Con questa domanda oggi voglio essere un poco provocatoria, perché fai foto dei tuoi interni e le metti on-line?

La risposta, sono certa è PER VENDERE!
Infatti se sei un albergatore, se hai un B&B o una casa vacanza vuoi VENDERE un soggiorno nella tua struttura;
se sei un agente immobiliare (potresti anche essere un privato) vuoi VENDERE una casa o VENDERE un contrato d’affitto;
se hai un negozio d’arredo vuoi VENDERE mobili e perché no di consulenza nell’arredo;
se sei un interior designer / architetto / geometra / ingegnere o impresa edile vuoi VENDERE il tuo servizio di costruzione / ristrutturazione / arredo casa…

Dico bene?

Hai notato quante volte ho sottolineato la parola vendere? avrai pensato che sono ripetitiva, che sarebbe bastato un solo esempio per far capire il concetto… e invece ho voluto sottolineare questa parola più volte per far notare come questo sia l’unico motivo per cui vengono messe on-line delle foto d’interni!

Ed è per questo motivo che le foto sono al 90% fatte alla veloce e con il cellulare, il pensiero è “Devo VENDERE, non posso perdere tempo e denaro per un servizio fotografico professionale” tanto più che nella maggior parte delle volte non ne basta uno solo, ma lo si deve fare più e più volte (ad ogni casa in vendita, per fare un esempio).

Alla fine tutto sommato si riesce ad ottenere discreti risultati e bene o male tutti fanno così, quindi perché cambiare?

Ora ti voglio fare una rivelazione che sembrerà azzardata: al tuo potenziale cliente NON interessa che tu debba vendergli qualcosa, anzi spesso ne è fin infastidito, anche se in realtà sta cercando proprio il tuo servizio o prodotto!
Ti sembra una contraddizione, vero? lo capisco, ma lasciami spiegare: concorderai con me che ormai siamo letteralmente subissati da pubblicità di persone o società che ti vogliono vendere qualcosa ed è diventato davvero molto fastidioso, non è vero? Come capita a te, così capita ad un possibile cliente, anche se di base il tuo prodotto/servizio fosse quello che sta cercando passa oltre! Sembra una cosa senza senso, ma non lo è perché lui, il potenziale cliente, in realtà cerca altro…
Lui vuole che tu gli sia d’aiuto, che tu possa risolvere un problema!!!
Ovvero che tu gli dia il posto migliore dove poter passare le vacanze, che gli trovi la casa ideale da comprare/affittare, che tu abbia i mobili che renderanno la sua casa bella e funzionale, che tu possa costruire/ristrutturare/arredare la sua casa…
“Virginie SVEGLIA è quello che sto facendo!” , immagino possa essere questo il tuo pensiero ora, alla fine ho appena ridetto quello che ho scritto all’inizio descrivendo il perché metti le foto dei tuoi interni on-line, ma, se guardi con attenzione, c’è una differenza ABISSALE non c’è più la parola VENDERE!
In parole povere se di base in effetti quello che dai al cliente è esattamente ciò che sta cercando, è la sensazione di come lo fai che cambia!

Al cliente in qualche modo piace essere coccolato, anche quando non ha ancora comprato! Non vuole essere visto come l’ennesimo numero per te, come quello a cui “appioppare” qualche cosa, vuole sentirsi importante! Vuole sentire che non è un portafoglio da svuotare ma una persona da prendere per mano e accompagnare nella soluzione del suo problema!

Cosa c’entra questo con le fotografie fatte con il cellulare anziché essere professionali? beh la percezione è che le fai solo perché in qualche modo devi! Non di mostri quell’attenzione in più che il cliente vorrebbe sentire.
Non fraintendermi, non voglio dire che non hai cura del tuo cliente quando diventa effettivamente tale, ma che la percezione che si potrebbe avere, non conoscendoti dal vivo, è questa!
E quindi i tuoi annunci sono solo VENDITA!

Una foto studiata esattamente per il messaggio che devi trasmettere, crea emozione e l’emozione attrae e ci fa muovere!

E’ palese che la fotografia da sola non sarà sufficiente, dovrai aggiungere sempre un messaggio che spieghi perché sei la persona giusta per quello che stanno cercando, ma è l’immagine la prima cosa che si palesa agli occhi, concordi?

Il fatto che ti sei preso la briga di dedicare tempo per scattare e post produrre o che hai investito del denaro per farlo fare, denota quell’attenzione in più, quel riguardo verso un potenziale cliente al quale si abbasserà la barriera difensiva perché il pensiero non sarà più “vuole solo vendere” quanto piuttosto “potrebbe essere/avere la soluzione giusta per me”, lo vedi come suona diverso?

C’è un’altro risvolto, molto interessante, ad essere percepiti come chi risolve un problema e non solo come chi deve solo vendere il proprio prodotto o servizio, i clienti non fanno storie sui prezzi! Se ci pensi ha senso, non sei disposto a “pagare qualunque cifra” a chi saprà risolverti un problema? Ora magari “qualunque cifra” può essere esagerato, ma è per rendere l’idea! Se si sentono presi per mano, se sentono che non sei lì perché vuoi sfruttarli e spennarli, ma perché vuoi aiutarli a risolvere un’esigenza, saranno molto più propensi a pagare senza problemi!

Pensi ancora che valga la pena non dedicare attenzione alle immagini degli interni che metti on-line?

