In un mio precedente articolo, parlavo di come una fotografia di interni, per essere davvero efficace, vada studiata a fondo (se te lo sei perso: clicca qui) e di come sia importante la “composizione”, argomento che e oggi voglio approfondire.

Una buona composizione è figlia di una attenta osservazione!

Dobbiamo innanzitutto partire dal presupposto che per quanto una macchina fotografica sia sofisticata non riuscirà MAI a pareggiare la nostra vista. Tra occhi e macchina ci sono differenze che dobbiamo tenere presente per la buona riuscita della nostra fotografia.

Ad esempio il nostro occhio ha un campo visivo molto ampio, mentre la macchina fotografica racchiude l’immagine in una cornice ben definita! Questo fa si che dobbiamo mettere tutta la composizione in questo spazio “esiguo”.

Non solo, noi abbiamo due occhi  che ci permettono di vedere in tre dimensioni, mentre il mirino è uno solo e restituisce una immagine bidimensionale, quindi dovremo aiutarci con le linee per creare profondità ed evitare fotografie piatte!

La nostra mente è selettiva, se ci concentriamo su un particolare è possibile che non faremo caso a tutto il resto intorno, la macchina fotografica questa selezione non la sa fare e cattura tutto quello che c’è. Quindi prima di scattare bisogna “fare un giro” con lo sguardo su tutta la scena che il mirino può vedere per controllare che non ci siano elementi di disturbo.

Bisogna inoltre ricordare che il nostro occhio si adatta alle condizioni di luce, riuscendo a vedere dettagli anche in zone buie cose che, ancora una volta, il sensore non sarà in grado di fare riproducendo immagini con contrasti più marcati di quanto non siano nella realtà.

Ecco quindi perché bisogna osservare molto bene prima di scattare!

La composizione “fisica” dell’ambiente (ovvero dove sono posizionati mobili e complementi) quindi sarà diversa da quella fotografica. Dovremo stare attenti a non sbilanciare le immagini creando zone troppo confuse e altre decisamente vuote.

Per una fotografia ben equilibrata potrebbe essere necessario eliminare dalla scena qualche elemento, come alcune sedie vicino al tavolo per tenere una visuale più pulita (troppe gambe possono distrarre e creare disturbo) oppure, al contrario, includere qualche cosa come per esempio avvicinare una pianta (anche i vuoti se non correttamente giustificati possono infastidire).

Quand’anche qualcuno dovesse vedere dal vivo l’ambiente fotografato non sarà importante se le sedie sono 4 o 2, e nemmeno se la pianta è in un angolo oppure un altro, come detto la visuale dell’occhio è maggiore di quella del mirino.

Se spostare le cose creasse una scena “forzata”, ovvero se un oggetto spostato risultasse palesemente fuori luogo, si dovrà cercare di compensare con le luci e le ombre o enfatizzando cercando di catturare delle linee che accompagnino lo sguardo esattamente dove vogliamo!

A parità di luci e contrasto una composizione ben studiata attirerà maggiormente l’attenzione e darà una sensazione di armonia a chi guarda facendo arrivare più facilmente il messaggio!

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Qualche settimana fa ho preparato un preventivo per un intervento di home staging su trilocale completamente vuoto. Al momento della presentazione alla mia controparte (l’importo da me richiesto era di € 2.600) mi è stata fatta questa considerazione: “Ma è un alloggio di 55/60mq, con 1.000/2.000 euro in più lo arredo e lo vendo arredato!”

Obiezione rispettabilissima, ma è davvero così? E soprattutto conviene?

Analizziamo insieme il problema.

Prima di tutto bastano davvero € 5.000 per arredare quel tipo casa? non essendo grandissima, ci potrebbe anche stare, il problema però potrebbe nascere con la cucina. Anche andando da catene low-cost, quelle che ti danno cucine “con composizioni bloccate”, dovresti avere la fortuna di avere la giusta metratura e gli attacchi dove servono, perché al minimo cambiamento diventerebbe una cucina “su misura” che farebbe lievitare i prezzi! (Nel caso specifico c’era da fare un angolo per mettere la lavatrice, quindi sicuramente da studiare).

