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Chi non ama l’idea di avere un soggiorno lussuoso e sofisticato?

Ma è necessario spendere cifre folli per avere un soggiorno così?

No! Non è obbligatorio, ci sono alcuni accorgimenti e stratagemmi che aiuteranno ad ottenere ottimi risultati anche senza doversi “svenare”!

Vediamoli insieme:

1 – COLORI: PARTI DA UNA BASE NEUTRA

Gli ambienti lussuosi, a prescindere dallo stile hanno in comune il fatto si usare, almeno come base, colori neutri.

I neutri rendono gli spazi rilassanti, eleganti e sofisticati e, grazie alla loro versatilità, si abbinano a qualunque stile!

Usa i neutri per i muri, i pavimenti e gli arredi più grandi, poi dai un tocco di colore con arredi più piccoli e decorazioni!

Ricordo che quando parlo di neutri non parlo solo di bianco, grigio e beige, ma di qualunque colore a cui venga aggiunto molto bianco (per avere un neutro chiaro) o molto nero (per un neutro scuro).

Aggiungere bianco o nero al colore permetterà agli amanti del colore a non doverci rinunciare!

I Neutri così ottenuti perderanno la loro componente eccitante, ma manterranno il mood di quel colore che resterà comunque in sottofondo.

Se vuoi saperne di più sui colori neutri, ne parlo in dettaglio qui!

(credits: rh.com; interiorbutikker.no)

2 – BOISERIE E MODANATURE

Modanature alle pareti aiutano a dare un po’ di movimento e profondità alla stanza, soprattutto quando si hanno i muri dai colori neutri.

Inoltre apportano trame e calore, rendono la stanza più “ricca” e creano un interesse visivo.

Le modanature semplici e lineari si sposano molto bene con lo stile moderno o contemporaneo, ma anche con quello minimalista.

Quelle un po’ più elaborate andranno meglio con lo stile classico!

Si può usare una boiserie bassa, di circa un metro di altezza, questo ha un grande impatto visivo dando importanza all’ambiente, soprattutto se colorata diversamente dalla parete.

Se questa pannellatura la si fa un po’ sporgente si potrà usare questa mensola per appoggiarci oggetti decorativi o cornici!

In alternativa, ma anche in aggiunta, si potrà usare le modanature a tutta parete creando delle cornici che daranno un effetto molto elegante e sofisticato.

In questo caso meglio mantenere lo stesso colore tra parete e boiserie.

(credits: Sergey Krasyuk; leroymerlin.fr)

3 – CREA UN PUNTO FOCALE

Il punto focale è un elemento molto importante in interior design, cattura l’attenzione creando un interesse visivo!

È importante sempre, lo diventa ancora di più quando si vogliono rendere i propri ambienti sofisticati e lussuosi!

Nel soggiorno il punto focale può essere la parete del divano, oppure, se ben studiata la parete tv!

Ovviamente, per i più fortunati potrebbe essere un bel camino o la finestra con una bellissima vista.

Deve essere qualcosa che “domina” sul resto della stanza e attorno al quale ruota tutto il resto.

Puoi usare un colore diverso della parete per fare risaltare quello che è accostato ad essa.

Potresti anche usare una particolare carta da parati, un grande specchio o un quadro importante.

Non è obbligatorio che il punto focale sia la parete, potrebbe essere il divano stesso, oppure un mobile magari di particolare valore (non per forza economico!)

(credits: Shiri Ganesh Home Solutions; Etsy- ArttideArt)

4 – SEDUTA IN CONTRASTO

Comprare i mobili coordinati, lo abbiamo visto altre volte, è un “errore” che si fa spesso, per paura di sbagliare…

Quindi spesso si compra il set divano – poltrona perdendo, di fatto, delle grandi opportunità.

Per un soggiorno più lussuoso, ricercato e studiato, è un’ottima cosa avere una o due sedute in contrasto col divano.

Forme, trame e colori diversi romperanno la monotonia e renderanno ancora più interessante l’ambiente, dandogli carattere.

Se la seduta è totalmente diversa dal divano “giustificala” riprendendo il colore nelle fodere dei cuscini decorativi: questo armonizzerà il tutto!

(credits: article.com; textureliving.com)

5 – SPECCHI (E QUADRI)

Gli specchi amplificano lo spazio e la luce naturale rendendo l’ambiente più ricercato, elegante e lussuoso.

L’ideale è di metterli vicino ad una finestra per amplificare al massimo la luce, fai comunque attenzione a ciò che riflette, che sia una zona ordinata, se no duplicherai il disordine!

Esagera con specchi anche oversize appoggiati a terra, darai un tocco di carattere in più, così facendo, lo specchio potrebbe diventare il punto focale del soggiorno!

Questo vale anche per i quadri: le composizioni di più quadri di medie piccole dimensioni vanno benissimo, ma se vuoi qualcosa che faccia sembrare il soggiorno più lussuoso e sofisticato allora osa con quadri di grandi dimensioni!

Hanno un impatto visivo maggiore e rendono l’ambiente meno pieno, più lineare e pulito!

(credits: living-corriere; Meridiani living)

6 – TENDE

Le tende, in generale, vestono una casa apportando calore, trame e colori.

Diventano importanti quando si vuole dare un tocco di eleganza e lusso al soggiorno.

Non devono per forza essere costosissime, è l’effetto scenografico che cambia la percezione dell’ambiente!

La scelta migliore, in questo caso, sono le tende a drappeggio, magari un doppio tendaggio, con una tenda filtrante e una oscurante sempre aperta ai lati.

Il doppio tendaggio apporta un po’ di contrasto e di colore rendendo il soggiorno ancora più elegante e lussuoso.

Per un risultato perfetto il bastone deve essere il più vicino possibile al soffitto, in modo da esaltare le altezze e dare maggior respiro alla finestra.

Quando i soffitti fossero davvero molto alti il bastone andrà comunque posizionato ad almeno 15-20 cm al di sopra della finestra.

È importante anche che il bastone sia più largo della finestra di almeno 10 cm per parte, in moto che la tenda, quando aperta, non intralci il passaggio della luce.

La tenda poi può appoggiare leggermente a terra, oppure sfiorarla appena, le tende corte rimpiccioliscono l’ambiente e sembrano “non finite”!

(credits: pinimg.com; Tom Stringer)

7 – TAPPETI

Lo so che questo punto è controverso perché molti non amano i tappeti, eppure, in soggiorno, è un elemento essenziale per renderlo elegante e sofisticato.

Il tappeto apporta calore e trame, ma soprattutto lega insieme gli elementi!

Un tappeto grande che racchiuda divano, sedute e tavolini, creerà una zona conversazione, un ambiente più intimo e accogliente.

Parlo di tappeti qui!

(credits: theblushhome.com; @homepolish)

8 – CUSCINI

Vestire il divano con qualche cuscino decorativo (e magari una coperta) è importante per un soggiorno lussuoso!

I cuscini, come le tende e il tappeto apportano trame e colori e questo crea ritmo e contrasto.

È importante alternare fantasie grosse, tinte unite, fantasie più piccole e anche disegni geometrici (parlo di come mixare fantasie qui).

Usa anche trame diverse alternando stoffe più lisce a quelle più grezze e lavorate, questo renderà il divano più sofisticato ed elegante.

Piccolo trucco per cuscini belli gonfi: prendi l’interno di un materiale che si possa facilmente “modellare” come la piuma e poi prendilo sempre un poco più grande della fodera (esempio cuscino 45×45 con fodera 40×40).

(credits: studio mcgee; french.alibaba.com)

9 – LUCI

L’illuminazione artificiale avrà un ruolo fondamentale per il risultato finale!

Prima di tutto è molto importante che ci sia un’ottima luce generale, per un buon confort visivo, ma a questa andranno comunque aggiunte luci ambiente e luci spot (magari vicino al divano per leggere).

Avere più tipologie di luce aiuta a creare contrasto e profondità.

Ove possibile usa luci dimmerabili per poter gestire l’intensità della luce a seconda della necessità!

Nel scegliere le luci, poi, osa, come per gli specchi e i quadri: prendi lampadari o piantane grandi, particolari, che attraggano subito l’attenzione!

(credits: nomadbubbles.com; Bronxes Studio)

10 – CERCA OGGETTI PARTICOLARI

Nel cercare i complementi d’arredo cerca di evitare oggetti comuni, andando invece alla ricerca di oggetti particolari e fuori dall’ordinario.

Cerca, per esempio, vasi e porta candele dalle forme e finiture inusuali.

Compra anche dei vassoi e crea dentro le tue composizioni, dandogli una sorta di confine gli darai più importanza.

Ricorda di creare composizioni con un numero dispari di oggetti, che abbiano anche altezze e grandezze diverse, usando anche colori e finiture differenti.

Un altro trucco che da un tocco di sofisticatezza e lusso è usare, qua e là il principio della simmetria: sulla madia per esempio, potresti mettere due lampade uguali ai lati e un bel quadro centrale.

Non è da fare sempre e a tutti costi, al contrario, diventerebbe noiosa, ma il principio di simmetria da subito l’impressione di qualcosa di ricercato!

(credits: etsy.com; east.co.uk)

(credits:pinimg.com;sarahshermansamuel.com)

11 – PIANTE, FIORI, RAMI E ESSENZE

Le piante portano un tocco di natura in casa e questo è davvero molto importante, inoltre purificano l’aria e elevano la percezione dell’ambiente!

Danno subito quel tocco di eleganza e sofisticatezza!