Se il tuo lavoro richiederebbe tanti servizi fotografici, puoi sempre imparare a fare tu stesso foto professionali, o far imparare a un tuo collaboratore, io sono disponibile a trasmetterti tutte le mie conoscenze, basta che mi contatti compilando qui:

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Come ben sappiamo fotografia significa “scrivere con la luce”, quindi la luce è l’elemento principale e indispensabile per poter scattare. E’ la luce a definire i volumi e le forme degli oggetti o soggetti fotografati. 

Dalla lettura della luce dipendono alcuni fattori che cambiano il risultato finale dell’immagine:
– la LUMINOSITA’ ovvero l’esposizione del nostro soggetto o ambiente che può essere sottoesposto, correttamente esposto o sovraesposto;
– il COLORE che cambia a seconda della fonte luminosa e dell’esposizione che prendiamo e può essere più o meno saturo o avere delle predominanti;
– la FORMA perché con esposizioni diverse posso decidere quanto far vedere del mio soggetto;
– l’ATMOSFERA, il colore che la luce emana crea mood differenti;
– la SALUTE del file, i pixel di cui è composta l’immagine hanno bisogno di molta luce per poter fare tutti i complicati processi che portano all’immagine finita.

La luce si legge dalle ombre, è da queste, infatti, che capisci da dove arriva la luce e se è una luce dura o morbida.
Una luce dura creerà ombre nette e contrasti forti, mentre una luce morbida creerà ombre sfumate e diminuisce i contrasti.

Una delle cose che dobbiamo avere sempre a mente è il ciclo giornaliero della luce del sole:

La durezza della luce (e quindi quella delle ombre) e aumenta dall’alba a mezzogiorno mentre diminuisce da mezzogiorno al tramonto. Questo vale, naturalmente, anche per il contrasto.
Conoscere e tenere in considerazione la DICCD (Direzione, Intensità, Colore, Contrasto e Durezza) della luce ambientale è indispensabile per ogni fotografia, anche per quella d’interni.
L’ideale quindi, quando si deve fotografare una casa, poter fare un sopralluogo preventivo per poter studiare al meglio l’effetto che la luce fa negli ambienti e decidere così l’orario migliore per lo shooting fotografico.
Questa decisione la si deve prendere a seconda del messaggio finale che vogliamo dare con la nostra immagine.
Tendenzialmente negli interni forti contrasti, e ombre molto evidenti non sono auspicabili, ma la scelta dell’orario serve per avere una luce particolare che possa creare l’atmosfera più o meno calda che cambierà decisamente le emozioni che la fotografia potrebbe suscitare!

Con la luce naturale ben studiata e correttamente gestita possiamo avere fotografie belle ed emozionali anche negli interni, ma spesso e volentieri vengono accese anche le luci di lampadari e abatjour, che però spesso sono controproducenti!
Personalmente cerco di evitare, anche per evitare di complicarmi la vita in fase di sviluppo!
Di solito uso quelle delle abatjour (ma non sempre) per creare quel senso di calore e accoglienza, oppure quella di lampadari che creano giochi di ombre e luci davvero particolare, ma in questo caso evito di inquadrare la fonte di luce.

Evito di usare la luce delle lampadine per due motivi:
– perché il loro colore difficilmente sarà uguale a quella del sole e gestire luci diverse è complicato a livello di bilanciamento del bianco, inoltre potranno creare delle dominanti che possono essere fastidiose e anche se poi si possono correggere, potrebbe richiedere tempo;
– perché c’è il rischio piuttosto alto che diventino delle palle di luci alquanto antipatiche!
In realtà c’è un terzo motivo, che è forse quello principale, per cui evito di accendere le luci ed è che non sono naturali! Quando accendiamo le luci in casa in pieno giorno? non lo facciamo, a meno che… non sia una casa BUIA! Quindi fotografare una casa con tutte le luci accese potrebbe provocare nella mente di chi guarda la foto il dubbio che la casa sia poco luminosa (e se questa casa è da vendere, non sarà d’aiuto il pensiero che possa essere una casa buia!).

Quindi la luce naturale è da preferirsi sempre! e se le giornate sono molto nuvolose o piovose come in questi giorni piuttosto che accendere le luci usiamo tempi più lunghi, la tecnica dell’hdr, pannelli riflettenti, o softbox per aggiungere delle luci soffuse e creare qualche contrasto non troppo accentuato!
Possiamo anche usare il flash ricordandoci però di puntarlo a soffitto per non avere una luce forte e diretta, ma indiretta e più morbida. Questo però si può fare solo con soffitti bianchi, se no la luce che ricade si porterà con se anche il colore del soffitto!

Se devi fotografare i tuoi interni NON esitare a contattarmi! Puoi farlo anche se desideri saperne di più  e magari imparare come si fa… basta che compili qui sotto:

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Ho spesso parlato dell’importanza di osservare e studiare attentamente la scena che intendiamo fotografare.

Questo serve per poter trovare la migliore inquadratura al fine di riuscire a scattare una immagine bella da vedere, che catturi l’attenzione e magari che possa regalare quell’emozione che riesca a spingere l’osservatore ad agire.

La cosa più importante per una qualsivoglia fotografia è la luce, sappiamo infatti che la parola fotografia significa “scrivere con la luce”, la mia insegnante (sì continuo a studiare per migliorarmi sempre) lo ripete in continuazione “se la luce non è buona è meglio rinunciare allo scatto!”

