocolapinedesign.com; Olivia Thébaut)

Attenzione anche al disordine perché crea un fastidio inconscio che potrebbe disturbare il sonno!

Non esagerare neanche con le decorazioni a muro: una galleria di foto o quadri per tutta la parete soffocherebbe e creerebbe disordine visivo.

Scegli pochi pezzi più grandi e lascia anche spazi vuoti!

Una stanza ben curata e ordinata sarà più confortevole aiuterà il rilassamento.

(credits: stylecurator.com.au; @homeprojetos)

2 – COLORI

Quando l’ambiente è piccolo è importante avere poco contrasto onde evitare “barriere” visive.

Detto questo si possono scegliere sia colori chiari che scuri!

I colori chiari rifletteranno la luce e faranno sembrare la stanza visivamente più spaziosa.

Le tonalità neutre e tenue creeranno un’atmosfera accogliente e invitante.

Si può anche decidere di usare colori più scuri per un atmosfera un poco più teatrale!

I colori scuri riflettono meno la luce e questo può favorire il sonno!

Inoltre danno un senso di profondità dando la sensazione di una stanza più grande!

(credits: cocolapinedesign.com; Pella Hedeby)

3 – MOTIVI E DISEGNI

Che siano sul muro o sul copriletto, cerca motivi che siano proporzionati alla stanza, e possibilmente il meno contrastante possibile con i colori che hai usato.

Mantenere un po’ di uniformità aiuta a fare percepire la stanza più grande e rende l’ambiente rilassante e invitante.

Non rinunciare ai pattern e alle fantasie se ti piacciono, ma non esagerare con il loro utilizzo: soffocherebbero un po’ la stanza!

In caso di carta da parati, cercala poco contrastante con il resto dell’ambiente e usala magari solo sulla parete letto, sempre per non rimpicciolire visivamente la stanza!

(credits: littlemissfearless.com; colinandfinn.com)

4 – MOBILI

I due mobili principali in una camera da letto sono il letto e l’armadio.

Nella scelta e nel posizionarli fai attenzione allo spazio di manovra, tutto deve essere comodamente fruibile!

Intorno al letto lo spazio minimo dovrebbe essere intorno ai 60 cm, anche solo per la praticità con cui poi si deve rifare il letto!

Avere questo spazio su tutt’e tre i lati potrebbe non essere fattibile, ma cerca comunque di mantenere una certa distanza dal muro per quel lato dove non puoi avere i 60 cm!

Abbiamo detto prima che in caso di camera piccola il letto contenitore è un’ottima soluzione, attenzione a quello che scegli!

Se lo spazio è poco un letto con cassettoni potrebbe non essere la soluzione migliore, meglio un letto con rete rialzabile!

(credits: Solteiras Noivas Casadas; onekindesign.com)

Non importa quanto piccolo lo spazio sia, il comodino è indispensabile, foss’anche solo una piccola mensola.

Per dare maggior respiro usa comodini appesi: vedere il pavimento ingrandisce visivamente lo spazio.

Potrai sempre mettere delle ceste sotto: danno calore e movimento e sono utili per riporre, senza però soffocare lo spazio.

(credits: mykidstime.com; joyfulderivatives.com)

Infine l’armadio, sfrutta al massimo lo spazio a disposizione, anche in altezza, potrebbe essere meglio prendere una armadio ad ante scorrevoli per una maggior praticità!

Potresti anche pensare ad ante a specchio (magari non per tutto l’armadio) questo sarà funzionale per poterti guardare a figura intera e amplierà otticamente lo spazio.

(credits: a-r-s.ru; MB Fitted Furniture)

5 – VESTI IL LETTO

Può sembrare una sciocchezza, o una perdita di tempo, ma un letto “vestito” renderà la camera più invitante e accogliente, e se è piccola la trasformerà in un nido avvolgente!

Quando dico di vestire il letto intendo di non limitarsi ad un copriletto o piumone, ma aggiungere qualche cuscino decorativo e anche una o più coperte in fondo al letto.

Con pochi elementi porterai trame e movimento, ma soprattutto calore alla tua camera!

Questo è importante in ogni camera da letto, ma diventa ancora più necessario quando è piccola, per renderla confortevole: un piccolo gioiello!

(credits: studio-mcgee.com; oneaffirmation.com)

6 – ILLUMINAZIONE

Avere più fonti di illuminazione è sempre consigliabile, a maggiora ragione in una camera da letto piccola!

Avere solo il punto luce centrale non è sufficiente per una corretta illuminazione e la luce appiattirà l’ambiente rendendolo visivamente più piccolo!

Per non occupare spazio prezioso sui comodini usa lampade da muro o, in caso di ristrutturazione, puoi predisporre le luci a soffitto che sono davvero molto scenografiche!

