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Un annetto fa avevo parlato di 15 articoli Ikea che pur rimanendo accessibili potevano dare quel tocco raffinato alla casa senza far capire da dove arrivano…

Bene oggi vorrei aggiungere 10 nuovi prodotti sempre designer approved!

1 – APPLARYD

Questo divano è abbastanza recente, e come puoi vedere NON sembra affatto un divano Ikea!

Ha una linea molto pulita ed essenziale e i suoi piedi rialzati in acciaio nero lo alleggeriscono e lo rendono moderno ed elegante.

Perfetto per lo stile scandinavo, moderno e contemporaneo.

Esiste a due e tre posti e c’è la possibilità di un tre posti con chaise longe.

In Italia esiste in due versioni, melange gridio o beige, ma all’estero si trova anche in velluto rosso terracotta e blu.

2 – REGISSOR

Questa credenza esiste sia bassa che come vetrina e ci sono la variante bianca e marrone.

Le linee anche qui sono essenziali e pulite con maniglia integrata nella porta e le gambe rialzate danno quel tocco di leggerezza.

Si adatta davvero facilmente a qualunque ambiente.

Sia la credenza che le vetrina risultano essere molto spaziose.

Piccola idea, che viene presentata in negozio: aggiungere la luce all’interno della vetrina, questo eleva ancora di più la percezione del mobile soprattutto se hai oggetti particolari all’interno, così facendo puoi farla diventare il punto focale!

3 – FROSET

È una sedia davvero versatile, adatta allo stile nordico, japandi moderno e contemporaneo, può essere messa in camera come seduta in più, ma anche come poltrona in soggiorno, soprattutto se piccolo.

La sua linea organica, essenziale e leggera non appesantisce l’ambiente, al contrario!

Esiste in color legno naturale, nera e rossa.

Quella nera potrebbe essere il pezzo accento che crea un po’ di ritmo in casa!

4 – TENDE SANELA

Come sai per me le tende sono molto importanti, perché vestono l’ambiente.

Spesso ho parlato anche di doppio tendaggio, uno filtrante per lasciar passare la luce ma proteggere la privacy e uno oscurante o semi oscurante che dia un po’ di contrasto, e ritmo.

Se ti piace l’idea le tende Sanela possono davvero fare al caso tuo, hanno una texture gradevole e sono belle da vedere.

Esistono in una gran varietà di colori e certamente ci sarà quello più adatto a casa tua.

È una tenda versatile perché si adatta facilmente sia ai bastoni che ai binari.

Di questo stesso tessuto poi ci sono anche i copri cuscini (DI VARIE DIMENSIONI 65×65, 50×50 e 40×65), quindi sia in sala che in camera potrebbe essere un’ottima idea prendere almeno un paio di copricuscini dello stesso colore della tenda per fare un richiamo!

5 – MANALG

Il richiamo alla natura ormai è una tendenza che va sempre crescendo e quindi Ikea ha aggiunto pezzi in fibre naturali come questa lampada da parete!

È una lampada fatta a mano che emana luce in alto e in basso e la lascia filtrare tra le sue fibre.

È adatta a stili rustico, japandi.

Apporta calore in casa ed è senza dubbio un pezzo originale!

6 – TUFJORD

Questa struttura letto ha una forma organica e avvolgente!

Le sue gambe in acciaio alleggeriscono la struttura che ha già comunque una linea molto pulita.

Esiste in color carta da zucchero e velluto verde.

Adattissimo allo stile moderno, contemporaneo, glam e art decò!

7 – SERIE EKOLN

Qualche settimana fa avevo detto come fosse importante avere in bagno, al posto di mille bottigliette colorate, dispenser tutti uguali!

Ecco che Ikea propone una serie in cui non ci sono solo i dispenser, ma anche altri accessori per il bagno.

Questa serie è davvero molto elegante dai colori opachi, e può essere la soluzione giusta e ad un prezzo accessibile per decorare come un professionista!!

8 – HULTARP

Per rimanere in tema questa serie può davvero elevare e rendere super funzionale la cucina!

Una volta scelti i binari (che esistono in nero, ottone e acciaio) poi basterà cercare gli accessori giusti che ti permettano di avere a portata di mano le cose che usi sovente, ma esposti in maniera elegante!

9 – KONSTFULL

Sempre nel video di qualche settimana fa ho parlato dell’importanza di piccole composizioni di fiori e rami, anche se finti!

Ecco che Ikea propone un vaso davvero straordinario per questo proposito!

La forma è originale, ma quello che lo rende speciale è la lavorazione del vetro smerigliato che ti permette di intravedere all’interno ma dandogli un effetto astratto.

Questo è perfetto se hai appunto fiori finti perché di solito è proprio il gambo a tradire l’artificialità, così però si vedrà e non si vedrà!

L’aggiunta di un po’ d’acqua farà davvero la differenza!

Della stessa serie ci sono anche vasi dalla forma cilindrica e sferica con colori molto naturali come fumè e verde bosco… può essere davvero una bella ed elegante idea creare una composizione di questi vasi!

10 – BICCHIERI

Quando si arriva alla sezione bicchieri è bene fermarsi un attimo perché alcuni pezzi sono davvero molto belli!

In particolare segnalo storsint che ha i bicchieri per tutti i tipi di bevande (anche la birra) e anche una bella caraffa. Della serie trovo interessante in particolare la coppetta da cocktail e quello da champagne.

Per l’acqua sono molto belli gli Ivrig e dyrgrip che ha molto interessante anche il bicchiere da vino rosso e da vino bianco!

Come coppa da champagne segnalo ancora storhet!

Voglio spendere ancora una parola sui mobili ikea… Non disdegnare quei mobili che ormai conosciamo tutti, perché con un po’ di fantasia li potresti modificare in qualcosa di unico ed originale!

Ci sono molti idee on line su come “hackerare” i mobili ikea, un semplice Besta per esempio, con piedini e pomelli diversi possono davvero diventare irriconoscibili, ad un prezzo sempre accessibile!

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Se senti che la tua casa, o qualche ambiente di essa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza!

Avere una casa profumata è molto importante per il proprio benessere, i profumi, infatti, come la luce e i colori agiscono sulla nostra psiche facendoci sentire bene o meno.

La casa si vive con tutti i sensi, quindi anche con l’olfatto, e una casa profumata innalzerà la percezione degli ambienti dandogli un tocco di stile e raffinatezza.

Oggi quindi vorrei vedere con te alcuni modi per tenere sempre la casa profumata, alcuni sembreranno scontati, ma preferisco comunque menzionarli!

1 – ARIEGGIA SEMPRE

Questo può sembrare perfino banale oltre che ovvio, ma cambiare aria aprendo le finestre è la cosa più importane e anche la più semplice!

È importante farlo quotidianamente, magari al mattino quando lo smog non è ancora troppo intenso.

Fallo anche ogni volta che hai cucinato, anzi sarebbe una buona cosa tenerle proprio aperte mentre cucini, in inverno se hai le finestre predisposte le puoi aprire a ribalta perché non entri troppo freddo, ma gli odori possano uscire.

2 – ATTENZIONE ALL’UMIDITÀ

Cucina e bagno sono i due ambienti dove è più facile che si crea umidità, nella prima soprattutto quando si cucina nel secondo, vuoi quando si fa la doccia, vuoi quando si stende il bucato (per i più fortunati che hanno la lavanderia l’umidità si creerà lì!)

Di nuovo qui è importante arieggiare perché l’umidità porta un po’ di cattivo odore e di aria viziata.

Un’altra piccola accortezza è quella di ritirare il bucato quando è perfettamente asciutto, perché se è anche solo un poco umido, questa umidità darà agli indumenti un cattivo odore anziché un buon profumo.

Negli armadi è consigliabile anche mettere dei sacchetti di lavanda essiccata o con scaglie di sapone di Marsiglia, profumerà ancora di più il bucato e il profumo invaderà l’ambiente ogni volta che si apriranno ante e cassetti.

(credits: casa e giardino; giocandles.com)

3 – NEUTRALIZZA I CATTIVI ODORI

Sono tante le cose che purtroppo possono lasciare in casa cattivo odore, prima ho parlato del cucinare e dell’umidità, ma sono davvero molte: le scarpe, la spazzatura, piatti sporchi, animali domestici…

Quando si arriva a casa e si tolgono le scarpe è bene lasciarli una decina di minuti a prendere aria sul balcone e  poi riporle nelle scarpiere o nelle scatole, si eviterà così che possano lasciare odore in giro.