Può sembrare esagerata, io le prime volte, lo ammetto, l’ho pensato, ma ho capito col tempo che ha assolutamente ragione! ora è ovvio che puoi fare tutti gli scatti che vuoi, quando vuoi in qualsiasi condizioni, ma la luce corretta farà la differenza tra uno scatto e una foto ben fatta, che avrà quel quid in più, quindi se le tue foto servono per vendere il tuo servizio non potrai scattare a caso!


Personalmente cerco di scattare al mattino, quando la luce è ancora sufficientemente morbida da non creare troppi contrasti negli interni, ma che faccia già i suoi meravigliosi giochi di luce su pareti e pavimenti.

La luce, ben gestita può essere un ottimo alleato, non è vero?

Una volta capito l’orario migliore per scattare dovremo pensare alla composizione della nostra immagine, questo non si fa spostando gli arredi (se non eventualmente togliere qualcosa che possa disturbare o magari girare leggermente una sedia o un divano) bensì lo si fa studiando l’inquadratura e come mobili e oggetti si mostrano al suo interno!

Come detto altre volte la macchina foto non vede come l’occhio e soprattutto, per quanto possiamo usare un grandangolo, la parte ripresa sarà sempre inferiore a ciò che vede l’occhio, questo fa sì che ciò che viene immortalato acquisti una peso visivo maggiore, tutto viene amplificato.

Conoscere la “regola dei terzi” per la composizione e l’inquadratura fotografica è assolutamente indispensabile!
Questa regola parte dalla scomposizione dell’area da riprendere in tre parti verticali e tre orizzontali in modo da formare nove parti identiche. I punti in cui si incontrano le linee sono chiamati punti forti.

Questa regola raccomanda di posizionare il soggetto che consideriamo di maggior importanza vicini alle linee o ai punti, al fine di ottenere un migliore equilibrio dell’immagine e una naturale interazione da parte di chi la guarda.

Non deve essere per forza un mobile grande, potrebbe essere un oggetto che riteniamo essere il fulcro di quell’ambiente.

Questo ci porta a parlare di “peso visivo” e “equilibrio”, che in una fotografia sono davvero molto importanti.

Il peso visivo non riguarda tanto il volume di un oggetto quanto come attira lo sguardo: per esempio in una immagine dai colori neutri basterà un piccolo tocco di rosso per spostare l’attenzione su quel dettaglio!

Alle volte questo può essere deleterio perché distrae dal resto della fotografia.

Quindi nel posizionare la macchina foto e nello studiare la scena, si dovrà fare attenzione alla regola dei terzi e al peso visivo di oggetti e colori al fine di ottenere una immagine che sia equilibrata, ovvero correttamente bilanciata: nessuna delle 9 aree deve attirare di più, altrimenti lo sguardo non sarà “libero” di spaziare e avere una visione totale dell’ambiente!

Ecco quindi che in una scena dove è presente, ad esempio, un armadio ingombrante questo dovrà essere “compensato” con un altro elemento posizionato secondo la regola dei terzi o con un peso visivo altrettanto importante.

Una immagine bilanciata risulta gradevole da vedere, attira l’attenzione e suscita emozioni!

Le emozioni sono quelle che spingono a compiere delle azioni, vuoi davvero continuare con scatti non studiati che non trasmettono nulla? Se è così sei libero di farlo, ci mancherebbe, ma se così non fosse non esitare a contattarmi compilando il form qui sotto:

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Ho spesso parlato dell’importanza dell’immagine d’interni per attirare un possibile cliente:
che tu venda o affitti casa, che tu abbia una struttura ricettiva, che tu abbia un negozio di mobili, o che tu faccia vedere i tuoi lavori, le tue costruzioni… nell’era di internet, la prima ricerca e quindi scrematura, sarà fatta per immagini!

Ho parlato quindi dell’importanza delle linee dritte, delle inquadrature, delle luci, di colori e contrasto… ma purtroppo devo fare outing: saper fare una buona fotografia non basta se la base non è “bella”!
E per bella non parlo certo di lusso o cose del genere, per bella intendo in ordine e curata!

Non raramente infatti mi capita di vedere fotografie tecnicamente corrette, ma che purtroppo non attiravano perché non era affatto attraente ciò che veniva fotografato!

Naturalmente non sto parlando di montare un set fotografico per avere una meravigliosa fotografia che verrebbe smontata subito dopo gli scatti… come detto altre volte, dobbiamo sempre fotografare la realtà, ciò che un eventuale cliente potrà vedere e toccare con i suoi occhi e le sue mani, ma è anche vero che un interno pulito e ordinato ha un’altro impatto rispetto ad uno disordinato.

Dobbiamo inoltre ricordare che tutto ciò che verrà ritratto dalla macchina fotografica acquisterà un peso maggiore che non visto nella realtà, tutto verrà ampliato: lo sporco sarà più sporco, il disordine più disordinato e così via… questo perché l’obiettivo, per quanto ampio, ritrarrà meno di quanto possa vedere l’occhio e piccoli dettagli a cui non fai caso a “occhio nudo” li noterai nell’immagine scattata.
Mi è capitato a volte di notare elementi di disturbo solo in fase di sviluppo della foto!
E se è vero che con i programmi di oggi molto si può sistemare in fase di postproduzione, è altrettanto vero che non si può impazzire dopo, quando basterebbe sistemare o far sistemare le cose prima del servizio fotografico.

