Lo abbiamo ripetuto più volte, nell’era del digitale la fotografia è molto importante, non fa eccezione la fotografia d’interni, sia che tu voglia vendere o affittare casa, sia che tu debba mostrare i tuoi locali.

Tutto quello che metti on-line deve risultare accattivante, pena passare assolutamente inosservato.

Con la fotografia d’interni dobbiamo rappresentare nel miglior modo possibile uno spazio e la sua luminosità!

Di seguito i 9 consigli base per una buona fotografia d’interni:

  • Utilizzo del cavalletto, bolla e autoscatto o scatto remoto:
    questi tre elementi sono indispensabili per ottenere foto dritte e nitide.
    Spesso gli ambienti non hanno una forte luce e richiedono tempi di posa un poco più lunghe, assolutamente non gestibili a mano libera, il treppiede è assolutamente un valido alleato, una corretta altezza per una buona inquadratura è intorno a 1,30 metri.
    La bolla aiuterà a mantenere la macchina fotografica parallela al suolo evitando fastidiosissime linee cadenti.
    Infine l’autoscatto o lo scatto remoto eviteranno le vibrazioni che il tocco della nostra mano può dare, si eviterà il micro mosso.

 

  • Luce naturale, ma non solo:
    per la fotografia d’interni scattare in luce naturale è davvero la miglior cosa, ma va studiata per ottenere il miglior risultato possibile a seconda di quello che devi fare con la tua fotografia:
    – se vuoi luce omogenea e ombre morbide dovresti scattare al mattino o alla sera;
    – se hai bisogno di forti contrasti invece è ottimo il sole di mezzogiorno ,
    – se vuoi luce soffusa andrà molto bene una giornata nuvolosa
    Attenzione se devi fotografare interni ed esterni, come spiegato in un precedente articolo, il sensore della macchina fotografica non vede come il nostro occhio quindi bisognerà usufruire di qualche trucchetto come l’HDR ovvero l’unione di più foto con esposizioni diverse… (vedi l’articolo intero: https://www.viverelostile.com/un-escamotage-per-unimmagine-correttamente-esposta/)
    La scelta dipende tutto dal risultato finale e da cosa devi fare con questa immagine: se devi far vedere dei locali troppo contrasto potrebbe non essere la cosa migliore, mentre lo potrebbe diventare de devi mostrare un bel lavoro di interior…

 

  • Luce artificiale, per creare atmosfera:
    a volte la luce naturale non è sufficiente (per esempio in un giorno di pioggia d’inverno) oppure serve per creare un po’ di mood, di magia o semplicemente fa parte dell’immagine perché di luce naturale no ne entra che uno spiraglio.
    In questo caso devi fare molta attenzione, come già detto gestire due tipi di luce non è semplice. Non solo, c’è da sperare che ci sia un solo tipo di luce artificiale con gli stessi gradi kelvin, se no le cose si complicano ulteriormente.
    E’ molto importante in questo caso un corretto bilanciamento del bianco per mantenere inalterato i colori presenti. Se scatti in raw (cosa che ovviamente consiglio caldamente) lo puoi fare in fase di sviluppo e post produzione, ma più porti a casa una immagine corretta e meno dovrai faticare dopo!

 

  • Analizza la scena:
    devi prestare molta attenzione a tutto quello che entra all’interno del tuo scatto. L’ambiente dovrà essere pulito e ordinato con pochi oggetti per evitare distrazioni e confusione.
    Attenzione ai dettagli!
    L’utilizzo del colore, in maniera ponderata può dare quel tocco in più all’immagine, anche qui senza esagerare se no sarà distraente! Resta che, anche qui, dipende dall’utilizzo che si dovrà fare della foto.

 

  • Attenzione a non distorcere:
    con cavalletto e bolla abbiamo sistemato le linee verticali, ma se non siamo attenti all’utilizzo dell’obiettivo rischiamo di distorcele completamente, non parlo solo dell’utilizzo del grand’angolo, ma anche di un obiettivo zoom “normale”, infatti se portato al suoi valori massimi tenderà a distorcere l’ambiente.
    Se monti per esempio un obiettivo 16-24 e lo usi a focale 16 distorcerà, se invece hai un 10-18 e lo utilizzi sempre a 16, pur essendo la stessa focale, non ti darà questo difetto!
    Anche questa distorsione è correggibile in fase di sviluppo, ma come detto prima, più si è attenti in fase di scatto meno si dovrà lavorare dopo!

 

  • Le foto devono essere nitide:
    negli interni abbiamo più oggetti su vari piani focali, tutti, e sottolineo tutti, questi oggetti devono essere a fuoco e nitidi! Per fare questo dovrai avere un’ottima profondità di campo e quindi usare un diaframma chiuso che sia almeno F7.1, ma F9 o F11 sono ancora meglio.
    Avere un diaframma chiuso richiederà tempi di posa più lunghi per una corretta esposizione, ma avendo il cavalletto non avrai problemi.

 

  • Foto orizzontali:
    a meno che tu non possa fare diversamente (esempio un bagno lungo e stretto) o che non sia la foto di un dettaglio o che ti abbiano fatto una richiesta particolare, la fotografia d’interni predilige un orientamento orizzontale, riuscirai ad avere una maggior visuale!

 

  • Prenditi il tuo tempo:
    tutte queste cose richiedono tempo e dedizione, quindi per fare un buon servizio prenditi davvero tutto il tempo necessario, l’errore è dietro l’angolo e non sempre riesci poi a correggerlo in post produzione!

