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È sempre più facile oggi giorno trovare case in cui si entra DIRETTAMENTE nella zona giorno ed è quindi necessario creare la zona ingresso dove di fatto non c’è!

Vediamo insieme alcuni idee per farlo, va da se che molto dipenderà dalla configurazione della stanza!

– USA I MOBILI

Ne ho parlato in altri articoli: abbiamo la tendenza a posizionare i mobili contro il muro perdendoci spesso delle opportunità incredibili!

Potresti scoprire che posizionando diversamente il divano, in modo che dia le spalle, frontalmente o lateralmente, alla porta d’ingresso crea una zona di conversazione più intima.

Il divano a quel punto fungerebbe da divisorio tra ingresso e soggiorno e alle sue spalle potresti appoggiarci una consolle che faccia da piano d’appoggio per l’entrata!

(credits: midcentury585.com; girlmeetsgold)

Se il soggiorno si sviluppa proprio davanti alla porta potresti a mettere un mobile, magari bifacciale, proprio davanti alla porta, ovviamente lasciando il passaggio ai lati!

Questo sarà funzionale per entrambi gli ambienti, delimiterà le zone e schermerà un po’ il soggiorno!!!

(credits: graziani-dicembrino)

Quando il soggiorno si dovesse sviluppare lateralmente potrai sfruttare il muro di fronte o laterale per una consolle e uno specchio e magari, dall’altro lato, usare una libreria a giorno, che funga da “spalletta”!

Potresti sceglierla bassa, così che non blocchi affatto lo sguardo e per avere un ulteriore piano di appoggio, ma potresti anche decidere di prenderne una a tutt’altezza per schermare un po’ di più.

(credits: studioblitz.com; amiel.club)

– DIVISORI VERTICALI

Sempre in ottica di separare un po’ l’ingresso dal resto del soggiorno potrebbe essere una buona idea usare divisori veri e propri.

Potrebbe essere un piccolo muro, magari in cartongesso, a tutt’altezza, per fare da spalletta e che sia funzionale per l’ingresso, quindi con mensole o se la profondità lo consente anche con ante per fungere da armadio per cappotti e borse.

(credits: homebook.pl; redesignhome.co)

Se vuoi qualcosa di meno invasivo puoi pensare a piccole pareti fatte con listelli in legno, oppure anche in vetro, in modo che possa passare quanta più luce possibile.

Quest’ultimo magari che sormonti un muretto a mezza altezza.

In tutti i casi potresti mettere una piccola panchetta o una consolle appoggiata a questi divisori che potrà essere molto utile oltre che decorativa.

(credits: lemayr-thomas.com; teste.com.ar)

Hai un pilastro nelle vicinanze? Perché non sfruttarlo?

A seconda della distanza rispetto al muro potrai mettere delle mensole, un mobiletto o chiuderlo con il cartongesso creando una nicchia!

Se vuoi altre idee su come nascondere o almeno camuffare un pilastro ne ho parlato qui.

(credits: Heimai; femkeido.nl)

– USA IL COLORE E IL CAMBIO DI MATERIALE

Un altro valido modo di creare un’entrata quando questa da direttamente nel soggiorno è quella di avere una pavimentazione diversa, e/o creare una piccola controsoffittatura magari con faretti.

Quest’ultima risulta anche molto funzionale per una corretta illuminazione di quella zona.

Il cambio di materiale crea una barriera che inconsciamente delimita gli spazi.

(credits:living corriere; cose di casa)

Puoi anche decidere di usare la tecnica del color blocking e dipingere la parete o il pezzo di parete che funge da entrata in maniera diversa dal resto.

Su quella parete basterà avere una piccola mensola e uno specchio e il gioco è fatto!

(credits: behance.net; @meu.alugado)

PARTI DALLA BASE E GIOCA CON LA PIANTINA!

Le cose essenziali per un’entrata sono un piano di appoggio per poter “svuotare le tasche” al rientro, uno specchio e un paio di ganci per cappotto e borse.

Questa è la base da cui partire, e per cui basta davvero una piccola porzione di muro.

Da lì, in base a dimensioni, e forma della stanza si potrà aggiungere un armadio, una panca per impreziosire e rendere ancora più funzionale l’ingresso!

(Parlo in dettaglio di entrata qui!)

(credits: rooneyclothing.com; homeyohmy.com)

Come sempre quello che farà la differenza è una buona progettazione!

È importante valutare gli spazi e come disporre l’arredo affinché tutte le aree siano funzionali.

Come dico sempre quindi è importante giocare con la piantina oppure usare il nastro di carta e disegnare i mobili a terra!

Visualizzare resta uno dei modi migliori per non commettere errori e capire se si sta arredando nel modo migliore per le proprie esigenze!

Provando e riprovando potresti scoprire anche soluzioni che a primo impatto non avresti mai pensato possibile!

(credits: Gaia Miacola Architetto; TiredBee)

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti!

Sentiti libero/a di condividerlo con chiunque tu pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere.

Se senti che la tua casa, o qualche ambiente di essa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza!!!

Oggi voglio scrivere un articolo diverso, riallacciandomi ad un commento che è stato scritto sotto un mio video, per metterti in guardia dai consigli di interior design che vengono dati, anche dai miei!

No, non sono impazzita, il problema ovviamente non è del consiglio in sé, quanto di come viene seguito!

La tentazione è quello di prendere quello che viene detto come, concedimi il termine, “oro colato” e quindi lo si segue per filo e per segno a prescindere!

COPIARE I CONSIGLI POTREBBE ESSERE DELETERIO!

Ma così facendo c’è davvero il rischio di non trovarsi una casa che ti rappresenti davvero!

Il principio è lo stesso di quello che ho spiegato quando dicevo che “arredare copiando dalle riviste potrebbe essere deleterio”…

La casa è la TUA e va arredata secondo le TUE esigenze, che sono diverse da quelle di chiunque altro!

Un buon design, lo dico spesso, non è solo questione di estetica, ma anche, e direi soprattutto, di funzionalità!

Avere una bellissima casa, una casa da copertina, ma non funzionale per il tuo modo di viverla, NON ti farà sentire a tuo agio!

I consigli che io, e tutti i miei colleghi diamo, sono consigli generali!

dettati dai nostri studi, dalle nostre esperienze, dagli stili e i trend e anche dalla cultura e dall’ambiente in cui viviamo.

Sono consigli professionali sì, ma come appena detto generici, ovvero adatti sulla carta a tutti, ma non studiati per te nello specifico.

Inoltre, esclusi i 6 concetti base e il punto focale, su cui direi siamo tutti d’accordo, potresti anche trovare idee diverse: è normale e comprensibile; chi ha ragione? Chi torto? Tutti e nessuno!

DECLINALI SECONDO LE TUE ESIGENZE!

Ecco quindi che diventa davvero molto importante prendere questi consigli e declinarli sulle proprie esigenze!

Potrebbe anche capitare che un’idea che ami molto, purtroppo, non sia assolutamente attuabile, per mille motivi, a casa tua, almeno non così come è stata detta!

Ma, quand’anche l’idea che ti ha colpito fosse attualizzabile, mi raccomando di domandarti sempre se, oltre che piacere a livello estetico, sia funzionale per la tua vita di tutti i giorni.

Nel commento di cui ho accennato prima, la ragazza mi spiegava come aveva dovuto fare delle cose diversamente da come avevo spiegato, per via di esigenze molto specifiche.

È stata davvero brava a riuscire a prendere le varie idee che aveva sentito e visto (non solo da mio canale, naturalmente), modificandole per unire l’estetica alla  funzionalità necessaria per la sua vita!

Questo è lo spirito giusto con cui prendere i vari consigli di interior design e portarli nella propria casa.

SPERIMENTA SENZA PAURA

Non avere paura di sperimentare, potresti anche scoprire che per te l’ideale è esattamente il contrario di quello che è stato detto!

Alla fine chi ha il diritto di dire che una cosa è giusta o meno? Se a te piace una cosa e ti fa stare bene il problema non sussiste davvero!

Probabilmente per te tutto quello che ho appena detto è assolutamente normale, non ti è mai saltato per l’anticamera del cervello di seguire passo passo i vari consigli che senti e vedi, nel caso ne sono felice.

Ma ho sentito l’impulso comunque di “metterti in guardia”, perché davvero io tengo moltissimo al fatto che tu possa avere la casa dei tuoi sogni, non me ne volere!

Poi se i consigli generali non ti bastano, se vuoi una sicurezza e un aiuto in più, potrai sempre richiedere una consulenza!

in quel caso, tutte le idee e i suggerimenti saranno specifici per te e le tue esigenze!

