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Ebbene eccolo: il colore dell’anno 2022 per Pantone è uscito la settimana scorsa ed è un blu pervinca con un sottotono rosso-viola!

“Mentre ci muoviamo in un mondo di cambiamenti senza precedenti, la selezione di PANTONE 17-3938 Very Peri è ambasciatrice di una nuova prospettiva e visione dell’amata e cara famiglia dei blu, abbracciando le qualità di blu, ma possedendo allo stesso tempo un sottotono viola-rosso, PANTONE 17-3938 Very Peri mostra un’attitudine vivace e gioiosa, una dinamica presenza che incoraggia la creatività che sa osare e un’espressività fantasiosa.” (Cit. Leatrice Eiseman, executive director, Pantone Color Institute)

Il blu, in molte sue sfumature, è spesso stato colore dell’anno per Pantone (parlo dei 20 anni di Pantone colore dell’anno qui) così come alcune tonalità di viola, ma è la prima volta che Pantone crea un colore da zero!

Questa novità serve a sottolineare il periodo di trasformazione mondiale dopo un lungo periodo di isolamento.

L’emergenza sanitaria ci ha influenzato, nei modi di fare e nello stile di vita, dove realtà e digitale si sono fuse inesorabilmente in un tutt’uno.

Il blu è un colore che rappresenta la fiducia, la pace ed è un colore molto elegante.

Dal blu si vira al viola, colore che rappresenta la spiritualità, ma anche l’ambizione, portandoci a guardare al futuro.

La punta di rosso poi scalda il colore, e gli da energia!

Come usarlo nelle nostre case?

Beh direi che si può davvero usare ovunque e con qualunque stile, puoi portarlo nell’arredo, con una poltrona, tessili letto, cuscini, tappeti…

(credit: Diotti)

Ma puoi anche usarlo sui muri, puoi azzardare anche a usarlo su tutte le pareti, ma nel caso vivacizzalo con altri colori e soprattutto con metalli, che illuminano l’ambiente.

 

(credit: Diotti)

Come sempre Pantone da la possibilità di crearti la tua palette personale palette colore, ma quest’anno ne propone lei stessa ben 4:

– BALANCING ACT

(credit: Pantone)

Balancing Act è una palette complementare di colori il cui equilibrio naturale tra toni caldi e freddi permette loro di sostenersi e migliorarsi a vicenda.

La luminosità di PANTONE 17-3938 Very Peri è intensificata da questa palette calibrata ad arte, che infonde una sensazione di vivacità e vibrazioni visive.

È una palette “polverosa” che si adatta davvero ad ogni stile!

– WELLSPRING

(credit: Pantone)

Onestamente, potevano mancare i verdi?? In questa palette ce ne sono ben 3!

Questa palette è un connubio completo e armonioso di tinte ispirate alla natura, Wellspring evidenzia la compatibilità dei verdi con la natura positiva di PANTONE 17-3938 Very Peri, oltre alle proprietà salvifiche di questi toni sottili e rinfrancanti.

È una palette rilassante che riporta, appunto alla natura, con quel tocco di colore che la vivacizza.

– THE STAR OF THE SHOW

(credit: Pantone)

La presenza dinamica di PANTONE 17-3938 Very Peri si esprime al meglio in The Star of the Show, in cui circondiamo questa tonalità di blu, la più gioiosa e calda, con una palette di toni classici e neutrali.

Insieme, la loro eleganza e il loro stile sottile ci mandano un messaggio di sofisticatezza senza tempo.

È palette classica a cui Very Peri da quel tocco in più.

– AMUSEMENTS

(credit: Pantone)

Amusements, una storia di colori gioiosa e giocosa piena di divertimento e spontaneità senza freni, viene amplificata dalla fiducia spensierata e dall’attitudine altrettanto divertita di PANTONE 17-3938 Very Peri, una tonalità di blu sfavillante la cui giocosità incoraggia espressione e sperimentazione spregiudicate.

È la più frizzante delle palette proposte per ambienti allegri e vivaci.

 

Che ne dici, di piace il colore dell’anno 2022 di Pantone? Pensi di usarlo in casa? Fammelo sapere nei commenti!

Se hai bisogno di una consulenza colore per la tua casa non esitare a contattarmi!

In generale non è facile arredare spazi piccoli, una vera sfida diventa arredare una cucina piccola!

In cucina ci si deve poter muovere facilmente, si deve avere lo spazio per preparare i vari manicaretti e si deve avere spazio per riporre!

Come fare a conciliare tutto in uno spazio piccolo? Come farla sembrare più grande di quello che in realtà è?

Lo vediamo oggi!

– ATTENZIONE ALLA FORMA!

Nelle cucine piccole si ha spesso la tendenza a scegliere la forma lineare per paura di soffocare… in realtà non è così!

Meglio sfruttare il più possibile i muri con cucine a L o a U, che tra l’altro renderanno più facile i passaggi tra i vari elettrodomestici!

Se hai un open-space potresti pensare di creare una piccola isola o penisola che, oltre a dare piano di appoggio e magari di contenimento farà da divisione ottica con il resto dell’ambiente.

Attenta anche alle misure dei mobiletti, mobiletti più grandi daranno maggior respiro.

Mi spiego: in uno spazio da 90 meglio un mobiletto da 90 che uno da 60 e uno da 30 o 2 da 45!

(Credit:moovdesign.it)

– SFRUTTA LE ALTEZZE

Lo spazio per riporre in cucina è davvero importantissimo, quindi pensa all’opportunità di avere pensili che arrivano fino al soffitto!

Otticamente i pensili a soffitto faranno sembrare la cucina più grande, un po’ come dicevo con le piastrelle nell’articolo sui bagni piccoli (qui in versione video).

Potresti anche pensare di avere una doppia fila di pensili, quella bassa con la profondità standard di 30cm, ma quelli alti potrebbero essere della stessa profondità delle eventuali colonne.

Lo spazio per riporre sarà ancora maggiore e se usi colori in contrasto i pensili inferiori sembreranno incorniciati!

(Credit: naturalnieczarno.pl; Contemporary Home Decor)

– COLORI E FINITURE

I colori chiari ingrandiscono visivamente gli spazi perché riflettono maggiormente la luce.

Con colori chiari, come ormai sai, no intendo solo i bianchi, ma qualunque colore molto desaturato.

Una palette monocromo aiuta ad ampliare otticamente gli spazi, ma puoi tranquillamente usare più di un colore, l’importante sarà tenere poco contrasto.

Attenzione anche alle finiture, quelle lucide sono un aiuto in più per fare sembrare lo spazio più grande!

(Credit:pianetadesign.it; casaegiardino.it)

Come dicevo per il bagno piccolo, potresti decidere di usare colori scuri, perché danno un senso di profondità!

Anche qui il trucco sarà di avere poco contrasto e ovviamente finiture lucide qui sono altamente consigliabili.

(Credit: assonometria.com; for-interieur.fr)

– ELEMENTI A GIORNO E ANTINE IN VETRO

Un altro trucco per fare apparire la cucina più grande è quella di usare, elementi a giorno o, per alcuni pensili, le ante in vetro.

Vedere attraverso, oltre “l’ostacolo” inganna la mente dando l’impressione di un ambiente più grande.

Se poi aggiungi l’illuminazione in questi pensili aumenterai l’effetto!

(Credit:gruppoturi.gr; ke-99.top)

– PORTE

La porta tradizionale a battente, è un elemento che ruba spazio prezioso!

Quando si hanno cucine piccole l’ideale sarebbe avere delle porte scorrevoli a scomparsa o esterne o, dove non ci fosse spazio, una porta a libro che si piega e diventa molto meno ingombrante!

(Credit: Direct Doors; lakewestrenovations.com)

– PAVIMENTAZIONE

Usa piastrelle grandi, per avere meno linee fughe visibili, che creano come delle linee di confine rendendo l’ambiente otticamente più piccolo.

Puoi decidere per una tinta unita a basso contrasto con il resto della cucina, ma puoi anche usare dei pattern.

Fare questo creerà un elemento sorpresa, ma soprattutto darà profondità che darà l’illusione di avere una cucina più grande di quello che davvero è!

(Credit: leroymerlin.it; micro interior design)

– LUCE

La luce è importante sempre, lo è soprattutto in cucina tanto più quando questa è piccola!

Tieni le finestre della cucina il più libero possibile in modo che la luce naturale possa entrare senza ostacoli.

Per questo motivo se hai le tende, tienile chiare e molto filtranti.

Luce generale, ma anche puntuale sotto pensile e sul tavolo se c’è.

Non aver paura a mettere lampadari grandi e scenografici (purché non disturbino l’apertura delle ante dei pensili), anche questi daranno l’impressione di una stanza più grande.

Se hai delle mensole con qualche pezzo interessante potresti mettere delle luci a parete per attirare l’attenzione su quel punto, aggiungendo utili punti luce!

(Credit: ikea; campoelettrico.it)

– CARRELLO CON RUOTE

Lo so che la penisola o l’isola è il sogno di molti, e che, purtroppo, non sempre è possibile, soprattutto in una cucina piccola.

Però il trucco c’è: avere un tavolino o carrello con ruote!

Così avrai piano d’appoggio in più quando devi cucinare, ma lo puoi spostare quando non ti serve!