 

  • Sviluppo e post produzioni reali:
    quando hai finito i tuoi scatti è ora di lavorarle… quando copierai le foto nel pc ti accorgerai che spesso non sono esattamente come la scena che hai visto!
    Nessun problema, soprattutto se scatti in raw, con i giusti programmi potrai assolutamente tirare fuori tutti i dati presenti, ma fai attenzione poi a non esagerare, una postproduzione “pesante” e irreale può essere molto fastidiosa.

 

Se non puoi metterti lì a curare ogni dettaglio per una fotografia che spicchi in mezzo alle altre non esitare a contattarmi compilando il form:

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Che tu debba “vendere” il servizio di progettazione come architetto/ingegnere/geometra/interior designer, che tu debba vendere mobili e la capacità di realizzare belle ambientazioni, che tu debba vendere un soggiorno nella tua struttura che sia un albergo, un B&B o una struttura micro ricettiva, con la giusta foto puoi aumentare le vendite!

Ti porto l’esempio di Giovanni (nome di fantasia) che si è affidato a me per le fotografie di due suoi alberghi:
devi sapere che la città dove Giovanni ha gli alberghi è stata per un bel po’ di tempo fortemente turistica e le cose per lui andavano a gonfie vele.

Un albergo è in zona collinare e molto grande, l’altro in città, vicina al centro un poco più piccolo, entrambi sono alberghi a 3 stelle.

Con la crisi e probabilmente la poca propaganda alle meraviglie che ci sono in queste zone anche Giovanni ha risentito di un forte calo nei suoi affari!

L’anno scorso ha deciso di cambiare rotta, di concentrarsi su un certo tipo di turisti (nella fattispecie i ciclisti), ha dedicato alcune stanze, che non erano state ristrutturate (ma perfettamente in ordine) per le offerte vantaggiose e nell’albergo più grande ha anche creato la zona piscina.

Poi ha capito che per una buona pubblicità avrebbe dovuto rivedere le foto presenti nei suoi siti e così mi ha contattato.

Ho dedicato due giorni di shooting, uno per ogni albergo, ho fotografato gli esterni, le parti comuni come le hall i ristoranti e le zone relax, e almeno 5-6 foto per ogni tipologia di camera cercando di coglierne sempre l’essenza.

Prima del servizio fotografico Giovanni mi ha chiamato per chiedermi se doveva comprare dei fiori o qualcosa da mettere nelle camere per abbellirle… gli ho chiesto se è una cosa che faceva regolarmente, alla sua risposta negativa gli ho detto di non fare nulla nemmeno questa volta: con la foto giusta puoi aumentare le vendite, ma se menti ti dai la zappa sui piedi da solo! Il cliente deve trovare ESATTAMENTE quello che vede in fotografia!

Ho consegnato i due servizi e li ha subito caricati sui siti e sui vari social e portali… la reazione dei turisti non si è fatta attendere!
Giovanni mi ha detto di aver avuto un incremento di prenotazioni del 20% per l’albergo grande e 30% sull’altro!!

Non solo!! Sono aumentate anche le recensioni, ovviamente positive, che funzionano come il passaparola!

Questo è successo con degli alberghi a tre stelle, semplici senza pretese. Le foto però sono spiccate in mezzo alle altre, anche a quelle di alberghi più nuovi e moderni! La gente poi ha trovato quello che aveva visto ed è rimasta soddisfatta!

Tu cosa aspetti a cambiare la tua immagine? Che il tuo concorrente lo faccia prima di te?
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Come già detto altre volte il sensore della macchina non vede esattamente quello che vede l’occhio umano!
Il nostro cervello elabora le immagini che incameriamo attraverso il nervo ottico rendendoci una visione dell’ambiente correttamente esposta, in una stanza ben illuminata dalle finestre, riusciamo a vedere sia l’interno che l’esterno, così non capita con la macchina fotografica.

Il sensore della macchina fotografica, benché super sofisticato, non riesce ad esporre in maniera giusta tutto, soprattutto se la luce che viene da fuori è molta!
Infatti più il contrasto è forte più la macchina fotografica tenderà ad esasperarlo creando luci e ombre più marcate.

Questo significa che se esponi correttamente gli interni avrai finestre bruciate, le classiche palle di fuoco che, non solo non sono belle da vedere, ma sono distraesti

se invece esponi correttamente gli esterni avrai interni decisamente troppo bui, puoi aiutarti accendendo le luci, ma la sensazione sarà di comunque di un ambiente poco illuminato e quindi poco attraente!

Per ovviare a questo problema dovresti cercare di andare a fotografare in un orario in cui la luce dalle finestre non sia eccessiva, esporre correttamente un punto non troppo illuminato e dopo, in post produzione lavorare di luci e ombre.

Il rischio è che le ombre schiarite creino dei “disturbi”, ovvero zone che sono palesemente senza dati, che sembrano “raschiati”. Ma anche le luci, se troppo vicine alla zona di bruciatura rimarranno molto forti senza aggiungere dettagli alla foto.

Sappiamo che non sempre si può scegliere l’orario in cui andare a fotografare e soprattutto questo orario dipende molto dall’esposizione della casa e se non puoi fare un sopralluogo prima non puoi sapere qual è quello migliore. Come fare allora?

Il trucco per non impazzire c’è ed è molto semplice: unire più foto che abbiano diverse esposizioni, comunemente chiamato HDR (High Dynamic Range).
Per usare questa tecnica è assolutamente indispensabile l’utilizzo del cavalletto (in realtà sarebbe meglio usarlo sempre per la fotografia d’interni in modo da assicurasi che la macchina foto sia sempre in bolla), al fine da riprendere sempre la stessa scena, è molto importante perché poi le dobbiamo sovrapporre!

