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Cucina e bagno bianchi o grigio chiaro, sono stati un trend per molti anni per il fatto che avevano un aspetto luminoso e pulito!

Il rovescio della medaglia, però è che questi ambienti possono risultare un po’ freddi ed impersonali!

Se hai una cucina o un bagno bianchi che senti un po’ sterili ma non vuoi o puoi fare grandi cambiamenti sappi che ci sono dei piccoli trucchi per riscaldare questi ambienti!

Nella fattispecie ci sono tre suggerimenti che ti aiuteranno a riscaldare e dare personalità e per un buon risultato ti consiglio di seguirli tutti!

1 – AGGIUNGI ELEMENTI NATURALI

Aggiungere elementi naturali è un modo facile e veloce per riscaldare gli ambienti!

LEGNO

Puoi usare il legno mettendo qualche mensola sia in cucina che in bagno su cui poi mettere qualche composizione decorativa.

In cucina il legno lo puoi portare con dei bei taglieri, gli utensili, vassoi e ciotole!

In bagno lo puoi aggiungere con uno sgabello, o qualche accessorio, magari una scaletta per mettere gli asciugamenti!

Per il bagno potresti pensare anche a dispenser per sapone liquido in bamboo o teak!

(credits: byshnordic.com; styleathome.com)

VIMINI

Un altro elemento naturale che aiuta a riscaldare è il vimini e lo puoi usare con delle ceste, sempre utili per riporre e tenere tutto ordinato.

A seconda dello stile potresti anche usarlo come paralume del lampadario oppure come copri-vaso per le piante!

In cucina potrebbero essere le tovagliette da mettere sul tavolo!

(credits: cutypaste.com; 100layercake.com)

SUGHERO

Il sughero è un altro ottimo elemento per riscaldare gli ambienti!

Potrebbero essere i sotto-pentola o i tappi dei vasi che potresti avere esposti!

Potresti anche pensare di avere una ciotola o un vaso di vetro pieno di tappi di sughero, sarebbe decorativo e riscalderebbe appunto un po’ l’ambiente!

(credits: Kinto; Target)

RAME

Le nostre nonne avevano molte forme di rame appese ai muri… ora non dico di fare la stessa cosa, soprattutto con cucine super moderne, ma qualche elemento in rame sicuramente aiuterebbe a riscaldare l’ambiente!

Puoi usarli prima di tutto come rubinetteria o maniglie degli armadietti oppure potresti usarli come vasi per le piante oppure un paio di oggetti sul top!

(credits: maisondepax.com; abiinteriors.com.au)

TERRACOTTA

Se il rame è magari difficile da inserire sicuramente sarà più facile con la terracotta!

Ci sono bellissimi vasi decorativi oppure anche i tegami in terracotta che possono essere lasciati esposti!

(credits: intimatelivinginteriors.com; Sara & Rich Combs)

2 – PIANTE E FIORI

Scommetto che te lo aspettavi!

Ebbene sì le piante e i fiori sono un modo fantastico per riscaldare un ambiente quindi anche una cucina e un bagno bianchi!

Il richiamo alla natura oltre tutto apporterà un po’ di colore e di trame creando un po’ di movimento!

Se lo spazio de lo consente non aver paura, sia in bagno che in cucina, di mettere una grande pianta in vaso!

Renderà l’ambiente subito più vivo e accogliente, oltre che elegante!

Se questo non fosse possibile basteranno anche piccoli tocchi di natura!

In cucina ovviamente puoi pensare a piccoli vasi con i gusti sul top oppure qualche vaso con dei rami o delle foglie!

Non serve avere una giungla o costosissimi bouquet di fiori freschi, basta davvero poco!

Come fare se sei un pollice nero?

Puoi creare qualche composizione con fiori finti… vero è meglio, ovviamente, ma oggigiorno, come ho già detto altre volte, ci sono fiori artificiali che sembrano veri!

Inoltre se li mischi con rami veri o, in caso di vaso in vetro, metti un poco d’acqua dentro, riuscirai a farli sembrare ancora più veri!

Come sempre non bisogna esagerare, ma potrebbe essere un ottimo compromesso!

(credits: littlehouseoffour.com; GeorgiaRaeOwen)

3 – AGGIUNGI TOCCHI DI COLORE

Cucina e bagno bianchi possono essere visti come due tele bianche in cui esprimere la propria personalità!

Con il bianco QUALSIASI colore sta bene!

Colori caldi renderanno l’ambiente più caldo ed invitante, mentre blu e verdi daranno un tocco di freschezza ed energia!

Ovviamente se hai già una palette colore utilizzato nel resto della casa porta quella in cucina e bagno!

In bagno il modo più rapido e veloce sarà utilizzando tappeto e asciugamani colorati!

Ma lo puoi fare anche utilizzando porta spazzolini e dispenser colorati!

Potresti anche avere un piccolo vassoio con qualche oggetto, come una boccetta di profumo, colorati!

(credits: Archiv firmy; House & Home)

 Anche per la cucina il modo più veloce è usare tessili colorati, come il tappeto, l’asciugamano, le presine ed l’eventuale grembiule.

Potresti mettere anche un bel runner sul tavolo con un bel centro tavola!

Sul top, se hai degli elettrodomestici a vista, potresti prenderli colorati oppure mettere su un vassoio una serie di tazze colorate per esempio!

In entrambi i casi  poi ovviamente decorare le pareti con quadri o foto sarà un altro ottimo modo di apportare un tocco di colore!

Come sempre non si deve esagerare, bastano pochi tocchi ben distribuiti nella stanza per fare la differenza!

(credits: vibekedesign.blogspot.com; mydomaine.com)

Se ben studiati queste decorazioni possono essere cambiate regolarmente (ad ogni cambio di stagione per esempio) per avere cucina e bagno sempre diversi!

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti!

Sentiti libero/a di condividerlo con chiunque tu pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere.

Se senti che la tua casa, o qualche ambiente di essa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza!

Arredare e decorare un corridoio non è sempre facile perché è uno spazio di passaggio senza una vera e propria funzione!

Negli appartamenti di nuova concezione si cerca di limitare il più possibile spazi come questi, ma in quelli pensati qualche decennio  fa è molto facile trovarli!

Come fare quindi con i corridoi?

Vediamolo insieme!

LE PRIME COSE A CUI PENSARE

Innanzi tutto, bisogna considerare il corridoio come un qualsiasi altro ambiente della casa e quindi bisognerà mantenere lo stile e la palette colori usati per il resto della casa!

Un altro aspetto davvero molto importante poi, sarà l’illuminazione, visto che molto probabilmente sarà una zona senza finestre.

Il corridoio, altezze permettendo, è il classico posto dove fare un ribassamento a soffitto e integrare dei faretti è davvero ideale!

Questo ti permetterà di avere un’ottima illuminazione di tutto lo spazio.

Nel caso di una ristrutturazione si potrebbe anche pensare a creare dei giochi di luce creando dei tagli nel muro!

(credits: oselya.ua; Barbara Fassoni Architects)

Fare questo, oltre ad illuminare aiuterà a dare carattere creando un interesse visivo particolare e suggestivo.

Se però non fosse tua intenzione fare lavori di questo tipo e avessi più punti luce, scegli uno stesso lampadario per tutto il corridoio, se invece avessi (situazione abbastanza usuale) un solo punto luce centrale allora il consiglio è di prendere i faretti per poter illuminare meglio!

(credits: 320sycamoreblog.com; hotcore.info)

PRENDI LE MISURE E DECIDI UNA FUNZIONE

Il modo di arredare e decorare il corridoio dipendono da due fattori:

– la grandezza; un corridoio stretto darà meno opportunità di poterlo sfruttare rispetto ad uno più largo

– l’ubicazione; a seconda di dove si trova potrebbe servire da “supporto” ad un altro ambiente!

Per esempio, se il corridoio fosse subito adiacente alla porta d’ingresso potrebbe fungere da entrata, se questa non ci fosse, o comunque fungere da rinforzo, mettendo lì un armadio per i cappotti o delle scarpiere o panche!

(credits: simonahome.wordpress.com; alvhem.com)

Se, invece, fosse in prossimità delle camere o del bagno si potrebbe pensare ad armadi per i cambi stagione o per mettere lenzuola e asciugamani!