Questo è anche un ottimo modo per aggingere movimento e colore se prendi un pezzo unico, diverso dal resto dei mobili!

(Credit: Apartment Therapy; blog.decorsteals.com)

– ORDINE

In ambienti piccoli, quindi la cucina non fa eccezione, è davvero importante eliminare il superfluo dalla vista e mantenere tutto in ordine.

Togli tutto quello che non usi regolarmente dal piano di appoggio, e tieni in ordine quello che resta.

Troppi elementi creeranno caos e rimpiccioliranno otticamente lo spazio.

Pensa anche all’opportunità di incassare il forno a microonde, magari creando una piccola nicchia sottopensile.

Questo ti libererà spazio sul piano di lavoro!!

(Credit: vivadecora.com.br; Pizca de Hogar)

 

Spero che questo articolo ti sia piaciuto, fammelo sapere, la tua opinione è importante per me!

Se poi vorrai condividere l’articolo con un appassionato di design, ne sarò onorata!

In caso tu voglia una consulenza per la tua casa non esitare a contattarmi!

Un mesetto fa ho parlato di 10 sedie iconiche che gli amanti del design non possono non conoscere, oggi, sempre in ambito “elementi di design” ti vorrei parlare di 10 lampade che hanno fatto la storia!

Se poi vuoi saperne di più sull’illuminazione in generale trovi due video in cui ne parlo in maniera generale e  dove racconto come scegliere le luci di casa.

LAMPADE DA TERRA

1 – ARCO LAMP

Progettata dai fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1962 per Flos.

I fratelli si inspirarono all’illuminazione stradale: la possiamo definire una versione interna di un lampione stradale!

(Credit Fratelli Castiglioni per Flos)

È costituita da un braccio a forma di arco fissato su un basamento rettangolare di marmo di Carrara; al braccio, telescopico e regolabile in acciaio, è attaccato il paralume a cupola in alluminio bianco, cromato internamente, che resta distante fino a due metri dalla base lasciando lo spazio per sedie e tavoli.

Il foro presente sul basamento è stato pensato per poterci infilare un bastone o un manico di scopa per potere spostare la lampada, calcolando che, senza basamento pesa comunque più di 45 kg!!!

Nella sua perfetta semplicità è un pezzo che può adattarsi ad ogni tipo di arredamento, in un ambiente rustico da un’impronta di carattere senza snaturare lo stile!

Fa parte delle collezioni permanenti del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York; è uno degli oggetti di design più ammirati nel dopoguerra e la si ritrova spessissimo in riviste, programmi televisivi e scenografie di film (come nel film di 007 “Una cascata di diamanti”!)

Curiosità: Si tratta inoltre del primo oggetto di disegno industriale a cui viene riconosciuto la tutela del diritto d’autore al pari di un’opera d’arte.

(Credit: madewithome.com; archisloci.com)

2 – PARENTESI

Idea abbozzata da Pio Manzù e poi reinterpretata da Achille Castiglioni per Flos nel 1970.

(Credit: Pio Manzù e Achille Castiglioni per Flos)

Manzù pensò ad un volume cilindrico che potesse scorrere verticalmente lungo un’asta arrestabile all’altezza desiderata da una vite (muore nel 1969 prima che la lampada fosse definita).

Castiglioni sostituì l’asta rigida con un cavo metallico ancorato a pavimento e soffitto e modificò il bloccaggio del cilindro con una deviazione del cavo che facesse da attrito.

Questo sistema è stato poi perfezionato con un tenditore e alleggerito facendo scomparire il cilindro.

La versione definitiva prevede che la lampada venga sospesa a soffitto mediante gancio ad espansione, coperto da copriforo metallico, cavo in acciaio tesato con contrappeso cilindrico in piombo rivestito in gomma.

Lungo il cavo in acciaio scorre un tubo a forma di parentesi che supporta un portalampada snodato, che permette di direzionare a piacere la luce!

La forma di parentesi non è casuale: mantiene l’attrito necessario per alzare o abbassare la lampada senza fatica, ma potendola anche fermare all’altezza voluta.

Vinse il Compasso d’Oro nel 1979 ed è tutt’ora esposta al museo del design della Triennale di Milano.

Per la sua semplicità e la pulizia delle sue forme è una lampada di design che si adatta perfettamente a qualunque stile!

Curiosità: il sistema, semplice e geniale, fu presentato al pubblico in una confezione con coperchio trasparente, stampata e sagomata in base alla linea della parentesi metallica e dotata di maniglie per un suo agevole trasporto.

(Credit: westwing.it; avenuelifestyle.com)

LAMPADE A PARETE

3 – LAMPADA 265

Progettata da Paolo Rizzatto nel 1973 per Arteluce, ora prodotta da Flos.

È una lampada basata su un sistema di bilanciamento: il braccio in acciaio orientabile di ben due metri al lato opposto del riflettore in acciaio ha un cono in ghisa.

Semplice e moderna dallo stile essenziale si adatta ad ogni ambiente!

È stata progettata per poter creare l’atmosfera giusta in ogni ambiente, genera, infatti una luce diffusa e calda.

Essendo orientabile la si può indirizzare dove ce n’è più bisogno, rendendo questa luce davvero dinamica!

(Credit: flos.com; medium.com)

4 – LUCELLINO

Progettata e prodotta da Ingo Maurer nel 1992, che un giorno vide una lampadina imprigionata come lampada ad un muro e decise di liberarla…

Di fatto è una lampadina con le ali sorretta da un semplicissimo filo di rame e un cavo elettrico rosso!

Le ali sono realizzate in piuma d’oca lavorate a mano.

Il nome “Lucellino” nasce dalla crasi delle parole “luce” e “uccellino”

Esistono anche le versioni da tavolo e da soffitto, con anche più di una lampadina alata!

(Credit: agofstore.com; moobilia.it)

LAMPADE A SOSPENSIONE

5 – PH ARTICHOKE

Progettata da Poul Henningsen nel 1958 per il ristorante Langelinie Pavillonen di Copenhagen, prodotta da Louis Poulsen.

Il nome che inizialmente il progettista diede alla lampada fu  Kogle,  che in danese significa “pigna”.
Sia il nome iniziale che quello definitivo denotano l’amore per la natura del designer!

È una lampada a sospensione formata da 72 foglie trapezoidali di rame che gli conferiscono una forma organica decisamente originale.

Queste foglie di rame sono attaccate a mano a 12 archi strutturali che sono posizionati intorno alla lampadina.

Queste strutture servono a amplificare la luce, ma anche a nasconderne la fonte per un confort visivo maggiore.

La lampada fa parte di molte collezioni pubbliche e private a livello internazionale, come per esempio al MoMA, al Vitra, e al V&A

(Credit: andtradition.com; louispoulsen.com)

6 – ZETTEL’Z

Progettata e prodotta da Ingo Maurer nel 1997

Al porta lampada centrale sono fissate delle astine metalliche a cui sono attaccati dei foglietti di carta giapponesi.

I foglietti sono 80: 31 prestampati e 49 bianchi personalizzabili con un disegno o un pensiero, facendo diventare questa lampada assolutamente unica, originale e creativa!

Si possono comprare anche i folgietti di ricambio… per una lampada sempre nuova!

Curiosità: esistono delle edizioni limitate come la “BangBoom” fatta con i fumetti di Thilo Rothacker oppure “Viva l’Italia” con poesie e immagini del Bel Paese.

(Credit: light11.it; agofstore.com)

LAMPADE DA TAVOLO

7 – ATOLLO

Progettata da Vico Magistretti nel 1977 per l’azienda Oluce.

La sua forma, immediatamente riconoscibile, è costituita da elementi perfettamente proporzionati: un cilindro, un cono e una semisfera appoggiata in un equilibrio quasi magico!

Pensata in due varianti, alluminio laccato e vetro opalino, entrambi materiali studiati e scelti dal designer per poter riprodurre e diffondere la luce in maniera morbida e accogliente.

Per entrambi questi materiali ci sono tre tipologie di grandezza.

Oggi è possibile avere il corpo in metallo e il diffusore in vetro di murano.

Vincitrice del premio Compasso d’Oro nel 1979 è entrata a fare parte delle collezioni permanenti dei più importanti musei.

(Credit: oluce.com; westwing.it)

8 – TACCIA

Progettata dai fratelli Castiglioni nel 1958 e prodotta da Flos nel 1962.

È una lampada da tavolo che, nella sua versione più grande può essere anche usata da terra!

Nasce dalla volontà dei 2 designers di realizzare una luce da tavolo, però con luce indiretta.

“Questa lampada è stata pensata in modo sbagliato” (cit. Castiglioni”): la lampada infatti era stata progettata con materie plastiche, che però con il calore del supporto del riflettore si deformava… si è quindi poi optato per il vetro, resistente alle alte temperature.

La lampada Taccia ricorda una colonna classica dell’antica Grecia di ordine dorico, dalle caratteristiche scanalature che permette ai progettisti di utilizzare materiali e tecniche di lavorazione molto semplici.

Il risultato è un oggetto elegante e bilanciato che si adatta a qualunque stile.

La campana di vetro trasparente riflette la luce della lampadina creando un’atmosfera sospesa e soffusa.

Taccia appare nella mostra del MoMa nel 1997 dedicata ad Achille Castiglioni,

(Credit: medium.com; flos.com)

9 – SNOOPY

Progettata dai fratelli Castiglioni nel 1967 per Flos.

