Qualche settimana fa ho preparato un preventivo per un intervento di home staging su trilocale completamente vuoto. Al momento della presentazione alla mia controparte (l’importo da me richiesto era di € 2.600) mi è stata fatta questa considerazione: “Ma è un alloggio di 55/60mq, con 1.000/2.000 euro in più lo arredo e lo vendo arredato!”

Obiezione rispettabilissima, ma è davvero così? E soprattutto conviene?

Analizziamo insieme il problema.

Prima di tutto bastano davvero € 5.000 per arredare quel tipo casa? non essendo grandissima, ci potrebbe anche stare, il problema però potrebbe nascere con la cucina. Anche andando da catene low-cost, quelle che ti danno cucine “con composizioni bloccate”, dovresti avere la fortuna di avere la giusta metratura e gli attacchi dove servono, perché al minimo cambiamento diventerebbe una cucina “su misura” che farebbe lievitare i prezzi! (Nel caso specifico c’era da fare un angolo per mettere la lavatrice, quindi sicuramente da studiare).

Siamo positivi e diciamo che riusciamo a rimanere nei 5.000 euro, ora ti spiego perché è un rischio arredare per vendere:

  • vendendo ammobiliato perderai possibili acquirenti, perché molti hanno già dei loro mobili, e soprattutto perché tutti vogliono una casa che li rappresenti (qui i mobili li hai scelti tu e non loro);
  • per arredare a quella cifra dovrai acquistare mobili basici, se no non ci stai, e questo ridurrà maggiormente l’interesse del potenziale cliente;
  • dovrai scegliere uno stile e, ancora una volta, taglierai una bella fetta di persone che erano potenziali target.
    Infatti se sceglierai uno stile “forte” o metterai determinati colori, non avrai l’interesse di chi quello stile o quei colori non li ama!
    Se invece cercherai di stare il più neutro possibile, al contrario, perderai chi ama stili più audaci!
    Lo so, ora stai pensando “Ma l’home staging è molto neutro, allora anche con questo metodo perdo potenziali clienti” … non è così perché la casa la vendi poi vuota! Quindi chi osserva percepisce gli spazi e magari prende spunto, ma sa che poi farà come gli pare!

Questi tre punti dovrebbero far riflettere: ARREDARE PER VENDERE QUANTO MENO DIMEZZA IL TARGET!!!

Ma ci sono altri aspetti su cui voglio portare la tua attenzione. Abbiamo detto che a livello economico riusciamo ad arredare con 5.000 euro, ma quanto valore dai al TUO tempo?
Eh sì, perché se devi arredare, dovrai andare nei vari negozi per decidere cosa acquistare e fare gli ordini.
Non solo, dovrai aspettare qualche tempo prima che questi mobili vengano consegnati e montati
(e la casa resta ferma).
Inoltre  a questa casa dovrai dare un minimo di appeal: copriletto, cuscini, tende, lampadari, qualche quadro… sono tutte cose che dovrai portare e mettere.
Quanto ci vuole? Il tempo di trovare tutto, comprare e sistemare i complementi… possiamo dire almeno una giornata? Credo di essere anche ottimista!

Quindi, in sostanza, a questi 5.000 euro di investimenti devi aggiungere il tempo che ti serve per cercare i mobili e gli accessori, il tempo di attesa per la consegna e il montaggio e il tempo per rendere la casa gradevole!
Se non lo vuoi fare tu, dovrai pagare qualcuno che lo faccia per te.

Se ti capitasse di trovare qualcuno che vorrebbe comprare, ma che assolutamente non vuole i mobili cosa faresti?

Se lasci all’acquirente l’incombenza di liberarsi di tutto, dovrai per forza diminuire il prezzo, se invece te ne occuperai tu sarai costretto a:
– pagare qualcuno che venga a smontare e portare via l’arredamento (aumentando i costi);
– trovare un posto dove sistemare il tutto (che ha un prezzo)!

Vero è che potresti cercare di vendere tutto, ma non è così semplice, soprattutto se intendi vendere i mobili prima della consegna delle chiavi di casa, parliamo pure sempre di mobili di fascia bassa, per rimanere nei prezzi!

