Mi capita spesso di guardare gli annunci immobiliari, sia attraverso le vetrine delle agenzie, sulle locandine, che regolarmente mi mettono nella buca delle lettere, oppure on-line; lo faccio un po’ per deformazione professionale un po’ per rimanere aggiornata sui prezzi di mercato (quanto meno quelli richiesti).

La maggior parte delle volte rimango inorridita da ciò che vedo! La parola potrà sembrare forte, ma non lo è! Mi chiedo infatti come sia possibile in questa era in cui l’immagine la fa da padrona vedere immobili presentati in questa maniera!

Non parlo solo di fotografia, perché anche il miglior fotografo d’interni nulla potrebbe di fronte a certe case!

Ci sono le case vuote, che non danno minimamente la percezione degli spazi (spesso non si riescono comprendere quando si è in loco, figuriamoci attraverso fotografie fatte alla veloce con un cellulare…).

Poi ti trovi gli immobili disabitati, ma arredati che spesso e volentieri diventano il “refugium peccatorum” di tutto ciò che non serve, togliendo anche qui, la possibilità di poter definire gli ambienti, non solo, la confusione creerà un senso di fastidio, magari a livello inconscio, che farà proseguire nella ricerca.

Con le case abitate il discorso non cambia, ne troviamo numerose davvero molto disordinate, e quelle più curate hanno comunque troppi oggetti personali in vista che creano una certa “distanza” in che guarda le immagini.

In tutt’e tre i casi si aggiunge che ante o tapparelle non sempre sono completamente aperte, e le stanze risultano scure aumentando il senso di disagio.

Ribadisco, siamo nell’era che esalta l’immagine, l’epoca dell’apparire (non per forza nella sua accezione negativa), ma quando si tratta di case da vendere questo non conta:
i proprietari non ne hanno cura, gli agenti immobiliari corrono come trottole riducendosi a fotografare alla veloce con cellulare o compattina… le case risultano buie, storte, disordinate.

Eppure esistono il decluttering, l’home staging e la fotografia immobiliare per poter presentare al meglio gli immobili… sono ormai anni che queste tecniche sono arrivate dagli Stati Uniti anche nel vecchio continente; in Italia sono almeno 10 anni che se ne parla. Eppure sono ancora molti che non sanno di cosa si tratti, sono ancora molti che pur conoscendole non le vogliono usare o proporre.

Gli esempi e i casi di successo sono ormai tantissimi e facilmente constatabili

In questa occasione, l’alloggio, sul mercato da un anno, è stato venduto in 30 giorni dall’intervento di home staging, senza ribasso di prezzo!

I dati parlano chiaro:

Eppure nonostante questo esempio sono ancora molti a non capire che la casa è un prodotto e come tale va presentata al meglio!
In un mercato competitivo come quello immobiliare, dove l’offerta supera la domanda, non c’è posto per la mediocrità!

Le immagini, grazie al web, hanno un ruolo fondamentale nella comunicazione strategica di tutti, avere un immobile disordinato, mal fotografato, non attirerà l’attenzione di nessuno.

Chi cerca casa comincerà a fare una prima scrematura via internet e scarterà tantissime case perché non sono minimamente attratti dalle immagini (ti è capitato?), e, quand’anche decida poi di andare a vedere la casa avrà mille difficoltà ad apprezzarla:
– se è vuota difficilmente capirà se ci sta tutto quello che ha o che vorrebbe avere;
– se è arredata probabilmente si sentirà un ospite, magari anche indesiderato!

La scelta che farà, se la farà, sarà del tutto, razionale, ci penserà mille volte, prenderà la piantina (ahimè catastale e incomprensibile) e la studierà ancora e ancora… e VEDRA’ OGNI MINIMO DIFETTO che non esiterà ad elencare per giustificare la richiesta importante di sconto!

L’home staging, invece, punta alle emozioni, studiando il giusto target di riferimento, valorizzando i pregi (senza mai nascondere i difetti), definisce gli spazi e crea quel quid che ne fa innamorare immediatamente! (Attenzione: l’home staging NON è mettere due cuscini e due fiori… c’è uno studio ben preciso dietro una scenografia!!)