Per lo stesso motivo portare sempre via i sacchi della spazzatura e pulire i bidoni, così come pulire frigo, lavastoviglie e lavatrice diventa importante per avere la casa profumata.

Per chi ha animali domestici diventa importante pulire sovente la cuccia o la gabbia, cambiare la sabbia della lettiera e ritirare le ciotole del cibo quando finito, perché sono tutte cose che lasciano odori sgradevoli, magari tu non lo senti più, ma lo sentiranno gli eventuali ospiti.

(credit: Dana Miller)

4 – PULISCI SPESSO I TESSUTI

Questo forse è un aspetto a cui prestiamo un poco meno attenzione e se cambiamo le lenzuola spesso, magari non facciamo altrettanto con copriletto, tende, copricuscini etc…

Tutti i tessuti che si hanno in casa assorbono gli odori e li rilasciano a loro volta ecco quindi che lavare sovente tende, coperte copricuscini etc.. diventa importante per avere una casa sempre profumata!

Questo vale anche per i tappeti e le fodere del divano, quest’ultimo andrebbe infatti comprato sfoderabile proprio per questo.

Lo so che è un lavoro un po’ noioso e che richiede tempo, però potrebbe diventare un’ottima occasione e scusa per cambiare faccia alla casa!!

Potresti infatti, avendo un divano sfoderabile prendere una seconda fodera di altro colore o materiale, lo stesso per le tende, i copricuscini, le coperte, il copriletto etc…

Ogni volta che devi lavarli li potresti cambiare!

Così facendo non dovrai restare con la casa “spoglia” dovuto al tempo del lavaggio e asciugatura e appunto avrai ambienti che cambiano spesso!

Questo potrebbe rendere un po’ più divertente queste pulizie!

(credit: marbec.it)

5 – PIANTE FIORI ED ESSENZE

Non c’è nulla di meglio di piante e fiori per profumare la casa!

Certo, lo abbiamo detto più volte non sempre è possibile avere fiori freschi in casa, c’è anche chi non li ama, ma ci sono alcuni trucchi efficaci!

Il primo è avere delle ciotole di potpourri, da cambiare sovente, oppure creare delle composizioni di fiori finti su cui ogni tanto mettere due gocce di oli essenziali!

Per la cucina basterà avere qualche vasetto di erbe aromatiche che sprigioneranno il lo meraviglioso profumo.

Per il bagno ti do un piccolo suggerimento economico e super efficace, metti qualche goccia di olio essenziale all’interno del rotolo di carta igienica, provare per credere!!

(credits: littleyellowwheelbarrow.com; living.corriere.it)

6 – PROFUMATORI E CANDELE

Infine, non meno importante, usare profumatori e candele!

In commercio trovi candele di tutti i profumi e le forme che oltre a profumare creeranno atmosfera e daranno calore all’ambiente!

Poi ovviamente, come appena accennato, ci sono anche i profumatori e anche qui ce ne sono di tanti tipi.

I sono i bruciatori, quelli in terracotta alla cui sommità metti degli oli che evaporano grazie alla candelina che c’è sotto.

Anche questi, come le candele, danno quel tocco in più perché creano un po’ di atmosfera.

Ci sono poi i diffusori di essenze, sia quelli da attaccare alla spina che quelli ad ultrasuoni che emanano vapore profumato.

Infine ci sono gli spray per ambienti.

Il mio consiglio è di mantenere gli stessi profumi nelle varie stanze, onde evitare di mescolare troppe fragranze che poi potrebbero infastidire!

Meglio cambiare fragranza ogni tanto che avere fragranze diverse nello stesso momento!

(credits: charmeandmore.it; maisons du monde)

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Oggi vorrei condividere con te alcuni consigli e trucchi usati da interior designers per decorare casa con stile!

Qualche suggerimento è davvero molto semplice e utilizzabile fin da subito nella tua casa!

– SCALA E PROPORZIONI

È molto importante che mobili e complementi siano in corretta scala rispetto alle dimensioni della stanza e in proporzione tra di loro.

Mobili o elementi troppo grandi daranno una sensazione di un ambiente troppo pieno e confusionario, viceversa troppo piccoli si perderanno dando la sensazione che manchi qualcosa.

Quindi per arredare e decorare con stile è davvero importante misurare lo spazio e comprare elementi dalle dimensioni corrette per quel specifico posto e in relazione al resto!

(credits: artheco.it; Bronxes Studio)

– EQUILIBRIO E SIMMETRIA

I nostri occhi amano molto la simmetria, è una cosa che inconsciamente calma!

Per decorare con stile la tua casa usare la simmetria è senza dubbio una buona cosa da fare, MA, come sempre senza esagerare, perché poi può annoiare!

La perfetta simmetria se ripetuta sempre perde il suo fascino rendendo poi l’ambiente piatto.

La parola chiave è sempre EQUILIBRIO, quindi non avere paura di usare l’assimmetria, basterà bilanciarla visivamente!

Ora mi spiego:

se, per esempio, decidi di mettere un quadro sopra il divano, ma non centrato, potrai bilanciare dall’altro lato con una bella lampada da terra o da parete.

Bilanciando i pesi visivi si manterrà un equilibrio anche senza la simmetria perfetta!

L’importante è non decorare solo un lato della parete o posizionare tutti i mobili in una sola zona della stanza, senza bilanciare con qualcosa, altrimenti sembrerà che ci sia qualcosa che non va.

(credits: neptune.com; Knoll)

– ATTENZIONE ALL’UTILIZZO DEI COLORI

L’utilizzo corretto o sbagliato del colore farà una grande differenza nel decorare con stile la tua casa.

Il colore ha una forte valenza psicologica ed è un alleato fantastico per le nostre case.

Puoi usarlo sulle pareti, sui mobili e nelle decorazioni, come quadri, cuscini, vasi…

A meno che tu non voglia una casa total white o total black o total grey usi senz’altro qualche colore, i neutri infatti sono colori, perché avranno un sottofondo ben preciso (a dire il vero a meno che non usi colori puri, anche bianco, nero e grigio ce l’hanno).

Puoi avere una casa monocromatica, ovvero usare lo stesso colore ovunque, cambiandone la saturazione e l’intensità, questo crea ritmo e non rende tutto piatto.

Puoi usare il colore anche solo a piccoli tocchi, quindi in una ambiente, tendenzialmente neutro aggiungi qualche elemento colorato qua e là (un cuscino, un pouf, una poltrona… per esempio!)

Anche qui poi puoi usare diverse sfumature di questo colore, per dare quel tocco di ricercato e di stile.

Naturalmente puoi usare anche più di un colore creando una palette colori ben studiata che ti permetta di avere poi un ambiente bilanciato e armonioso.

Se hai paura di usare il colore, procedi a piccoli passi, con elementi piccoli prima!

Qui parlo in dettaglio di come creare una palette colori e qui di come fare gli abbinamenti tra colori!

(credits: mooielight.com; Sean Litchfield)

– FAI SEMPRE COMPOSIZIONI IN GRUPPI DISPARI

Quando fai le tue decorazioni sul tavolino, su una consolle, sulle mensole o nella libreria, fai sempre delle composizioni con un numero dispari di elementi.

Se metti solo due elementi vicini si avrà un po’ la sensazione di qualcosa di incompleto, di qualcosa messo lì un po’ a caso.

Uno è un numero dispari, quindi, soprattutto sul tavolo o sul tavolino mettere solo un oggetto, magari un vaso con dei fiori, può essere un’opzione, l’unica accortezza sarà che sia proporzionato alla superficie su cui è posto.

Resta il fatto che tre è sempre il numero perfetto, anche se nulla vieta di fare anche composizioni da cinque elementi.

Piccola precisazione, se metti dei libri uno sopra l’altro e appoggi sopra un oggetto, il tutto sarà considerato come unico elemento della composizione!

Quando fai questi gruppi, per renderli interessanti e ricercati, ricorda sempre di giocare con dimensioni, materiali, colori e finiture diverse.

Gli elementi dovrebbero creare un triangolo o diagonale, sempre per dare ritmo e dinamicità.

Anche per le composizioni fai attenzione alle cose dette nel punto precedente, ovvero, alle proporzioni tra gli elementi che compongono la composizione stessa e questa rispetto al posto dove viene posizionata!