Un altro esempio potrebbe essere mettere delle librerie soprattutto se fosse vicino al soggiorno!

Nel corridoio potresti anche pensare di creare il tuo angolo studio, ovviamente se non è una postazione che devi utilizzare per molte ore al giorno!

(credits: luckyandi.co; rndrstudio.it)

IN CASO DI MOBILI…

Una volta determinata la funzione che gli vuoi dare allora potrai scegliere i mobili e i complementi che più si adattano alle tue esigenze.

Una piccola accortezza, soprattutto se il corridoio fosse particolarmente stretto, di non prendere cose che possano ostruire il passaggio.

Lo spazio minimo da lasciare è di 80cm!

Mantieni il più possibile le linee semplici e pulite per mantenere un certo ordine visivo!

In caso di elementi importanti come gli armadi cerca di prenderli a tutt’altezza e dello stesso colore delle pareti, questo mimetizzerà questi elementi evitando di appesantire visivamente lo spazio.

Se decidi per una libreria potrai prenderla a tutt’altezza e usare i libri come decorazione.

(credits: koloapp.in; annaeugenibach.com)

In questo caso consiglio di sistemare il libri in maniera più ordinata possibile e di evitare l’utilizzo di altri colori al corridoio, sempre per evitare il caos visivo che rimpicciolirebbe l’ambiente!

Oppure potresti usare una libreria a mezz’altezza che funga quindi anche da consolle e decorare le pareti con qualche quadro o qualche oggetto particolare!

Se lo spazio lo consente, e sei in fase di ristrutturazione potresti anche pensare di creare una struttura in cartongesso magari con illuminazione integrata per rendere tutto ancora più scenografico!

(credits: insplosion.com; Jim_Stephenson)

SE I MOBILI NON CI STANNO…

In caso di corridoi particolarmente piccoli o stretti in cui mettere mobili diventa magari un po’ soffocante potresti creare un piccolo angolo emozionale.

Basta poco, per esempio una piccola seduta con vicino una pianta e una lampada.

Renderai più gradevole questa zona.

(credits: havenly.com; vk.com)

Se anche questa opzione fosse troppo allora non resta che decorare le pareti per rendere questo ambiente meno austero e più piacevole!

E qui, sempre con un minimo di criterio ci si può davvero sbizzarrire!

Puoi usare semplicemente il colore, magari in maniera strategica per cambiare la percezione dello spazio ingrandendo visivamente il corridoio.

Se vuoi sapere come fare ne parlo in dettaglio qui!

Puoi pensare anche di colorare solo metà muro e poi mettere una galleria di quadri nella parte superiore.

Creerai un po’ di movimento.

(credits: cotemaison.fr; no5ishome)

Ancora, per esaltare un eventuale galleria di quadri, potresti colorare il muro di un colore scuro (ovviamente appartenente alla palette che hai in tutta la casa).

Così creerai del contrasto che appunto enfatizzeranno la tua galleria di quadri.

Al posto di una classica galleria di quadri o foto potresti anche pensare di mettere quadri molto grandi, magari in corrispondenza delle porte che si affacciano su di esso.

Questi quadri diventeranno una parete in più per quelle stanze che, appunto, si affacciano sul corridoio.

(credits: devongraceinteriors.com; Living Corriere-Filippo Bamberghi)

Se vuoi raddoppiare lo spazio puoi pensare di mettere, anziché i quadri, grandi specchi!

Il corridoio così sembrerà più grande, però bisognerà fare attenzione che le stanze siano ordinate, se no raddoppierai anche il caos!

Per un effetto scenografico puoi pensare anche all’utilizzo della carta da parati.

Creerai movimento e ritmo, senza nessun ingombro!

(credits: thespruce.com; tricountypainting.net)

Il corridoio potrebbe essere il posto giusto anche per mostrare una particolare collezione come dei dischi o dei cappelli, crea qualcosa di originale che mostri chi sei!

(credits: fatherrabbitalbum.tumblr.com; Livivng Corriere-Dean Kaufman)

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Arredare una casa piccola può essere sfidante, soprattutto riuscire a non farla sembrare più piccola di quello che è rendendola soffocante.

Come sempre le accortezze ci sono, nella fattispecie 7 trucchi che faranno apparire la casa più grande!

Vediamoli insieme!

– OMOGENEITÀ

In una casa piccola è importante mantenere il più possibile l’armonia e una delle prime cose da fare è evitare il più possibile i contrasti.

In una casa piccola quindi sarà importante cercare di avere tutto dello stesso colore, muri soffitto, porte, battiscopa, pavimenti…

L’omogeneità di colori, e quindi la mancanza di contrasti, aiuterà a far sembrare l’ambiente più grande.

Attenzione che questo non significa per forza di cosa avere tutto bianco o comunque chiaro, potresti decidere anche di avere tutto scuro!

I cambi di colori, i contrasti appunto, creano dei confini e questi rimpiccioliscono visivamente gli spazi.

Sempre per evitare confini sarebbe bene avere lo stesso pavimento per tutta casa; anche fosse tono su tono, il cambio di materiale (o peggio) fantasie creerà comunque una sorta di linea di demarcazione!

Usa anche piastrelle il più grandi possibili per limitare la vista delle fughe!

È un’ottima idea mantenere questa omogeneità anche con i mobili più grandi, tende ed eventuali tappeti, mantenendo il più possibile quindi un tono su tono.

Si potrà giocare con i colori, se si vuole, con elementi più piccoli e le decorazioni.

Per movimentare un po’ il tono su tono che altrimenti potrebbe risultare “noioso” basterà giocare con materiali e finiture diverse!

(credits: Tonje Isaksen; greenarchitectures.com)

– ARREDI

In spazi piccoli sarà importante massimizzare il più possibile gli spazi e per questo proposito ci sono 2 tipi di arredi che possono aiutare in questo.

Arredi multi funzionali, ovvero arredi che possono avere più funzioni in una, come per esempio una letto o un divano contenitore.

Oppure un coffee table che si trasforma completamente per diventare tavolo da pranzo, o in parte per diventare per esempio una scrivania!

(credits: lumisource.com; Amazon)

Molto utili sono anche gli arredi pieghevoli come potrebbe essere una consolle che quando aperta diventa un tavolo da pranzo!

Questo ti permetterà di avere più respiro quando il tavolo da pranzo non serve!

Naturalmente esistono anche le sedie, che puoi ritirare o, perché no anche appendere al muro!

Questa tipologia di arredo è sempre più necessaria e quindi si è evoluta negli anni, diventando anche davvero molto bella, permettendoti di non dover sacrificare il design per la funzionalità!

(credits: progettosedia.com; neptune.com)

Studia bene gli spazi e di cosa hai bisogno per la tua vita di tutti i giorni per scegliere la tipologia di arredo più adatta alle tue esigenze.

Un’altra accortezza sarà quella di prendere elementi che abbiano dei piedini e non appoggino direttamente a terra, questo fa percepire all’occhio dello spazio sotto dando maggior respiro all’ambiente.

(credits: roomandboard.com; pinterest)

– ACCENTUA LE ALTEZZE

Ingannare la mente è davvero molto facile, è sempre e solo una questione di percezioni!

Accentuare ed enfatizzare le altezze è un modo meraviglioso per fare sembrare visivamente gli spazi più grandi!

Un primo modo per fare questo è usare, ove possibile, mobili a tutt’altezza, che oltre tutto, daranno la possibilità di maggior spazio per riporre!

Se si utilizzano le tende a drappeggio sarà importantissimo che siano appese il più possibile vicino al soffitto e che sfiorino il pavimento, evitiamo barriere ottiche con tende troppo corte!

(credits: aewee.top; brandoconcept.com)

Sostituisci le piantane e le lampade da tavolo con lampade a parete, illuminerai correttamente lasciando libero pavimento e superfici varie!

Se poi prendi delle lampade particolari, magari con le braccia potrai anche creare un po’ di scenografia!

Un altro modo per enfatizzare le altezze è usare piante molto alte!

Le piante poi daranno anche movimento, creeranno un interesse visivo e porteranno un tocco di freschezza!

(credits: medium.com; maisondepax.com)

– FOCAL POINT

A proposito di interessi visivi in un ambiente piccolo il focal point diventa quasi essenziale!