La scelta allora sarà fatta “di pancia”, quasi immediata, per paura di perdere l’occasione e lo sconto richiesto sarà decisamente meno alto.

Davvero non capisco perché chiunque metta in vendita una macchia la lavi dentro e fuori, la lucidi, ma, se si tratta della casa, non faccia nulla!

 

In questo periodo sto seguendo la ristrutturazione di un bellissimo casale nelle colline dell’acquese comprato l’estate scorsa da una coppia di stranieri.

Sono due persone straordinarie che hanno comprato questo rustico per i loro 25 anni di matrimonio!

Quando me lo hanno raccontato ho pensato: “WOW che cosa romantica!”.

Si sono innamorati delle colline del Monferrato e hanno pensato che sarebbe stato un buon posto per le loro vacanze e, eventualmente, per rifugiarsi arrivati alla pensione!
Il casale è molto grande, una parte era già adibita a casa, mentre la parte più grande era adibita a fienile. Insieme al geometra Giovanni Luca Russo e all’impresa “Monferrato case” hanno studiato un progetto per ristrutturarla completamente e far diventare il fienile abitabile.

Interessante Virginie e quindi?

E’ facile intuire che questa coppia che abita e lavora in un paese asiatico non può certo seguire i lavori e nemmeno andare in giro a cercare gli elementi d’arredo!

Sono stata quindi contattata per aiutarli nella scelta, nell’acquisto e nella presenza in loco all’arrivo poi effettivo dei mobili con supervisione allo scarico e al montaggio.

Non troppo tempo fa sono venuti in Italia per vedere come stavano procedendo i lavori e per qualche giorno abbiamo fatto una full immersion di negozi per i mobili (in particolare per le finiture della cucina e i divani) e per le piastrelle. E’ stato faticoso concentrare tutto in pochi giorni, ma anche molto divertente e soddisfacente.

Questo mi ha permesso di capire ancora meglio i gusti e le esigenze dei clienti.
Fin qui tutto bene…

MA… ovviamente c’è un ma… non sta andando così “liscio” come può sembrare: i clienti vorrebbero avere una cucina country con forno in combinata coi fuochi (insomma non ad incasso per intenderci) e un lavello unica vasca da 90cm da appoggio.

In Italia non è molto usata questo tipo di cucina, quindi il forno in questione difficilmente lo trovi in offerta nei mobilifici, e il lavello… da 90 cm sembra non esistere! Li trovi da 60 cm ma, appunto, non della misura che vorrebbe la padrona di casa.
Per il forno ho fatto una ricerca e ho trovato un rivenditore della marca specifica richiesta dalla cliente, riuscendo così a dimezzare il prezzo proposto. E per il lavello nei prossimi giorni ho un paio di contatti da fare (spero vivamente di trovarlo!).
Ok, credo che molto probabilmente del forno e del lavello della cliente non è che ti interessi più di tanto e lo posso capire, allora perché ti racconto questo?

Per spiegarti come lavoro… ho cercato e sto cercando soluzioni migliori per i clienti anche se questo significa andare in giro, prima sul web, poi fisicamente, alla ricerca di qualcosa che magari non riesco neanche a trovare.

Qualcuno mi ha detto che mi prodigo perfino troppo, che non si può “impazzire” per determinate cose, ma non sono del tutto d’accordo. Certo, avrei potuto lasciarli pagare il doppio per il forno, e dirgli che il lavello o lo prendeva da 60 cm o lo facevamo fare in marmo (a prezzo molto probabilmente più alto e decisamente più delicato da mantenere). Alla fine io cosa ne posso? Non sono io che produco e rivendo, no?

Però personalmente cerco sempre di dare quel qualcosa in più, perché vedere negli occhi dei clienti la gioia vera è per me la soddisfazione più grande!
E messaggi come questo me ne danno la conferma

Ora io ti ho fatto l’esempio di una cucina, ma questo è quello che otterrai da me se vorrai affidarmi casa tua… SEMPRE!