(credits: boho-farmhouse-decor-home-tour-2020; Scout & Nimble)

– CUSCINI

I cuscini sono un modo facile, veloce e economico per decorare con stile la casa.

Inoltre ti permetterà di cambiare faccia ai tuoi ambienti ogni qual volta vorrai!

Infatti, una volta comprati gli interni di dimensioni e forme diverse, potrai comprare fodere differenti da poter sostituire  ad ogni cambio di stagione, per esempio, o comunque ogni volta che lo riterrai opportuno.

Le fodere non occupano troppo spazio e, come appena visto, ti permettono di rinnovare la casa facilmente.

Consiglio considerare i cuscini come un qualunque oggetto decorativo e quindi anche con loro, come detto nel punto precedente, fare delle composizioni, a gruppi di tre, o comunque sempre in numero dispari sul divano o sul letto.

Anche coi cuscini quindi è bene usare, nella composizione, dimensioni, colori, disegni e trame diverse per dare un po’ di ritmo e dinamicità.

Attenzione a come mixare le fantasie, tieni conto dei colori, ma anche della scala dei disegni in modo che ogni pezzo si sposi bene con l’altro (parlo in dettaglio di come mixare le fantasie qui).

Evita, a meno che non sia su una poltrona, di lasciare un cuscino da solo, sembrerebbe messo lì un po’ a caso!

Una composizione ben studiata darà subito un effetto ricercato e elegante (se vuoi approfondire parlo di come decorare coi cuscini qui)

(credits: Enorm d’Acheteromme; lifeoncedarlane.com)

2 piccoli suggerimenti:

– per avere cuscini belli paffuti prendi interni un poco più grandi delle fodere.

– se ti piace dare un look da rivista ai tuoi cuscini prendi interni che si riescano a modellare bene (non troppo densi per intenderci) e poi, una volta che è bello paffuto, gli puoi dare un colpo di karate con la mano in centro!

È una cosa che sta andando molto di moda, ma che in effetti da quella sensazione di qualcosa di più studiato.

(credits: Etsy.com)

– DECORAZIONI ALLE PARETI

Decorare le pareti con stile non è facile come sembra e l’errore è davvero dietro l’angolo!

A parete puoi mettere specchi, quadri o fotografie; puoi mettere uno o due pezzi o un’intera galleria, e, in tutti i casi la prima cosa, la più importante, è appendere alla giusta altezza!

Specchio o quadri, o meglio il centro di questi, devono essere appesi ad altezza sguardo, che si aggira tra i 145 e i 170 cm dal pavimento, dipenderà dalla tua altezza naturalmente!

Se si appende troppo in alto il quadro o lo specchio sembrano una cosa a se, separato da tutto il resto.

Quando si dovesse avere una composizione questa misura dovrà essere presa per il centro di essa.

Sulla composizione di quadri o foto è molto importante anche la distanza tra i vari elementi che deve essere sempre la stessa e si aggira sui 5 cm sia in altezza che lateralmente.

Se i quadri sono troppo vicini si creerà confusione, mentre se troppo separati sembreranno pezzi a sé e non formeranno una composizione coesa e armoniosa.

Queste distanze fanno parte delle misure che contano nell’arredo e ne ho parlato qui!

(credits: etsy.com; posterstore.it)

Piccole accortezze:

Per quanto riguarda gli specchi, come visto in altre occasioni, puoi anche osare ad usare specchi molto grandi, magari appoggiati a terra, raddoppieranno la luce e daranno un tocco di eleganza e stile incredibile.

Per i quadri invece mi raccomando di evitare di comprare elementi prodotti in serie, perché non apporteranno originalità.

Certo, capisco che non sempre ci si possa permettere un quadro d’autore, ma se cerchi bene potresti trovare tantissimi artisti emergenti che hanno opere davvero belle e particolari.

Un’altra maniera di avere quadri originali è di crearli tu stesso/a, se non dipingendo puoi usare delle stoffe per esempio… non limitare la tua creatività.

L’importante, comunque, è cercare elementi che ti rappresentino, raccontino chi sei così che tu possa decorare con stile, il tuo stile, la tua casa!

(credits: Sarah Richardson Design; hepsiburada.com – Voovart)

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È ormai qualche tempo che la carta da parati è tornata di moda, ma, come ormai ben sai, non ha nulla a che vedere con quella che usavano i nostri nonni!

Con le moderne tecnologie esistono carte da parati di materiali diversi che ormai si possono adattare a qualunque ambiente, anche a quelli impensabili come cucina e bagno, addirittura nell’interno doccia!

Anche per quanto riguarda colori e motivi esiste davvero una scelta così variegata e ampia che perdersi è un attimo!

Come scegliere la carta giusta?

VALUTA IL MATERIALE

La prima cosa da capire è DOVE vogliamo mettere la carta da parati, questo è importante per capire il materiale più adatto!

Come dicevo prima oggi le carte da parati sono fatte di materiali diversi, non solo in carta pura; esistono infatti anche carte da parati in tessuto, in vinile, in fibra di vetro etc..

A seconda di dove si trova la parete da decorare ci sarà il materiale migliore:

– per esempio per usare la carta da parati come paraschizzi della cucina l’ideale è usare quella in fibra di vetro, in bagno, anche nella doccia, saranno adatte carte in vinile o pvc.

– in tutte le altre stanze che non hanno tanta umidità e stress termici, andranno bene tutte gli altri tipi di carta, anche se forse la migliore è quella in tessuto non tessuto che è composta da tessuto e vinile rendendo questa carta resistente, lavabile ma anche molto piacevole al tocco.

(credits: wallsauce.com; Lime Lace)

(credits: london-art-naiadi-wallpaper; Jenn Feldman)

ATTENZIONE ALLA CONFORMAZIONE DEI LOCALI

Per la corretta scelta della carta sarà molto importante valutare le condizioni della stanza dove vuoi mettere la carta da parati.

Le fantasie, in modo particolare, vanno scelte anche in base alla grandezza e le condizioni di luce del locale.

Se la stanza è piccola per esempio meglio usare carte da parati con contrasti leggeri e disegni non troppo piccoli, per evitare di saturare troppo.

Addirittura potresti osare con pattern decisamente oversize perché anche questo inganna l’occhio e fa percepire spazi più grandi.

In spazi piccoli inoltre meglio non mettere la carta su tutt’e quattro le pareti.

Cosa che, in realtà, personalmente sconsiglio a prescindere per evitare di “banalizzare” la scelta della carta da parati, ma soprattutto perché l’occhio ha bisogno anche di tinte unite per riposare!

Comunque è chiaro che in ambienti molto grandi si potrà osare un po’ di più!

(credits: archiproducts; cartadaparatiartistica.com)

Per le altre pareti puoi usare colori simili a quelli della carta per armonizzarla al meglio, oppure colori neutri e semplici per esaltarla di più.

La carta da parati è un ottimo modo per enfatizzare un muro, per creare un punto focale, quindi scegli il muro più importante della stanza, quello dove vuoi attirare lo sguardo!

N.B. il punto focale non è per forza il muro… potrebbe essere anche il soffitto!!

Questo darebbe senza dubbio forte personalità all’ambiente!

(credits: wdesigncollective.com; Magnolia Network)

SEGUI LO STILE

Capito il materiale migliore, la conformazione della stanza e su quale muro (o soffitto) mettere la carta, si potrà scegliere colori e disegni!

La carta da parati è un complemento di arredo a tutti gli effetti, deve coesistere con il resto in modo armonioso.

Quindi bisognerà cercare carte che abbiano i colori compresi nella palette selezionata per la casa e dai motivi che possano esaltare lo stile scelto.

Per i colori valgono le “regole” per la scelta delle tinte unite quindi, oltre che rifarsi alla palette, si baserà sulle sensazioni che vuoi vivere.

Carte dai colori chiari amplieranno visivamente gli spazi, mentre quelle scure creeranno ambientazioni più intime.

Inoltre potrai abbinarla agli altri elementi usando la ruota del colore e con le sue varie possibilità di combinazioni (parlo in dettaglio di questo qui).

(credits: wallpaperdirect.com; cutewallpaper.org)

Per i motivi sarà importante, come accennato prima, cercare qualcosa che esalti lo stile scelto e che possa integrarsi perfettamente al tuo tipo di arredo.