Se questa consulenza la vuoi fare con me ti basta contattarmi, sarò lieta di aiutarti!

Oggi vorrei nuovamente sottolineare l’importanza di cominciare dal progetto d’arredo quando si deve ristrutturare casa!

Lo so che non è la prima volta che me lo senti dire, ma è così importante che ogni tanto è bene riprendere l’argomento.

Il progetto d’arredo andrebbe fatto anche quando si dovesse “semplicemente” arredare una casa (soprattutto se si parte da zero) per essere certi di ottenere un risultato che ci rappresenti davvero appieno.

Nel caso in cui bene o male i mobili già ci fossero posso concedere di saltare questo passaggio SOLO se la ristrutturazione prevedesse il rifacimento dei bagni e al limite il pavimento.

Questo perché, si presuppone, le scelte dei materiali verranno fatte in base allo stile e alla palette colori che già si ha!

A dire il vero anche qui sarebbe meglio fare un minimo di progettazione per essere sicuri che tutto ciò che hai (o che comunque vuoi mantenere) ci stia e possa essere messo in maniera funzionale!

Comunque resta certo che in tutti gli altri casi è davvero essenziale partire dal progetto di arredo!

IL PROGETTO D’ARREDO TI AIUTA AD AVERE UNA CASA FUNZIONALE

I motivi per cui insisto su questo sono molteplici, anche se alla fine il motivo principale è uno solo: che tu possa avere la casa dei tuoi sogni, una casa che davvero ti possa rappresentare!

Perché questo possa succedere non basta avere una casa “bella”, ma deve anche essere funzionale!

Apro una piccola parentesi, nel caso tu dovessi comprare da zero i mobili: quando parlo di progetto d’arredo, parlo di un progetto preliminare.

Cioè avere un’idea di quali elementi hai bisogno per rendere un ambiente funzionale con l’aggiunta di una moodboard e della palette colori.

Quindi non è che devi sapere già che avrai quella specifica credenza, per esempio, ma che vorresti una credenza bene o male di quelle dimensioni forma e colore.

La moodboard e la palette colori ti aiuteranno nella scelta dei materiali.

Specificato questo, vediamo in dettaglio perché cominciare dal progetto d’arredo, sia che i mobili tu li abbia già sia che debba comprarli!

POTER DEFINIRE CORRETTAMENTE GLI SPAZI

Questo soprattutto se decidi di fare dei cambiamenti strutturali modificando le dimensioni degli ambienti abbattendo e ricostruendo alcune tramezze.

Con che criterio deciderai (escluse ovviamente le dimensioni minime imposte dalla legge) le dimensioni dei nuovi ambienti se non hai un’idea precisa dell’arredo che vuoi metterci o come sistemare quello esistente?

Pochi centimetri potrebbero fare un’enorme differenza nell’avere un ambiente confortevole e funzionale da uno no!

Un progetto d’arredo inoltre ti potrà far uscire, se necessario, dagli schemi creando magari inusuali disposizioni degli ambienti che però potrebbero essere più funzionali al tuo modo di essere!

STUDIARE CORRETTAMENTE L’IMPIANTO ELETTRICO (e non solo)

Quante volte mi hai sentito dire che l’illuminazione è la parte più importante in interior design?

Senza sapere dove posizionerai i mobili come si può studiare un impianto davvero funzionale?

Si finirà per studiare l’illuminazione generale e poi mettere prese più o meno ovunque per prudenza!

Ma ora immagina di avere la fortuna di avere un soggiorno grande, così ampio che quando posizioni i mobili decidi di mettere la zona conversazione centrale, con nessun elemento appoggiato al muro.

Come potrai avere una buona illuminazione in quell’area?

Non ti sarà possibile avere nessuna lampada da terra o da tavolo se non avendo degli inestetici quanto pericolosi fili volanti a terra!

Con un progetto d’arredo fatto prima avresti potuto fare mettere una o più prese a pavimento!

Il discorso impianti non si limita ovviamente a quello elettrico, pensa per esempio alla cucina:

se non hai idea di come la vuoi potresti decidere di lasciare gli attacchi dove sono per poi magari trovare scomodo aver, per esempio, il lavello alla destra dei fuochi piuttosto che alla sinistra!

Oppure potresti pensare di avere un’isola e magari avere il lavandino o i fuochi su quest’isola.

Ma come fai decidere con esattezza dove mettere gli attacchi se non hai progettato la cucina?

Questo vale sia che tu debba prendere una cucina ex novo, sia che tu debba riposizionare quella vecchia, perché sicuramente qualche modifica sarà da fare!

RISPARMIARE!

Questo punto ti sembra strano? Ora ti spiego il perché, investendo del tempo nel progetto d’arredo potrai risparmiare tempo e anche denaro!

Se ogni cosa è chiara e definita potrai scegliere l’impresa o gli artigiani migliori per i lavori che devi fare, dando loro il progetto preciso ti faranno preventivi mirati e non dettati solo dalla loro esperienza basati su lavori similari.

Questo farà si che, esclusi imprevisti, i prezzi non cambieranno in corso d’opera!

Inoltre avendo ben chiaro tutto quello che c’è da fare non ci saranno perdite di tempo!

Ancora se devi comprare l’arredo (tutto o in parte), avendo ben preciso ciò che vuoi, con una rapida ricerca, saprai scegliere il o i negozi d’arredo che fanno per te e risparmierai un sacco di tempo!

Vedi come investire nel progetto d’arredo sia un vantaggio?

Non avere paura di giocare con la pianta della casa, stampane più copie, disegna in scala e ritaglia i complementi d’arredo e studia diverse soluzioni, finche non trovi quella che ti soddisfa di più!

Se poi hai dei dubbi, preferiresti un aiuto non esitare a contattarmi!!

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Non devi ristrutturare ma senti che la tua casa, o qualche ambiente di essa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza!!!

Oggi vorrei affrontare il tema cucine vedendo insieme i trend per l’anno 2023!

La cucina è il cuore pulsante della casa, la stanza che viviamo di più non solo per cucinare e mangiare!

Quindi va scelta e studiata con cura.

Vediamo cosa ci propone l’anno che verrà!

– COLORE VERDE

Ammettiamolo, la maggior parte delle nostre cucine sono bianche, nere, grigie, o color legno più o meno chiaro.

La cucina colorata, anche se ovviamente esiste, è più difficile da vedere.

Con questa forte voglia di riconnettersi alla natura che negli ultimi anni è sempre più sentita ecco che cambiano anche i colori nell’arredo.

In particolare la cucina si tinge di verde!

L’anno scorso il verde, nelle sue varie tonalità, era il colore dell’anno di praticamente tutti i brand.

Possiamo dire che il verde è considerato come un colore neutro ed ecco perché si vedrà molto più sovente soprattutto nei mobili della cucina, di qualunque stile si tratti.

Il verde è un colore invitante e calmante che, possiamo dire, porta un po’ di vita alla cucina.

Stai per comprare o cambiare cucina, ma prenderla tutta verde ti spaventa un po’, non vorresti stufarti dopo qualche tempo? Beh puoi pensare di portare questo colore a piccole dosi:

– puoi prendere solo i mobiletti bassi in verde e i pensili bianchi o color legno chiaro;

– se sei fortunato/a e hai l’isola o la penisola, potresti considerala come il pezzo forte e fare solo quella di verde;

– puoi usarlo nel paraschizzi, oppure dipingendo i muri, anche se qui farei attenzione perché il verde è un colore che non aiuta la digestione, quindi non dipingere tutte le pareti!

– puoi usarlo in alcuni elementi come sedie o sgabelli, alcuni piccoli elettrodomestici che lasci a vista, oppure vasi e piante o semplicemente negli asciugamani e presine!

(credits: @homedesigner_passion; @mcgregorhomes)

(credits: middleton-bespoke.co.uk; @obsessed4interiors)

– ISOLE E PENISOLE ARROTONDATE

Forme morbide e sinuose sono un trend degli ultimi anni che entrerà anche in cucina e si vedrà soprattutto con isole e penisole, ma anche nei terminali!

Le linee più tondeggianti rendono meno rigido e impersonale l’ambiente, facendo diventare la cucina ancora più invitante ed accogliente!

Forme curve si posso introdurre anche con le sedie, che tra l’altro risulteranno anche più comode perché avvolgenti, oppure con l’illuminazione e gli oggetti decorativi!