Ottimi anche i fiori freschi, ma per un effetto elegante più low cost puoi anche decorare con rami!

Anche questi portano movimenti e freschezza, con semplicità!

La percezione degli spazi non è solo visiva, ma riguarda anche quello che sentiamo anche con il tatto e l’olfatto.

I profumi dei fiori freschi innalzano subito la percezione dell’ambiente, ma ovviamente puoi aiutarti anche con candele e diffusori.

I profumi non devono essere aggressivi, va da sé, ma aggiungerli in soggiorno lo renderanno immediatamente più ricercato e lussuoso.

(credits: @homepolish; tileclub.com)

12 – ORDINE!

Sembra un’ovvietà da dirsi, ma il disordine è l’esatto contrario di lusso, anche quello visivo: un soggiorno troppo pieno di cose non va bene.

Bisogna abbracciare un po’ di più le regole del minimalismo tra cui “less is more”!

Usa quindi mobili contenitore per riporre le cose che sono di troppo!

Pouf, tavolini, panche contenitori oppure ceste sono ottimi alleati per questo proposito.

(credits: coffeetableonline.com; wallmart.ca)

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Sentiti libero/a di condividerlo con chiunque tu pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere.

Se senti che il tuo soggiorno, o qualche altro ambiente della casa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza, ti basta contattarmi!

Oggi vorrei ritornare a parlare di elementi di design proponendo 5 oggetti davvero fuori dall’ordinario, non convenzionali e molto particolari!

LIBRERIA CARLTON

La libreria Carlton è stata ideata da Ettore Sottsass nel 1981 anno in cui fonda anche il gruppo creativo chiamato Memphis e formato da architetti e designer internazionali.

Questo gruppo ha modificato profondamente il design dell’epoca stravolgendo i canoni di bellezza di allora.

La libreria Carlton è molto grande ed è decisamente un pezzo molto eccentrico, dalla forma che potremmo quasi definire antropomorfa, perché ricorda un uomo che solleva le braccia e ha le gambe aperte.

Realizzata mettendo giocosamente insieme forme geometriche colorate il risultato è una costruzione che ricorda un po’ un castello di carte, un po’ un video gioco e un po’ un totem.

Realizzata in legno e laminato plastico (materiale considerato fin’ora povero), Carlton è “una risposta ludica alla necessità di avere forme solide e godibili: un modo per raccordare, non senza ironia, il sacro e il profano, la storia e l’attualità, l’archetipo e le sue manifestazioni“.

Questo pezzo singolare e molto colorato può essere usato sia da libreria che da divisorio.

(credit: Menphis)

PRATONE

Pratone è una originale chaise longe disegnata nel 1966 da Ceretti, Derossi e Rosso per il brand Gufram che lo produce nel 1972.

È senza dubbio un pezzo non convenzionale in , formata da 42 lunghi steli verdi e morbidi di poliuretano rivestito in Guflac (speciale vernice inventato e prodotto dall’azienda) tra i quali ci si può sdraiare e “perdersi”.

È letteralmente “un pezzo di giardino”, interamente assemblato e rifinito a mano e ci vogliono 5 settimane per realizzarlo.

Si possono unire più pezzi per ricreare un’area verde più grande.

Nel 2016, in occasione del suo 50esimo compleanno Pratone si ghiaccia e diventa “Nordic Pratone” in versione total white.

Nel 2021 nasce Pratone forever, una versione più piccola di pratone, per adeguarsi alle dimensioni dell’arredo di oggi e, pur mantenendo la sua anima in poliuretano, viene rivestito in tessuto elasticizzato in lana bouclé.

(credit: Gufram)

ATTACCAPANNI CACTUS

L’attaccapanni Cactus è disegnata da Guido Drocco e Franco Mello nel 1972 sempre per Gufram.

Questo originale attaccapanni raffigura molto bene il design made in Italy assolutamente creativo degli anni 70.

Realizzato, come Pratone, in poliuretano espanso e trattato con vernice Guflac, nasce verde, ma negli anni si tinge anche di altri colori.

È un Cactus senza spine che puoi abbracciare senza farti male!

Cactus non è solo un attaccapanni, ma un vero e proprio totem, un oggetto decorativo dall’anima pop.

(credit: Gufram)

LAMPADA MOOOI HORSE

La lampada Horse è stata disegnata da Front (quartetto femminile di designers svedesi) nel 2006 per il brand Moooi (brand dei Paesi Bassi).

Questa lampada ha la forma e le dimensioni di un cavallo vero, con un paralume in testa.

È realizzato in polistirolo nero, ma il cavallo sembra scolpito, anche se il corpo è ricoperto di cerchi in rilevo.

È una lampada decisamente anti convenzionale e un oggetto inaspettato che porta un tocco di natura in stile fiabesco e, possiamo dirlo, un po’ folle!

Certo è un elemento che non passa inosservato.

(credit: Moooi)

TAVOLO PAINT OR DIE BUT LOVE ME

Tavolo progettato dal giovane designer francese John Nouanesing

La sensazione è di osservare un tavolo invisibile su cui è stato versato della vernice rossa che ad un certo punto come per magia si è bloccata con gocce sospese e altre in formazione.

È un effetto ottico davvero considerevole e, a discapito delle apparenze, è un tavolo stabile e resistente.

Il tavolo simboleggia l’amore, il romanticismo e la sofferenza è un perfetto incrocio tra arte e design!

(credit: John Nouanesing)

 

Questi 5 oggetti di design sono decisamente particolari, fuori dall’ordinario, non pensi? Li conoscevi tutti?

Ne metteresti qualcuno in casa?

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È davvero difficile poter avere una stanza intera da dedicare alla sala da pranzo, molto più probabile che faccia parte del soggiorno e spesso lo spazio non è molto.

Come sempre con qualche accortezza sarà comunque possibile trasformare la sala da pranzo piccola in una zona stilosa, elegante e funzionale!!

Vediamo insieme come fare!

1 – SCEGLI IL TAVOLO GIUSTO!

Il tavolo è la prima cosa a cui si sceglierà in base allo spazio della zona dove verrà posto.

Trattandosi di sala da pranzo piccola solitamente il tavolo rotondo è la scelta ideale:

– può ospitare più commensali, rispetto al tavolo quadrato dalle stesse dimensioni;

– La sua forma curva rende più facile la fruizione.

Il tavolo rotondo proprio grazie a questa sua forma “morbida” rende lo spazio visivamente più spazioso.

Inoltre, quando si hanno ospiti, l’atmosfera sarà più gradevole e intima perché tutti potranno vedersi e conversare.

Ancora meglio se il tavolo ha un unico perno centrale, renderà ancora più confortevole sedersi, non essendoci ostacoli tra le sedie!

Non solo, un solo perno centrale renderà il tavolo visivamente più leggero facendo sembrare la sala da pranzo più ampia.

(credit: stadshem.se; blog.westelm.com)

Nel caso tu avessi uno spazio più stretto e lungo il consiglio è di prendere un tavolo ovale!

Sarà funzionale come un tavolo rettangolare, ma la sua forma curva darà la stessa “morbidezza visiva” del tavolo rotondo!

Anche in questo caso avere un piedistallo centrale sarebbe auspicabile per un maggiore confort nel sedersi e per un minor peso visivo.

(credit: Amber Interiors; article.com)

Ovviamente non è obbligatorio “bandire” tavoli quadrati o rettangolari, l’importante sarà fare attenzione allo spazio circostante: bisogna riuscire a muoversi comodamente.

(credit: prettypennystyling; Fantastic Frank)

Se lo spazio è davvero molto piccolo potresti optare per tavoli pieghevoli o richiudibili che puoi aprire o chiudere a seconda delle necessità!

(credit: goodideatrade.com; Ikea)

Ci sono molte soluzioni che si possono utilizzare, la scelta dipenderà dalle dimensioni e dalla forma della sala da pranzo.

Quindi prima di tutto bisogna prendere bene le misure dello spazio dove mettere il tavolo e scegliere poi un tavolo adeguato che permetta di poter comodamente spostare le sedie!

(credit: kitesgrove.com; digsdigs.com)

Un’altra cosa importante è prendere un tavolo dalla struttura semplice e leggera e dai colori chiari per non appesantire visivamente lo spazio!

(credit: zdesignathome.com; westwingnow.de)

2 – SEDIE DIVERSE E MULTIFUNZIONALI

L’ho detto anche in altre occasioni: non è obbligatorio che le sedie siano tutte uguali, al contrario mixare tipi diverse di sedute rende l’ambiente più interessante!

Usare sedie dal colore e/o forma differente in una sala da pranzo piccola risulta davvero un’idea vincente:

– creerà un po’ di ritmo e attrattiva;

– dona versatilità

Potrai infatti usare le sedie anche in altri ambienti della casa, per altre funzioni senza che salti subito all’occhio che sono sedie “da tavolo”.

Può diventare una seduta in più in soggiorno, una sedia per la tua postazione lavoro e così via!

(credit: @solebich; missjettle.nl)

Scegli quindi sedie dalla struttura leggera, facilmente spostabili, tieni conto anche di come hai arredato le stanze vicine e ovviamente la palette colori.

Come per il tavolo strutture semplici e leggere aiuteranno a non appesantire lo spazio: se lo sguardo può passare oltre visivamente l’ambiente sembrerà più grande!

Per questo motivo sarebbe meglio evitare sedie dallo schienale alto e pieno, soffocherebbe la stanza.