(credits: kyliejackes.com; @the_citizenry)

7 – PIANTE

Ormai lo abbiamo capito le piante si possono mettere anche in camera (ovviamente evitando di creare la foresta!)

Se vuoi saperne di più ne parlo qui!

E sappiamo anche che le piante ci fanno sentire più vicino alla natura aiutando quindi il rilassamento!

Quindi portare qualche pianta in camera è la scelta ideale per creare confort.

Non servono grandi piante, basta anche un vaso con qualche ramo!

Come le luci, per non rubare superfici utili puoi anche appenderle!

(credits: westwing.it; bloglovin.com)

8 – PROFUMI

Infine, per rendere la camera da letto rilassante e confortevole usa i profumi!

Li puoi portare con candele profumate, un vaso di fiori o diffusori.

Tutte cose che non occupano troppo spazio, ma che renderanno la tua camera invitante anche se piccola!

Certe fragranze come lavanda, camomilla, vaniglia, gelsomino e bergamotto favoriscono il sonno perché rallentano il sistema nervoso!

(credits: westwing.it; theoakcollective.com)

Spero che questo articolo su come rendere confortevole una camera da letto piccola ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti!

Sentiti libero/a di condividerlo con chiunque tu pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere.

Se senti che la tua casa, o qualche ambiente di essa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza!

La casa dovrebbe essere il posto dove ti ricarichi, rilassi e dove stai bene, ma se così non è, se senti che la tua casa è deprimente e non ti aiuta a riprenderti da ansia e stress che inevitabilmente si accumula nella giornata, allora è tempo di agire!

Prima di cominciare mi preme sottolineare che non sono un medico e certo non mi sogno di affermare che apportare modifiche in casa possa far guarire in caso di seria depressione conclamata.

Detto questo, i suggerimenti che ti darò sicuramente non potranno fare alcun male!

– ATTENZIONE AI COLORI

Come detto più volte i colori hanno una forte valenza psicologica su di noi!

È un argomento molto sentito, trovi davvero molti libri e studi al riguardo, e se ti interessa in maniera generale ne ho parlato qui.

In generale possiamo dire che i colori freddi come i blu, i verdi e i viola sono colori rilassanti; i colori caldi come i rossi, gli arancioni e i gialli sono colori avvolgenti e confortanti.

Come spiegavo nel video ogni colore ha una valenza positiva e una negativa per cui il blu, per esempio, può essere calmante per qualcuno e rattristare qualcun altro!

Quindi nella scelta del colore soffermati non solo sul piacere estetico ma anche e soprattutto su come ti fa sentire.

Ricorda anche che lo stesso colore può essere più o meno saturo, anche questo cambia un po’ la loro influenza su di noi!

Colori meno saturi, diciamo tendenti al grigio, sono decisamente più rilassanti, mentre colori più saturi e vividi saranno più energizzanti!

(credits: marianaorsi.com.br; Enorm d’ Acheteromme)

– PORTA IN CASA LA NATURA

Ogni volta che ho parlato di piante ho parlato della loro capacità di farci sentire vicino alla natura e della capacità di  molte di loro anche di purificare l’aria.

Ci sono tantissimi studi che dimostrano che le piante aiutano a ridurre lo stress a migliorano l’umore!

Inoltre è altrettanto provato che prendersi cura delle piante, vederle crescere aiuta ad affrontare solitudine e tristezza!

Insomma i benefici di avere delle piante in casa sono molteplici e scientificamente provati!

Sai poi qual è la cosa bella? È che questi benefici li hai anche se usi piante artificiali!!

Lo so l’ho sempre detto e lo ribadisco, vero è meglio, ma se per mille motivi non puoi o non riesci ad occuparti delle piante allora meglio finte che nulla!

Ovviamente parlo di piante artificiali fatte bene, che a prima vista possono sembrare vere, questo inganna in qualche modo la mente dando gli stessi benefici delle piante vere!

(credits: amdesigns.com; grace oaks designs)

– USA ELEMENTI NATURALI

Il discorso è molto simile a quello fatto con le piante!

Sentirsi vicino alla natura ci fa sentire meglio!

Purtroppo la vita frenetica di tutti i giorni non ci permette di stare sempre all’aperto lontani dal caos delle città, e spesso nemmeno a fare una semplice passeggiata al parco!

Ecco che diventa importante portare la natura in casa, non solo con le piante!

Usare elementi naturali come il legno e la pietra il vimini e tessuti come cotone lino e seta sono un vero toccasana!

Se hai molti mobili in laminato non è che devi sostituirli tutti!