(credits: @the_stables_; @vymir_design)

– LASCIARE IL TOP IL PIÙ LIBERO POSSIBILE

La cucina non è più solo un posto dove preparare manicaretti, e mangiare, per cui l’importante era avere il necessario che fosse funzionale per quello scopo.

Ora la cucina è uno di quegli ambienti che vengono studiati con attenzione anche a livello estetico.

È un peccato quindi avere una bella cucina sul cui top però regna il caos, e ammettiamolo, spesso capita: la macchinetta del caffè, l’impastatrice, il set di coltelli, il rotolone di carta…

Il trend del 2023 è cercare di nascondere un po’ questi piccoli elettrodomestici, lasciando fuori solo quello che può essere anche decorativo.

Per questo motivo si possono portare i pensili fino al top, dentro ai quali mettere tutte quelle cose che magari regolarmente usi (quindi sarebbe scomodo ritirare negli armadi) ma possono creare caos!

Basterà aprire lo sportello e voilà sono pronti all’uso, ma quando non servono con lo sportello chiuso tutto sarà più ordinato.

Questo renderà la cucina più elegante e sofisticata!

Tra l’altro è anche molto più igienico, perché avranno meno polvere e anche meno unto se sono vicini ai fuochi.

Sul top lascerai solo pochi oggetti che possano essere decorativi e dare davvero un plus!

(credits: josephkitchens.com; leacraftkitchens.com)

– MENO MENSOLE

Per lo stesso motivo, ovvero il caos visivo, ma soprattutto l’igiene, le mensole diminuiranno parecchio!

Sicuramente si eviteranno le mensole al posto dei pensili per mettere le stoviglie, perché appunto non è molto igienico.

Non è comunque obbligatorio fare sparire del tutto le mensole, l’importante è poi riuscire a decorarle in maniera semplice ed elegante!

Per fare questo puoi prendere spunto su come decorare le librerie (lo trovi qui) le regole sono sempre le stesse!

(credits: halfwaywholeistic.com; quefalamaria.com)

– ILLUMINAZIONE

Anche l’illuminazione cambierà un poco.

Possiamo dire che solitamente abbiamo una luce generale, spesso messa al centro della stanza e poi, forse, la luce sottopensile.

Chi ha isola o penisola potrebbe avere anche delle luci dirette sul piano, vuoi come pendenti o vuoi come un ribassamento con faretti ad incasso.

La luce diventerà un po’ protagonista, anche perché una illuminazione ben studiata può cambiare faccia ad un ambiente, anche la cucina!

Sarà facile vedere, sempre per chi ha la fortuna di avere isola e penisola delle luci a sospensioni posizionate solo da un lato: una asimmetria che creerà un interesse visivo.

Ma anche per chi non ha isola e penisola sarà importante riuscire ad avere più tipi di illuminazione, non solo quella generale, ma anche puntuale sul tavolo per un miglior confort visivo quando si mangia.

Anche la luce sotto pensile sarà studiata ancora meglio per riuscire a vedere bene quello che si fa quando si cucina, e se i pensili non ci sono, si possono usare delle belle lampade a muro!

(credits: @nestmas-StudioRemi; Miton-Loto-Italian-Designer)

(credits: fireclaytile.com; @obsessed4interiors)

– QUADRI

Capita spesso che in cucina come decorazioni si mettano quadri che riprendano l’argomento cibo o bevande, oppure (e lo ammetto le ho anche io) lavagnette con i magneti, molto più difficile vedere un bel quadro o una galleria di foto.

Anche in cucina potremo e dovremmo portare un po’ di arte!

Decorare la cucina come si fa con le altre stanze darà alla tua cucina personalità!

Lo puoi fare sui muri, ma anche sul top se hai lo spazio, se è vero che abbiamo detto di nascondere i piccoli elettrodomestici non è la stessa cosa per oggetti decorativi.

Come sempre non bisogna esagerare, e il tutto va studiato, ma farà una grande differenza davvero!

(credits: Sara Beltran; artofit.org)

– ANGOLO ANIMALI

Non so se questo sarà davvero un trend oppure no, ma quando ho visto questa soluzione me ne sono innamorata.

Creare un piccolo angolo con le ciotole del cane o del gatto che abbia anche un rubinetto dove poter riempire quella dell’acqua è semplicemente geniale!

Questo è super funzionale soprattutto quando si dovesse avere un cane di grandi dimensioni portare in giro la ciotola piena non è il massimo, ma grandezze a parte c’è sempre il rischio di rovesciare parte dell’acqua per terra!

(credits: daveandjennymarrs.com; kingdomhome.com)

Spero che questo articolo sui trend cucine 2023 ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti!

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Un annetto fa avevo parlato di 15 articoli Ikea che pur rimanendo accessibili potevano dare quel tocco raffinato alla casa senza far capire da dove arrivano…

Bene oggi vorrei aggiungere 10 nuovi prodotti sempre designer approved!

1 – APPLARYD

Questo divano è abbastanza recente, e come puoi vedere NON sembra affatto un divano Ikea!

Ha una linea molto pulita ed essenziale e i suoi piedi rialzati in acciaio nero lo alleggeriscono e lo rendono moderno ed elegante.

Perfetto per lo stile scandinavo, moderno e contemporaneo.

Esiste a due e tre posti e c’è la possibilità di un tre posti con chaise longe.

In Italia esiste in due versioni, melange gridio o beige, ma all’estero si trova anche in velluto rosso terracotta e blu.

2 – REGISSOR

Questa credenza esiste sia bassa che come vetrina e ci sono la variante bianca e marrone.

Le linee anche qui sono essenziali e pulite con maniglia integrata nella porta e le gambe rialzate danno quel tocco di leggerezza.

Si adatta davvero facilmente a qualunque ambiente.

Sia la credenza che le vetrina risultano essere molto spaziose.

Piccola idea, che viene presentata in negozio: aggiungere la luce all’interno della vetrina, questo eleva ancora di più la percezione del mobile soprattutto se hai oggetti particolari all’interno, così facendo puoi farla diventare il punto focale!

3 – FROSET

È una sedia davvero versatile, adatta allo stile nordico, japandi moderno e contemporaneo, può essere messa in camera come seduta in più, ma anche come poltrona in soggiorno, soprattutto se piccolo.

La sua linea organica, essenziale e leggera non appesantisce l’ambiente, al contrario!

Esiste in color legno naturale, nera e rossa.

Quella nera potrebbe essere il pezzo accento che crea un po’ di ritmo in casa!

4 – TENDE SANELA

Come sai per me le tende sono molto importanti, perché vestono l’ambiente.

Spesso ho parlato anche di doppio tendaggio, uno filtrante per lasciar passare la luce ma proteggere la privacy e uno oscurante o semi oscurante che dia un po’ di contrasto, e ritmo.

Se ti piace l’idea le tende Sanela possono davvero fare al caso tuo, hanno una texture gradevole e sono belle da vedere.

Esistono in una gran varietà di colori e certamente ci sarà quello più adatto a casa tua.

È una tenda versatile perché si adatta facilmente sia ai bastoni che ai binari.

Di questo stesso tessuto poi ci sono anche i copri cuscini (DI VARIE DIMENSIONI 65×65, 50×50 e 40×65), quindi sia in sala che in camera potrebbe essere un’ottima idea prendere almeno un paio di copricuscini dello stesso colore della tenda per fare un richiamo!

5 – MANALG

Il richiamo alla natura ormai è una tendenza che va sempre crescendo e quindi Ikea ha aggiunto pezzi in fibre naturali come questa lampada da parete!

È una lampada fatta a mano che emana luce in alto e in basso e la lascia filtrare tra le sue fibre.

È adatta a stili rustico, japandi.

Apporta calore in casa ed è senza dubbio un pezzo originale!

6 – TUFJORD

Questa struttura letto ha una forma organica e avvolgente!

Le sue gambe in acciaio alleggeriscono la struttura che ha già comunque una linea molto pulita.

Esiste in color carta da zucchero e velluto verde.

Adattissimo allo stile moderno, contemporaneo, glam e art decò!

7 – SERIE EKOLN

Qualche settimana fa avevo detto come fosse importante avere in bagno, al posto di mille bottigliette colorate, dispenser tutti uguali!

Ecco che Ikea propone una serie in cui non ci sono solo i dispenser, ma anche altri accessori per il bagno.

Questa serie è davvero molto elegante dai colori opachi, e può essere la soluzione giusta e ad un prezzo accessibile per decorare come un professionista!!

8 – HULTARP

Per rimanere in tema questa serie può davvero elevare e rendere super funzionale la cucina!

