Pois, righe, quadri, fiori e chi più ne ha più ne metta… sono fantasie belle e mettono senza dubbio allegria e un tocco di carattere alla propria casa.

Si può spezzare la monotonia e mixare insieme pattern diversi?
Come con i diversi stili anche con le fantasie è possibile giocare accostandole insieme, naturalmente il tutto con un poco di criterio per evitare di cadere nell’esagerazione, non tutte le varie stampe messe vicine stanno bene insieme!
Anche in questo caso, quindi, la parola d’ordine sarà equilibrio!

Prima di tutto dobbiamo tenere presente che questo tipo di abbinamenti non riguardano solo i tessuti, ma anche muri (magari se si usano le carte da parati) e i tappeti!

Partire dai tessili, come copriletti, plaid tende e cuscini, resta la cosa più semplice, anche perché più facilmente correggibile in termini di tempo e denaro!

Quindi come fare per mettere insieme due o più fantasie?
Ecco alcuni piccoli consigli per riuscire ad abbinare in maniera magistrale pattern diversi e avere una casa che rispecchi la tua personalità!

Il primo suggerimento, è quello di iniziare con solo due fantasie!

L’accoppiata più facile è quella tono su tono, fantasie diverse, magari geometriche, ma stesso colore. (viceversa stessa fantasia con colori diversi)

(fonte pinterest)

Puoi anche usare fantasie simili su colori in contrasto come in questo esempio

(fonte pinterest)

Se invece ami una fantasia con più colori il secondo pattern dovrebbe avere quantomeno un colore in comune, in questa maniera il melange sarà senza dubbio armonioso.

Le fantasie presenti sono tantissime, c’è l’imbarazzo della scelta, quindi per iniziare scegli quello che sarà il tessuto principale, quello che ti piace di più di tutti.

Scelta questa la seconda fantasia dovrà essere un poco più neutra, o con al massimo un tocco di colore che sia presente, come detto prima, anche nel primo tessuto.

Un’altra attenzione da porre nella scelta di fantasie diverse è la scala dei disegni scelti, ovvero la loro grandezza, meglio se le dimensioni sono diverse!

Osservare la “scala”, soprattutto quando ci sono stoffe multicolor, è molto importante per un risultato ottimale, quindi se la prima fantasia ha un disegno grande dovrai poi, nella seconda fantasia, scegliere un disegno piccolo.

Per esempio supponiamo che il primo tessuto abbia dei fiori grandi, come secondo tessuto potrai scegliere una fantasia geometrica piccola (righe, quadrati..).

Le stampe geometriche sono ottime come secondo abbinamento perché sono davvero flessibili.
Il succo è che uno dei due tessuti deve assolutamente spiccare sull’altro con colori e disegni più eclatanti e l’altro dovrà essere un poco più neutro!

(fonte pinterest)

Siccome il tre è considerato il numero perfetto, anche nell’interior e nella scelta dei tessuti abbinare tre tipi di tessuti diventa davvero una scelta ideale!

Per non esagerare ti consiglio di usare una tinta unita che leghi insieme le due fantasia; se hanno un colore in comune per esempio quella sarà senza dubbio una perfetta combinazione! In caso contrario scegli un colore presente ne tessuto principale.

Non usare più di tre tonalità, ma declinale pure in tutto il resto della casa, complementi d’arredo compresi!

(fonte pinterest)

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Purtroppo non c’è niente da fare, benché viviamo nell’era dell’immagine, se fai un giro nel web le immagini di interni che vedi, se non sono delle riviste di settore, lasciano decisamente a desiderare.

Portali di case in vendita o in affitto con foto che, permettimi, fanno accapponare la pelle!
Non hanno un minimo di appeal e errori davvero enormi e grossolani.
Le foto sono fatte velocemente con il cellulare o al massimo con una compattina…

Se cerchi una casa vacanza, un B&B o un albergo, le cose non vanno molto meglio… sono molto pochi quelli che hanno foto quanto meno gradevoli… Eppure la scelta del turista passa per prima cosa attraverso le immagini che scorrono sul sito!