Quindi ordine e pulizie sono il minimo indispensabile, la base per poter scattare poi una immagine in maniera corretta che quindi sia poi davvero attraente!
Per i negozi di arredo, strutture ricettive e case da mettere in vendita un po’ di scenografia è auspicabile per dare anche quel fattore emotivo che attirerà di più, l’importante è che questa scenografia sia presente sempre, non solo per lo scatto!

Mi capita spesso che alcune persone mi dicano che hanno fatto fotografare i loro interni dal fotografo che si era occupato del loro matrimonio, magari a cifre decisamente più “interessanti” di quelle richieste da un fotografo specializzato in interni!

la parola “Interessanti” l’ho messo tra virgolette di proposito perché come in qualunque campo, se ti faccio pagare poco, ti do poco!

Ora non me ne vogliano i colleghi fotografi, con poco non intendo certo un lavoro fatto male, bensì un lavoro non completo!

E ora mi spiego: come già detto altre volte, la fotografia si divide in tantissimi campi, reportage, paesaggio, ritratto, matrimonio, wild, animali, architettura, interni, food, dettagli… per quanto un fotografo possa essere bravo e aver magari studiato e provato tutti i campi ci saranno sempre uno o due campi in cui eccelle, mentre negli altri sarà meno bravo. Io per esempio sono una schiappa a fotografare le persone! Se mi chiami a fotografare il tuo matrimonio non ti darei l’eccellenza che ti potrebbe dare un fotografo specializzato in quello!

Cosa succede quindi se affidi i tuoi interni ad un fotografo “qualunque”? succede che arriva con tutta l’attrezzatura, e scatta, magari nei 4 angoli, qualche immagine frontale, qualche dettaglio… la foto che uscirà sarà una foto sicuramente gradevole, bella, ma…

– ma 90 su 100 userà il grandangolo in maniera spinta alterando la percezione reale degli spazi…
– ma non sempre calibrerà correttamente luce interna e luce esterna, a meno che l’esterno non sia più che bello darà la precedenza all’interno lasciando le finestre un po’ bruciate, cosa che in qualche modo creerà disturbo…
– ma farà gli stessi scatti che tu abbia una casa da vendere/affittare o che tu abbia una struttura turistica, che debba mostrare la tua ultima realizzazione come costruttore/geometra/architetto…
– ma scatterà senza studiare troppo la composizione, perché l’argomento Casa non è il suo, fotograferà quello che vede esattamente com’è!

Quindi, come detto, l’immagine che verrà fuori sarà sicuramente gradevole, e senza dubbio decisamente migliore di quello che ancora troppo spesso si vede in giro, ma mancherà di qualcosa, di quel quid che a breve, quando tutti avranno fotografie d’interni professionali (e credimi ci arriveremo, perché le cose si stanno già muovendo), si percepirà mancare, e allora dovrai ricominciare tutto da capo, e stavolta chiamare un professionista degli interni, solo che magari avrà molte richieste e quindi avrà anche alzato i prezzi!

Perché, quindi è meglio un fotografo specializzato in interni?
– perché gli scatti saranno studiati a seconda del messaggio finale che si deve dare (lo sappiamo che una camera di una casa da metter in vendita, non è come una camera di un albergo…).
– perché ci sarà uno studio approfondito della composizione.
E su questo punto mi soffermo: studiare la composizione NON significa alterare la realtà, voglio sottolinearlo, ma sistemare le cose in modo che risultino armoniose nell’immagine. Per esempio posso decidere di togliere delle sedie attorno ad un tavolo se risultano “troppo”, oppure di girare diversamente una poltrona o ancora evitare di inquadrare (o al contrario inquadrare meglio) una determinata cosa.
Questo perché lo scatto, per quanto ampio possa essere, non mostra tutto l’ambiente e una cosa che nella visione totale del contesto sta bene, potrebbe creare un fastidio, spesso inconscio, nella vista dell’immagine.
Questo è spesso sottovalutato, ma la mente spesso ha reazioni che sono fuori dal nostro controllo e da a volte sensazioni che non sappiamo spiegare. Le foto sono una forma d’arte e toccano la parte del nostro subconscio che non controlliamo. Quindi se l’immagine è gradevole, ma ha qualcosa che in qualche modo ci infastidisce, anche se non sappiamo cosa, avremo la tendenza ad andare oltre…

Quindi affidati da subito ad un fotografo specializzato in interni!
Se poi vorrai affidarti a me sappi che avere degli studi da interior designer e da home stager (tradotto banalmente: chi prepara la casa in modo accattivante per metterla in vendita/affitto), mi permette di avere quell’attenzione in più per darti delle fotografie che sappiano valorizzare davvero i tuoi interni.
La CASA è assolutamente nel mio dna!

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Si dice che l’abito non faccia il monaco, ma sappiamo tutti che così non è… In realtà spesso e volentieri la prima impressione ce la facciamo proprio da come una persona si presenta a noi!

Noi stessi ci vestiamo e mostriamo in maniera differente a seconda delle occasioni… difficilmente andremmo ad un colloquio di lavoro in tuta (certo sempre che non vogliamo fare il Personal Trainer in una palestra!).

Questo vale sempre, anche per gli interni!
Il modo in cui mostri i tuoi ambienti, sia che siano di strutture ricettive, sia che siano case da vendere o costruzioni/ristrutturazioni che sono tate appena completate, darà un’idea di chi sei!