Una volta scelti i binari (che esistono in nero, ottone e acciaio) poi basterà cercare gli accessori giusti che ti permettano di avere a portata di mano le cose che usi sovente, ma esposti in maniera elegante!

9 – KONSTFULL

Sempre nel video di qualche settimana fa ho parlato dell’importanza di piccole composizioni di fiori e rami, anche se finti!

Ecco che Ikea propone un vaso davvero straordinario per questo proposito!

La forma è originale, ma quello che lo rende speciale è la lavorazione del vetro smerigliato che ti permette di intravedere all’interno ma dandogli un effetto astratto.

Questo è perfetto se hai appunto fiori finti perché di solito è proprio il gambo a tradire l’artificialità, così però si vedrà e non si vedrà!

L’aggiunta di un po’ d’acqua farà davvero la differenza!

Della stessa serie ci sono anche vasi dalla forma cilindrica e sferica con colori molto naturali come fumè e verde bosco… può essere davvero una bella ed elegante idea creare una composizione di questi vasi!

10 – BICCHIERI

Quando si arriva alla sezione bicchieri è bene fermarsi un attimo perché alcuni pezzi sono davvero molto belli!

In particolare segnalo storsint che ha i bicchieri per tutti i tipi di bevande (anche la birra) e anche una bella caraffa. Della serie trovo interessante in particolare la coppetta da cocktail e quello da champagne.

Per l’acqua sono molto belli gli Ivrig e dyrgrip che ha molto interessante anche il bicchiere da vino rosso e da vino bianco!

Come coppa da champagne segnalo ancora storhet!

Voglio spendere ancora una parola sui mobili ikea… Non disdegnare quei mobili che ormai conosciamo tutti, perché con un po’ di fantasia li potresti modificare in qualcosa di unico ed originale!

Ci sono molti idee on line su come “hackerare” i mobili ikea, un semplice Besta per esempio, con piedini e pomelli diversi possono davvero diventare irriconoscibili, ad un prezzo sempre accessibile!

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti!

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Se senti che la tua casa, o qualche ambiente di essa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza!

Chi non ama l’idea di avere un soggiorno lussuoso e sofisticato?

Ma è necessario spendere cifre folli per avere un soggiorno così?

No! Non è obbligatorio, ci sono alcuni accorgimenti e stratagemmi che aiuteranno ad ottenere ottimi risultati anche senza doversi “svenare”!

Vediamoli insieme:

1 – COLORI: PARTI DA UNA BASE NEUTRA

Gli ambienti lussuosi, a prescindere dallo stile hanno in comune il fatto si usare, almeno come base, colori neutri.

I neutri rendono gli spazi rilassanti, eleganti e sofisticati e, grazie alla loro versatilità, si abbinano a qualunque stile!

Usa i neutri per i muri, i pavimenti e gli arredi più grandi, poi dai un tocco di colore con arredi più piccoli e decorazioni!

Ricordo che quando parlo di neutri non parlo solo di bianco, grigio e beige, ma di qualunque colore a cui venga aggiunto molto bianco (per avere un neutro chiaro) o molto nero (per un neutro scuro).

Aggiungere bianco o nero al colore permetterà agli amanti del colore a non doverci rinunciare!

I Neutri così ottenuti perderanno la loro componente eccitante, ma manterranno il mood di quel colore che resterà comunque in sottofondo.

Se vuoi saperne di più sui colori neutri, ne parlo in dettaglio qui!

(credits: rh.com; interiorbutikker.no)

2 – BOISERIE E MODANATURE

Modanature alle pareti aiutano a dare un po’ di movimento e profondità alla stanza, soprattutto quando si hanno i muri dai colori neutri.

Inoltre apportano trame e calore, rendono la stanza più “ricca” e creano un interesse visivo.

Le modanature semplici e lineari si sposano molto bene con lo stile moderno o contemporaneo, ma anche con quello minimalista.

Quelle un po’ più elaborate andranno meglio con lo stile classico!

Si può usare una boiserie bassa, di circa un metro di altezza, questo ha un grande impatto visivo dando importanza all’ambiente, soprattutto se colorata diversamente dalla parete.

Se questa pannellatura la si fa un po’ sporgente si potrà usare questa mensola per appoggiarci oggetti decorativi o cornici!

In alternativa, ma anche in aggiunta, si potrà usare le modanature a tutta parete creando delle cornici che daranno un effetto molto elegante e sofisticato.

In questo caso meglio mantenere lo stesso colore tra parete e boiserie.

(credits: Sergey Krasyuk; leroymerlin.fr)

3 – CREA UN PUNTO FOCALE

Il punto focale è un elemento molto importante in interior design, cattura l’attenzione creando un interesse visivo!

È importante sempre, lo diventa ancora di più quando si vogliono rendere i propri ambienti sofisticati e lussuosi!

Nel soggiorno il punto focale può essere la parete del divano, oppure, se ben studiata la parete tv!

Ovviamente, per i più fortunati potrebbe essere un bel camino o la finestra con una bellissima vista.

Deve essere qualcosa che “domina” sul resto della stanza e attorno al quale ruota tutto il resto.

Puoi usare un colore diverso della parete per fare risaltare quello che è accostato ad essa.

Potresti anche usare una particolare carta da parati, un grande specchio o un quadro importante.

Non è obbligatorio che il punto focale sia la parete, potrebbe essere il divano stesso, oppure un mobile magari di particolare valore (non per forza economico!)

(credits: Shiri Ganesh Home Solutions; Etsy- ArttideArt)

4 – SEDUTA IN CONTRASTO

Comprare i mobili coordinati, lo abbiamo visto altre volte, è un “errore” che si fa spesso, per paura di sbagliare…

Quindi spesso si compra il set divano – poltrona perdendo, di fatto, delle grandi opportunità.

Per un soggiorno più lussuoso, ricercato e studiato, è un’ottima cosa avere una o due sedute in contrasto col divano.

Forme, trame e colori diversi romperanno la monotonia e renderanno ancora più interessante l’ambiente, dandogli carattere.

Se la seduta è totalmente diversa dal divano “giustificala” riprendendo il colore nelle fodere dei cuscini decorativi: questo armonizzerà il tutto!

(credits: article.com; textureliving.com)

5 – SPECCHI (E QUADRI)

Gli specchi amplificano lo spazio e la luce naturale rendendo l’ambiente più ricercato, elegante e lussuoso.

L’ideale è di metterli vicino ad una finestra per amplificare al massimo la luce, fai comunque attenzione a ciò che riflette, che sia una zona ordinata, se no duplicherai il disordine!

Esagera con specchi anche oversize appoggiati a terra, darai un tocco di carattere in più, così facendo, lo specchio potrebbe diventare il punto focale del soggiorno!

Questo vale anche per i quadri: le composizioni di più quadri di medie piccole dimensioni vanno benissimo, ma se vuoi qualcosa che faccia sembrare il soggiorno più lussuoso e sofisticato allora osa con quadri di grandi dimensioni!

Hanno un impatto visivo maggiore e rendono l’ambiente meno pieno, più lineare e pulito!

(credits: living-corriere; Meridiani living)

6 – TENDE

Le tende, in generale, vestono una casa apportando calore, trame e colori.

Diventano importanti quando si vuole dare un tocco di eleganza e lusso al soggiorno.

Non devono per forza essere costosissime, è l’effetto scenografico che cambia la percezione dell’ambiente!

La scelta migliore, in questo caso, sono le tende a drappeggio, magari un doppio tendaggio, con una tenda filtrante e una oscurante sempre aperta ai lati.

Il doppio tendaggio apporta un po’ di contrasto e di colore rendendo il soggiorno ancora più elegante e lussuoso.

Per un risultato perfetto il bastone deve essere il più vicino possibile al soffitto, in modo da esaltare le altezze e dare maggior respiro alla finestra.

Quando i soffitti fossero davvero molto alti il bastone andrà comunque posizionato ad almeno 15-20 cm al di sopra della finestra.

È importante anche che il bastone sia più largo della finestra di almeno 10 cm per parte, in moto che la tenda, quando aperta, non intralci il passaggio della luce.

La tenda poi può appoggiare leggermente a terra, oppure sfiorarla appena, le tende corte rimpiccioliscono l’ambiente e sembrano “non finite”!

(credits: pinimg.com; Tom Stringer)

7 – TAPPETI

Lo so che questo punto è controverso perché molti non amano i tappeti, eppure, in soggiorno, è un elemento essenziale per renderlo elegante e sofisticato.

Il tappeto apporta calore e trame, ma soprattutto lega insieme gli elementi!

