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Oggi torniamo alla rubrica Elementi di design parlando di 5 sedie di design famose (qui ne trovi altre 10!)

1 – SEDIA THONET 214

Disegnata da Michael Thonet (ebanista astro-ungarico) per l’omonima azienda nel 1859 è un’icona indiscussa della storia del mobile.

Una sedia che dalla sua nascita continua ad essere la sedia di maggior successo e produzione a livello mondiale.

È la prima seduta realizzata in legno curvato a vapore, con sedile in paglia intrecciata.

È conosciuta come sedia da Bistrot perché fece la sua apparizione nei bar e ristoranti di Vienna.

Grazie al fatto che era uno dei primi prodotti industriali, la sedia veniva venduta a prezzi decisamente più economici rispetto alle sedie fatte a mano.

La sedia è composta da soli sei pezzi di legno assemblati con dieci viti e due dadi, ha un aspetto essenziale e leggero, dal design classico che però si abbina anche a stili più moderni.

Il famoso architetto Le Corbusier ha descritto la sedia come “il miglior prodotto di design della storia per la sua capacità di integrare tecnica e stile”

Questa sedia è esposta come opera d’arte in molti musei come il MoMA di New York e il Vitra Design Museum in Germania.

(credit: Thonet; @emmamelins)

2 – SEDIA WASSILY (ex B3)

Progettata da Marcel Breuer (architetto e designer ungherese, uno dei principali protagonisti della Bauhaus) nel 1925 prodotta dalla sua stessa società la Standard-Mobel Lengyel di Berlino, assorbita poi da Thonet nel 1929.

Divenne conosciuta e prodotto di massa negli anni sessanta quando Dino Gavina conobbe Breuer e gli consigliò di rivisitare la sedia per la sua omonima azienda (che poi nel 68 sarà comprata da Knoll)

Anche il nome della sedia fu un’idea di Gavina: Wassily, in onore di Wassily Kandinsky, amico dello stesso Breuer e grande appassionato della sedia.

Sembra che Breuer si sia ispirato alla sua bicicletta Adler ad usare i tubi in acciaio per progettare e costruire questa sedia.

Fu un’ottima idea perché questo materiale era facilmente reperibile anche in grandi quantità, dando di fatto l’avvio della produzione ai complementi in tubolare d’acciaio.

Per realizzarla usò le tecniche degli idraulici del posto.

Seduta, schienale e bracciolo sono fasce di tessuto eidengarn: un cotone trattato con cera e paraffina, calandrato ovvero passato tra due rulli!

Questo è un’innovazione, un nuovo materiale creato nei laboratori del mobile della Bauhaus di cui Breuer era il direttore.

In origine la sedia è in acciaio e tessili neri, poi per “ingentilirla” è stata creata la versione con tessili color crema.

La si trova anche in rosso e altri colori più tenui.

Nel 2019 per il centenario della nascita della Bauhaus è stata creata un’edizione limitata con il tubolare nero: ne sono stati realizzati 500 tutti non solo con lodo Knoll e firma di Breuer, ma anche con numero progressivo sulla base!

(credits: Bauhaus; Knoll)

3 – SEDIA CESCA (Ex B32)

Progettata sempre da Marcel Lajos Breuer nel 1928 oggi prodotta da Knoll.

La sedia prende ispirazioni da due sedute storiche: la MR10 di Van der Rohe e la Thonet 214.

Ha infatti una struttura in acciaio (come per la Wassily) del tutto simile a quella di Van der Rohe, anche se più squadrata, e seduta e schienale sono legno e paglia di Vienna come la Thonet 214!

È una sedia a sbalzo, ovvero non ha 4 gambe come le classiche sedie, ma un unico tubolare come struttura portante.

Innovazione strutturale e tocco classico di seduta e schienale rendono questa seduta decisamente attuale e versatile, anche lei può essere, infatti, introdotta in pressoché tutti gli stili!

La struttura così composta rende il telaio visivamente leggero, ma super resistente ed elastico.

Una sedia molto comoda ed esiste con o senza braccioli, e anche con seduta (volendo anche schienali) imbottiti.

Piccola curiosità: vista la somiglianza con la sedia di Mies Van Der Rohe, Breuer ha avuto non pochi problemi legali, tanto da non poter rivendicare la paternità di questa sedia e da fargli smettere di progettare con l’acciaio tubolare.