Una volta posizionata la macchina fotografica in modo che riprenda esattamente quello che volgiamo faremo almeno tre scatti: uno correttamente esposto (calcolato su un punto neutro, non troppo al buio, né troppo illuminato), uno sotto esposto di due stop e uno sovraesposto di due stop.
Lo stop è un termine tecnico usato per indicare la quantità di luce che facciamo entrare nel sensore, per semplificare, nel nostro caso significa girare la rotella del tempo di posa di uno scatto.

Tre esposizioni è il minimo indispensabile, cinque spesso sono l’ideale con due sottoesposizioni di due e quattro stop e due sovraesposizioni di altrettanti stop.

Solitamente l’immagine sottoesposta è quella che espone correttamente le alte luci, quella “corretta” è quella che espone correttamente le zone “neutre”, mentre quella sovraesposta è quella che espone correttamente le ombre.
Unendole insieme in post produzione si otterrà un immagine molto più simile a ciò che ha visto l’occhio umano.

Ci sono macchine fotografiche che hanno questa funzione e che quindi ti fa tutto in uno scatto, ma lo scatto sarà in jpeg, quindi già processato ed elaborato e più difficile da lavorare poi in post produzione.
I programmi di post, come lightroom, vengono incontro e selezionando le immagini desiderate le unisce da solo rendendoti una immagine in dng ancora molto lavorabile.

La tecnica non è difficile, ma richiede tempo sia al momento degli scatti che dopo durante lo sviluppo dell’immagine; inoltre richiede una certa attenzione, primo per capire quanti scatti siano necessari per un buon risultato e dopo, poi per non esagerare in fase di post produzione, ottenere una immagine palesemente “falsa” è un attimo!

Quindi se vuoi avere delle foto che rendano giustizia ai tuoi ambienti, ma non hai l’attrezzatura indispensabile o il tempo per tutto questo lavoro non esitare a chiamarmi compilando qui sotto:

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L’ho già detto più volte: in un momento storico in cui l’offerta immobiliare supera la domanda l’unico modo per riuscire a vendere casa in tempi brevi e a prezzo più alto è DIFFERENZIARSI dalla massa!

Come si fa? Preparando e fotografando adeguatamente il proprio immobile e poi pubblicizzandolo al meglio!

Come iniziare quindi?!
di seguito cercherò di riassumere i dieci step FONDAMENTALI per raggiungere un risultato ottimale:

  • STRUTTURE DANNEGGIATE

Capita spesso che chi mette in vendita la propria casa non ripari le piccole magagne, come una tapparella mezza rotta, pensando “lo farà chi compra!” .
Questo è un grande problema, perché i possibili acquirenti sottolineeranno il fatto di dover spendere soldi per queste riparazioni e faranno sicuramente offerte a ribasso, un ribasso decisamente maggiore di quello che potrebbe essere fare aggiustare!

 

  • DISORDINE E SPORCO
    Mi sembra strano doverlo dire, insomma mi pare che dovrebbe essere ovvio eppure non lo è! Spesso le case sono davvero lasciate andare!
    Naturalmente ognuno è libero di vivere come meglio gli pare, ma se deve vendere la propria casa e lo vuole fare velocemente e al prezzo più alto DEVE presentarla al meglio e ordine e pulizia sono davvero la base!
    Anche qui se no un possibile acquirente userà subito questo come alibi per abbassare il prezzo!

 

  • FOTO DI FAMIGLIA e oggetti personali in generale
    Sono tutte cose che distraggono e fanno sentire “ospiti” a casa VOSTRA!
    Chi visita l’immobile deve invece potersi concentrare sul potenziale dell’alloggio e immaginarsi a viverci dentro.

 

  • ANIMALI DOMESTICI
    Purtroppo non tutti amano gli animali, ma soprattutto ci potrebbe essere qualcuno allergico, quindi è bene farli uscire quando ci sono le visite, togliere tutto quello che appartiene loro dalla vista, arieggiare e pulire per eliminare eventuali odori e peli.
    Questo eviterà di perderci una fetta di possibili acquirenti!
    Se uno non ama gli animali o peggio è allergico non prenderà in considerazione la vostra casa anche se avesse tutte le caratteristiche che sta cercando!

 

  • MEDICINALI A VISTA
    La mente umana spesso agisce in base a sensazioni inconsce!
    Vedere una casa colmo di medicine o strumenti sanitari gli farà subito pensare ad ambienti poco sani e questo creerà inquietudine e disagio.
    Non si concentrerà sul resto e difficilmente comprerà casa vostre per una paura inconscia di ammalarsi!
    Può sembrare sciocco, ma è un meccanismo che si attiva involontariamente e di cui non ci rendiamo nemmeno conto.

 

  • GIOCATTOLI A VISTA
    E’ naturale che se avete dei figli non è che potete trasformare la loro camera, sarà visibile che è dedicata a loro, ma tenetela super ordinata, i giocattoli devono essere riposti negli armadi e nei cassetti!
    Una coppia che magari non riesce ad avere figli, potrebbe chiudersi e non acquisterebbe casa vostra.
    Siamo di nuovo di fronte ad un atteggiamento spesso inconscio che però possiamo prevenire per non perdere un possibile acquirente!

