Io non riesco a capacitarmi, è più forte di me rimango davvero male ogni volta che sento quanto alcune persone possano essere davvero vergognosamente “furbe” e approfittatrici!

Qualcuno mi dice che sono ingenua, che ha sempre funzionato così, nell’edilizia in maniera particolare e che non mi devo assolutamente stupire, ma io non ci riesco e resto disgustata ogni volta!

Di cosa sto parlando? sì perdonami hai ragione, sono partita in quarta ad esprimere il mio dissenso e non ti ho neanche detto il perché!
Ebbene parlo del mal costume di molte imprese edili di aumentare in maniera ESPONENZIALE i costi delle varie maestranze e dei materiali il tutto a discapito del cliente finale!

Ora tutti sappiamo che esistono le fee, ovvero quella quota che si riconosce a chi ti porta del lavoro o porta dei clienti a comprare da te, ma tendenzialmente non superano il 10% dell’importo che il cliente paga.
E’ palese che questa fee venga pagata dal cliente finale che avrà un costo leggermente maggiorato sulla parcella di un professionista o uno sconto inferiore su un qualsivoglia acquisto.
E’ uno scotto che paghiamo tutti, non credo di dire nulla di nuovo!

Ma come per ogni cosa il “furbacchione”, l’ingordo c’è anche qui:
sto seguendo l’arredo di un cascinale la cui ristrutturazione è pressoché alla fine (mancano solo più gli ultimi dettagli), i proprietari hanno avuto alcuni problemi con l’impresa che ha eseguito i lavori e cominciano a perdere la fiducia in loro tanto da chiedermi di aiutarli a controllare il computo metrico per vedere che tutti i lavori che erano segnati fossero stati eseguiti, prima di pagare l’ultima fattura.

Dopo un accurato studio con loro abbiamo notato che non tutti i muri della casa erano stati rasati (per intenderci avevano dato il bianco direttamente sul cemento, senza mettere e livellare la pastina finale), ma il prezzo era stato pagato per intero!
Alla richiesta di spiegazioni è stato risposto che avrebbero fatto il calcolo dei metri quadri realmente rifiniti alla fine lavori e che l’importo pagato in più sarebbe stato tolto dall’importo della garanzia (che è una percentuale defalcata dall’importo di ogni fattura che rimane in mano al cliente come garanzia, appunto, in caso di lavori mal eseguiti, o cose del genere).
Dirò di più, nell’ultima fattura c’erano segnati già alcune lavorazioni che sono ancora da fare, ma che a questo punto i clienti hanno deciso di non fare più!
Solo che di solito, avendo dato un anticipo iniziale, le fatture dovrebbero essere fatte a SAL, ovvero a Stato Avanzamento Lavori, si pagano i lavori ESEGUITI non quelli da fare!
Insomma a farla breve erano stati caricati, tra lavori da eseguire e finitura di muri da scontare, circa 14.000 euro in più e l’impresa voleva che loro pagassero la fattura per intera, visto che era stata emessa, e che questa somma fosse scontata dalla cifra della garanzia… peccato che questa cifra fosse di meno di 20.000 euro! Insomma il cliente avrebbe avuto in mano davvero un pugno di mosche!
Con non poche difficoltà abbiamo chiesto una nota di accredito sull’ultima fattura!

Ma non è finita qui… c’è una voce che è saltata all’occhio subito: il prezzo delle porte interne! Erano state preventivate per 580 euro… con un prezzo così ti aspetti delle porte da circa 420/460 euro (comprese di maniglia e coprifili), poi c’è la manodopera e, come abbiamo detto prima, quel piccolo rincaro che l’impresa ci mette sopra!
Il problema è che a occhio si vedeva subito che difficilmente potevano avere quel valore ed è bastata una piccola ricerca per capire che quelle porte al massimo costavano 200 euro (sempre finite!). Anche aggiungendo 50 euro per la posa e il 10% di “fee” arriviamo a 275 euro, ovvero la metà! Qui è stato fatto un rincaro del 110%!!!!!
Le porte le hanno scelte i clienti in base a quello che è stato mostrato loro (tramite foto visto che loro sono lontani), e continuano a piacere, ma giustamente si aspettavano uno sconto sul prezzo stimato! Che in fase di preventivo venga messa una cifra media è assolutamente normale se non sai quali porte verranno scelte, ma come verrebbe aumentata la cifra se le porte costassero di più, io credo sia doveroso anche scendere di prezzo quando queste costano decisamente di meno!
Abbiamo richiesto lo sconto, ma al momento è stato fatto di 50 euro…

Già questo mi ha lasciato l’amaro in bocca, perché significa davvero prendere in giro le persone e approfittarne.
Purtroppo non è finita qui… sono entrata in confidenza con una delle maestranze, e sono riuscita a capire qual è  stato il preventivo che aveva fatto per i lavori da eseguire, poi ho controllato il computo metrico e ho scoperto un rincaro del 68%!