Un tappeto grande che racchiuda divano, sedute e tavolini, creerà una zona conversazione, un ambiente più intimo e accogliente.

Parlo di tappeti qui!

(credits: theblushhome.com; @homepolish)

8 – CUSCINI

Vestire il divano con qualche cuscino decorativo (e magari una coperta) è importante per un soggiorno lussuoso!

I cuscini, come le tende e il tappeto apportano trame e colori e questo crea ritmo e contrasto.

È importante alternare fantasie grosse, tinte unite, fantasie più piccole e anche disegni geometrici (parlo di come mixare fantasie qui).

Usa anche trame diverse alternando stoffe più lisce a quelle più grezze e lavorate, questo renderà il divano più sofisticato ed elegante.

Piccolo trucco per cuscini belli gonfi: prendi l’interno di un materiale che si possa facilmente “modellare” come la piuma e poi prendilo sempre un poco più grande della fodera (esempio cuscino 45×45 con fodera 40×40).

(credits: studio mcgee; french.alibaba.com)

9 – LUCI

L’illuminazione artificiale avrà un ruolo fondamentale per il risultato finale!

Prima di tutto è molto importante che ci sia un’ottima luce generale, per un buon confort visivo, ma a questa andranno comunque aggiunte luci ambiente e luci spot (magari vicino al divano per leggere).

Avere più tipologie di luce aiuta a creare contrasto e profondità.

Ove possibile usa luci dimmerabili per poter gestire l’intensità della luce a seconda della necessità!

Nel scegliere le luci, poi, osa, come per gli specchi e i quadri: prendi lampadari o piantane grandi, particolari, che attraggano subito l’attenzione!

(credits: nomadbubbles.com; Bronxes Studio)

10 – CERCA OGGETTI PARTICOLARI

Nel cercare i complementi d’arredo cerca di evitare oggetti comuni, andando invece alla ricerca di oggetti particolari e fuori dall’ordinario.

Cerca, per esempio, vasi e porta candele dalle forme e finiture inusuali.

Compra anche dei vassoi e crea dentro le tue composizioni, dandogli una sorta di confine gli darai più importanza.

Ricorda di creare composizioni con un numero dispari di oggetti, che abbiano anche altezze e grandezze diverse, usando anche colori e finiture differenti.

Un altro trucco che da un tocco di sofisticatezza e lusso è usare, qua e là il principio della simmetria: sulla madia per esempio, potresti mettere due lampade uguali ai lati e un bel quadro centrale.

Non è da fare sempre e a tutti costi, al contrario, diventerebbe noiosa, ma il principio di simmetria da subito l’impressione di qualcosa di ricercato!

(credits: etsy.com; east.co.uk)

(credits:pinimg.com;sarahshermansamuel.com)

11 – PIANTE, FIORI, RAMI E ESSENZE

Le piante portano un tocco di natura in casa e questo è davvero molto importante, inoltre purificano l’aria e elevano la percezione dell’ambiente!

Danno subito quel tocco di eleganza e sofisticatezza!

Ottimi anche i fiori freschi, ma per un effetto elegante più low cost puoi anche decorare con rami!

Anche questi portano movimenti e freschezza, con semplicità!

La percezione degli spazi non è solo visiva, ma riguarda anche quello che sentiamo anche con il tatto e l’olfatto.

I profumi dei fiori freschi innalzano subito la percezione dell’ambiente, ma ovviamente puoi aiutarti anche con candele e diffusori.

I profumi non devono essere aggressivi, va da sé, ma aggiungerli in soggiorno lo renderanno immediatamente più ricercato e lussuoso.

(credits: @homepolish; tileclub.com)

12 – ORDINE!

Sembra un’ovvietà da dirsi, ma il disordine è l’esatto contrario di lusso, anche quello visivo: un soggiorno troppo pieno di cose non va bene.

Bisogna abbracciare un po’ di più le regole del minimalismo tra cui “less is more”!

Usa quindi mobili contenitore per riporre le cose che sono di troppo!

Pouf, tavolini, panche contenitori oppure ceste sono ottimi alleati per questo proposito.

(credits: coffeetableonline.com; wallmart.ca)

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Sentiti libero/a di condividerlo con chiunque tu pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere.

Se senti che il tuo soggiorno, o qualche altro ambiente della casa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza, ti basta contattarmi!

Oggi vorrei ritornare a parlare di elementi di design proponendo 5 oggetti davvero fuori dall’ordinario, non convenzionali e molto particolari!

LIBRERIA CARLTON

La libreria Carlton è stata ideata da Ettore Sottsass nel 1981 anno in cui fonda anche il gruppo creativo chiamato Memphis e formato da architetti e designer internazionali.

Questo gruppo ha modificato profondamente il design dell’epoca stravolgendo i canoni di bellezza di allora.

La libreria Carlton è molto grande ed è decisamente un pezzo molto eccentrico, dalla forma che potremmo quasi definire antropomorfa, perché ricorda un uomo che solleva le braccia e ha le gambe aperte.

Realizzata mettendo giocosamente insieme forme geometriche colorate il risultato è una costruzione che ricorda un po’ un castello di carte, un po’ un video gioco e un po’ un totem.

Realizzata in legno e laminato plastico (materiale considerato fin’ora povero), Carlton è “una risposta ludica alla necessità di avere forme solide e godibili: un modo per raccordare, non senza ironia, il sacro e il profano, la storia e l’attualità, l’archetipo e le sue manifestazioni“.

Questo pezzo singolare e molto colorato può essere usato sia da libreria che da divisorio.

(credit: Menphis)

PRATONE

Pratone è una originale chaise longe disegnata nel 1966 da Ceretti, Derossi e Rosso per il brand Gufram che lo produce nel 1972.

È senza dubbio un pezzo non convenzionale in , formata da 42 lunghi steli verdi e morbidi di poliuretano rivestito in Guflac (speciale vernice inventato e prodotto dall’azienda) tra i quali ci si può sdraiare e “perdersi”.

È letteralmente “un pezzo di giardino”, interamente assemblato e rifinito a mano e ci vogliono 5 settimane per realizzarlo.

Si possono unire più pezzi per ricreare un’area verde più grande.

Nel 2016, in occasione del suo 50esimo compleanno Pratone si ghiaccia e diventa “Nordic Pratone” in versione total white.

Nel 2021 nasce Pratone forever, una versione più piccola di pratone, per adeguarsi alle dimensioni dell’arredo di oggi e, pur mantenendo la sua anima in poliuretano, viene rivestito in tessuto elasticizzato in lana bouclé.

(credit: Gufram)

ATTACCAPANNI CACTUS

L’attaccapanni Cactus è disegnata da Guido Drocco e Franco Mello nel 1972 sempre per Gufram.

Questo originale attaccapanni raffigura molto bene il design made in Italy assolutamente creativo degli anni 70.

Realizzato, come Pratone, in poliuretano espanso e trattato con vernice Guflac, nasce verde, ma negli anni si tinge anche di altri colori.

È un Cactus senza spine che puoi abbracciare senza farti male!

Cactus non è solo un attaccapanni, ma un vero e proprio totem, un oggetto decorativo dall’anima pop.

(credit: Gufram)

LAMPADA MOOOI HORSE

La lampada Horse è stata disegnata da Front (quartetto femminile di designers svedesi) nel 2006 per il brand Moooi (brand dei Paesi Bassi).

Questa lampada ha la forma e le dimensioni di un cavallo vero, con un paralume in testa.

È realizzato in polistirolo nero, ma il cavallo sembra scolpito, anche se il corpo è ricoperto di cerchi in rilevo.

È una lampada decisamente anti convenzionale e un oggetto inaspettato che porta un tocco di natura in stile fiabesco e, possiamo dirlo, un po’ folle!

Certo è un elemento che non passa inosservato.

(credit: Moooi)

TAVOLO PAINT OR DIE BUT LOVE ME

Tavolo progettato dal giovane designer francese John Nouanesing

La sensazione è di osservare un tavolo invisibile su cui è stato versato della vernice rossa che ad un certo punto come per magia si è bloccata con gocce sospese e altre in formazione.

È un effetto ottico davvero considerevole e, a discapito delle apparenze, è un tavolo stabile e resistente.

Il tavolo simboleggia l’amore, il romanticismo e la sofferenza è un perfetto incrocio tra arte e design!

(credit: John Nouanesing)

 

Questi 5 oggetti di design sono decisamente particolari, fuori dall’ordinario, non pensi? Li conoscevi tutti?

Ne metteresti qualcuno in casa?