In generale:

– carte in bianco e nero si adattano bene o male a tutti gli stili e si abbinano facilmente a qualunque pavimento

(credits: estahome.it; uwall.it)

– carte da parati geometriche si abbinano bene con stile moderno e contemporaneo

(credits: ebay.com)

– carte in stile jungle, ti sembrerà strano, ma si abbinano bene o male a tutti gli stili!

(credits: artofit.org; tecnografica.net)

– carte damascate e floreali danno un tocco retrò e romantico.

(credits: nattyandpolly.com.au; leroymerlin)

Mi raccomando di ponderare bene la scelta per non doverti stufare presto e, per lo stesso motivo, prendi qualcosa che ami davvero alla follia!

(credits: mobilipolizzidesign.it; sancarwallcoverings.com)

ATTENZIONE…

Se decidi di usare la carta da parati a casa tua, come sempre mi raccomando di non esagerare, non solo è meglio non tappezzare tutt’e quattro le pareti, ma è bene evitare anche di metterla in tutte le stanze della casa.

Questo perché se no si renderà meno caratterizzante e originale questa scelta!

Inoltre, se scegli dei motivi di forte impatto, non ripeterli troppe volte, perché invece di caratterizzare l’ambiente possono infastidire l’occhio.

(credits: stan-concept.com; bricoflor.it)

Molti brand studiano progetti personalizzati in modo che il disegno sia proporzionato e in scala alle dimensioni non solo del muro ma anche del resto della stanza.

Infine mi raccomando di non lesinare sulla scelta della carta da parati giusta; se scegli materiali di bassa qualità si rovinerà subito!

Se vuoi fare l’investimento fallo bene scegliendo davvero il materiale più adatto!

(credits: tecnografica.net; edilcomes.com)

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RICORDA:

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Il parquet è un elemento per la casa che incuriosisce e spaventa… spesso chi lo ama non lo usa perché ha paura che sia delicato e si possa rovinare facilmente; e spesso le motivazioni di chi non lo ama sono le stesse: troppo delicato!

Se il parquet è il tuo sogno proibito, ma hai paura questo articolo fa per te!!

Il legno è un elemento che aiuta a rendere più calda ed accogliente la casa, anche nelle sue essenze “fredde”!

Inoltre gli da un tocco di eleganza e unicità: a differenza delle piastrelle che sono prodotte in serie, non ci sarà MAI un listone di legno uguale ad un altro!

Le essenze del legno sono davvero tante e questo rende questo materiale versatile e adatto a qualunque stile!

TIPOLOGIE DI PARQUET

Ci sono 2 tipologie di parquet

– massello;

– predefinito;

Spesso tra i parquet viene inserito il laminato, ma così non è perché, per essere considerato parquet lo spessore di legno nobile dovrebbe essere di 2,5 millimetri minimo e non è il caso del laminato!

Il laminato è formato solo da fibre di legno e rivestite da una carta stampata a simulare il legno.

Prima di parlare delle due tipologie di parquet voglio segnalarti anche un altro tipo di pavimento in legno: ovvero il legno industriale.

Anche questo non può essere considerato parquet perché è composto da piccoli listelli ottenuti da scarti di legno di altre lavorazioni.

Un vantaggio di questo pavimento è che è molto economico e i suoi listelli piccoli creano un bell’effetto scenografico e particolare.

– PARQUET IN LEGNO MASSELLO

Il parquet in legno massello è il parquet più pregiato perché è composto da listelli formati da un unico blocco di legno, detto legno nobile.

Questo parquet è un parquet grezzo: i listelli, infatti, prima vengono posati e poi lavorati, in base a come vuoi l’effetto finale.

È un pavimento pregiato, senza dubbio il più costoso, ma è anche vero che, proprio per il fatto che i listelli sono un unico blocco di legno è anche più duraturo.

Ti sarà possibile, infatti, farlo levigare più volte senza perdere la sua bellezza.

Una cosa importante da sapere sul parquet in legno massello è che ha i listelli di formato medio-piccolo, non sarà possibile avere listelloni grandi!

La posa di questo parquet non è un gioco da ragazzi e non è pensabile il fai da te, meglio chiamare un posatore specialista!

– PARQUET PREDEFINITO

Il parquet prefinito è un parquet multi strato: i listelli, infatti sono formati da due o tre strati più sottili incollati tra di loro e di solito solo lo strato superiore (quello visibile) è in legno nobile.

Per il fatto di avere meno quantitativo di legno nobile è sicuramente più economico del parquet in legno massello.

Questo parquet è pronto all’uso, ovvero, a differenza del massello, lavorato prima della posa.

Qui c’è la possibilità di listelloni lunghi e larghi.

A differenza del massello non si potrà levigare tante volte, proprio per via dello strato di legno nobile più sottile, quindi bisognerà averne un poco più cura.

Anche per questo parquet la posa fai da te è decisamente sconsigliata, mi raccomando di chiamare uno specialista!

PERCHÉ SCEGLIERE UN PARQUET?

Avere un pavimento in legno significa usare un elemento naturale e questi elementi aiutano a rilassarsi!

Inoltre il legno è un materiale riciclabile, quindi ecosostenibile!

Se sei una persona che ama camminare a piedi nudi con il parquet avrai un confort che non potrai avere con le piastrelle in ceramica o gres, anche solo per il fatto che è un materiale caldo!

Il parquet è un pavimento senza fughe cosa che lo rende più facile da pulire e anche più igienico.

Se trattato correttamente il pavimento in legno è antistatico e non patisce macchie o polvere ed è igroscopico perché assorbe l’umidità in eccesso, cosa davvero positiva!

Quest’ultimo aspetto, però può anche essere uno svantaggio perché i ristagni d’acqua possono rovinarlo!

Ovviamente ci sono essenze più resistenti e altre meno!

(credit: pavimentimerz.com; professioneparquet.it)

CI SONO ANCHE I CONTRO…

Il pavimento in legno, inutile negarlo è più delicato rispetto a un pavimento in ceramica o gres, bisgna fare più attenzione a graffi ed incisioni, dovuti per esempio a spostamento di mobili o graffi animali!

È anche vero che con la levigatura però si potrà anche risistemare.

Rispetto ad un pavimento in ceramica o gres richiede anche una manutenzione maggiore, inoltre il parquet si ossida, ovvero nel tempo cambia colore a seconda della sua esposizione al sole (ti farà ridere, ma il legno, come noi, si abbronza al sole!)

Ci sono legni che si ossidano più velocemente di altre, ma è un effetto comune a tutti i legni.

(credit: @pavimor_parquet)

LO SAPEVI CHE LO PUOI PERSONALIZZARE?

Ci sono degli elementi che puoi scegliere tu quando scegli un pavimento in legno:

Oltre alla tipologia di parquet, massello o prefinito, ovviamente hai la possibilità di scegliere il formato, ovvero la grandezza dei listelli e l’essenza del legno e qui la varietà è davvero ampia.

I legni si differenziano per provenienza, durezza, stabilità… la scelta dipenderà soprattutto dall’utilizzo, ovvero se è messo in zone ad alto calpestio o meno, e dal colore.

Un’altra cosa che puoi scegliere è la posa, e ce ne sono tre tipi:

– INCOLLATA, come si può intuire i listelli vengono incollati al massetto o al pavimento esistente. Questo crea un pavimento stabile e silenzioso.
Questo tipo di posa è ideale per entrambi i tipi di parquet.

– FLOTTANTE, i listelli vengono appoggiati su un materassino isolante che appoggia su massetto o vecchio pavimento.
Adatto soprattutto per parquet predefinito perché è ideale per listelli di medio/grande formato.
Con questa posa ci saranno dei giunti di dilatazione per permettere i micromovimenti del pavimento.

– CHIODATA, è una posa ormai poco utilizzata, perché lunga e laboriosa, ma è anche la tecnica più antica e andava nominata.

Rispetto alle piastrelle con il legno hai anche più possibilità di schemi di posa, non è obbligatorio mettere i listelli paralleli l’uno all’altro, anche se sfalsati, o a spina che sono i più conosciuti, potresti decidere per disegni diversi e particolari!