(credit: Cote Interiors; article.com)

Se lo spazio è così piccolo che il tavolo occupa parte del passaggio, una buona idea è quella di usare sgabelli o panche che possono essere riposti sotto il tavolo quando non servono.

Questo darà maggior respiro!

(credit: elmueble.com; Ikea)

3 – PANCHE E SEDUTE A MURO

Quando lo spazio è risicato un’altra idea è quella di usare delle panche o cassapanche contenitrici!

Questo tipo di sedute renderanno la tua piccola sala da pranzo accogliente e intima!

Panche o cassapanche possono poi essere decorate con cuscini, per dare quel tocco in più e renderle più confortevoli.

(credit: nuura.com; roomfortuesday.com)

Puoi usare questo tipo di sedute in un angolo o, per i più fortunati, una zona finestrata.

Aggiungi poi delle sedie per completare l’arredo, vedrai che la sala da pranzo sarà davvero stilosa e accattivante.

Questa soluzione ti permette davvero di ottimizzare gli spazi!

(credit: Stephen Sills; Casework Interior Design)

4 – SCEGLI LA CORRETTA ILLUMINAZIONE

Una bella lampada che illumini bene il tavolo, sarà il perfetto completamento della sala da pranzo.

Trattandosi però di uno spazio piccolo bisognerà fare attenzione a non riempire troppo creando disordine e pesantezza visiva.

Se l’altezza lo permette si potrà usare un bel lampadario sopra il tavolo, che attiri lo sguardo, ma sia anche semplice e non appesantisca.

Una lampada a sospensione è ideale perché enfatizza le altezza facendo passare in secondo piano le dimensioni della sala.

(credit: Timber Trails Development Company; styleathome.com)

Per un buon confort visivo la lampada deve essere centrale al tavolo (dovrebbe lasciare almeno 15cm dai bordi), inoltre dovrebbe essere messa a 70-90 cm dalla superficie del tavolo.

(È una delle misure importanti di cui parlo qui!)

(credit: mullanlighting.com)

Se non Hai lo spazio sufficiente allora potresti pensare a lampade da muro estendibili, che puoi puntare sul tavolo quando serve.

Questo è ottimo se la tua piccola sala da pranzo è in un angolo e magari non hai un punto luce a soffitto.

La lampada a parete crea, inoltre, una interessante asimmetria che da un po’ di ritmo all’ambiente.

(credit: rawdesignblog.blogspot.com; discinteriors.com)

5 – USA COLORI CHIARI E ARREDI TRASPARENTI

Un tocco di colore per dare movimento e ritmo è sempre una buona idea, soprattutto in zone come la sala da pranzo che sono aree dedicate alla socializzazione.

Nonostante questo, quando si tratta di un ambiente piccolo è sempre bene che i colori chiari siano predominanti, sia sui muri, che per i mobili più grandi!

Questo aiuterà a dare la sensazione di ambienti più grandi e ariosi!

(credit: hello-hello.fr; Alison Damonte Design)

Un’altra bella idea è quella di usare arredi trasparenti, che sia di vetro o di acrilico.

Vedere oltre inganna visivamente la mente facedo percepire lo spazio più ampio.

Non esagerare però con questi elementi per non rendere l’ambiente troppo freddo!

(credit: Gina Sims Designs; younai.mfweb.club)

6 – ATTENZIONE ALLE TENDE

In spazi molto piccoli tende a drappeggio potrebbero essere troppo ingombranti e soffocanti, non per questo bisogna rinunciare alle tende.

Scegli tende a vetro, semplici pannelli o a rullo o, ancora, a pacchetto.

Questo ti permetterà di apportare colore e trame, senza appesantire.

Questo genere di tende esistono in una infinità di materiali: dal tessuto alle fibre naturali, dalla plastica al legno in caso di veneziane!

(credit: Hartleyhome; knowhowshedoesit.com)

Scegli la tenda che meglio si addice allo stile che hai scelto e ai colori che hai in casa!

Se lo spazio lo consente e preferisci le tende a drappeggio ricorda di appenderle il più vicino possibile al soffitto e falle toccare terra.

Questo, ancora una volta, aiuterà ad enfatizzare le altezze rendendo lo spazio visivamente più grande!

(credit: bujnie.pl; Joel Bray)

In generale scegli tende dai colori tenui, magari similari al colore dei muri, questo per creare meno bordi evidenti che creerebbero barriere che rimpicciolirebbero otticamente l’ambiente.

(credit: meadowblu.com; skgstore.com)

7 – CREA UN PUNTO FOCALE

Creare un punto focale serve a rendere l’ambiente ancora più interessante e particolare.

Non fa eccezione una sala da pranzo, anche se piccola!

Puoi creare un punto focale in modi diversi:

– Utilizzando la carta da parati:

La carta da parati potrebbe essere un ottimo elemento per creare un punto focale!

L’importante sarà di scegliere colori che non creino forti contrasti con il resto dell’ambiente.

Inoltre dovrai fare attenzione ai disegni e pattern: devono avere una dimensione che sia correttamente proporzionata al resto dello spazio.

Disegni troppo grandi soffocheranno, mentre troppo piccoli rimpiccioliranno la stanza.

Sono ottimi disegni dalle forma morbide, organiche, linee verticali o carte che diano un effetto tridimensionale.

(credit: digsdigs.com; ihstudio.fr)

– Usando un quadro

Se la carta da parati ti sembra troppo puoi usare un bel quadro.

Anche qui prendilo di una dimensione proporzionata ai mobili e allo spazio circostante.

In uno spazio piccolo meglio evitare la wall gallery, perché saturerebbe troppo, meglio un pezzo unico grande e ben scelto!

(credit: Nicole Fuller; kk.no)

– Usando la lampada

Tenendo a mente quello che abbiamo detto prima sull’illuminazione, un altro modo per creare un punto focale è quello di usare un lampadario particolare!

(credit: William Ventura; behance.net)

8 – PIANTE ALTE

Per quanto piccola possa essere la tua sala da pranzo sai che le piante sono essenziali.

Avvicinano alla natura, apportano texture e purificano l’aria.

Naturalmente puoi pensare ad un bel centro tavola con fiori, rami o foglie, sarà molto decorativo.

In aggiunta, però ti consiglio anche di vivacizzare l’ambiente con una bella pianta alta, come per il discorso del lampadario enfatizzerà le altezze.

Sono da preferire piante alte e strette, per non occupare troppo spazio, disturbando la circolazione nella stanza.

Mi raccomando di scegliere un bel vaso che possa valorizzare lo stile della sala da pranzo!

(credit: sjcampbell; maisondepax.com)

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Hai un pilastro che vorresti nascondere più o meno in centro alla stanza?!

Non è raro che in una stanza ci sia un pilastro, chiamata anche colonna, e purtroppo, vuoi perché è portante, vuoi perché ci passano dentro gli impianti, magari condominiali, non è spostabile!

Spesso e volentieri questo pilastro è proprio dove non dovrebbe essere, creando qualche problema nella sistemazione degli arredi…

Sei anche tu in questa situazione? Vediamo allora insieme 18 soluzioni per nascondere, o comunque camuffare, un pilastro.

La scelta della soluzione giusta dipenderà ovviamente dalla posizione del pilastro e soprattutto dallo stile scelto per la casa.

– RIVESTILO – DECORALO

Uno dei modi più semplici per nascondere o camuffare un pilastro è quello di rivestirlo e lo si può fare in molti modi:

1 – Pietre – legno – corda

Il rivestimento serve a rendere più gradevole la vista del pilastro e si possono scegliere per questo proposito diversi materiali, come il legno, la pietra o anche la corda!

Quest’ultima è una soluzione che si vede sempre più spesso, però non è adatta a chi avesse gatti in casa!

La scelta del materiale naturalmente dipenderà dallo stile della casa!

(credits: El mueble; Sylvia Kean)

Se questo elemento di copertura, poi fosse ripreso in altre parti della stanza questo renderebbe il tutto decisamente più uniforme.

Se il pilastro è in soggiorno e usi la pietra per rivestirlo potresti, per esempio, usarla anche per la parete dietro al divano.

Creeresti un po’ di contrasto e di gioco.

Lo puoi fare anche se non hai uno stile rustico in casa, dipingendo di bianco i mattoni.

(credits: Brando concept)

2 – Piante

Perché non mettere alla base un bel vaso con una pianta rampicante?

Il verde in casa è molto importante e con la scusa di nascondere il pilastro, quello potrebbe essere davvero un buon posto per una pianta!

Potresti addirittura ingrandire la base per creare un vaso integrato…

(credits: Nature at Work Ltd; Brian factory)

3 – Specchi

Si vede spesso più che altro in ambienti commerciali, ma in effetti potresti pensare di rivestire il tuo pilastro con degli specchi!

Se l’ambiente è piccolo sconsiglio di specchiare completamente tutte e quattro le pareti, meglio magari mettere degli inserti,  oppure comunque un solo lato, risulterà meno pesante.

(credits: Felippi Wyssen; © Jose Hevia)

4 – Lavagna

Questa soluzione è bellissima soprattutto se il pilastro è nei pressi della cucina.

Puoi usare una speciale pittura, una lavagna auto adesiva oppure ricoprire con vera pietra lavagna.

Quest’ultima soluzione sicuramente più cara, ma è anche quella che da le prestazioni migliori.

È una soluzione fantastica se hai dei bambini, ma, ammettiamolo, non solo per loro!