Tutti ormai si affidano al web per fare una prima ricerca, di casa, di un professionista della casa o di un posto dove passare le vacanze…

Lo sai bene, infatti posti tutte le foto su portali, social e sito…
se hai una struttura ricettiva speri con le foto di fare il tutto esaurito,
se vendi o affitti casa, speri che piaccia e che la comprino o l’affittino nel minor tempo possibile,
se sei un architetto/geometra/impresa edile/interior designer speri che ti vedano come il professionista che fa per loro…

Ti vuoi fare pubblicità ed è normale, il problema è il modo in cui lo fai!
Se fino a qualche tempo fa uno scatto fatto con il cellulare era sufficiente a mettere in mostra i propri interni ora non è più così!

Oggi forma e sostanza camminano a braccetto!
Puoi avere le stanze più belle del mondo o fare la miglior ristrutturazione, se la foto che fai e presenti è fatta male svilirai tutto l’impegno che ci hai messo per ottenere il risultato!

Il problema su cui pochi si soffermano è che una foto fatta male potrebbe essere anche interpretata come un dare poca importanza ai propri clienti, insomma “non si degna nemmeno di fare una foto come si deve, figuriamoci il resto!”
Una fotografia scattata alla veloce può farti passare per poco professionale, mentre una fatta con la giusta attenzione a linee, luci, contrasti e composizioni, denota una cura del dettaglio e diventa una forma di “rispetto” nei confronti di possibili clienti.

Una bella immagine non solo attirerà di più, ma sarà la miglior presentazione che puoi dare di te, perché sarà la prima cosa che un potenziale cliente vedrà di te! Fondamentalmente è il tuo biglietto da visita!

Qualunque sia la tua strategia di marketing non puoi fare a meno di una fotografia professionale che ritragga al meglio i tuoi ambienti!

Se non puoi produrre da solo immagini che possono emozionare e attrarre non esitare ad investire in u servizio fotografico professionale, ne avrai un ritorno incredibile!

Provare per credere!
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Spesso e volentieri, purtroppo, si pensa che avendo una buona macchina fotografica e un cavalletto, fare una fotografia d’interni sia una cosa semplice: mi posiziono nei 4 angoli e faccio click…
Abbiamo già visto che non è proprio così semplice, luci, composizione, contrasti… sono tante le cose da vedere, ma non solo!

Per la buona riuscita di una fotografia bisogna partire da prima, dalla pianificazione!

Infatti arrivare in un posto, posizionarsi e scattare difficilmente produrrà uno scatto “WOW”, neanche con l’utilizzo massiccio di lightroom e Photoshop!

E’ palese che si potrà avere fortuna e quindi avere le condizioni favorevoli e ottenere buone fotografie, ma vogliamo davvero affidare i nostri scatti alla fortuna?!

La fotografia d’interni e di architettura al pari di quella di paesaggio ha un vantaggio non indifferente, l’immobilità della scena, questo significa che NON rischiamo di perdere il momento (questo non accade per lo sporto o negli eventi!), ma nonostante questo il rischio di portare a casa uno scatto “mediocre” è davvero dietro l’angolo!

Come fare allora?!

Come detto prima bisogna pianificare il nostro shooting e poi prendersi tutto il tempo necessario per studiare la composizione, catturare al meglio luci e ombre giocando coi contrasti e quindi scattare sicuri che l’immagine che otterremo sarà già ottima anche senza sviluppo.

La prima cosa da fare è fare un sopralluogo, sembra scontato, ma capita che il posto da fotografare non sia proprio dietro l’angolo e che si faccia un preventivo semplicemente in base al numero di stanze e/o ai metri quadri… dopotutto spostarsi senza la certezza di avere il lavoro è difficilmente sostenibile.
Finché si tratta di fare un preventivo, ci può stare, l’ho fatto anche io, ma poi andare alla cieca non è una gran bella idea.

Non solo per il rischio di trovare disordine o sporco, che già sarebbe un bel problema, ma perché si rischia di non avere le condizioni ideali per lo scatto.

Andare di persona (o, se proprio non si può andare prima fare domande SPECIFICHE) ti permetterà di controllare alcune cose che potranno rendere bello o brutto il tuo scatto!

Quante finestre ci sono? Dov’è esposto l’appartamento? Che tipologia di mobili ci sono e quali colori… sono tutte cose da sapere perché così si potrà decidere qual è l’orario migliore per andare a fotografare.

Se l’alloggio, per esempio, ha poche finestre o una cattiva esposizione, sarà meglio andare a fotografare quando la luce che entra è maggiore, certo ci saranno contrasti più forti (che possiamo ammorbidire leggermente in fase di sviluppo), ma almeno la casa non sembrerà “fredda”!
Anche mobili e colori sono importanti, perché riflettono la luce in maniera differente… una casa con mobili rustici ha bisogno di più luce rispetto ad una casa con mobili bianchi!

Avendo conoscenza di questi particolari potrai studiare il meteo per andare il giorno in cui le luci saranno decisamente tue alleate!
Tra l’atro ci sono anche delle app che ti permettono di calcolare il movimento del sole rispetto al punto che vuoi fotografare. È davvero utilissimo!

Non solo, poter vedere la disposizione degli arredi di da la possibilità di figurarti in anticipo l’immagine, decidendo, almeno a grandi linee dove sarà meglio posizionarsi per ritrarre l’ambiente.
Se c’è qualcosa che “non va” (come disordine o cose di troppo…) potrei chiedere si sistemarle prima del tuo arrivo.