(credit: almafloor.it)

Un’altra cosa che puoi scegliere è la lavorazione del listello, quello che darà l’effetto estetico al tuo pavimento, ce ne sono di molti tipi, ma quattro in particolare sono forse i più visti:

– PRELEVIGATO, i listelli hanno una superficie liscia

– SPAZZOLATO, un procedimento che lascia la superficie ruvida e che enfatizza le venature naturali del legno

– SABBIATO, si ottiene “sparando” sul legno aria e sabbia, appunto.
In questo modo vengono eliminate le fibre più tenere, arrivando in profondità e lasciando risaltare, molto in rilievo (e in misura maggiore rispetto allo spazzolato) quelle più dure.
Il parquet ottenuto con questa tecnica avrà un aspetto antico e vissuto, dal forte carattere.

– ANTICATO tecnica che richiede molta lavorazione.
Quest’effetto si ottiene lavorando le tavole sia a livello meccanico che chimico, intervenendo sulla superficie con rulli dalle sporgenze irregolari e applicando trattamenti che danno al colore un aspetto vissuto e logorato dal tempo.

Infine puoi scegliere il trattamento finale da dare al tuo parquet, questo va scelto sia per l’aspetto estetico che per la pulizia e manutenzione.

– VERNICIATO, è un sottile strato di vernice trasparente che serve a proteggere il legno, ha un effetto lucido, ma si possono usare vernici all’acqua per un aspetto più naturale e opaco.
Con questo trattamento il legno resiste bene allo sporco e la pulizia è semplice.

(credit:flooringstores.com)

– OLIATURA, l’olio penetra nel legno e lo nutre, però questo trattamento richiede una manutenzione più accurata.

(credit: gruppobea.design)

– CERATURA, viene passato uno strato di cera sul legno, ma è una finitura poco utilizzata perché richiede molta manutenzione.

(credit: ivassalletti.it)

In tutti i casi comunque per pulire il parquet è meglio non usare il mocio o le scope con frange, meglio un panno in microfibra.

E poi bisognerà fare attenzione ai detersivi evitando quelli aggressivi.

ANCORA DUE INFO IMPORTANTI

Sul pavimento in legno ci sono 2 falsi miti che circolano e che potrebbero essere motivo di tentennamento:

– Si può usare il parquet in cucina e in bagno?

Sì, si può! Certo non tutte le essenze sono adeguate, lo abbiamo detto prima perché particolarmente igroscopiche, ma se prendi il legno di teak, per esempio, non avrai problemi… ci fanno le imbarcazioni con quel legno!

Altri legni adatti a questi due ambienti sono l’iroko e il doussié.

(credit: binieattolini.it; cadoringroup.it)

– Si può usare con il riscaldamento a pavimento?

Se è vero che in generale il legno può subire deformazioni con l’umidità o con le variazioni di temperature è altrettanto vero che con il tipo di legno giusto e alcune precauzioni sarà possibile posare il parquet anche su un riscaldamento radiante.

I legni migliori in questo caso sono quelli ad alta resistenza come il teak, il rovere o l’iroko.

(credit: parquet-direct.it)

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti!

Sentiti libero/a di condividerlo con chiunque tu pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere.Se hai bisogno di una consulenza per casa tua non esitare a contattarmi!

Un elemento caratterizzante in camera da letto è la testiera del letto perché determina in qualche modo lo stile e il mood dell’intera stanza.

Ho già affrontato l’argomento camera da letto, con suggerimenti su come decorarla in generale, come decorare la parete letto in particolare, oggi vorrei concentrarmi su questo dettaglio, che in realtà può fare davvero la differenza!

Naturalmente esistono strutture di letto che già presentano una testiera, e onestamente se ne trovano davvero di tutti i tipi e gusti.

Ma, se sei una persona fantasiosa e vuoi personalizzare la testiera a tuo piacimento, lo puoi fare, ti basterà comprare un letto sommier, ovvero un letto che ha solo la base!

Vediamo ora qualche tipologia di testiera tra cui scegliere!

1 – IN LEGNO

Il legno è un materiale versatile e volendo low cost per una testiera del letto.

La soluzione più facile è usare assi di legno, in verticale o orizzontale!

(credit: shop8.onlinestoresoutlet.ru; colorsandcraft.com)

È possibile usare canne di bambù o tronchi sottili, o ancora, puoi usare i bancali in pellet.

Con i pallet potresti anche creare delle nicchie laterali sfruttando il loro spessore.

(credit: booking residence-capraggia.de; shop04004.shadrychant.com)

In tutti i casi puoi lasciare il legno grezzo, decaparlo per uno stile shabby, oppure colorarlo con colori che hai scelto come palette.

Potresti anche realizzare una boiserie bassa che prenda la lunghezza del muro, o ancora, per un’idea originale, potresti pensare di usare una o due vecchie porte!

(credit: mondadori editore; var-dags-rum)

2 – IMBOTTITA

Ne trovi in commercio di già realizzate, la puoi far fare da un tappezziere, ma volendo la potresti fare da solo/a realizzando qualcosa di davvero unico!

Per farlo da soli bastano un pannello in legno, della gommapiuma e il tessuto che ti piace.

Puoi realizzarlo liscio per una stanza più moderna, ma se hai manualità potrai anche fare qualche lavorazione tipo l’effetto trapuntato, per un letto classico!

(credit: Holms Homes; overstock)

 

È importante che sia ben imbottita per un effetto più elegante e raffinato.

Puoi scegliere una testiera in stoffa, in velluto, ma anche in pelle o ecopelle per un effetto più d’impatto!

In commercio esistono anche pannelli e moduli componibili per una testiera del letto unica e originale!

Se ti piace, con questi moduli componibili potresti anche ricoprire tutta la parete!

(credit: archiproduct.com; Alessandra Fedorova)

3 – CON CUSCINI

Se una testiera completamente imbottita ti sembra troppo, ma ti piace l’idea di qualcosa di morbido, potresti pensare ad appendere dei cuscini!

Saranno cuscinoni (due separati o uno unico non importa) con grandi asole da infilare in un bastone ed appendere alla parete!

Il bastone può essere un semplice bastone per tende e può essere in legno o in metallo, l’importante è che sia lungo almeno quanto il letto.

(credit: @sarahmontgomerydesign; drom living)

4 – IN FERRO BATTUTO

Non è obbligatorio dover avere tutta la struttura in ferro battuto, è possibile avere solo la testiera!

Anche qui c’è l’imbarazzo della scelta, da testiere semplici e lineari a quelle molto elaborate.

Puoi anche avere una testiera in ferro battuto imbottita, o attaccarci sei cuscini, per mantenere il fascino del ferro, ma anche la comodità dell’imbottitura!

(credit: cosatto; aliexpress)

5 – IN MURATURA

È possibile creare una piccola contro-parete, in muratura o in cartongesso, che può essere lunga quanto il muro, o solo un poco più larga del letto, ad altezza desiderata.

In questa controparete si potranno poi ricavare delle nicchie che possono fungere da comodini.

Se questo muretto è abbastanza alto, si potrebbe pensare ad una nicchia lunga anche in alto.

(credit: Jover Construcciones; @vevamall)

Infine lo spessore di questo muretto servirà da mensola per appoggiarci quello che preferisci, da oggetti decorativi a lampade!

Naturalmente queste nicchie possono anche essere illuminate creando così un po’ di gioco e di atmosfera.

(credit: estudiomatmata.es; Ons Haarlemse Huisje)

6 – CON MOBILE

Ti piace l’idea di prima, ma non hai voglia fare dei lavori? Puoi usare un mobile!

Può essere una libreria bassa e magari modulabile: avresti sempre il ripiano superiore e lo spazio da usare come comodino, liberando di fatto spazio vicino al letto.

(credit: iStock; uoifa.com)

7 – DISEGNATA

Perché non disegnarla? Non è scritto da nessuna parte che la testiera del letto debba essere un qualcosa di fisico!

Se sei un tipo originale puoi disegnare una testiera della forma e grandezza che vuoi, usando stickers o washi tape.

(credit: clemaroundthecorner.com; audreysjl)

Questa soluzione ti permetterebbe di cambiare testiera quando vuoi, ti basterà staccare il nastro e crearne una nuova.

Puoi usare gli stensil e, dinuovo, dare alla tua testiera la forma che preferisci o ancora semplicemente usare il color blocking!

(credit: Sarah Cooper; historiasdecasa.com.br)

8 – CON PIASTRELLE

Questa non è una soluzione che si vede spesso, ma puoi realizzare la testiera del tuo letto anche con le piastrelle in ceramica o gres porcellanato, le stesse utilizzate per i rivestimenti di bagni e cucine.