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È davvero difficile poter avere una stanza intera da dedicare alla sala da pranzo, molto più probabile che faccia parte del soggiorno e spesso lo spazio non è molto.

Come sempre con qualche accortezza sarà comunque possibile trasformare la sala da pranzo piccola in una zona stilosa, elegante e funzionale!!

Vediamo insieme come fare!

1 – SCEGLI IL TAVOLO GIUSTO!

Il tavolo è la prima cosa a cui si sceglierà in base allo spazio della zona dove verrà posto.

Trattandosi di sala da pranzo piccola solitamente il tavolo rotondo è la scelta ideale:

– può ospitare più commensali, rispetto al tavolo quadrato dalle stesse dimensioni;

– La sua forma curva rende più facile la fruizione.

Il tavolo rotondo proprio grazie a questa sua forma “morbida” rende lo spazio visivamente più spazioso.

Inoltre, quando si hanno ospiti, l’atmosfera sarà più gradevole e intima perché tutti potranno vedersi e conversare.

Ancora meglio se il tavolo ha un unico perno centrale, renderà ancora più confortevole sedersi, non essendoci ostacoli tra le sedie!

Non solo, un solo perno centrale renderà il tavolo visivamente più leggero facendo sembrare la sala da pranzo più ampia.

(credit: stadshem.se; blog.westelm.com)

Nel caso tu avessi uno spazio più stretto e lungo il consiglio è di prendere un tavolo ovale!

Sarà funzionale come un tavolo rettangolare, ma la sua forma curva darà la stessa “morbidezza visiva” del tavolo rotondo!

Anche in questo caso avere un piedistallo centrale sarebbe auspicabile per un maggiore confort nel sedersi e per un minor peso visivo.

(credit: Amber Interiors; article.com)

Ovviamente non è obbligatorio “bandire” tavoli quadrati o rettangolari, l’importante sarà fare attenzione allo spazio circostante: bisogna riuscire a muoversi comodamente.

(credit: prettypennystyling; Fantastic Frank)

Se lo spazio è davvero molto piccolo potresti optare per tavoli pieghevoli o richiudibili che puoi aprire o chiudere a seconda delle necessità!

(credit: goodideatrade.com; Ikea)

Ci sono molte soluzioni che si possono utilizzare, la scelta dipenderà dalle dimensioni e dalla forma della sala da pranzo.

Quindi prima di tutto bisogna prendere bene le misure dello spazio dove mettere il tavolo e scegliere poi un tavolo adeguato che permetta di poter comodamente spostare le sedie!

(credit: kitesgrove.com; digsdigs.com)

Un’altra cosa importante è prendere un tavolo dalla struttura semplice e leggera e dai colori chiari per non appesantire visivamente lo spazio!

(credit: zdesignathome.com; westwingnow.de)

2 – SEDIE DIVERSE E MULTIFUNZIONALI

L’ho detto anche in altre occasioni: non è obbligatorio che le sedie siano tutte uguali, al contrario mixare tipi diverse di sedute rende l’ambiente più interessante!

Usare sedie dal colore e/o forma differente in una sala da pranzo piccola risulta davvero un’idea vincente:

– creerà un po’ di ritmo e attrattiva;

– dona versatilità

Potrai infatti usare le sedie anche in altri ambienti della casa, per altre funzioni senza che salti subito all’occhio che sono sedie “da tavolo”.

Può diventare una seduta in più in soggiorno, una sedia per la tua postazione lavoro e così via!

(credit: @solebich; missjettle.nl)

Scegli quindi sedie dalla struttura leggera, facilmente spostabili, tieni conto anche di come hai arredato le stanze vicine e ovviamente la palette colori.

Come per il tavolo strutture semplici e leggere aiuteranno a non appesantire lo spazio: se lo sguardo può passare oltre visivamente l’ambiente sembrerà più grande!

Per questo motivo sarebbe meglio evitare sedie dallo schienale alto e pieno, soffocherebbe la stanza.

(credit: Cote Interiors; article.com)

Se lo spazio è così piccolo che il tavolo occupa parte del passaggio, una buona idea è quella di usare sgabelli o panche che possono essere riposti sotto il tavolo quando non servono.

Questo darà maggior respiro!

(credit: elmueble.com; Ikea)

3 – PANCHE E SEDUTE A MURO

Quando lo spazio è risicato un’altra idea è quella di usare delle panche o cassapanche contenitrici!

Questo tipo di sedute renderanno la tua piccola sala da pranzo accogliente e intima!

Panche o cassapanche possono poi essere decorate con cuscini, per dare quel tocco in più e renderle più confortevoli.

(credit: nuura.com; roomfortuesday.com)

Puoi usare questo tipo di sedute in un angolo o, per i più fortunati, una zona finestrata.

Aggiungi poi delle sedie per completare l’arredo, vedrai che la sala da pranzo sarà davvero stilosa e accattivante.

Questa soluzione ti permette davvero di ottimizzare gli spazi!

(credit: Stephen Sills; Casework Interior Design)

4 – SCEGLI LA CORRETTA ILLUMINAZIONE

Una bella lampada che illumini bene il tavolo, sarà il perfetto completamento della sala da pranzo.

Trattandosi però di uno spazio piccolo bisognerà fare attenzione a non riempire troppo creando disordine e pesantezza visiva.

Se l’altezza lo permette si potrà usare un bel lampadario sopra il tavolo, che attiri lo sguardo, ma sia anche semplice e non appesantisca.

Una lampada a sospensione è ideale perché enfatizza le altezza facendo passare in secondo piano le dimensioni della sala.

(credit: Timber Trails Development Company; styleathome.com)

Per un buon confort visivo la lampada deve essere centrale al tavolo (dovrebbe lasciare almeno 15cm dai bordi), inoltre dovrebbe essere messa a 70-90 cm dalla superficie del tavolo.

(È una delle misure importanti di cui parlo qui!)

(credit: mullanlighting.com)

Se non Hai lo spazio sufficiente allora potresti pensare a lampade da muro estendibili, che puoi puntare sul tavolo quando serve.

Questo è ottimo se la tua piccola sala da pranzo è in un angolo e magari non hai un punto luce a soffitto.

La lampada a parete crea, inoltre, una interessante asimmetria che da un po’ di ritmo all’ambiente.

(credit: rawdesignblog.blogspot.com; discinteriors.com)

5 – USA COLORI CHIARI E ARREDI TRASPARENTI

Un tocco di colore per dare movimento e ritmo è sempre una buona idea, soprattutto in zone come la sala da pranzo che sono aree dedicate alla socializzazione.

Nonostante questo, quando si tratta di un ambiente piccolo è sempre bene che i colori chiari siano predominanti, sia sui muri, che per i mobili più grandi!

Questo aiuterà a dare la sensazione di ambienti più grandi e ariosi!

(credit: hello-hello.fr; Alison Damonte Design)

Un’altra bella idea è quella di usare arredi trasparenti, che sia di vetro o di acrilico.

Vedere oltre inganna visivamente la mente facedo percepire lo spazio più ampio.

Non esagerare però con questi elementi per non rendere l’ambiente troppo freddo!

(credit: Gina Sims Designs; younai.mfweb.club)

6 – ATTENZIONE ALLE TENDE

In spazi molto piccoli tende a drappeggio potrebbero essere troppo ingombranti e soffocanti, non per questo bisogna rinunciare alle tende.

Scegli tende a vetro, semplici pannelli o a rullo o, ancora, a pacchetto.

Questo ti permetterà di apportare colore e trame, senza appesantire.

Questo genere di tende esistono in una infinità di materiali: dal tessuto alle fibre naturali, dalla plastica al legno in caso di veneziane!

(credit: Hartleyhome; knowhowshedoesit.com)

Scegli la tenda che meglio si addice allo stile che hai scelto e ai colori che hai in casa!

Se lo spazio lo consente e preferisci le tende a drappeggio ricorda di appenderle il più vicino possibile al soffitto e falle toccare terra.

Questo, ancora una volta, aiuterà ad enfatizzare le altezze rendendo lo spazio visivamente più grande!

(credit: bujnie.pl; Joel Bray)

In generale scegli tende dai colori tenui, magari similari al colore dei muri, questo per creare meno bordi evidenti che creerebbero barriere che rimpicciolirebbero otticamente l’ambiente.

(credit: meadowblu.com; skgstore.com)

7 – CREA UN PUNTO FOCALE

Creare un punto focale serve a rendere l’ambiente ancora più interessante e particolare.

Non fa eccezione una sala da pranzo, anche se piccola!