Magari hai un altro appartamento da vendere, così potresti riutilizzarli lì e vendere quello ammobiliato, ma anche in questo caso i problemi non saranno pochi. Ad esempio, difficilmente riadatterai la cucina (quanto meno, se sei fortunato, dovrai cambiare il top). Inoltre, come venderai la casa? Come “ammobiliata nuova”? Ricordiamoci ancora, che parliamo di mobili basici per cui è facile che al secondo montaggio si rovinino…
Quindi, non solo, tenendo conto anche del tuo tempo, hai pagato decisamente di più di 5.000 euro, ma hai poi pagato un traslocatore per portare via tutto, un magazzino o “investito” altro tempo per preparare una nuova casa… dove avrai gli stessi problemi di riduzione di target della prima! Ne vale la pena?

Affidandoti ad un home stager hai la certezza dell’investimento, non pagherai un centesimo in più dell’importo concordato!
Un home stager professionista farà lo studio del target, utilizzando un allestimento MIRATO, che attirerà il maggior numero di persone, penserà a trovare TUTTO il necessario, a portarlo, a sistemarlo ed a liberare la casa una volta venduta!

Tu devi solo firmare il contratto con l’acquirente!

Se non vuoi perdere altro tempo e denaro per vendere casa contattami compilando il form:

Scrivi qui

Spesso ingresso e disimpegno, essendo zone di passaggio, sono un poco messi in secondo piano.

Oggi vorrei porre il focus su questi due ambienti per renderli sempre gradevoli e armoniosi (e magari sfruttarli al meglio!).

L’ingresso è il primissimo ambiente con cui veniamo a contatto e è il biglietto da visita della casa!
Entrate lunghe e strette, oppure che si aprono sul lato lungo di un corridoio, entrate irregolari o entrate in cui si aprono tante porte risultano decisamente respingenti!

Se abbiamo questo tipo di entrate (e capita spesso), dobbiamo regolarizzare volumi e percorsi, vediamo come:

– I percorsi troppo lunghi, come i corridoi, possono essere “rallentati” e “modulati” con stampe, consolle, specchi, o con qualunque elemento architettonico o non (si può infatti anche fare con l’utilizzo dei colori!).

– Risulta un ottima cosa attirare l’attenzione su uno o due punti chiave, come una parete particolare, un quadro importante…

– Uniformare stile, colore e finiture con il resto della casa.

– Naturalmente più luce naturale è presente meglio è, ma se non è possibile controllare che l’illuminazione sia buona, non limitandosi al punto luce centrale. Una controsoffittatura con faretti incassati potrebbe essere una buona idea, anche nel caso in cui l’ingresso dia direttamente in soggiorno, aiuterebbe a delimitare visivamente lo spazio.

– Il colori caldi e luminosi vanno sempre bene, ma siccome queste zone sono di passaggio e la permanenza è breve si possono anche azzardare qualche colore più forte per avere un effetto d’impatto!

– Gli spazi irregolari possono essere armonizzati anche con l’utilizzo di un mobile per riempire una zona vuota o chiudendo una zona per creare un piccolo ripostiglio.

– Cercare di utilizzare mobili bassi, quelli alti, soprattutto se lo spazio è poco, risultano incombenti. Se è necessario avere un armadio è meglio quello a muro, se non è possibile, l’ideale è mascherarlo coi colori delle pareti affinché sia dissimulato e non sovrasti troppo.
Nell’entrata uno svuota tasche è indispensabile!

– Se mobili grandi possono essere incombenti, ricordarsi di evitare complementi d’arredo troppo piccoli, si perderebbero!

– Se si vuole attirare l’attenzione su una cosa (qualunque essa sia) questa deve essere grande e molto ben illuminata (meglio ancora se illuminata ad effetto con una luce spot direzionata su di essa).

– Mai far vedere dall’ingresso il bagno, cercare di schermare il più possibile!
Il collegamento da enfatizzare è sempre quello con il soggiorno.

– Entrata e disimpegni, possono anche prevedere altre funzioni, come un piccolo studio o una zona libreria…

Con piccoli accorgimenti anche gli ingressi e i disimpegni più “strani” possono diventare accoglienti e molto gradevoli.

Ebbene sì, l’autunno e le giornate grigie sono arrivate, ora fotografare gli interni diventa più difficile, il grigio entra in scena e rischia di appiattire tutto!