(credits: Jessica Isaac; M.O.B Interior Designs)

5 – Su misura

C’è la possibilità di fare dei rivestimenti decorativi su misura con materiali particolari come il corian, il gesso, lamiere verniciate e ovviamente il cartongesso

Con il cartongesso è più difficile, bisogna trovare il professionista giusto, ma con gli altri materiali è sicuramente possibile ottenere forme circolari!

Con le lamiere si possono avere creare, con il taglio laser, i più svariati motivi!

Si può anche pensare di prevedere una retro illuminazione, il pilastro così diventerà un pezzo unico, magari il focal point!

(credits: Associated Fabrication; bascan.com.tr)

6 – Grezzo

Se hai scelto uno stile industrial, ma non solo, potresti anche pensare di tagliere l’intonaco e lasciare il cemento grezzo.

Diventerà un elemento decorativo che darà maggior risalto allo stile scelto!

(credits: semerene.com; abaton.es)

7 – Artistico

Sempre tenendo presente lo stile della tua casa potresti decidere di decorarlo vuoi con disegni, vuoi con basso rilievi.

Potresti renderlo floreale o una antica colonna della Magna Grecia!

Non limitare la tua fantasia!

(credits: favim.com; eleni-srl.it)

– COLLEGALO ALLA PARETE VICINA

Se il pilastro non è troppo lontano dalla parete è possibile collegarlo ad essa e, anche qui i modi sono svariati:

8 – Mensole

È la soluzione più facile, collegare pilastro e muro con delle mensole che creino una libreria!

Il pilastro così non sarà più un elemento a se stante, ma sarà un tutt’uno con la parete, risultando così decisamente meno invasivo.

(credits: Heimai;  Serena Mitnik-Miller & Mason St Peter)

9 – Struttura in cartongesso

La stessa cosa può essere fatta, anziché con mensole con una struttura, a giorno o meno, in cartongesso

(credits: femkeido.nl;lascositasdebeacheau)

10 – Pannelli divisori

Se il pilastro si trova in un  open-space, vicino all’entrata potrebbe essere un ottima idea aggiungere pannelli divisori per creare una delimitazione dei due ambienti.

Questi pannelli potrebbero anche avere una consolle integrata o, perché no una bella panca!

(credits: @yuchenchou58; El mueble)

11 – Nicchie

Se lo spazio tra il pilastro e il muro è minimo potresti pensare, sempre con il cartongesso di collegarlo al muro creando delle piccole nicchie, magari illuminate.

Potrebbe essere il posto giusto per esporre qualche bell’oggetto.

(credits: hotcore.info; designandmore.it)

12 – Mobile contenitore

Siccome lo spazio per riporre, lo sappiamo bene, non è mai sufficiente, lo spazio tra colonna e muro potrebbe contenere un bel mobile contenitore.

L’ideale è che questo mobile arrivi fino a soffitto in modo che il pilastro sembri una spalla.

Questo crea una continuità visiva che mimetizzerà ancora di più il pilastro.

(credits: Cose di casa; Morgan Williams)

– SFRUTTALO

Se la distanza dal muro è troppo grande non resta che sfruttarlo e renderlo un arredo lui stesso o almeno un elemento creato ad hoc, anche qui ci sono vari modi per farlo:

13 – Mensole

Il fatto di non poter arrivare alla parete non significa dover rinunciare alle mensole!

Basterà infatti circondare il pilastro con mensole a sbalzo!

Si possono anche mettere mensole più lunghe solo su due lati e attaccarle al soffitto con dei cavi.

(credits: apartmenttherapy.com; Enrico Massaro architetto)

14 – Nicchie

Se le mensole non piacciono si possono creare delle nicchie realizzando attorno al pilastro una struttura in legno o in cartongesso.

La scelta dipenderà sempre dallo stile scelto, il cartongesso darà visivamente una continuità con gli altri muri.

(credits: cose di casa; Form 8 Studio)

15 – Costruirci intorno un mobile contenitore

Un’altra idea, soprattutto se il pilastro si trova nell’ingresso o nel soggiorno, è quella di costruire intorno al pilastro un sistema di armadiature.

Così facendo nasconderesti completamente il pilastro ricavando un piccolo guardaroba per cappotti e borse!

(credits: gaiamiacola.it)

16 – Rendilo un elemento decorativo

Un’altra idea originale è quella di integrare nel pilastro la luce a led, così da farlo sembrare un elemento messo lì di proposito.

Se non fosse facile intervenire direttamente sul pilastro, si potrà sempre farsi aiutare da una struttura in cartongesso in cui integrare, appunto i tagli di luce.

(credits: Silvia Panaro archittettura e design; pinterest)

17 – Duplicarlo

Può sembrare una follia, ma crearne uno identico finto può davvero essere d’aiuto per mascherare il pilastro.

Tra l’altro, se il pilastro si trovasse in un open-space il lo spazio tra i due pilastri potrebbe essere utile per riempirlo con mobili bifacciali.

Sarebbe un modo per dividere le due funzioni e avere un mobile di servizio che serva ad entrambi gli ambienti.

(credits: Atelier blanco; firasf.com)

18 – RENDILO PARTE DELL’ARREDO

L’ultimo modo per nascondere un pilastro, e forse il più semplice, è quello di renderlo parte integrante dell’arredo, affiancandolo ad uno di essi.

Così facendo il pilastro verrà percepito come spalla di questo arredo.

Appoggiaci il divano, definendo così maggiormente il suo spazio, oppure un tavolo.

Ancora, se il pilastro fosse in cucina potresti integrarlo o affiancarlo all’isola o penisola, questo soprattutto se ci fosse una buona distanza tra pilastro e parete cucina.

(credits: Casa F/H; Niall McDiarmid)

 

Come vedi ci sono molti modi per nascondere un pilastro, per cui se cerchi casa e ne trovi una con questo elemento non abbatterti, usa un po’ di immaginazione e sfruttalo a tuo vantaggio!

Se hai un pilastro in casa e lo hai camuffato in una maniera ancora differente, fammelo sapere nei commenti!

Spero che l’articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile!

Sentiti libero/a di condividerlo con chiunque tu pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere.

Se hai bisogno di una consulenza per casa tua non esitare a contattarmi!

Oggi volevo tornare sull’argomento Elementi di design parlando di sedute particolari e famose!

1 – POLTRONA SACCO ZANOTTA

Ideata da Franco Teodoro, Cesare Paolini e Piero Gatti nel 1968 per il produttore Zanotta, Sacco è un’icona della Pop art che ha rappresentato il concetto di libertà totale.

Già prima del 1968 esistevano sei prototipi di questa seduta che inizialmente doveva essere un involucro trasparente contenente del liquido.

Risultando però difficile da riempire e troppo pesante, si passò ad utilizzare palline di polistirene espanso ad alta resistenza, con rivestimento in tessuto o in pelle.

Non avendo nessun tipo di struttura, né sostegno, poteva prendere qualunque forma desiderata!

(credit Zanotta)

Esiste in tre grandezze e in una varietà di colori.

Il 9 settembre 2020 riceve il premio compasso d’oro alla carriera, premio dato a quei prodotti che hanno fatto e continuano a fare la storia del design.

Ha ottenuto diversi riconoscimenti tra i quali la Selezione Compasso d’Oro nel 1970 e il Premio Bio 5 a Lubiana nel 1973.

È una delle sedute più imitate al mondo, ed inserita nelle collezioni internazionali di arte contemporanea di molti musei.

(credit Zanotta)

2 – SEDIE HIM/HER

Disegnate nel 2008 da Fabio Novembre per Casamania è una rivitazione audace e provocatoria della Panton chair: schienale e sedile mostrano le forme di un corpo nudo, femminile o maschile.

La forma delle sedie, realizzate in polietilene mediante stampaggio rotazionale, deriva dalla scansione tridimensionale di due sculture i gesso!

“Adottano corpi scolpiti come modelli di seduzione nudi ma non ne provano vergogna”. Cit. Fabio Novembre.

Sono sedie davvero uniche e insolite che si posizionano al confine tra arte contemporanea e design industriale, sono vere e proprie sculture!

Esistono in versione opaca e lucida.

La versione lucida ha una gamma di colori più ampia, ma quella opaca è adatta anche per l’esterno.

(credit: Casamia)

3 – POLTRONA NEMO

Disegnata da Fabio Novembre nel 2010, per Driade, la poltrona Nemo è una grande maschera in cui rifugiarsi.

Come le sedie Him/Her queste poltrona esalta la figura umana, è un volto dai tratti classici, una figura umana che propone una bellezza mitizzata come nell’antica Grecia!

Il nome è significativo: Nemo, ovvero nessuno, nome che Ulisse usò per scappare dal ciclope.

La poltrona Nemo è una maschera che copre il viso ed è l’archetipo del volto umano che cela chi siede al suo interno.

Esiste in versione fissa e girevole e in una varietà di colori, il suo design originale, quasi una scultura, fonde design e arte contemporanea.

È una poltrona maestosa può essere esposta come un’opera d’arte!

(credit: Studio Venturoni; Driade)

Alcune curiosità:

– In occasione della Milano Design City che si è svolta lo scorso mese di Ottobre, per festeggiare il decimo anniversario di questa poltrona è stata presentata l’installazione NEMO, OMNI. La poltrona è stata proposta in cinque colorazioni Skin Tone soft touch con l’obiettivo di promuovere l’inclusività e l’eguaglianza.

– La poltrona è presente nella serie tv “Arsène Lupin” lanciada da Netflix nel 2020, non come semplice complemento d’arredo, ma come elemento che nasconde o rivela l’identità del protagonista!

