Hai un B&B, una casa vacanza o una struttura micro ricettiva e vuoi rinnovarla evitando però drastiche ristrutturazioni?

Nessun problema! La cosa è fattibile!

Mi capita spesso che alcuni host si rivolgano a me dicendomi che condividono in pieno le mie parole a proposito di una buona presentazione e dell’attenzione ai dettagli della loro struttura, ma che, allo stesso tempo, non possono permettersi di ristrutturare completamente tutto, vuoi per soldi, vuoi anche per tempo… (una ristrutturazione potrebbe implicare una chiusura temporanea!).
Questo spesso li porta a non fare nulla e a continuare come hanno sempre fatto… il ché però NON porta a nessun incremento di prenotazioni, al contrario potrebbe portare ad una crisi se aprisse nelle vicinanze una struttura completamente nuova!

Sei anche tu in questa situazione? Non vuoi, per mille motivi, affrontare una ristrutturazione (e magari non ce n’è neanche bisogno) ma vorresti migliorare la tua immagine?

Come scritto poc’anzi si può fare e ora ti dico come:

  • Prima di tutto ELIMINA tutto quello che potrebbe risultare superfluo! Sì lo so che ci sono tanti oggetti a cui sei affezionato, ma spesso sono quelli che creano “disordine” e in qualche modo infastidiscono, anche inconsapevolmente, i tuoi ospiti. Se non riesci a trovare nulla di superfluo chiedi ad amici e parenti, fatti aiutare, vedrai quanta cose possono essere messe via lasciando ampio respiro
  • GIOCA COI COLORI! Imbiancare porta via tempo, ma non come una ristrutturazione ed è decisamente più economica.
    Con i colori neutri non sbagli mai, tendenzialmente piacciono a tutti, ma qualche parete (o porzioni di parete) con dei colori accento possono dare carattere all’ambiente facendolo diventare molto accattivante. Naturalmente non bisogna mai esagerare!
  • CAMBIA TESSILI! Devono essere in accordo con i colori che hai usato per le pareti:
    i bianchi vanno sempre bene poi puoi usare le stesse tonalità delle pareti oppure colori decisamente in contrasto! Gioca con le saturazioni: se hai una parete molto “forte” il copriletto sarebbe meglio decisamente più light (magari poi ci puoi mettere un cuscino di nuovo molto saturo)…
  • RIPARA O SOSTITUISCI i mobili o i complementi rotti… è super fastidioso non riuscire ad usare, per esempio, un comodino perché il cassetto fatica ad aprirsi e chiudersi!
  • LE DECORAZIONI devono essere coerenti con il resto dell’ambiente, a meno che non siano “IL PEZZO” unico!
  • CONTROLLA che ci sia abbastanza SPAZIO PER RIPORRE! Con questo intendo anche e soprattutto appendi asciugamani in bagno, spesso ce ne sono pochi e/o sono posti distanti e risulta scomodo usarli.
  • CONTROLLA che ci siano PRESE in bagno! Anche se tu mettessi a disposizione dei tuoi ospiti un phon a muro, fai in modo che ci sia almeno una presa perché c’è anche chi preferisce portarsi il proprio da casa (io per esempio ho i capelli ricci e ho l’abitudine di usare il diffusore…). Se non c’è e, come detto, non vuoi fare lavori di ristrutturazione portane una con una canalina… non è magari il massimo, ma credimi avere la presa in bagno è decisamente importante.
  • ANCHE LE LUCI hanno la loro importanza! Una buona illuminazione è alla basa di tutto! Prendi lampadine “soft” dai colori caldi (250lm 2700kelvin) per le abatjour e più potenti dai colori naturali (dai 600lm in su 4000kelvin) per le altre luci!

Con queste piccole accortezze cambierai completamente faccia alla tua struttura!
A questo punto non resta che farlo sapere a tutti con una buona fotografia PROFESSIONALE per cambiare le immagini del sito e via di post sui vari social!!!

Se temi di sbagliare e che, quindi, il tuo investimento possa essere fatto in maniera errata non esitare a contattarmi… lo faremo insieme!