Per non dover aspettare la giornata di sole, bisogna per forza farsi aiutare dalle luci artificiali e oggi ti voglio dare due dritte su come fare!

La prima e più immediata luce che si può utilizzare è quella delle varie lampade e lampadari presenti in casa.
Sembra facile ma non lo è! Queste luci vanno gestite!
Bisogna però vedere se i lampadari che vogliamo accendere emettono la stessa luce, ovvero, per le lampadine a led (che ormai sono, quantomeno, la maggioranza) la loro temperatura in gradi Kelvin.
Per un migliore risultato cercare di utilizzare solo lampade che abbiano lampadine che emettono lo stesso colore, almeno le luci da gestire saranno solo 2!
Non importa se le luci sono “gialle”, con il bilanciamento del bianco, fatto prima dello scatto, o in post produzione, tutti i colori saranno quelli naturali!
Fatto questo prestare attenzione che la fonte luce, a meno che non faccia dei giochi di ombre suggestivi, non entri nell’inquadratura, soprattutto se si devono utilizzare tempi di posa un po’ più lunghi… si formerà una palla luminosa che poi è difficile da gestire anche in post produzione!
Se proprio non è possibile escludere la luce dall’inquadratura ed è assolutamente indispensabile che sia accesa allora potete utilizzare un piccolo trucco: la carta forno! Naturalmente se è possibile nasconderla dietro l’abatjour!
Sembra una follia ma mettere della carta forno attorno alla lampadina renderà la sua luce più soffusa (meno “palla di fuoco”) e sarà più gestibile in fase di post produzione.

– A queste luci, puoi aggiungere l’utilizzo del flash, ti sconsiglio di utilizzarlo con tutte le luci spente, ma come supporto! Questo perché emana un fascio che crea una luce piuttosto dura!
Eviterei altresì il flash incorporato perché non è direzionabile e punterà direttamente sull’oggetto, illuminandolo troppo rispetto al resto.
Se non puoi proprio fare diversamente anche qui il trucco della carta da forno può aiutare e migliorare un pochino le cose.
Più facile il flash esterno: intanto illumina di più, poi è direzionabile, quindi puoi non puntarlo sull’oggetto bensì in alto (con soffitti che siano alti al massimo 3,5/4 metri) la luce ricadendo giù sarà ingentilita!
Attenzione però questo va bene con soffitti bianchi! Se il soffitto è colorato, la luce porterà con sé anche il colore!
Il “bello” del flash è che lo puoi anche posizionare lontano dalla tua fotocamera e gestirlo wireless, quindi metterlo in un punto che possa esserti utile, facendo sempre attenzione a non inquadrarlo nello scatto!
Esistono dei diffusori per flash, ma se non vuoi comprarli ancora una volta la carta forno può essere un valido aiuto per ingentilire la luce, soprattutto se non puoi puntare al soffitto.

Quando le ombre sono un po’ forti puoi farti aiutare da pannelli riflettenti (o anche una semplicissima lastra di polistirolo): lo devi posizionare dove c’è l’ombra facendo attenzione a tenerlo fuori dall’inquadratura, la luce batterà sul pannello e si rifletterà intorno attenuando il forte buio.

– Esistono ovviamente strumenti professionali come ombrelli riflettenti, convertibili, traslucidi oppure softbox, da usare con flash o torce, ma se non si posseggono si può usare la fantasia!
Ad esempio si possono utilizzare le torce che abbiamo in casa, posizionarle in punti strategici, sempre ingentilendo il fascio luminoso con carta da cucina!

Se però non hai voglia di fare tutte queste attenzioni, o se ci hai provato, ma non sei del tutto soddisfatto del risultato puoi sempre contattarmi compilando il form qui sotto:

Scrivi qui

Sembra impossibile, sono anni che il settore immobiliare è in crisi e i prezzi scendono… eppure è una realtà: puoi vendere la tua casa ad un prezzo più alto!

E non è nemmeno così difficile!

Il fatto è che “basta differenziarsi”!

Che cosa intendo? Te lo spiego subito:
in un periodo in cui la domanda è decisamente inferiore all’offerta, presentare la tua casa come la presentano tutti fa sì che sia una delle tante sul mercato; questo significa che l’unico metro di giudizio (a parità di metratura, ubicazione…) che verrà utilizzato sarà il prezzo… a ribasso naturalmente!