È una lampada a luce diretta con riflettore in metallo verniciato e base in marmo bianco.

L’idea di base è quella di creare un oggetto divertente che si adattasse a tutte le esigneze e tutti gli ambienti.

La sua forma ricorda il musetto simpatico del cagnolino Snoopy creato dal fumettista Charles M. Schulz.

Il riflettore in metallo sembra un volume non equilibrato rispetto al supporto, in realtà è molto stabile grazie alla corretta distribuzione del peso della base compensato dalla spessa lastra in cristallo.

(Credit: Sinergreen srl; flos.com)

10 – ECLISSI

Progettata da Vico Magistretti nel 1965 per Artemide che la mette in produzione nel 1967 (anno in cui vince anche il Premio Compasso d’Oro).

Magistretti si rifà alla lanterna semi-cieca di Jean Valjean presente nel romanzo “I miserabili” di Victor Hugo, trasformandola in una lampada da lettura.

La potremmo definire una luce dimmerabile, perché grazie alla calotta interna che si muove si può modificare l’effetto della luce aumentandone o diminuendone la quantità.

Si può arrivare ad oscurare la lampadina, proprio come un eclissi di luna!

Eclisse è presente nella collezione permanente del MOMA di New York dal 1972.

(Credit: artemide.com)

 

Queste 10 tra le lampade di design più iconiche, ma, come dissi riguardo allepa sedie NON sono le uniche… anche qui, magari ci ritorneremo!

Qual è, tra queste presentate, la tua preferita? Ne hai qualcuna in casa tua? Fammelo sapere nei commenti!

Spero che questo articolo ti sia piaciuto, fammelo sapere, la tua opinione è importante per me!

Se poi vorrai condividere l’articolo con un appassionato di design, ne sarò onorata!

In caso tu voglia una consulenza per la tua casa non esitare a contattarmi!

Quando si tratta di rinnovare e arredare casa è davvero un attimo spendere un sacco di soldi.

Qualche settimana fa abbiamo visto le cose importanti e le domande da farsi quando è ora di comprare i mobili di casa, oggi vorrei vedere con te dove è meglio investire e dove invece, eventualmente, ci si può permettere di risparmiare!

1 – RISTRUTTURAZIONE: IMPRESA EDILE VS FINITURE E MATERIALI

Cominciamo con la ristrutturazione: conviene investire nell’impresa edile e risparmiare in finiture e materiali o viceversa?

Potresti essere portata a pensare che sia meglio investire in finiture e materiali, ma in realtà è meglio investire nell’impresa edile!

Certo, devi trovare l’impresa giusta, e a tal proposito ho scritto un articolo (qui in versione video).

Perché questo?

Te lo spiego con un esempio: ammettiamo che tu ami il marmo un prodotto sicuramente costoso, però hai risparmiato sull’impresa edile e questa non è capace di valorizzare questo materiale, che risultato otterrai?

Se decidi di risparmiare sui materiali, optando per esempio per ceramiche o gress porcellanato effetto marmo, e investi in un’impresa coi fiocchi, questa ti potrebbe studiare una posa particolare, che faccia apparire pavimento (o il muro) come fosse marmo vero!

Non avere paura di valutare pose diverse insieme alla tua impresa, vedrai che potrai ottenere risultati inimmaginabili!

“Se credi che un professionista ti costi troppo è perché non hai idea di quanto ti costerà alla fine un dilettante!” (cit. anonima)

(credits: istock; metroquadro)

(credits: borgamarmi.it; brianzagraniti.it)

2 – SALONE: DIVANO VS ACCESSORI DIVANO

Lo puoi immaginare: è meglio investire nel divano piuttosto che negli accessori per “abbellirlo”

Ne abbiamo parlato la settimana scorsa, il divano deve essere comodo, devi poterti sedere o sdraiare e rilassarti totalmente.

Il divano è probabilmente l’elemento più grande e costoso del salotto, ma è anche quello che usi di più, vuoi per guardare la tv, vuoi per leggere, vuoi per chiacchierare con gli amici…

Se non è davvero comodissimo, sarà tutto più “faticoso”.

Inoltre il divano è una spesa che, se fatta bene dura per svariati anni!

Nel scegliere il divano, oltre alla robustezza della struttura e la comodità dell’imbottitura, ovviamente guarda poi a forma, stile e colore che valorizzino la stanza e, come sempre, il tuo modo di essere… anche il divano ti deve rappresentare!

Per quanto riguarda gli accessori, come cuscini ed eventuali coperte, potresti, dopo un po’ voler cambiare colori, materiali… e se hai investito lì ci penserai due volte a cambiare!

Inoltre trovi ovunque soluzioni davvero carine e originali a prezzi moderati!

(credits: inmod.com; michaelanoelledesigns.blogspot.com)

(credits: furniture jolene-113; @oh.eight.oh.nine)

3 – SALA DA PRANZO: TAVOLO VS SEDIE

Scommetto che penserai che è meglio investire in un buon tavolo anziché nelle sedie!

Ebbene, no: meglio investire in sedie di qualità e eventualmente trovare un compromesso per il tavolo.

Il motivo è semplice e lo abbiamo appena visto con il divano: sulla sedia devi essere comodo!

Se sei a tavola, seduto su una sedia scomoda, non ti godrai pranzo o cena al 100%!

Non è il massimo vero?

Investire in una seduta, comoda, facile da mantenere è davvero la migliore scelta!

Se ci pensi il tavolo è una superficie su cui appoggiarsi e oggi trovi davvero ogni tipo di materiale e di forma e stile che non sarà difficile trovare un bel tavolo senza doversi svenare!

Inoltre delle sedie particolari possono rendere unico anche il tavolo più semplice!

(credits: shops5.top; pinterest)

(credits: pinterest; breyi.com)

4 – CUCINA: ELETTRODOMESTICI VS MOBILI VS MANIGLIE E RUBINETTERIE

La cucina è tra gli ambienti più cari da arredare, in generale comunque risparmiare sulla cucina non è mai un bene!

Come detto altre volte, per primo bisogna pensare agli elettrodomestici, che verranno scelti in base a come si vive la cucina

Potresti essere una persona che ama molto cucinare con il forno  e quindi darai importanza a questo elemento e magari meno ad un altro, come la lavastoviglie.

Ricorda che non è obbligatorio che tutti gli elettrodomestici siano della stessa marca, scegli in base alle funzioni più utili per te!

Tra mobilio, maniglie e rubinetterie, ci va un giusto compromesso:

– il mobilio deve essere robusto, se no ti ritroverai presto con ante disconnesse, parti gonfie… insomma una cucina da buttare.

Quello cu cui puoi risparmiare è la lavorazione delle ante o dei cassetti, mantenendoli più semplici perché comunque possono essere elevati da una bella maniglia!

– le maniglie sono quello che tocchi di più e ovviamente di questo devi tenerne conto, devono essere pratiche e comode!

– Per quanto riguarda il discorso rubinetteria, deve essere funzionale e pratico al lavandino che hai scelto!
Per esempio, se hai una vasca sola, grande è consigliabile optare per un rubinetto allungabile con doccino… per riuscire a pulirlo senza difficoltà!

Quindi qui è davvero importante prima di tutto capire tu come vivi la cucina, per capire dove investire un po’ di più e dove investire un po’ meno, ma non andare mai al risparmio!

(credits: euronics;designingvibes.com; pinterest)

(credits: durasupreme.com; naturalnieczarno.pl)

5 – CAMERA DA LETTO: MATERASSO VS STRUTTURA LETTO

Qui vale il discorso fatto con il divano: è assolutamente meglio investire nel materasso, perché quando vai ha dormire devi poterlo fare comodamente! (ricorda che passi un terzo della tua vita sul materasso!)

Cerca il materasso che possa supportarti al meglio in base alla posizione in cui dormi e che si adatti davvero ai tuoi bisogni.

Un buon sono ristoratore è importante per poter affrontare la meglio la giornata.

I materassi non sono tutti uguali e il materasso giusto potrebbe davvero fare la differenza!

Ovviamente oltre la materasso bisognerà anche pensare ad una buona rete, per non far perdere al materasso le sue buone qualità.

Sulla struttura del letto in sé invece puoi risparmiare, potresti anche solo decidere di mettere una testata appesa al muro!

Ci sono soluzioni davvero di tutti i tipi, stili, materiali e colori, sicuramente non sarà difficile trovare quella più adatta a te!

(credits: pinterest)

(credits: theidentite.co; The Heart and Haven)

6 – LAMPADARI VS LAMPADINE

Ti potrà sembrare un paragone forzato perché le lampadine non hanno certo i prezzi dei lampadari, ma nonostante questo ti dico che è meglio investire nelle lampadine!

Mentre di lampadari puoi trovarne di tutti tipi, stili, materiali e colori, la lampadina è quello che farà la differenza per una buona illuminazione e un perfetto confort visivo.

Scegli una lampadina che abbia una corretta potenza, temperatura colore, ma anche una ottima resa cromatica!

(parlo di illuminazione qui!)

(credits: Pinterest)

(credits: mill-studio.ru; Studio design HDm2)

7 – TENDE VS BASTONI

Le tende vestono una casa e apportano calore!

Tra tende e bastoni, con i vari accessori, è meglio investire in una tenda di qualità!