Come il muretto è una soluzione più “invasiva” e oserei dire definitiva, ma anche di grande impatto scenografico.

La modularità e i vari formati delle piastrelle ti permette ti creare i più svariati disegni a parete.

Qui potrai davvero dare spazio alla tua fantasia!

Un vantaggio non indifferente si questa soluzione è che è davvero facile da pulire risultando così molto igienica!

(credit: beriestain.com; Patchwork Harmony)

Quale tra queste idee ti è piaciuta di più? Fammelo sapere nei commenti.

Qualsiasi tipologia di testiera tu scelga ricorda che per un aspetto regale e importante di letto e in generale della stanza la testiera dovrà avere grandi dimensioni!

Spero che l’articolo ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere di nuovo nei commenti.

Sentiti libero di condividere l’articolo con chiunque pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere!

Se hai bisogno di una consulenza per la tua casa non esitare a contattarmi!

Usare il nero in casa è diventato un vero trend negli ultimi anni!

Il nero è un colore davvero raffinato, classico, simbolo di eleganza e anche un po’ teatrale, drammatico.

Usare questo colore in casa aiuta a creare del dinamismo e rendere gli ambienti decisamente interessanti.

Vediamo insieme come portare in casa il nero.

– TOTAL BLACK

Chi ama questo colore può usarlo in tutta la casa, creando ambientazioni forti, ma anche molto eleganti e, se abbinate a qualche tocco di oro, anche molto lussuose.

A differenza del total white, è sconsigliabile un vero e proprio total black, meglio fermarsi ad un 80/90% di nero, per non rendere l’ambiente soffocante.

(credits: archiproducts.com; Dornbracht)

– DIPINGERE QUALCHE MURO

Senza dover arrivare all’estremo del total black è possibile comunque usare questo colore su qualche muro.

So che può spaventare, perché si teme di rimpicciolire l’ambiente, lo capisco.

In realtà potrebbe essere proprio un ottimo modo per rendere un ambiente più accogliente e intimo!

(credits: thenateshow.com; lovecreatecelebrate.com)

Il nero poi aiuta tantissimo a creare contrasto: qualunque mobile o complemento chiaro risalterà maggiormente con lo sfondo nero, rendendo la stanza ancora più interessante.

Può essere ideale usare il nero per creare un particolare punto focale, per esempio in soggiorno, nasconderesti la tv, creando un impatto visivo davvero unico.

(credits: pured.com; @homewithlindseyd)

Puoi anche creare gioco e contrasto usando porte nere oppure, se non vivi in condominio, anche finestre dalla struttura nera.

Quest’ultima si vede molto in America e forse in qualche vecchio casale, ma potrebbe essere un’ottima soluzione anche in altri contesti.

(credits: monicawantsit.com; studio-mcgee.com)

– ELEMENTI NATURALI

Dipingere qualche muro di nero ti sembra troppo? Puoi pensare di portare il nero con qualche elemento naturale come la pietra, il legno e il vimini.

E questi elementi li puoi usare come pavimento, oppure in qualche complemento di arredo.

Con la pietra puoi anche pensare al paraschizzi della cucina o al rivestimento della doccia.

(credits: Jane Peebles Interior Design; vivadecora.com.br)

Chi ama la pietra è spesso orientata a quella chiara, tipo il marmo di Carrara, ma esistono molte pietre nere, veramente belle ed eleganti!

Puoi anche pensare, con questi materiali, a complementi d’arredo come tavoli in pietra, panche in legno o ceste in vimini.

Daresti ai tuoi ambienti un tocco di classe, drammaticità e eleganza!

Il nero spaventa un po’ ma ricordiamoci che, come il bianco è un colore assolutamente neutro!

(credits: 1stdibs.com; coxandcox.co.uk)

– ARREDI E COMPLEMENTI

Parlando di arredi  potresti anche pensare ad usare qualche mobile, come delle consolle il coffee table, i mobili della cucina, o anche divano e poltrone.

Se hai paura di esagerare potresti pensare a circondare il tavolo da pranzo con sedie nere, per esempio!

Se l’area conversazione è in un soggiorno ampio potresti usare un tappeto nero per definirla, esalteresti ancora di più le sedute e il tavolino.

(credits: elmueble.com; ruggable.com)

Un altro modo fantastico per apportare tocchi di nero negli arredi è usarlo per le maniglie delle porte e delle ante, e magari nella rubinetteria sia della cucina che del bagno.

Se la usi nel bagno sarebbe ideale per rendere tutto più omogeneo anche usare altri elementi in nero, come il porta asciugamani e il portarotolo.

Fantastico se anche il bordo del box doccia fosse nero!

(credits: Sparrow Lane Interiors Inc.; @stavitisrael)

– OGGETTI E TESSILI

Se l’idea di usare il nero in casa ti stuzzica, ma hai paura di esagerare, puoi iniziare con piccoli tocchi!

Puoi usare qualche elemento decorativo come per esempio dei vasi, oppure usare i tessili come cuscini o il copriletto.

Ricordati solo di giocare anche con trame e materiali diversi: abbina il lucido all’opaco e usa trame lisce e più grezze…

(credits: 204park.com; etsy.com)

Puoi anche usare le cornici di quadri e foto, conferirai maggiore eleganza e raffinatezza.

Se poi usassi foto in bianco e nero sarebbe davvero il top!

Restando in tema cornici, potrebbe essere interessante avere uno specchio con cornice nera.

Un altro modo strepitoso di usare il nero a piccole dosi è di usarlo per esempio come bastone per le tende, o nelle luci: lampade e lampadari dalla struttura leggera in acciaio nero per esempio.

Di nuovo porterai un po’ di contrasto e dinamismo, ma anche eleganza e raffinatezza.

(credits: theblushhome.com; williamwoodmirrors.co.uk)

Ancora un po intimorito? Perché non usarlo nell’arredo per il tuo terrazzo? Inizia dall’esterno e poi portalo in casa a piccoli tocchi!

(credits: blog.casa.it; blog.kirklands.com)

– PICCOLA ATTENZIONE

Come ho accennato in uno dei punti precedenti il nero è un neutro e come tutti i neutri può essere caldo o freddo!

Quindi, a meno di non usare in casa il nero puro, questo è un elemento da considerare per dare il giusto mood all’ambiente.

Questo, ovviamente riguarda più che altro se si usa il nero come pittura però è un elemento da non sottovalutare, se vuoi saperne di più sui neutri ne ho parlato qui.

A prima vista i neri sembrano tutti uguali

Ma se li metti su un nero puro il sottotono si vedrà immediatamente!

 

Spero che l’articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile!

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Hai un pilastro che vorresti nascondere più o meno in centro alla stanza?!

Non è raro che in una stanza ci sia un pilastro, chiamata anche colonna, e purtroppo, vuoi perché è portante, vuoi perché ci passano dentro gli impianti, magari condominiali, non è spostabile!

Spesso e volentieri questo pilastro è proprio dove non dovrebbe essere, creando qualche problema nella sistemazione degli arredi…

Sei anche tu in questa situazione? Vediamo allora insieme 18 soluzioni per nascondere, o comunque camuffare, un pilastro.

La scelta della soluzione giusta dipenderà ovviamente dalla posizione del pilastro e soprattutto dallo stile scelto per la casa.

– RIVESTILO – DECORALO

Uno dei modi più semplici per nascondere o camuffare un pilastro è quello di rivestirlo e lo si può fare in molti modi:

1 – Pietre – legno – corda

Il rivestimento serve a rendere più gradevole la vista del pilastro e si possono scegliere per questo proposito diversi materiali, come il legno, la pietra o anche la corda!

Quest’ultima è una soluzione che si vede sempre più spesso, però non è adatta a chi avesse gatti in casa!

La scelta del materiale naturalmente dipenderà dallo stile della casa!

(credits: El mueble; Sylvia Kean)

Se questo elemento di copertura, poi fosse ripreso in altre parti della stanza questo renderebbe il tutto decisamente più uniforme.

Se il pilastro è in soggiorno e usi la pietra per rivestirlo potresti, per esempio, usarla anche per la parete dietro al divano.

Creeresti un po’ di contrasto e di gioco.

Lo puoi fare anche se non hai uno stile rustico in casa, dipingendo di bianco i mattoni.

(credits: Brando concept)

2 – Piante

Perché non mettere alla base un bel vaso con una pianta rampicante?