Siamo positivi e diciamo che riusciamo a rimanere nei 5.000 euro, ora ti spiego perché è un rischio arredare per vendere:

  • vendendo ammobiliato perderai possibili acquirenti, perché molti hanno già dei loro mobili, e soprattutto perché tutti vogliono una casa che li rappresenti (qui i mobili li hai scelti tu e non loro);
  • per arredare a quella cifra dovrai acquistare mobili basici, se no non ci stai, e questo ridurrà maggiormente l’interesse del potenziale cliente;
  • dovrai scegliere uno stile e, ancora una volta, taglierai una bella fetta di persone che erano potenziali target.
    Infatti se sceglierai uno stile “forte” o metterai determinati colori, non avrai l’interesse di chi quello stile o quei colori non li ama!
    Se invece cercherai di stare il più neutro possibile, al contrario, perderai chi ama stili più audaci!
    Lo so, ora stai pensando “Ma l’home staging è molto neutro, allora anche con questo metodo perdo potenziali clienti” … non è così perché la casa la vendi poi vuota! Quindi chi osserva percepisce gli spazi e magari prende spunto, ma sa che poi farà come gli pare!

Questi tre punti dovrebbero far riflettere: ARREDARE PER VENDERE QUANTO MENO DIMEZZA IL TARGET!!!

Ma ci sono altri aspetti su cui voglio portare la tua attenzione. Abbiamo detto che a livello economico riusciamo ad arredare con 5.000 euro, ma quanto valore dai al TUO tempo?
Eh sì, perché se devi arredare, dovrai andare nei vari negozi per decidere cosa acquistare e fare gli ordini.
Non solo, dovrai aspettare qualche tempo prima che questi mobili vengano consegnati e montati
(e la casa resta ferma).
Inoltre  a questa casa dovrai dare un minimo di appeal: copriletto, cuscini, tende, lampadari, qualche quadro… sono tutte cose che dovrai portare e mettere.
Quanto ci vuole? Il tempo di trovare tutto, comprare e sistemare i complementi… possiamo dire almeno una giornata? Credo di essere anche ottimista!

Quindi, in sostanza, a questi 5.000 euro di investimenti devi aggiungere il tempo che ti serve per cercare i mobili e gli accessori, il tempo di attesa per la consegna e il montaggio e il tempo per rendere la casa gradevole!
Se non lo vuoi fare tu, dovrai pagare qualcuno che lo faccia per te.

Se ti capitasse di trovare qualcuno che vorrebbe comprare, ma che assolutamente non vuole i mobili cosa faresti?

Se lasci all’acquirente l’incombenza di liberarsi di tutto, dovrai per forza diminuire il prezzo, se invece te ne occuperai tu sarai costretto a:
– pagare qualcuno che venga a smontare e portare via l’arredamento (aumentando i costi);
– trovare un posto dove sistemare il tutto (che ha un prezzo)!

Vero è che potresti cercare di vendere tutto, ma non è così semplice, soprattutto se intendi vendere i mobili prima della consegna delle chiavi di casa, parliamo pure sempre di mobili di fascia bassa, per rimanere nei prezzi!

Magari hai un altro appartamento da vendere, così potresti riutilizzarli lì e vendere quello ammobiliato, ma anche in questo caso i problemi non saranno pochi. Ad esempio, difficilmente riadatterai la cucina (quanto meno, se sei fortunato, dovrai cambiare il top). Inoltre, come venderai la casa? Come “ammobiliata nuova”? Ricordiamoci ancora, che parliamo di mobili basici per cui è facile che al secondo montaggio si rovinino…
Quindi, non solo, tenendo conto anche del tuo tempo, hai pagato decisamente di più di 5.000 euro, ma hai poi pagato un traslocatore per portare via tutto, un magazzino o “investito” altro tempo per preparare una nuova casa… dove avrai gli stessi problemi di riduzione di target della prima! Ne vale la pena?

Affidandoti ad un home stager hai la certezza dell’investimento, non pagherai un centesimo in più dell’importo concordato!
Un home stager professionista farà lo studio del target, utilizzando un allestimento MIRATO, che attirerà il maggior numero di persone, penserà a trovare TUTTO il necessario, a portarlo, a sistemarlo ed a liberare la casa una volta venduta!

Tu devi solo firmare il contratto con l’acquirente!

Se non vuoi perdere altro tempo e denaro per vendere casa contattami compilando il form:

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Ebbene sì, l’autunno e le giornate grigie sono arrivate, ora fotografare gli interni diventa più difficile, il grigio entra in scena e rischia di appiattire tutto!

Per non dover aspettare la giornata di sole, bisogna per forza farsi aiutare dalle luci artificiali e oggi ti voglio dare due dritte su come fare!