Qualche giorno fa parlavo con un conoscente e mi ha chiesto perché mi ostinassi a ripetere che se vuoi avere foto di interni devi per forza chiamarne uno specializzato… “Se chiamassi il ragazzo che mi ha fatto il servizio fotografico del matrimonio non sarebbe lo stesso? E’ fotografo no? sa quello che fa! Ha tutta l’attrezzatura professionale, perché dovrebbe essere diverso da te?”
Cominciamo a sfatare un mito, non è l’attrezzatura a rendere un fotografo professionale o meno!
mi spiego, se uno è un bravo fotografo saprà fare fotografie molto belle anche con il cellulare! Se invece uno non ha l’occhio farà fotografie mediocri anche se ha in mano macchine dal valore di migliaia di euro.
Non basta conoscere la macchina fotografica, sapere gestire le luci e gli iso, sapere usare il diaframma per la corretta profondità di campo… questo no, non basta, questo è più o meno alla portata di tutti con libri e tutorial…

Detto ciò una persona che fa il fotografo di professione (a prescindere dalla specializzazione) farà senza dubbio BELLE foto, non minimamente paragonabili a quelle che potrebbe fare chiunque con un click e via!
“Bene Virginie, ma non hai risposto alla mia domanda! Perché per produrre immagini dei miei lavori d’interni, delle case che costruisco devo per forza prendere un fotografo specializzato?”

Ora ti spiego perché:
Nella fotografia esistono molti “ambiti“… il ritratto, la foto naturalistica, la macro, il food, il notturno, la street photography, lo sport… e, naturalmente, la fotografia architettonica e d’interni!
In ognuna di queste tipologie di fotografie si apre un mondo e ogni fotografo, seguendo la sua indole, ci si addentra. Ne studia ogni dettaglio, fa sue alcuni accorgimenti, magari infrange (in maniera studiata) alcune regole e ne coglie ogni sfaccettatura. E’ davvero impossibile riuscire ad essere eccellente in tutti gli ambiti.

Ti faccio un esempio personale: qualche anno fa una mia cara amica, conoscendo la mia passione (ancora molto “generale”) per la fotografia, mi chiese di fare il servizio fotografico per il battesimo di sua figlia. Le risposi che non ero specializzata, che non era il caso. Ma lei insistette anche se io misi decisamente le mani avanti (non ero ancora specializzata, ma già sapevo che fotografare le persone non era il mio!).

L’ho fatto, avevo una certa ansia perché non avrei mai voluto rovinarle un giorno così importante! Alla fine tutto sommato le foto sono venute bene, lei era contenta, ma sono CERTA che un fotografo che si occupa di battesimi, matrimoni e comunioni-cresime avrebbe fatto molto meglio… un motivo su tutti, sa muoversi in chiesa!
Da allora mi sono sempre rifiutata di fotografare le persone, lo faccio a livello amatoriale, in famiglia, ma mai per lavoro. Ancora l’altro giorno non ho accettato l’incarico di fotografare lo staff di uno studio di una impresa di costruzioni, perché non sarei stata professionale.

Le foto sarebbero state buone? Può darsi! Ma sicuramente avrebbero mancato di quel quid che il fotografo ritrattista saprà cogliere!
Se ami la fotografia puoi fare delle prove e cimentarti un po’ su tutto, ma vedrai che ti sentirai più a tuo agio in certi ambiti e lì avrai i risultati migliori!

Ma torniamo a noi, perché quindi scegliere un fotografo specializzato in interni per valorizzare i lavori di ristrutturazione, costruzione o interior? Perché la casa è nel DNA di quel fotografo, perché i suoi occhi coglieranno particolari che la maggior parte di persone non noterà, perché più di tutti saprà gestire, ove necessario la combinazione, spesso “pericolosa” di luce naturale e artificiale.

Banalmente, per quanto riguarda gli arredi, saprà se una sedia sta meglio leggermente ruotata o meno, o se toglierla del tutto, perché nella composizione “disturba”; perché studiando tutto nei minimi dettagli non cadrà nell’errore di lasciare il mazzo di chiavi sul tavolo o un asciugamano poggiato ad una sedia (lo dico perché l’ho visto!!).
“Sì Virginie, ok, ho capito, ma se certi particolari, come dici tu, li nota solo lui, che senso ha?”
Hai ragione sai? Mi sono fatta anche io questa domanda! Se un fotografo “generalista” o specializzato in un altro campo farà COMUNQUE una bella foto, che senso ha?