Non parliamo se cerchi un professionista nel settore “casa”! Forse qualche interior designer fa fare (o fa) foto professionali alle proprie ambientazioni, ma tutti gli altri mostrano i propri lavori in maniera decisamente poco invitante!

E’ davvero un gran peccato perché si perdono enormi occasioni se non si da un’ottima immagine di se o del proprio lavoro!

Se fai parte di una di queste categorie
vendi / affitti casa, o sei un agente immobiliare
hai un albergo/B&B/hotel
hai un negozio d’arredi, sei un costruttore, un geometra o architetto
NON PUOI ASSOLUTAMENTE PERMETTERTI DI NON PRESENTARTI AL MEGLIO!!!

Ma quali sono gli errori più grossolani errori che vengono commessi?

  • Il primo errore sono LE LINEE storte! Orizzonti pendenti, verticali che cadono in avanti o in dietro!
    Gli ambienti sono contenuti dentro 4 mura che (esclusa la torre di Pisa) sono VERTICALI non pendenti! Anche il pavimento è assolutamente orizzontale se no i mobili scivolerebbero!
    Ora è pur vero che io vedo la stanza nei sui dettagli, magari è anche luminosa, di per se potrebbe essere anche una foto carina, ma queste linee storte ci danno un fastidio assolutamente inconscio e creano disagio!
    E’ una cosa ancestrale, le linee orizzontali sono “la madre” su cui si appoggia tutto, e quelle verticale “il padre” che tutto sorregge, se sono storte va tutto a rotoli!
  • Altro errore super frequente: ERRATE LUCI E OMBRE! Finestre e lampadari che sembrano palle di fuoco, zone di buio molto forti, sono, purtroppo, delle costanti!
    Le zone troppo luminose distraggono dal resto dell’immagine e quelle troppo buie creano una sorta di distanza portando a cambiare subito foto.
    Entrambi questi errori creano zone “poco chiare” e mancano di dettagli, lasciando l’osservatore con un senso di disturbo, ha l’impressione che cerchiamo di nascondergli qualcosa!
  • Spesso conseguenza della poca attenzione alle luci/ombre capita di avere foto con FORTI DOMINANTI di COLORE o MOLTO SCIALBE!
    Entrambe le immagini perdono di attrattiva, risultando anche sgradevoli!
  • Per gli annunci immobiliari, in maniera particolare, ma a volte anche in altre fotografie d’interni, purtroppo il DISORDINE spesso la fa da padrone! Oltre ai spesso troppi oggetti personali, ci sono cose che non sono al loro posto, chiavi e borse su tavoli e divani sono un classico. Ma capitano anche stendini, assi da stiro e anche letti disfatti! Anche la tavoletta dell’asse del wc alzata è abbastanza un must!

E’ importante che ci sia ordine, perché la confusione è assolutamente distraente!

  • Capita di vedere immagini FATTE A CASO, ovvero di particolari o angoli della casa che non dicono nulla e non fanno capire gli spazi! Le foto devono fare vedere tutto l’ambiente! Se si fanno foto di dettagli questi vanno contestualizzati!
  • Altro errore molto comune è il RIFLESSO di se stessi in specchi, vetri o qualunque altra superficie riflettente…
    La fretta, la scarsa attenzione all’insieme prima dello scatto portano a questo errore molto banale, ma che comunque crea un disturbo nell’immagine finale.

Per fare una fotografia attraente ed emozionale questi errori vanno assolutamente evitati!
Certo questo significa investire del TEMPO per osservare la scena, avere l’attrezzatura corretta (quanto meno un cavalletto per le luci e le linee!), e poi ancora tempo per poter “sviluppare” l’immagine, perché, come detto più volte, la macchina foto non vede come il nostro occhio e spesso non restituisce l’immagine esattamente come vista! Non significa alterare la foto, ma usare quegli strumenti per tirare fuori i dati e riprodurre esattamente ciò che il nostro occhio ha visualizzato.