Un paio di settimane fa Lucia si è rivolta a me perché aveva ricevuto in eredità un graziosissimo bilocale in zona semicentrale della sua città, arredato… aveva provato a metterlo in affitto, ma non riusciva a trovare un inquilino.

Sono andata a fare un sopralluogo.

Di per se l’alloggio era carino, ma aveva un vecchio divano un poco malconcio, un lampadario in sala semirotto, mancava il materasso sul letto… nonostante un bellissimo armadio su misura era un alloggio che potremmo definire un poco “trasandato”.

Il prezzo richiesto per l’affitto teneva conto della posizione favorevole e del fatto che non ci fossero lavori da fare (anche l’imbiancatura era recentissima), ma non dello stato di fatto degli arredi.

Questo significava che chi si “sarebbe accontentato” magari non poteva permettersi quel canone, e chi invece avrebbe avuto i mezzi, certamente non voleva pagare quella cifra per un appartamento non “perfetto”!

Le persone sono sempre più esigenti, qualche anno fa, forse anche perché in giro non c’era moltissima scelta, se prendevi in affitto una casa ammobiliata ti accontentavi di quello che c’era, spesso trovavi la “casa della nonna” o, forse fin peggio, un mix di stili messi insieme per sgomberare le proprie case o cantine.

Oggi non è più così, finalmente si comincia ad aver un poco più cura degli alloggi da affittare e chi cerca vuole qualcosa  che, sì, sia semplice, ma curato, dove potersi sentire bene.

Spesso le persone che cercano case ammobiliate lo fanno perché non è la loro “destinazione definitiva”, e ovviamente comprare mobili che poi non si sa se andranno bene in un’altra casa (oltre allo stress e al costo di un trasloco) non è sempre la scelta preferita. Non per questo, come detto, devono rinunciare al confort! Quindi offrire un prodotto migliore è una decisione vincente!

“Si ma poi non so chi mi entra in casa, rischio che mi rompa tutto!”
capita che mi si faccia questa obbiezione… E’ abbastanza ovvio che non si possa mai garantire per nessuno e che questo rischio ci sia, è pur vero che la frase “il bello attrae il bello” è abbastanza veritiera, quindi se si trova qualcosa di carino e confortevole si ha la tendenza ad averne cura.
Allo stesso tempo siccome appunto la certezza matematica non si ha mai, si faranno interventi al minimo del costo, e non si metteranno certo pezzi costosissimi di design (va da se che parlo di alloggi “normali” non di lusso… lì il target è diverso!)

Detto questo Lucia ha accettato il mio aiuto per ammodernare e migliorare un poco l’alloggio:
ho mantenuto la cucina praticamente tutto, ho cambiato divano e lampadari, aggiunto il materasso, spostato le cose affinché fossero più funzionali e colorato, insieme ad una collega, sedie, tavolo e tavolini per renderli più attraenti. Tende e decorazioni sono stati la ciliegina sulla torta.

Questo è il risultato:

Grazie all’aiuto di un valido agente immobiliare l’alloggio è stato affittato alla prima visita!!!

Curare una casa da dare in affitto significa avere sempre un inquilino all’interno e quindi percepire un reddito, se invece non si fa un minimo di investimento, il rischio è di lasciarla sfitta, facendola diventare solo un costo!

Quindi se hai una casa e fai difficoltà ad affittarla non perdere altro tempo e contattami compilando il form!

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La percezione visiva ha un forte impatto sul nostro cervello: una stanza sembrerà più piccola se è vuota rispetto a se è arredata, questo perché gli arredi delimitano degli spazi e soprattutto sono per noi un “metro di misura”; se vediamo che su una parete c’è un letto matrimoniale con comodini e ancora parete sappiamo con certezza che quel muro sarà più lungo di 2 metri (il letto è largo 1,60, i due comodini saranno almeno 40cm che fa 2,00!)

Oggi ti voglio dare alcuni piccoli trucchi su come creare degli effetti visivi diversi usando il colore su pareti e soffitti:

  • Per “abbassare” una stanza sarà sufficiente colorare di un colore scuro il soffitto abbasserà otticamente quest’ultimo dando l’impressione di una stanza meno alta.