L’IMPATTO, L’EMOZIONE, quel qualcosa di speciale che non ti spieghi ma sai che c’è! Hai presente questa sensazione? Ecco la differenza è lì! Ci sono cose che ti fanno stare bene, ma tu non te ne accorgi, finché non ti mancano; lo stesso capita con le fotografie fatte da fotografi specializzati e da quelli no!

Certi dettagli sono fondamentali e fanno la differenza tra una BELLA foto e una foto WOW.

Questo weekend sono stata via con mio marito, una piccola pausa da tutto e da tutti…

Siamo stati in un piccolo B&B sul lago maggiore.

La località era incantevole, la struttura era carina e i proprietari sono stati molto cortesi, però…
Mancava qualcosa, in bagno non c’era un piano d’appoggio per posare lo spazzolino, non c’era la luce allo specchio e non c’erano abbastanza ganci per appendere gli asciugamani (per prendere il telo dopo la doccia ho sgocciolato dappertutto).

Dall’annuncio era chiaro che mancasse l’asciugacapelli, quindi ho portato il mio, ma… non c’era la presa in bagno, ho dovuto asciugare i capelli in camera!

Lì per lì non ho dato peso a queste cose, quando si è in vacanza si è più rilassati e si è meno esigenti, ma oggi al momento di scrivere una recensione ci ho pensato…
Ora non è nelle mie intenzioni dare un “brutto voto” alla struttura, i proprietari non lo meritano, ma non posso nemmeno scrivere “tutto perfetto”.

Dovrei mettere un giudizio medio scrivendo “carino, ma…”. Però per la cortesia che i titolari hanno avuto, mi dispiaceva e quindi deciso di non fare nessuna recensione!

In realtà, essendo il mio mestiere, ed essendo entrata un poco in confidenza con la signora, le ho parlato direttamente facendo notare questi piccoli-grandi particolari.

Ma ora pensa un attimo a chiunque altro passi di lì: ci sarà, com’è ovvio, chi si accontenta mettendo sul piatto della bilancia tutto il resto e quindi, farà una recensione positiva comunque…

Ci sarà chi invece tiene molto a questi particolari e farà una recensione negativa e questa inciderà decisamente sul “punteggio” della struttura. E chi sta cercando un B&B in quella zona potrebbe andare oltre e scegliere un’altra sistemazione.

Infine ci sono quelli che si sono trovati tutto sommato bene, ma che hanno dato un peso a quei dettagli e che, per non essere “cattivi”, non scriveranno nulla… ma una recensione positiva mancata è quasi come una recensione negativa perché non darà risalto alla struttura lasciando chi cerca su internet nel dubbio sul fatto che possa o meno essere il posto che fa per loro!

E allora mi rivolgo a te che con la tua struttura ospiti tanti turisti… sei pronto al loro arrivo?
Hai curato anche queste finezze? Queste cose possono fare la differenza tra una location “non plus ultra” e una semplicemente “carina”. Questo farà la differenza tra ricevere molti turisti, ma con periodi vuoti, e avere sempre il pieno di prenotazioni!

Non permettere che queste piccole disattenzioni ti facciano perdere tanti commenti positivi, e quindi ti lascino nella marea di scelte possibili per i turisti.
Cura ogni dettaglio fino al minimo particolare, fai in modo che i tuoi ospiti vivano un’esperienza unica che li faccia venire voglia di tornare, di consigliarti a chiunque anche attraverso recensioni super!

Se i tuoi ospiti, pur avendo dichiarato di essersi trovati bene non lasciano nessun commento sui vari portali o sulla pagina facebook potrebbe esserci qualche cosa che non li ha soddisfatti totalmente!

Se non vuoi perdere altro tempo, ma soprattutto altri “punti” che ti portino nell’Olimpo dei B&B, chiamami subito e andremo a fare uno studio approfondito apportando quelle piccole migliorie che lasceranno TUTTI i tuoi ospiti a bocca aperta e desiderosi di far sapere al mondo che meravigliosa vacanza hanno fatto!