Se non puoi metterti lì a curare ogni dettaglio per una fotografia che spicchi in mezzo alle altre non esitare a contattarmi compilando il form:

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Hai messo la tua casa in vendita? Sei sicuro di avere tutte le carte in regola per venderla al meglio?

Scopri subito se stai commettendo uno o più errori che potrebbero compromettere la vendita di casa tua!

  • PREZZO SBAGLIATO

Il valore della tua casa non ha nulla a che vedere con i ricordi e le emozioni! Il suo prezzo è deciso dal mercato, non da te, e purtroppo devi accettare l’idea che i prezzi sono calati rispetto a qualche anno fa!
E’ possibile che tu l’abbia pagata di più, ma purtroppo questo non ha importanza!
Chiedere una cifra troppo alta ti farà perdere potenziali clienti!
Con internet tutti sanno fare delle ricerche e capire che la cifra che chiedi è fuori mercato sarà semplice, quindi le persone scarteranno il tuo annuncio a priori!

  • NON METTERSI NEI PANNI DI CHI COMPRERA’

Devi assolutamente uscire dai tuoi ricordi e guardare la casa come se la vedessi per la prima volta… devi metterti nei panni di chi quella casa la deve comprare e chiederti “Se stessi comprando io?”  Tu l’hai comprata anni fa, ci sono cose che cambieresti? Guardare con occhi diversi può aiutarci a vedere piccoli “difetti” che possiamo risolvere prima di mettere in vendita la casa!

  • NON PREPARARE LA CASA

L’offerta è tanta, la richiesta molto meno, non differenziare il proprio immobile preparandolo al meglio, non aiuterà la vendita.
Anche ammesso che qualcuno possa mostrare un interesse, si attaccherà ad ogni minimo dettaglio per chiedere un abbassamento del prezzo! Certo tu puoi rifiutare, ma il tempo passa e l’immobile resta fermo!
Ma poi pensaci un attimo, se decidi di vendere la macchina la presenti dopo essere andato su strade infangate oppure la lavi bene dentro e fuori e magari ci metti pure la cera?
Perché non fare lo stesso con la casa?
Non solo, prova a pensare di essere un acquirente (magari lo sei, stai vendendo, ma ne stai anche cercando un’altra), quali sono le case che decidi di andare a vedere? Ti piacciono le case dove c’è un gran disordine, ti piacciono quelle vuote poco comprensibili a livello di spazi o preferisci case accoglienti, ordinate e profumate?

  • ANNUNCI CON FOTOGRAFIE FATTE A CASO

Siamo nell’era dell’immagine eppure spesso le foto degli annunci immobiliari sono fatte in fretta, senza un senso logico, non mostrano bene le stanze, sono buie con le tapparelle abbassate… Queste fotografie fatte male possono lasciare la casa invenduta per anni!
Le immagini fatte così non hanno nessuna attrattiva e passano inosservate sotto gli occhi di chi cerca casa, e se nessuno vede l’annuncio nessuno chiederà di vedere la casa quindi NON la venderai!
un fotografo professionista mostrerà gli ambienti in maniera chiara e luminosa, queste foto spiccheranno nel mare di immagini mal fatte e attireranno l’attenzione, che sfocerà in una visita!

  • FARE DA SOLI NON È COSI’ FACILE COME SI PENSA

Lo so si cerca sempre di risparmiare qualcosa, quindi l’idea di fare da soli e mettere un annuncio di vendita sui vari portali pare essere la soluzione migliore, però il “pericolo” è in agguato:
– burocrazia
– documenti vari
– visite
– clienti poco fidati…
possono essere fattori primo di grande stress, poi ulteriore causa di casa invenduta!
Cerca un agente che ispiri la tua fiducia, è un esperto del settore e saprà aiutarti al meglio in tutto l’iter che ti porterà alla vendita!