Ora pensa, se è stato fatto con una maestranza sicuramente è stato fatto anche con le altre, quante decine di migliaia di euro sono state caricate ingiustamente al cliente?

Ecco questo mi disgusta profondamente!

Sono molte le aziende e i professionisti (per fortuna non tutti!) che pensano solo al puro e mero guadagno, senza guardare in faccia il cliente, nel campo dell’edilizia poi succede spesso perché pensano che tanto questo cliente difficilmente “ricomprerà”, quindi tanto vale spennarlo, questo purtroppo capita soprattutto se i clienti sono stranieri, perché approfittano anche del fattore incomprensione linguistica!

Ovvio che è giusto essere pagati per il servizio erogato, ma questo mi pare un vero e proprio furto! E’ trattare il cliente come un bancomat, un portafoglio da svuotare e non come una persona che magari ha faticato per mettere da parte quei risparmi che ti sta dando, io questo non solo non lo condivido, ma non lo tollero proprio!

Ho spesso parlato dell’importanza dell’immagine d’interni per attirare un possibile cliente:
che tu venda o affitti casa, che tu abbia una struttura ricettiva, che tu abbia un negozio di mobili, o che tu faccia vedere i tuoi lavori, le tue costruzioni… nell’era di internet, la prima ricerca e quindi scrematura, sarà fatta per immagini!

Ho parlato quindi dell’importanza delle linee dritte, delle inquadrature, delle luci, di colori e contrasto… ma purtroppo devo fare outing: saper fare una buona fotografia non basta se la base non è “bella”!
E per bella non parlo certo di lusso o cose del genere, per bella intendo in ordine e curata!

Non raramente infatti mi capita di vedere fotografie tecnicamente corrette, ma che purtroppo non attiravano perché non era affatto attraente ciò che veniva fotografato!

Naturalmente non sto parlando di montare un set fotografico per avere una meravigliosa fotografia che verrebbe smontata subito dopo gli scatti… come detto altre volte, dobbiamo sempre fotografare la realtà, ciò che un eventuale cliente potrà vedere e toccare con i suoi occhi e le sue mani, ma è anche vero che un interno pulito e ordinato ha un’altro impatto rispetto ad uno disordinato.

Dobbiamo inoltre ricordare che tutto ciò che verrà ritratto dalla macchina fotografica acquisterà un peso maggiore che non visto nella realtà, tutto verrà ampliato: lo sporco sarà più sporco, il disordine più disordinato e così via… questo perché l’obiettivo, per quanto ampio, ritrarrà meno di quanto possa vedere l’occhio e piccoli dettagli a cui non fai caso a “occhio nudo” li noterai nell’immagine scattata.
Mi è capitato a volte di notare elementi di disturbo solo in fase di sviluppo della foto!
E se è vero che con i programmi di oggi molto si può sistemare in fase di postproduzione, è altrettanto vero che non si può impazzire dopo, quando basterebbe sistemare o far sistemare le cose prima del servizio fotografico.

Quindi ordine e pulizie sono il minimo indispensabile, la base per poter scattare poi una immagine in maniera corretta che quindi sia poi davvero attraente!
Per i negozi di arredo, strutture ricettive e case da mettere in vendita un po’ di scenografia è auspicabile per dare anche quel fattore emotivo che attirerà di più, l’importante è che questa scenografia sia presente sempre, non solo per lo scatto!

Lo sappiamo, lo abbiamo detto un milione di volte, ristrutturare casa può diventare una fonte di stress enorme fino a trasformarsi in un vero e proprio incubo!

Le cose a cui pensare e a cui fare attenzione sono davvero tantissime e se poi non puoi essere sempre presente il tutto si amplifica in maniera esponenziale portando enormi mal di pancia e forti perdite di denaro e di tempo.

Come si può evitare di vivere male il periodo dei lavori?

Scegliere l’impresa giusta che metterà mano alla tua casa è una cosa FONDAMENTALE.

E’ una scelta che farà la differenza sia sul risultato finale dei lavori, sia sulla componente psicologica che ti troverai a vivere durante l’intera fase di rinnovamento.

Di seguito di do alcuni spunti su come scegliere l’impresa adatta a te

  • ricerca on-line
    Nell’era di internet, tutto è ormai a portata di mano! Al giorno d’oggi è davvero difficile che una impresa non sia presente in qualche modo su internet!