Anche solo perché la tenda la tocchi, mentre il bastone è in alto e lo puoi solo vedere!

Inoltre una tenda di qualità inoltre sarà più facile da mantenere quando si lava e stira!

Anche per i bastoni trovi ormai colori, materiali e stili i più disparati, quindi è facile trovare il più adatto.

(credits:dreamstime; acecurtains.com.sg)

(credits: hackrea.com; TendaTappeti.com; Lidia Siragusa)

8 – ELEMENTI FATTI A MANO

Vale sempre la pena investire in qualcosa di fatto a mano, un qualcosa di artigianale, ovviamente parliamo di elementi di qualità durevoli e solidi!

Le cose fatte a mano hanno un qualcosa in più: intanto sono uniche perché, per quanti pezzi possa produrre l’artigiano, non ne produrrà mai quantitativi enormi, e poi, essendo fatte a mano, difficilmente si troveranno pezzi perfettamente uguali!

Questo renderà questi elementi diversi e originali!

Ovviamente non parlo solo di mobili, ma anche di decorazioni come quadri, sculture, ceste, oggetti vari.

Se sei una persona che viaggia molto, butta sempre un occhio agli oggetti artigianali locali, saranno quel quid in più!

Investire in questo genere di elementi non è per forza sempre dispendioso, pensa anche ai mercatini dell’usato o vintage…

(credits: Couleur Locale; Awanay stories)

(credits: etsy.com; artdecorationcrafting.gr)

 

 

Tu cosa ne pensi? Concordi con me? O su qualcosa la pensi diversamente? Fammelo sapere nei commenti!

Spero che questo articolo su spender per rinnovare e arredare casa ti sia piaciuto, se vorrai condividerlo con qualcuno a ci pensi possa interessare ne sarò onorata e mi aiuterai a farmi conoscere!

Se, invece, hai dei dubbi e vuoi una consulenza per casa tua non esitare a contattarmi!

Soluzioni filo muro, quali sono e come utilizzarli?

Se hai una casa dallo stile minimal le soluzioni filo muro sono davvero perfette per mantenere ambienti “puliti”, essenziali e minimal appunto!

In generale comunque queste soluzioni vanno bene anche con altri stili perché permetteranno di dare ancora più rilevanza allo stile scelto!

Comunemente vengono definiti soluzioni filo muro gli elementi a scomparsa, quelli che, quindi, non sporgono rispetto al filo della parete o al soffitto mimetizzandosi in qualche modo!

Vediamone ben 11!

1 – PORTE

Le porte a battente filo muro sono forse tra gli elementi di questa categoria più conosciute ed utilizzate.

Non hanno stipiti e cornici, hanno cerniere invisibili, e quando sono chiuse, se non fosse per i tagli e le maniglie scomparirebbero!

Queste porte sono più sottili rispetto al muro, quindi l’effetto “scomparsa” potrà esserci solo da un lato… bisognerà scegliere dove è più bello avere questo effetto.

Puoi sbizzarrirti con effetti particolari: queste porte, infatti, possono essere comprate ed installate a tutt’altezza (quindi arrivare a soffitto), oppure essere realizzate della stessa finitura della parete, sia esso semplice colore, carta da parati o legno (magari boiserie!).

(credits: lasartoriadellarchiettura.tumblr.com; CeramicheeDintorni)

2 – ANTE  E SPORTELLI

Se hai delle nicchie, dei ripostigli, magari un sottoscala, che vuoi chiudere, senza “dare nell’occhio” ecco che delle ante filo muro possono fare al caso tuo.

Puoi, con questo elemento, nascondere la zona lavanderia sia che tu ce l’abbia in bagno, tanto più se ce l’hai in cucina o in un’altra zona della casa!

Potresti anche fare un armadio a muro con ante filo muro per una mimetizzazione completa.

Nell’ingresso e nei corridoi, soprattutto se non sono grandi questo tipo di soluzioni, specialmente se concepite a tutt’altezza aiutano a non soffocare lo spazio!

(credits: comearredare.com; vertical.it)

3 – PANNELLI

Tutti abbiamo delle aree dove sono presenti degli impianti come, ad esempio, i collettori di acqua oppure il quadro dell’impianto elettrico.

Certo non sono il massimo dell’estetica e, solitamente, vengono coperti con dei pannelli che vengono “avvitati” al muro.

Se studiati prima ora è possibile usare particolari pannelli che, essendo a filo muro, chiudono questi vani in maniera pulita, essenziale e soprattutto discreta!

Questo vale anche per i pannelli con bocche di ventilazione degli impianti d’aerazione.

(credits: eclisse.it; aurainfissi.it)

4 – INTERRUTTORI

Anche gli interruttori della luce possono essere a scomparsa!

Questa soluzione è decisamente originale!

Per i più tecnologici esistono anche modelli touch, in questo caso i comandi sono nascosti dietro una placchetta in cristallo, con un led sempre acceso per essere visibile anche al buio!

(credits: it.aliexpress.com)

5 – BATTISCOPA

Anche il battiscopa può essere realizzato filo muro, senza quindi sporgere dalla parete.

Uno dei vantaggio di questa soluzione è che i mobili si appoggeranno perfettamente alla parete evitando quel, fastidioso e inestetico centimetro causato dal battiscopa tradizionale!

Non solo, aiuta enormemente per quanto riguarda le pulizie: la polvere non avrà superfici su cui depositarsi!!

Per gli amanti esistono anche battiscopa con led integrati… potrebbe essere un’ottima soluzione per chi si alza di notte ma non accende la luce: i led faranno da guida!

(credits: protoporte.com; allegro.pl)

6 – CASSONETTI PER AVVOLGIBILI

Ammettiamolo i cassonetti per avvolgibili sono davvero antiestetici, e spesso rendono difficili mettere eventuali bastoni per le tende!

Ebbene ora esiste la possibilità di incassare anche questi cassonetti con coperture filo muro decisamente meno impattanti alle vista!

(credits: sistemirasoparete.it; madewithhome.com)

7 – CORRIMANO

Lo confesso, questa soluzione l’ho scoperta da poco e mi ha davvero colpita!

Integrare il corrimano a parete potrebbe essere davvero ideale per quelle scale un po’ strette, perché libera davvero parecchio spazio!

Come per i battiscopa possono essere integrati con luce a led, aumentandone la funzionalità!

(credits: designboom.com; architonic.com)

8 – TENDE A RULLO

Quando ho parlato di tende (trovi il video qui) ho parlato anche di tende a rullo.

Ovviamente qui non parliamo di filo muro, ma di filo soffitto!

Non sono tende utilizzate spesso, ma certo sono adatte per chi ama lo stile minimalista.

Anche qui, per una maggiore “pulizia” e una migliore estetica è possibile nascondere la struttura di avvolgimento in una controsoffittatura in cartongesso.

Questo farà si che se la tenda è completamente aperta scomparirà nel controsoffitto!

Per una maggiore comodità è possibile avere avvolgibili azionabili a distanza.

Questa soluzione è valida anche per nascondere un telo per proiettore, magari in un ufficio!

(credits: gaiamiacola.it)

9 – BOTOLA

Rimanendo in ambito di filo soffitto, se hai una soffitta, oppure se hai un controsoffitto dove c’è un’area tecnica per gli impianti il pannello a filo soffitto ti permetterà di mimetizzare queste aperture, mantenendo la facilità di fruizione!

(credits: 2.teknoring.com; sistemirasoparete.it)

10 – FARETTI

Sempre in ambito filo soffitto, come non nominare i faretti ad incasso?

I faretti incassati in un controsoffitto di cartongesso sono una soluzione davvero quasi “invisibile”, devi sapere però che ne esistono anche di quelli senza cornice che quindi avranno un effetto ancora più pulito e lineare!

(credits: m.zxzhijia.com; Lighting Stores)

11 – PIATTO DOCCIA

Anche qui, con il piatto doccia, non parliamo di filo muro, ma di filo pavimento!

Esistono in commercio dei piatti doccia incassati nel pavimento, che consentono di non avere nessun tipo do gradino, seppur minimo, per entrare nella doccia

È anche possibile, con una corretta pendenza del massetto e inserendo un buon drenaggio dell’acqua, usare la pavimentazione stessa…
Questa soluzione ti permette di uscire dalle misure standard dei piatti doccia!

(credits: tavolla.com;vivere lo stile)

 

Conoscevi tutte queste soluzioni filo muro? Ne hai a casa tua una o più?

Spero che questo articolo ti sia stato utile, nel caso fammelo sapere con un commento!

Se vorrai poi condividerlo con qualcuno a cui pensi possa interessare l’argomento ne sarò onorata!

Se hai bisogno di una consulenza per casa tua, non esitare a contattarmi!

Comprare i mobili è così semplice come sembra? Sai davvero cosa guardare quando si acquistano i mobili si casa?

Questo genere di investimento non è una cosa che si fa alla leggera: cucina, divani, camere da letto sono tutti elementi che ti portano a spendere svariate migliaia di euro.

Il momento dell’acquisto è emozionante, ma spaventa anche un po’, come detto prima sai che andrai a fare un bell’investimento e vuoi essere sicura di prendere le decisioni giuste!

Allora ecco alcuni suggerimenti da prendere in considerazione e le domande che ti devi porre quando è ora di “passare all’azione”!