  • ESSERE PRESENTI ALLE VISITE

Se tu non ci sei e lasci che sia il tuo agente di fiducia a fare le visite i possibili acquirenti si sentiranno più a loro agio ad esprimere i loro pareri! A te non diranno mai quello che davvero gli passa per la mente!
Se proprio devi essere in casa, lascia che sia l’agente a fare il giro con i potenziali compratori, evita di intrometterti, a meno che non ti vengano poste delle domande.
Naturalmente evita di avere ospiti, le persone si sentiranno a disagio temendo di “disturbare”!
E se hai degli animali fai in modo che siano fuori casa il tempo necessario, non tutti amano gli animali (purtroppo, ma è la verità).

 

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Quadri, stampe e fotografie sono elementi decorativi che cadono subito all’occhio!

Decidere, su una determinata parete, quali e quanti quadri, prendere le misure, piantare i chiodi non è semplice come dirlo!

Capita infatti di dedicare tempo per questo lavoro per poi vedere che i quadri sono mal messi, troppo vicini o, al contrario, lontani, che non hanno tutti le stesse distanze o magari che ci sono delle cornici che non stanno affatto bene con le altre!

Mettere i quadri secondo un criterio preciso avrà un effetto diverso che disporli a caso.

Come fare quindi per un buon risultato? Ecco alcuni suggerimenti

In primis riunite tutto ciò che vorreste appendere in gruppi ben precisi quali colore della cornice, tipologia di cornice, oppure secondo il contenuto (ovvero stampe, fotografie, grafica…).

Escludete quei quadri che non hanno a vedere con lo stile e con l’arredo della casa, se hanno un valore affettivo meglio conservarli altrove, se non è il posto giusto dove metterli finirete per “odiarli”! Si può cercare di trasformarli cambiando la cornice o dipingendola, ma anche così non è detto che si sposino con il resto degli elementi, quindi nel caso meglio non appenderli!

Fatti i gruppi bisogna decidere dove posizionare ognuno di loro in base a stile e colore della stanza, in un ambiente rustico per esempio non andranno messi quadri pop art! Solo in caso di quadro di valore si potrà evitare di guardare lo stile appendendolo da solo con una illuminazione dedicata per valorizzarlo.

Scelti i quadri e la stanza bisognerà trovare dove appenderli, se avete l’impressione che una parete sia un po’ vuota e triste è senza dubbio il posto giusto!

Ora dobbiamo decidere come posizionare i quadri per avere una composizione accattivante e piacevole.

Potete fare una foto intera (dal pavimento al soffitto) della parete in cui volete porre i vostri quadri e poi usare un qualche programma di grafica (anche il semplicissimo PowerPoint) per studiate i vostri schemi.

Oppure prendete la misura parte di muro che volete adornare, avendo cura di lasciare abbastanza spazio intorno, soprattutto se sulle pareti adiacenti avete altri mobili. Segnatevi questo spazio sul pavimento, poi, sapendo che l’occhio ha la tendenza a guardare inizialmente in alto a sinistra per poi andare alla ricerca di un punto focale che è generalmente centrale, iniziate la composizione proprio mettendo il quadro principale al centro.

Da lì posizionate gli altri pezzi restando sempre nello spazio designato. Se la composizione si trova sopra un mobile centrate il quadro rispetto a questo!

Naturalmente lo schema che fate, sia che lo facciate “sul pavimento” o con un programma di grafica non deve per forza essere fatto solo di quadri, potete anche accostare specchi, lettere e numeri o altri oggetti! Questo potrebbe dare frizantezza e personalità alla vostra composizione.

Ora… come fare per mettere i quadri esattamente dove vogliamo, alle giuste distanze senza bucherellare le nostre pareti?