Poter vedere ti permette di assaporare l’atmosfera di quelle stanze e puoi riflettere su come poterli trasmettere nel tuo scatto!

Tutte queste cose fatte e ponderate prima ti permetteranno di arrivare e concentrati sulla composizione e il gioco di luci.

Se proprio non puoi andarlo a vedere prima non esitare a chiedere un piccolo filmato, una planimetria (saprai meglio come muoverti) e chiedi tutto quello che pensi possa esserti utile!!

Mi raccomando anche di prenderti il tuo tempo e di analizzare la scena sia dentro che fuori dal mirino, guarda ogni singolo particolare, perché il rischio è di avere un elemento disturbante che poi magari non riesci a modificare in post-produzione (o che rischia di vedersi come un artefatto)!

A me per esempio è successo: sono andata a fotografare un’affitta camere, due di queste erano occupate; io non ho visto gli ospiti uscire quindi non ho potuto avvisarli che sarei entrata a fotografare. Onde evitare che mi vedessero nella loro stanza spostare le loro cose ho cercato si fare il più veloce possibile. Risultato? I cuscini erano molto stropicciati e messi sotto sopra (ovvero si vedeva l’apertura per infilare i guanciali).
Il peggio è che siccome l’immagine di per sé era venuta bene e i cuscini non erano proprio in primo piano, non mi sono soffermata sui dettagli e, in fase di sviluppo, ho solo sistemato un poco le luci e via le ho mandate…
Inutile dire che ho fatto una figuraccia! Perché il committente lo ha notato e me lo ha detto.
Naturalmente le ho sistemate con Photoshop, e se non lo sai non lo vedi (io sì, purtroppo lo vedo!!)
Ora io ho fatto un secondo errore, non accorgendomene nemmeno mentre facevo post-produzione, ma quand’anche lo avessi fatto e avessi sistemato tutto subito, prima di spedirle, avrei evitato la di fare brutta figura, ma lo scatto non sarebbe stato “perfetto”!
Sarebbe bastato un minuto in più! Uno solo, per controllare meglio la scena e sistemare i cuscini!

Metti caso che non hai quasi tempo di fare sviluppo perché lo shooting è da consegnare in tempi record, un errore così banale potrebbe costarti tantissimo: il committente potrebbe non richamarti più o peggio, con questa scusa, non pagarti!

Naturalmente tutto questo vale anche se le foto le fai per te, certo, sarai avvantaggiato dal conoscere i tuoi locali, anzi potrai “guardarli” in vari momenti della giornata e vedere qual è il momento migliore per scattare (e questa, infatti, è la pianificazione), ma non dimenticarti anche di prenderti il tuo tempo perché un errore come il mio potrebbe essere un dettaglio che potrebbe essere disturbante e che comunque sicuramente rovinerebbe il tuo scatto.

Quindi pianifica e prenditi il tuo tempo, osserva la scena e studia la composizione, come detto altre volte, e vedrai che avrai scatti che lasceranno il segno.

Lo abbiamo ripetuto più volte, nell’era del digitale la fotografia è molto importante, non fa eccezione la fotografia d’interni, sia che tu voglia vendere o affittare casa, sia che tu debba mostrare i tuoi locali.

Tutto quello che metti on-line deve risultare accattivante, pena passare assolutamente inosservato.

Con la fotografia d’interni dobbiamo rappresentare nel miglior modo possibile uno spazio e la sua luminosità!

Di seguito i 9 consigli base per una buona fotografia d’interni:

  • Utilizzo del cavalletto, bolla e autoscatto o scatto remoto:
    questi tre elementi sono indispensabili per ottenere foto dritte e nitide.
    Spesso gli ambienti non hanno una forte luce e richiedono tempi di posa un poco più lunghe, assolutamente non gestibili a mano libera, il treppiede è assolutamente un valido alleato, una corretta altezza per una buona inquadratura è intorno a 1,30 metri.
    La bolla aiuterà a mantenere la macchina fotografica parallela al suolo evitando fastidiosissime linee cadenti.
    Infine l’autoscatto o lo scatto remoto eviteranno le vibrazioni che il tocco della nostra mano può dare, si eviterà il micro mosso.

 

  • Luce naturale, ma non solo:
    per la fotografia d’interni scattare in luce naturale è davvero la miglior cosa, ma va studiata per ottenere il miglior risultato possibile a seconda di quello che devi fare con la tua fotografia:
    – se vuoi luce omogenea e ombre morbide dovresti scattare al mattino o alla sera;
    – se hai bisogno di forti contrasti invece è ottimo il sole di mezzogiorno ,
    – se vuoi luce soffusa andrà molto bene una giornata nuvolosa
    Attenzione se devi fotografare interni ed esterni, come spiegato in un precedente articolo, il sensore della macchina fotografica non vede come il nostro occhio quindi bisognerà usufruire di qualche trucchetto come l’HDR ovvero l’unione di più foto con esposizioni diverse… (vedi l’articolo intero: https://www.viverelostile.com/un-escamotage-per-unimmagine-correttamente-esposta/)
    La scelta dipende tutto dal risultato finale e da cosa devi fare con questa immagine: se devi far vedere dei locali troppo contrasto potrebbe non essere la cosa migliore, mentre lo potrebbe diventare de devi mostrare un bel lavoro di interior…

 