SOGGIORNO

DIVANO

Il Divano è senza dubbio tra gli elementi più grandi e costosi di questa stanza, quindi vediamo cosa tenere a mente:

– deve essere robusto

Divani con strutture in legno sono l’ideale perché davvero resistenti e robusti.

Certamente questo aumenterà il prezzo, ma è davvero la scelta migliore che puoi fare.

Sappiamo tutti che si trovano anche divani a prezzi davvero “vantaggiosi”, ma a discapito della qualità e soprattutto della durevolezza!

Cambiare divano dopo pochi anni non è davvero il massimo!

(credit: overstock.com; roomandboard.com)

– deve essere confortevole

Mi è capitato spesso di avere amici o clienti che si erano innamorati del design di un divano per poi trovarlo davvero scomodo!

Il divano è un elemento in cui devi poterti rilassare!!

C’è un elemento che può aiutarti: chiedi se sono presenti molle a compressione oppure molle a serpentina.

Le molle a compressione sono più durature e confortevoli, perché decisamente più elastiche!

(credit: yirilom.com; pinterest)

– attenzione anche alle imbottiture

La maggior parte delle imbottiture dei divani e fatta di poliuretano espanso indeformabile.

È un materiale duraturo e facile da mantenere… attenzione però alla sua densità: se il poliuretano sarà molto denso il divano risulterà troppo rigido, al contrario, con poca densità si sprofonderà!

Piccola nota sulla densità: nel poliuretano ci sono delle “bolle d’aria” più bolle ci sono più il materiale è denso!

Nel caso del divano bisognerà trovare un giusto equilibrio tra densità e resistenza al peso e una densità mediamente giusta potrebbe aggirarsi intorno ai 30-40 (questo almeno per le sedute, per gli schienali, che non devono reggere pesi si può anche scendere!

(credit: puresaltinteriors.com; bassettfurniture.com)

– scegli la fodera

Cotone, lino e pelle sono i classici rivestimenti dei divani e sono durevoli.

Materiali sintetici come microfibra sono molto facili da pulire!

Se hai bambini o animali la microfibra potrebbe essere la soluzione migliore proprio per la facilità di pulizia.

– attenzione alle misure

Il divano deve essere proporzionato alla stanza in cui viene messo, perché un divano troppo grande sovrasterà e uno troppo piccolo si perderà!

Ma devi fare anche attenzione a tutti i posti in cui devi passare con il divano per portarlo:

non solo porte o finestre, ma anche eventuali corridoi o scale!

POLTRONA – SEDUTA

Aggiungere una  poltrona o una seduta  nelle vicinanze del divano aggiunge davvero un tocco di stile all’ambiente e quindi è un investimento da considerare!

Questa seduta può essere del tutto uguale al divano (la classica poltrona) e fare da complemento “naturale”, oppure essere in contrasto con il divano, creando un po’ di ritmo!

Nella scelta della seduta, soprattutto se in contrasto con il divano, fai attenzione allo stile, ai materiali e a tutti i piccoli dettagli che possano fare la differenza!

(credit: beliani.it; artesanosdesign.com)

TAVOLINO

Un eventuale tavolino deve essere proporzionato al divano, leggermente più basso della seduta e ad una distanza che varia tra i 40 e i 50 cm (parlo di tutte le misure nell’arredo qui, se preferisci leggere lo trovi in versione articolo qui).

 

(credit: Pinterest)

La scelta dei materiali va fatta in base allo stile della casa, una cosa che posso dire è di evitare il vetro se si anno bambini!

Per quanto riguarda la forma invece l’ideale sarebbe assecondare lo spazio:

– se la stanza è rettangolare sono ottimi tavolini rettangolari o tutt’al più ovali.

– se la stanza è quadrata andranno bene tavolini quadrati o rotondi.

I tavoli rotondi hanno un vantaggio soprattutto nelle stanze piccole perché mantengono fluido il passaggio.

(credit: vivadecora.com.br; robadadonne.it)

CAMERA DA LETTO

LETTO

Una delle cose più importanti da tenere in considerazione è il materasso!

Deve essere super confortevole per permetterti di rilassarti e poter avere un buon sonno ristoratore! (curiosità: passi un terzo della tua vita sul materasso!!)

Per quanto riguarda il letto vero e proprio non basta guardare alla forma e allo stile!

La cosa più importante è infatti la rete! Un ottimo materasso su una pessima rete perderà un po’ delle sue buone proprietà!

Le doghe solitamente sono la scelta migliore, e tra queste doghe ricurve e non rigide.

Esistono anche doghe con differente portate di peso!

(credit: coppel.com; duomodesign.it)

Attenzione alle altezze!

La base del letto serve ad innalzare il materasso e la sua scelta dipenderà dallo spessore del materasso in modo che tu possa salire e scendere comodamente dal letto!

Non c’è un’altezza ideale tutto dipende dalla tua altezza, dall’età e anche dalla tua salute!

Per quanto riguarda lo stile ovviamente bisognerà vedere lo stile e l’atmosfera della stanza.

Come sempre il letto può essere coordinato con il resto dei mobili presenti oppure essere un elemento di contrasto!

Parti comunque sempre dalla tua palette colori e dal colore che hai scelto per la parete e da lì decidi de vuoi che tutto sia tono su tono, se vuoi un contrasto lieve oppure un contrasto più forte!

Anche per i materiali, legno, ferro o imbottito, guarda anche alla facilità di pulizia!

(credit: duomodesign.it; Tatiana Gedike; duomodesign.it)

ARMADIO E COMODINI

Come per il letto non è obbligatorio che armadio e comodini (ed eventuale cassettone) siano coordinati!

È una scelta personale, con tutto coordinato sei sicura di non sbagliare, ma potrebbe non rappresentarti al 100%.

Mixare pezzi differenti sicuramente crea ritmo e movimento!

(credit: ourhouseofmodesty.nl; Ikea)

SALA DA PRANZO

Il protagonista della zona pranzo è senza dubbio il tavolo e di questo bisogna decidere lo stile e i materiali!

Un tavolo in vetro è sicuramente molto formale, ha però la capacità di riflettere la luce elemento ideale per spazi piccoli.

Certo è sempre da pulire!!

Il legno sicuramente un elemento durevole e duraturo.

Come per la camera NON è obbligatorio che sedie e tavolo siano un set!

Anche qui è possibile mischiare!

Se decidi di prendere anche le sedie in legno hai due possibilità, cercarli di un colore similare per un tono su tono oppure in forte contrasto.

(credit: decorqeeny; thenordroom.com)

CUCINA

Il primo consiglio che posso dare è di partire dagli elettrodomestici, che sono anche quelli che incidono di più sul prezzo:

– frigorifero ad incasso o free standing?
– tipologia e grandezza del forno
– tipologia e grandezza del piano cottura
– tipologia e grandezza del lavabo (non è un elettrodomestico, ma ce ne sono di vari tipi e cambiano la vivibilità della cucina)
– Lavastoviglie sì o no?! da 60 o da 45?! Ad incasso o meno?

Gli elettrodomestici vanno scelti in funzione di come si vive la cucina (ne parlo con chef Patty Smit in questa intervista).

Capiti gli elettrodomestici migliori per te deciderai anche in che finitura comprarli: bianco, nero, acciaio… le possibilità sono tante, dipenderà ovviamente dallo stile di casa.

Capiti e scelti gli elettrodomestici allora studierai il resto della cucina!

(credit: Marmoraria Felcon)

 

Ovviamente dovrai considerare il budget a disposizione, ma una cosa che mi sento di suggerirti è di comprare quello che ami!
Se ti sei innamorata di un elemento e continui a pensarci vai e compralo!

Se sai di aver investito denaro per qualcosa di duraturo oltre che bello alla fine ne sarai contenta.

Inoltre ricorda che a spendere meno potresti spendere di più!

Se ti accontenti di qualcosa di meno caro, con una qualità più bassa, rischi poi di doverlo cambiare nel giro di poco tempo, spendendo alla fine di più!

Parti dagli elementi essenziali, piuttosto compra poco per volta!

Spero che questo articolo su cosa guardare quando si acquistano i mobili di casa ti sia stato utile, nel caso fammelo sapere con un commento!

Se vorrai condividere l’articolo con qualcuno a cui pensi possa interessare l’argomento ne sarò onorata!

Se invece hai ancora dei dubbi e vorresti una consulenza non esitare a contattarmi!

Come scegliere i quadri per la propria casa?

È una domanda che spesso mi fanno i miei clienti…

I quadri aiutano a mostrare il proprio stile e la propria personalità, ma come sceglierli nel modo giusto?

Vediamo 3 mosse per farlo al meglio!

1 – VALUTARE LO SPAZIO A DISPOSIZIONE

La primissima cosa da fare per scegliere i quadri è decidere quale muro decorare.

In ogni stanza quindi valuta dove vuoi che ci sia qualcosa di appeso al muro.

Una volta individuato l’area devi decidere che layout è migliore per quella parete.

Mi spiego: ci sono pareti in cui sta molto bene un pezzo unico, magari grande, e altre in cui l’ideale è una sorta di galleria!

 

Fatto questo devi pensare quindi alle misure non devono essere misure precise, vai a occhio, per ora devi solo farti un’idea!