La prima e più immediata luce che si può utilizzare è quella delle varie lampade e lampadari presenti in casa.
Sembra facile ma non lo è! Queste luci vanno gestite!
Bisogna però vedere se i lampadari che vogliamo accendere emettono la stessa luce, ovvero, per le lampadine a led (che ormai sono, quantomeno, la maggioranza) la loro temperatura in gradi Kelvin.
Per un migliore risultato cercare di utilizzare solo lampade che abbiano lampadine che emettono lo stesso colore, almeno le luci da gestire saranno solo 2!
Non importa se le luci sono “gialle”, con il bilanciamento del bianco, fatto prima dello scatto, o in post produzione, tutti i colori saranno quelli naturali!
Fatto questo prestare attenzione che la fonte luce, a meno che non faccia dei giochi di ombre suggestivi, non entri nell’inquadratura, soprattutto se si devono utilizzare tempi di posa un po’ più lunghi… si formerà una palla luminosa che poi è difficile da gestire anche in post produzione!
Se proprio non è possibile escludere la luce dall’inquadratura ed è assolutamente indispensabile che sia accesa allora potete utilizzare un piccolo trucco: la carta forno! Naturalmente se è possibile nasconderla dietro l’abatjour!
Sembra una follia ma mettere della carta forno attorno alla lampadina renderà la sua luce più soffusa (meno “palla di fuoco”) e sarà più gestibile in fase di post produzione.

– A queste luci, puoi aggiungere l’utilizzo del flash, ti sconsiglio di utilizzarlo con tutte le luci spente, ma come supporto! Questo perché emana un fascio che crea una luce piuttosto dura!
Eviterei altresì il flash incorporato perché non è direzionabile e punterà direttamente sull’oggetto, illuminandolo troppo rispetto al resto.
Se non puoi proprio fare diversamente anche qui il trucco della carta da forno può aiutare e migliorare un pochino le cose.
Più facile il flash esterno: intanto illumina di più, poi è direzionabile, quindi puoi non puntarlo sull’oggetto bensì in alto (con soffitti che siano alti al massimo 3,5/4 metri) la luce ricadendo giù sarà ingentilita!
Attenzione però questo va bene con soffitti bianchi! Se il soffitto è colorato, la luce porterà con sé anche il colore!
Il “bello” del flash è che lo puoi anche posizionare lontano dalla tua fotocamera e gestirlo wireless, quindi metterlo in un punto che possa esserti utile, facendo sempre attenzione a non inquadrarlo nello scatto!
Esistono dei diffusori per flash, ma se non vuoi comprarli ancora una volta la carta forno può essere un valido aiuto per ingentilire la luce, soprattutto se non puoi puntare al soffitto.

Quando le ombre sono un po’ forti puoi farti aiutare da pannelli riflettenti (o anche una semplicissima lastra di polistirolo): lo devi posizionare dove c’è l’ombra facendo attenzione a tenerlo fuori dall’inquadratura, la luce batterà sul pannello e si rifletterà intorno attenuando il forte buio.

– Esistono ovviamente strumenti professionali come ombrelli riflettenti, convertibili, traslucidi oppure softbox, da usare con flash o torce, ma se non si posseggono si può usare la fantasia!
Ad esempio si possono utilizzare le torce che abbiamo in casa, posizionarle in punti strategici, sempre ingentilendo il fascio luminoso con carta da cucina!

Se però non hai voglia di fare tutte queste attenzioni, o se ci hai provato, ma non sei del tutto soddisfatto del risultato puoi sempre contattarmi compilando il form qui sotto:

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Sembra impossibile, sono anni che il settore immobiliare è in crisi e i prezzi scendono… eppure è una realtà: puoi vendere la tua casa ad un prezzo più alto!

E non è nemmeno così difficile!

Il fatto è che “basta differenziarsi”!

Che cosa intendo? Te lo spiego subito:
in un periodo in cui la domanda è decisamente inferiore all’offerta, presentare la tua casa come la presentano tutti fa sì che sia una delle tante sul mercato; questo significa che l’unico metro di giudizio (a parità di metratura, ubicazione…) che verrà utilizzato sarà il prezzo… a ribasso naturalmente!

Pensaci un attimo: prendi un qualunque prodotto che utilizzi quotidianamente, se non sei più che convinto che sia “il migliore” andrai a guardare il prezzo, cercherai l’offerta, lo sconto… mi sbaglio forse???

Per la casa è la stessa cosa, anzi, è ancora peggio, perché le cifre in ballo sono decisamente alte!

Ora prova ad andare sui siti immobiliari più famosi… fai una ricerca… scorri le immagini…
cosa vedi?
Una marea di foto, tutte uguali, spesso scure, a volte con un fascio di luce fastidiosa alle finestre e linee spesso storte (da far venire il mal di mare); anche andando oltre a questi dettagli trovi case spesso disordinate, wc con asse alzati, persone in mezzo, insomma case “poco curate” e mal fotografate.