Il verde in casa è molto importante e con la scusa di nascondere il pilastro, quello potrebbe essere davvero un buon posto per una pianta!

Potresti addirittura ingrandire la base per creare un vaso integrato…

(credits: Nature at Work Ltd; Brian factory)

3 – Specchi

Si vede spesso più che altro in ambienti commerciali, ma in effetti potresti pensare di rivestire il tuo pilastro con degli specchi!

Se l’ambiente è piccolo sconsiglio di specchiare completamente tutte e quattro le pareti, meglio magari mettere degli inserti,  oppure comunque un solo lato, risulterà meno pesante.

(credits: Felippi Wyssen; © Jose Hevia)

4 – Lavagna

Questa soluzione è bellissima soprattutto se il pilastro è nei pressi della cucina.

Puoi usare una speciale pittura, una lavagna auto adesiva oppure ricoprire con vera pietra lavagna.

Quest’ultima soluzione sicuramente più cara, ma è anche quella che da le prestazioni migliori.

È una soluzione fantastica se hai dei bambini, ma, ammettiamolo, non solo per loro!

(credits: Jessica Isaac; M.O.B Interior Designs)

5 – Su misura

C’è la possibilità di fare dei rivestimenti decorativi su misura con materiali particolari come il corian, il gesso, lamiere verniciate e ovviamente il cartongesso

Con il cartongesso è più difficile, bisogna trovare il professionista giusto, ma con gli altri materiali è sicuramente possibile ottenere forme circolari!

Con le lamiere si possono avere creare, con il taglio laser, i più svariati motivi!

Si può anche pensare di prevedere una retro illuminazione, il pilastro così diventerà un pezzo unico, magari il focal point!

(credits: Associated Fabrication; bascan.com.tr)

6 – Grezzo

Se hai scelto uno stile industrial, ma non solo, potresti anche pensare di tagliere l’intonaco e lasciare il cemento grezzo.

Diventerà un elemento decorativo che darà maggior risalto allo stile scelto!

(credits: semerene.com; abaton.es)

7 – Artistico

Sempre tenendo presente lo stile della tua casa potresti decidere di decorarlo vuoi con disegni, vuoi con basso rilievi.

Potresti renderlo floreale o una antica colonna della Magna Grecia!

Non limitare la tua fantasia!

(credits: favim.com; eleni-srl.it)

– COLLEGALO ALLA PARETE VICINA

Se il pilastro non è troppo lontano dalla parete è possibile collegarlo ad essa e, anche qui i modi sono svariati:

8 – Mensole

È la soluzione più facile, collegare pilastro e muro con delle mensole che creino una libreria!

Il pilastro così non sarà più un elemento a se stante, ma sarà un tutt’uno con la parete, risultando così decisamente meno invasivo.

(credits: Heimai;  Serena Mitnik-Miller & Mason St Peter)

9 – Struttura in cartongesso

La stessa cosa può essere fatta, anziché con mensole con una struttura, a giorno o meno, in cartongesso

(credits: femkeido.nl;lascositasdebeacheau)

10 – Pannelli divisori

Se il pilastro si trova in un  open-space, vicino all’entrata potrebbe essere un ottima idea aggiungere pannelli divisori per creare una delimitazione dei due ambienti.

Questi pannelli potrebbero anche avere una consolle integrata o, perché no una bella panca!

(credits: @yuchenchou58; El mueble)

11 – Nicchie

Se lo spazio tra il pilastro e il muro è minimo potresti pensare, sempre con il cartongesso di collegarlo al muro creando delle piccole nicchie, magari illuminate.

Potrebbe essere il posto giusto per esporre qualche bell’oggetto.

(credits: hotcore.info; designandmore.it)

12 – Mobile contenitore

Siccome lo spazio per riporre, lo sappiamo bene, non è mai sufficiente, lo spazio tra colonna e muro potrebbe contenere un bel mobile contenitore.

L’ideale è che questo mobile arrivi fino a soffitto in modo che il pilastro sembri una spalla.

Questo crea una continuità visiva che mimetizzerà ancora di più il pilastro.

(credits: Cose di casa; Morgan Williams)

– SFRUTTALO

Se la distanza dal muro è troppo grande non resta che sfruttarlo e renderlo un arredo lui stesso o almeno un elemento creato ad hoc, anche qui ci sono vari modi per farlo:

13 – Mensole

Il fatto di non poter arrivare alla parete non significa dover rinunciare alle mensole!

Basterà infatti circondare il pilastro con mensole a sbalzo!

Si possono anche mettere mensole più lunghe solo su due lati e attaccarle al soffitto con dei cavi.

(credits: apartmenttherapy.com; Enrico Massaro architetto)

14 – Nicchie

Se le mensole non piacciono si possono creare delle nicchie realizzando attorno al pilastro una struttura in legno o in cartongesso.

La scelta dipenderà sempre dallo stile scelto, il cartongesso darà visivamente una continuità con gli altri muri.

(credits: cose di casa; Form 8 Studio)

15 – Costruirci intorno un mobile contenitore

Un’altra idea, soprattutto se il pilastro si trova nell’ingresso o nel soggiorno, è quella di costruire intorno al pilastro un sistema di armadiature.

Così facendo nasconderesti completamente il pilastro ricavando un piccolo guardaroba per cappotti e borse!

(credits: gaiamiacola.it)

16 – Rendilo un elemento decorativo

Un’altra idea originale è quella di integrare nel pilastro la luce a led, così da farlo sembrare un elemento messo lì di proposito.

Se non fosse facile intervenire direttamente sul pilastro, si potrà sempre farsi aiutare da una struttura in cartongesso in cui integrare, appunto i tagli di luce.

(credits: Silvia Panaro archittettura e design; pinterest)

17 – Duplicarlo

Può sembrare una follia, ma crearne uno identico finto può davvero essere d’aiuto per mascherare il pilastro.

Tra l’altro, se il pilastro si trovasse in un open-space il lo spazio tra i due pilastri potrebbe essere utile per riempirlo con mobili bifacciali.

Sarebbe un modo per dividere le due funzioni e avere un mobile di servizio che serva ad entrambi gli ambienti.

(credits: Atelier blanco; firasf.com)

18 – RENDILO PARTE DELL’ARREDO

L’ultimo modo per nascondere un pilastro, e forse il più semplice, è quello di renderlo parte integrante dell’arredo, affiancandolo ad uno di essi.

Così facendo il pilastro verrà percepito come spalla di questo arredo.

Appoggiaci il divano, definendo così maggiormente il suo spazio, oppure un tavolo.

Ancora, se il pilastro fosse in cucina potresti integrarlo o affiancarlo all’isola o penisola, questo soprattutto se ci fosse una buona distanza tra pilastro e parete cucina.

(credits: Casa F/H; Niall McDiarmid)

 

Come vedi ci sono molti modi per nascondere un pilastro, per cui se cerchi casa e ne trovi una con questo elemento non abbatterti, usa un po’ di immaginazione e sfruttalo a tuo vantaggio!

Se hai un pilastro in casa e lo hai camuffato in una maniera ancora differente, fammelo sapere nei commenti!

Spero che l’articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile!

Sentiti libero/a di condividerlo con chiunque tu pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere.

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Vorresti nascondere la tv perché ti sembra che rovini un po’ lo stile del tuo soggiorno?

Questo articolo allora fa per te!

La televisione è un oggetto che praticamente tutti abbiamo in casa, sicuramente in soggiorno, ma a volte anche in cucina e in camera!

Ma ammettiamolo, non è tutta questa grande bellezza e, in certi casi, potrebbe anche essere un elemento di disturbo nel design che abbiamo creato.

Vediamo quindi oggi alcuni modi per nascondere, o quanto meno mimetizzare, la tv!

1 – CHIUDERLA IN UN’ARMADIATURA

È un classico che tra l’altro ti permetterà anche di avere altro spazio per riporre, sempre indispensabile in una casa.

Era un trucco usato anche con i vecchi televisori a tubo catodico!

(credits: housebeautiful.com; The Dormy House)

Con un’armadiatura classica, ovviamente diventa complicato quando il televisore è particolarmente grande!

In questo caso sarà necessario una struttura fatta apposta, magari con pannelli scorrevoli integrati magari in una libreria.

(credits: kove.com; apartmenttherapy.com)

2 – USA MECCANISMI A SCOMPARSA

Un’alternativa a quella appena proposta è quella di nascondere la televisione in consolle o cassettoni che vengono motorizzati.