 

  • BUCATO, ASSI DA STIRO O PRODOTTI DA PULIZIA A VISTA
    Quando ci sono le visite evitiamo di stirare, di avere il bucato steso in qualche stanza.
    Rimandiamo pulizie e stiraggio a dopo (o prima per lasciare un buon profumo), le stanze devono essere belle libere per lasciare ai visitatori la possibilità di immaginarsi in quegli spazi senza distrazioni!

 

  • UMIDITA’ E CATTIVI ODORI
    Questo punto potrebbe essere inglobato nei primi due punti, ma merita di essere sottolineato!
    l’umidità e puzza non piacciono a nessuno!
    Quindi vediamo di capirne le cause e di risolvere il problema, altrimenti ci troveremo immersi di obiezioni e, ammesso che qualcuno si interessi comunque alla casa, si attaccherà a questo problema per richiedere un ribasso di prezzo anche molto cospicuo.

 

  • COLORI ALLE PARETI
    I colori sono molto soggettivi, quelli molto accesi alle pareti potrebbero non piacere per nulla ai possibili acquirenti.
    E’ decisamente consigliabile usare dei colori molto neutri, piuttosto bianco, onde evitare, ancora una volta di tagliare via una fetta di possibili acquirenti!

 

  • STANZE PIENE
    La stanze piene danno un senso di soffocamento!
    Cerchiamo di mostrare stanze il più libere possibile per far valutare bene gli spazi ai visitatori.
    Approfittiamo per cominciare a mettere via quello che non usiamo quotidianamente!

 

Questi 10 step sono il requisito minimo per una buona presentazione del proprio immobile, seguito da un minimo di allestimento, una fotografia professionale e una buona pubblicizzazione porterà a risultati inimmaginabili!
Provare per credere!
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Purtroppo non c’è niente da fare, benché viviamo nell’era dell’immagine, se fai un giro nel web le immagini di interni che vedi, se non sono delle riviste di settore, lasciano decisamente a desiderare.

Portali di case in vendita o in affitto con foto che, permettimi, fanno accapponare la pelle!
Non hanno un minimo di appeal e errori davvero enormi e grossolani.
Le foto sono fatte velocemente con il cellulare o al massimo con una compattina…

Se cerchi una casa vacanza, un B&B o un albergo, le cose non vanno molto meglio… sono molto pochi quelli che hanno foto quanto meno gradevoli… Eppure la scelta del turista passa per prima cosa attraverso le immagini che scorrono sul sito!

Non parliamo se cerchi un professionista nel settore “casa”! Forse qualche interior designer fa fare (o fa) foto professionali alle proprie ambientazioni, ma tutti gli altri mostrano i propri lavori in maniera decisamente poco invitante!

E’ davvero un gran peccato perché si perdono enormi occasioni se non si da un’ottima immagine di se o del proprio lavoro!

Se fai parte di una di queste categorie
vendi / affitti casa, o sei un agente immobiliare
hai un albergo/B&B/hotel
hai un negozio d’arredi, sei un costruttore, un geometra o architetto
NON PUOI ASSOLUTAMENTE PERMETTERTI DI NON PRESENTARTI AL MEGLIO!!!

Ma quali sono gli errori più grossolani errori che vengono commessi?

  • Il primo errore sono LE LINEE storte! Orizzonti pendenti, verticali che cadono in avanti o in dietro!
    Gli ambienti sono contenuti dentro 4 mura che (esclusa la torre di Pisa) sono VERTICALI non pendenti! Anche il pavimento è assolutamente orizzontale se no i mobili scivolerebbero!
    Ora è pur vero che io vedo la stanza nei sui dettagli, magari è anche luminosa, di per se potrebbe essere anche una foto carina, ma queste linee storte ci danno un fastidio assolutamente inconscio e creano disagio!
    E’ una cosa ancestrale, le linee orizzontali sono “la madre” su cui si appoggia tutto, e quelle verticale “il padre” che tutto sorregge, se sono storte va tutto a rotoli!
  • Altro errore super frequente: ERRATE LUCI E OMBRE! Finestre e lampadari che sembrano palle di fuoco, zone di buio molto forti, sono, purtroppo, delle costanti!
    Le zone troppo luminose distraggono dal resto dell’immagine e quelle troppo buie creano una sorta di distanza portando a cambiare subito foto.
    Entrambi questi errori creano zone “poco chiare” e mancano di dettagli, lasciando l’osservatore con un senso di disturbo, ha l’impressione che cerchiamo di nascondergli qualcosa!
  • Spesso conseguenza della poca attenzione alle luci/ombre capita di avere foto con FORTI DOMINANTI di COLORE o MOLTO SCIALBE!
    Entrambe le immagini perdono di attrattiva, risultando anche sgradevoli!
  • Per gli annunci immobiliari, in maniera particolare, ma a volte anche in altre fotografie d’interni, purtroppo il DISORDINE spesso la fa da padrone! Oltre ai spesso troppi oggetti personali, ci sono cose che non sono al loro posto, chiavi e borse su tavoli e divani sono un classico. Ma capitano anche stendini, assi da stiro e anche letti disfatti! Anche la tavoletta dell’asse del wc alzata è abbastanza un must!

E’ importante che ci sia ordine, perché la confusione è assolutamente distraente!

  • Capita di vedere immagini FATTE A CASO, ovvero di particolari o angoli della casa che non dicono nulla e non fanno capire gli spazi! Le foto devono fare vedere tutto l’ambiente! Se si fanno foto di dettagli questi vanno contestualizzati!
  • Altro errore molto comune è il RIFLESSO di se stessi in specchi, vetri o qualunque altra superficie riflettente…
    La fretta, la scarsa attenzione all’insieme prima dello scatto portano a questo errore molto banale, ma che comunque crea un disturbo nell’immagine finale.