Dico per caso una bugia?

Cosa fai di fronte a queste immagini… scorri, continui e vai avanti.
Dopo un po’ di tempo ti stufi, metti tra i preferiti quei 3/4 alloggi che rispondono almeno alle tue esigenze, le vai a vedere e, ammesso che tra queste ce n’è una che ti attira più delle altre cominci a confrontare i prezzi e a guardare ogni piccolo difetto per giustificare una richiesta di sconto!

E’ normalissimo lo facciamo tutti!!!!

E quindi lo farà anche chi viene a vedere casa tua!

Cosa capita invece se tra le varie foto tutte uguali ne trovi una luminosa (senza zone di bruciatura), ben definita, linee dritte, e magari con una casa ordinata?
Io credo che ti fermerai, guarderai la foto in ogni suo dettaglio, sarai invogliato ad andare a vederla.

Se poi arrivando la casa è davvero in ordine, pulita e profumata (sembra strano doverlo sottolineare, ma…), sicuramente se sarai attratto e se ha tutti i crismi che cercavi è facile che tu faccia una proposta che non si discosterà di molto dal prezzo richiesto, perché non vorrai perderti l’occasione!!!

Ancora una volta, lo stesso vale per chi viene a vedere casa tua!

Allora ecco come puoi vendere la tua casa ad un prezzo più alto!
Prima di tutto la casa deve essere:

  • Ordinata
  • Pulita e profumata
  • Senza effetti troppo personali (meglio togliere anche le foto personali)
  • Meglio non avere animali domestici che girano per casa (bisogna capire che non tutti sono amanti degli animali e trovarsene uno in casa diventa distraente)

Questa la base, poi si può andare di fino, creando ambientazioni accattivanti…

Infine bisogna fare un servizio fotografico degno di questo nome per far spiccare la casa in mezzo alle tantissime altre offerte!

E se la casa è vuota?

Si può scenografare, per dare l’idea degli spazi e creare l’atmosfera giusta!

Quando un possibile acquirente trova tutto questo il primo pensiero sarà “questa casa è differente” e quindi sarà disposto a pagare di più per quella casa!

Bada bene il pagare di più è inteso come percezione del valore di quell’immobile, ovvero penserà che quella casa vale davvero i soldi richiesti!
Il prezzo però deve essere corretto in base a quello di mercato. Va da se che se una casa vale 100 e ne chiedi 200 anche con tutte le accortezze del mondo farai fatica a venderla, ma se vale 100 e la butti sul mercato senza cure e con fotografie fatte al volo con un cellulare, è decisamente probabile che ci metterai tanto e che ti verrà chiesto uno sconto molto alto, perché il suo valore NON viene assolutamente percepito! Se invece tu la immetti nel mercato come prodotto TOP, dopo un servizio di home staging e una fotografia immobiliare professionale sicuramente la venderai prima e con molto meno sconto (magari addirittura zero, capita spesso!).

Anche il fattore tempo non è da sottovalutare: più un immobile resta sul mercato più si deprezza, non solo, ci saranno anche tutte le spese condominiali e le tasse da dover affrontare; se invece si vende subito tutte quelle spese verranno risparmiate!

Sei con me? Concordi?
Allora se vuoi sapere come vendere casa tua ad un prezzo più alto compila il box qui sotto.

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Le informazioni che il nostro cervello elabora meglio e più velocemente sono quelle visive… le nostre scelte di acquisto, qualunque esse siano, partono da ciò che ci piace a prima vista:

  • Proviamo vestiti che LA NOSTRA VISTA reputa belli,
  • Spesso compriamo libri perché attratti dalla copertina (quanto meno li prendiamo per leggerne la trama)
  • Scegliamo scarpe che visivamente incontrano il nostro gusto…

Anche per quanto riguarda l’acquisto della casa o la scelta di alberghi/B&B/case vacanze, la prima cosa che ci attrae è l’immagine: un posto che sembra bello ci fa soffermare per volerne sapere di più! Perfino la scelta di un professionista passa attraverso l’immagine, prima della persona, poi dei suoi lavori.

Concordi?

Credo che la risposta sia abbastanza scontata, allora PERCHE’ l’immagine è spesso l’ultima cosa che si cura?

Continuo a vedere annunci immobiliari con foto che sinceramente fanno… beh diciamo che non attraggono neanche un po’!

Ci sono siti di costruttori, geometri, architetti e designer che mostrano i loro lavori, ma senza dare quel quid che ti fa pensare “Questo è il professionista che fa per me!”

Anche i negozi di arredo, spesso e volentieri, mostrano malamente i loro showroom o, peggio ancora, le realizzazioni che fanno nelle case dei loro clienti!

