È ormai qualche tempo che la carta da parati è tornata di moda, ma, come ormai ben sai, non ha nulla a che vedere con quella che usavano i nostri nonni!

Con le moderne tecnologie esistono carte da parati di materiali diversi che ormai si possono adattare a qualunque ambiente, anche a quelli impensabili come cucina e bagno, addirittura nell’interno doccia!

Anche per quanto riguarda colori e motivi esiste davvero una scelta così variegata e ampia che perdersi è un attimo!

Come scegliere la carta giusta?

VALUTA IL MATERIALE

La prima cosa da capire è DOVE vogliamo mettere la carta da parati, questo è importante per capire il materiale più adatto!

Come dicevo prima oggi le carte da parati sono fatte di materiali diversi, non solo in carta pura; esistono infatti anche carte da parati in tessuto, in vinile, in fibra di vetro etc..

A seconda di dove si trova la parete da decorare ci sarà il materiale migliore:

– per esempio per usare la carta da parati come paraschizzi della cucina l’ideale è usare quella in fibra di vetro, in bagno, anche nella doccia, saranno adatte carte in vinile o pvc.

– in tutte le altre stanze che non hanno tanta umidità e stress termici, andranno bene tutte gli altri tipi di carta, anche se forse la migliore è quella in tessuto non tessuto che è composta da tessuto e vinile rendendo questa carta resistente, lavabile ma anche molto piacevole al tocco.

(credits: wallsauce.com; Lime Lace)

(credits: london-art-naiadi-wallpaper; Jenn Feldman)

ATTENZIONE ALLA CONFORMAZIONE DEI LOCALI

Per la corretta scelta della carta sarà molto importante valutare le condizioni della stanza dove vuoi mettere la carta da parati.

Le fantasie, in modo particolare, vanno scelte anche in base alla grandezza e le condizioni di luce del locale.

Se la stanza è piccola per esempio meglio usare carte da parati con contrasti leggeri e disegni non troppo piccoli, per evitare di saturare troppo.

Addirittura potresti osare con pattern decisamente oversize perché anche questo inganna l’occhio e fa percepire spazi più grandi.

In spazi piccoli inoltre meglio non mettere la carta su tutt’e quattro le pareti.

Cosa che, in realtà, personalmente sconsiglio a prescindere per evitare di “banalizzare” la scelta della carta da parati, ma soprattutto perché l’occhio ha bisogno anche di tinte unite per riposare!

Comunque è chiaro che in ambienti molto grandi si potrà osare un po’ di più!

(credits: archiproducts; cartadaparatiartistica.com)

Per le altre pareti puoi usare colori simili a quelli della carta per armonizzarla al meglio, oppure colori neutri e semplici per esaltarla di più.

La carta da parati è un ottimo modo per enfatizzare un muro, per creare un punto focale, quindi scegli il muro più importante della stanza, quello dove vuoi attirare lo sguardo!

N.B. il punto focale non è per forza il muro… potrebbe essere anche il soffitto!!

Questo darebbe senza dubbio forte personalità all’ambiente!

(credits: wdesigncollective.com; Magnolia Network)

SEGUI LO STILE

Capito il materiale migliore, la conformazione della stanza e su quale muro (o soffitto) mettere la carta, si potrà scegliere colori e disegni!

La carta da parati è un complemento di arredo a tutti gli effetti, deve coesistere con il resto in modo armonioso.

Quindi bisognerà cercare carte che abbiano i colori compresi nella palette selezionata per la casa e dai motivi che possano esaltare lo stile scelto.

Per i colori valgono le “regole” per la scelta delle tinte unite quindi, oltre che rifarsi alla palette, si baserà sulle sensazioni che vuoi vivere.

Carte dai colori chiari amplieranno visivamente gli spazi, mentre quelle scure creeranno ambientazioni più intime.

Inoltre potrai abbinarla agli altri elementi usando la ruota del colore e con le sue varie possibilità di combinazioni (parlo in dettaglio di questo qui).

(credits: wallpaperdirect.com; cutewallpaper.org)

Per i motivi sarà importante, come accennato prima, cercare qualcosa che esalti lo stile scelto e che possa integrarsi perfettamente al tuo tipo di arredo.

In generale:

– carte in bianco e nero si adattano bene o male a tutti gli stili e si abbinano facilmente a qualunque pavimento

 

(credits: estahome.it; uwall.it)

– carte da parati geometriche si abbinano bene con stile moderno e contemporaneo

 

(credits: ebay.com)

– carte in stile jungle, ti sembrerà strano, ma si abbinano bene o male a tutti gli stili!

(credits: artofit.org; tecnografica.net)

– carte damascate e floreali danno un tocco retrò e romantico.

(credits: nattyandpolly.com.au; leroymerlin)

Mi raccomando di ponderare bene la scelta per non doverti stufare presto e, per lo stesso motivo, prendi qualcosa che ami davvero alla follia!

(credits: mobilipolizzidesign.it; sancarwallcoverings.com)

ATTENZIONE…

Se decidi di usare la carta da parati a casa tua, come sempre mi raccomando di non esagerare, non solo è meglio non tappezzare tutt’e quattro le pareti, ma è bene evitare anche di metterla in tutte le stanze della casa.

Questo perché se no si renderà meno caratterizzante e originale questa scelta!

Inoltre, se scegli dei motivi di forte impatto, non ripeterli troppe volte, perché invece di caratterizzare l’ambiente possono infastidire l’occhio.

(credits: stan-concept.com; bricoflor.it)

Molti brand studiano progetti personalizzati in modo che il disegno sia proporzionato e in scala alle dimensioni non solo del muro ma anche del resto della stanza.

Infine mi raccomando di non lesinare sulla scelta della carta da parati giusta; se scegli materiali di bassa qualità si rovinerà subito!

Se vuoi fare l’investimento fallo bene scegliendo davvero il materiale più adatto!

(credits: tecnografica.net; edilcomes.com)

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RICORDA:

Se senti che la tua casa, o qualche ambiente di essa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza, ti basta contattarmi!

Chi non ama l’idea di avere un soggiorno lussuoso e sofisticato?

Ma è necessario spendere cifre folli per avere un soggiorno così?

No! Non è obbligatorio, ci sono alcuni accorgimenti e stratagemmi che aiuteranno ad ottenere ottimi risultati anche senza doversi “svenare”!

Vediamoli insieme:

1 – COLORI: PARTI DA UNA BASE NEUTRA

Gli ambienti lussuosi, a prescindere dallo stile hanno in comune il fatto si usare, almeno come base, colori neutri.

I neutri rendono gli spazi rilassanti, eleganti e sofisticati e, grazie alla loro versatilità, si abbinano a qualunque stile!

Usa i neutri per i muri, i pavimenti e gli arredi più grandi, poi dai un tocco di colore con arredi più piccoli e decorazioni!

Ricordo che quando parlo di neutri non parlo solo di bianco, grigio e beige, ma di qualunque colore a cui venga aggiunto molto bianco (per avere un neutro chiaro) o molto nero (per un neutro scuro).

Aggiungere bianco o nero al colore permetterà agli amanti del colore a non doverci rinunciare!

I Neutri così ottenuti perderanno la loro componente eccitante, ma manterranno il mood di quel colore che resterà comunque in sottofondo.

Se vuoi saperne di più sui colori neutri, ne parlo in dettaglio qui!

(credits: rh.com; interiorbutikker.no)

2 – BOISERIE E MODANATURE

Modanature alle pareti aiutano a dare un po’ di movimento e profondità alla stanza, soprattutto quando si hanno i muri dai colori neutri.

Inoltre apportano trame e calore, rendono la stanza più “ricca” e creano un interesse visivo.

Le modanature semplici e lineari si sposano molto bene con lo stile moderno o contemporaneo, ma anche con quello minimalista.

Quelle un po’ più elaborate andranno meglio con lo stile classico!

Si può usare una boiserie bassa, di circa un metro di altezza, questo ha un grande impatto visivo dando importanza all’ambiente, soprattutto se colorata diversamente dalla parete.

Se questa pannellatura la si fa un po’ sporgente si potrà usare questa mensola per appoggiarci oggetti decorativi o cornici!

In alternativa, ma anche in aggiunta, si potrà usare le modanature a tutta parete creando delle cornici che daranno un effetto molto elegante e sofisticato.

In questo caso meglio mantenere lo stesso colore tra parete e boiserie.

(credits: Sergey Krasyuk; leroymerlin.fr)

3 – CREA UN PUNTO FOCALE

Il punto focale è un elemento molto importante in interior design, cattura l’attenzione creando un interesse visivo!

È importante sempre, lo diventa ancora di più quando si vogliono rendere i propri ambienti sofisticati e lussuosi!

Nel soggiorno il punto focale può essere la parete del divano, oppure, se ben studiata la parete tv!

Ovviamente, per i più fortunati potrebbe essere un bel camino o la finestra con una bellissima vista.

Deve essere qualcosa che “domina” sul resto della stanza e attorno al quale ruota tutto il resto.

Puoi usare un colore diverso della parete per fare risaltare quello che è accostato ad essa.

Potresti anche usare una particolare carta da parati, un grande specchio o un quadro importante.

Non è obbligatorio che il punto focale sia la parete, potrebbe essere il divano stesso, oppure un mobile magari di particolare valore (non per forza economico!)