Per fare una fotografia attraente ed emozionale questi errori vanno assolutamente evitati!
Certo questo significa investire del TEMPO per osservare la scena, avere l’attrezzatura corretta (quanto meno un cavalletto per le luci e le linee!), e poi ancora tempo per poter “sviluppare” l’immagine, perché, come detto più volte, la macchina foto non vede come il nostro occhio e spesso non restituisce l’immagine esattamente come vista! Non significa alterare la foto, ma usare quegli strumenti per tirare fuori i dati e riprodurre esattamente ciò che il nostro occhio ha visualizzato.

Se non puoi metterti lì a curare ogni dettaglio per una fotografia che spicchi in mezzo alle altre non esitare a contattarmi compilando il form:

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Hai messo la tua casa in vendita? Sei sicuro di avere tutte le carte in regola per venderla al meglio?

Scopri subito se stai commettendo uno o più errori che potrebbero compromettere la vendita di casa tua!

  • PREZZO SBAGLIATO

Il valore della tua casa non ha nulla a che vedere con i ricordi e le emozioni! Il suo prezzo è deciso dal mercato, non da te, e purtroppo devi accettare l’idea che i prezzi sono calati rispetto a qualche anno fa!
E’ possibile che tu l’abbia pagata di più, ma purtroppo questo non ha importanza!
Chiedere una cifra troppo alta ti farà perdere potenziali clienti!
Con internet tutti sanno fare delle ricerche e capire che la cifra che chiedi è fuori mercato sarà semplice, quindi le persone scarteranno il tuo annuncio a priori!

  • NON METTERSI NEI PANNI DI CHI COMPRERA’

Devi assolutamente uscire dai tuoi ricordi e guardare la casa come se la vedessi per la prima volta… devi metterti nei panni di chi quella casa la deve comprare e chiederti “Se stessi comprando io?”  Tu l’hai comprata anni fa, ci sono cose che cambieresti? Guardare con occhi diversi può aiutarci a vedere piccoli “difetti” che possiamo risolvere prima di mettere in vendita la casa!

  • NON PREPARARE LA CASA

L’offerta è tanta, la richiesta molto meno, non differenziare il proprio immobile preparandolo al meglio, non aiuterà la vendita.
Anche ammesso che qualcuno possa mostrare un interesse, si attaccherà ad ogni minimo dettaglio per chiedere un abbassamento del prezzo! Certo tu puoi rifiutare, ma il tempo passa e l’immobile resta fermo!
Ma poi pensaci un attimo, se decidi di vendere la macchina la presenti dopo essere andato su strade infangate oppure la lavi bene dentro e fuori e magari ci metti pure la cera?
Perché non fare lo stesso con la casa?
Non solo, prova a pensare di essere un acquirente (magari lo sei, stai vendendo, ma ne stai anche cercando un’altra), quali sono le case che decidi di andare a vedere? Ti piacciono le case dove c’è un gran disordine, ti piacciono quelle vuote poco comprensibili a livello di spazi o preferisci case accoglienti, ordinate e profumate?

  • ANNUNCI CON FOTOGRAFIE FATTE A CASO

Siamo nell’era dell’immagine eppure spesso le foto degli annunci immobiliari sono fatte in fretta, senza un senso logico, non mostrano bene le stanze, sono buie con le tapparelle abbassate… Queste fotografie fatte male possono lasciare la casa invenduta per anni!
Le immagini fatte così non hanno nessuna attrattiva e passano inosservate sotto gli occhi di chi cerca casa, e se nessuno vede l’annuncio nessuno chiederà di vedere la casa quindi NON la venderai!
un fotografo professionista mostrerà gli ambienti in maniera chiara e luminosa, queste foto spiccheranno nel mare di immagini mal fatte e attireranno l’attenzione, che sfocerà in una visita!

  • FARE DA SOLI NON È COSI’ FACILE COME SI PENSA

Lo so si cerca sempre di risparmiare qualcosa, quindi l’idea di fare da soli e mettere un annuncio di vendita sui vari portali pare essere la soluzione migliore, però il “pericolo” è in agguato:
– burocrazia
– documenti vari
– visite
– clienti poco fidati…
possono essere fattori primo di grande stress, poi ulteriore causa di casa invenduta!
Cerca un agente che ispiri la tua fiducia, è un esperto del settore e saprà aiutarti al meglio in tutto l’iter che ti porterà alla vendita!

  • ESSERE PRESENTI ALLE VISITE

Se tu non ci sei e lasci che sia il tuo agente di fiducia a fare le visite i possibili acquirenti si sentiranno più a loro agio ad esprimere i loro pareri! A te non diranno mai quello che davvero gli passa per la mente!
Se proprio devi essere in casa, lascia che sia l’agente a fare il giro con i potenziali compratori, evita di intrometterti, a meno che non ti vengano poste delle domande.
Naturalmente evita di avere ospiti, le persone si sentiranno a disagio temendo di “disturbare”!
E se hai degli animali fai in modo che siano fuori casa il tempo necessario, non tutti amano gli animali (purtroppo, ma è la verità).

 

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In un mio precedente articolo, parlavo di come una fotografia di interni, per essere davvero efficace, vada studiata a fondo (se te lo sei perso: clicca qui) e di come sia importante la “composizione”, argomento che e oggi voglio approfondire.

Una buona composizione è figlia di una attenta osservazione!