  • Luce artificiale, per creare atmosfera:
    a volte la luce naturale non è sufficiente (per esempio in un giorno di pioggia d’inverno) oppure serve per creare un po’ di mood, di magia o semplicemente fa parte dell’immagine perché di luce naturale no ne entra che uno spiraglio.
    In questo caso devi fare molta attenzione, come già detto gestire due tipi di luce non è semplice. Non solo, c’è da sperare che ci sia un solo tipo di luce artificiale con gli stessi gradi kelvin, se no le cose si complicano ulteriormente.
    E’ molto importante in questo caso un corretto bilanciamento del bianco per mantenere inalterato i colori presenti. Se scatti in raw (cosa che ovviamente consiglio caldamente) lo puoi fare in fase di sviluppo e post produzione, ma più porti a casa una immagine corretta e meno dovrai faticare dopo!

 

  • Analizza la scena:
    devi prestare molta attenzione a tutto quello che entra all’interno del tuo scatto. L’ambiente dovrà essere pulito e ordinato con pochi oggetti per evitare distrazioni e confusione.
    Attenzione ai dettagli!
    L’utilizzo del colore, in maniera ponderata può dare quel tocco in più all’immagine, anche qui senza esagerare se no sarà distraente! Resta che, anche qui, dipende dall’utilizzo che si dovrà fare della foto.

 

  • Attenzione a non distorcere:
    con cavalletto e bolla abbiamo sistemato le linee verticali, ma se non siamo attenti all’utilizzo dell’obiettivo rischiamo di distorcele completamente, non parlo solo dell’utilizzo del grand’angolo, ma anche di un obiettivo zoom “normale”, infatti se portato al suoi valori massimi tenderà a distorcere l’ambiente.
    Se monti per esempio un obiettivo 16-24 e lo usi a focale 16 distorcerà, se invece hai un 10-18 e lo utilizzi sempre a 16, pur essendo la stessa focale, non ti darà questo difetto!
    Anche questa distorsione è correggibile in fase di sviluppo, ma come detto prima, più si è attenti in fase di scatto meno si dovrà lavorare dopo!

 

  • Le foto devono essere nitide:
    negli interni abbiamo più oggetti su vari piani focali, tutti, e sottolineo tutti, questi oggetti devono essere a fuoco e nitidi! Per fare questo dovrai avere un’ottima profondità di campo e quindi usare un diaframma chiuso che sia almeno F7.1, ma F9 o F11 sono ancora meglio.
    Avere un diaframma chiuso richiederà tempi di posa più lunghi per una corretta esposizione, ma avendo il cavalletto non avrai problemi.

 

  • Foto orizzontali:
    a meno che tu non possa fare diversamente (esempio un bagno lungo e stretto) o che non sia la foto di un dettaglio o che ti abbiano fatto una richiesta particolare, la fotografia d’interni predilige un orientamento orizzontale, riuscirai ad avere una maggior visuale!

 

  • Prenditi il tuo tempo:
    tutte queste cose richiedono tempo e dedizione, quindi per fare un buon servizio prenditi davvero tutto il tempo necessario, l’errore è dietro l’angolo e non sempre riesci poi a correggerlo in post produzione!

 

  • Sviluppo e post produzioni reali:
    quando hai finito i tuoi scatti è ora di lavorarle… quando copierai le foto nel pc ti accorgerai che spesso non sono esattamente come la scena che hai visto!
    Nessun problema, soprattutto se scatti in raw, con i giusti programmi potrai assolutamente tirare fuori tutti i dati presenti, ma fai attenzione poi a non esagerare, una postproduzione “pesante” e irreale può essere molto fastidiosa.

 

Se non puoi metterti lì a curare ogni dettaglio per una fotografia che spicchi in mezzo alle altre non esitare a contattarmi compilando il form:

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Che tu debba “vendere” il servizio di progettazione come architetto/ingegnere/geometra/interior designer, che tu debba vendere mobili e la capacità di realizzare belle ambientazioni, che tu debba vendere un soggiorno nella tua struttura che sia un albergo, un B&B o una struttura micro ricettiva, con la giusta foto puoi aumentare le vendite!

Ti porto l’esempio di Giovanni (nome di fantasia) che si è affidato a me per le fotografie di due suoi alberghi:
devi sapere che la città dove Giovanni ha gli alberghi è stata per un bel po’ di tempo fortemente turistica e le cose per lui andavano a gonfie vele.

Un albergo è in zona collinare e molto grande, l’altro in città, vicina al centro un poco più piccolo, entrambi sono alberghi a 3 stelle.

Con la crisi e probabilmente la poca propaganda alle meraviglie che ci sono in queste zone anche Giovanni ha risentito di un forte calo nei suoi affari!

L’anno scorso ha deciso di cambiare rotta, di concentrarsi su un certo tipo di turisti (nella fattispecie i ciclisti), ha dedicato alcune stanze, che non erano state ristrutturate (ma perfettamente in ordine) per le offerte vantaggiose e nell’albergo più grande ha anche creato la zona piscina.

Poi ha capito che per una buona pubblicità avrebbe dovuto rivedere le foto presenti nei suoi siti e così mi ha contattato.

Ho dedicato due giorni di shooting, uno per ogni albergo, ho fotografato gli esterni, le parti comuni come le hall i ristoranti e le zone relax, e almeno 5-6 foto per ogni tipologia di camera cercando di coglierne sempre l’essenza.