2 – VISIONARE E SELEZIONARE

Ormai trovi davvero di tutto on-line, molti negozi hanno anche una vetrina sul web, e comunque ci sono tantissimi e validissimi e-commerce che hanno quadri (ti potrei nominare etsy, posterstore, desenio, oltre ad Amazon…).

Vai, osserva, e comincia a farti una lista di favoriti!

  • A questo punto ordina e dividi per stanze.Un consiglio banale, vai stanza per stanza e scorri le immagini con il telefonino per vedere ad un primo colpo d’occhio come stanno quei quadri con il resto dell’arredo.Fai questo con la luce naturale per avere una percezione più realistica del risultato finale.

    Questo ti permetterà una prima cernita su tutte le immagini che hai scelto e salvato tra i preferiti!

    In questa fase non preoccuparti se c’è una stampa che vedresti bene in due stanze diverse, sei ancora in fase di brainstorming!

  • Fai una stampa di ogni immagine che ti piace.Scrivi nel retro di che dimensioni vorresti ogni quadro.Se la stessa immagine ti piace per più stanze, non fare più copie, piuttosto scrivi dietro, oltre le dimensioni anche i vari posti in cui vedresti bene questo quadro!

    Con adesivo di carta metti queste stampe dove vorresti appenderli in versione quadro!

    A questo punto puoi vedere se effettivamente questa scelta ti convince!

    Dove sei sicura che NON va bene togli e metti via se era l’unico posto dove lo avevi pensato oppure comincia a cancellare da dietro le stanze NO e mettilo nella pila per l’altra stanza.

  • Se sei in forse prova a cambiare posizioni, fai delle foto al muro con le varie soluzioni che hai creato, poi togli tutto e passa alla stanza successiva, ci tornerai dopo.

    Fare le altre stanze potrebbe chiarirti le idee, soprattutto se ci sono delle immagini che vedevi bene in più stanze!

  • Anche per le posizioni che ti convincono fin da subito lascia l’immagine o le immagini attaccate al muro per qualche giorno, per vedere se è solo l’entusiasmo del momento o se davvero ti piacciono.

    Datti comunque un limite massimo per prendere questa decisione, se no rischi di non prenderla mai e di restare con i muri vuoti!

 

N.b. Mi raccomando i quadri devono essere in PALETTE!

Possono spiccare usando il contrasto o il colore accento, ma devono comunque mantenere i colori che hai nella palette di casa!

3 – PRENDI LE MISURE DEFINITIVE

Ora si fa sul serio!!!

Una volta che hai scelto quella che è l’immagine che vorresti appendere guarda qual è la misura che si avvicina di più a quella che avevi in mente nella prima fase e poi ritaglia dei fogli di carta o di cartone della misura giusta.

Fatto questo mettilo nella posizione giusta sempre con l’aiuto di nastro adesivo di carta.

Fare così ti aiuterà a capire se la misura che hai pensato è corretta, ovvero se è proporzionata a quella parete e anche ai mobili che hai nelle vicinanze.

Questo vale sia che tu abbia deciso di mettere un solo quadro, sia che tu invece voglia mettere vicini più pezzi fino ad arrivare ad una gallery.

Attacca in mezzo a questo pezzo di carta o cartone l’immagine che vuoi appendere è davvero il modo migliore per visualizzare tutto l’insieme.

Vedere il risultato finale è un modo fantastico per capire se stai facendo bene:

– se qualcosa non ti convince puoi cambiare, magari scambiando un quadro da una stanza all’altra, oppure semplicemente le misure;

– se, invece, le misure e l’immagine ti entusiasmano potrai poi comprare il quadro con la certezza che non te pentirai appena appeso al muro!

 

 

Spero che queste 3 mosse per capire come scegliere i quadri di casa ti sia stato utile, se invece hai già dei quadri, ma non sai come metterli lo spiego in questo video!

Se poi vorrai condividerlo con qualcuno a cui pensi possa interessare l’argomento ne sarò onorata!

Se hai bisogno di una consulenza per qualunque ambiente di casa tua non esitare a contattarmi!

Come decorare con i cuscini.

Oggi vorrei affrontare un argomento leggero, ma ugualmente importante per la decorazione della casa!

I cuscini, infatti sono elementi che aiutano molto a dare personalità confort e calore alle nostre case.

Ovviamente disporre i cuscini con un certo criterio invece che “buttarli” a caso farà la differenza in termini di stile ed eleganza!

I cuscini principalmente vengono usati sui divani, poltrone, panche, letti e per i fortunati su davanzali delle finestre quando sono più basse…

Vediamo ora come decorare con i cuscini vedendo come sceglierli e come posizionarli!

DIVANO

COME DISPORLI?

Parti dai braccioli e avanza verso il centro.

Parti da quelli più grandi, aggiungi quelli piccoli e, se li hai chiudi con quelli dalle forme particolari.

Puoi occupare tutta la superficie del divano, ma se vuoi dare l’impressione di un ambiente più ampio rimani solo sulle estremità!

– Perfetta simmetria

La simmetria nella nostra mente crea un senso di pace e di ordine!

Per questo puoi disporre i cuscini in perfetta simmetria, in questo caso dovrai comprare i cuscini in coppia e fare la stessa composizione in entrambe le estremità partendo da quelli più grandi.

La forma quadrata è da prediligersi perché si adatta perfettamente a qualunque divano e qualunque stile!

Questo non significa che non si possono usare cuscini di altre forme, al contrario nel centro potrai, se vorrai, poi metterne uno di questi!

Darai un po’ di movimento e di carattere!

(credits: Your Space Furniture; olagiatingunaika.gr)

– In modo asimmetrico

La simmetria potrebbe, risultare noiosa, e anche se “calma” la mente potrebbe non essere il tuo genere, in questo caso dove hai meno cuscini cerca di metterli o più grossi oppure con colori più accesi.

Questo farà si che si manterrà un equilibrio nonostante l’asimmetria!

– divano con chaise longue

Se hai un divano con chaise longue la perfetta simmetria non ha senso inquanto già il divano è asimmetrico!

Se questa è la situazione è bene mettere uno o due cuscini in più nella parte senza penisola o, se il numero è uguale, fare come prima, avere dimensioni maggiori o colori più accesi.

Questo per bilanciare il peso visivo che la penisola da!

(credits: pianetadesign.it; Enorm d’ Acheteromme)

– divano angolare

Se hai un divano angolare, la simmetria è la soluzione che ti consiglio.

Metti sia in corrispondenza dei braccioli una coppia di cuscini, uno un po’ più grande e uno un po’ più piccolo come visto prima.

In  centro, puoi fare in due modi:

– mettere tre cuscini, gli stessi che hai in corrispondenza dei braccioli, ma “raddoppiando” quello piccolo e posizionandoli ognuno verso un bracciolo.
Questo per un perfetto equilibrio.

– mettere cuscini un poco particolari che però magari riprendano colori o texture dei cuscini laterali.
Questo manterrà una simmetria di base, ma la rallegrerà!

(credits: studio-mcgee.com; homemakers.com)

QUANTI CUSCINI METTERE?

Per il numero di cuscini ci sono un paio di suggerimenti che possono essere utili:

– è un’ottima cosa che il numero di cuscini sia dispari.
Lo abbiamo visto nelle composizioni sulle superfici, il numero dispari crea movimento e ritmo, quindi va molto bene anche per decorare con i cuscini.

– Anche se non riempi tutto lo schienale i cuscini dovrebbero essere uno o due in più rispetto al numero di posti del divano.
Un divano a due posti dovrebbe avere almeno tre cuscini, che puoi posizionare tutti da una parte o due da un lato e uno dall’altro.

(credits: Amber-Interiors; realestate.com.au)

CHE MATERIALI, COLORI E FANTASIE SCEGLIERE?

Quello che davvero farà la differenza saranno i materiali, i colori e le fantasie che sceglierai per i tuoi cuscini…

Come sempre viene in gioco la palette colori che hai scelto per la casa e che sarebbe bene seguire anche qui.

I cuscini possono avere un colore uguale o molto similare al divano, per un tono su tono, alternando magari solo le saturazioni, per dare comunque movimento.

Oppure potrebbero essere in contrasto, magari riprendendo il colore della poltrona accento o di un quadro…

In questo caso l’importante ripetere quel colore sia nei cuscini che in altri elementi.

Per quanto riguarda i materiali, non ci sono regole vere e proprie, tutto dipende da ciò che vuoi comunicare. Puoi anche avere materiali diversi a seconda della stagione con, per esempio velluti e lane in inverno, e cotone e lino per l’estate.

Per le fantasie delle fodere, si possono abbinare anche tipi diversi di disegno, l’importante è che abbiano grandezze diverse, ovvero che uno sia un po’ più grande e spicchi per importanza.

Se i disegni sono molto diversi tra loro come per esempio righe e fiori, sarebbe ideale che abbiano un punto in comune come il colore! (parlo di come mixare fantasie diverse qui!)

(credits: jennakateathome.com; ruemag.com; Becca Booker)

POLTRONA, PANCHE, DAVANZALI BASSI

POLTRONA

Sulla poltrona è meglio non esagerare e mettere un cuscino solo, soprattutto se la poltrona non è grande.

Comunque direi di non metterne più di due ovviamente con dimensioni diverse.

PANCHE E DAVANZALI

Anche qui direi di non esagerare, perché in caso di panche stiamo allestendo qualcosa di molto minimal e nel caso di davanzali si andrebbe a disturbare la visuale!