Pensaci un attimo: prendi un qualunque prodotto che utilizzi quotidianamente, se non sei più che convinto che sia “il migliore” andrai a guardare il prezzo, cercherai l’offerta, lo sconto… mi sbaglio forse???

Per la casa è la stessa cosa, anzi, è ancora peggio, perché le cifre in ballo sono decisamente alte!

Ora prova ad andare sui siti immobiliari più famosi… fai una ricerca… scorri le immagini…
cosa vedi?
Una marea di foto, tutte uguali, spesso scure, a volte con un fascio di luce fastidiosa alle finestre e linee spesso storte (da far venire il mal di mare); anche andando oltre a questi dettagli trovi case spesso disordinate, wc con asse alzati, persone in mezzo, insomma case “poco curate” e mal fotografate.

Dico per caso una bugia?

Cosa fai di fronte a queste immagini… scorri, continui e vai avanti.
Dopo un po’ di tempo ti stufi, metti tra i preferiti quei 3/4 alloggi che rispondono almeno alle tue esigenze, le vai a vedere e, ammesso che tra queste ce n’è una che ti attira più delle altre cominci a confrontare i prezzi e a guardare ogni piccolo difetto per giustificare una richiesta di sconto!

E’ normalissimo lo facciamo tutti!!!!

E quindi lo farà anche chi viene a vedere casa tua!

Cosa capita invece se tra le varie foto tutte uguali ne trovi una luminosa (senza zone di bruciatura), ben definita, linee dritte, e magari con una casa ordinata?
Io credo che ti fermerai, guarderai la foto in ogni suo dettaglio, sarai invogliato ad andare a vederla.

Se poi arrivando la casa è davvero in ordine, pulita e profumata (sembra strano doverlo sottolineare, ma…), sicuramente se sarai attratto e se ha tutti i crismi che cercavi è facile che tu faccia una proposta che non si discosterà di molto dal prezzo richiesto, perché non vorrai perderti l’occasione!!!

Ancora una volta, lo stesso vale per chi viene a vedere casa tua!

Allora ecco come puoi vendere la tua casa ad un prezzo più alto!
Prima di tutto la casa deve essere:

  • Ordinata
  • Pulita e profumata
  • Senza effetti troppo personali (meglio togliere anche le foto personali)
  • Meglio non avere animali domestici che girano per casa (bisogna capire che non tutti sono amanti degli animali e trovarsene uno in casa diventa distraente)

Questa la base, poi si può andare di fino, creando ambientazioni accattivanti…

Infine bisogna fare un servizio fotografico degno di questo nome per far spiccare la casa in mezzo alle tantissime altre offerte!

E se la casa è vuota?

Si può scenografare, per dare l’idea degli spazi e creare l’atmosfera giusta!

Quando un possibile acquirente trova tutto questo il primo pensiero sarà “questa casa è differente” e quindi sarà disposto a pagare di più per quella casa!

Bada bene il pagare di più è inteso come percezione del valore di quell’immobile, ovvero penserà che quella casa vale davvero i soldi richiesti!
Il prezzo però deve essere corretto in base a quello di mercato. Va da se che se una casa vale 100 e ne chiedi 200 anche con tutte le accortezze del mondo farai fatica a venderla, ma se vale 100 e la butti sul mercato senza cure e con fotografie fatte al volo con un cellulare, è decisamente probabile che ci metterai tanto e che ti verrà chiesto uno sconto molto alto, perché il suo valore NON viene assolutamente percepito! Se invece tu la immetti nel mercato come prodotto TOP, dopo un servizio di home staging e una fotografia immobiliare professionale sicuramente la venderai prima e con molto meno sconto (magari addirittura zero, capita spesso!).

Anche il fattore tempo non è da sottovalutare: più un immobile resta sul mercato più si deprezza, non solo, ci saranno anche tutte le spese condominiali e le tasse da dover affrontare; se invece si vende subito tutte quelle spese verranno risparmiate!

Sei con me? Concordi?
Allora se vuoi sapere come vendere casa tua ad un prezzo più alto compila il box qui sotto.

Scrivi qui