Dobbiamo innanzitutto partire dal presupposto che per quanto una macchina fotografica sia sofisticata non riuscirà MAI a pareggiare la nostra vista. Tra occhi e macchina ci sono differenze che dobbiamo tenere presente per la buona riuscita della nostra fotografia.

Ad esempio il nostro occhio ha un campo visivo molto ampio, mentre la macchina fotografica racchiude l’immagine in una cornice ben definita! Questo fa si che dobbiamo mettere tutta la composizione in questo spazio “esiguo”.

Non solo, noi abbiamo due occhi  che ci permettono di vedere in tre dimensioni, mentre il mirino è uno solo e restituisce una immagine bidimensionale, quindi dovremo aiutarci con le linee per creare profondità ed evitare fotografie piatte!

La nostra mente è selettiva, se ci concentriamo su un particolare è possibile che non faremo caso a tutto il resto intorno, la macchina fotografica questa selezione non la sa fare e cattura tutto quello che c’è. Quindi prima di scattare bisogna “fare un giro” con lo sguardo su tutta la scena che il mirino può vedere per controllare che non ci siano elementi di disturbo.

Bisogna inoltre ricordare che il nostro occhio si adatta alle condizioni di luce, riuscendo a vedere dettagli anche in zone buie cose che, ancora una volta, il sensore non sarà in grado di fare riproducendo immagini con contrasti più marcati di quanto non siano nella realtà.

Ecco quindi perché bisogna osservare molto bene prima di scattare!

La composizione “fisica” dell’ambiente (ovvero dove sono posizionati mobili e complementi) quindi sarà diversa da quella fotografica. Dovremo stare attenti a non sbilanciare le immagini creando zone troppo confuse e altre decisamente vuote.

Per una fotografia ben equilibrata potrebbe essere necessario eliminare dalla scena qualche elemento, come alcune sedie vicino al tavolo per tenere una visuale più pulita (troppe gambe possono distrarre e creare disturbo) oppure, al contrario, includere qualche cosa come per esempio avvicinare una pianta (anche i vuoti se non correttamente giustificati possono infastidire).

Quand’anche qualcuno dovesse vedere dal vivo l’ambiente fotografato non sarà importante se le sedie sono 4 o 2, e nemmeno se la pianta è in un angolo oppure un altro, come detto la visuale dell’occhio è maggiore di quella del mirino.

Se spostare le cose creasse una scena “forzata”, ovvero se un oggetto spostato risultasse palesemente fuori luogo, si dovrà cercare di compensare con le luci e le ombre o enfatizzando cercando di catturare delle linee che accompagnino lo sguardo esattamente dove vogliamo!

A parità di luci e contrasto una composizione ben studiata attirerà maggiormente l’attenzione e darà una sensazione di armonia a chi guarda facendo arrivare più facilmente il messaggio!

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Qualche settimana fa ho preparato un preventivo per un intervento di home staging su trilocale completamente vuoto. Al momento della presentazione alla mia controparte (l’importo da me richiesto era di € 2.600) mi è stata fatta questa considerazione: “Ma è un alloggio di 55/60mq, con 1.000/2.000 euro in più lo arredo e lo vendo arredato!”

Obiezione rispettabilissima, ma è davvero così? E soprattutto conviene?

Analizziamo insieme il problema.

Prima di tutto bastano davvero € 5.000 per arredare quel tipo casa? non essendo grandissima, ci potrebbe anche stare, il problema però potrebbe nascere con la cucina. Anche andando da catene low-cost, quelle che ti danno cucine “con composizioni bloccate”, dovresti avere la fortuna di avere la giusta metratura e gli attacchi dove servono, perché al minimo cambiamento diventerebbe una cucina “su misura” che farebbe lievitare i prezzi! (Nel caso specifico c’era da fare un angolo per mettere la lavatrice, quindi sicuramente da studiare).

Siamo positivi e diciamo che riusciamo a rimanere nei 5.000 euro, ora ti spiego perché è un rischio arredare per vendere:

  • vendendo ammobiliato perderai possibili acquirenti, perché molti hanno già dei loro mobili, e soprattutto perché tutti vogliono una casa che li rappresenti (qui i mobili li hai scelti tu e non loro);
  • per arredare a quella cifra dovrai acquistare mobili basici, se no non ci stai, e questo ridurrà maggiormente l’interesse del potenziale cliente;
  • dovrai scegliere uno stile e, ancora una volta, taglierai una bella fetta di persone che erano potenziali target.
    Infatti se sceglierai uno stile “forte” o metterai determinati colori, non avrai l’interesse di chi quello stile o quei colori non li ama!
    Se invece cercherai di stare il più neutro possibile, al contrario, perderai chi ama stili più audaci!
    Lo so, ora stai pensando “Ma l’home staging è molto neutro, allora anche con questo metodo perdo potenziali clienti” … non è così perché la casa la vendi poi vuota! Quindi chi osserva percepisce gli spazi e magari prende spunto, ma sa che poi farà come gli pare!

Questi tre punti dovrebbero far riflettere: ARREDARE PER VENDERE QUANTO MENO DIMEZZA IL TARGET!!!

Ma ci sono altri aspetti su cui voglio portare la tua attenzione. Abbiamo detto che a livello economico riusciamo ad arredare con 5.000 euro, ma quanto valore dai al TUO tempo?
Eh sì, perché se devi arredare, dovrai andare nei vari negozi per decidere cosa acquistare e fare gli ordini.
Non solo, dovrai aspettare qualche tempo prima che questi mobili vengano consegnati e montati
(e la casa resta ferma).
Inoltre  a questa casa dovrai dare un minimo di appeal: copriletto, cuscini, tende, lampadari, qualche quadro… sono tutte cose che dovrai portare e mettere.
Quanto ci vuole? Il tempo di trovare tutto, comprare e sistemare i complementi… possiamo dire almeno una giornata? Credo di essere anche ottimista!