(credits: Shiri Ganesh Home Solutions; Etsy- ArttideArt)

4 – SEDUTA IN CONTRASTO

Comprare i mobili coordinati, lo abbiamo visto altre volte, è un “errore” che si fa spesso, per paura di sbagliare…

Quindi spesso si compra il set divano – poltrona perdendo, di fatto, delle grandi opportunità.

Per un soggiorno più lussuoso, ricercato e studiato, è un’ottima cosa avere una o due sedute in contrasto col divano.

Forme, trame e colori diversi romperanno la monotonia e renderanno ancora più interessante l’ambiente, dandogli carattere.

Se la seduta è totalmente diversa dal divano “giustificala” riprendendo il colore nelle fodere dei cuscini decorativi: questo armonizzerà il tutto!

(credits: article.com; textureliving.com)

5 – SPECCHI (E QUADRI)

Gli specchi amplificano lo spazio e la luce naturale rendendo l’ambiente più ricercato, elegante e lussuoso.

L’ideale è di metterli vicino ad una finestra per amplificare al massimo la luce, fai comunque attenzione a ciò che riflette, che sia una zona ordinata, se no duplicherai il disordine!

Esagera con specchi anche oversize appoggiati a terra, darai un tocco di carattere in più, così facendo, lo specchio potrebbe diventare il punto focale del soggiorno!

Questo vale anche per i quadri: le composizioni di più quadri di medie piccole dimensioni vanno benissimo, ma se vuoi qualcosa che faccia sembrare il soggiorno più lussuoso e sofisticato allora osa con quadri di grandi dimensioni!

Hanno un impatto visivo maggiore e rendono l’ambiente meno pieno, più lineare e pulito!

(credits: living-corriere; Meridiani living)

6 – TENDE

Le tende, in generale, vestono una casa apportando calore, trame e colori.

Diventano importanti quando si vuole dare un tocco di eleganza e lusso al soggiorno.

Non devono per forza essere costosissime, è l’effetto scenografico che cambia la percezione dell’ambiente!

La scelta migliore, in questo caso, sono le tende a drappeggio, magari un doppio tendaggio, con una tenda filtrante e una oscurante sempre aperta ai lati.

Il doppio tendaggio apporta un po’ di contrasto e di colore rendendo il soggiorno ancora più elegante e lussuoso.

Per un risultato perfetto il bastone deve essere il più vicino possibile al soffitto, in modo da esaltare le altezze e dare maggior respiro alla finestra.

Quando i soffitti fossero davvero molto alti il bastone andrà comunque posizionato ad almeno 15-20 cm al di sopra della finestra.

È importante anche che il bastone sia più largo della finestra di almeno 10 cm per parte, in moto che la tenda, quando aperta, non intralci il passaggio della luce.

La tenda poi può appoggiare leggermente a terra, oppure sfiorarla appena, le tende corte rimpiccioliscono l’ambiente e sembrano “non finite”!

(credits: pinimg.com; Tom Stringer)

7 – TAPPETI

Lo so che questo punto è controverso perché molti non amano i tappeti, eppure, in soggiorno, è un elemento essenziale per renderlo elegante e sofisticato.

Il tappeto apporta calore e trame, ma soprattutto lega insieme gli elementi!

Un tappeto grande che racchiuda divano, sedute e tavolini, creerà una zona conversazione, un ambiente più intimo e accogliente.

Parlo di tappeti qui!

(credits: theblushhome.com; @homepolish)

8 – CUSCINI

Vestire il divano con qualche cuscino decorativo (e magari una coperta) è importante per un soggiorno lussuoso!

I cuscini, come le tende e il tappeto apportano trame e colori e questo crea ritmo e contrasto.

È importante alternare fantasie grosse, tinte unite, fantasie più piccole e anche disegni geometrici (parlo di come mixare fantasie qui).

Usa anche trame diverse alternando stoffe più lisce a quelle più grezze e lavorate, questo renderà il divano più sofisticato ed elegante.

Piccolo trucco per cuscini belli gonfi: prendi l’interno di un materiale che si possa facilmente “modellare” come la piuma e poi prendilo sempre un poco più grande della fodera (esempio cuscino 45×45 con fodera 40×40).

(credits: studio mcgee; french.alibaba.com)

9 – LUCI

L’illuminazione artificiale avrà un ruolo fondamentale per il risultato finale!

Prima di tutto è molto importante che ci sia un’ottima luce generale, per un buon confort visivo, ma a questa andranno comunque aggiunte luci ambiente e luci spot (magari vicino al divano per leggere).

Avere più tipologie di luce aiuta a creare contrasto e profondità.

Ove possibile usa luci dimmerabili per poter gestire l’intensità della luce a seconda della necessità!

Nel scegliere le luci, poi, osa, come per gli specchi e i quadri: prendi lampadari o piantane grandi, particolari, che attraggano subito l’attenzione!

(credits: nomadbubbles.com; Bronxes Studio)

10 – CERCA OGGETTI PARTICOLARI

Nel cercare i complementi d’arredo cerca di evitare oggetti comuni, andando invece alla ricerca di oggetti particolari e fuori dall’ordinario.

Cerca, per esempio, vasi e porta candele dalle forme e finiture inusuali.

Compra anche dei vassoi e crea dentro le tue composizioni, dandogli una sorta di confine gli darai più importanza.

Ricorda di creare composizioni con un numero dispari di oggetti, che abbiano anche altezze e grandezze diverse, usando anche colori e finiture differenti.

Un altro trucco che da un tocco di sofisticatezza e lusso è usare, qua e là il principio della simmetria: sulla madia per esempio, potresti mettere due lampade uguali ai lati e un bel quadro centrale.

Non è da fare sempre e a tutti costi, al contrario, diventerebbe noiosa, ma il principio di simmetria da subito l’impressione di qualcosa di ricercato!

(credits: etsy.com; east.co.uk)

(credits:pinimg.com;sarahshermansamuel.com)

11 – PIANTE, FIORI, RAMI E ESSENZE

Le piante portano un tocco di natura in casa e questo è davvero molto importante, inoltre purificano l’aria e elevano la percezione dell’ambiente!

Danno subito quel tocco di eleganza e sofisticatezza!

Ottimi anche i fiori freschi, ma per un effetto elegante più low cost puoi anche decorare con rami!

Anche questi portano movimenti e freschezza, con semplicità!

La percezione degli spazi non è solo visiva, ma riguarda anche quello che sentiamo anche con il tatto e l’olfatto.

I profumi dei fiori freschi innalzano subito la percezione dell’ambiente, ma ovviamente puoi aiutarti anche con candele e diffusori.

I profumi non devono essere aggressivi, va da sé, ma aggiungerli in soggiorno lo renderanno immediatamente più ricercato e lussuoso.

(credits: @homepolish; tileclub.com)

12 – ORDINE!

Sembra un’ovvietà da dirsi, ma il disordine è l’esatto contrario di lusso, anche quello visivo: un soggiorno troppo pieno di cose non va bene.

Bisogna abbracciare un po’ di più le regole del minimalismo tra cui “less is more”!

Usa quindi mobili contenitore per riporre le cose che sono di troppo!

Pouf, tavolini, panche contenitori oppure ceste sono ottimi alleati per questo proposito.

(credits: coffeetableonline.com; wallmart.ca)

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Quando si arreda casa è facile commettere alcuni errori, lo abbiamo visto qualche tempo fa (trovi qui il video e qui l’articolo), oggi vorrei entrare nello specifico degli errori che capita di fare arredando la camera da letto!

La camera da letto, più di ogni altro ambiente, è la stanza che deve rappresentarti di più, per rilassarti, sentirti veramente bene e avere un sonno davvero ristoratore.

Solo così potrai affrontare al meglio la giornata!

Vediamo allora gli errori più comuni che si fanno arredando la camera da letto:

1 – MOBILI COORDINATI

Questo punto lo abbiamo visto anche parlando di errori in generale, non c’è niente di veramente sbagliato in questo!

Ma, ammettiamolo, è la soluzione più semplice ed è molto improbabile che una camera da letto coordinata possa davvero rappresentare appieno la tua personalità!

Se poi siete in due l’improbabilità diventa impossibilità e la camera sarà un po’ triste e “piatta”!!

Non avere paura di osare un po’ e gioca con i contrasti, per rendere la camera più dinamica!

Nel scegliere i vari elementi dovrai solo avere cura che si “parlino a vicenda”, magari per il materiale o per i colori.

Se c’è un piccolo richiamo il gioco è fatto!

(credits: Dekoluce; rugsusa.com)

2 – SIMMETRIA A TUTTI I COSTI

Uno dei motivi per cui si prendono i mobili coordinati è per avere gli stessi comodini e creare una simmetria ai lati del letto!

Anche qui, nulla di veramente sbagliato, la simmetria crea un equilibrio perfetto e sappiamo che l’equilibrio è uno dei concetti base dell’interior design (qui trovi tutti i concetti base dell’interior design).

Ma la simmetria perfetta, di nuovo, potrebbe non riuscire a rappresentarti davvero!

Non avere paura di comprare comodini e lampade diverse, basterà mantenere l’equilibrio facendo attenzione ai pesi visivi!

Se da un lato, per esempio, hai un comodino importante, e dall’altro molto minimal, lo potrai bilanciare con una lampada più grande oppure con un quadretto o un oggetto dai colori un po’ più vivi!