(credits: Driade; Netflix)

4 – POLTRONA GETSUEN

Cambiamo genere con la poltrona Getsuen progettata negli anni 90 dal  designer giapponese Masanori Umeda per Edra.

È una poltrona a forma di fiore (nello specifico la campanula cinese) è espressione della voglia di riconnettere il design alla natura.

La forma è delicata, con una superficie vellutata che vuole dare la sensazione dei petali.

La struttura invece è solida e in acciaio presso formato, riempito poi di poliuretano espanso.

È dotata di ruote posteriori (spesso dipinte di verde come un vero fiore) per consentire di spostarla facilmente.

Esiste in vari colori, è davvero originale e può dare quel tocco in più all’ambiente, diventandone magari il punto focale!

Curiosità Getsuen significa “giardino con la luna piena”!

(credit: Edra; Tommasini arredamenti)

5 – POLTRONA ROSE CHAIR

Stesso designer, stessi anni, stessa casa produttrice della poltrona Getsuen, ma fiore diverso, questa volta è una rosa!

Perfetto connubio tra design ed eleganza, la Rose Chair ha una struttura in metallo modellato con piccole sagomate in legno.

Anche la sua imbottitura, come quella della Getsuen è in poliuretano espanso, con anche ovatta sintetica.

Gli accoglienti petali sono sagomati in legno e rivestiti di velluto, per ricordare la sofficità di una rosa.

Questi petali sono realizzati uno per uno a mano!

Le gambe sono in alluminio tornito, spazzolato e verniciato con finiture trasparenti essiccate in forno.

Anche questa poltrona esiste in una varietà di colori e anche in pelle color oro!

(credit: Edra; Carola Vannini)

6 – DIVANO BOCCA

Concludo con un divano icona pop: il divano Bocca di Gufram ideato da Studio 65 negli anni 70!

È una vera a propria bocca disegnata che fa incontrare design e pop art.

Fu concepita per il centro benessere di Milano Contourella di Marilyn Garosci e editata in numero limitato.

In barba a tutte le previsioni per cui nessuno avrebbe scommesso sul suo successo, questo divano è diventato un vero cult!

Le labbra sono quelle di Mae West, attrice americana degli anni 30 e 50. Dalì la ritrasse e da quel ritratto le labbra dell’attrice divennero divano!

Per creare questo divano si sperimenta un materiale usato come isoalte nell’industria dei trasporti: il poliuretano espanso a portata differenziata!

Viene poi rivestito in un tessuto elasticizzato rigorosamente rosso!

Nel 2008 nascono anche le versioni Pink Lady in fucsia e dark lady in nero, quest’ultima rigorosamente con piercing a misura!

È esposto al Louvre, al Museum of Applied Art and Science di Sydney e al Design Museum di Monaco.

(credit: Courtesy of Behomm; Gufram)

 

Spero che questo articolo sulle sedute particolari e famose ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti.

Se ti interessa l’argomento elementi di design qui c’è la mia playlist YouTube!

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E come sempre se hai bisogno di una consulenza non esitare a contattarmi!

Arredare al meglio il soggiorno è importante perché è la stanza che tendenzialmente viviamo di più ed è quella in cui riceviamo eventuali ospiti.

Naturalmente la primissima cosa da fare è capire come usi questo ambiente, qual è la sua funzione principale!

Potresti usare il soggiorno per leggere, guardare la tv, rilassarti o avere spesso ospiti.

È ovvio che una non esclude l’altra, ma una sarà principale e le altre secondarie.

Questo step è essenziale per la scelta dei mobili e la loro posizione!

Definito questo ci sono comunque 5 + 4 elementi che restano indispensabili, vediamoli insieme!

– CREARE UNA ZONA CONVERSAZIONE

Avere una zona dedicata alla conversazione è importate per rendere l’ambiente più accogliente e intimo.

Per crearla basterà avere, oltre al divano principale, un altro divano o anche solo una seduta di fronte o quanto meno laterale al divano stesso.

Potresti pensare di non averne bisogno se vivi solo e raramente hai ospiti…

Se questo fosse il caso, certamente dovrai considerare la funzione principale, relax, televisione o lettura per cercare il divano che sia più funzionale per questa funzione!

Una volta individuato questo, però, l’aggiunta di una seduta, la creazione quindi di una piccola zona di conversazione, renderà il tuo soggiorno ancora più invitante e piacevole.

Per prima cosa posiziona il divano nel modo più funzionale a come vivi il soggiorno!

Fatto questo aggiungi una o più sedute, in modo da creare una zona un po’ più intima in modo che, in caso di ospiti tutti possano godere della compagnia dell’altro.

Se hai un soggiorno molto grande puoi pensare di creare aree conversazioni differenti!

Nel cercare gli elementi giusti per creare questa zona conversazione ricorda di prendere bene le misure in modo che tutto sia proporzionato e che tutto sia facilmente fruibile.

(credits: cose di casa; article.com)

– TAVOLINO

Un’altra cosa davvero essenziale in un soggiorno è il tavolino, per appoggiare tutto quello di cui hai bisogno, dal telefonino al bicchiere d’acqua allo snack!

Il tavolino è funzionale per appoggiare appunto ciò che ti serve, ma è anche decorativo!

Se adornato con i giusti accessori, il tavolino può davvero diventare un elemento unico e caratterizzante!

La dimensione e la forma del tavolino dipenderà da quella del divano (è una di quelle misure importanti di cui parlo qui!).

In caso di soggiorno piccolo, lo abbiamo visto, potrebbe essere utile prendere un set di tavolini che si possono riporre uno nell’altro.

Naturalmente scegli un materiale che si accordi bene con lo stile o il mix di stili che hai scelto!

(credits: Etsy; idoitmyself.be)

– ATTENZIONE ALLA LUCE GENERALE

Un’altra cosa davvero importantissima da considerare è la luce generale!

La stanza deve essere correttamente illuminata, quando sei seduto nella tua zona di conversazione tutto deve essere ben visibile!

Se l’altezza lo consente potresti pensare ad un controsoffitto per poter avere faretti incassati, oppure un bel lampadario, magari scenografico.

Nel caso di un lampadario l’ideale sarebbe che puntasse nel mezzo della zona conversazione!

Ovviamente puoi anche pensare di avere entrambe le soluzioni o se hai una cornice in alto potresti metterci delle strip led per un’illuminazione uniforme e avere anche un bel lampadario.

(credits: imgnyc.com; Maureen Stevens Design)

– CREA UN PUNTO FOCALE

Per rendere interessante il tuo soggiorno è importante creare un punto focale, ovvero un punto che attragga l’attenzione!

Il punto focale di solito parte dal divano scelto.

Spesso e volentieri infatti il punto focale è proprio la parete sopra il divano.

Usa del colore, un quadro particolare, qualcosa che attiri l’occhio!

Se hai la fortuna di avere una vetrata con una vista meravigliosa, ovviamente è bene enfatizzare questa cosa come punto focale.

Lo stesso vale se tu avessi un camino: valorizzalo e fallo risaltare su tutto!

Potresti anche, perché no, far diventare l’angolo televisione o la tua bella libreria il tuo punto focale…!

Se vuoi saperne di più sul punto focale ne ho parlato in questo video (qui come articolo)

(credits: Etsy-ArttideArt; interiordub.com)

– TAPPETI

Il discorso tappeti non è sempre facile perché non a tutti piacciono eppure sono un elemento davvero essenziale per un soggiorno elegante ed accogliente.

Il tappeto serve a legare insieme tutti gli elementi: il tavolino e le sedute dell’area conversazione!

È estremamente importante che il tappeto accolga in se tutti gli elementi o quanto meno, come ormai sai, accogliere i piedi frontali delle varie sedute.

Questo crea coesione e rende l’ambiente caloroso, intimo e confortevole.

La scelta dei colori dipenderà prima di tutto dalla tua palette colori, dallo stile e poi dal volere o meno creare un po’ di contrasto con i vari elementi.

Per quanto riguarda il materiale invece dipenderà dal suo utilizzo, da quanto viene calpestato e se ci sono in casa bambini e/o animali!

Parlo di tappeti qui!

(credits: rugsusa.com; westelm.com)

Questi i 5 elementi che a parere mio sono indispensabili in un soggiorno, ora diamo un po’ di ritmo e personalità all’ambiente con qualche extra!

– LUCI DECORATIVE E DI ATMOSFERA

Avere una illuminazione generale non è sufficiente per un buon confort visivo e soprattutto per creare atmosfera.

È importante quindi aggiungere luci a parete, o a terra e magari qualche bella lampada da tavolo.

Questo aiuta a dare profondità e, come detto prima a creare atmosfera.

Sarebbe davvero auspicabile di avere luci dimmerabili così potrai avere il controllo sull’intensità della luce nella stanza.

Parlo in dettaglio di illuminazione qui.

(credits: overstock.com; elmueble.com)

– CREDENZA – LIBRERIA

Sappiamo che lo spazio per riporre non è mai sufficiente!

Sarà importante quindi avere una credenza per poter ritirare e sistemare tutto.

Puoi anche pensare ad avere un tavolino contenitore o una bella cesta per riporre tutte quelle piccole cose che potrebbero creare disordine.

Se sei un amante dei libri potrebbe essere utile una bella libreira dove mettere in bella mostra, oltre ai libri, magari qualche bell’oggetto!