Quindi, in sostanza, a questi 5.000 euro di investimenti devi aggiungere il tempo che ti serve per cercare i mobili e gli accessori, il tempo di attesa per la consegna e il montaggio e il tempo per rendere la casa gradevole!
Se non lo vuoi fare tu, dovrai pagare qualcuno che lo faccia per te.

Se ti capitasse di trovare qualcuno che vorrebbe comprare, ma che assolutamente non vuole i mobili cosa faresti?

Se lasci all’acquirente l’incombenza di liberarsi di tutto, dovrai per forza diminuire il prezzo, se invece te ne occuperai tu sarai costretto a:
– pagare qualcuno che venga a smontare e portare via l’arredamento (aumentando i costi);
– trovare un posto dove sistemare il tutto (che ha un prezzo)!

Vero è che potresti cercare di vendere tutto, ma non è così semplice, soprattutto se intendi vendere i mobili prima della consegna delle chiavi di casa, parliamo pure sempre di mobili di fascia bassa, per rimanere nei prezzi!

Magari hai un altro appartamento da vendere, così potresti riutilizzarli lì e vendere quello ammobiliato, ma anche in questo caso i problemi non saranno pochi. Ad esempio, difficilmente riadatterai la cucina (quanto meno, se sei fortunato, dovrai cambiare il top). Inoltre, come venderai la casa? Come “ammobiliata nuova”? Ricordiamoci ancora, che parliamo di mobili basici per cui è facile che al secondo montaggio si rovinino…
Quindi, non solo, tenendo conto anche del tuo tempo, hai pagato decisamente di più di 5.000 euro, ma hai poi pagato un traslocatore per portare via tutto, un magazzino o “investito” altro tempo per preparare una nuova casa… dove avrai gli stessi problemi di riduzione di target della prima! Ne vale la pena?

Affidandoti ad un home stager hai la certezza dell’investimento, non pagherai un centesimo in più dell’importo concordato!
Un home stager professionista farà lo studio del target, utilizzando un allestimento MIRATO, che attirerà il maggior numero di persone, penserà a trovare TUTTO il necessario, a portarlo, a sistemarlo ed a liberare la casa una volta venduta!

Tu devi solo firmare il contratto con l’acquirente!

Se non vuoi perdere altro tempo e denaro per vendere casa contattami compilando il form:

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Ebbene sì, l’autunno e le giornate grigie sono arrivate, ora fotografare gli interni diventa più difficile, il grigio entra in scena e rischia di appiattire tutto!

Per non dover aspettare la giornata di sole, bisogna per forza farsi aiutare dalle luci artificiali e oggi ti voglio dare due dritte su come fare!

La prima e più immediata luce che si può utilizzare è quella delle varie lampade e lampadari presenti in casa.
Sembra facile ma non lo è! Queste luci vanno gestite!
Bisogna però vedere se i lampadari che vogliamo accendere emettono la stessa luce, ovvero, per le lampadine a led (che ormai sono, quantomeno, la maggioranza) la loro temperatura in gradi Kelvin.
Per un migliore risultato cercare di utilizzare solo lampade che abbiano lampadine che emettono lo stesso colore, almeno le luci da gestire saranno solo 2!
Non importa se le luci sono “gialle”, con il bilanciamento del bianco, fatto prima dello scatto, o in post produzione, tutti i colori saranno quelli naturali!
Fatto questo prestare attenzione che la fonte luce, a meno che non faccia dei giochi di ombre suggestivi, non entri nell’inquadratura, soprattutto se si devono utilizzare tempi di posa un po’ più lunghi… si formerà una palla luminosa che poi è difficile da gestire anche in post produzione!
Se proprio non è possibile escludere la luce dall’inquadratura ed è assolutamente indispensabile che sia accesa allora potete utilizzare un piccolo trucco: la carta forno! Naturalmente se è possibile nasconderla dietro l’abatjour!
Sembra una follia ma mettere della carta forno attorno alla lampadina renderà la sua luce più soffusa (meno “palla di fuoco”) e sarà più gestibile in fase di post produzione.

– A queste luci, puoi aggiungere l’utilizzo del flash, ti sconsiglio di utilizzarlo con tutte le luci spente, ma come supporto! Questo perché emana un fascio che crea una luce piuttosto dura!
Eviterei altresì il flash incorporato perché non è direzionabile e punterà direttamente sull’oggetto, illuminandolo troppo rispetto al resto.
Se non puoi proprio fare diversamente anche qui il trucco della carta da forno può aiutare e migliorare un pochino le cose.
Più facile il flash esterno: intanto illumina di più, poi è direzionabile, quindi puoi non puntarlo sull’oggetto bensì in alto (con soffitti che siano alti al massimo 3,5/4 metri) la luce ricadendo giù sarà ingentilita!
Attenzione però questo va bene con soffitti bianchi! Se il soffitto è colorato, la luce porterà con sé anche il colore!
Il “bello” del flash è che lo puoi anche posizionare lontano dalla tua fotocamera e gestirlo wireless, quindi metterlo in un punto che possa esserti utile, facendo sempre attenzione a non inquadrarlo nello scatto!
Esistono dei diffusori per flash, ma se non vuoi comprarli ancora una volta la carta forno può essere un valido aiuto per ingentilire la luce, soprattutto se non puoi puntare al soffitto.