In entrambi i casi puoi seguire i suggerimenti che ho dato per i divani, sono perfetti anche qui.

L’unica cosa è che, sulle panche almeno, eviterei i cuscini dalla forma particolare e terrei solo i quadrati.

(credits: homemakers.com; lindyegalloway.com; opo-7.top)

LETTO

Decorare il letto con i cuscini gli conferisce importanza, eleganza e calore!

è vero che togliere e mettere i cuscini ogni sera e mattina richiede un po’  di tempo, ma questo verrà ampiamente ripagato dal colpo d’occhio che darà!

QUANTI METTERNE E COME DISPOSPORLI?

Bisogna partire ovviamente dai guanciali e, sia che tu abbia un copriletto classico, sia che tu usi il piumone con relativo copripiumone:

– li puoi lasciare orizzontali (sotto il copriletto se ce l’hai)

– metterne due, uno sopra l’altro (piegando il copriletto in caso, come si fa con il lenzuolo)

– metterli in verticale appoggiandoli alla testata

La scelta è ovviamente personale, che non influirà molto sul decorare con i cuscini.

Una volta sistemati i guanciali ci sono varie opzioni:

– due cuscini 50×50 appoggiati ai guanciali, seguiti poi da un cuscino 40×40 messo in centro (puoi anche fare la stessa cosa con i cuscini di una misura più grande ovvero 60×60 con un 50×50)

– due cuscini 50×50 appoggiati ai guanciali, seguiti da un cuscino rettangolare al centro.

– due cuscini 60×60 sempre appoggiati ai guanciali seguiti da due cuscini 50×50 e poi uno 40×40 al centro

– due cuscini 60×60 seguiti da due 50×50 e poi uno rettangolare.

Queste le disposizioni classiche, le più usate, come scegliere?

Direi che è una questione di praticità soprattutto!

Tutte appagano l’occhio se si usano correttamente materiali fantasie e colori, devi vedere tu prima di tutto quale ti piace di più e poi ovviamente quello che sistemi più facilmente al mattino!

(credits: lifeoncedarlane.com; thelilypadcottage.com)

CHE MATERIALI, COLORI E FANTASIE SCEGLIERE?

Nel scegliere materiali colori e fantasie devi tenere presente il colore della struttura del letto e del copriletto o copripiumone.

Come sempre i colori dovranno essere in palette da lì hai tre possibilità

– tono su tono quindi cuscini con gli stessi colori del copriletto/copripiumone con solo saturazioni diverse

– tutti in contrasto al copriletto/copripiumone.

– soprattutto con le composizioni con più cuscini puoi decidere di mettere una fila di cuscini in contrapposizione e una tono su tono… questo crea movimento e ritmo!

Qualunque sia la tua scelta mi raccomando di giocare anche con le saturazioni in modo da non avere composizioni troppo “piatte”!

Quello a cui dovrai fare attenzione sono le fantasie!

Se hai un copriletto/copripiumone molto fantasioso conviene mantenere i cuscini un po’ più “semplici”, qualcuno anche solo a tinta unita.

Viceversa se fosse il copriletto/copripiumone ad essere a tinta unita puoi sbizzarrirti di più con le fantasie!

(credits: Lauren Ireland; H O O M S; Better Homes and Gardens)

 

Come detto per i cuscini del divano puoi assolutamente mixare fantasie diverse facendo attenzione alle grandezze! (di nuovo, parlo di come mixare fantasie diverse qui!)

Spero davvero che questo articolo ti sia stato utile per capire come decorare con i cuscini

Se poi vorrai condividerlo con qualcuno a cui pensi possa interessare l’argomento ne sarò onorata!

Se hai bisogno di una consulenza per qualunque ambiente di casa tua non esitare a contattarmi!

Qualche settimana fa ho scritto un articolo (qui in versione video!) su come decorare una libreria , oggi vorrei vedere con te come decorare anche altre superfici della casa come il tavolino del soggiorno, i comodini, le consolle etc..!

Decorare con stile le varie superfici a disposizione aiuta ad avere una casa elegante e raffinata!

Vediamo prima alcuni trucchi e suggerimenti generali e poi vediamo come applicarli ad ogni superficie!

Non esistono regole vere e proprie, ma questi consigli saranno utili per avere sempre composizioni ben bilanciate!

9 TRUCCHI PER DECORARE LE SUPERFICI

– LA REGOLA DEL TRE: 3 è il numero perfetto!

La regola del tre consiste nel raggruppare oggetti in numero dispari, tendenzialmente a gruppi di tre appunto!

Le composizioni a tre sono decisamente più dinamiche che a due, creano ritmo e movimento.

Con due oggetti lo sguardo può solo fare avanti e indietro, mentre, con tre ha decisamente più possibilità di movimento e tutto diventa più interessante!

Sistemare gli oggetti a gruppi da tre darà l’impressione di una composizione studiata anziché elementi posti lì a caso.

Attenzione che raggruppare a tre non significa contare 3 oggetti diversi e metterli insieme.

Oggetti simili, messi vicini, uno sopra l’altro verranno considerati un oggetto unico.

(credits: Hudson Home; theposterclub.com)

Per fare una composizione bisogna che gli oggetti siano diversi secondo i 2 punti che seguono!

– USA ALTEZZE E LARGHEZZE DIVERSE

Crea composizioni in cui i tre oggetti abbiano altezze e/o larghezze diverse, questo per creare interesse visivo.

Quando i vari oggetti sono similari, si perdono, non attirano l’attenzione!

Variando invece altezze e larghezze si permetterà allo sguardo di notare i vari oggetti della composizione e di concentrarsi su ciò che ritiene bello e importante!

(credits: Hudson Home; theposterclub.com; durangoboots.com)

– USA DIVERSE GRANDEZZE, FORME, TEXURE E FINITURE

Come per altezza e larghezza avere forme e finiture diverse serve ad attirare lo sguardo grazie al contrasto!

Quindi puoi avere qualcosa di lucido vicino a qualcosa di opaco, qualcosa di grande vicino a qualcosa di piccolo, qualcosa di ruvido vicino a qualcosa di liscio…

Come scritto prima è questione di giocare con il contrasto… se tutto sembra uguale nulla acquisterà importanza!

(credits: crateandbarrel.com; bobbyberk.com; studio-mcgee.com)

– USA I COLORI

Partendo dal fatto che hai creato una palette per i colori della tua casa, anche le tue composizioni possono, anzi devono essere in palette!

I vari oggetti possono avere colori similari per una palette “monocromo” oppure colori anche contrastanti!

Attenzione ovviamente al ripiano su cui viene appoggiata la composizione anche quello è un colore!

Parti quindi dalla base su cui appoggi i tuoi oggetti e decidi se metterli di colori similari o in contrasto.
Se il ripiano è chiaro per esempio potrai mettere oggetti chiari per un tono su tono o scuri per un contrasto appunto! (e viceversa ovviamente).

Per quanto riguarda i colori accento, ricorda che appunto sono accento quindi non esagerare!

(credits: mariangelavaralli.com; studio-mcgee.com; decorgan.com)

– USA I VASSOI

È una cosa che sta cominciando ad andare di moda, e che si vede moltissimo in America, su Pinterest lo avrai notato…

Perché un vassoio?!

Intanto se scelto bene è molto decorativo, ma anche perché in qualche modo da una delimitazione alla tua composizione mantenendo il tutto curato, ordinato e organizzato!

(credits: amazon.it; Farmhouse Hub; pinterest.com)

– ATTENZIONE ALLE VARIE ANGOLAZIONI

La composizione deve essere gradevole da ogni angolazione la si guardi!

Le fotografie per esempio andrebbero messe solo “contro il muro”!

Questo perché il retro del portafoto certo non è il massimo da vedere!

Se lo metti su una consolle appoggiata al muro o in una libreria non potendo girarci intorno si vedrà solo la cornice e la foto contenuta.

Non sarebbe invece il massimo se messa su un coffe table, dove invece si può vedere da ogni lato!

(credits: Gladys Paulino; Scout & Nimble)

– USA PIANTE E  FIORI!

Ormai me lo hai sentito ripetere un sacco di volte, portare un tocco di natura in casa è indispensabile!

Lo è anche nel creare delle composizioni, perché danno quel tocco di eleganza e raffinatezza!

Può essere un vaso di fiori, un vaso con una foglia, una piccola pianta grassa… basta che ci sia un poco di natura!

Ovviamente non è che tutte le combinazioni devono avere del verde, ma siccome avrai più superfici da decorare, qua e là ricordati di questo particolare!!

(credits: cottonhouse.es; thevintagerugshop.com)

– UN TOCCO DI CALORE CON LE CANDELE

Anche questo lo abbiamo già visto, le candele, anche se spente, apportano calore e intimità, con i giusti portacandele sono anche molto decorative!

Poi fare composizioni di sole candele tendendo presente di averle di altezze diverse, oppure aggiungere qua e là una candela al trio di oggetti!

(credits: westelm.com; blondieinthecity.com)

– NON DIMENTICARTI DI QUALCOSA DI PERSONALE!

La casa deve rappresentarti, quindi oggetti che hanno un significato per te devono essere usati per decorare le varie superfici ci casa tua.

Fai in modo che le varie composizioni parlino di te, delle tue passioni o dei tuoi ricordi!