(credits: elmueble.com; kassavello.com)

– TAVOLINI LATERALI

Anche le superfici su cui appoggiare le cose sembrano non bastare mai: aggiungi quindi dei tavolini di fianco al divano, magari nell’angolo che possa servire anche all’altra seduta.

Potrebbe essere il posto ideale per mettere una bella lampada, magari qualche oggetto personale come delle foto.

(credits: decorpad.com; whitepicketfarmhouse.com)

– PIANTE

Potevo non concludere con le piante?

Ormai lo sai che portare in casa la natura è essenziale in ogni stanza, e che questa aiuta apportando texture e colori.

Inoltre le piante danno quel tocco di vita e di fresco all’ambiente.

(credits: planete-deco.fr; xoxojackie.com)

 

Spero che questo articolo sui 5 elementi indispensabili per arredare il soggiorno ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti.

Non esitare a condividere l’articolo con qualcuno a cui pensi possa interessare l’argomento, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere!

E come sempre se hai bisogno di una consulenza non esitare a contattarmi!

Ci sono elementi di uso quotidiano che hanno un design talmente “semplice” che ci da impressione che esistano da sempre.

Eppure tutti questi oggetti hanno una loro storia!

Oggi ne ho scelti 5 e voglio raccontarteli, se poi è un argomento che ti piace ne cercherò altri!

1 – METRO TASCABILE

metro tascabile

Quando si deve misurare qualcosa la precisione dello strumento che si usa è assolutamente cruciale, ma sono importanti anche maneggevolezza e praticità!

Ecco quindi che nel 1821 James Chesterman (1795-1867) registrò un brevetto per la sua invenzione: un metro che si arrotolava automaticamente grazie ad un meccanismo a molla.

L’anno precedente si era trasferito da Londra a Chesterfield dove, dopo aver ottenuto il brevetto, fondò la Chesterman Steel Company, che divenne sinonimo di strumenti di alta qualità per la misurazione e iniziò ad esportare negli Stati Uniti.

Il primo metro tascabile fu messo in commercio nel 1842: inizialmente era in a striscia in tessuto rinforzata da filo metallico.

In seguito scaldando e unendo tra loro lunghe file di acciaio creò un nastro che poteva essere contenuto in una custodia di pelle.

Una volta srotolato dalla custodia il nastro restava rigido e poteva rimanere disteso senza subire modifiche.

Il nastro aveva una giunzione ogni 6mt e in gancetto iniziale che si ripiegava nella custodia.

La rivista Scientific American, nel 1869, scrisse un’ottima recensione su questo metro, lodandone l’unicità, la precisione nella misurazione, l’essenzialità e la possibilità di essere portato ovunque.

Oggi il metro tascabile esiste in varie metrature con all’estremità anelli, occhielli, filo di piombo o ganci pieghevoli.

2 – METRO PIEGHEVOLE

metro piegnevole

Non si sa con esattezza quando è stato inventato e da chi, di certo è che ci sono degli esemplari che risalgono a partire della prima metà del XIX secolo.

La caratteristica principale è di facile da trasportare.

Ne esistevano di diverse misure: da 43 cm a 268 cm.

I metri di precisione venivano prodotti in metallo, ma essendo caro, difficile da lavorare e pesante, prima dell’introduzione della plastica i righelli erano prodotti in legno o avorio.

L’avorio, comodo per il suo sfondo bianco sul quale si vedeva bene il nero delle misure era usato però come seconda scelta: esteticamente bello, ma poco pratico visto che patisce l’umidità.

Per fare quelli di legno solitamente si usava il legno di bosso, essenza decisamente durevole che non s’ dilata né si contrae con l’umidità.

Le cerniere e i profili per i righelli in legno erano di ottone, mentre per quelli in avorio erano di argento tedesco (una lega di argento e nickel).

Queste cerniere dovevano essere strutturate in maniera perfetta affinché il metro stesse aperto e non cedesse.

Inizialmente graduati a mano, prendendo a modello la scala graduata e la lama calibrata, incidendo i numeri e i vari segni. Questi solchi successivamente vennero riempiti con nerofumo e strofinati con olio di semi di lino.

3 – FORBICI

Elementi di design: forbici

Questo oggetto esiste, sotto forma di cesoie, almeno dal XIV a.C.  e come forbici dal primo secolo d.C.

In tutto questo tempo ovviamente il suo design è cambiato infinite volte, dalle punte, allo spessore delle lame, ovviamente ai manici.

Le forbici casalinghe, dal designer sconosciuto, hanno la punta smussata che da chiusa protegge la lama affilata, mentre da aperta la lama appuntita può penetrare facilmente nel materiale da tagliare.

Il percorso che portò alla produzione industriale delle forbici iniziò con l’invenzione dell’acciaio in Inghilterra, intorno al XVIII secolo.

Questo avvenne in particolare a Sheffield  che era già un polo importante di produzione di coltelleria dal XIII secolo (ne parla Chaucer  nei “Racconti di Canterbury”).

La produzione di forbici (e coltelli) crebbe molto con  l’invenzione da parte di Henry Bessemer nel 1856 del convertitore Bessemer: una fornace in grado di produrre 30 tonnellate di acciaio in mezz’ora.

Sheffield poté così fare fronte alla crescente richiesta che arrivava dall’America.

Il convertitore di Bessemer è stato usato in tutto il mondo per lungo periodo, ma ad oggi ne rimangono 3, uno dei quali è esposto nel Kelham Island Museum di Sheffield.

Sheffield, acnora oggi è un importante centro manifatturiero e aziende come la William Whiteley & Sons producono forbici dal 1760, tramandando quest’attività da più di sette generazioni.

4 – LA GRAFFETTA

Elementi di design: graffetta

Alle volte le idee più semplici sono le migliori! Tecnologia pari a zero, utilità infinita!

Le graffette odierne sono state affinate alle dimensioni ottimali per provvedere all’esatta tensione richiesta tra solidità e flessibilità.

La perfezione con cui questo filo d’acciaio è ripiegato e la sua perfetta flessibilità ha dell’incredibile eppure… chi di noi non l’ha srotolata almeno una volta???

L’inventore della graffetta è il norvegese Johan Vaaler (1866-1910) che la sviluppò nel 1899,  anche se depositò il brevetto successivamente in Germania perché la Norvegia non aveva leggi in merito.

Ad onore di cronaca nel 1900 L’americano Cornelius I. Brosnan aveva depositato un brevetto per la propria graffetta, il Konaclip.

Comunque fu l’azienda inglese Gem Manufactoring a disegnare a prima graffetta a doppio ovale che usiamo ancora oggi.

Si diversifica dall’originale di Vaaler per via del doppio ovale che protegge maggiormente la carta da possibili graffi.

In seguito sono nati altri design come le graffette antiscivolo o quelli più grandi per raccogliere più fogli.

Curiosità: Durante la seconda guerra mondiale fu proibito ai norvegesi di indossare qualsiasi tipo di spilla che ricordasse il loro re… allora loro iniziarono ad indossare le graffette come spille!

5 – MOLLA FERMA CARTE

Elementi di design: molletta fermacarte

Inventata da Louis E. Baltzley (1895 -1946) nel 1911, ha un design davvero semplice ed originale che, come la graffetta, serve a tenere insieme più foglio non rilegati… o, perché no a chiudere i pacchi di pasta o biscotti!

Rispetto alla graffetta riesce a tenere insieme più fogli!

Baltzley, nato a Washington DC è, diciamo così, un figlio d’arte: padre e zio infatti avevano registrato una decina di brevetti e il nonno Elias Howe ha inventato la prima macchina da cucire.

Il padre, Edwin Baltzley era anche uno scrittore e necessitava di un modo semplice per tenere insieme le pagine dei suoi scritti evitando il sistema dell’epoca: bucare a margine i fogli e cucirli!

Sistema indubbiamente perfetto per tenere insieme i fogli, ma scomodo in caso di aggiunta o di rimozione di alcune pagine!

Ecco quindi che Louis prese ispirazione da questo fatto e trovò la soluzione.

La molla consiste in una base nera sagomata a forma di triangolo a cui sono attaccate due stanghette mobili di metallo inserite a cerniera.

Le stanghette possono essere piegate all’indietro per esercitare pressione sulla base e aprirla.

Poi possono rimanere così oppure essere ripiegate in avanti per occupare meno spazio.

La felice combinazione di volume cavo della base e stanghette leva regolabili sono state la fortuna di questo strumento davvero utile e versatile.

Inizialmente Baltzley produsse il fermaglio nella sua stessa azienda, la LEB Manufacturing e in seguito concesse la licenza anche ad altri produttori.

Curiosità: lo stesso Baltzley revisionò per ben 58 volte la sua invenzione tra il 1915 e il 1932, e nel 1934 aveva già altri 20 brevetti per oggetti da lui inventati!

 

Spero che tu abbia trovato questo articolo sulla storia degli elementi di design di uso quotidiano interessante, nel caso fammelo sapere nei commenti!

Se hai bisogno di una consulenza non esitare a contattarmi!

Arredando casa è davvero comune commettere alcuni errori, che rischiano di non darti il risultato sperato!

Oggi vorrei parlare di 7 errori che spesso si fanno.

Mi raccomando di non preoccuparti se hai commesso uno o più di questi errori, è normale, lo abbiamo fatto tutti… ora però che lo sai puoi sistemare il tutto!

1 – COMPRARE I MOBILI COORDINATI

Spessissimo capita di comprare mobili coordinati per la camera da letto soprattutto, ma anche per soggiorno e sala da pranzo, questo perché è la soluzione più facile!