Quando le ombre sono un po’ forti puoi farti aiutare da pannelli riflettenti (o anche una semplicissima lastra di polistirolo): lo devi posizionare dove c’è l’ombra facendo attenzione a tenerlo fuori dall’inquadratura, la luce batterà sul pannello e si rifletterà intorno attenuando il forte buio.

– Esistono ovviamente strumenti professionali come ombrelli riflettenti, convertibili, traslucidi oppure softbox, da usare con flash o torce, ma se non si posseggono si può usare la fantasia!
Ad esempio si possono utilizzare le torce che abbiamo in casa, posizionarle in punti strategici, sempre ingentilendo il fascio luminoso con carta da cucina!

Se però non hai voglia di fare tutte queste attenzioni, o se ci hai provato, ma non sei del tutto soddisfatto del risultato puoi sempre contattarmi compilando il form qui sotto:

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Sembra impossibile, sono anni che il settore immobiliare è in crisi e i prezzi scendono… eppure è una realtà: puoi vendere la tua casa ad un prezzo più alto!

E non è nemmeno così difficile!

Il fatto è che “basta differenziarsi”!

Che cosa intendo? Te lo spiego subito:
in un periodo in cui la domanda è decisamente inferiore all’offerta, presentare la tua casa come la presentano tutti fa sì che sia una delle tante sul mercato; questo significa che l’unico metro di giudizio (a parità di metratura, ubicazione…) che verrà utilizzato sarà il prezzo… a ribasso naturalmente!

Pensaci un attimo: prendi un qualunque prodotto che utilizzi quotidianamente, se non sei più che convinto che sia “il migliore” andrai a guardare il prezzo, cercherai l’offerta, lo sconto… mi sbaglio forse???

Per la casa è la stessa cosa, anzi, è ancora peggio, perché le cifre in ballo sono decisamente alte!

Ora prova ad andare sui siti immobiliari più famosi… fai una ricerca… scorri le immagini…
cosa vedi?
Una marea di foto, tutte uguali, spesso scure, a volte con un fascio di luce fastidiosa alle finestre e linee spesso storte (da far venire il mal di mare); anche andando oltre a questi dettagli trovi case spesso disordinate, wc con asse alzati, persone in mezzo, insomma case “poco curate” e mal fotografate.

Dico per caso una bugia?

Cosa fai di fronte a queste immagini… scorri, continui e vai avanti.
Dopo un po’ di tempo ti stufi, metti tra i preferiti quei 3/4 alloggi che rispondono almeno alle tue esigenze, le vai a vedere e, ammesso che tra queste ce n’è una che ti attira più delle altre cominci a confrontare i prezzi e a guardare ogni piccolo difetto per giustificare una richiesta di sconto!

E’ normalissimo lo facciamo tutti!!!!

E quindi lo farà anche chi viene a vedere casa tua!

Cosa capita invece se tra le varie foto tutte uguali ne trovi una luminosa (senza zone di bruciatura), ben definita, linee dritte, e magari con una casa ordinata?
Io credo che ti fermerai, guarderai la foto in ogni suo dettaglio, sarai invogliato ad andare a vederla.

Se poi arrivando la casa è davvero in ordine, pulita e profumata (sembra strano doverlo sottolineare, ma…), sicuramente se sarai attratto e se ha tutti i crismi che cercavi è facile che tu faccia una proposta che non si discosterà di molto dal prezzo richiesto, perché non vorrai perderti l’occasione!!!

Ancora una volta, lo stesso vale per chi viene a vedere casa tua!

Allora ecco come puoi vendere la tua casa ad un prezzo più alto!
Prima di tutto la casa deve essere:

  • Ordinata
  • Pulita e profumata
  • Senza effetti troppo personali (meglio togliere anche le foto personali)
  • Meglio non avere animali domestici che girano per casa (bisogna capire che non tutti sono amanti degli animali e trovarsene uno in casa diventa distraente)

Questa la base, poi si può andare di fino, creando ambientazioni accattivanti…

Infine bisogna fare un servizio fotografico degno di questo nome per far spiccare la casa in mezzo alle tantissime altre offerte!

E se la casa è vuota?

Si può scenografare, per dare l’idea degli spazi e creare l’atmosfera giusta!

Quando un possibile acquirente trova tutto questo il primo pensiero sarà “questa casa è differente” e quindi sarà disposto a pagare di più per quella casa!

Bada bene il pagare di più è inteso come percezione del valore di quell’immobile, ovvero penserà che quella casa vale davvero i soldi richiesti!
Il prezzo però deve essere corretto in base a quello di mercato. Va da se che se una casa vale 100 e ne chiedi 200 anche con tutte le accortezze del mondo farai fatica a venderla, ma se vale 100 e la butti sul mercato senza cure e con fotografie fatte al volo con un cellulare, è decisamente probabile che ci metterai tanto e che ti verrà chiesto uno sconto molto alto, perché il suo valore NON viene assolutamente percepito! Se invece tu la immetti nel mercato come prodotto TOP, dopo un servizio di home staging e una fotografia immobiliare professionale sicuramente la venderai prima e con molto meno sconto (magari addirittura zero, capita spesso!).

Anche il fattore tempo non è da sottovalutare: più un immobile resta sul mercato più si deprezza, non solo, ci saranno anche tutte le spese condominiali e le tasse da dover affrontare; se invece si vende subito tutte quelle spese verranno risparmiate!

Sei con me? Concordi?
Allora se vuoi sapere come vendere casa tua ad un prezzo più alto compila il box qui sotto.

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