Il suo nome nonostante tutto, viene affiancato alla sedia nelle varie riviste di settore.

Quando negli anni sessanta l’azienda Gavina acquisisce i diritti di progetto Breuer ritorna ad essere menzionato come progettista e la sedia cambia nome da B32 a Cesca come la figlia di Breuer Francesca.

La sedia Cesca è tutt’ora una tra le sedie più imitate e vendute al mondo.

(credits: tamsinjohnson.com)

4 – LOUIS GHOST CHAIR

Disegnata da Philippe Starck (architetto e designer francese) nel 2002 per Kartell.

Riprende con ironia le poltrone in stile Luigi XV, ed è fatta in policarbonato.

Classica-barocca nello stile, ma moderna nei materiali e nelle tecniche di produzione: ci sono voluti due anni per riuscire a realizzarla iniettando granuli di policarbonato in un unico stampo, perché non avesse nessun giunto o attacco.

Oggi questo processo è ulteriormente migliorato perché il policarbonato arriva, per la maggior parte, da scarti industriali della cellulosa e della carta, riducendo così l’emissione di anidride carbonica e quindi l’impatto ambientale del 60%.

Data la trasparenza è una sedia adatta ad ogni luogo ed è perfetta anche attorno da un tavolo in legno antico!

È senz’altro uno dei best seller di Kartell, è infatti la sedia più venduta al mondo, anche se non è la prima sedia trasparente del marchio, che è invece la Marie.

Oltre al trasparente puro (crystal) la trovi anche in altri colori delicati, sempre trasparente e poi in bianco o nero.

Trovi anche trasformazioni originali: Teddie bear, Barbie, con le ali, illuminata…

La si trova davvero dappertutto, dai ristoranti al teatro, in tantissime case e anche in televisione, perfino per le funzioni religiose: nel 2007 durante una celebrazione all’aperto di papa Benedetto XVI vediamo dei religiosi seduti di fianco a lui sulle Louis Ghost!

Anche la Regina Elisabetta si è seduta su una Louis Ghost quando, seduta vicina ad Anna Wintour nel 2018 per assistere alla sfilata di moda di Richard Queen.

(credits: H2 Design and Build; Teresa Sapey)

5 – SEDIA MASTERS

Disegnata da Philippe Starck nel 2010 e Eugeni Quitllet (designer spagnolo) sempre per Kartell.

Lo schienale particolare, che sembra semplicemente un intreccio esteticamente gradevole, è in realtà un tributo a tre sedie iconiche: la Serie 7 di Arne Jacobsen, la Tulip Armchair di Eero Saarinen e la Eiffel Chair di Charles Eames!

I profili degli schienali di queste sedute vengono sovrapposti intrecciati creando una sedia che diventerà a sua volta un’icona!

La sedia è realizzata in prolipropene materiale simile al polistirolo espanso, dotato di alta elasticità meccanica e molto resistente.

È leggera, comoda, impilabile e disponibile in molti colori e anche in alcune finiture metallizzate!

Tutto questo la rende anche molto versatile e le ha fatto vincere la Good Design Award nel 2010 rilasciato dal Chicago Athenaeum Museum of Architecture and Design.

Questa sedia esiste anche in versione sgabello alto per isole e penisole della cucina e banconi bar.

(credits: Kartell; Lauren Nelson Design)

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere, di nuovo, nei commenti!

Sentiti libero/a di condividerlo con chiunque tu pensi possa essere interessato, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere.

Se senti che la tua casa, o qualche ambiente di essa, non ti rispecchia abbastanza non aspettare oltre e prenota la tua consulenza!

Oggi volevo tornare sull’argomento Elementi di design parlando di sedute particolari e famose!

1 – POLTRONA SACCO ZANOTTA

Ideata da Franco Teodoro, Cesare Paolini e Piero Gatti nel 1968 per il produttore Zanotta, Sacco è un’icona della Pop art che ha rappresentato il concetto di libertà totale.

Già prima del 1968 esistevano sei prototipi di questa seduta che inizialmente doveva essere un involucro trasparente contenente del liquido.

Risultando però difficile da riempire e troppo pesante, si passò ad utilizzare palline di polistirene espanso ad alta resistenza, con rivestimento in tessuto o in pelle.