  • Nei corridoi, spesso lunghi e stretti per dare l’impressione di maggior respiro sarà sufficiente colorare con un colore più scuro soffitto e parete infondo. Questo darà l’impressione di un corridoi più largo.

  • Se hai bisogno, di restringere un ambiente molto lungo basterà colorare la parete di fondo con un colore più scuro, che visivamente avvicinerà la parete.

  • Al contrario, se hai bisogno di allungare una camera, mantenere soffitto chiaro e le tre pareti scure darà l’idea di un ambiente più allungato.

  • Per “comprimere” basterà colorare sia le pareti che il soffitto di scuro, al contrario, per ampliare tutto dovrà essere chiaro
  • Infine puoi dipingere tutto di scuro e lasciare quella infondo chiara, a contrasto, in questo caso la parete darà molto risalto a qualunque elemento metterai lì vicino

 

A seconda di come colori le pareti gli ambienti cambieranno e sembreranno più o meno profondi, larghi, alti o bassi.

Saper giocare con gli effetti visivi può essere utile per “migliorare” un ambiente senza opere di muratura (che magari, causa muro portante non si possono nemmeno fare!)

Se vuoi trasformare gli ambienti di casa il corretto utilizzo del colore è una soluzione veloce e modificabile!!!

Se hai dei dubbi su come fare contattami!

L’altro giorno una persona mi ha detto che non ero capace davvero a fotografare, o quanto meno non ero sicura di me perché io fotografo i RAW!

Secondo lui, ma sono certa siano in molti a pensarla allo stesso modo, se uno è davvero un bravo fotografo, riesce a fare tutto in fase di scatto e quindi a scattare in jpeg.

Ho idea che chi la pensi in questa maniera non abbia idea davvero della differenza tra un file raw e un file jpeg!!!

Chi scatta in jpeg si perde davvero un mondo:

– la macchina fotografica già non vede come l’occhio e non coglie davvero tutte le sfumature che il nostro occhio riesce a vedere (in una casa vedrai correttamente illuminato l’interno, con le sue zone d’ombra e di luce e vedrai perfettamente l’esterno; con la macchina fotografica devi decidere cosa esporre correttamente… devi scendere a compromessi).
Con il raw però la gamma dinamica (si chiama così la capacità di vedere le sfumature) è abbastanza ampia, con il formato jpeg invece questa capacità si riduce di parecchio. (che senso ha, quindi, spendere tanti soldi per sensori di ultima generazione se poi non li usi? Sarebbe come avere un aereo a cui hai tolto le ali!)

– oltre alla gamma dinamica, perdi milioni di colori da 16,7 a 4,4…

– il file jpeg è un file compresso e lavorato dalla macchina fotografica.
quindi in fase di post produzione nel file raw recuperi tantissime informazioni che non puoi assolutamente recuperare nel file jpeg!

Ha davvero senso scattare in jpeg?

ATTENZIONE, scattare in raw non vuol dire scattare “alla cavolo”, tanto poi recupero in post produzione!!
Scattare in raw significa scattare al meglio delle possibilità della macchina che ho in mano.
Lo studio antecedente, l’attenzione all’inquadratura, ai dettagli e alle luci va fatto anche, direi soprattutto, se scatti in raw.
La post produzione non deve essere un lavoro di ore per correggere, ma un lavoro che permetta solo di tirare fuori tutte le informazioni immagazzinate dal nostro sensore!

Vedi queste due foto? Non avrei avuto un risultato così buono avessi scattato in jpeg!!!

Quindi diffida da chi ti dice che un fotografo professionista scatta in jpeg e non post-produce quasi le foto perché le fa perfette subito al click…

Naturalmente sto parlando di foto professionali… quando sono in vacanza con la mia famiglia, a meno che non stia fotografando qualcosa di particolare interesse, spesso scatto in jpeg, se no poi passerei ore in post produzione oppure non mi stamperei nessuna foto dei miei figli!

Ma se devo fare un lavoro per un cliente voglio mettermi nelle migliori condizioni possibili per poter consegnare un lavoro impeccabile!

Perciò se hai bisogno di foto per i tuoi locali, non esitare a contattarmi!