(credits: architectureartdesigns.com; westwing_es)

3 – ALTEZZA COMODINI

A proposito di comodini, bisogna fare attenzione alle loro altezze!

Il comodino infatti deve essere facilmente fruibile per poter appoggiare o prendere le cose con semplicità!

L’altezza del comodino dipenderà dall’altezza del tuo letto, materasso compreso!

L’ideale è che sia alla stessa altezza del piano del materasso, questo non solo perché sia facile da raggiungere, ma anche per creare una visuale armoniosa.

Laddove non fosse possibile, meglio un po’ più alto che più basso, ma che sia al massimo 10 cm più alto.

(credits: puresaltinteriors.com; blissfuldesignstudio.com)

4 – COLORI TROPPO ACCESI – FANTASIE TROPPO IMPATTANTI

La camera è il posto in cui la parola d’ordine è RIPOSO, ci si deve rilassare!

Colori forti come rosso, giallo, arancione, sono colori eccitanti, il rosso in particolare accelera il battito cardiaco!

Meglio usare colori neutri, che siano caldi o freddi, oppure i colori rilassanti del verde (che non sia un verde brillante!).

Lo stesso vale per le fantasie: se sono troppe e predominanti, non aiuteranno un sano riposo.

Non puoi fare a meno del colore vivido?

Non devi rinunciarci, ma usali in elementi più piccoli, come cuscini, coperta o qualche oggetto.

Questo ti permetterà di avere i colori che ami senza però turbare il tuo relax!

(credits: greerinteriordesign.com; arch-predmet.com)

5 – SEMPLICE COPRILETTO

Tante volte si mette su letto un semplice copriletto da tirare su velocemente al mattino, oppure il copri piumone.

Certo la funzionalità è tutto, ma il letto sarà un po’ triste e piatto!

Come per il punto precedente meglio non usare copriletti o copripiumoni con fantasie e colori esagerati, perché sarebbero un po’ un pugno in un occhio.

È bene però vestire il letto con dei cuscini, dalle grandezze, colori e trame diverse.

Questo darà un po’ di ritmo, ma senza esagerare, portando alla camera sofisticatezza ed eleganza.

Puoi anche aggiungere una coperta al fondo del letto per dare un po’ di brio!

(credits: studio-mcgee.com; oneaffirmation.com)

6 – NESSUN PUNTO FOCALE

Creare un punto focale è sempre importante, ma spesso in camera da letto non lo si fa con attenzione, limitandosi eventualmente a mettere un semplice quadro o una galleria di foto sopra il letto!

Non voglio demonizzare il quadro o la galleria, ci mancherebbe, nulla di sbagliato, l’importante sarà prendere un quadro o comporre una galleria che davvero spicchi sul resto della stanza.

Ma questo non è l’unico modo per creare un punto focale!

Potrebbe essere il letto stesso, con una testiera importante, magari fai da te.

Se si vuole usare il muro dietro al letto si potrà usare una bella carta da parati (attenzione sempre a fantasie e colori) oppure usare la boiserie!

Anche usare un colore più saturo (non vivido) rispetto alle altre pareti, un colore che valorizzi il letto può essere una valida alternativa.

Parlo nello specifico di punti focali qui, e se vuoi idee per una parete letto originale invece ne parlo qui!

(credits: var-dags-rum; Domino)

7 – LUCE E ILLUMINAZIONE

È importante approfittare al massimo della luce naturale, cercando di non ostacolarla in alcun modo.

Usa quindi tende filtranti per proteggere la privacy, senza però bloccare l’entrata della luce del sole.

Se possibile usa qualche specchio per raddoppiare la luce in camera da letto, le darai, oltre che più luce anche un tocco di eleganza.

La luce artificiale è importante quanto quella naturale e va scelta con cura: in camera da letto la luce deve essere soffusa, sempre per aiutare a rilassarsi.

La luce diretta non è consigliabile, quindi è bene prendere lampadine opache e soprattutto un paralume per diffondere e ammorbidire la luce.

È molto importante anche prestare attenzione alla temperatura colore delle lampadine: è provato scientificamente che una luce fredda può provocare stress e depressione!

In camera da letto la luce calda è da preferirsi, ricorda il tramonto e aiuta il rilassamento.

Se vuoi saperne di più sull’illuminazione ne ho parlato qui!

(credits: sherricalnanhome; theeverygirl.com)

 

Spero che questo articolo sulgi errori che si fanno arredando la camera da letto ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti!

Sentiti libero/a di condividerlo con chiunque tu pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere.

Se senti che la tua camera da letto, o qualche altro ambiente della casa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza personalizzata, ti basta contattarmi!

 

 

L’autunno è ormai alle porte, con i suoi colori meravigliosi e avvolgenti, decorare la casa portando dentro un tocco di autunno le darà un tocco suggestivo e caloroso.

Si sono degli elementi che con semplicità potrebbero aiutare a decorare diversa mente la casa per l’autunno, dandole nuova vita!

Come sempre non bisogna esagerare, anche perché poi ci si trova con un sacco di cose da dover mettere via quando cambia nuovamente la stagione!

Vediamo insieme come poter dare quel tocco autunnale.

ELEMENTI TIPICI

Per cominciare, per decorare cosa in autunno, bisogna proprio lasciarsi ispirare dalla natura e portare in casa gli elementi tipici di questa stagione!

Iniziando dai colori: marroni, gialli, rossi e arancioni sono ovviamente i colori che meglio rappresentano l’autunno!

Un altro elemento che bene simboleggia questo periodo dell’anno è senza dubbio la zucca e si trovano di tutte le forme e i colori.

Non è obbligatorio che la zucca sia vera, se ne trovano anche in ceramica o stoffa davvero carine…

Poi c’è la frutta come le mele e il melograno che sono tipiche di questa stagione!

Foglie secche, vassoi in legno (magari una “fetta” di tronco), pigne, castagne e noci sono altri elementi ottimi per decorare che si trovano facilmente e qualcuna gratuitamente facendo una passeggiata nei boschi!

Naturalmente, per decorare casa in autunno, non possono mancare candele e lanterne e coperte!

Ma come usare questi elementi? Vediamo stanza per stanza!

SOGGIORNO

Puoi mettere sul coffe table e sulla consolle un bel vassoio in legno e su questo fai una bella composizione con candela, zucca e/o pigne e foglie secche.

Ricorda che gli elementi della composizione devono avere altezze e grandezze diverse, per dare un po’ di ritmo!

Sul tavolo da pranzo metti in centro un sottopiatto in vimini con sopra un bel vaso con rami o, perché no fiori secchi, accanto al vado metti una o due candele e un paio di pigne.

(credits: classicallycait.com; @sstanle1)

(credits: @pugan6198; afloral.com)

Cambia le fodere dei cuscini prendendone alcune con i colori dell’autunno e magari alterna trame più lisce a velluti e lane!

Il bello dei copricuscini è che sono poco ingombranti, una volta lavati li pieghi e li metti facilmente in un cassetto… ma possono cambiare la faccia del tuo divano!

Must have è una bella coperta morbida messa sul divano o sulla poltrona come se fosse lanciata o lì per caso.

Negli angoli puoi mettere delle ceste in vimini, con dentro tronchi, o ancora altre coperte…

Se ti piace puoi mettere qua e là anche delle fili luminosi, creano davvero l’atmosfera!

(credits: janelletrinette.com; amazon)

Infine, se hai delle cornici con delle stampe potresti pensare di cambiare le stampe con qualcosa di più autunnale!

Anche questo, come le fodere dei cuscini, è qualcosa che non occupa spazio ma che cambia immediatamente l’aspetto e il mood del soggiorno!

IDEA ORIGINALE: Se hai dei rotoli di lana sui marroni, panna e arancioni, poi pensare di aggiungerli alle composizioni che hai fatto sui vassoi!
È un’idea davvero low cost e singolare!

(credits: Bridgeway design; terracota.com)

CUCINA

Le stesse composizioni che hai fatto per il soggiorno sono valide anche per la cucina!

Vasi con rami e fiori essiccati, vassoi con castagne, pigne e foglie secche…

(credits: @Dslilbbr; amazon)

In cucina sicuramente, se lo spazio te lo consente puoi mettere qualche zucca grande sul top ma anche in una cassetta per terra!

Se lo spazio non è moltissimo, non devi per forza rinunciare a decorare: pensa in “verticale”!

Cosa intendo? Beh per esempio potresti prendere una alzatina e fare lì delle composizioni!

Inoltre puoi anche sfruttare barattoli in vetro mettendoci dentro chiodi di garofano, cannella, fette di arancia essiccata, con magari accanto un barattolo di farina e un altro di caffè!

Porterai in cucina i colori dell’autunno senza invadere troppo gli spazi!

Puoi pensare anche di mettere qualche ghirlanda appesa ai muri, di nuovo non invaderai gli spazi e darai quel giusto mood anche alla cucina!

(credits: @ondaisyhilldrive; howtonestforless.com)

Anche qui qualche candela e magari qualche filo luminoso completeranno le decorazioni e creeranno atmosfera!

IDEA IN PIÙ: se hai guanti da forno, strofinacci e grembiule a vista, ovviamente prendili dei colori autunnali, anche quello aiuterà a creare il mood!!