Dov’è l’errore?

Se compri tutto in coordinato la stanza risulterà monotona e molto difficilmente riuscirà a rappresentare appieno la tua personalità!

Con i mobili coordinati tutto sarà perfetto, ma anche tutto piatto, perché ti perderai la possibilità di giocare con i contrasti (sia di forme che di materiali e colori).

Il contrasto è uno dei 6 concetti base dell’interior design (ne parlo qui)

Giocare di contrasto con elementi differenti renderà l’ambiente decisamente più dinamico e piacevole.

Questo contrasto, inoltre ti permetterà, come detto prima di esprimere al meglio la tua personalità, con elementi che ti possano rappresentare davvero!

Come fare se a casa hai mobili coordinati?

Dove puoi sposta elementi similari, magari in altre stanze, scambiando con elementi cha abbiano altre forme, materiale o colori.

Prova a giocare coi mobili e complementi di casa tua, usa la fantasia, vedrai che già così otterrai un ottimo risultato.

Se non è una cosa facile da farsi comincia a cambiare gli elementi più piccoli come le sedie o cambiare una poltrona con una poltroncina diversa…

(credits: Mondo convenienza; Dekoluce)

(credits: mobilisparaco; westwingnow)

2 – APPENDERE IL BASTONE DELLE TENDE AD ALTEZZE DIVERSE

Capita spesso che, se nella stanza ci sono finestre e porte finestre di grandezze diverse, i bastoni siano appesi ad altezze diverse.

Questo è un errore da evitare assolutamente perché crea confusione!

Il bastone andrebbe SEMPRE posizionato il più vicino possibile al soffitto, ma se questo fosse davvero molto alto, quanto meno alla stessa altezza.

Questo renderà la stanza più lineare, elegante e armoniosa.

3 – UTILIZZO DI QUADRI “GENERICI”

Un altro tra gli errori comuni che si fanno arredando casa è usare quadri generici prodotti in serie…

Usare questo tipo di immagini o seguire la moda dei quadri con le scritte non apporta originalità ai tuoi ambienti e non raccontano chi sei!

Se è vero che un quadro d’autore ha dei costi che non sempre ci si può permettere, è altrettanto vero che si può essere creativi.

È importante scegliere pezzi che sembrano fatti per te, che in qualche modo dicano chi sei e ti rappresentino.

Quadri dalle forme astratte possono essere la soluzione giusta.

Mi raccomando di usare le cornici, perché rendono i quadri più eleganti e lussuosi.

Naturalmente puoi pensare di creare tu stesso/a i tuoi quadri, magari dipingendo o usando stoffe… sii creativo e non aver paura di osare.

L’unica accortezza sarà l’utilizzo dei colori che dovranno riprendere la tua palette!

(credits:bimago; agavequadri)

(credits: ladecodepauletlola; aliexpress)

4 – ABBINARE I COLORI IN MANIERA SCORRETTA

A proposito di colori, un altro errore è quello di non abbinare correttamente i colori.

Capita spesso infatti che si comprino cose senza pensare a come il suo colore impatterà con gli altri presenti nella casa.

È quindi molto importante creare una palette colori e per questo ti suggerisco di vedere il video in cui ne parlo.

Poi identifica il colore principale, quello secondario e il colore accento, e tieni sempre a mente questo quando compri qualcosa di nuovo.

Per i corretti abbinamenti dei colori è importante usare la ruota del colore, con questa non sbaglierai mai e creerai abbinamenti armoniosi (parlo di questo qui).

(credits: zinovatnaya.com; Fabmood.com)

5 – ESAGERARE CON LE PIANTE

Le piante sono importanti, perché ci riportano alla natura, apportano colore e trame… ma bisogna fare attenzione a come e quante se ne mettono.

Le piante sono un po’ come un quadro, vanno usate in modo corretto.

Se scelte bene nella forma e nelle dimensioni, sono davvero un ottimo alleato per arredare.

Se hai soffitti alti, per esempio, enfatizza questo elemento con piante grandi!

Come ogni elemento decorativo, la pianta deve essere piacevole da vedere, quindi mantienile curate e sane.

Naturalmente mettile in vasi che si sposino con lo stile che hai scelto per casa tua.

(credits: @PicGreen; harlowejames.com)

6 – TROPPI CUSCINI

Lo stesso discorso vale per i cuscini decorativi: sono belli, apportano colori e trame, ma se sono troppi riempiono e creano disordine.

Pochi cuscini, di dimensioni e fantasie diverse aiuteranno a decorare in maniera elegante e a dare un po’ di ritmo.

Cuscini dal colore similare ma di materiale differente, oppure un trio con un cuscino dalla tinta unita, uno fantasioso e uno geometrico apporteranno un po’ di contrasto senza appesantire.

(credits: lifeoncedarlane.com; Becca Booker)

7 – FOTO DI FAMIGLIA

Le foto di famiglia e dei ricordi dei bei momenti sono un elemento sempre presente nelle nostre case e guai al mondo non ci fossero!

L’errore c’è quando si esagera, mettendo foto dappertutto!

Cerca quindi uno o due posti dove mettere queste foto e fai in modo che abbiano qualcosa in comune.

Usa per esempio la stessa tipologia di cornici e metti vicine foto dalle tinte similari.

Per un aspetto davvero elegante e uniforme potresti usare foto in bianco e nero.

Per dare un po’ di ritmo alterna foto di persone a paesaggi, sempre mantenendo i punti in comune.

Per non bucherellare i muri, in caso di photo gallery, crea la tua composizione prima a terra e aiutati con pezzi di carta… ne parlo in dettaglio qui.

(credits: casavogue.globo.com; laurenevansinteriors.com)

(credits: hgtv; transformingrooms.com)

 

Spero che questo articolo sugli errori che si fanno arredando ti sia stato utile e ti sia piaciuto nel caso fammelo sapere con un commento.

Se vorrai condividerlo con qualcuno a cui pensi possa interessare ne sarò onorata!

Se hai bisogno di una mano per casa tua non esitare a contattarmi!!

Eccoci arrivati alla primavera… è ora di sistemare i nostri spazi all’aperto e rendere anche un balconcino piacevole e funzionale.

La pandemia, nostro malgrado, ci ha insegnato l’importanza di utilizzare al massimo ogni spazio all’aperto possibile.

L’anno scorso scrissi un articolo su come fare per chi avesse un balcone lungo e stretto (qui versione video), oggi vorrei integrare parlando di mini balconcini.

Il balconcino, come ogni ambiente della casa, ti deve rappresentare, deve essere gradevole passarci del tempo…

– FINALITÀ

Per rendere piacevole e funzionale un balconcino, la prima cosa da fare è capire come lo vuoi usare: per rilassarti? Per mangiare?

Quando il balcone è lungo è possibile dividerlo in più zone, ma se il balcone è davvero piccolino si potrà adibire ad una sola funzione…

Come scegliere?

Diciamo che la posizione del balconcino rispetto agli interni potrebbe essere d’aiuto:

– vicino alla cucina potrebbe essere adibito a spazio per mangiare o alla coltivazione delle piante aromatiche;

– adiacente al soggiorno potrebbe essere arredato come zona relax;

– accanto ad una camera da letto potrebbe diventare un angolo rifugio!

Ovviamente tutto dipende dalle tue abitudini e da ciò che senti di avere più bisogno.

(credits: themoodpalette; Nadine De; myparadissi.com)

– ATTENZIONE ALLE DIMENSIONI

Anche il balconcino, per essere funzionale e piacevole, deve essere arredato con mobili che siano proporzionati con lo spazio!

Prendi quindi bene le misure per comprare complementi che possano permettere una facile fruizione dello spazio.

Per quanto piccolo possa essere il balcone deve essere sempre accessibile!

(credits: bekleidet.net; trendencias.com)

 

– ARREDI

La scelta degli arredi dipenderà in primo luogo dalla finalità che hai deciso di dare al tuo balconcino.

In caso di zona relax potresti optare per delle poltroncine o un divanetto; in caso tu preveda di mangiare, un tavolino e due sedie saranno la scelta obbligata.

In caso di dimensioni davvero ridotte mobili multifunzionali e/o pieghevoli sono senza dubbio da preferirsi.

Esistono anche degli elementi che si possono appendere alla ringhiera.

Se il balconcino è davvero minimo potresti decidere di mettere semplicemente un cuscinone a terra!

(credits: decoradeas.com; decostore)

– PARETI E RINGHIERE

Terresti mai una camera con un muro scrostato? Non credo! Allora mi raccomando di fare attenzione anche alla ringhiera!

Lo so che è un po’ noioso dipingere una ringhiera, ma per un balconcino piacevole anche questo aspetto è importante!

Naturalmente, va curata anche la o le pareti (nel caso che ne hai anche di laterali): se non le puoi tinteggiare, ricoprile, magari con piante rampicanti o elementi a parete.

(credits: atelierdozero.com; @smyk_w_kuchni_blog)

– PAVIMENTAZIONE

È un aspetto a cui spesso non si fa troppo caso, ma anche questo è un particolare che influisce sul risultato finale.

Valuta attentamente la pavimentazione del tuo balconcino per capire se lasciarlo così, se modificarlo, o semplicemente nasconderlo.

Se non fosse così piacevole alla vista e non ha voglia di opere murarie per cambiare le piastrelle, hai almeno 2 opzioni:

– un tappeto da esterno

– oppure, se, in caso di persiane, lo spazio lo consente, piastrelle da esterno componibili, da appoggiare a quello esistente (massima resa minima spesa!).