E nei vari siti per cercare un posto per le vacanze le cose non vanno meglio!

Le foto sono spesso buie, storte senza un minimo di appeal.

Quand’anche la “base” da fotografare sia perfetta, uno scatto sbagliato smorza assolutamente il tutto e l’immagine si perde in mezzo a tantissime altre!

Non solo, questa scarsa attenzione all’immagine si ripercuoterà anche ed inevitabilmente sulla percezione che si avrà delle varie professionalità!

Quindi il risultato, ancora una volta è essere UNO DEI TANTI e la gente finisce per scegliere solo ed esclusivamente in base al prezzo, ma fin dove puoi abbassare senza perderci??

Se anche tu se uno che acquista prima di tutto con gli occhi, fatti vedere al top dai tuoi potenziali clienti, crea immagini DEGNE di questo nome! Foto che catturino lo sguardo, che incuriosiscano e facciano scattare in chi le guarda la voglia di saperne di più e di avere a che fare con te!
questo per qualunque tipo di immagine, anche degli interni!!!!

Non aspettare oltre contattami qui!

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Vuoi vendere casa o metterla in vendita?

Allora vorrai sapere come vendere casa o metterla in vendita!

Questo è senza dubbio un titolo provocatorio, ma se ci rifletti bene tra voler vendere e mettere in vendita c’è un abisso!

A mettere in vendita qualcosa, quindi anche la casa, sono capaci tutti: scatti due foto, vai sui portali dedicati, le carichi, aggiungi piccola descrizione, prezzo et voilà hai messo in vendita!

Ma venderai davvero????

Sinceramente la vedo difficile perché di annunci così ormai siamo davvero tutti subissati!

Ma per vendere casa veramente come si fa??

La prima cosa da fare è sistemare la casa e “trasformarla” in un prodotto che qualcun altro abbia voglia di comprare.

Sì, ha capito bene, UN PRODOTTO! Bisogna usare le tecniche che usano anche quelli che vendono la tua marca di caffè preferita!

La prima cosa è L’ASPETTO, la casa deve sempre essere in ordine, pulita, profumata.
E con ordine intendo anche togliere tutto il superfluo e anche le cose decisamente personali (sì anche le foto dei viaggi).
Questo va fatto anche nei ripostigli e sui balconi!
Perché? Per poter permettere a chi osserva di immaginarsi vivere in quella casa, il disordine è distraente e le cose personali non permettono di concentrarsi sull’immobile, fanno sentire “ospiti”, creando distanza!

Fatto questo ci sono alcuni accorgimenti che si possono adottare per migliorare ulteriormente l’appeal degli ambienti: nessuno oggetto di uso quotidiano in vista, pochi soprammobili, biancheria coordinate nelle stanze e in bagno, riviste (non di gossip) al posto dei telecomandi, frutta e piante aromatiche in cucina, fiori freschi vanno sempre bene in tutte le stanze.
Su divani e letti, con moderazione, si possono aggiungere coperte e cuscini, che siano in accordo con tra loro e con il resto dell’ambiente (pochi colori, possibilmente neutri!).

Fatto questo, la casa sarà perfetta!
Allora bisognerà scattare delle foto, ma non sarà sufficiente un click qualunque, le foto devono essere professionali, le verticali devono essere dritte, le luci devono essere studiate e gestite correttamente, bisogna evitare l’abuso del grand’angolo… l’immagine riprodotta deve attirare e catturare lo sguardo dell’osservatore, deve spiccare in mezzo a milioni di altre foto simili!

Bisognerebbe, poi, studiare un annuncio d’effetto, che enfatizzi i pregi della casa invogliando le persone a volerne sapere di più! Il classico: “Vendesi appartamento pari al nuovo così composto: cucina abitabile due camere servizi; riscaldamento autonomo” non attira di certo!
Ogni casa ha delle peculiarità e saperle descrivere al meglio aiuterà non poco la vendita!
Per il resto c’è la scheda tecnica che dirà numero di stanze e bagni!
Inoltre sarebbe l’ideale aggiungere una bella planimetria all’annuncio, ma non quelle catastali che sono incomprensibili perfino agli operanti nel settore, no! Una planimetria arredata, ancora meglio se 3d!

Questo, insieme alle foto, farà capire molto bene disposizione degli ambienti e lettura degli spazi ad un possibile acquirente.

Le persone che verranno a vedere la casa saranno già interessati, cercheranno solo una conferma di ciò che hanno visto!