ATTENZIONE però, a non soffermarti solo al sito accattivante! Devi sapere che spesso e volentieri le foto che vedi sui vari siti non sono foto di lavori veramente eseguite dall’impresa, ma comprate magari da siti stranieri!
Se vedi foto storte, magari sfuocate allora sì saranno dei loro lavori, se invece vedi foto “da rivista” poniti delle domande… sono pochissime le imprese che si affidano a dei fotografi professionisti per immortalare i loro lavori.
Quindi quando vedi una bella immagine vai oltre e leggi la descrizione, se compatibile con ciò che vedi o meno…
Soffermati quindi soprattutto sui contenuti… ti daranno una prima idea di chi sono e cosa fanno. Se poi hanno anche dei canali social li puoi seguire e cominciare a “conoscerli”, puoi addirittura interagire senza nessun tipo di impegno!
Cerca e valuta le recensioni che hanno! bisogna fare attenzione alle imprese senza recensioni, così come bisogna cercare di capire se le recensioni presenti sono di clienti o di amici e parenti!!

 

  • Specialista vs generalista

Evita quelle imprese che ti danno infiniti servizi! più la lista è lunga, meno qualità avrai!

E’ impossibile eccellere in tutto e garantire un prodotto o servizio eccellente se non sei specializzato!
E’ chiaro che puoi trovare un’impresa che abbia al suo interno un organico altamente specializzato in vari settori, ma dovrebbe essere specificato molto bene.
Comunque sia una impresa che ristruttura appartamenti difficilmente farà un lavoro di altissima qualità ristrutturando un rustico!
L’impresa va scelta anche in base al lavoro che devi andare a fare.

 

  • Valuta la soluzione “chiavi in mano”
    Se scegli tu ogni singola maestranza potresti risparmiare, almeno a livello di preventivo, qualcosa, ma per farlo ricordati che dovrai perdere molto tempo per trovare quelli “giusti”. Inoltre se non si conoscono il rischio di incomprensioni che genereranno errori e ritardi (con conseguente aumento dei costi) è davvero grande.
    L’impresa ha sicuramente maestranze con cui collabora, che saranno altrettanto seri, una buona impresa non può rischiare di “perdere la faccia” per una collaborazione errata!

Cerca di capire queste maestranze vengono subappaltate dall’impresa o se ognuno ha i propri costi. Soprattutto cerca di capire quanti subappalti ci sono!
Perché ti dico questo? è molto semplice, più passaggi ci sono più il costo finale per te si innalza! Ti faccio un esempio: mettiamo che per il lavoro che devi fare l’elettricista costi 5.000 euro, l’impresa che ti farà il lavoro ti chiederà 5.500 euro, perché ci rincara la propria percentuale e questo capita ad ogni passaggio! Se lo paghi direttamente, benché presentato e gestito dall’impresa questo rincaro non c’è, o meglio è già nel prezzo, infatti quando una maestranza ti prepara un preventivo calcola anche quella percentuale che darà all’impresa che lo ha presentato.

 

  • Diffida di preventivi troppo bassi
    Qualità e prezzi bassi NON vanno a braccetto, sarebbe bello, ma non è così!

Quindi quando si hanno preventivi bassi i rischi sono 2
– qualità davvero molto scarsa
– variazioni di lavori che porteranno ad un aumento dei costi in corso d’opera, con conto finale davvero esoso.
E’ davvero quello che vuoi? non è meglio pagare il giusto?
Una impresa davvero specializzata sicuramente costerà di più di una impresa generica, ma userà materiali migliori dandoti la qualità che cerchi.

 

  • Fai un incontro approfondito

Prepara un foglio con tutte le tue esigenze e fai tante domande!

Fatti mostrare dei loro lavori, e, se possibile, chiedi di mostrarti recensioni.

Questo ti aiuterà a capire come lavorano e quindi se sono i professionisti che cercavi, ma anche la loro disponibilità: se sapranno ascoltarti e rispondere ad ogni tua domanda in maniera esaustiva, facilmente saranno presenti anche quando ci dovessero essere dei problemi, mettendoci la faccia, assumendosi le loro responsabilità e facendo di tutto per risolverli.

Perché è molto probabile che durante i lavori ci possano essere dei problemi e una impresa presente farà davvero la differenza!