(credits: gordmans.com; fantasticfrank.se)

– PIANTE

Per quanto piccolo sia il balconcino un po’ di vegetazione NON può mancare!

Le piante ci fanno sentire più vicini alla natura e sono davvero un toccasana perché hanno proprietà rilassanti.

Il quantitativo ovviamente dipenderà dallo spazio a disposizione, ricordandosi però dell’utilizzo delle fioriere appese alla ringhiera e di sfruttare le altezze delle pareti!

Per quanto riguarda la tipologia, prima di tutto dipenderà dall’esposizione al sole e alle intemperie, poi, naturalmente allo stile che vuoi dare al tuo balconcino.

(credits: blackhaus.co; architeworks.com)

– DECORA

Per rendere davvero piacevole il balconcino, ricordati di decorarlo, come faresti in casa!

Quindi metti qualche cuscino colorato e qualche coperta sulle sedute… darai così un tocco di stile al tuo balcone.

Per non dovere ritirare sempre tutto cerca complementi che abbiano tessuti specifici per l’esterno, saranno più facili da curare.

(credits: westwingnow.it; Dalila Dawid)

– ILLUMINA

In primavera e soprattutto in estate è facile che il balconcino venga usato anche e soprattutto di sera, per prendere un po’ di fresco, per questo motivo è molto importante che ci sia una buona illuminazione!

Non accontentarti della classica luce a parete o soffitto, prendi fili con lampadine e spargile in giro per il balcone!

Puoi avvolgerle alla ringhiera o appenderle da una estremità all’altra della parete.

Un buon confort visivo renderà più funzionale e piacevole il balconcino!

Esistono anche lampade a batteria che potresti appendere o appoggiare a terra… sono di tendenza e davvero molto decorative.

(credits: LauraPollon8; marzena.marideko)

 

Spero che questo articolo su come rendere un balconcino piacevole e funzionale ti sia stato utile, nel caso fammelo sapere nei commenti!

Se poi vorrai condividere l’articolo con qualcuno a cui pensi possa interessare l’argomento ne sarò onorata!

Se invece vuoi una consulenza, non esitare a contattarmi!

Dividere una stanza grande senza muri è possibile, oggi vediamo come si può fare.

Se hai la fortuna di avere una casa con ambienti tanto grandi da poter creare due o più zone con funzioni diverse è possibile che tu voglia fare in modo che queste due zone siano in qualche modo separate, ma senza opere murarie!

Oggi voglio proporti almeno 7 possibili modi per dividere una stanza senza muri.

1 – OTTICAMENTE CON I COLORI

Ormai me lo hai sentito dire innumerevoli il colore ha una valenza psicologica molto forte e, oltre a provocare emozioni diverse è un ottimo alleato anche per cambiare la percezione degli ambienti.

Usare quindi 2 colori diversi alle pareti aiuterà a ingannare la mente e dividere otticamente le 2 zone con funzioni diverse.

Questa soluzione è fantastica quando hai l’entrata che da direttamente sul soggiorno oppure l’angolo studio in camera o in sala!

dividere col colore

(Credits: rolig.design; Castorama)

2 – PARAVENTI

Può sembrare quasi banale, ma in effetti i paraventi nascono proprio per schermare, quindi sono un ottima soluzione per dividere due zone!

Tra l’altro sono facilmente spostabili e removibili a seconda delle esigenze.

Ne esistono di varie altezze e materiali.

dividere-col-paravento

(Credits: wayfair.com; urbanoutfitters.com)

3 – DIVISORI A TUTT’ALTEZZA

Un modo per schermare, senza però chiudere del tutto è quello di usare dei divisori a tutt’altezza, ce ne sono di vari tipi:

– Listelli verticali

I più usati sono i listelli verticali in legno, ma ci sono anche di altri materiali come il metallo o addirittura la corda!

Sono posizionati in modo da avere la stessa distanza tra un listello e l’altro. Questa distanza varierà a seconda di quanto vuoi schermare.

Anche lo spessore dei vari listelli dipenderà dallo spazio a disposizione.

dividere con listelli veritcali

(Credits: Marcelo Rosenbaum; lirazbdesign.co.il; diymotive.com)

È possibile ricavare delle “nicchie” inserendo all’interno della struttura delle forme geometriche.

Queste possono creare gioco oltre che ripiani per mostrare libri, oggetti o piante.

(Credits: Hufft Projects; httpslakbermagazin.hu)

Se il tutt’altezza non ti piace o se hai bisogno di appoggiare qualche mobile potresti decidere di fare un muretto basso in cartongesso su cui poi sormontare questi listelli.

(Credits: lairdubois.fr; adelinebellot.com)

Le barre verticali te sembrano “noiose” e rigide? beh puoi pensare a strutture più movimentate magari incrociando i listelli!

(Credits: Inara Medeiros Arquitetura; caandesign.com)

– Rami

Se ami la natura la soluzione dei rami potrebbe piacerti!

Ovviamente si parla di rami abbastanza grossi!

L’originalità di questo modo di dividere è che perdi completamente la “rigidità” dei listelli perché non avrai mai un ramo uguale all’altro!

(Credits: bauhaus.info; Karisma)

– Pannelli

È anche possibile creare dei pannelli veri e propri con le fantasie più disparate, pattern, forme geometriche o organiche.

Su Amazon trovi anche dei moduli componibili per creare pannelli unici e originali, ma soprattutto funzionali alle tue necessità.

(Credits: @thelocalproject; dekostile.com)

Puoi anche creare dei pannelli con delle piante: si tratta di verde stabilizzato che non necessita di cure.

Hanno proprietà acustiche fantastiche, apportano in casa la natura, che sappiamo è un fattore rilassante.

(Credits: bynaturedesign.ca; makehomeeasier.pl)

I pannelli possono anche essere realizzati in tessuto, magari con la tecnica del macramè se ti piace l’idea.

O ancora in feltro di lana, che oltre tutto hanno un ottima proprietà acustica!

(Credits: @windychien; plectere.nl)

Questo ultimo l’ho scoperto da poco, proprio ricercando divisori particolari… e imbattendomi in un’azienda olandese che fa questi divisori originalissimi.

Naturalmente puoi pensare, perché no, di dividere con una tenda!

La potrai anche aprire o chiudere a seconda delle esigenze.

(Credits: Vicente Wolf; thegreenmadhouse.com)

4 – PIANTE

Perché non usare piante?!

Più piante alte una vicina all’altra possono fare da divisorio.

Puoi anche pensare di metterle in grandi vasi colorati per apportare movimento e colore.

Consiglio sempre le piante vere, naturalmente, ma ci sono anche belle soluzioni con piante artficiali.

(Credits: Tosize; na-dache.pro)

5 – MOBILI BIFACCIALI

I mobili bifacciali sono un altro ottimo modo per dividere in due una stanza, e sono davvero l’ideale quando gli ambienti sono piccoli, perché sono elementi in più per riporre.

Come per i divisori a tutt’altezza esistono diversi tipi di mobili bifacciali.

– Librerie a giorno

Sono librerie che, essendo sprovviste del pannello di fondo, permettono alla luce e allo sguardo di andare oltre!

È possibile avere anche librerie a giorno che abbia delle parti chiuse, questo aumenta l’effetto schermatura e consente di riporre cose che magari non sono bellissime lasciate a vista.

(Credits: Humber & Poyet; Papperrom)

– Armadiatura

Per separare una stanza si possono usare anche gli armadi, più o meno alti e grandi.

È facile che l’armadio non sia bifacciale in realtà, quindi bisognerà rifinire il retro o creare un’apposita nicchia, per accogliere l’armadio.

(Credits: dm-line.be; @Lushome)

– Camino

Questa soluzione è più invasiva, perché richiede la realizzazione di una struttura almeno in cartongesso, ma il vano del camino aperto da ambo i lati apporterà un tocco di eleganza e di calore.

(Credits: archiexpo)

6 – VETRATE

Il vetro è un ottimo alleato per dividere una stanza in due:

– non soffoca e lascia passare a luce, come se non ci fosse nulla

– permette di dividere effettivamente la stanza in due isolando odori e suoni (ideale soprattutto per dividere un open-space cucina e soggiorno).

L’apertura di questo “muro” di vetro potrebbe essere scorrevole o a battente a seconda dello spazio a disposizione.

(Credits: Marie Claire Maison; Fj Interior Design)

Non è poi obbligatorio usare la vetrata come un muro intero, potresti decidere di tare un più semplice pannello o sormontare un muretto basso fatto in cartongesso!

(Credits: Transition Interior Design; zhuanlan.zhihu)

7 – PARETI MANOVRABILI

Probabilmente ti sarà capitato di partecipare a qualche convegno e potresti aver notato che alcune sale possono essere ingrandite o rimpicciolite a seconda della capienza necessaria.

Questo è fattibile grazie a delle pareti manovrabili che se chiuse fanno da muro vero e proprie, ma se aperte impacchettano i vari pannelli ai lati.

Alcune aziende realizzano pareti con questo sistema anche per le case.

Queste pareti possono essere più o meno trasparenti a seconda delle tue esigenze.

(Credits: dalitlilienthal.com)

Come vedi i modi per dividere una stanza senza muri sono davvero tanti, qual è il tuo preferito?

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti!

Se poi hai bisogno di una mano e vuoi una consulenza, non esitare a contattarmi!