E il modo migliore per farlo è usare dei quadri molto grandi, che attraggano subito lo sguardo e l’attenzione!

Sottolineo il fatto che debba essere un unico quadro e grande piuttosto che una galleria di quadri in modo non solo da creare interesse visivo, ma anche per evitare di restringere visivamente l’ambiente!

Tanti quadri infatti avranno tanti bordi e creeranno dei confini che abbiamo già visto più volte fanno percepire gli ambienti più piccoli!

Non solo, tanti quadri, anche se perfettamente messi, creano anche un certo disordine visivo che, di nuovo restringe otticamente gli spazi!

(credits: Behance; Amazon)

– ORDINE

Riprendendo il punto precedente l’ordine, negli spazi piccoli è una cosa davvero essenziale!

Tante cose, tutte mal riposte creano confusione visiva e questa come già detto faranno percepire gli ambienti “affollati” e quindi più piccoli!

Ritira tutto quello che puoi e sistema in ceste o scatole quello che è alla vista.

In commercio esistono davvero tantissime soluzioni per poter tenere tutto ordinato.

(credits: @crescentlivingco; amazon)

– DUPPLICA LA LUCE E GLI SPAZI CON GLI SPECCHI

Gli specchi si sa riflettono e questo negli spazi piccoli è davvero un aiuto non indifferente!

Infatti si potranno raddoppiare luce e spazi!

Si può pensare di specchiare un’intera parete, per dare l’illusione ottica di uno spazio in più!

Se l’intera parete fosse un po’ troppo per i tuoi gusti consiglio comunque l’utilizzo di specchi grandi in modo da moltiplicare quanta più luce possibile!

Inoltre gli specchi grandi, sono anche molto scenografici e possono essere quell’elemento di stile in più che non guasta mai!

(credits: inmyroom.ru; Mark Luscombe-Whyte)

– SPAZI PICCOLI ELEMENTI PICCOLI?

Attenzione a non cadere nel comune errore di pensare “perché ho spazi piccoli devo avere mobili ed elementi piccoli!”

Tutto troppo piccolo rimpicciolirà gli spazi, oltre ad aumentare il rischio di riempire troppo e creare così del caos visivo che, di nuovo farà percepire l’ambiente ancora più piccolo!

Tenendo sempre presente le proporzioni è bene giocare con le grandezze prendendo elementi grandi ed elementi più piccoli.

Studia bene cosa è importante e funzionale per te e prendilo confortevole e quindi magari più grande, e accompagnalo a pezzi più piccoli.

Il gioco di grandezze aiuterà a ingrandire visivamente gli spazi!

(credits: Stephen Sills; Margaret Boatner)

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Il bagno cieco, ovvero senza finestre, è prevista dal regolamento italiano, se è un secondo bagno o come unico bagno se la casa è piccola e con unica camera da letto.

Oggi vorrei condividere con te alcuni consigli su come rendere bello e funzionale anche questo tipo di bagno.

– AERAZIONE

La prima cosa e la più importante a cui pensare per un bagno cieco è quella di provvedere ad una corretta aerazione.

Questo è previsto dalla normativa, per evitare l’accumulo nell’aria di batteri e virus, cattivi odori e muffe, che renderebbero l’ambiente poco salubre.

Ci sono più tipologie di aereazione:

– attraverso aeratori;

– ventilazione meccanica forzata.

Gli aeratori possono essere di diversi tipi, solitamente viene attivato con l’accensione della luce.

Hanno l’unità aspirante, con ventola, all’interno del bagno, un condotto di evacuazione con bocchetta con serranda antiritorno affinché non solo l’aria non torni indietro, ma non possano entrare insetti.

Nelle casa di nuova generazione viene usata la ventilazione meccanica forzata, che ha bene o male la stessa funzione, ma ha anche bocchette per l’entrata di aria fresca dall’esterno e questo aita a creare meno condensa.

Soprattutto nel caso di aeratori normali, per evitare il crearsi di muffe a causa dell’umidità si potrebbe usare anche dei deumidificatori e anche delle pitture specifiche.

Se decidi per un controsoffitto ricorda anche di usare il cartongesso specifico per ambienti umidi, ovvero quello verde!

(credit: stilebagno.com)

(credit:Knauff; imbiancaturedipipimirko.it)

– ILLUMINAZIONE

Una volta pensata all’aereazione, bisognerà pensare ad una corretta illuminazione!

In questo caso, più che mai è importante avere più fonti di illuminazione, da poter gestire a seconda delle esigenze.

Se puoi fare una controsoffittatura, avrai ovviamente più margine di manovra, mettendo magari dei faretti incassati!

Avrai comunque bisogno anche dell’illuminazione puntuale allo specchio, magari pensa alla possibilità di prendere specchi illuminati!

Per dare quel tocco in più puoi pensare a tagli di luce alle pareti, o creare delle nicchi con illuminazione integrata.

(credits: behance; ernesto.it)

Molto scenografico anche la doccia illuminata, la cromoterapia sta prendendo molto piede negli ultimi anni ed è un modo per portare luce, e movimento.

Infine, se hai il mobile lavabo sollevato puoi pensare di aggiungere la luce anche sotto il mobile per dare anche un po’ di profondità!

(credits: sanikal.com; deghishop.it)

– ARREDI

Solitamente il bagno cieco è anche un bagno piccolo sarà quindi molto importante prendere correttamente le misure per posizionare correttamente i vari sanitari e gli arredi!

Valgono quindi le idee che ho condiviso parlando di bagno piccolo, trovi il video qui.

Essendo bui suggerisco di usare superfici riflettenti, se non nei mobili veri e propri almeno nelle maniglie, questo per aiutare a aumentare la luce, anche se artificiale.

Cerca di usare arredi dalle forme semplici e leggere per evitare di appesantire l’ambiente e se per caso hai anche la lavatrice cerca di chiuderla in un’armadiatura, sempre per mantenere una semplicità visiva.

Per lo stesso motivo box doccia o vasca dovrebbero non avere intelaiatura, o comunque dovrebbe essere molto minimale e sottile.

(credits: Sonia Meneghin; looox.nl)

– COLORI

In un bagno cieco i colori chiari sarebbero da preferire in modo da dare respiro e soprattutto per il fatto che rifletteranno meglio la luce artificiale.

Ma, come abbiamo visto per i bagni piccoli in realtà i colori scuri aiuteranno a dare profondità!

L’importante in realtà sarà evitare il più possibili forti contrasti!

(credits: thehappyhousie.porch.com; homedit.com)

– RIVESTIMENTI

In un bagno cieco sarà importante usare materiali resistenti e idrorepellenti come la ceramica e il gres porcellanato.

Per non appesantire, di nuovo, come suggerito anche per i bagni piccoli, è buona cosa usare pezzi grandi in modo da limitare la vista delle fughe che creano disordine visivo!

(credits: hupehome.com; redefineinterior.com)

– RENDILO SCENOGRAFICO

Il bagno cieco per la mancanza di luce potrebbe risultare un po’ triste, rendilo scenografico!

Uno dei modi più facili e funzionali è sicuramente quello di giocare con la luce!

Lo abbiamo visto prima, strisce led ai muri, sotto il mobile lavabo, nelle nicchie e anche nella doccia!

Ovviamente se non hai la possibilità di controsoffittare e mettere i faretti potrai scegliere un lampadario originale al centro volta; lo stesso vale per la luce allo specchio.

Ma potresti anche decidere di usare una bella carta da parati, magari nella doccia; esistono delle carte adatte anche per questo ambiente!

Questo soprattutto se la doccia fosse proprio in fronte alla porta e fosse la prima cosa che vedi!

Sempre facendo attenzione ai forti contrasti questo potrebbe essere un ottimo modo per rendere questo bagno particolare e piacevole, nonostante non abbia una finestra!

(credits:Inkiostro Bianco; london-art-naiadi-wallpaper)

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Se hai bisogno di una consulenza per casa tua non esitare a contattarmi!

Oggi voglio condividere con te alcuni trucchi davvero utili, utilizzabili da subito, che ti potranno aiutare ad arredare e decorare al meglio la tua casa!

Alcuni di questi trucchi li ho già menzionati in altri articoli, ma ripetere non guasta mai!

1 – UTILIZZO DI NASTRO PER MASCHERATURE

– PER LA DISPOSIZIONE DEI MOBILI

Il nastro per mascherature è un nastro che viene utilizzato soprattutto per dipingere le pareti, perché è facilmente removibile senza lasciare residui e senza portare via l’intonaco.

Questo scotch però può essere davvero super utile per altri scopi!

Un utilizzo davvero super utile è quello di usarlo per disegnare a terra l’ingombro di mobili e tappeti per poter vedere che le proporzioni siano corrette.

Il fatto che in teoria ci stia, per esempio, un divano di due metri non significa che sia proporzionato al resto o funzionale per potersi muovere!

Come dico spesso non c’è niente di meglio che vedere coi propri occhi per capire.

Ovviamente ci sono dei programmi di modellazione 3d anche gratis che possono aiutare in questo senso, ma se non si è avvezzi può diventare lungo.

Disegnare invece con il nastro adesivo è veloce e immediato!

Quindi disegna per terra gli elementi che vorresti e muoviti nella stanza per vedere che sia tutto funzionale e proporzionato!

(credits: Vivere lo Stile; thesunnysideupblog.com)

– PER DECORARE LE PARETI

Questo trucco si può utilizzare anche sui muri, per vedere se ci starebbe bene una boiserie o delle lampade a pareti.

Lo puoi utilizzare anche per creare la tua composizione che sia solo quadri o quadri e specchi o altri oggetti! (per questo c’è anche un altro trucco!).

Ti basterà disegnare sul muro con il nastro il contorno delle cornici o degli oggetti, vedrai subito se il risultato ti piace davvero!

Tra l’altro il nastro è validissimo anche per appendere quei quadri o specchi che hanno 2 ganci!!

Basterà mettere il nastro dietro il quadro o specchio, all’altezza dei ganci e segnare su di esso dove sono posizionati.

Poi si metterà il nastro sulla parete all’altezza desiderata, facendo ovviamente attenzione a metterlo in bolla et voilà il gioco è fatto!

Questo evita di dover prendere le misura della distanza tra i due ganci che spesso è improponibile!!!

(credits: littlehouseonthecorner.com; sharonehines.com)

2 – USARE LA CARTA PER APPENDERE I QUADRI

Che tu debba appendere un quadro o una composizione di quadri, magari anche con altri oggetti, è importante valutare bene proporzioni e altezze.

Per fare questo ed evitare di bucherellare inutilmente il muro puoi utilizzare il trucco di prima, ovvero il nastro da decoratore, oppure farti aiutare da carta e cartone!

Personalmente preferisco questo metodo perché la carta contrasterà dal muro per tutta la superficie del quadro dando un’idea a mio avviso ancora più chiara!

Non solo, se la posizione non ti aggrada sarà più facile spostare la carta che rifare la cornice con il nastro!

Il trucco è molto semplice: disegnare il profilo del quadro (o specchio o qualunque oggetto) sulla carta e ritagliarlo!

Consiglio, inoltre di segnare anche la posizione del o dei gancio/i e magari di scrivere la descrizione del quadro!

Poi posizionare il ritaglio sul muro fermandolo con uno scotch di carta o con il nastro da decoratore.

Con questo semplice espediente puoi spostare e rispostare i fogli di carta finché non sei sicuro di aver trovato la posizione giusta!

Avendo segnato la posizione dei ganci sarà un attimo poi piantare il chiodo o bucare per mettere i tasselli!

Così facendo bucherai nel posto giusto al primo tentativo e la parete ti ringrazierà!

(Se ti interessa qui parlo in dettaglio come mettere i quadri a parete e qui come sceglierli!)

(credits: claireprints.com)

3 – NASTRO ADESIVO PER VASI

Se hai vasi che hanno una apertura grande, mettere dei fiori, siano essi veri o finti, è davvero complicato perché si appoggeranno ai bordi del vaso, lasciano il vuoto in mezzo.

Anche qui il trucco c’è ed è davvero semplice ma efficace: di nuovo usare il nastro adesivo, possibilmente quello trasparente!

Ti basterà creare con lo scotch una sorta di griglia sulla bocca del vaso e poi sistemare i fiori all’interno di questa griglia!

Il risultato è garantito!!!

Se il vaso è molto grosso e non fosse di vetro, un altro modo potrebbe essere quello ci metterci dentro un vaso più piccolo!

(credits: kristywicks.com; maisondecinq.com)

4 – FODERARE I LIBRI

I libri sono davvero un bellissimo modo per decorare casa, sul tavolino, sulle mensole o sulla consolle danno quel quid alle nostre composizioni!

Il problema dei libri spesso però è il colore delle copertine che non si abbina per nulla alla palette colori che si è scelto!

Quando questo fosse il caso e , comprensibilmente non vuoi comprare libri apposta solo per la decorazione, puoi decidere di foderarli!

Basterà comprare della carta o della stoffa, che si abbini alla palette colori che hai scelto per casa tua e foderare i tuoi libri preferiti!

Per riconoscerli poi potrai scrivere il titolo a mano, se hai una bella grafia, stampare un’etichetta o usare timbri!

Così facendo potrai mettere i tuoi libri preferiti nelle tue composizioni!

Potrebbe anche essere un’idea avere una copertina per ogni stagione o almeno 2: una per autunno inverno e una per estate primavera!

(credits: chloemoorephotography.blogspot.com;thehouseofelements.com)

5 – USARE LA CERA O NASTRO BIADESIVO PER BLOCCARE GLI OGGETTI

Immagino che tu abbia un portaposate nel cassetto della cucina e, ogni volta che lo apri, questo si sposta finendo nel fondo!

Quanto è fastidioso?

Magari hai anche degli oggetti a cui tieni correttamente esposti, ma c’è il rischio di urtarli o hai bambini o animali e hai paura possano cadere…

Come fare in questi casi?

Semplicemente facendo come nei musei: bloccare questi oggetti con la cera o il nastro biadesivo!

Nella fattispecie come cere esiste il museum wax, e come nastro biadesivo il PfX Nano (li trovi su Amazon).

Basterà mettere una piccola quantità di cera o un pezzettino di nastro per bloccare gli oggetti dove vuoi.

Sia cera che nastro biadesivo sono comunque facilmente removibili senza lasciare residui!

(credits: Amazon)

6 – LAMPADINE RICARICABILI

Quante volte ti è capitato di voler mettere una lampada, che sia da terra che da tavolo in un posto poi non avere una presa vicino?

Quando questo è il caso o si usano inestetiche, quanto pericolose prolunghe oppure si finisce per rinunciare a mettere lì la lampada!

Ebbene Anche qui finalmente c’è la soluzione: le lampadine ricaricabili!!

Grazie a queste lampadine potrai aggiungere qualche punto luce, magari anche a parete per dare quel quid in più, senza dover rompere da nessuna parte o rifare l’impianto elettrico!

Tra l’altro, grazie al telecomando potrai anche decidere luminosità regolandla a seconda delle necessità!

Le puoi trovare su Amazon!

(credits:Amazon)

7 – RITROVARE IL COLORE USATO PER LE PARETI!

È ora di reimbiancare le pareti di casa… se le hai bianche nessun problema, ma se le hai colorate, e vuoi mantenere il colore devi ricordarti i codici!

Facilmente non li hai più!

È normale, è capitato a tutti!

Per ritrovare il colore giusto, se non vuoi comprare strumenti appositi, bisognerà raschiare un poco di intonaco, magari sotto una presa o dietro un mobile.

Il negozio di vernici ha gli strumenti per riconoscere il colore.

Una volta trovato però, per evitare di impazzire la prossima volta e di dover ogni volta rovinare il muro per poi ristuccarlo, ti svelo un trucco efficace!

Smonta la placca di una delle prese e scrivi dietro, con un pennarello indelebile il codice del colore di quella parete!

Così facendo, soprattutto se hai più colori, non dovrai impazzire a ricordarti i codici o dove hai messo il foglio in cui li hai segnati tutti!!

(credits: lonefoxhome)

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La cucina con isola è il sogno di molte persone, se è anche il tuo sei nel posto giusto, oggi infatti voglio darti alcune idee per progettare l’isola ideale per te!

Solitamente si opta per una cucina con isola quando si ha un open space cucina-living e l’isola è quell’elemento che da un lato divide otticamente le due funzioni, dall’altro permette a chi cucina di potersi relazionare con familiari o ospiti.

(se sei interessato ad altri modi per dividere otticamente un open-space ne parlo qui!)

Non è necessario avere una casa dalle dimensioni generose per poter progettare una cucina con isola, ma perché questa possa essere davvero funzionale bisognerà studiare bene gli spazi!

L’isola può essere studiata solo come elemento contenitivo in più con rispettivo piano di lavoro (e magari piano snack), oppure come una vera e propria postazione “operativa” con lavabo e/o fuochi.

Il secondo caso sarà possibile però solo se si farà una vera e propria ristrutturazione, perché bisognerà predisporre attacchi e scarichi!

MISURE

Un’isola che abbia sia lavabo che fuochi ovviamente avrà delle dimensioni più grandi di una che non abbia niente o ne abbia uno solo dei due!

Le dimensioni per un’isola attrezzata con entrambi gli elementi dovrà essere lunga almeno 200cm e una profondità di almeno 120cm per risultare funzionale.

Un’isole che abbia solo i fuochi o solo il lavello invece potrà essere un po’ più corta fino ad arrivare ai 90cm consigliati per un isola che sia solo da piano di appoggio.

L’isola senza elettrodomestici potrà anche essere più stretta, limitandosi alla profondità del mobile, ovvero 60cm.

Per scegliere la dimensione giusta dell’isola bisogna tenere presente anche le distanze minime rispetto agli altri elementi.

Se ai lati ci sono i muri la distanza richiesta è di 85-90 cm per lasciare che il passaggio intorno all’isola sia comodo.

La distanza rispetto alla cucina invece è di 100-120 cm in modo che sia semplice l’apertura di ante e cassetti.

L’altezza dell’isola invece, sarà come l’altezza delle basi della cucina, quindi 85-90 cm.

(credits: middleton-bespoke.co.uk; diotti.com)

COME PROGETTARE IL RESTO DELLA CUCINA

A seconda di grandezza e forma dell’ambiente la cucina, dietro all’isola potrebbe avere 3 forme: lineare, a L o a U, esattamente come se l’isola non ci fosse.

Avere un’isola, soprattutto se operativa, darà la possibilità di avere più armadiatura, magari con elettrodomestici ad incastro, e quindi più spazio per riporre.

Piano cottura, lavello e piano d’appoggio, infatti, possono essere concentrati esclusivamente sull’isola!

Naturalmente anche gli elettrodomestici come forno e lavastoviglie possono essere integrate nell’isola per renderli ancora meno visibili!

(credits: dekeukendesigners.nl; Melaragno design company)

ILLUMINAZIONE E INTEGRAZIONI

Che sia un isola con solo piano di appoggio o che sia operativa questa zona dovrà essere adeguatamente illuminata!

Puoi decidere per una illuminazione discreta, quindi con dei faretti incassati in una controsoffittatura oppure una serie di lampade a sospensione messe a egual distanza.

Se l’isola non è troppo grande puoi anche decidere per un bel lampadario scenografico!

(credits: Eric Kuster; nfm.com)

Nel caso in cui avessi il piano cottura, sia esso a gas o a induzione dovrai anche pensare alla cappa!

Ci sono tre possibili soluzioni:

– integrata nel top: ovvero un elemento a scomparsa da attivare a seconda delle necessità;

– integrata nel piano cottura, la ventola della cappa è collegata al di sotto del piano di lavoro, quindi del tutto invisibile;

– cappa classica: questa potrebbe essere integrata in un ribassamento fatta in cartongesso oppure free-standing, usando magari una cappa di design.

Un’altra cosa da tenere presente è quella di prevedere di avere una presa a scomparsa sul piano di lavoro, sarà funzionale se qualche volta dovessi usare per esempio il computer!

(credits: scavolini.com; bora.com)

(credits: diotti.com; libertateapentrufemei.ro)

ESTENSIONI

È raro vedere un’isola che sia solo operativa, o piano di lavoro, nella maggior parte dei casi si usa una parte per poter mangiare, l’angolo snack!

Anche qui, a seconda delle dimensioni questa parte si può studiare in vari modi:

– un’estensione del top in profondità, ovvero allungare il top di almeno 45-50 cm in modo da poter avere uno spazio sufficiente per le gambe;

– allungare il top su un lato, questo permetterà di potersi sedere da entrambi i lati;

– un’estensione leggermente rialzata; questo rialzo può essere fatto con lo stesso materiale del top, oppure può essere fatto con materiale diverso anche per differenziare visivamente le due funzioni!

In tutti questi casi bisogna ricordare che il piano di appoggio sarà ad un’altezza di 85-90 cm,  o qualcosa di più se lo si fa rialzato, quindi bisognerà cercare delle sedute adatte per poter arrivare comodamente al tavolo!

Le sedute alte potrebbero risultare scomode, in questo caso si potrà studiare un ripiano che sia più basso, ovvero ad altezza tavolo circa 75 cm.

Lo si può fare poco profondo, di circa 50 cm se si vuole avere solo per la colazione o uno snack veloce, ma si potrebbe a questo punto integrare direttamente il tavolo!

(credits: kresswellinteriors.com; Newcastle Design)

(credits: @elleestpasbellelavie; Molins design)

SOLUZIONI ALTERNATIVE

Nel caso la cucina fosse piccola bisogna per forza rinunciare all’isola?

Magari non si potrà avere un’isola grande, o operativa, ma ci sono anche delle soluzioni alternative che possono risultare comunque valide!

La prima è quella di creare una penisola anziché un’isola, ovvero avere un lato che poggia al muro o come prolungamento angolare della cucina.

Questo ti fa risparmiare i 85-90 cm che sono necessari per il passaggio.

(credits: pillowsandlanterns.com; kouch.es)

In caso sia proprio necessario qualcosa di più piccolo trovi in commercio mobili o carrelli che possono tranquillamente fungere da piccola isola, se poi avessero le ruote, sarebbero anche facilmente spostabile a seconda delle necessità!

Nulla vieta poi di creare tu stesso/a una piccola isola per esempio hackerando qualche mobile ikea! (trovi davvero tante idee on line!)

Non sarà un’isola vera e propria, ma resta un elemento contenitore, per non parlare di un piano di lavoro/appoggio in più e in cucina non guasta mai!

(credits: mayavisnyei.com; kreatinghomes.com)

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Decorare casa diversamente per ogni stagione, è un modo per dare in qualche odo nuova vita alle nostre case, dandogli anche nuova energia!

Non servono grandi cose, perché poi sappiamo che dobbiamo ritirarle al prossimo cambio di stagione, bastano piccoli tocchi che però possono fare la differenza!

La primavera si avvicina, vediamo quindi come decorare casa per questo bel periodo!

Una delle prime cose da fare è quella di approfittare delle famose pulizie di primavera, non solo per fare le pulizie profonde, ma anche per liberarsi di tutto ciò che non è più necessario.

Un buon decluttering aiuterà a dare un’aria più fresca a leggera agli ambienti!

ELEMENTI TIPICI

La primavera da l’inizio alla bella stagione, a giornate sempre più lunghe e al risveglio della natura!

Piante, fiori, colori pastello e chiari e aromi freschi sono tra gli elementi più tipici per portare un po’ di primavera in casa.

È un buon momento per prendersi cura delle proprie piante, di cambiare il vaso a quelle che lo necessitano, di togliere eventuali foglie ingiallite e di pulirle e lucidarle!

Per i fiori, capisco che non sia sempre fattibile avere fiori freschi ovunque, e lo so che dico sempre che è meglio evitare piante e fiori finti, ma siamo oggettivi, alle volte resta la soluzione migliore.

Sempre senza esagerare ovviamente, ma oggigiorno ci sono fiori che sembrano veri!

Ci sono poi 2 trucchi che possono aiutare e non far percepire che si stanno usando fiori artificiali:

– se si usa in vaso di vetro, mettere un po’ d’acqua dentro;

– aggiungere qualche ramo vero.

Rami di bacche, piuttosto che quello di eucalipto, sono rami che durano per settimane e che daranno quel tocco di autenticità alla composizione di fiori artificiali!

Inoltre si può creare dei vasi con delle piccole composizioni di muschio.

Vediamo ora stanza per stanza come portare un po’ di primavera!

(credits: awonderfulthought.com; onsuttonplace.com)

(credits: designthusiasm.com; thriftyandchic.com)

SOGGIORNO

Dopo aver curato le piante che ci sono, uno modo veloce ed efficace di decorare è quella di cambiare le fodere dei cuscini che hai sul divano.

Usa colori con le tonalità allegre della primavera con qualche motivo floreale e usa tessuti come cotone, lino e seta!

Se ti piace avere la coperta sul divano puoi averla, basterà che non sia di lana, ma di cotone e dai colori primaverili, anche vividi se ti piace per dare un po’ di movimento.

Cambia le decorazioni sul tavolino, mettendo un bel vaso di fiori, e delle candele colorate oltre che profumate.

Se hai dei libri sul tavolino, con copertine dai colori scuri potresti pensare di sostituirli con libri dalle copertine più chiare.

Come avevo suggerito per le decorazioni autunnali, se hai delle cornici con stampe puoi pensare di cambiarle mettendo stampe con temi e colori tipicamente primaverili.

Tutte cose che sono poco ingombranti che però cambiano faccia ad un ambiente.

Le ceste in vimini sono sempre “le ben venute” e un ottimo modo di decorare, e da usare per ritirare tutto quello che non deve essere a vista!

Se hai il doppio tendaggio, è un’ottima idea, a meno che non sia neutro, cambiare anche quella non filtrante con colori più primaverili.

Anche per il tavolo da pranzo un bel centro tavolo con un bel vaso in vetro e fiori sarà l’ideale!

(credits: ©EmeryBastable; lifeonvirginiastreet.com)

CUCINA

In cucina il modo migliore di portare la primavera è avere dei vasetti con le erbe aromatiche e magari di lavanda!

I profumi che questi emanano riportano subito a questa stagione fresca!

A questi puoi accompagnare anche dei limoni per dare un pò di colore e profumo!

Se hai delle belle tazze colorate le puoi tirare fuori e posizionarle su un vassoio sul top.

Puoi appendere qualche ghirlanda ai muri, magari fai da te, si trovano molti tutorial in internet!

E ovviamente cambiare i tessili, come guanti, presine e grembiule, ma anche eventuali cuscini sulle sedie e tappeti!

(credits: adventuresindecorating1.blogspot.com; vibekedesign.blogspot.com)

CAMERA DA LETTO

Anche qui, come puoi immaginare, il modo più facile ed efficace è il cambio di tessili!

Puoi decidere per un copriletto dai colori allegri, magari con motivi floreali (sempre facendo attenzione a non esagerare).

Oppure puoi mantenere un copriletto più neutro e dare il tocco di colore con i cuscini e una coperta ai piedi del letto!

Come per il soggiorno, se hai le doppie tende potresti pensare di cambiare quella non filtrante.

Sulla cassettiera una bella composizione con fiori in un bel vaso di vetro e qualche candela colorata e profumata.

Puoi mettere piccole composizioni di fiori anche sui comodini oppure ci puoi appoggiare un finto tulipano.

Anche qui se hai dei quadri con delle stampe, sostituiscile con immagini più primaverili.

(credits: @abbie_melle; kenayhome.com)

COMINCIA A PENSARE ANCHE AGLI ESTERNI

Per quanto piccolo possa essere il tuo balcone approfitta anche degli spazi esterni e comincia a sistemarli!

Lì non possono mancare piante, possibilmente con fiori per dare anche un po’ di colore, ma pensa anche ad una piccola seduta o semplicemente dei cuscinoni a terra!

Fai in modo che interno ed esterno siano connessi per ingrandire e dare più respiro agli ambienti!

Se vuoi avere più idee su come arredare un balcone ne parlo qui (balconi lunghi e stretti) e qui (balconcini funzionali e piacevoli)!

(credits: gordmans.com; blackhaus.com)

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Oggi vorrei riprendere la rubrica elementi di design raccontando la storia di oggetti straordinari diventati ormai quotidiani e a volte dati un po’ per scontati!

Sono oggetti che conosciamo benissimo, alcuni così semplici che ci sembra esistano da sempre, eppure nascono dal genio di qualcuno!

Qui avevo raccontato la storia di 5 oggetti di uso quotidiano, oggi te ne propongo altri 6

MOLLETTA PER I PANNI

Esiste qualcosa di più semplice e più utile della molletta per i panni?

Due pezzi di legno (a cui negli anni si è affiancata la plastica) uniti da una molla d’acciaio!

La molletta in legno che usiamo oggi è stata inventata da D.M. Smith di Springfield, Vermont nel 1853.

Nel 1944 Mario Maccaferri sostituisce il legno con la plastica per rendere la molletta ancora più resistente.

È poi diventata un classico del design nel 1976 quando l’artista Claes Oldenburg ne fece una opera d’arte dal nome Clothespin: ovvero una molletta gigantesca alta 13,7 metri!

Quest’opera è installata nella Center Square Plaza a Philadelphia.

Una curiosità: il merito di questa invenzione è stata spesso attribuita agli Shaker, una setta religiosa fondata da Ann Lee negli USA nel 1772.

Questo perché furono autori di molti pezzi d’arredo che era l’espressione della loro fede: massima semplicità, dettagli essenziali e nessuna decorazione! La molletta, in effetti incarna tutto questo!

BARATTOLO LE PARFAIT

Questi barattoli con il tappo a pressione sono nati circa nel 1825 da designer sconosciuto, principalmente per conservare il cibo, oggi sono anche oggetti decorativi!

Riempiti non per forza si cibo, sono infatti perfetti da mettere nelle composizioni da mettere sul top delle nostre cucine!

Sono fatti in vetro stampato e hanno una capacità di sigillatura perfetta, con la caratteristica gomma arancione e il gancetto in ferro!

Quando il barattolo viene riscaldato all’interno si crea il vuoto, rendendo la chiusura ermetica!

Esistono in vari formati da 50ml fino a 3litri e hanno una grande apertura (da 7 a 10 cm) per rendere più facile il riempimento!

Nonostante le numerevoli imitazioni questo barattolo è tutt’ora presente nelle nostre case perché funzionale e con un sistema di chiusura semplice ed economico.

È ormai strettamente associato a prodotti artigianali di alta qualità!

CANNUCCIA

La cannuccia è uno di quegli oggetti a cui facciamo poca attenzione, dandola quasi per scontata… per poi apprezzarla quando manca!

La cannuccia nel corso degli anni è evoluta davvero molto.

Si attribuisce l’origine della cannuccia a Marvin Stone, un produttore di sigarette con filtro di carta, nel 1888.

In realtà allora esistevano già delle cannucce che erano in loglio, una pianta erbacea.

Stone però stufo che le cannucce si spezzassero e soprattutto che lasciassero un aroma poco gradevole, decise di produrre la sua propria cannuccia.

Da principio avvolse alcune strisce della carta che usava per i filtri ad una matita e, incollandole insieme creò la prima cannuccia di carta.

Il prodotto fu poi migliorato grazie all’introduzione della carta paraffinata che impediva alla cannuccia di impregnarsi e questa è la prima cannuccia che è stata brevettata nel 1888 appunto.

Negli anni la cannuccia è poi diventata di plastica, per tornare ora di carta, per via dell’inquinamento.

Uno dei miglioramenti significativi di questo oggetto è stato quello dell’aggiunta della fascia flessibile introdotta da Joseph B. Friedman nel 1937.

Questa piccola aggiunta ha aiutato sia i bambini piccoli, non ancora avvezzi al bicchiere, che i convalescenti costretti a letto.

Piccola curiosità: il primo lotto di cannucce flessibili è stato venduto proprio ad un ospedale nel 1947.

COLTELLINO SVIZZERO

Il coltellino dell’esercito svizzero nasce come oggetto utile per i soldati, nel 1891 da Karl Elsener.

Elsener fondò poi l’associazione Maestri Coltellinai svizzeri per facilitare il processo produttivo.

Il coltello però non ebbe il successo sperato e l’associazione si sciolse.

Elsener non si arrese e cercò di sistemare i problemi che non lo avevano fatto decollare ovvero pesantezza e funzionalità limitata.

Ci riesce nel 1897 quando registra il nuovo coltello, quello che conosciamo tutti.

Nuova funzionalità e aspetto gradevole furono ben accolti da tutti, non solo dai soldati.

Elsener diede chiamò la sua azienda con il nome di sua mamma Victoria, poi nel 1921 aggiunse al marchio anche il nome internazionale dell’acciaio inossidabile e divenne Victorinox!

L’utilizzo della croce svizzera indica uno strumento di qualità superiore.

Per poter soddisfare ogni esigenza, oggi, in commercio esistono molte varianti del coltellino originale, si arriva ad una gamma di ben 100 modelli!

PUZZLE

Chi non  ha fatto nella sua vita almeno un puzzle con più o meno pezzi?

Ebbene questo affascinate e intramontabile gioco che piace a tutte le generazioni, nasce nel 1766 a scopi educativi!

L’idea nasce da John Spilsbury, incisore e fabbricante di mappe di Londra che un giorno decise di incollare una delle sue cartine su una tavola di legno e di tagliare i singoli paesi in corrispondenza dei propri confini.

Venne chiamata Dissected Mapp (mappa sezionata) ed è stata usata per molto tempo per insegnare la geografia a scuola.

Solo nel Novecento si pensò di creare qualcosa anche per gli adulti, erano molto cari da realizzare, quindi venduti in piccole quantità e solo a clienti facoltosi.

Questi però li usarono come mezzo di intrattenimento nelle loro feste, facendo nascere e dilagare una passione collettiva.

I pezzi poi divennero ad incastro e nel 1908 fu coniato, per questo gioco, il nome puzzle, riferendosi appunto a questa nuova forma.

Nel 1929, all’inizio della Depressione i puzzle diventarono un passatempo nazionale amato da tutti indipendentemente dalla estrazione sociale.

Questo per due ragioni
– perché riproduce immagini che permettono, almeno con l’immaginario, di fuggire  dalla brutto momento che stavano vivendo;

– il cambio di materiale da legno a cartone, che rende il gioco economicamente molto più accessibile!

Nel 1932 arrivano anche nel resto del mondo divenendo la forma di intrattenimento più amata da grandi e piccoli.

Nel 1990 i puzzle sono diventati talmente redditizi che la società di giochi Parker Brothers decise di concentrare la loro produzione solo su questo gioco.

Negli anni sono nati anche i puzzle 3d!

SERRATURA A CILINDRO

Inventata da Linus Yale Jr nel 1861.

Figlio di un fabbro, inventa una serratura che è un congegno che si abbinava a chiavi composta da diverse parti che davano la possibilità di usare un numero infinito di combinazioni difficilmente copiabili.

Al suo interno non presenta nessun elemento che potesse spostarsi come le molle.

Inventa anche un meccanismo detto “pin tumbler” o a nottolini radiali, meccanismo non visibile dall’esterno e quindi non forzabile.

La serratura venne chiamata “l’infallibile magica serratura Yale”.

La seconda serratura invece si chiama “l’infallibile sicura serratura Yale” e non è altro che una versione migliorata della prima.

Yale mostra una certa fiducia nel suo prodotto tanto da promettere 3000 dollari a chi fosse riuscito a forzarla!

Poco dopo queste serrature sono diventate così famose per la loro affidabilità, anche grazie alle abilità imprenditoriali di Yale, che nel 1856 furono usate anche per la Zecca degli Usa.

Yale diventa così sinonimo di serratura!

Nel 1860 Yale inventa anche la prima serratura Monitor Bank, la prima serratura a combinazione.

Infine nel 1861 rielabora il meccanismo pin tumbler e lo sua nelle serrature a cilindo.

Fonda la sua società con Harry Towne nel 1868 e muore poco dopo, il suo nome però è stato tramandato come il più grande produttore di serrature.

Nel 1879 alla produzione di serrature si aggiunge quella dei lucchetti.

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Se senti che la tua casa, o qualche ambiente di essa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza!!!

Portare un po’ di natura in casa diventa davvero importante, perché ha un impatto benefico sul nostro essere scientificamente provato: porta buon umore e migliora la qualità della vita, riducendo lo stress!

A dire il vero non solo nelle case, ma nell’architettura in generale.

Hai mai sentito parlare di Biophilic design?

È un modo particolare di progettare le case, gli uffici, insomma i vari luoghi dove viviamo e lavoriamo, in modo che siano il più possibili connessi alla natura.

Il termine Biofilia è stato introdotto nel 1964 dal psicoanalista tedesco Erich Seligmann Fromm (1900-1980) e tradotto letteralmente significa amore per tutto ciò che è vivo!

Un esempio di questo modo di progettare lo abbiamo anche qui in Italia, ovvero il Bosco verticale a Milano, progettato da Stefano Boeri.

Siccome però non tutte le case sono ancora progettate e costruite con questa filosofia, dobbiamo cominciare dal basso, portando noi la natura in casa nostra!

Va da se che una delle prime cose da fare è quello di utilizzare il più possibile materiali ecosostenibili, ma questa è solo la base!

Ci sono elementi che aiutano questa riconnessione alla natura…

Vediamo quali sono!

LUCE NATURALE

La luce è l’elemento principale e fondamentale per il proprio benessere.

Molti studi dimostrano che nei paesi nordici dove per molti mesi la popolazione è al buio c’è un aumento dei casi di depressione!

Per questo motivo bisogna fare entrare in casa (e in ufficio) più luce naturale possibile!

Quando questo non fosse immediato ci sono dei modi per poter “illuminare” quelle stanze più buie, ne ho parlato qui!

Se lavori da casa sarà importante posizionare la postazione lavoro il più vicino possibile alla finestra in modo da approfittare al massimo della luce naturale.

Forse non lo sai, ma oltre a stare bene, aumenterai la tua produttività e creatività!

(credits: Rachel Parcell; nidi.it)

ARIA FRESCA

È abbastanza evidente quanto l’aria fresca sia davvero importante, pensa a come ti senti bene quando puoi respirare bene quando sei in campagna, montagna, al mare o anche solo in mezzo al parco!

Nelle città medio piccole aprire le finestre non solo porterà un po’ di aria fresca, ma permetterà anche di poter qualche volta sentire il cinguettio degli uccelli!

Certo nelle città più grandi dove lo smog è tanto questo è più complicato, ma si può cercare di fare alle prime ore del mattino quando il traffico è minore, e magari anche farsi aiutare da purificatori d’aria.

(credits: evanto)

TONALITÀ NATURALI

Anche i colori hanno la loro importanza e per sentirsi più vicino alla natura sarà importante creare palette con i colori stessi della natura!

Le tonalità dei verdi, dei marroni e beige, degli azzurri e blu, e rosso terra e giallo paglierino…

Tutti colori che vedi quando appunto sei immerso nel tuo habitat favorito!

Uno dei modi migliori di creare una palette colore per la casa che difficilmente ti stancherà è proprio quella di prendere i colori da una immagine del tuo paesaggio preferito!

Ti sembra un’idea particolare?

In realtà se provi a digitare sul motore di ricerca, o anche in Pinterest “palette colori” vedrai che moltissime palette sono davvero tratte da immagini!

Ci sono molti programmi online che da una foto possono estrapolare i colori dandoti dei codici che ti permetteranno, sempre con programmi online, ad arrivare al colore della tua marca preferita!

(credits: amywax.com; Little Greene)

PIANTE

Questo è il modo più immediato e semplice di portare la natura in casa!

Non c’è ambiente della casa in cui non si possa avere delle piante, nemmeno la camera da letto, come ci ha spiegato qui Simona Borgia!

Le piante portano un po’ di vita in casa e molte hanno anche proprietà purificanti!

Portano anche un po’ di umidità e questo è molto utile, soprattutto in inverno, quando l’aria ha la tendenza a seccarsi per via dei riscaldamenti!

È un ottimo modo per portare il verde in casa, colore che aiuta favorisce la calma e la tranquillità.

Questo anche per chi non dovesse amare il verde come colore!!

Le piante inoltre portano anche ritmo e movimento dovuto alle loro forme e questo porta un po’ di vitalità agli ambienti!

Dare poi attenzioni e cure necessarie alle piante è un altro fattore davvero molto rilassante!

Se per caso non sei propriamente un pollice verde, sappi che ci sono piante che sono davvero facili da mantenere!