Ecco un piccolo stratagemma per evitare danni: prendete dei fogli di carta e ritagliateli secondo i profili di ogni cornice, possibilmente dal retro in modo da segnare anche la posizione del/i gancio/i, per evitare di dimenticare l’abbinamento potete scrivere di che quadro si tratta; Fatto questo posizionate i vostri ritagli sul muro, seguendo la composizione che avete deciso per terra, fissandoli con il nastro adesivo di carta (per evitare di staccare l’intonaco).

Usate la bolla, per essere sicuri che tutti i ritagli siano dritti!

A questo punto, quando siete certi che sia tutto a posto piantate i chiodi nei punti corrispondenti ai ganci e poi sostituite i fogli con i quadri! Et voilà il gioco è fatto!

D’ora in avanti le vostre pareti saranno vere e proprie opera d’arte!!

In un mio precedente articolo, parlavo di come una fotografia di interni, per essere davvero efficace, vada studiata a fondo (se te lo sei perso: clicca qui) e di come sia importante la “composizione”, argomento che e oggi voglio approfondire.

Una buona composizione è figlia di una attenta osservazione!

Dobbiamo innanzitutto partire dal presupposto che per quanto una macchina fotografica sia sofisticata non riuscirà MAI a pareggiare la nostra vista. Tra occhi e macchina ci sono differenze che dobbiamo tenere presente per la buona riuscita della nostra fotografia.

Ad esempio il nostro occhio ha un campo visivo molto ampio, mentre la macchina fotografica racchiude l’immagine in una cornice ben definita! Questo fa si che dobbiamo mettere tutta la composizione in questo spazio “esiguo”.

Non solo, noi abbiamo due occhi  che ci permettono di vedere in tre dimensioni, mentre il mirino è uno solo e restituisce una immagine bidimensionale, quindi dovremo aiutarci con le linee per creare profondità ed evitare fotografie piatte!

La nostra mente è selettiva, se ci concentriamo su un particolare è possibile che non faremo caso a tutto il resto intorno, la macchina fotografica questa selezione non la sa fare e cattura tutto quello che c’è. Quindi prima di scattare bisogna “fare un giro” con lo sguardo su tutta la scena che il mirino può vedere per controllare che non ci siano elementi di disturbo.

Bisogna inoltre ricordare che il nostro occhio si adatta alle condizioni di luce, riuscendo a vedere dettagli anche in zone buie cose che, ancora una volta, il sensore non sarà in grado di fare riproducendo immagini con contrasti più marcati di quanto non siano nella realtà.

Ecco quindi perché bisogna osservare molto bene prima di scattare!

La composizione “fisica” dell’ambiente (ovvero dove sono posizionati mobili e complementi) quindi sarà diversa da quella fotografica. Dovremo stare attenti a non sbilanciare le immagini creando zone troppo confuse e altre decisamente vuote.

Per una fotografia ben equilibrata potrebbe essere necessario eliminare dalla scena qualche elemento, come alcune sedie vicino al tavolo per tenere una visuale più pulita (troppe gambe possono distrarre e creare disturbo) oppure, al contrario, includere qualche cosa come per esempio avvicinare una pianta (anche i vuoti se non correttamente giustificati possono infastidire).

Quand’anche qualcuno dovesse vedere dal vivo l’ambiente fotografato non sarà importante se le sedie sono 4 o 2, e nemmeno se la pianta è in un angolo oppure un altro, come detto la visuale dell’occhio è maggiore di quella del mirino.

Se spostare le cose creasse una scena “forzata”, ovvero se un oggetto spostato risultasse palesemente fuori luogo, si dovrà cercare di compensare con le luci e le ombre o enfatizzando cercando di catturare delle linee che accompagnino lo sguardo esattamente dove vogliamo!

A parità di luci e contrasto una composizione ben studiata attirerà maggiormente l’attenzione e darà una sensazione di armonia a chi guarda facendo arrivare più facilmente il messaggio!

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