Non avendo nessun tipo di struttura, né sostegno, poteva prendere qualunque forma desiderata!

(credit Zanotta)

Esiste in tre grandezze e in una varietà di colori.

Il 9 settembre 2020 riceve il premio compasso d’oro alla carriera, premio dato a quei prodotti che hanno fatto e continuano a fare la storia del design.

Ha ottenuto diversi riconoscimenti tra i quali la Selezione Compasso d’Oro nel 1970 e il Premio Bio 5 a Lubiana nel 1973.

È una delle sedute più imitate al mondo, ed inserita nelle collezioni internazionali di arte contemporanea di molti musei.

(credit Zanotta)

2 – SEDIE HIM/HER

Disegnate nel 2008 da Fabio Novembre per Casamania è una rivitazione audace e provocatoria della Panton chair: schienale e sedile mostrano le forme di un corpo nudo, femminile o maschile.

La forma delle sedie, realizzate in polietilene mediante stampaggio rotazionale, deriva dalla scansione tridimensionale di due sculture i gesso!

“Adottano corpi scolpiti come modelli di seduzione nudi ma non ne provano vergogna”. Cit. Fabio Novembre.

Sono sedie davvero uniche e insolite che si posizionano al confine tra arte contemporanea e design industriale, sono vere e proprie sculture!

Esistono in versione opaca e lucida.

La versione lucida ha una gamma di colori più ampia, ma quella opaca è adatta anche per l’esterno.

(credit: Casamia)

3 – POLTRONA NEMO

Disegnata da Fabio Novembre nel 2010, per Driade, la poltrona Nemo è una grande maschera in cui rifugiarsi.

Come le sedie Him/Her queste poltrona esalta la figura umana, è un volto dai tratti classici, una figura umana che propone una bellezza mitizzata come nell’antica Grecia!

Il nome è significativo: Nemo, ovvero nessuno, nome che Ulisse usò per scappare dal ciclope.

La poltrona Nemo è una maschera che copre il viso ed è l’archetipo del volto umano che cela chi siede al suo interno.

Esiste in versione fissa e girevole e in una varietà di colori, il suo design originale, quasi una scultura, fonde design e arte contemporanea.

È una poltrona maestosa può essere esposta come un’opera d’arte!

(credit: Studio Venturoni; Driade)

Alcune curiosità:

– In occasione della Milano Design City che si è svolta lo scorso mese di Ottobre, per festeggiare il decimo anniversario di questa poltrona è stata presentata l’installazione NEMO, OMNI. La poltrona è stata proposta in cinque colorazioni Skin Tone soft touch con l’obiettivo di promuovere l’inclusività e l’eguaglianza.

– La poltrona è presente nella serie tv “Arsène Lupin” lanciada da Netflix nel 2020, non come semplice complemento d’arredo, ma come elemento che nasconde o rivela l’identità del protagonista!

(credits: Driade; Netflix)

4 – POLTRONA GETSUEN

Cambiamo genere con la poltrona Getsuen progettata negli anni 90 dal  designer giapponese Masanori Umeda per Edra.

È una poltrona a forma di fiore (nello specifico la campanula cinese) è espressione della voglia di riconnettere il design alla natura.

La forma è delicata, con una superficie vellutata che vuole dare la sensazione dei petali.

La struttura invece è solida e in acciaio presso formato, riempito poi di poliuretano espanso.

È dotata di ruote posteriori (spesso dipinte di verde come un vero fiore) per consentire di spostarla facilmente.

Esiste in vari colori, è davvero originale e può dare quel tocco in più all’ambiente, diventandone magari il punto focale!

Curiosità Getsuen significa “giardino con la luna piena”!

(credit: Edra; Tommasini arredamenti)

5 – POLTRONA ROSE CHAIR

Stesso designer, stessi anni, stessa casa produttrice della poltrona Getsuen, ma fiore diverso, questa volta è una rosa!

Perfetto connubio tra design ed eleganza, la Rose Chair ha una struttura in metallo modellato con piccole sagomate in legno.

Anche la sua imbottitura, come quella della Getsuen è in poliuretano espanso, con anche ovatta sintetica.

Gli accoglienti petali sono sagomati in legno e rivestiti di velluto, per ricordare la sofficità di una rosa.

Questi petali sono realizzati uno per uno a mano!