Puoi creare un punto focale in modi diversi:

– Utilizzando la carta da parati:

La carta da parati potrebbe essere un ottimo elemento per creare un punto focale!

L’importante sarà di scegliere colori che non creino forti contrasti con il resto dell’ambiente.

Inoltre dovrai fare attenzione ai disegni e pattern: devono avere una dimensione che sia correttamente proporzionata al resto dello spazio.

Disegni troppo grandi soffocheranno, mentre troppo piccoli rimpiccioliranno la stanza.

Sono ottimi disegni dalle forma morbide, organiche, linee verticali o carte che diano un effetto tridimensionale.

(credit: digsdigs.com; ihstudio.fr)

– Usando un quadro

Se la carta da parati ti sembra troppo puoi usare un bel quadro.

Anche qui prendilo di una dimensione proporzionata ai mobili e allo spazio circostante.

In uno spazio piccolo meglio evitare la wall gallery, perché saturerebbe troppo, meglio un pezzo unico grande e ben scelto!

(credit: Nicole Fuller; kk.no)

– Usando la lampada

Tenendo a mente quello che abbiamo detto prima sull’illuminazione, un altro modo per creare un punto focale è quello di usare un lampadario particolare!

(credit: William Ventura; behance.net)

8 – PIANTE ALTE

Per quanto piccola possa essere la tua sala da pranzo sai che le piante sono essenziali.

Avvicinano alla natura, apportano texture e purificano l’aria.

Naturalmente puoi pensare ad un bel centro tavola con fiori, rami o foglie, sarà molto decorativo.

In aggiunta, però ti consiglio anche di vivacizzare l’ambiente con una bella pianta alta, come per il discorso del lampadario enfatizzerà le altezze.

Sono da preferire piante alte e strette, per non occupare troppo spazio, disturbando la circolazione nella stanza.

Mi raccomando di scegliere un bel vaso che possa valorizzare lo stile della sala da pranzo!

(credit: sjcampbell; maisondepax.com)

Spero che l’articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile!

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Hai un pilastro che vorresti nascondere più o meno in centro alla stanza?!

Non è raro che in una stanza ci sia un pilastro, chiamata anche colonna, e purtroppo, vuoi perché è portante, vuoi perché ci passano dentro gli impianti, magari condominiali, non è spostabile!

Spesso e volentieri questo pilastro è proprio dove non dovrebbe essere, creando qualche problema nella sistemazione degli arredi…

Sei anche tu in questa situazione? Vediamo allora insieme 18 soluzioni per nascondere, o comunque camuffare, un pilastro.

La scelta della soluzione giusta dipenderà ovviamente dalla posizione del pilastro e soprattutto dallo stile scelto per la casa.

– RIVESTILO – DECORALO

Uno dei modi più semplici per nascondere o camuffare un pilastro è quello di rivestirlo e lo si può fare in molti modi:

1 – Pietre – legno – corda

Il rivestimento serve a rendere più gradevole la vista del pilastro e si possono scegliere per questo proposito diversi materiali, come il legno, la pietra o anche la corda!

Quest’ultima è una soluzione che si vede sempre più spesso, però non è adatta a chi avesse gatti in casa!

La scelta del materiale naturalmente dipenderà dallo stile della casa!

(credits: El mueble; Sylvia Kean)

Se questo elemento di copertura, poi fosse ripreso in altre parti della stanza questo renderebbe il tutto decisamente più uniforme.

Se il pilastro è in soggiorno e usi la pietra per rivestirlo potresti, per esempio, usarla anche per la parete dietro al divano.

Creeresti un po’ di contrasto e di gioco.

Lo puoi fare anche se non hai uno stile rustico in casa, dipingendo di bianco i mattoni.

(credits: Brando concept)

2 – Piante

Perché non mettere alla base un bel vaso con una pianta rampicante?

Il verde in casa è molto importante e con la scusa di nascondere il pilastro, quello potrebbe essere davvero un buon posto per una pianta!

Potresti addirittura ingrandire la base per creare un vaso integrato…

(credits: Nature at Work Ltd; Brian factory)

3 – Specchi

Si vede spesso più che altro in ambienti commerciali, ma in effetti potresti pensare di rivestire il tuo pilastro con degli specchi!

Se l’ambiente è piccolo sconsiglio di specchiare completamente tutte e quattro le pareti, meglio magari mettere degli inserti,  oppure comunque un solo lato, risulterà meno pesante.

(credits: Felippi Wyssen; © Jose Hevia)

4 – Lavagna

Questa soluzione è bellissima soprattutto se il pilastro è nei pressi della cucina.

Puoi usare una speciale pittura, una lavagna auto adesiva oppure ricoprire con vera pietra lavagna.

Quest’ultima soluzione sicuramente più cara, ma è anche quella che da le prestazioni migliori.

È una soluzione fantastica se hai dei bambini, ma, ammettiamolo, non solo per loro!

(credits: Jessica Isaac; M.O.B Interior Designs)

5 – Su misura

C’è la possibilità di fare dei rivestimenti decorativi su misura con materiali particolari come il corian, il gesso, lamiere verniciate e ovviamente il cartongesso

Con il cartongesso è più difficile, bisogna trovare il professionista giusto, ma con gli altri materiali è sicuramente possibile ottenere forme circolari!

Con le lamiere si possono avere creare, con il taglio laser, i più svariati motivi!

Si può anche pensare di prevedere una retro illuminazione, il pilastro così diventerà un pezzo unico, magari il focal point!

(credits: Associated Fabrication; bascan.com.tr)

6 – Grezzo

Se hai scelto uno stile industrial, ma non solo, potresti anche pensare di tagliere l’intonaco e lasciare il cemento grezzo.

Diventerà un elemento decorativo che darà maggior risalto allo stile scelto!

(credits: semerene.com; abaton.es)

7 – Artistico

Sempre tenendo presente lo stile della tua casa potresti decidere di decorarlo vuoi con disegni, vuoi con basso rilievi.

Potresti renderlo floreale o una antica colonna della Magna Grecia!

Non limitare la tua fantasia!

(credits: favim.com; eleni-srl.it)

– COLLEGALO ALLA PARETE VICINA

Se il pilastro non è troppo lontano dalla parete è possibile collegarlo ad essa e, anche qui i modi sono svariati:

8 – Mensole

È la soluzione più facile, collegare pilastro e muro con delle mensole che creino una libreria!

Il pilastro così non sarà più un elemento a se stante, ma sarà un tutt’uno con la parete, risultando così decisamente meno invasivo.

(credits: Heimai;  Serena Mitnik-Miller & Mason St Peter)

9 – Struttura in cartongesso

La stessa cosa può essere fatta, anziché con mensole con una struttura, a giorno o meno, in cartongesso

(credits: femkeido.nl;lascositasdebeacheau)

10 – Pannelli divisori

Se il pilastro si trova in un  open-space, vicino all’entrata potrebbe essere un ottima idea aggiungere pannelli divisori per creare una delimitazione dei due ambienti.

Questi pannelli potrebbero anche avere una consolle integrata o, perché no una bella panca!

(credits: @yuchenchou58; El mueble)

11 – Nicchie

Se lo spazio tra il pilastro e il muro è minimo potresti pensare, sempre con il cartongesso di collegarlo al muro creando delle piccole nicchie, magari illuminate.

Potrebbe essere il posto giusto per esporre qualche bell’oggetto.

(credits: hotcore.info; designandmore.it)

12 – Mobile contenitore

Siccome lo spazio per riporre, lo sappiamo bene, non è mai sufficiente, lo spazio tra colonna e muro potrebbe contenere un bel mobile contenitore.

L’ideale è che questo mobile arrivi fino a soffitto in modo che il pilastro sembri una spalla.

Questo crea una continuità visiva che mimetizzerà ancora di più il pilastro.

(credits: Cose di casa; Morgan Williams)

– SFRUTTALO

Se la distanza dal muro è troppo grande non resta che sfruttarlo e renderlo un arredo lui stesso o almeno un elemento creato ad hoc, anche qui ci sono vari modi per farlo:

13 – Mensole

Il fatto di non poter arrivare alla parete non significa dover rinunciare alle mensole!

Basterà infatti circondare il pilastro con mensole a sbalzo!

Si possono anche mettere mensole più lunghe solo su due lati e attaccarle al soffitto con dei cavi.

(credits: apartmenttherapy.com; Enrico Massaro architetto)

14 – Nicchie

Se le mensole non piacciono si possono creare delle nicchie realizzando attorno al pilastro una struttura in legno o in cartongesso.