(credits: alittlebitsassy.com; casaideadesign.it)

CAMERA DA LETTO

Una dei modi più efficaci per decorare la camera da letto in autunno è cambiare i tessili!

Se ami i copriletto colorati naturalmente ne dovrai mettere uno dei colori dell’autunno, che sia con fantasie oppure tinta unita.

Se invece ami il copriletto bianco potrai sostituire le fodere dei cuscini se li hai (se no potrebbe essere un buon pretesto per aggiungerli) e una coperta in fondo al letto.

(credits: terracota.com; rachelpuccetti.com)

Anche qui, sulla cassettiera potrai mettere un vassoio con una bella composizione di candele, pigne e foglie secche.

Se non hai la cassettiera, puoi fare delle mini composizioni anche sui comodini!

Se lo spazio lo permette puoi anche mettere qualche ceppo di legno: riscaldano l’ambiente, apportano un tocco di natura e possono fungere anche da seduta!!

Se preferisci, o anche in aggiunta, puoi anche mettere delle belle ceste di vimini, con una coperta che esce e magari qualche gomitolo di lana!

Naturalmente anche qui i fili luminosi, magari attorcigliati alla testiera del letto, possono essere quel quid in più che crea l’atmosfera!

(credits: @rachelpuccetti; @rusticpigdesigns)

NON DIMENTICARTI ANCHE DEI PROFUMI!!

Ancora un suggerimento: per creare l’atmosfera ricordati anche di “inondare” la casa di profumi di stagione!

Scegli quindi candele che abbiano gli aromi tipici, ma aggiungi anche potpourri e magari diffusori con oli essenziali speziati!

Puoi mettere profumi anche nei deumidificatori dei termosifoni!

Ovviamente, ogni tanto potresti fare qualche infuso con cannella, chiodi di garofano e rosmarino, o altri elementi tipici dell’autunno, lasciando che il profumo si diffonda delle stanze.

(credits: eternalessenceoils.com; Denira/Shutterstock)

Tu hai l’abitudine di decorare la tua casa per l’autunno?

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti!

Sentiti libero/a di condividerlo con chiunque tu pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere.

Se hai bisogno di una consulenza per casa tua non esitare a contattarmi!

Oggi vorrei ritornare a parlare di elementi di design proponendo 5 oggetti davvero fuori dall’ordinario, non convenzionali e molto particolari!

LIBRERIA CARLTON

La libreria Carlton è stata ideata da Ettore Sottsass nel 1981 anno in cui fonda anche il gruppo creativo chiamato Memphis e formato da architetti e designer internazionali.

Questo gruppo ha modificato profondamente il design dell’epoca stravolgendo i canoni di bellezza di allora.

La libreria Carlton è molto grande ed è decisamente un pezzo molto eccentrico, dalla forma che potremmo quasi definire antropomorfa, perché ricorda un uomo che solleva le braccia e ha le gambe aperte.

Realizzata mettendo giocosamente insieme forme geometriche colorate il risultato è una costruzione che ricorda un po’ un castello di carte, un po’ un video gioco e un po’ un totem.

Realizzata in legno e laminato plastico (materiale considerato fin’ora povero), Carlton è “una risposta ludica alla necessità di avere forme solide e godibili: un modo per raccordare, non senza ironia, il sacro e il profano, la storia e l’attualità, l’archetipo e le sue manifestazioni“.

Questo pezzo singolare e molto colorato può essere usato sia da libreria che da divisorio.

(credit: Menphis)

PRATONE

Pratone è una originale chaise longe disegnata nel 1966 da Ceretti, Derossi e Rosso per il brand Gufram che lo produce nel 1972.

È senza dubbio un pezzo non convenzionale in , formata da 42 lunghi steli verdi e morbidi di poliuretano rivestito in Guflac (speciale vernice inventato e prodotto dall’azienda) tra i quali ci si può sdraiare e “perdersi”.

È letteralmente “un pezzo di giardino”, interamente assemblato e rifinito a mano e ci vogliono 5 settimane per realizzarlo.

Si possono unire più pezzi per ricreare un’area verde più grande.

Nel 2016, in occasione del suo 50esimo compleanno Pratone si ghiaccia e diventa “Nordic Pratone” in versione total white.

Nel 2021 nasce Pratone forever, una versione più piccola di pratone, per adeguarsi alle dimensioni dell’arredo di oggi e, pur mantenendo la sua anima in poliuretano, viene rivestito in tessuto elasticizzato in lana bouclé.

(credit: Gufram)

ATTACCAPANNI CACTUS

L’attaccapanni Cactus è disegnata da Guido Drocco e Franco Mello nel 1972 sempre per Gufram.

Questo originale attaccapanni raffigura molto bene il design made in Italy assolutamente creativo degli anni 70.

Realizzato, come Pratone, in poliuretano espanso e trattato con vernice Guflac, nasce verde, ma negli anni si tinge anche di altri colori.

È un Cactus senza spine che puoi abbracciare senza farti male!

Cactus non è solo un attaccapanni, ma un vero e proprio totem, un oggetto decorativo dall’anima pop.

(credit: Gufram)

LAMPADA MOOOI HORSE

La lampada Horse è stata disegnata da Front (quartetto femminile di designers svedesi) nel 2006 per il brand Moooi (brand dei Paesi Bassi).

Questa lampada ha la forma e le dimensioni di un cavallo vero, con un paralume in testa.

È realizzato in polistirolo nero, ma il cavallo sembra scolpito, anche se il corpo è ricoperto di cerchi in rilevo.

È una lampada decisamente anti convenzionale e un oggetto inaspettato che porta un tocco di natura in stile fiabesco e, possiamo dirlo, un po’ folle!

Certo è un elemento che non passa inosservato.

(credit: Moooi)

TAVOLO PAINT OR DIE BUT LOVE ME

Tavolo progettato dal giovane designer francese John Nouanesing

La sensazione è di osservare un tavolo invisibile su cui è stato versato della vernice rossa che ad un certo punto come per magia si è bloccata con gocce sospese e altre in formazione.

È un effetto ottico davvero considerevole e, a discapito delle apparenze, è un tavolo stabile e resistente.

Il tavolo simboleggia l’amore, il romanticismo e la sofferenza è un perfetto incrocio tra arte e design!

(credit: John Nouanesing)

 

Questi 5 oggetti di design sono decisamente particolari, fuori dall’ordinario, non pensi? Li conoscevi tutti?

Ne metteresti qualcuno in casa?

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti!

Sentiti libero/a di condividerlo con chiunque tu pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere.

Se hai bisogno di una consulenza per casa tua non esitare a contattarmi!

Il parquet è un elemento per la casa che incuriosisce e spaventa… spesso chi lo ama non lo usa perché ha paura che sia delicato e si possa rovinare facilmente; e spesso le motivazioni di chi non lo ama sono le stesse: troppo delicato!

Se il parquet è il tuo sogno proibito, ma hai paura questo articolo fa per te!!

Il legno è un elemento che aiuta a rendere più calda ed accogliente la casa, anche nelle sue essenze “fredde”!

Inoltre gli da un tocco di eleganza e unicità: a differenza delle piastrelle che sono prodotte in serie, non ci sarà MAI un listone di legno uguale ad un altro!

Le essenze del legno sono davvero tante e questo rende questo materiale versatile e adatto a qualunque stile!

TIPOLOGIE DI PARQUET

Ci sono 2 tipologie di parquet

– massello;

– predefinito;

Spesso tra i parquet viene inserito il laminato, ma così non è perché, per essere considerato parquet lo spessore di legno nobile dovrebbe essere di 2,5 millimetri minimo e non è il caso del laminato!

Il laminato è formato solo da fibre di legno e rivestite da una carta stampata a simulare il legno.

Prima di parlare delle due tipologie di parquet voglio segnalarti anche un altro tipo di pavimento in legno: ovvero il legno industriale.

Anche questo non può essere considerato parquet perché è composto da piccoli listelli ottenuti da scarti di legno di altre lavorazioni.

Un vantaggio di questo pavimento è che è molto economico e i suoi listelli piccoli creano un bell’effetto scenografico e particolare.

– PARQUET IN LEGNO MASSELLO

Il parquet in legno massello è il parquet più pregiato perché è composto da listelli formati da un unico blocco di legno, detto legno nobile.

Questo parquet è un parquet grezzo: i listelli, infatti, prima vengono posati e poi lavorati, in base a come vuoi l’effetto finale.

È un pavimento pregiato, senza dubbio il più costoso, ma è anche vero che, proprio per il fatto che i listelli sono un unico blocco di legno è anche più duraturo.

Ti sarà possibile, infatti, farlo levigare più volte senza perdere la sua bellezza.

Una cosa importante da sapere sul parquet in legno massello è che ha i listelli di formato medio-piccolo, non sarà possibile avere listelloni grandi!

La posa di questo parquet non è un gioco da ragazzi e non è pensabile il fai da te, meglio chiamare un posatore specialista!

– PARQUET PREDEFINITO

Il parquet prefinito è un parquet multi strato: i listelli, infatti sono formati da due o tre strati più sottili incollati tra di loro e di solito solo lo strato superiore (quello visibile) è in legno nobile.

Per il fatto di avere meno quantitativo di legno nobile è sicuramente più economico del parquet in legno massello.