Pensa anche solo a vasi in argilla, un tavolino in legno, ceste in vimini, e coperte sul divano… darai quel tocco naturale che apporterà un po’ di calore in casa!

(credits: @tthese_beautiful_thingss; zara home)

– ATTENZIONE AL DISORDINE

Il disordine è un “divoratore” di energie e può provocare ansia e depressione!

Una casa pulita e ordinata è davvero importante per sentirsi bene a casa propria!

È vero che ci si sente un po’ giù pulire e sistemare casa non è la prima cosa che si vorrebbe fare!

È altrettanto vero però che poi una casa caotica butta ancora più giù e si rischia così di entrare in un circolo vizioso!

Ora magari non sei solo/a in casa e non dipende tutto da te, in questo caso ti suggerisco di cominciare da una zona, un piccolo angolo che poi sia il tuo rifugio!

Una prima cosa per sistemare le cose sarebbe quello di buttare via tutto quello che non usi più o che non ha più nessuna ragione in più.

Sgomberare gli spazi dalle cose inutili darà respiro alla casa e a te!

(credits: pinterest; jambk)

– ATTENZIONE AGLI SPIGOLI VIVI

Forme troppo rigide e spigoli vivi possono dare un senso inconscio di ansia.

Ti potrà incredibile ma il cervello vede queste forme come pericolose mettendoci in continuo stato di allerta/sopravvivenza.

Per “tranquillizzare” la mente sarà sufficiente introdurre mobili e oggetti dalle forme curve, morbide e sinuose.

In effetti il ritorno alle forme curve è un trend sempre più sentito negli ultimi anni!

Naturalmente non è che tutto debba diventare curvo, ci mancherebbe, ma riuscire ad ammorbidire, diciamo così, l’ambiente aiuterà senza dubbio!

Basta davvero poco: uno specchio arrotondato o anche solo una coperta appoggiata morbidamente sul bracciolo “spigoloso”.

Per i mobili, porte o finestre si può fare attenzione alle maniglie ed eventualmente cambiare quelle.

Per le finestre sicuramente possono essere di grande aiuto le tende a drappeggio!

Come vedi non devi modificare tutto, bastano alcuni dettagli!

In caso di nuovi acquisti, invece, scegli direttamente elementi che non siano spigolosi, in modo da rendere tutto meno rigido!

(credits: ferm living; editionnoire.com)

– SFRUTTA LA LUCE NATURALE IL PIÙ POSSIBILE

La luce naturale ha effetti positivi su di noi, ci sono molti studi che ne parlano.

Tanto che le popolazioni del nord, che sono al buio per molti mesi l’anno hanno la tenenza ad essere più depresse degli altri.

Cerca quindi di sfruttare il più possibile la luce naturale che entra in casa!

Usa fende filtranti leggere per non rischiare di bloccare la luce e colori chiari alle pareti così da rifletterla per tutta la stanza.

Puoi usare anche degli specchi per duplicare la luce, soprattutto se la casa non fosse così luminosa!

(credits: cityfarmhouse.com; Sarah Richardson Design)

– ATTENZIONE ALLA LUCE ARTIFICIALE

Bisogna fare anche attenzione al corretto utilizzo della luce artificiale, si a livello quantitativo che a livello di potenza e soprattutto di “colore”.

Le stanze vano correttamente illuminate a seconda dell’attività che si svolge e dovrebbero essere il più possibile regolabili a livello di intensità e di colore.

Ora mi spiego: mettiamo che tu abbia un soggiorno open space con la sala da pranzo, quando stai mangiando la luce dovrà avere una certa potenza perché tu possa vedere bene nel piatto.

E quella luce potrà anche avere una temperatura colore naturale per non modificare i colori del cibo.

Una volta che però ti sposti sul divano per leggere o guardare la tv allora la stanza dovrà essere meno illuminata e la temperatura colore dovrebbe diventare più calda, per rilassarti.

Se vuoi saperne di più sull’illuminazione ne parlo qui.

Lo stesso in camera da letto: se devi cercare qualcosa nell’armadio o vestirti, magari hai bisogno di un po’ più di potenza e colore naturale.

Ma se sei a letto a guardare la tv (sarebbe meglio non averla, ma..) o a leggere un libro allora meglio luce meno intensa e calda.

La luce calda ricorda il tramonto e aiuta a prepararsi al sonno!

Per questo motivo sarebbe un’ottima idea, oltre ad aver più fonti luminose, avere luci dimmerabili e lampadine che possono cambiare la temperatura colore!

(credits: Meta Design; nomadbubbles.com)

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti!

Sentiti libero/a di condividerlo con chiunque tu pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere.

Se senti che la tua casa, o qualche ambiente di essa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza!