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Come abbinare i colori per creare una palette che renda gli ambienti di casa unici?

Vediamolo insieme!

Il colore è un elemento davvero potente con una forte valenza psicologica (lo racconto qui) che da la possibilità di esprimere la propria personalità!

sapere abbinare i colori in casa ti permetterà di vivere al meglio ogni ambiente perché ti sentirai sempre rappresentata!

UN PO’ DI TEORIA

Partiamo dalla teoria del colore che divide in tre categorie tutti i colori:

colori primari: rosso, giallo e blu
sono colori che non si possono ottenere mescolando altri colori.

colori secondari: arancione, verde e viola,
si ottengono mescolando insieme 2 colori primari (il verde, ad esempio si ottiene mescolando insieme giallo e blu!)

colori terziari: sono i sei colori che si ottengono mescolando un colore primario con un colore secondario adiacente.

Queste tre categorie di colori, messi insieme formano quello che viene chiamata la ruota del colore ed è quella che useremo per capire come abbinare i colori al meglio!

PICCOLA PREMESSA

Prima di vedere le varie combinazioni possibili vorrei anche dare una brevissima spiegazione di alcune terminologie che vengono usate quando si parla di colore:

saturazione: indica l’intensità e la forza del colore.
Potremmo dire che indica il colore nella sua forma più pura, più un colore è saturo più sarà vivido e brillante, meno è saturo più sarà tenue, smorzato… tendente al grigio!

tonalità: è il colore puro.

tinta: è un colore a cui è stato aggiunto del bianco, che quindi è stato schiarito.

tono: è un colore a cui è stato aggiunto del grigio.

sfumatura: è un colore a cui è stato aggiunto del nero.

Nella ruota colore troviamo, per ogni colore la sua tinta, il suo tono e la sua sfumatura.

Infine i colori vengono ancora suddivisi in colori caldi e colori freddi:

– i colori caldi vanno dal giallo al viola-rosso e sono definiti così perché associati al calore del fuoco e del sole.

– i colori freddi vanno dal viola al verde-giallo che sono così definiti perché associati al mare, al cielo e ai ghiacciai.

E ORA VEDIAMO COME ABBINARE I COLORI IN CASA

Fatta questa doverosa premessa vediamo ora i vari abbinamenti possibili!

1) Abbinamento per MONOCROMIA:

Si sceglie un unico colore, ma di questo si usano le varie tinte, toni e sfumature.

È uno schema che decisamente enfatizza molto quel colore!

Per non rischiare di cadere nel monotono ti consiglio di giocare con fantasie, tessuti e superfici differenti per aggiungere movimento!

Inoltre ricorda di aggiungere anche tessuti naturali o metalli per dare maggior tridimensionalità.

(credit Elledecore.com)  

(credit posterstore.co.uk)

2) Abbinamento per ANALOGIA

           

Scelto un colore si abbinano quelli che stanno subito a destra e a sinistra sulla ruota del colore scelto.

Questi colori vengono anche chiamati colori adiacenti.

Avendo la stessa sotto-tonalità daranno un senso di armonia allo schema colore.

Esiste anche l’analogia estesa ovvero abbinare i primi due colori a destra e a sinistra del colore scelto.
Questo tipo di abbinamento renderà lo schema colori un po’ più dinamico rispetto all’analogo puro.

(credit AD)

   

(credit eminza.it)

3) Abbinamento per COMPLEMENTARI

In questo tipo di abbinamento vengono scelti i colori che si trovano ai poli opposti della ruota del colore.

È un abbinamento decisamente dinamico, dal forte contrasto è buona norma quindi usarlo a piccole dosi o almeno calmierarlo con dei colori neutri!

(credit 4betterhome.com)

(credit countryliving.com)

4) Abbinamento per COMPLEMENTARI DIVERGENTI

È l’abbinamento di un colore con i due colori che stanno alla destra e alla sinistra del complementare diretto.

Anche in questo caso calmierare il contrasto con dei neutri risulta una buona norma!

(credit welovehomeblog.com)

(credit thekitchn.com)

5) Abbinamento TRIADICO

Come per l’abbinamento per analogia o per complementari divergenti vengono usati 3 colori che si ottengono disegnando un triangolo equilatero nella ruota dei colori.

I colori primari e i colori secondari formano, tra loro, un triadico!

Questo è un abbinamento dinamico e spesso insolito!

(credit homedit.com)

(credit homedit.com)

 

C’è una piccola regola che potrebbe essere utile per abbinare al meglio i colori di questi vari abbinamenti: ovvero la regola del 60-30-10.

Significa scegliere un colore come colore “dominante” e usarlo al 60% nella stanza, magari sulle pareti e negli elementi più grandi.
Un altro colore sarà secondario e usato al 30% magari nelle tende e in oggetti meno grandi come un pouf.
Infine, un colore verrà usato come colore “accento” nei cuscini e negli oggetti.

6) Abbinamento TETRADICO

È un abbinamento a 4 colori che si ottiene disegnando un rettangolo o un quadrato nella ruota colore.

Non è un abbinamento facile, potrebbe dare dei risultati gradevoli, mail rischio di un risultato chiassoso e sgradevole è dietro all’angolo!

(credit nzawa)

(credit Ingrid Rasmussen)

PICCOLI SUGGERIMENTI:

– non è necessario che sia tutto coloratissimo, se sei una persona che ama i neutri, ma sei attirata da questi schemi colori puoi inserirli in piccoli elementi, nelle decorazioni, come quadri e cuscini, nei tessili e in altri oggetti.

– con accortezza e parsimonia si possono combinare alcune palette, per esempio in un ambiente prevalentemente monocromatico potrai decidere di dare brio con oggetti e decorazioni che abbiano un’altro tipo di palette, magari complementare!

– se hai colori differenti nelle varie stanze, lega i vari ambienti con un colore accento, farà da filo conduttore rendendo i vari ambienti più armoniosi e bilanciati

Per qualunque dubbio scrivimi nei commenti o non esitare a contattarmi!

 

Open-space 7 idee per dividere cucina e soggiorno, che pur essendo due ambienti con funzionalità ben diverse, sono ormai spesso e volentieri insieme in un unico ambiente!!

Ci sono pro e contro ad avere cucina e soggiorno in un unico open-space, da un lato abbiamo maggiore spazio, non avendo pareti divisorie, ambienti più luminosi e sicuramente si aumenta la convivialità, perché potrai parlare con gli ospiti anche mentre cucini.

Dall’altro il disordine classico presente in cucina quando si preparano le pietanze sicuramente non è nascondibile e anche tutti gli odori non si possono “racchiudere”!

Ma come si arreda un open-space?

Una buona idea è di cercare di mantenere, almeno otticamente, separati questi 2 ambienti, mettendo in risalto le loro diverse funzionalità.

Ecco 6 idee per dividere cucina e soggiorno anche se sono in un unico open-space:

1) UTILIZZO DI CONTROSOFFITTATURA e/o PEDANA

Abbassare il soffitto di una delle due zone (tendenzialmente meglio la cucina) magari con l’utilizzo di faretti darà l’impressione di una divisione effettiva.

Si può anche fare il contrario e decidere di rialzare di uno o due gradini la cucina, anche questo dividerà le due zone.

Se l’altezza effettiva finale lo permette si potrà decidere di usare sia la pedana che la controsoffittatura creando così due ambienti ben distinti!

Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno                                   Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno

(credit iversonsignaturehomes.com)                                                            (credit Paul van de Kooi)

 

2) L’UTILIZZO DI BANCONE, ISOLA O PENISOLA

Se la stanza è grande e capiente si può porre un bancone, isola o una penisola (a seconda della forma della cucina) che delimiti la zona cottura dal soggiorno.

Sarà anche utilissima come piano lavoro, e perché no anche da tavolo snack!

In questo caso mettere gli sgabelli in modo da sedersi dando le spalle al soggiorno e guardando la cucina darà ancora maggior risalto a questa divisione.

L’utilizzo di luci che “cadono” su questo piano sarà un ulteriore aiuto per dare l’idea di una separazione!

Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno                                 Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno

(credit  Aubrie Pick)                                                                         (credit elmueble.com)

 

3) POSIZIONARE IL DIVANO DI SPALLE ALLA CUCINA

Il divano posizionato in questa maniera, ovvero in modo che chi si siede guardi in posizione opposta alla cucina, farà da “muro” divisorio tra le due aree!

Aggiungere un bel tappeto grande aiuterà ancora di più a mantenere otticamente divisi questi due spazi.

Se per caso il divano dietro non fosse troppo bello da vedere potrai sempre metterci una sorta di consolle o, ancora meglio, un mobile contenitore, che oltre a dividere i due ambienti darà altro spazio per riporre!

Se poi lo spazio fosse molto piccolo potrai appoggiare il divano al lato lungo del tavolo da pranzo!

Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno    (credit lesh-84.ru)

        Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno

(credit lesh-84.ru)

4) UTILIZZO DI PAVIMENTI DIVERSI

Usare colori o materiali diversi per i pavimenti delle due zone darà l’impressione di due ambienti divisi.

È sempre una questione ottica!

Naturalmente non è obbligatorio una linea netta a separare questi due pavimenti, ma giocando con forme diverse le due superfici si possono incontrare anche in maniera giocosa e più “morbida”.

Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno

(credit dezotti.com)

Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno

(credit socooc.com)

 

5) L’UTILIZZO DEL COLORE

Il colore è un alleato davvero incredibile!

Potrai decidere per esempio di dividere soggiorno e cucina utilizzando un colore diverso per i muri.

Come per la pavimentazione, la pedana o la controsoffittatura è una questione ottica, l’occhio, vedendo colori diversi si percepiscono ambienti diversi!

Puoi osare colorando, con lo stesso colore dei muri, anche il soffitto creando una sorta di effetto box per la cucina!

Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno          (credit Ban architecture)

       Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno

    (credit Melissa DiRenzo/apartmenttherapy.com)

 

6) UTILIZZO DI DIVISORI VERTICALI

Librerie a giorno (ovvero aperte, senza fondo) possono essere elementi divisori straordinari.

Delimiteranno infatti gli spazi, ma senza chiuderli del tutto e lasciando passare sguardo e luce.

Se lo spazio non è sufficiente per lo spessore di una libreria, si possono creare dei divisori a giorno diversi, usando per esempio listelli di legno, oppure creando strutture a nido d’api o a reticolo…

L’importante, in questo caso, che siano a tutt’altezza e che creino una separazione visiva, ma non netta, si deve poter intravedere quello che c’è dall’altra parte!

Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno(credit roomandboard.com)

                Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno

(credit casaegiardino.it)

7) UTILIZZO DI VETRATE

Le vetrate sono un’ottima alternativa per dividere soggiorno e cucina.

Creano separazione, ma mantengono inalterato la luminosità!

Sono l’ideale per chi avrebbe voluto due ambienti separati, perché si ha anche la possibilità di chiudere totalmente ed effettivamente la cucina!

Questo permetterà di avere davvero due ambienti separati, senza però perdere tutti i vantaggi che l’open-space offre!

Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno (credit fantastic frank)

                        Open-space: 6 idee per dividere cucina e soggiorno

(credit decorazione.mobelideen.com)

 

Come sempre, con un po’ di accortezza ed equilibrio, si possono anche creare divisioni utilizzando insieme due o più di queste soluzioni elencate!

Spero che queste 6 idee per dividere cucina e soggiorno anche se in open-space ti siano piaciute!

Se hai un open-space raccontami come lo hai arredato nei commenti, mi fa piacere conoscerti meglio!
Se invece lo stai arredando e hai qualche dubbio non esitare a contattarmi!

Ti piacciono i tips? se vuoi qualche idea su come come creare il tuo angolo studio in casa trovi il mio video qui!

 

 

Oggi vorrei spendere due parole sulle case ammobiliate da mettere in affitto…

Purtroppo vedo che spesso sono “maltrattate”, al loro interno vengono messi mobili un po’ a caso, spesso recuperati da altre case.

Il risultato è avere ambientazioni che non legano l’una con l’altra e che non sono funzionali e quindi non vengono richieste!

I TEMPI SONO CAMBIATI

Un tempo chi cercava una casa ammobiliata da affittare si sapeva accontentare, ma oggi no!

Anche la persona che sa fin da subito che la soluzione sarà per breve periodo vuole avere una casa carina e confortevole (infondo lo vogliamo tutti!).

Solo che le case ammobiliate da mettere in affitto non sono per niente facili da arredare!

Se casa tua deve rispecchiare la tua personalità unica una casa che, potenzialmente, potrebbe ospitare chiunque, chi dovrebbe rappresentare?

Nessuno!

Nonostante questo anche in questo caso, per arredare in maniera corretta e riuscire ad attrarre potenziali inquilini, ci va un progetto dettagliato!

Il rischio, in caso contrario, è di ottenere, un appartamento poco funzionale e esteticamente poco gradevole, quindi non appetibile!

EVITA IL GUSTO PERSONALE, CERCA IL TARGET GIUSTO

La difficoltà spesso è di riuscire a trascendere il proprio gusto personale.

Se hai una casa che vuoi arredare per poi metterla in affitto è facile che tu ti lasci un po’ guidare da ciò che ti piace… ma questa casa non deve rappresentare te!

Bisogna riuscire a capire qual è il target di possibili affittuari: single? coppie? famiglie? eccetera…

Questo è la prima cosa a cui bisogna pensare, per poter in qualche modo, riuscire a rappresentare una intera categoria!

Come si fa a capire?

Come puoi immaginare un ruolo importante lo ha la dimensione e la conformità della casa, un monolocale difficilmente si adatta alle esigenze di una famiglia!

Un secondo elemento da tenere in considerazione è la posizione dell’alloggio, potrebbe essere adatto a degli studenti se fosse vicino ad una zona universitaria per esempio…

Una volta individuato quello che potrebbe essere il target migliore si potrà cominciare a fare un progetto.

PERCHÉ UN PROGETTO COMPLETO PER LE CASE AMMOBILIATE DA METTERE IN AFFITTO?

Fare il progetto anche per le case ammobiliate da mettere in affitto ti permetterà di avere una visione di insieme del risultato finale e capire se possa o meno essere funzionale per coloro che dovranno viverci.

Inoltre ti permetterà di capire che tutti gli ambienti leghino tra di loro, mantenendo un filo estetico adeguato.

E, non da ultimo, potrai capire quanto il tuo gusto personale possa aver influenzato il tutto, ricorda sempre che la casa deve rappresentare un target e non te!

LASCIA SPAZIO ALLA PERSONALIZZAZIONE

Il target ti permette di riuscire ad arredare in maniera funzionale, ma certo non è facile capire a livello estetico come scegliere stili e colori!

Tendenzialmente l’ideale è essere il più neutro possibile, con uno stile semplice e lineare (non per forza moderno, attenzione!).

In questo caso ti sarà d’aiuto, nuovamente, la conformazione della casa e i colori già presenti per esempio nelle piastrelle del pavimento!

Puoi dare tocchi di colore, ma sempre senza esagerare per lasciare spazio alla personalizzazione, ricordati che i colori hanno una forte valenza psicologica (lo racconto qui!)!

Questa è una cosa importante perché chi vivrà in quella casa dovrà sentirsi a proprio agio e, lo abbiamo detto più volte, questo è possibile se la casa ci rappresenta!

Ora è ovvio che chi affitta sa che non potrà avere una casa che lo rappresenta al 100%, però trovare una casa in cui possa anche riuscire a dare un tocco della sua personalità sicuramente lo farà sentire bene!

QUESTO COMPORTA MOLTI VANTAGGI

I vantaggi di avere case ammobiliate da mettere in affitto progettate nella maniera giusta sono molteplici

– difficilmente la casa rimarrà sfitta per lungo tempo

– i prezzi degli affitti possono essere un poco incrementati, alzando di fatto il target di chi cercherà quel tipo di alloggio

– gli affittuari si sentiranno “coccolati” e tendenzialmente avranno più cura di ciò che gli è stato dato!

Questo te lo dico per esperienza, ho curato molte case ammobiliate da mettere in affitto, ho arredato case vuote o sistemato case parzialmente arredate!

Se hai una casa che vuoi affittare arredata non esitare a contattarmi!

Oggi voglio presentarti alcune nuove tavolozza di colori composta da sfumature morbide e neutre e da contrasti caldi e sottili.

credits Ferm Living Muses

Gradualmente, negli ultimi anni, il grigio è stato sostituito dal color “greige”, che è un grigio dalla tonalità decisamente più calda!

Quest’anno il tono sta diventando ancora più accogliente, con una sfumatura di giallo!

Uno di questi greige è “spiced honey” un color miele denso e caldo (colore dell’anno 2019 secondo la Sikkens)

credits Sikkens

C’è poi una azienda di vernici norvegese (la Jotun) che ha fatto di questi greige, con la gamma Lady un vero must, proponendo tre distinte tavolozze che possono creare ambientazioni dall’atmosfera rilassante e senza tempo. Le tre cartelle colori si chiamano CALMA, RAFFINATO e RAW e contengono tutti elementi di grande ispirazione!

Calma è un naturale punto di partenza per ambienti luminosi e ariosi, sovrappone sfumature neutre in perfetto equilibrio per creare un ambiente rilassante e invitante. Queste sfumature hanno finitura opaca, sono un perfetto sfondo a cui viene spesso abbinato il color pesca scura o rosa tenue per dare “consistenza”.

la maggior parte delle sfumature ha un sottotono dorato, ma leggermente attenuato, a differenza del spiced honey decisamente più audace.

credits Jotun

Raffinata vede le nostre case come una galleria! I colori sono sfumature di verdi e gialli con elementi di lavanda e colori neutri morbidi. È una tavolozza vivace, che mette il buon umore, ispirato alla natura, con materiali e superfici pieni di contrasto, che creano splendide combinazioni!

 credits Jotun

Raw è una paletta dai colori caldi della terra, rossi bruciati e grigio neutro che insieme formano uno sfondo per uno stile raffinato e una atmosfera accogliente. Ritroviamo anche qui dei verdi “sottobosco” che portano in casa la natura rilassando corpo e anima.

 credit Jotun

La creatività è e rimane personale, ma cerca di rompere con l’ovvio e scegliere dei colori che danno carattere! Non solo gioca anche con le asimmetrie e combinazioni di colore inaspettate perché aggiungono un’eleganza giocosa alla stanza; tonalità neutre in combinazione con colori contrastanti sorprendono l’occhio.

Se vuoi dare nuova vita a casa tua, perché ti rispecchi di più, ma non sai da dove iniziare contattami compilando il form:

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Spesso ingresso e disimpegno, essendo zone di passaggio, sono un poco messi in secondo piano.

Oggi vorrei porre il focus su questi due ambienti per renderli sempre gradevoli e armoniosi (e magari sfruttarli al meglio!).

L’ingresso è il primissimo ambiente con cui veniamo a contatto e è il biglietto da visita della casa!
Entrate lunghe e strette, oppure che si aprono sul lato lungo di un corridoio, entrate irregolari o entrate in cui si aprono tante porte risultano decisamente respingenti!

Se abbiamo questo tipo di entrate (e capita spesso), dobbiamo regolarizzare volumi e percorsi, vediamo come:

– I percorsi troppo lunghi, come i corridoi, possono essere “rallentati” e “modulati” con stampe, consolle, specchi, o con qualunque elemento architettonico o non (si può infatti anche fare con l’utilizzo dei colori!).

– Risulta un ottima cosa attirare l’attenzione su uno o due punti chiave, come una parete particolare, un quadro importante…

– Uniformare stile, colore e finiture con il resto della casa.

– Naturalmente più luce naturale è presente meglio è, ma se non è possibile controllare che l’illuminazione sia buona, non limitandosi al punto luce centrale. Una controsoffittatura con faretti incassati potrebbe essere una buona idea, anche nel caso in cui l’ingresso dia direttamente in soggiorno, aiuterebbe a delimitare visivamente lo spazio.

– Il colori caldi e luminosi vanno sempre bene, ma siccome queste zone sono di passaggio e la permanenza è breve si possono anche azzardare qualche colore più forte per avere un effetto d’impatto!

– Gli spazi irregolari possono essere armonizzati anche con l’utilizzo di un mobile per riempire una zona vuota o chiudendo una zona per creare un piccolo ripostiglio.

– Cercare di utilizzare mobili bassi, quelli alti, soprattutto se lo spazio è poco, risultano incombenti. Se è necessario avere un armadio è meglio quello a muro, se non è possibile, l’ideale è mascherarlo coi colori delle pareti affinché sia dissimulato e non sovrasti troppo.
Nell’entrata uno svuota tasche è indispensabile!

– Se mobili grandi possono essere incombenti, ricordarsi di evitare complementi d’arredo troppo piccoli, si perderebbero!

– Se si vuole attirare l’attenzione su una cosa (qualunque essa sia) questa deve essere grande e molto ben illuminata (meglio ancora se illuminata ad effetto con una luce spot direzionata su di essa).

– Mai far vedere dall’ingresso il bagno, cercare di schermare il più possibile!
Il collegamento da enfatizzare è sempre quello con il soggiorno.

– Entrata e disimpegni, possono anche prevedere altre funzioni, come un piccolo studio o una zona libreria…

Con piccoli accorgimenti anche gli ingressi e i disimpegni più “strani” possono diventare accoglienti e molto gradevoli.

È ora di mettere su casa o di cambiarla, magari di ristrutturarla… è una emozione davvero bella, si va in negozi, si scelgono i materiali e i mobili… tutto per creare il proprio nido secondo le proprie personalità.

Scegliere i pavimenti è la cosa più difficile, perché tendenzialmente è quella più definitiva, ma è anche quella che spesso è sottovalutata o meglio fatta senza considerare l’insieme!

La prima scelta da fare è piastrelle, marmo, cotto o parquet (in realtà c’è anche la pietra, la moquette, il linoleum, il cemento e la resina, ma sono meno in uso)

È una scelta di stile! A grandi linee (poi ovviamente tutto è declinabile) le piastrelle si adattano ad uno stile tendenzialmente moderno; il legno dalle tonalità e il marmo sono molto malleabili e si adattano a tutto, ma danno il meglio con uno stile classico; mentre il cotto è più per uno stile rustico.

Qualunque sia la nostra scelta bisogna tenere conto che il pavimento che scegliamo è a tutti gli effetti un elemento di arredo, con un suo colore!!!
Potrà sembrare una ovvietà, ma se parliamo delle piastrelle in effetti c’è attenzione al colore scelto, ma per il parquet e il cotto le tonalità passano in secondo piano o vengono scelte in base all’impulso del momento.

Facciamo una premessa, da molti anni c’è la possibilità di avere il pavimento che sembra parquet, ma non è legno: esistono infatti i listoni in laminato e in gress porcellanato. All’inizio il finto parquet era davvero subito riconoscibile, ora bisogna ammettere che queste riproduzioni, spesso ad occhio nudo possono essere scambiate per legno. Non solo, stanno diventando molto materici e anche al tatto, escluso il fatto che sono più freddi, potresti pensare che sia una essenza legno (se hai il riscaldamento a pavimento un buon gress potrebbe davvero trarre in inganno!).

La stessa cosa vale per il cotto, oggi ci sono dei gress porcellanato finto cotto che appagano l’occhio, ma che risultano decisamente più facili da gestire!

Qualunque sia la scelta, tonalità, dimensioni, forma e posa diventano, come detto, elementi d’arredo a tutti gli effetti e vanno studiati a seconda dello stile che vuoi dare alla casa!

Colori neutri (chiari o scuri non importa), si adatteranno a qualsiasi stile e colore, faranno da “sfondo” (dovremo solo stare attenti alle tonalità: ovvero se abbiamo un pavimento scuro cerchiamo di mettere mobilio chiaro per non appesantire!).

Colori tendenti al rossiccio o al giallino, se saturi, invece sono più difficili da abbinare sia come stile, ma soprattutto come colori! Su un pavimento dall’essenza gialla non potrai accostare tonalità rosate (e viceversa!).

I colori carichi devono essere “sdrammatizzati” con dei bianchi, dei colori in contrasto e del grigio. Una nota: più la saturazione è forte più il grigio deve essere quantitativamente maggiore o si deve scurire se no non si noterà.

Se scegliamo il parquet ricordiamoci che i legni sono più o meno nodosi e anche questo è da tenere conto nella scelta dello stile della casa!
Inoltre solo per il fatto che si tratta di legno NON è un bene mischiare varie essenze! Il consiglio è di accostarne al massimo due, dai colori abbastanza distanti tra loro!

Se hai già degli elementi di arredo tienine conto nella scelta del pavimento, se invece parti “da zero” pensa a che tipo di mobili vorresti per vederne l’insieme!

Se poi hai dei dubbi su come scegliere i pavimenti durante la ristrutturazione, non esitare a contattarmi compilando il form!

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Come tutti gli anni Pantone “detta legge” sui colori che diventeranno il trend dell’anno a venire (nominerà poi anche il “colore dell’anno”)…

Scopriamo perciò insieme le proposte per il 2019, così che se avete idea di rinnovare casa saprete come muovervi!!!

Pantone, nella sua pubblicazione annuale “PANTONEVIEW home + interiors 2019”  propone ben 72 colori, suddivisi in 8 temi tutti associati ad una immagine che mostra il giusto abbinamento e funge da ispirazione!

Al momento sono state rese pubbliche 3 palette su 8 (delle altre sono noti solo il nome e la descrizione) e sono:

  • Cravings
  • Classico
  • Meanderings

Partiamo dalla prima: CRAVINGS

E’ una palette colori decisamente particolare, molto calda il suo nome lo dice chiaro “brama, desiderio” e quindi non poteva mancare il rosso “piccante”! E’ una palette che prende ispirazione dalla voglia di cibo. Il rosso peperoncino viene affiancato da rosa “e viola carichi, come le bacche! Anche i neutri marroncini, come il cappuccino, sono colori caldi, la nota fresca è data dal verde!
Sono colori che rimandano a sapori eccezionali che ispirano esperienze piacevoli!

Ecco alcuni dei colori compresi nella palette:

Senza tempo la seconda palette: CLASSICO

Sono colori sobri e minimali, intramontabili ed eleganti; sono le basi dello stile. Troviamo al suo interno il bianco cigno e il color cammello che si sposano con il teal, i grigi i bordeaux e i neri!
I metalli saranno ancora molto in voga, perché gli oggetti che luccicano ci attraggono sempre, quindi l’oro (colore molto classico!) metallizzato fa parte di questa palette

Ecco alcuni dei colori compresi nella palette:

Indiscutibilmente estrosa la palette: MEANDERINGS

Partendo dal suo significato “il girovagare” è un mix di colori che lascia pensare a viaggi tra culture lontane tra loro! Questa palette rappresenta un percorso tortuoso (altro significato della parola meandering) però esplorato a ritmo lento che regala inaspettate sensazioni.

Ecco i colori di questa stravagante palette

Le altre 5 palette sono:

  • Musings (significa riflessione) palette dai colori riflessivi, ma vitali, con sfumature delicate. Vuole trasmettere relax, con uno stile di vita sano e vicino alla natura.
  • Paradoxical (paradossale) è un mix di colori eclettico, tra tradizione e modernità. Propone accoppiamenti anticonformisti.
  • Syncopated (spezzato /interrotto) luminoso ed energetico, ha colori molto accesi come il giallo e il rosso, il tutto accompagnato dal bianco brillante!
  • Cherish (amare/apprezzare) è una combinazione di colori che trasmettono confort, divertimento, affetto e gioia.
  • Proximity (vicinanza) è un mix tra natura e tecnologia, descrivendo la vita di oggi. Si mescolano perfettamente insieme tonalità di verdi e blu.

Come vedete ce n’è per tutti i gusti, ma attenzione ad usarli in maniera corretta… gli stessi colori dosati in maniera differenti creeranno ambientazioni differenti! Ogni colore ha la sua luminosità e
la sua “forza” non si possono usare a caso!

Se hai paura di sbagliare non esitare a contattarmi compilando il form!

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(tutte le foto sono prese dal web)

La percezione visiva ha un forte impatto sul nostro cervello: una stanza sembrerà più piccola se è vuota rispetto a se è arredata, questo perché gli arredi delimitano degli spazi e soprattutto sono per noi un “metro di misura”; se vediamo che su una parete c’è un letto matrimoniale con comodini e ancora parete sappiamo con certezza che quel muro sarà più lungo di 2 metri (il letto è largo 1,60, i due comodini saranno almeno 40cm che fa 2,00!)

Oggi ti voglio dare alcuni piccoli trucchi su come creare degli effetti visivi diversi usando il colore su pareti e soffitti:

  • Per “abbassare” una stanza sarà sufficiente colorare di un colore scuro il soffitto abbasserà otticamente quest’ultimo dando l’impressione di una stanza meno alta.

  • Nei corridoi, spesso lunghi e stretti per dare l’impressione di maggior respiro sarà sufficiente colorare con un colore più scuro soffitto e parete infondo. Questo darà l’impressione di un corridoi più largo.

  • Se hai bisogno, di restringere un ambiente molto lungo basterà colorare la parete di fondo con un colore più scuro, che visivamente avvicinerà la parete.

  • Al contrario, se hai bisogno di allungare una camera, mantenere soffitto chiaro e le tre pareti scure darà l’idea di un ambiente più allungato.

  • Per “comprimere” basterà colorare sia le pareti che il soffitto di scuro, al contrario, per ampliare tutto dovrà essere chiaro
  • Infine puoi dipingere tutto di scuro e lasciare quella infondo chiara, a contrasto, in questo caso la parete darà molto risalto a qualunque elemento metterai lì vicino

 

A seconda di come colori le pareti gli ambienti cambieranno e sembreranno più o meno profondi, larghi, alti o bassi.

Saper giocare con gli effetti visivi può essere utile per “migliorare” un ambiente senza opere di muratura (che magari, causa muro portante non si possono nemmeno fare!)

Se vuoi trasformare gli ambienti di casa il corretto utilizzo del colore è una soluzione veloce e modificabile!!!

Se hai dei dubbi su come fare contattami!

Dare carattere alla propria casa non è sempre facile.
Spesso si va in un mobilificio e si compra più o meno tutto l’arredamento nello stesso stile, e si dipingono le pareti solo di bianco, così si ha la certezza che tutto sia assolutamente armonioso!
E’ sbagliato? Assolutamente no, ci mancherebbe! Non ci sarà nulla che “disturba” né chi abita in casa, né chi viene come ospite.
La maggior parte delle volte, però, questa non è una scelta ponderata, bensì una NON scelta, la decisione più facile per non rischiare di sbagliare!
E questo è un peccato!!! Perché? Perché ci si stuferà molto presto! La casa, infatti, non rispecchierà a pieno il carattere di chi la abita!

Va da se che non si possono mettere tante cose, magari di diversi colori, in maniera del tutto casuale, il pugno in un occhio sarà davvero visibile e in qualche modo fastidioso.

Allora come fare per creare ambienti unici che davvero ci rispecchiano appieno?

Uno dei primi modi è il mix di stili, va fatto in maniera ponderata e studiata, ma può davvero dare dei risultati favolosi. Ne ho parlato poche settimane fa, se ti sei perso l’articolo lo trovi qui.

Un altro modo è il sapiente uso dei colori: le tinte hanno dei significati psicologici molto forti ed impattanti, saperli usare nelle giuste dosi e nei giusti ambienti può essere di aiuto per creare atmosfere suggestive ed accattivanti! (se vuoi saperne di più sulla psicologia dei colori clicca qui.

Personalmente sconsiglio l’utilizzo di mille colori diversi, benché in stanze diverse, e se proprio lo si vuole fare, allora vanno usati colori un poco desaturati per non appesantire troppo. E soprattutto va ricercato un filo conduttore che unisca questi ambienti dalle tonalità così diverse (in questo caso per esempio mantenere lo stesso stile dell’arredo risulta vincente!).

C’è poi da considerare di inserire qualcosa di Hand Made, qualcosa di fatto da se, di riciclato, ripreso, modificato… più personale di così cosa ci può essere?
Capisco che non sia sempre facile, ci vuole fantasia e manualità!
Per la manualità beh, non la si possiede si può facilmente trovare un buon artigiano che ci dia una mano. Per quanto riguarda la fantasia libri e riviste di settore, negozi di arredo, mercatini dell’antiquariato (non sottovalutateli, ci sono molte cianfrusaglie, ma capita di trovare delle cose molto interessanti!!!) sono fonti inesauribili di idee e spunti.

Attenzione però il rischio è che piaccia tutto e quindi di fare un potpourri tutt’altro che armonioso!
Ecco perché affidarsi ad un professionista della casa è la cosa migliore da fare: saprà ascoltarvi, capirvi e quindi dirigervi verso le scelte migliori per arredare casa vostra in maniera che vi rispecchi al 100%.
Lì vi sentirete SEMPRE a vostro agio e chi vi viene a trovare amerà la vostra casa quand’anche avesse gusti totalmente diversi, questo perché parlerà di voi!!!

Quindi se ti appresti ad arredare casa o se, proprio a causa di scelte sbagliate (o non scelte) vuoi modificare casa tua non esitare a contattarmi!!!!
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Forse oggi i pouf possono essere considerati fuori moda (forse!!), ma LEI, la POLTRONA SACCO di Zanotta resiste imperterrita grazie al suo design all’avanguardia e come immagine rappresentativa della propensione all’ottimismo degli anni sessanta.
Erano gli anni in cui mobili realizzati con materiali moderni e a buon mercato come le plastiche stampate ad iniezione presero piede. Erano gli anni in cui mobili gonfiabili e usa e getta entrarono a far parte dell’arredamento simbolo della rivoluzione socioculturale giovanile… erano gli anni in cui tre torinesi, Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro, progettarono per Zanotta la poltrona Sacco!

Zanotta, produttore italiano, non esitò a salire sul carro dei mobili pop e ralizzò la poltrona che oggi conosciamo nel 1968 (è ancora in produzione).
I prototipi in realtà erano già stati prodotti anni prima, in origine doveva essere un involucro trasparente contenente del liquido, ma risultò troppo pesante e difficile da riempire, così pensarono bene di utilizzare le palline di polistirene espanso.
Riscosse subito successo perché non avendo nessun tipo di struttura, né sostegno, poteva prendere qualunque forma desiderata!

 

 

 

 

 

 

Molti possono ricordarla grazie agli sketch e nei film in di Paolo Villaggio che il protagonista sia il Rag. Fantozzi o Fracchia… lui, maldestro e pasticcione faceva sempre fatica a sedercisi.

 

 

 

 

 

 

E’ una delle sedute più imitate al mondo, ma solo l’originale vinse il compasso d’oro nel 1970, solo l’originale è stata esposta al MoMA di New York nel 1972 ed inserita nelle collezioni internazionali di arte contemporanea al Museo delle Arti Decorative di Parigi, al Victoria & Albert Museum di Londra e al Museo del Design alla Triennale di Milano…

 

 

 

 

 

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