Questo parquet è pronto all’uso, ovvero, a differenza del massello, lavorato prima della posa.

Qui c’è la possibilità di listelloni lunghi e larghi.

A differenza del massello non si potrà levigare tante volte, proprio per via dello strato di legno nobile più sottile, quindi bisognerà averne un poco più cura.

Anche per questo parquet la posa fai da te è decisamente sconsigliata, mi raccomando di chiamare uno specialista!

PERCHÉ SCEGLIERE UN PARQUET?

Avere un pavimento in legno significa usare un elemento naturale e questi elementi aiutano a rilassarsi!

Inoltre il legno è un materiale riciclabile, quindi ecosostenibile!

Se sei una persona che ama camminare a piedi nudi con il parquet avrai un confort che non potrai avere con le piastrelle in ceramica o gres, anche solo per il fatto che è un materiale caldo!

Il parquet è un pavimento senza fughe cosa che lo rende più facile da pulire e anche più igienico.

Se trattato correttamente il pavimento in legno è antistatico e non patisce macchie o polvere ed è igroscopico perché assorbe l’umidità in eccesso, cosa davvero positiva!

Quest’ultimo aspetto, però può anche essere uno svantaggio perché i ristagni d’acqua possono rovinarlo!

Ovviamente ci sono essenze più resistenti e altre meno!

(credit: pavimentimerz.com; professioneparquet.it)

CI SONO ANCHE I CONTRO…

Il pavimento in legno, inutile negarlo è più delicato rispetto a un pavimento in ceramica o gres, bisgna fare più attenzione a graffi ed incisioni, dovuti per esempio a spostamento di mobili o graffi animali!

È anche vero che con la levigatura però si potrà anche risistemare.

Rispetto ad un pavimento in ceramica o gres richiede anche una manutenzione maggiore, inoltre il parquet si ossida, ovvero nel tempo cambia colore a seconda della sua esposizione al sole (ti farà ridere, ma il legno, come noi, si abbronza al sole!)

Ci sono legni che si ossidano più velocemente di altre, ma è un effetto comune a tutti i legni.

(credit: @pavimor_parquet)

LO SAPEVI CHE LO PUOI PERSONALIZZARE?

Ci sono degli elementi che puoi scegliere tu quando scegli un pavimento in legno:

Oltre alla tipologia di parquet, massello o prefinito, ovviamente hai la possibilità di scegliere il formato, ovvero la grandezza dei listelli e l’essenza del legno e qui la varietà è davvero ampia.

I legni si differenziano per provenienza, durezza, stabilità… la scelta dipenderà soprattutto dall’utilizzo, ovvero se è messo in zone ad alto calpestio o meno, e dal colore.

Un’altra cosa che puoi scegliere è la posa, e ce ne sono tre tipi:

– INCOLLATA, come si può intuire i listelli vengono incollati al massetto o al pavimento esistente. Questo crea un pavimento stabile e silenzioso.
Questo tipo di posa è ideale per entrambi i tipi di parquet.

– FLOTTANTE, i listelli vengono appoggiati su un materassino isolante che appoggia su massetto o vecchio pavimento.
Adatto soprattutto per parquet predefinito perché è ideale per listelli di medio/grande formato.
Con questa posa ci saranno dei giunti di dilatazione per permettere i micromovimenti del pavimento.

– CHIODATA, è una posa ormai poco utilizzata, perché lunga e laboriosa, ma è anche la tecnica più antica e andava nominata.

Rispetto alle piastrelle con il legno hai anche più possibilità di schemi di posa, non è obbligatorio mettere i listelli paralleli l’uno all’altro, anche se sfalsati, o a spina che sono i più conosciuti, potresti decidere per disegni diversi e particolari!

(credit: almafloor.it)

Un’altra cosa che puoi scegliere è la lavorazione del listello, quello che darà l’effetto estetico al tuo pavimento, ce ne sono di molti tipi, ma quattro in particolare sono forse i più visti:

– PRELEVIGATO, i listelli hanno una superficie liscia

– SPAZZOLATO, un procedimento che lascia la superficie ruvida e che enfatizza le venature naturali del legno

– SABBIATO, si ottiene “sparando” sul legno aria e sabbia, appunto.
In questo modo vengono eliminate le fibre più tenere, arrivando in profondità e lasciando risaltare, molto in rilievo (e in misura maggiore rispetto allo spazzolato) quelle più dure.
Il parquet ottenuto con questa tecnica avrà un aspetto antico e vissuto, dal forte carattere.

– ANTICATO tecnica che richiede molta lavorazione.
Quest’effetto si ottiene lavorando le tavole sia a livello meccanico che chimico, intervenendo sulla superficie con rulli dalle sporgenze irregolari e applicando trattamenti che danno al colore un aspetto vissuto e logorato dal tempo.

Infine puoi scegliere il trattamento finale da dare al tuo parquet, questo va scelto sia per l’aspetto estetico che per la pulizia e manutenzione.

– VERNICIATO, è un sottile strato di vernice trasparente che serve a proteggere il legno, ha un effetto lucido, ma si possono usare vernici all’acqua per un aspetto più naturale e opaco.
Con questo trattamento il legno resiste bene allo sporco e la pulizia è semplice.

(credit:flooringstores.com)

– OLIATURA, l’olio penetra nel legno e lo nutre, però questo trattamento richiede una manutenzione più accurata.

(credit: gruppobea.design)

– CERATURA, viene passato uno strato di cera sul legno, ma è una finitura poco utilizzata perché richiede molta manutenzione.

(credit: ivassalletti.it)

In tutti i casi comunque per pulire il parquet è meglio non usare il mocio o le scope con frange, meglio un panno in microfibra.

E poi bisognerà fare attenzione ai detersivi evitando quelli aggressivi.

ANCORA DUE INFO IMPORTANTI

Sul pavimento in legno ci sono 2 falsi miti che circolano e che potrebbero essere motivo di tentennamento:

– Si può usare il parquet in cucina e in bagno?

Sì, si può! Certo non tutte le essenze sono adeguate, lo abbiamo detto prima perché particolarmente igroscopiche, ma se prendi il legno di teak, per esempio, non avrai problemi… ci fanno le imbarcazioni con quel legno!

Altri legni adatti a questi due ambienti sono l’iroko e il doussié.

(credit: binieattolini.it; cadoringroup.it)

– Si può usare con il riscaldamento a pavimento?

Se è vero che in generale il legno può subire deformazioni con l’umidità o con le variazioni di temperature è altrettanto vero che con il tipo di legno giusto e alcune precauzioni sarà possibile posare il parquet anche su un riscaldamento radiante.

I legni migliori in questo caso sono quelli ad alta resistenza come il teak, il rovere o l’iroko.

(credit: parquet-direct.it)

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Un elemento caratterizzante in camera da letto è la testiera del letto perché determina in qualche modo lo stile e il mood dell’intera stanza.

Ho già affrontato l’argomento camera da letto, con suggerimenti su come decorarla in generale, come decorare la parete letto in particolare, oggi vorrei concentrarmi su questo dettaglio, che in realtà può fare davvero la differenza!

Naturalmente esistono strutture di letto che già presentano una testiera, e onestamente se ne trovano davvero di tutti i tipi e gusti.

Ma, se sei una persona fantasiosa e vuoi personalizzare la testiera a tuo piacimento, lo puoi fare, ti basterà comprare un letto sommier, ovvero un letto che ha solo la base!

Vediamo ora qualche tipologia di testiera tra cui scegliere!

1 – IN LEGNO

Il legno è un materiale versatile e volendo low cost per una testiera del letto.

La soluzione più facile è usare assi di legno, in verticale o orizzontale!

(credit: shop8.onlinestoresoutlet.ru; colorsandcraft.com)

È possibile usare canne di bambù o tronchi sottili, o ancora, puoi usare i bancali in pellet.

Con i pallet potresti anche creare delle nicchie laterali sfruttando il loro spessore.

(credit: booking residence-capraggia.de; shop04004.shadrychant.com)

In tutti i casi puoi lasciare il legno grezzo, decaparlo per uno stile shabby, oppure colorarlo con colori che hai scelto come palette.

Potresti anche realizzare una boiserie bassa che prenda la lunghezza del muro, o ancora, per un’idea originale, potresti pensare di usare una o due vecchie porte!

(credit: mondadori editore; var-dags-rum)

2 – IMBOTTITA

Ne trovi in commercio di già realizzate, la puoi far fare da un tappezziere, ma volendo la potresti fare da solo/a realizzando qualcosa di davvero unico!

Per farlo da soli bastano un pannello in legno, della gommapiuma e il tessuto che ti piace.

Puoi realizzarlo liscio per una stanza più moderna, ma se hai manualità potrai anche fare qualche lavorazione tipo l’effetto trapuntato, per un letto classico!

(credit: Holms Homes; overstock)

 

È importante che sia ben imbottita per un effetto più elegante e raffinato.

Puoi scegliere una testiera in stoffa, in velluto, ma anche in pelle o ecopelle per un effetto più d’impatto!

In commercio esistono anche pannelli e moduli componibili per una testiera del letto unica e originale!

Se ti piace, con questi moduli componibili potresti anche ricoprire tutta la parete!

(credit: archiproduct.com; Alessandra Fedorova)

3 – CON CUSCINI

Se una testiera completamente imbottita ti sembra troppo, ma ti piace l’idea di qualcosa di morbido, potresti pensare ad appendere dei cuscini!

Saranno cuscinoni (due separati o uno unico non importa) con grandi asole da infilare in un bastone ed appendere alla parete!

Il bastone può essere un semplice bastone per tende e può essere in legno o in metallo, l’importante è che sia lungo almeno quanto il letto.

(credit: @sarahmontgomerydesign; drom living)

4 – IN FERRO BATTUTO

Non è obbligatorio dover avere tutta la struttura in ferro battuto, è possibile avere solo la testiera!

Anche qui c’è l’imbarazzo della scelta, da testiere semplici e lineari a quelle molto elaborate.

Puoi anche avere una testiera in ferro battuto imbottita, o attaccarci sei cuscini, per mantenere il fascino del ferro, ma anche la comodità dell’imbottitura!

(credit: cosatto; aliexpress)

5 – IN MURATURA

È possibile creare una piccola contro-parete, in muratura o in cartongesso, che può essere lunga quanto il muro, o solo un poco più larga del letto, ad altezza desiderata.

In questa controparete si potranno poi ricavare delle nicchie che possono fungere da comodini.

Se questo muretto è abbastanza alto, si potrebbe pensare ad una nicchia lunga anche in alto.

(credit: Jover Construcciones; @vevamall)

Infine lo spessore di questo muretto servirà da mensola per appoggiarci quello che preferisci, da oggetti decorativi a lampade!

Naturalmente queste nicchie possono anche essere illuminate creando così un po’ di gioco e di atmosfera.

(credit: estudiomatmata.es; Ons Haarlemse Huisje)

6 – CON MOBILE

Ti piace l’idea di prima, ma non hai voglia fare dei lavori? Puoi usare un mobile!

Può essere una libreria bassa e magari modulabile: avresti sempre il ripiano superiore e lo spazio da usare come comodino, liberando di fatto spazio vicino al letto.

(credit: iStock; uoifa.com)

7 – DISEGNATA

Perché non disegnarla? Non è scritto da nessuna parte che la testiera del letto debba essere un qualcosa di fisico!

Se sei un tipo originale puoi disegnare una testiera della forma e grandezza che vuoi, usando stickers o washi tape.

(credit: clemaroundthecorner.com; audreysjl)

Questa soluzione ti permetterebbe di cambiare testiera quando vuoi, ti basterà staccare il nastro e crearne una nuova.

Puoi usare gli stensil e, dinuovo, dare alla tua testiera la forma che preferisci o ancora semplicemente usare il color blocking!

(credit: Sarah Cooper; historiasdecasa.com.br)

8 – CON PIASTRELLE

Questa non è una soluzione che si vede spesso, ma puoi realizzare la testiera del tuo letto anche con le piastrelle in ceramica o gres porcellanato, le stesse utilizzate per i rivestimenti di bagni e cucine.

Come il muretto è una soluzione più “invasiva” e oserei dire definitiva, ma anche di grande impatto scenografico.

La modularità e i vari formati delle piastrelle ti permette ti creare i più svariati disegni a parete.

Qui potrai davvero dare spazio alla tua fantasia!

Un vantaggio non indifferente si questa soluzione è che è davvero facile da pulire risultando così molto igienica!

(credit: beriestain.com; Patchwork Harmony)

Quale tra queste idee ti è piaciuta di più? Fammelo sapere nei commenti.

Qualsiasi tipologia di testiera tu scelga ricorda che per un aspetto regale e importante di letto e in generale della stanza la testiera dovrà avere grandi dimensioni!

Spero che l’articolo ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere di nuovo nei commenti.

Sentiti libero di condividere l’articolo con chiunque pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere!

Se hai bisogno di una consulenza per la tua casa non esitare a contattarmi!

Il paraschizzi della cucina, nasce per proteggere il muro dall’acqua e dagli schizzi di cibo che inevitabilmente si fanno quando si cucina.

Per questo motivo bisogna scegliere bene il materiale da usare che dovrà essere resistente ad acqua, calore umidità e anche ai detergenti che si usano per pulire.

Una volta si ricoprivano con le piastrelle fino a 2 metri tutti i muri della cucina, come si faceva con i bagni, poi solo le pareti dove sarebbero stati posizionati i mobili, fino ad oggi che è diventata una fascia che va dal top del piano di lavoro fino alla base dei pensili.

Con questo ridimensionamento il paraschizzi della cucina oltre a rimanere funzionale è diventato un vero elemento caratterizzante di questo ambiente.

Ci sono infatti molte possibilità diverse di scelta per il paraschizzi e vorrei vederne qualcuna insieme.

Il colore andrebbe visto insieme allo stile della cucina e al top scelto e si può fare in tre modi:

– in armonia con le tonalità della cucina, quindi un tono su tono;

– in contrasto con il resto usando colori che facciano risaltare questa fascia;

– in alcuni casi è possibile anche scegliere lo stesso materiale del top per creare il paraschizzi.

(credit: Lauren Eloise; abckuchnie.pl; suarco.es)

Altri due aspetti da valutare sono

– tinta unita o disegno?

– finitura lucida o opaca?

(credit: Marion Alberge; yoju360.com)

(credit: fillyourhomewithlove.com; domino.com)

Definite queste cose allora si andrà a scegliere il materiale giusto, vediamone insieme qualcuno:

1 – PIASTRELLE CERAMICA, GRES PORCELLANATO E CEMENTINE:

Le piastrelle in ceramica sono un classico e sul mercato se ne trovano di tutte le forme, dimensioni e colori, sarà facile trovare quella che si abbina perfettamente alla tua cucina.

(credit: viverelostile; Fox Homes)

Ultimamente sono tornate anche di moda le cementine che sono un tipo di piastrella costituita da una base di sabbia e cemento e un agglomerato di frammenti di marmo mescolato, di nuovo, con cemento e ossidi naturali.

Sono più spesse delle piastrelle di ceramica e di solito più grezze perché artigianali.

(credit: mosaic factory; marazzi.it)

Tra le piastrelle ci sono anche quelle in gres porcellanato che è un materiale davvero molto resistente.

Con questo materiale fanno anche piastrelle effetto legno, marmo e cementine.

Alcuni produttori, come Marazzi, inoltre, producono, con il gres porcellanato anche delle lastre molto grandi che permettono di avere top e paraschizzi uguali!

Top e paraschizzi uguali donano uniformità ed eleganza alla cucina e, per un effetto ancor più completo sappi che, con questo materiale è possibile anche fare il lavandino!

(credit: marazzi.it)

2 – PIETRE SINTERIZZATE

Le pietre sinterizzate sono materiali 100% naturali e riciclabili, molto performanti: sono infatti super resistenti a graffi, macchie e sbalzi di temperature, igienici e facili da pulire.

Sono solitamente prodotte in lastre dal grande formato, anche qui è possibile avere top, paraschizzi e lavello dello stesso materiale.

In commercio le marche più conosciute sono il Neolith, Dekton e Lapitec.

(credit:lapitec.com; neolith.com)

3 – LEGNO

Rimanendo in tema di materiali naturali se hai il pavimento in parquet perché non proseguire anche sul muro e fare il paraschizzi dello stesso materiale?

Ovviamente lo puoi usare anche se non hai il parquet a pavimento, riscalderà l’ambiente e sarà un elemento inaspettato in cucina!

Ci sono dei legni che sono altamente resistenti all’umidità e agli sbalzi di temperatura, con un corretto trattamento potrà essere anche un originale paraschizzi!

(credit: massiv-arbore.ru; mobila-artdecor.ro)

4 – RESINA E VERNICE

Per non avere alcuno spessore è possibile anche utilizzare la resina o delle speciali vernici lavabili!

Sono soluzioni fantastiche perché, oltre a non avere spessore non hanno fughe!

(La resina potrebbe essere una buona soluzione per cambiare un paraschizzi esistente, senza opere murarie!)

Sono idrorepellenti, resistono anche alle muffe e agli agenti chimici.

(credit: lemebel.com.ua; chiefhouse.ru)

Tra le vernici ricordo la vernice lavagna che permette di personalizzare la cucina con scritte ogni giorno diverse!

(credit: heimatbaum.com;@NeptuneHome)

5 – VETRO

Il vetro, nello specifico vetro temperato, è un altro materiale che si può usare per la fascia del paraschizzi.

Si può colorare o decorare il lato retrostante della lastra e anche retro illuminare per una funzionalità maggiore.

È igienico, facile da pulire, non teme umidità né calore ed essendoci la possibilità di avere tutte le dimensioni si eliminano le fughe!

(credit: damion.club; bhg.com)

6 – METALLO

Come il vetro si possono avere lastre di grandi dimensioni eliminando o quasi la presenza si fughe.

Ci sono vari tipi di metallo, acciaio, alluminio, ottone o rame.

Per un effetto wow, abbina la cappa in metallo a vista al paraschizzi scelto!

L’acciaio è un materiale un po’ freddo, perfetto ovviamente per le cucine professionali e anche per chi ha scelto uno stile industriale, ma se ben bilanciato sui può usare bene o male con tutte le cucine!

Se vuoi un tocco di più glamour allora meglio il rame, che però ha bisogno di qualche attenzione in più per l’installazione.

(credit: Lucy Harris Studio; apartment34.com)

7 – SPECCHIO

Lo specchio ha il vantaggio di amplificare visivamente lo spazio e la luce!

Quindi potrebbe essere un’ottima idea usare lo specchio come fascia paraschizzi, soprattutto se la cucina è piccola!

Piccola attenzione: dovrai avere un piano di lavoro con poche cose e ben ordinate, perché lo specchio riflette tutto, anche il caos!

(credit: cjad.squarespace.com; rougholdglass.co.uk)

8 – FENIX E HPL

Fenix e Hpl sono materiali costituiti da fibre di cellulosa a da resine termoindurenti che li rendono resistenti a impatti, graffi e variazioni di temperatura.

Il Fenix in particolare ti da la possibilità di rimarginare i micrograffi semplicemente scaldando la parte rovinata con il ferro da stiro!

Sono materiali igienici, facilmente pulibili, quindi molto adatti per la cucina.

Oltre che per paraschizzi possono essere usati anche per top e lavandino, e il Fenix anche per le ante dei mobiletti.

(credit: fenixforinteriors.com; arredo3.it)

9 – CARTA DA PARATI

No, non sono impazzita, anche la carta da parati può essere usata come paraschizzi per la cucina!

Ovviamente non tutte le carte da parati sono adatte per questa funzione, ma ne esistono di quelle speciali adatte ad ambienti umidi come bagno e cucina appunto; di solito sono carte in fibra di vetro.

Ovviamente la carta da parati ha un impatto deciso e forte, quindi bisognerà avere una cucina dai colori più neutri e non troppo appariscente per non saturare troppo la stanza.

È la scelta ideale se si vuole creare il punto focale in quella zona specifica della cucina.

(credit: architonic.com; Miriam Yeleq)

10 – PARASCHIZZI MAGNETICO

Concludiamo con una chicca, il paraschizzi magnetico!

Nasce come avanzamento del paraschizzi in vetro, ma si può fare anche con Dekton, laminam e Neolith!

Nella parte retrostante di questi materiali sono messi dei magneti che consentono di attaccare degli appositi accessori potendoli spostare a piacimento, cambiando così la fisionomia del paraschizzi!

(credit: magnetolab.it)

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti!

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Se hai bisogno di una consulenza per casa tua non esitare a contattarmi!

È davvero difficile poter avere una stanza intera da dedicare alla sala da pranzo, molto più probabile che faccia parte del soggiorno e spesso lo spazio non è molto.

Come sempre con qualche accortezza sarà comunque possibile trasformare la sala da pranzo piccola in una zona stilosa, elegante e funzionale!!

Vediamo insieme come fare!

1 – SCEGLI IL TAVOLO GIUSTO!

Il tavolo è la prima cosa a cui si sceglierà in base allo spazio della zona dove verrà posto.

Trattandosi di sala da pranzo piccola solitamente il tavolo rotondo è la scelta ideale:

– può ospitare più commensali, rispetto al tavolo quadrato dalle stesse dimensioni;

– La sua forma curva rende più facile la fruizione.

Il tavolo rotondo proprio grazie a questa sua forma “morbida” rende lo spazio visivamente più spazioso.

Inoltre, quando si hanno ospiti, l’atmosfera sarà più gradevole e intima perché tutti potranno vedersi e conversare.

Ancora meglio se il tavolo ha un unico perno centrale, renderà ancora più confortevole sedersi, non essendoci ostacoli tra le sedie!

Non solo, un solo perno centrale renderà il tavolo visivamente più leggero facendo sembrare la sala da pranzo più ampia.

(credit: stadshem.se; blog.westelm.com)

Nel caso tu avessi uno spazio più stretto e lungo il consiglio è di prendere un tavolo ovale!

Sarà funzionale come un tavolo rettangolare, ma la sua forma curva darà la stessa “morbidezza visiva” del tavolo rotondo!

Anche in questo caso avere un piedistallo centrale sarebbe auspicabile per un maggiore confort nel sedersi e per un minor peso visivo.

(credit: Amber Interiors; article.com)

Ovviamente non è obbligatorio “bandire” tavoli quadrati o rettangolari, l’importante sarà fare attenzione allo spazio circostante: bisogna riuscire a muoversi comodamente.

(credit: prettypennystyling; Fantastic Frank)

Se lo spazio è davvero molto piccolo potresti optare per tavoli pieghevoli o richiudibili che puoi aprire o chiudere a seconda delle necessità!

(credit: goodideatrade.com; Ikea)

Ci sono molte soluzioni che si possono utilizzare, la scelta dipenderà dalle dimensioni e dalla forma della sala da pranzo.

Quindi prima di tutto bisogna prendere bene le misure dello spazio dove mettere il tavolo e scegliere poi un tavolo adeguato che permetta di poter comodamente spostare le sedie!

(credit: kitesgrove.com; digsdigs.com)

Un’altra cosa importante è prendere un tavolo dalla struttura semplice e leggera e dai colori chiari per non appesantire visivamente lo spazio!

(credit: zdesignathome.com; westwingnow.de)

2 – SEDIE DIVERSE E MULTIFUNZIONALI

L’ho detto anche in altre occasioni: non è obbligatorio che le sedie siano tutte uguali, al contrario mixare tipi diverse di sedute rende l’ambiente più interessante!

Usare sedie dal colore e/o forma differente in una sala da pranzo piccola risulta davvero un’idea vincente:

– creerà un po’ di ritmo e attrattiva;

– dona versatilità

Potrai infatti usare le sedie anche in altri ambienti della casa, per altre funzioni senza che salti subito all’occhio che sono sedie “da tavolo”.

Può diventare una seduta in più in soggiorno, una sedia per la tua postazione lavoro e così via!

(credit: @solebich; missjettle.nl)

Scegli quindi sedie dalla struttura leggera, facilmente spostabili, tieni conto anche di come hai arredato le stanze vicine e ovviamente la palette colori.

Come per il tavolo strutture semplici e leggere aiuteranno a non appesantire lo spazio: se lo sguardo può passare oltre visivamente l’ambiente sembrerà più grande!

Per questo motivo sarebbe meglio evitare sedie dallo schienale alto e pieno, soffocherebbe la stanza.

(credit: Cote Interiors; article.com)

Se lo spazio è così piccolo che il tavolo occupa parte del passaggio, una buona idea è quella di usare sgabelli o panche che possono essere riposti sotto il tavolo quando non servono.

Questo darà maggior respiro!

(credit: elmueble.com; Ikea)

3 – PANCHE E SEDUTE A MURO

Quando lo spazio è risicato un’altra idea è quella di usare delle panche o cassapanche contenitrici!

Questo tipo di sedute renderanno la tua piccola sala da pranzo accogliente e intima!

Panche o cassapanche possono poi essere decorate con cuscini, per dare quel tocco in più e renderle più confortevoli.

(credit: nuura.com; roomfortuesday.com)

Puoi usare questo tipo di sedute in un angolo o, per i più fortunati, una zona finestrata.

Aggiungi poi delle sedie per completare l’arredo, vedrai che la sala da pranzo sarà davvero stilosa e accattivante.

Questa soluzione ti permette davvero di ottimizzare gli spazi!

(credit: Stephen Sills; Casework Interior Design)

4 – SCEGLI LA CORRETTA ILLUMINAZIONE

Una bella lampada che illumini bene il tavolo, sarà il perfetto completamento della sala da pranzo.

Trattandosi però di uno spazio piccolo bisognerà fare attenzione a non riempire troppo creando disordine e pesantezza visiva.

Se l’altezza lo permette si potrà usare un bel lampadario sopra il tavolo, che attiri lo sguardo, ma sia anche semplice e non appesantisca.

Una lampada a sospensione è ideale perché enfatizza le altezza facendo passare in secondo piano le dimensioni della sala.

(credit: Timber Trails Development Company; styleathome.com)

Per un buon confort visivo la lampada deve essere centrale al tavolo (dovrebbe lasciare almeno 15cm dai bordi), inoltre dovrebbe essere messa a 70-90 cm dalla superficie del tavolo.

(È una delle misure importanti di cui parlo qui!)

(credit: mullanlighting.com)

Se non Hai lo spazio sufficiente allora potresti pensare a lampade da muro estendibili, che puoi puntare sul tavolo quando serve.

Questo è ottimo se la tua piccola sala da pranzo è in un angolo e magari non hai un punto luce a soffitto.

La lampada a parete crea, inoltre, una interessante asimmetria che da un po’ di ritmo all’ambiente.

(credit: rawdesignblog.blogspot.com; discinteriors.com)

5 – USA COLORI CHIARI E ARREDI TRASPARENTI

Un tocco di colore per dare movimento e ritmo è sempre una buona idea, soprattutto in zone come la sala da pranzo che sono aree dedicate alla socializzazione.

Nonostante questo, quando si tratta di un ambiente piccolo è sempre bene che i colori chiari siano predominanti, sia sui muri, che per i mobili più grandi!

Questo aiuterà a dare la sensazione di ambienti più grandi e ariosi!

(credit: hello-hello.fr; Alison Damonte Design)

Un’altra bella idea è quella di usare arredi trasparenti, che sia di vetro o di acrilico.

Vedere oltre inganna visivamente la mente facedo percepire lo spazio più ampio.

Non esagerare però con questi elementi per non rendere l’ambiente troppo freddo!

(credit: Gina Sims Designs; younai.mfweb.club)

6 – ATTENZIONE ALLE TENDE

In spazi molto piccoli tende a drappeggio potrebbero essere troppo ingombranti e soffocanti, non per questo bisogna rinunciare alle tende.

Scegli tende a vetro, semplici pannelli o a rullo o, ancora, a pacchetto.

Questo ti permetterà di apportare colore e trame, senza appesantire.

Questo genere di tende esistono in una infinità di materiali: dal tessuto alle fibre naturali, dalla plastica al legno in caso di veneziane!

(credit: Hartleyhome; knowhowshedoesit.com)

Scegli la tenda che meglio si addice allo stile che hai scelto e ai colori che hai in casa!

Se lo spazio lo consente e preferisci le tende a drappeggio ricorda di appenderle il più vicino possibile al soffitto e falle toccare terra.

Questo, ancora una volta, aiuterà ad enfatizzare le altezze rendendo lo spazio visivamente più grande!

(credit: bujnie.pl; Joel Bray)

In generale scegli tende dai colori tenui, magari similari al colore dei muri, questo per creare meno bordi evidenti che creerebbero barriere che rimpicciolirebbero otticamente l’ambiente.

(credit: meadowblu.com; skgstore.com)

7 – CREA UN PUNTO FOCALE

Creare un punto focale serve a rendere l’ambiente ancora più interessante e particolare.

Non fa eccezione una sala da pranzo, anche se piccola!

Puoi creare un punto focale in modi diversi:

– Utilizzando la carta da parati:

La carta da parati potrebbe essere un ottimo elemento per creare un punto focale!

L’importante sarà di scegliere colori che non creino forti contrasti con il resto dell’ambiente.

Inoltre dovrai fare attenzione ai disegni e pattern: devono avere una dimensione che sia correttamente proporzionata al resto dello spazio.

Disegni troppo grandi soffocheranno, mentre troppo piccoli rimpiccioliranno la stanza.

Sono ottimi disegni dalle forma morbide, organiche, linee verticali o carte che diano un effetto tridimensionale.

(credit: digsdigs.com; ihstudio.fr)

– Usando un quadro

Se la carta da parati ti sembra troppo puoi usare un bel quadro.

Anche qui prendilo di una dimensione proporzionata ai mobili e allo spazio circostante.

In uno spazio piccolo meglio evitare la wall gallery, perché saturerebbe troppo, meglio un pezzo unico grande e ben scelto!

(credit: Nicole Fuller; kk.no)

– Usando la lampada

Tenendo a mente quello che abbiamo detto prima sull’illuminazione, un altro modo per creare un punto focale è quello di usare un lampadario particolare!

(credit: William Ventura; behance.net)

8 – PIANTE ALTE

Per quanto piccola possa essere la tua sala da pranzo sai che le piante sono essenziali.

Avvicinano alla natura, apportano texture e purificano l’aria.

Naturalmente puoi pensare ad un bel centro tavola con fiori, rami o foglie, sarà molto decorativo.

In aggiunta, però ti consiglio anche di vivacizzare l’ambiente con una bella pianta alta, come per il discorso del lampadario enfatizzerà le altezze.

Sono da preferire piante alte e strette, per non occupare troppo spazio, disturbando la circolazione nella stanza.

Mi raccomando di scegliere un bel vaso che possa valorizzare lo stile della sala da pranzo!

(credit: sjcampbell; maisondepax.com)

Spero che l’articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile!

Sentiti libero/a di condividerlo con chiunque tu pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere.

Se hai bisogno di una consulenza per casa tua non esitare a contattarmi!

Usare il nero in casa è diventato un vero trend negli ultimi anni!

Il nero è un colore davvero raffinato, classico, simbolo di eleganza e anche un po’ teatrale, drammatico.

Usare questo colore in casa aiuta a creare del dinamismo e rendere gli ambienti decisamente interessanti.

Vediamo insieme come portare in casa il nero.

– TOTAL BLACK

Chi ama questo colore può usarlo in tutta la casa, creando ambientazioni forti, ma anche molto eleganti e, se abbinate a qualche tocco di oro, anche molto lussuose.

A differenza del total white, è sconsigliabile un vero e proprio total black, meglio fermarsi ad un 80/90% di nero, per non rendere l’ambiente soffocante.

(credits: archiproducts.com; Dornbracht)

– DIPINGERE QUALCHE MURO

Senza dover arrivare all’estremo del total black è possibile comunque usare questo colore su qualche muro.

So che può spaventare, perché si teme di rimpicciolire l’ambiente, lo capisco.

In realtà potrebbe essere proprio un ottimo modo per rendere un ambiente più accogliente e intimo!

(credits: thenateshow.com; lovecreatecelebrate.com)

Il nero poi aiuta tantissimo a creare contrasto: qualunque mobile o complemento chiaro risalterà maggiormente con lo sfondo nero, rendendo la stanza ancora più interessante.

Può essere ideale usare il nero per creare un particolare punto focale, per esempio in soggiorno, nasconderesti la tv, creando un impatto visivo davvero unico.

(credits: pured.com; @homewithlindseyd)

Puoi anche creare gioco e contrasto usando porte nere oppure, se non vivi in condominio, anche finestre dalla struttura nera.

Quest’ultima si vede molto in America e forse in qualche vecchio casale, ma potrebbe essere un’ottima soluzione anche in altri contesti.

(credits: monicawantsit.com; studio-mcgee.com)

– ELEMENTI NATURALI

Dipingere qualche muro di nero ti sembra troppo? Puoi pensare di portare il nero con qualche elemento naturale come la pietra, il legno e il vimini.

E questi elementi li puoi usare come pavimento, oppure in qualche complemento di arredo.

Con la pietra puoi anche pensare al paraschizzi della cucina o al rivestimento della doccia.

(credits: Jane Peebles Interior Design; vivadecora.com.br)

Chi ama la pietra è spesso orientata a quella chiara, tipo il marmo di Carrara, ma esistono molte pietre nere, veramente belle ed eleganti!

Puoi anche pensare, con questi materiali, a complementi d’arredo come tavoli in pietra, panche in legno o ceste in vimini.

Daresti ai tuoi ambienti un tocco di classe, drammaticità e eleganza!

Il nero spaventa un po’ ma ricordiamoci che, come il bianco è un colore assolutamente neutro!

(credits: 1stdibs.com; coxandcox.co.uk)

– ARREDI E COMPLEMENTI

Parlando di arredi  potresti anche pensare ad usare qualche mobile, come delle consolle il coffee table, i mobili della cucina, o anche divano e poltrone.

Se hai paura di esagerare potresti pensare a circondare il tavolo da pranzo con sedie nere, per esempio!

Se l’area conversazione è in un soggiorno ampio potresti usare un tappeto nero per definirla, esalteresti ancora di più le sedute e il tavolino.

(credits: elmueble.com; ruggable.com)

Un altro modo fantastico per apportare tocchi di nero negli arredi è usarlo per le maniglie delle porte e delle ante, e magari nella rubinetteria sia della cucina che del bagno.

Se la usi nel bagno sarebbe ideale per rendere tutto più omogeneo anche usare altri elementi in nero, come il porta asciugamani e il portarotolo.

Fantastico se anche il bordo del box doccia fosse nero!

(credits: Sparrow Lane Interiors Inc.; @stavitisrael)

– OGGETTI E TESSILI

Se l’idea di usare il nero in casa ti stuzzica, ma hai paura di esagerare, puoi iniziare con piccoli tocchi!

Puoi usare qualche elemento decorativo come per esempio dei vasi, oppure usare i tessili come cuscini o il copriletto.

Ricordati solo di giocare anche con trame e materiali diversi: abbina il lucido all’opaco e usa trame lisce e più grezze…

(credits: 204park.com; etsy.com)

Puoi anche usare le cornici di quadri e foto, conferirai maggiore eleganza e raffinatezza.

Se poi usassi foto in bianco e nero sarebbe davvero il top!

Restando in tema cornici, potrebbe essere interessante avere uno specchio con cornice nera.

Un altro modo strepitoso di usare il nero a piccole dosi è di usarlo per esempio come bastone per le tende, o nelle luci: lampade e lampadari dalla struttura leggera in acciaio nero per esempio.

Di nuovo porterai un po’ di contrasto e dinamismo, ma anche eleganza e raffinatezza.

(credits: theblushhome.com; williamwoodmirrors.co.uk)

Ancora un po intimorito? Perché non usarlo nell’arredo per il tuo terrazzo? Inizia dall’esterno e poi portalo in casa a piccoli tocchi!

(credits: blog.casa.it; blog.kirklands.com)

– PICCOLA ATTENZIONE

Come ho accennato in uno dei punti precedenti il nero è un neutro e come tutti i neutri può essere caldo o freddo!

Quindi, a meno di non usare in casa il nero puro, questo è un elemento da considerare per dare il giusto mood all’ambiente.

Questo, ovviamente riguarda più che altro se si usa il nero come pittura però è un elemento da non sottovalutare, se vuoi saperne di più sui neutri ne ho parlato qui.

A prima vista i neri sembrano tutti uguali

Ma se li metti su un nero puro il sottotono si vedrà immediatamente!

 

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