Questo è VOLER VENDERE una casa e non semplicemente metterla in vendita, vedi che lavoro c’è dietro? Una bella differenza ti pare?

Alla domanda “come vendere casa?” Spero di averti dato risposta.

Poi senz’altro provare da solo a vendere casa, ma se non vuoi perdere tempo e soprattutto se temi di non riuscire a fare tutto alla perfezione, non esitare a contattarmi, compilando il form!

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La fotografia è una forma d’arte, non si limita alla mera riproduzione di un soggetto, ma cerca di attrarre l’osservatore con un messaggio, suscitando reazioni ed emozioni e attivando l’immaginazione!

Benché la fotografia d’interni debba per forza di cosa essere fedele alla realtà (soprattutto quando deve “vendere”) è pur vero che per funzionare deve sapere EMOZIONARE.

Precisione dell’immagine e perfezione tecnica sono assolutamente imprescindibili, ma non saranno sufficienti se non riescono ad attirare e mantenere l’attenzione sull’immagine (o la serie di immagini).

Come si può fare questo?

Composizione, luci, contrasti e DETTAGLI!

Foto di dettagli attirano l’attenzione, attivano l’immaginazione, perché entrano nel particolare non mostrando nitidamente a chi guarda l’intera scena, che quindi sarà ipotizzata suscitando curiosità!
Chi guarda una foto di dettaglio sarà infatti “costretto” a immaginare cosa ci sarà aldilà di quello che è impresso nell’immagine, dove è posizionato e che “ruolo” ha in quell’ambiente!

Va da se che se hai una casa da vendere/affittare o se hai una struttura da pubblicizzare dovrai anche mettere immagini complete degli ambienti, ma saranno i dettagli che faranno la differenza!

La fotografia di dettaglio, per attrarre, deve essere semplice, ma potente, quindi anche per questa tipologia di scatto una buona composizione e un sapiente utilizzo di luci, colori e forme diventano molto importanti.

Negli interni poi i dettagli devono, in maniera particolare, essere contestualizzati, ovvero affiancati poi all’ambiente in cui si trovano.

Questa foto ritrae una porzione di sedie, si capisce, così come si intuisce che nel fondo c’è una seduta, vicino ad una porta finestra che da su un balcone… però non vedi la stanza e provi ad immaginarla, sei incuriosito, e facilmente andrai alla foto successiva…

Immagini come queste sono suggestive, benché siano scale, catturate con una visuale diversa e insolita catturano decisamente l’attenzione!

Se si riesce ad alternare sapientemente dettagli con interni “completi” si manterrà accesa la curiosità e la voglia di vedere cosa c’è dopo!

Più una persona resta sulle tue immagini, sul tuo annuncio e più è facile che voglia saperne di più e poi possa decidere di voler vedere dal vivo!

A te non capita esattamente la stessa cosa?!

Allora costruisci un annuncio potente con foto professionali e dettagli studiati…

CHIAMAMI!

Hai un B&B, una casa vacanza o una struttura micro ricettiva e vuoi rinnovarla evitando però drastiche ristrutturazioni?

Nessun problema! La cosa è fattibile!

Mi capita spesso che alcuni host si rivolgano a me dicendomi che condividono in pieno le mie parole a proposito di una buona presentazione e dell’attenzione ai dettagli della loro struttura, ma che, allo stesso tempo, non possono permettersi di ristrutturare completamente tutto, vuoi per soldi, vuoi anche per tempo… (una ristrutturazione potrebbe implicare una chiusura temporanea!).
Questo spesso li porta a non fare nulla e a continuare come hanno sempre fatto… il ché però NON porta a nessun incremento di prenotazioni, al contrario potrebbe portare ad una crisi se aprisse nelle vicinanze una struttura completamente nuova!

Sei anche tu in questa situazione? Non vuoi, per mille motivi, affrontare una ristrutturazione (e magari non ce n’è neanche bisogno) ma vorresti migliorare la tua immagine?

Come scritto poc’anzi si può fare e ora ti dico come:

  • Prima di tutto ELIMINA tutto quello che potrebbe risultare superfluo! Sì lo so che ci sono tanti oggetti a cui sei affezionato, ma spesso sono quelli che creano “disordine” e in qualche modo infastidiscono, anche inconsapevolmente, i tuoi ospiti. Se non riesci a trovare nulla di superfluo chiedi ad amici e parenti, fatti aiutare, vedrai quanta cose possono essere messe via lasciando ampio respiro
  • GIOCA COI COLORI! Imbiancare porta via tempo, ma non come una ristrutturazione ed è decisamente più economica.
    Con i colori neutri non sbagli mai, tendenzialmente piacciono a tutti, ma qualche parete (o porzioni di parete) con dei colori accento possono dare carattere all’ambiente facendolo diventare molto accattivante. Naturalmente non bisogna mai esagerare!
  • CAMBIA TESSILI! Devono essere in accordo con i colori che hai usato per le pareti:
    i bianchi vanno sempre bene poi puoi usare le stesse tonalità delle pareti oppure colori decisamente in contrasto! Gioca con le saturazioni: se hai una parete molto “forte” il copriletto sarebbe meglio decisamente più light (magari poi ci puoi mettere un cuscino di nuovo molto saturo)…
  • RIPARA O SOSTITUISCI i mobili o i complementi rotti… è super fastidioso non riuscire ad usare, per esempio, un comodino perché il cassetto fatica ad aprirsi e chiudersi!
  • LE DECORAZIONI devono essere coerenti con il resto dell’ambiente, a meno che non siano “IL PEZZO” unico!
  • CONTROLLA che ci sia abbastanza SPAZIO PER RIPORRE! Con questo intendo anche e soprattutto appendi asciugamani in bagno, spesso ce ne sono pochi e/o sono posti distanti e risulta scomodo usarli.
  • CONTROLLA che ci siano PRESE in bagno! Anche se tu mettessi a disposizione dei tuoi ospiti un phon a muro, fai in modo che ci sia almeno una presa perché c’è anche chi preferisce portarsi il proprio da casa (io per esempio ho i capelli ricci e ho l’abitudine di usare il diffusore…). Se non c’è e, come detto, non vuoi fare lavori di ristrutturazione portane una con una canalina… non è magari il massimo, ma credimi avere la presa in bagno è decisamente importante.
  • ANCHE LE LUCI hanno la loro importanza! Una buona illuminazione è alla basa di tutto! Prendi lampadine “soft” dai colori caldi (250lm 2700kelvin) per le abatjour e più potenti dai colori naturali (dai 600lm in su 4000kelvin) per le altre luci!

Con queste piccole accortezze cambierai completamente faccia alla tua struttura!
A questo punto non resta che farlo sapere a tutti con una buona fotografia PROFESSIONALE per cambiare le immagini del sito e via di post sui vari social!!!

Se temi di sbagliare e che, quindi, il tuo investimento possa essere fatto in maniera errata non esitare a contattarmi… lo faremo insieme!

L’altro giorno una persona mi ha detto che non ero capace davvero a fotografare, o quanto meno non ero sicura di me perché io fotografo i RAW!

Secondo lui, ma sono certa siano in molti a pensarla allo stesso modo, se uno è davvero un bravo fotografo, riesce a fare tutto in fase di scatto e quindi a scattare in jpeg.

Ho idea che chi la pensi in questa maniera non abbia idea davvero della differenza tra un file raw e un file jpeg!!!

Chi scatta in jpeg si perde davvero un mondo:

– la macchina fotografica già non vede come l’occhio e non coglie davvero tutte le sfumature che il nostro occhio riesce a vedere (in una casa vedrai correttamente illuminato l’interno, con le sue zone d’ombra e di luce e vedrai perfettamente l’esterno; con la macchina fotografica devi decidere cosa esporre correttamente… devi scendere a compromessi).
Con il raw però la gamma dinamica (si chiama così la capacità di vedere le sfumature) è abbastanza ampia, con il formato jpeg invece questa capacità si riduce di parecchio. (che senso ha, quindi, spendere tanti soldi per sensori di ultima generazione se poi non li usi? Sarebbe come avere un aereo a cui hai tolto le ali!)

– oltre alla gamma dinamica, perdi milioni di colori da 16,7 a 4,4…

– il file jpeg è un file compresso e lavorato dalla macchina fotografica.
quindi in fase di post produzione nel file raw recuperi tantissime informazioni che non puoi assolutamente recuperare nel file jpeg!

Ha davvero senso scattare in jpeg?

ATTENZIONE, scattare in raw non vuol dire scattare “alla cavolo”, tanto poi recupero in post produzione!!
Scattare in raw significa scattare al meglio delle possibilità della macchina che ho in mano.
Lo studio antecedente, l’attenzione all’inquadratura, ai dettagli e alle luci va fatto anche, direi soprattutto, se scatti in raw.
La post produzione non deve essere un lavoro di ore per correggere, ma un lavoro che permetta solo di tirare fuori tutte le informazioni immagazzinate dal nostro sensore!

Vedi queste due foto? Non avrei avuto un risultato così buono avessi scattato in jpeg!!!