Questo permette di mostrare o occultare all’interno del mobile la tv a seconda dell’esigenza.

Con questa tecnica si può pensare anche di creare una contro soffittatura ad hoc dalla quale si po’ far scendere la tv

(L’azienda Lift-tech propone tutti questi generi)

(credits: projets.cotemaison.fr; arrangementhome.com)

3 – USA IL COLORE

Un’altra idea davvero semplice, ma molto efficace, è quella di usare il colore; come sai il colore è un ottimo alleato per il design d’interni!

Puoi usare questo metodo sostanzialmente in tre modi:

– usare altri elementi neri nella stanza, la televisione così si confonderà un po’ con questi elementi!

Un esempio molto semplice potrebbe essere quello di circondare la televisione con quadri e foto dalle cornici nere!

(credits: apartmenttherapy.com; @colorful._dreams)

– dipingere la parete, o una porzione di essa con un colore scuro!

Questo renderà la televisione meno visibile e potrebbe essere anche un modo per creare un punto focale!

(credits: pured.co; @rcpa)

– se dipingere la parete ti sembra troppo potresti comunque pensare ad una scaffalatura più scura.

Sarà meno impattante rispetto al muro, ma sicuramente assolverà al compito di mascherare la tv.

(credits: inmyroom.ru; Adrienne Breaux)

4 – DIETRO UNO SPECCHIO

È un’idea originale incorniciare la tv con uno specchio!

Da spenta la tv sarà uno specchio a tutti gli effetti, mentre da accesa si vedrà benissimo.

Esistono anche specchi con tv incorporata!

Ci vorrà un minimo di accortezza a dove si posiziona, ovviamente, perché rifletterà, anche  tv accesa, di più si quanto non rifletterebbe la televisione di suo.

(credits: seura.com; laurelberninteriors.com)

5 – DIETRO UN QUADRO

Se lo specchio non è di tuo gradimento potresti copiare il principio, ma nascondere la tv dietro ad un quadro!

Puoi pensare di prendere un quadro leggero con una cornice rofonda che ti consenta di appoggiarlo al televisore.

Oppure, decisamente più pratico, avere un meccanismo (magari motorizzato) che ti permetta di farlo scorrere su un lato, aprirlo o alzarlo…

(credits: diynetwork; minted.com)

In alternativa, se ti piacciono i poster o le cartine geografiche, puoi pensare di appenderne una sopra la televisione che puoi srotolare e arrotolare all’occorrenza!

(credits: homelovestories.com)

6 – COMPRARE UN TELEVISORE DI DESIGN

Ormai in commercio ci sono televisori che oltre ad essere tecnicamente all’avanguardia sono anche molto più estetici.

Samsung per esempio ha creato “the frame” un televisore che da spento si trasforma in quadro!!

Ha una cornice personalizzabile e quando si spegne si attiva la funzione Art Mode, riproduce la tua collezione d’arte personale che prende vita con eleganza, secondo il tuo stile e in armonia con i tuoi spazi.

(credits: Bang & Olufsen; Samsung)

NB: ATTENZIONE ANCHE AI CAVI!!!

Nascondere la televisione non servirà a molto se poi i cavi sono alla vista!

Se la televisione è appesa al muro e i cavi sono fuori usa una canalina da dipingere dello stesso colore del muro per mimetizzare il più possibile!!

(credits: sunhotsell.com)

Spero che questo articolo su come nascondere la tv ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti.

Non esitare a condividere l’articolo con qualcuno a cui pensi possa interessare l’argomento, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere!

E come sempre se hai bisogno di una consulenza non esitare a contattarmi!

Hai anche tu in casa degli angoli tristi e vuoti, zone che ti sembra che rovinino un po’ l’ambiente?

Vorresti sistemarlo, ma non sai bene come?

Se questo è il caso allora questo articolo fa al caso tuo!

Vediamo insieme 5 modi per riempire questi angoli tristi e vuoti, in modo che possano essere quel quid che armonizza l’intera stanza!

– UN PICCOLO ANGOLO RELAX

Lo abbiamo già visto: nella società frenetica di oggi poter avere un angolo in casa dove rifugiarsi è importante!

Ecco quindi che se hai un angolo triste e vuoto quello potrebbe essere un buon posto per creare il tuo angolo relax.

La prima cosa da fare è cercare una seduta comoda e avere un tavolino a fianco per appoggiare ciò che vuoi.

Sarà necessaria anche una luce e potrebbe essere una bella lampada da tavolo, da terra o da parete… scegline una che possa dare quel tocco di stile!

Come sempre la prima cosa da valutare sarà la funzione che vorrai dare a questo spazio: leggere, ascoltare la musica, riposare, goderti un caffè mentre guardi il cellulare…

Individuato questo allora sceglierai la seduta che meglio ti potrà aiutare a goderti questo momento, per esempio una seduta reclinabile e un poggia piedi se pensi anche alla possibilità di un pisolino!

Se la seduta ha dei braccioli il tavolino dovrà avere più o meno la stessa altezza, perché sia più facilmente fruibile.

(credits: stylebyemilyhenderson.com; myscandinavianhome.com)

– UNA PICCOLA LIBRERIA

Le librerie in casa non bastano mai, quindi potresti usare almeno uno di questi angoli tristi e vuoti per metterci una bella libreria!

Se non sei così amante dei libri potresti comunque usarla per esporre oggetti come quadri e vasi, oppure oggetti personali, che parlino di te!

Una libreria che magari arrivi a soffitto potrebbe diventare un punto focale a aiutare a enfatizzare le altezze!

(credits: Foter; destinationpearlstreet.tumblr.com)

– UNA PICCOLA ZONA CONVERSAZIONE

Se hai una casa grande, quand’anche tu avessi in soggiorno una zona conversazione, perché non crearne una più intima, solo per 2?

In questo caso ti basterà prendere due sedute identiche e un bel tavolino da posizionare nel mezzo, per appoggiare magari una bella tazza di te!

Anche qui sarà importante una bella lampada, da terra, da tavolo o da parete… la luce è sempre indispensabile!

Valuta l’opportunità di prendere un tappeto per delimitare otticamente questa zona e per dare quel tocco di calore in più.

(credits: athoughtfulplaceblog.com; friendsoffriends.com)

– PIANTE

Se l’angolo è piccolo, potresti pensare a riempirlo con una bella pianta alta, non troppo larga, come la libreria aiuterà a enfatizzare le altezze.

Inoltre, già lo sai il tocco di natura è sempre un bene nelle case, umanizza e purifica l’aria!

Ovviamente fai attenzione a trovare il giusto vaso, che possa valorizzare la pianta e si sposi con il resto dello stile scelto!

Se l’angolo lo permette potrai anche mettere più di una pianta, ovviamente, di diverse altezze, creerai anche un po’ di ritmo!

(credits: la dolcevita; nicoledavisinteriors.com)

– ANGOLO ARTISTICO

Se non hai bisogno di zone con funzioni aggiuntive, e hai già alcune piante, potresti pensare di creare un angolo artistico!

L’occhio vuole la sua parte e un angolo con un bel quadro, correttamente illuminato, o, volendo, una statua potrebbe essere un’idea!

Puoi mettere in questo angolo qualunque cosa che abbia un significato per te, che trovi bello e che attiri la tua attenzione!

Può essere un solo pezzo, che riempie tutto il muro oppure potrebbe essere il posto giusto per una photo gallery!

Ancora, visto che lo spazio per riporre non è mai abbastanza potresti pensare di mettere una bella consolle e sopra decorarla con una bella composizione di oggetti!

La composizione dovrà avere pezzi di diverse altezze e materiali per creare ritmo e movimento (parlo di come decorare le superfici qui).

(credits: Sean Andersen; yourdiyfamily.com)

Piccola idea originale: potresti prendere un basamento, squadrato, semplicissimo e appoggiarci sopra un vaso, una statua o qualunque oggetto tu voglia, gli darai ancora più enfasi e importanza!

(credits: futuristarchitecture.com; Astrid Marie)

 

Spero che questo articolo sui 5 modi per ravvivare gli angoli tristi e vuoti ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti.

Non esitare a condividere l’articolo con qualcuno a cui pensi possa interessare l’argomento, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere!

E come sempre se hai bisogno di una consulenza non esitare a contattarmi!