Concludendo, prenditi il tempo per cercare l’impresa giusta per le tue esigenze, non farti ammaliare da siti troppo belli e da preventivi troppo bassi, scegli una impresa specializzata per quello che ti serve…

Mi capita spesso che alcune persone mi dicano che hanno fatto fotografare i loro interni dal fotografo che si era occupato del loro matrimonio, magari a cifre decisamente più “interessanti” di quelle richieste da un fotografo specializzato in interni!

la parola “Interessanti” l’ho messo tra virgolette di proposito perché come in qualunque campo, se ti faccio pagare poco, ti do poco!

Ora non me ne vogliano i colleghi fotografi, con poco non intendo certo un lavoro fatto male, bensì un lavoro non completo!

E ora mi spiego: come già detto altre volte, la fotografia si divide in tantissimi campi, reportage, paesaggio, ritratto, matrimonio, wild, animali, architettura, interni, food, dettagli… per quanto un fotografo possa essere bravo e aver magari studiato e provato tutti i campi ci saranno sempre uno o due campi in cui eccelle, mentre negli altri sarà meno bravo. Io per esempio sono una schiappa a fotografare le persone! Se mi chiami a fotografare il tuo matrimonio non ti darei l’eccellenza che ti potrebbe dare un fotografo specializzato in quello!

Cosa succede quindi se affidi i tuoi interni ad un fotografo “qualunque”? succede che arriva con tutta l’attrezzatura, e scatta, magari nei 4 angoli, qualche immagine frontale, qualche dettaglio… la foto che uscirà sarà una foto sicuramente gradevole, bella, ma…

– ma 90 su 100 userà il grandangolo in maniera spinta alterando la percezione reale degli spazi…
– ma non sempre calibrerà correttamente luce interna e luce esterna, a meno che l’esterno non sia più che bello darà la precedenza all’interno lasciando le finestre un po’ bruciate, cosa che in qualche modo creerà disturbo…
– ma farà gli stessi scatti che tu abbia una casa da vendere/affittare o che tu abbia una struttura turistica, che debba mostrare la tua ultima realizzazione come costruttore/geometra/architetto…
– ma scatterà senza studiare troppo la composizione, perché l’argomento Casa non è il suo, fotograferà quello che vede esattamente com’è!

Quindi, come detto, l’immagine che verrà fuori sarà sicuramente gradevole, e senza dubbio decisamente migliore di quello che ancora troppo spesso si vede in giro, ma mancherà di qualcosa, di quel quid che a breve, quando tutti avranno fotografie d’interni professionali (e credimi ci arriveremo, perché le cose si stanno già muovendo), si percepirà mancare, e allora dovrai ricominciare tutto da capo, e stavolta chiamare un professionista degli interni, solo che magari avrà molte richieste e quindi avrà anche alzato i prezzi!

Perché, quindi è meglio un fotografo specializzato in interni?
– perché gli scatti saranno studiati a seconda del messaggio finale che si deve dare (lo sappiamo che una camera di una casa da metter in vendita, non è come una camera di un albergo…).
– perché ci sarà uno studio approfondito della composizione.
E su questo punto mi soffermo: studiare la composizione NON significa alterare la realtà, voglio sottolinearlo, ma sistemare le cose in modo che risultino armoniose nell’immagine. Per esempio posso decidere di togliere delle sedie attorno ad un tavolo se risultano “troppo”, oppure di girare diversamente una poltrona o ancora evitare di inquadrare (o al contrario inquadrare meglio) una determinata cosa.
Questo perché lo scatto, per quanto ampio possa essere, non mostra tutto l’ambiente e una cosa che nella visione totale del contesto sta bene, potrebbe creare un fastidio, spesso inconscio, nella vista dell’immagine.
Questo è spesso sottovalutato, ma la mente spesso ha reazioni che sono fuori dal nostro controllo e da a volte sensazioni che non sappiamo spiegare. Le foto sono una forma d’arte e toccano la parte del nostro subconscio che non controlliamo. Quindi se l’immagine è gradevole, ma ha qualcosa che in qualche modo ci infastidisce, anche se non sappiamo cosa, avremo la tendenza ad andare oltre…

Quindi affidati da subito ad un fotografo specializzato in interni!
Se poi vorrai affidarti a me sappi che avere degli studi da interior designer e da home stager (tradotto banalmente: chi prepara la casa in modo accattivante per metterla in vendita/affitto), mi permette di avere quell’attenzione in più per darti delle fotografie che sappiano valorizzare davvero i tuoi interni.
La CASA è assolutamente nel mio dna!

Non esitare a contattarmi compilando il form se vuoi maggiori info:

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Sono felice! Finalmente posso consegnare le chiavi di casa ai clienti!

Che soddisfazione!