(credits: Eric Kuster; naszedomowepielesze.pl)

ELEMENTI NATURALI

Usare il più possibile anche elementi naturali come mobili, tessili e decorazioni è un altro modo per riconnetterci alla natura.

Legno, marmo, lino, rattan e vimini sono elementi che faranno una grande differenza per sentirsi connessi alla natura!

Il legno, oltre che nei mobili, può essere usato nelle decorazioni, pensa a dei bei vassoi su cui poi creare delle belle composizioni!

Potrebbe anche bastare una “fetta” di tronco!

Aggiungere delle belle ceste in vimini, apporteranno calore e trame e appunto ti farà sentire più vicina alla natura!

Ancora, se lo stile lo permette, una poltroncina in rattan, potrebbe essere quell’elemento che da quel tocco in più all’ambiente!

Non sottovalutare anche la bellezza e le proprietà delle pietre!

Le pietre sono belle per la loro unicità in forma colore e texture, quindi possono essere un valido elemento decorativo, pensa per esempio ad una bella ciotola con una serie di pietre tutte diverse.

Ti ho parlato delle pietre perché pare che abbiano anche la capacità di farci sentire più radicati, più allineati alla natura!

(credits: allisajacobs.com; spacejoy.com)

ELEMENTI SENSORIALI

L’ho detto altre volte, la casa va vissuta con tutti i sensi e se vogliamo sentirci più connessi alla natura non possiamo non cercare di ricreare anche profumi e suoni!

Portare in casa fragranze della natura come potrebbe essere il profumo di foresta, aiuta ad abbassare lo stress!

Inoltre anche i suoni, come lo scorrere dell’acqua, favoriscono il riconnettersi con la natura!

Esistono delle fontanelle che possono essere anche decorative.

Se no ci sono anche molte tracce che riprendono per esempio il cinguettio degli uccelli o le onde del mare, e potrebbe essere un’idea averle in sottofondo!

(credits: ArtDigest; aeryliving.com)

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Se senti che la tua casa, o qualche ambiente di essa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza!!!

Le tende, lo dico sempre, sono davvero indispensabili quando si arreda e decora una casa!

Questo perché vestono le finestre e apportano calore, trame e volendo colori alla stanza.

Oggi vorrei vedere alcuni errori comuni che si fanno quando si mettono le tende e anche come fare in situazioni particolari come quando ci sono i termosifoni, si ha una finestra ad arco o la finestra fosse molto vicino ad un muro!

PARTIAMO DAGLI ERRORI COMUNI!

– APPENDI ALLA GIUSTA ALTEZZA

È un errore che si fa spesso, ovvero quello di appendere le tende appena sopra la finestra!

Mettere le tende a quell’altezza non permetterà di enfatizzare le altezze e questo visivamente rimpicciolirà la stanza!

La tenda andrebbe appesa il più vicino possibile al soffitto, per dare un’idea a circa due terzi dello spazio tra finestra e soffitto.

Se il soffitto fosse davvero molto alto le tende andrebbero appese almeno a 15-20 cm sopra la finestra!

– ATTENZIONE ALLA LUNGHEZZA DEL BASTONE

Un altro errore che spesso viene fatto è di comprare un bastone della stessa misura della finestra o appena più lungo.

Questo come per il punto precedente in qualche modo rimpicciolisce la finestra, ma soprattutto è poco funzionale.

Le tende quando aperte intralciano il passaggio della luce, perché si sovrappongono alle finestre!

Bisogna calcolare almeno 10-15 cm per ogni lato in modo che la tenda aperta copra appena il profilo della finestra.

– SCEGLI IL PANNELLO DELLA GIUSTA LARGHEZZA!

Le tende devono essere sempre morbide sia da aperte che da chiuse.

Se si sceglie un pannello troppo stretto la tenda risulterà tirata quando le tende sono chiuse.

Viceversa se il pannello è troppo largo risulterà pesante sia a tende chiuse che soprattutto a tende aperte!

In entrambi i casi le tende sembreranno messe a caso e non studiate!

(credit: la redoute; amazon)

– PRENDI BENE LE MISURE IN LUNGHEZZA!

Un altro errore comunissimo è avere le tende troppo corte!

Fare questo rimpicciolirà visivamente la stanza e come per il punto precedente le tende sembreranno messe senza un vero studio.

A seconda dello stile e soprattutto di quanto vengono aperte e chiuso e del calpestio in quella zona ci sono tre lunghezze che si possono studiare:

– tenda che sfiora il pavimento: è ideale quando si aprono spesso le tende, in zone ad alto calpestio e per un look elegante, ma informale;
Se proprio non ami l’idea che sfiori terra, puoi farla leggermente più corta, ma non più di un paio di cm.

(credits: Pion studio; villedesign.be)

– fare appoggiare la tenda leggermente: questo significa aggiungere 1-2 cm alla tenda, rispetto al pavimento, in modo che accarezzi il pavimento.
È ideale per dare un tocco dinamicità in più!

(credits: Cille Grut; Kate Lawrence Interiors)

– creare un leggero sbuffo a terra: per fare questo bisogna aggiungere 4-6 cm alla stoffa rispetto al pavimento.
Questo darà un tocco di formalità all’ambiente.

Attenzione a non esagerare con lo sbuffo, prima di tutto perché c’è poi il rischio di inciampare dentro, ma risulterà tutt’altro che elegante!

(credits: thedesignfiles.net;borgonovo1930.com)

COME FARE IN SITUAZIONI PARTICOLARI?

– FINESTRE VICINO AL MURO-AD ANGOLO

Potrebbe capitare di trovarsi delle finestre vicino al muro che non permettono di poter avere quei 10-15 cm in più per il bastone, come fare?

In questo caso potrebbe essere utile decidere di cambiare tipologia di tenda, scegliendo tende a pacchetto o rullo, non per forza a vetro!

Se hai finestre ad angolo e non hai porzione di muro tra le finestre è meglio evitare di avere 2 pannelli per ogni finestra, quando aperte si sovrapporrebbero alla finestra non lasciando passare bene la luce!

Se questo è il caso e vorresti comunque usare il drappeggio la soluzione c’è: usare due tipologie diverse di tende!

Ovvero un rullo o pacchetto alla finestra e poi usare un bastone angolare e usare un solo pannello per ogni finestra!

Questo semplice trucco farà si che le finestre sembrino una sola, anche se angolari!

(credits: nadinestay.com; thehomesihavemade.com)

Se invece c’è una buona porzione di muro, possibilmente uguale per le due finestre, allora i doppi pannelli a drappeggio potranno andare bene!

Ti consiglio di usare comunque due bastoni separati per enfatizzare ogni finestra.

Nel caso la finestra ad angolo fosse davvero una finestra unica, mi permetto di consigliare di non usare i bastoni, ma i binari a soffitto, per un effetto più semplice e pulito.

(credits: Marie Flanigan Interiors; Houzz.com)

– TERMOSIFONI

Forse nelle case di nuova generazione no, ma nella maggior parte delle altre case i termosifoni sono messi sotto le finestre.

Questo probabilmente per non rubare spazio utile agli altri muri.

Così posizionato però rende più complicato l’utilizzo di tende, perché se queste lo coprono ovviamente bloccano un po’ il passaggio del calore.

Anche in questo caso potrebbe essere utile usare due diversi tipi di tende, con tende a rullo o a pacchetto e il drappeggio!

Quando i termosifoni sono accesi si terranno le tende a drappeggio aperte per lasciare il calore, ma non si dovrà rinunciare alla privacy perché si potranno tirare giù le altre tende!

Così facendo non si bloccherà il calore, ma non si rinuncerà all’eleganza e la pienezza che le tende a drappeggio danno!

(credits: @Huisno26; Greenbank Interiors)

– FINESTRE AD ARCO

Quando si hanno finestre ad arco l’ideale è di trattarle come finestre normali e quindi mettere il bastone sopra l’arco il più vicino possibile al soffitto!

È possibile mettere il bastone al di sotto dell’arco solo nel caso in cui la finestra, e di conseguenza il soffitto, sia davvero molto molto alta.

Il rischio se no è di soffocare il tutto rendendo l’ambiente visivamente più piccolo.

(credits: makingprettyspaces.com; Jane Lockhart Design)

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Se senti che la tua casa, o qualche ambiente di essa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza!!!