Prima del servizio fotografico Giovanni mi ha chiamato per chiedermi se doveva comprare dei fiori o qualcosa da mettere nelle camere per abbellirle… gli ho chiesto se è una cosa che faceva regolarmente, alla sua risposta negativa gli ho detto di non fare nulla nemmeno questa volta: con la foto giusta puoi aumentare le vendite, ma se menti ti dai la zappa sui piedi da solo! Il cliente deve trovare ESATTAMENTE quello che vede in fotografia!

Ho consegnato i due servizi e li ha subito caricati sui siti e sui vari social e portali… la reazione dei turisti non si è fatta attendere!
Giovanni mi ha detto di aver avuto un incremento di prenotazioni del 20% per l’albergo grande e 30% sull’altro!!

Non solo!! Sono aumentate anche le recensioni, ovviamente positive, che funzionano come il passaparola!

Questo è successo con degli alberghi a tre stelle, semplici senza pretese. Le foto però sono spiccate in mezzo alle altre, anche a quelle di alberghi più nuovi e moderni! La gente poi ha trovato quello che aveva visto ed è rimasta soddisfatta!

Tu cosa aspetti a cambiare la tua immagine? Che il tuo concorrente lo faccia prima di te?
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Come già detto altre volte il sensore della macchina non vede esattamente quello che vede l’occhio umano!
Il nostro cervello elabora le immagini che incameriamo attraverso il nervo ottico rendendoci una visione dell’ambiente correttamente esposta, in una stanza ben illuminata dalle finestre, riusciamo a vedere sia l’interno che l’esterno, così non capita con la macchina fotografica.

Il sensore della macchina fotografica, benché super sofisticato, non riesce ad esporre in maniera giusta tutto, soprattutto se la luce che viene da fuori è molta!
Infatti più il contrasto è forte più la macchina fotografica tenderà ad esasperarlo creando luci e ombre più marcate.

Questo significa che se esponi correttamente gli interni avrai finestre bruciate, le classiche palle di fuoco che, non solo non sono belle da vedere, ma sono distraesti

se invece esponi correttamente gli esterni avrai interni decisamente troppo bui, puoi aiutarti accendendo le luci, ma la sensazione sarà di comunque di un ambiente poco illuminato e quindi poco attraente!

Per ovviare a questo problema dovresti cercare di andare a fotografare in un orario in cui la luce dalle finestre non sia eccessiva, esporre correttamente un punto non troppo illuminato e dopo, in post produzione lavorare di luci e ombre.

Il rischio è che le ombre schiarite creino dei “disturbi”, ovvero zone che sono palesemente senza dati, che sembrano “raschiati”. Ma anche le luci, se troppo vicine alla zona di bruciatura rimarranno molto forti senza aggiungere dettagli alla foto.

Sappiamo che non sempre si può scegliere l’orario in cui andare a fotografare e soprattutto questo orario dipende molto dall’esposizione della casa e se non puoi fare un sopralluogo prima non puoi sapere qual è quello migliore. Come fare allora?

Il trucco per non impazzire c’è ed è molto semplice: unire più foto che abbiano diverse esposizioni, comunemente chiamato HDR (High Dynamic Range).
Per usare questa tecnica è assolutamente indispensabile l’utilizzo del cavalletto (in realtà sarebbe meglio usarlo sempre per la fotografia d’interni in modo da assicurasi che la macchina foto sia sempre in bolla), al fine da riprendere sempre la stessa scena, è molto importante perché poi le dobbiamo sovrapporre!

Una volta posizionata la macchina fotografica in modo che riprenda esattamente quello che volgiamo faremo almeno tre scatti: uno correttamente esposto (calcolato su un punto neutro, non troppo al buio, né troppo illuminato), uno sotto esposto di due stop e uno sovraesposto di due stop.
Lo stop è un termine tecnico usato per indicare la quantità di luce che facciamo entrare nel sensore, per semplificare, nel nostro caso significa girare la rotella del tempo di posa di uno scatto.

Tre esposizioni è il minimo indispensabile, cinque spesso sono l’ideale con due sottoesposizioni di due e quattro stop e due sovraesposizioni di altrettanti stop.

Solitamente l’immagine sottoesposta è quella che espone correttamente le alte luci, quella “corretta” è quella che espone correttamente le zone “neutre”, mentre quella sovraesposta è quella che espone correttamente le ombre.
Unendole insieme in post produzione si otterrà un immagine molto più simile a ciò che ha visto l’occhio umano.

Ci sono macchine fotografiche che hanno questa funzione e che quindi ti fa tutto in uno scatto, ma lo scatto sarà in jpeg, quindi già processato ed elaborato e più difficile da lavorare poi in post produzione.
I programmi di post, come lightroom, vengono incontro e selezionando le immagini desiderate le unisce da solo rendendoti una immagine in dng ancora molto lavorabile.

La tecnica non è difficile, ma richiede tempo sia al momento degli scatti che dopo durante lo sviluppo dell’immagine; inoltre richiede una certa attenzione, primo per capire quanti scatti siano necessari per un buon risultato e dopo, poi per non esagerare in fase di post produzione, ottenere una immagine palesemente “falsa” è un attimo!

Quindi se vuoi avere delle foto che rendano giustizia ai tuoi ambienti, ma non hai l’attrezzatura indispensabile o il tempo per tutto questo lavoro non esitare a chiamarmi compilando qui sotto:

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