Sono mesi ormai che seguo questa ristrutturazione per una coppia di clienti stranieri, e arrivare alla fine è davvero una gioia indescrivibile!

In realtà quando sono stata contattata, quasi due anni fa, il mio compito doveva essere “solo” quello di aiutarli nella ricerca, scelta, acquisto e presenza in loco alla consegna con supervisione allo scarico e al montaggio dei mobili. Ma poi, su loro richiesta il mio ruolo è cambiato…

I clienti si sono sentiti un poco “trascurati”, le comunicazioni con chi seguiva tutti i lavori di ristrutturazione non erano come loro avrebbero voluto e così mi chiesero se avessi potuto ogni tanto andare a dare un occhio in cantiere.
Accettai, convinta di dovere andare in loco giusto un paio di volte in più.

Così non è stato.

Per mille motivi i lavori andavano avanti, ma decisamente troppo a rilento.
Tutti mi tranquillizzavano che stavano proseguendo regolarmente, ma sinceramente a me non sembrava… solo che, per quanto tutti siano stati sempre rispettosi nei miei confronti, io ero comunque vista come una “estranea” e non sempre ero messa al corrente delle cose (anzi a dire il vero praticamente mai!!!).

I clienti avrebbero voluto festeggiare il loro anniversario e in contemporanea inaugurare la casa intorno al mese di giugno 2018, parlando con i responsabili dei lavori gli fu detto che questi sarebbero finiti a luglio, di dargli comunque un mese in più per eventuali ritardi.
Così organizzarono la festa per fine settembre.
TUTTI erano a conoscenza di questa data, io continuavo a chiedere se ce l’avrebbero fatta e tutti continuavano a tranquillizzarmi.

I clienti sono venuti per una settimana nel mese di giugno e vedendo a che punto era la casa hanno ovviamente chiesto spiegazioni perché il dubbio che la casa non potesse essere pronta per quel periodo era abbastanza palese, inoltre nessuno fece loro presente che ad agosto in Italia praticamente nessuno lavora e che molte aziende sono chiuse, quando glielo dissi rimasero decisamente male.

Nonostante questo un mattino in cui eravamo tutti presenti l’impresario promise che avrebbero fatto i turni per le vacanze in modo da proseguire i lavori e finire in tempo.

Da lì è iniziato il mio “calvario”!

Nel mese di agosto erano presenti, sì, ma solo in due! Hanno lavorato davvero come dei forsennati, ma più di tanto certo non hanno potuto fare!
Alla fine di agosto sono arrivati anche gli altri e davvero sono andati avanti alla velocità della luce, ma avendo potuto fare le soglie tardi le finestre NON erano pronte!

Benché io li tenessi al corrente ormai non era più possibile ritardare la consegna dei container in arrivo dalla Malesia e nemmeno la festa, visto che tutti gli amici e parenti arrivavano da varie parti del mondo e avevano prenotato mezzi di trasporto e alberghi.

Così quando i clienti sono arrivati insieme ai container la casa era ancora senza porta né finestre e stavano finendo di piastrellare l’ultima stanza!
Per loro è stato uno shock…

Le finestre e la porta sono arrivate pochi giorni dopo, ma non le persiane…
C’erano ancora tanti piccoli lavori all’interno e all’esterno da fare, che durante la loro permanenza si sono protratti, i clienti avrebbero voluto che i lavori continuassero perché fossero pressoché finiti alla loro partenza, ma l’impresa aveva un altro cantiere e si era organizzata dall’altra parte per non creare disturbo a loro.
Un’altra incomprensione che ha inasprito un po’ i rapporti. Io ho cercato di attenuare il tutto, ma la delusione dei clienti è stata forte.

Alla loro partenza tutto era nelle mie mani, “Ci fidiamo solo di te, abbiamo bisogno che li segui finché non finiscono tutto e che controlli che tutto sia fatto bene”.
Così ho fatto, ce l’ho messa tutta e siamo arrivati finalmente alla fine.
Non è stato facile, perché io e le varie maestranze ci siamo trovati a lavorare insieme per forza, nessuno conosceva il modo di lavorare dell’altro! La comunicazione, o meglio spesso la sua mancanza, ha creato disguidi e incomprensioni, ma ora la casa è davvero completata e posso FINALMENTE consegnare le chiavi!

Per me è stato comunque una super palestra e ho potuto crescere ancora (eh no, non si finisce mai di imparare!).
Arrivare alla fine è sempre una soddisfazione grandissima, vedere i clienti contenti è la parte più bella, capire che sono riuscita a realizzare i loro progetti è quello che mi rende davvero felice!