La scelta dipenderà sempre dallo stile scelto, il cartongesso darà visivamente una continuità con gli altri muri.

(credits: cose di casa; Form 8 Studio)

15 – Costruirci intorno un mobile contenitore

Un’altra idea, soprattutto se il pilastro si trova nell’ingresso o nel soggiorno, è quella di costruire intorno al pilastro un sistema di armadiature.

Così facendo nasconderesti completamente il pilastro ricavando un piccolo guardaroba per cappotti e borse!

(credits: gaiamiacola.it)

16 – Rendilo un elemento decorativo

Un’altra idea originale è quella di integrare nel pilastro la luce a led, così da farlo sembrare un elemento messo lì di proposito.

Se non fosse facile intervenire direttamente sul pilastro, si potrà sempre farsi aiutare da una struttura in cartongesso in cui integrare, appunto i tagli di luce.

(credits: Silvia Panaro archittettura e design; pinterest)

17 – Duplicarlo

Può sembrare una follia, ma crearne uno identico finto può davvero essere d’aiuto per mascherare il pilastro.

Tra l’altro, se il pilastro si trovasse in un open-space il lo spazio tra i due pilastri potrebbe essere utile per riempirlo con mobili bifacciali.

Sarebbe un modo per dividere le due funzioni e avere un mobile di servizio che serva ad entrambi gli ambienti.

(credits: Atelier blanco; firasf.com)

18 – RENDILO PARTE DELL’ARREDO

L’ultimo modo per nascondere un pilastro, e forse il più semplice, è quello di renderlo parte integrante dell’arredo, affiancandolo ad uno di essi.

Così facendo il pilastro verrà percepito come spalla di questo arredo.

Appoggiaci il divano, definendo così maggiormente il suo spazio, oppure un tavolo.

Ancora, se il pilastro fosse in cucina potresti integrarlo o affiancarlo all’isola o penisola, questo soprattutto se ci fosse una buona distanza tra pilastro e parete cucina.

(credits: Casa F/H; Niall McDiarmid)

 

Come vedi ci sono molti modi per nascondere un pilastro, per cui se cerchi casa e ne trovi una con questo elemento non abbatterti, usa un po’ di immaginazione e sfruttalo a tuo vantaggio!

Se hai un pilastro in casa e lo hai camuffato in una maniera ancora differente, fammelo sapere nei commenti!

Spero che l’articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile!

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Oggi volevo tornare sull’argomento Elementi di design parlando di sedute particolari e famose!

1 – POLTRONA SACCO ZANOTTA

Ideata da Franco Teodoro, Cesare Paolini e Piero Gatti nel 1968 per il produttore Zanotta, Sacco è un’icona della Pop art che ha rappresentato il concetto di libertà totale.

Già prima del 1968 esistevano sei prototipi di questa seduta che inizialmente doveva essere un involucro trasparente contenente del liquido.

Risultando però difficile da riempire e troppo pesante, si passò ad utilizzare palline di polistirene espanso ad alta resistenza, con rivestimento in tessuto o in pelle.

Non avendo nessun tipo di struttura, né sostegno, poteva prendere qualunque forma desiderata!

(credit Zanotta)

Esiste in tre grandezze e in una varietà di colori.

Il 9 settembre 2020 riceve il premio compasso d’oro alla carriera, premio dato a quei prodotti che hanno fatto e continuano a fare la storia del design.

Ha ottenuto diversi riconoscimenti tra i quali la Selezione Compasso d’Oro nel 1970 e il Premio Bio 5 a Lubiana nel 1973.

È una delle sedute più imitate al mondo, ed inserita nelle collezioni internazionali di arte contemporanea di molti musei.

(credit Zanotta)

2 – SEDIE HIM/HER

Disegnate nel 2008 da Fabio Novembre per Casamania è una rivitazione audace e provocatoria della Panton chair: schienale e sedile mostrano le forme di un corpo nudo, femminile o maschile.

La forma delle sedie, realizzate in polietilene mediante stampaggio rotazionale, deriva dalla scansione tridimensionale di due sculture i gesso!

“Adottano corpi scolpiti come modelli di seduzione nudi ma non ne provano vergogna”. Cit. Fabio Novembre.

Sono sedie davvero uniche e insolite che si posizionano al confine tra arte contemporanea e design industriale, sono vere e proprie sculture!

Esistono in versione opaca e lucida.

La versione lucida ha una gamma di colori più ampia, ma quella opaca è adatta anche per l’esterno.

(credit: Casamia)

3 – POLTRONA NEMO

Disegnata da Fabio Novembre nel 2010, per Driade, la poltrona Nemo è una grande maschera in cui rifugiarsi.

Come le sedie Him/Her queste poltrona esalta la figura umana, è un volto dai tratti classici, una figura umana che propone una bellezza mitizzata come nell’antica Grecia!

Il nome è significativo: Nemo, ovvero nessuno, nome che Ulisse usò per scappare dal ciclope.

La poltrona Nemo è una maschera che copre il viso ed è l’archetipo del volto umano che cela chi siede al suo interno.

Esiste in versione fissa e girevole e in una varietà di colori, il suo design originale, quasi una scultura, fonde design e arte contemporanea.

È una poltrona maestosa può essere esposta come un’opera d’arte!

(credit: Studio Venturoni; Driade)

Alcune curiosità:

– In occasione della Milano Design City che si è svolta lo scorso mese di Ottobre, per festeggiare il decimo anniversario di questa poltrona è stata presentata l’installazione NEMO, OMNI. La poltrona è stata proposta in cinque colorazioni Skin Tone soft touch con l’obiettivo di promuovere l’inclusività e l’eguaglianza.

– La poltrona è presente nella serie tv “Arsène Lupin” lanciada da Netflix nel 2020, non come semplice complemento d’arredo, ma come elemento che nasconde o rivela l’identità del protagonista!

(credits: Driade; Netflix)

4 – POLTRONA GETSUEN

Cambiamo genere con la poltrona Getsuen progettata negli anni 90 dal  designer giapponese Masanori Umeda per Edra.

È una poltrona a forma di fiore (nello specifico la campanula cinese) è espressione della voglia di riconnettere il design alla natura.

La forma è delicata, con una superficie vellutata che vuole dare la sensazione dei petali.

La struttura invece è solida e in acciaio presso formato, riempito poi di poliuretano espanso.

È dotata di ruote posteriori (spesso dipinte di verde come un vero fiore) per consentire di spostarla facilmente.

Esiste in vari colori, è davvero originale e può dare quel tocco in più all’ambiente, diventandone magari il punto focale!

Curiosità Getsuen significa “giardino con la luna piena”!

(credit: Edra; Tommasini arredamenti)

5 – POLTRONA ROSE CHAIR

Stesso designer, stessi anni, stessa casa produttrice della poltrona Getsuen, ma fiore diverso, questa volta è una rosa!

Perfetto connubio tra design ed eleganza, la Rose Chair ha una struttura in metallo modellato con piccole sagomate in legno.

Anche la sua imbottitura, come quella della Getsuen è in poliuretano espanso, con anche ovatta sintetica.

Gli accoglienti petali sono sagomati in legno e rivestiti di velluto, per ricordare la sofficità di una rosa.

Questi petali sono realizzati uno per uno a mano!

Le gambe sono in alluminio tornito, spazzolato e verniciato con finiture trasparenti essiccate in forno.

Anche questa poltrona esiste in una varietà di colori e anche in pelle color oro!

(credit: Edra; Carola Vannini)

6 – DIVANO BOCCA

Concludo con un divano icona pop: il divano Bocca di Gufram ideato da Studio 65 negli anni 70!

È una vera a propria bocca disegnata che fa incontrare design e pop art.

Fu concepita per il centro benessere di Milano Contourella di Marilyn Garosci e editata in numero limitato.

In barba a tutte le previsioni per cui nessuno avrebbe scommesso sul suo successo, questo divano è diventato un vero cult!

Le labbra sono quelle di Mae West, attrice americana degli anni 30 e 50. Dalì la ritrasse e da quel ritratto le labbra dell’attrice divennero divano!

Per creare questo divano si sperimenta un materiale usato come isoalte nell’industria dei trasporti: il poliuretano espanso a portata differenziata!

Viene poi rivestito in un tessuto elasticizzato rigorosamente rosso!

Nel 2008 nascono anche le versioni Pink Lady in fucsia e dark lady in nero, quest’ultima rigorosamente con piercing a misura!

È esposto al Louvre, al Museum of Applied Art and Science di Sydney e al Design Museum di Monaco.

(credit: Courtesy of Behomm; Gufram)

 

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