Puoi anche usare oggetti che invoglino chi li vede a toccarli.

Potrebbe essere un album di foto, un libro particolare, aperto su una pagina che ti piace…

Questo creerà interattività e potrebbe essere un bel motivo di conversazione!

(credits: studiogriffiths.com; chess-site.com)

COME APPLICARE…

Bene, ora che abbiamo visto i nove suggerimenti generali cu come decorare le superfici entriamo nello specifico!

– COFFEE TABLE

La prima cosa da considerare è ovviamente la forma del tavolino!

Con un tavolino rettangolare potrai mettere un bel vassoio con una composizione, ovviamente da tre elementi e magari accanto un bel vaso di fiori o una bella pianta!

La composizione potrebbe avere uno o due libri impilati, una candela e un vaso o un’altro oggetto.

Con un tavolino rotondo sarà importante seguire la forma del tavolo con un vassoio o vasi rotondi.

Se hai un tavolino in vetro e un bel tappeto sotto tieni le composizioni minimali e semplici!

Puoi decidere di cambiare un po’ le decorazioni a seconda della stagione, mettendo fiori e piante fresche d’estate e foglie, pigne in autunno inverno!

(credits: One Kindesign; homemakers.com; theturquoisehome.com)

– CONSOLLE-MENSOLA DELL’ENTRATA

Lo abbiamo visto nell’articolo (qui in versione video) in cui parlavo dell’entrata, una consolle o una mensola sono indispensabili perché funzionali!

Sarebbe importante avere uno specchio appoggiato o appeso, sia per darti un’ultima controllata prima di uscire sia perché un eventuale ospite possa darsi una sistemata prima di entrare definitivamente.

Hai bisogno poi di un piattino, un vassoio per poterti svuotare le tasche.

Se hai lo spazio puoi mettere una lampada in più, la luce è molto importante e una lampada da tavolo crea atmosfera!

Anche qui sarebbe importante il tocco di natura!

(credits: Decoist.com; ohmeohmyblog.com)

– COMODINI

Less is more è valido sempre, a maggior ragione con i comodini: la camera da letto serve per riposare, quindi le decorazioni devono rimanere al minimo!

Se ami gli abatjour appoggiati prima pensa a quelli e poi aggiungi il resto a seconda dello spazio libero.

Una sveglia, un libro, una scatolina, una foto… tutto ciò che ami avere vicino, andrà benissimo!

(credits: savoldi.net; blogarredamento.com)

– CREDENZA

Decora tutta la superficie creando tante piccole composizioni!

Le composizioni seguiranno sempre le regole che ho esposto prima e dovranno ovviamente comunicare tra di loro, vuoi per materiali vuoi per colori.

Un’altro modo davvero elegante è di porre alle estremità due lampade uguali perché questo crea simmetria.

Poi appendere un quadro o uno specchio nel mezzo e concludere con una composizione centrale che sarà più o meno vistosa a seconda delle lampade e dello specchio o quadro.

Ricordati di creare un poco si contrasto: se hai una credenza in legno usa metalli o vetri!

Se la credenza è appoggiata ad un muro basso cerca di non mettere elementi troppo alti in modo da non bloccare la visuale!

(credits: amazon.com; lighting)

ANCORA UN ATTIMO…

Ultimo suggerimento: prima di correre a comprare chissà cosa chissà dove, prendi le cose che hai in casa e lavora con quelli.

Fai come ho detto per la libreria e parti da zero: togli tutto da tutte le stanze metti per terra e crea le tue composizioni.

Comincia dall’entrata e continua per il resto della casa!

Cambierai aspetto senza spendere!

 

Spero davvero che questo articolo ti sia stato utile per capire come decorare qualunque superficie di casa tua!

Se poi vorrai condividerlo con qualcuno a cui pensi possa interessare l’argomento ne sarò onorata!

Se hai bisogno di una consulenza per qualunque ambiente di casa tua non esitare a contattarmi!

Per decorare la casa un professionista segue alcuni concetti, ne ho parlato in questo articolo (qui la versione video).

Ci sono però 3 elementi che sono proprio la base da cui partire per riuscire ad decorare casa tua come farebbe un professionista…

Vediamo insieme quali sono e come usarli in casa facilmente usando cose comuni

1 – ENFASI

Questo elemento è conosciuto come il punto focale.

Per ambienti accattivanti devi cercare di mettere insieme in maniera armoniosa elementi dominanti ed elementi “secondari” che attirino l’attenzione.

Per capire come fare analizza la zona o il punto che merita di essere enfatizzato.

Vediamo vari modi per creare punti focali:

– Usa il colore:

Dipingi un muro o una porzione di esso con un colore che sia in contrasto con tutto il resto.

Ovviamente tieni sempre bene a mente la tua palette colori e usa uno di quei colori, ma nella sua versione più satura!

(credits: Rugh Design; archimadestudio.com)

– Usa la carta da parati

La carta da parati, oltre che a colore, apporta tridimensionalità, texture e movimento.

Inoltre ha un forte impatto visivo che crea teatralità!

Puoi usare carta da parati con geometrie o pattern…

(credits: vivadecora.com; etsy.com)

– Usa quadri e specchi

Quadri e specchi sono elementi fantastici per catturare l’attenzione!

Attenzione alla “scala”: prendi un quadro, una composizione di quadri o uno specchio abbastanza grande rispetto al muro a disposizione e al resto dei mobili della stanza!

Non dimenticare di evidenziare questo quadro con le luci, come i faretti, questo aiuterà ad enfatizzare ancora di più il punto focale.

(credits: pianetadesign.it; etsy.com)

– Usa un arredo

Il punto focale non deve essere per forza a muro!

Una poltrona di design, un grande divano in un colore che sia in contrasto con il resto danno carattere alla stanza!

Anche questi elementi serviranno ad attirare l’attenzione contribuendo a mantenere fluidità nella stanza.

(credits: casaclaudia.abril.com.br; ikea)

2 – COLORE E PROPORZIONE (regola del 60-30-10)

Una palette colori deve essere armoniosa e bilanciata.

Per fare questo la palette colori va studiata e composta con colori neutri e colori accento!

Solitamente i colori neutri vengono usati come base, sfondo perché sono molto versatili e e si abbinano facilmente a qualunque stile e colore.

I colori accento sono quelli che danno carattere e personalità agli ambienti!

Per usare in maniera bilanciata i colori in palette, in modo che siano proporzionati allo spazio e tra di loro, esiste la regola del 60-30-10.

Vediamo subito in cosa consiste:

– il 60% è il colore principale della stanza, solitamente un neutro, e viene usato sulla maggior parte dei muri, il pavimento, e gli arredi più grossi;

– il 30% è il colore secondario, servirà da supporto al colore principale, ma dovrà essere sufficientemente diverso da attirare l’attenzione creando interesse visivo.

Di solito viene usato per una parete o una porzione di essa, arredi più piccoli come poltrone o tappeti.

– il 10% è il colore accento, può essere un colore forte o vivace, dipenderà dallo stile o dall’atmosfera che vorrai creare.

Comunque sia questo colore deve davvero spiccare!

Viene usato in elementi piccoli, come cuscini, in elementi decorativi come vasi, pouf e nei quadri.

Con questa regola tutto sarà correttamente bilanciato e proporzionato e quindi molto piacevole da vedere!

3 – MATERIALI E TRAME

I materiali e le trame, sono davvero elementi molto importanti in interior design, perché apportano tridimensionalità e carattere ad uno spazio, migliorandone l’aspetto!

Ogni oggetto ha il suo materiale e la sua consistenza, il segreto è ottenere un perfetto mix di questi materiali e di queste trame.

Ci sono molti modi di apportare trame e materiali e creare composizioni interessanti e armoniche

1 – Mixare texture differenti

– Aggiungi al tuo divano una coperta dalla consistenza differente rispetto al divano e magari qualche cuscino con stoffe diverse, aggiungi tende e tappeti…

– aggiungi una poltrona dai materiali differenti e contrastanti.

Il segreto è avere trame o materiali vicini, contrastanti tra di loro.

(credits: casafacile.it; graziademonte.com)

2 – Aggiungi accessori

Vasi, ceste, vassoi o portacandele sono un altro validissimo modo aggiungere trame e materiali.

Quando crei delle composizioni e metti alcuni di questi elementi vicini, di nuovo, fai attenzione che ci sia del contrasto per colore o per materiale.

(credits: orsipanosinteriors.com; pinimg.com)

3 – Aggiungi piante e fiori

Ogni volta che ho parlato di piante e fiori ho detto che apportano colore e texture, quindi non ti sorprenderai a vederle citate qui, di nuovo!

Il bello delle piante è che le puoi aggiungere sempre, indipendentemente dallo stile o dai colori scelti!

A seconda della grandezza della pianta o del vaso di fiori puoi metterle davvero dappertutto: dall’angolo della stanza al tuo coffe table!

(credits: Brianne Penney; decor.by.dp)

Questi tre elementi sono fondamentali per creare ambientazioni davvero incredibili!

Sono il segreto per decorare la casa come un professionista!

Spero che questo articolo ti sia piaciuto, fammelo sapere con un commento!

Se poi vorrai condividerlo con qualcuno a cui pensi possa interessare l’argomento ne sarò onorata!

Se hai bisogno di una consulenza per qualunque ambiente di casa tua non esitare a contattarmi!