Quindi diffida da chi ti dice che un fotografo professionista scatta in jpeg e non post-produce quasi le foto perché le fa perfette subito al click…

Naturalmente sto parlando di foto professionali… quando sono in vacanza con la mia famiglia, a meno che non stia fotografando qualcosa di particolare interesse, spesso scatto in jpeg, se no poi passerei ore in post produzione oppure non mi stamperei nessuna foto dei miei figli!

Ma se devo fare un lavoro per un cliente voglio mettermi nelle migliori condizioni possibili per poter consegnare un lavoro impeccabile!

Perciò se hai bisogno di foto per i tuoi locali, non esitare a contattarmi!

Ed eccoci qui, ormai le vacanze estive, per chi le ha potute fare, sono praticamente finite.
Sono ancora pochi quelli che devono andare.

Com’è andata?? Hai fatto il pienone? Quante delle persone che hanno soggiornato nella tua struttura hanno lasciato una recensione entusiasta della loro permanenza da te?

Come? Poteva andare meglio? E le recensioni sono meno del 50% rispetto alle persone che hai ospitato?
Hai mica anche ricevuto recensioni negative?

Partiamo dall’ultima domanda, se hai ricevuto recensioni negative, qualcosa non va…
Benché, come sappiamo, esista il furbino che si diverte a denigrare tutto e tutti, se hai ricevuto alcune recensioni negative è davvero il caso di leggerle attentamente, e capire cosa devi assolutamente migliorare.
Non prendere mai sottogamba le recensioni negative come se fossero solo frutto di persone “acide e cattive”. Per prima cosa rispondi a tutti… ma solo dopo che ti è passato il nervoso, mi raccomando, se no rischi solo di inasprire i toni.
Poi annota le cose che ti contestano, cerca di guardare a queste cose con obiettività e non da proprietario ferito, è davvero importante. Se fai fatica chiedi alle persone che ti sono vicino.
Alla fine cerca di migliorare quelle cose che le persone ti criticano.

Le recensioni negative sono una spina nel fianco, non neghiamolo, ma ti danno la possibilità di sapere cosa pensano le persone che hanno soggiornato da te permettendoti di migliorare sempre.

Le NON recensioni forse sono anche peggio!
Perché se è pur vero che nessuno “parla male” di te, è altrettanto vero che nessuno parla bene e questo è un problema.

Le persone che imbatteranno nei tuoi annunci durante la loro ricerca per le prossime vacanze dapprima guarderanno le foto, poi, se queste attirano il loro interesse, andranno a crecare le recensioni, è normale, lo facciamo tutti su tutto!

Se vedono poche recensioni due saranno i pensieri:

  • Ci va poca gente…. Perché?
  • Non è una struttura che piace…

Questo potrebbe portarli ad andare oltre e cercare altro.

Come devi tenere conto delle recensioni negative, così ti devi chiedere come mai molte delle persone che transitano da te NON ti recensiscono.

Io comincio a darti una prima idea:
le persone non ti hanno lasciato una recensione positiva perché non hanno vissuto una esperienza WOW. Non è che si sono trovati male, ma non hanno avuto nemmeno “nulla di particolare”!
Certo ci sono anche le persone “pigre”, quelli che non hanno voglia a prescindere di recensire e, ho scoperto anche questo, ci sono anche quelli che lo fanno apposta perché così ci viene poca gente, tutto rimane più intimo…
Ma, ammettiamolo, sono pochi e, questi ultimi, sono i clienti ricorrenti! Quanti ne hai?

La maggior parte di persone che non scrive è perché non c’è stato nulla che li ha colpiti in maniera incisiva, non hai lasciato il segno.

Come abbiamo visto questo può diventare un problema, quindi come fare?!

La prima cosa che puoi fare è provare ad guardare la tua struttura come se fossi un ospite, come ti troveresti? Cosa ti manca? Cosa vorresti di diverso?

Non è facile, lo so, hai faticato tanto a livello di tempo e di denaro per arrivare lì quindi vedi tutto perfetto o quasi, ma prova a fingere che quel posto non sia tuo, va davvero tutto bene o ci sono migliorie che si potrebbero fare?

Fatto questo puoi provare a chiedere la stessa cosa a parenti o amici, raccomandandosi di essere sinceri, mentire non ti sarebbe di nessun aiuto.

Se già così vedete delle migliorie da fare, non esitare a farle subito!

Naturalmente affidarsi ad un professionista è la scelta migliore perché sarà imparziale e saprà vedere tutti quei piccoli dettagli che magari a te sfuggono!

Quindi, se la stagione poteva andare meglio, se non hai ricevuto un numero consono di buone recensioni, non aspettare ancora, parti per tempo, contattami!

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