Le gambe sono in alluminio tornito, spazzolato e verniciato con finiture trasparenti essiccate in forno.

Anche questa poltrona esiste in una varietà di colori e anche in pelle color oro!

(credit: Edra; Carola Vannini)

6 – DIVANO BOCCA

Concludo con un divano icona pop: il divano Bocca di Gufram ideato da Studio 65 negli anni 70!

È una vera a propria bocca disegnata che fa incontrare design e pop art.

Fu concepita per il centro benessere di Milano Contourella di Marilyn Garosci e editata in numero limitato.

In barba a tutte le previsioni per cui nessuno avrebbe scommesso sul suo successo, questo divano è diventato un vero cult!

Le labbra sono quelle di Mae West, attrice americana degli anni 30 e 50. Dalì la ritrasse e da quel ritratto le labbra dell’attrice divennero divano!

Per creare questo divano si sperimenta un materiale usato come isoalte nell’industria dei trasporti: il poliuretano espanso a portata differenziata!

Viene poi rivestito in un tessuto elasticizzato rigorosamente rosso!

Nel 2008 nascono anche le versioni Pink Lady in fucsia e dark lady in nero, quest’ultima rigorosamente con piercing a misura!

È esposto al Louvre, al Museum of Applied Art and Science di Sydney e al Design Museum di Monaco.

(credit: Courtesy of Behomm; Gufram)

 

Spero che questo articolo sulle sedute particolari e famose ti sia stato utile e ti sia piaciuto, nel caso fammelo sapere nei commenti.

Se ti interessa l’argomento elementi di design qui c’è la mia playlist YouTube!

Non esitare a condividere l’articolo con qualcuno a cui pensi possa interessare l’argomento, ne sarò onorata e mi aiuterà a farmi conoscere!

E come sempre se hai bisogno di una consulenza non esitare a contattarmi!

Questa settimana vorrei fare una cosa diversa e parlare di elementi di design, nella fattispecie di 10 sedie iconiche che chi ama il design NON può non conoscere!

– EAMES CHAIR

Progettata dai coniugi Ray e Charles Eames nel 1950 per Herman Miller e prodotte da Vitra.

Allora era una sedia abbastanza futurisica perché fatta in plastica e abbinabile a gambe diverse  a seconda dell’utilizzo (si può anche avere nella versione a dondolo!)

(credit: Vitra; elisamacchi.com)

I coniugi Eames, quando hanno pensato a questa sedia, volevano creare qualcosa di “estremamente pratico”, mai si sarebbero sognati di riuscire a creare una vera e propria icona!

Con o senza braccioli, oggi sono tra le sedie di design più imitate e visibili ovunque, diventando un pezzo davvero senza tempo.

È una sedia lineare e semplice che si abbina a tutti gli stili, anche con lo stile classico, creando un bellissimo gioco di contrasti!

La si può usare ovunque perché la sua leggerezza e versatilità la rendono un pezzo ideale in qualunque interno!

(credit: shokodesign.com; hackrea.com)

– TULIP CHAIR

Disegnata da Eero Saarinen nel 1956 e prodotta da Knoll.

L’intento di Saarinen era di “ripulire i bassifondi delle gambe” di tavoli e sedie che secondo lui  rendevano “il mondo brutto, confuso e inquietante”.

(credit: Knoll)

Ecco quindi che nasce una sedia con un unico piedistallo flessuoso che richiama lo stelo di un fiore o un calice di vino.

Piccola curiosità: A partire dal 1966 la sedia è comparsa anche nella sala di comando USS Enterprise, l’astronave della serie tv Star Trek.

A oltre 60 anni di distanza questa sedia conserva tutt’oggi il fascino di un prodotto proveniente dal futuro, ma allo stesso tempo è diventato un oggetto consueto, familiare e tradizionale.

(credit: ceihawaii.com; eigenwijsdesign)

– CH24 – WISHBONE CHAIR

Progettata da Hans J. Wegner nel 1949 e prodotta da Carl Hansen & Son è una sedia dal design scandinavo, semplice, minimale dal caratteristico schienale sagomato a forma di Y!

Questa sedia è usata per aggiungere un tocco di calore, di eleganza e movimento all’ambiente.

(credit: Carl Hansen & Son)

Molto confortevole la sua seduta realizzata con una incordatura di cavi di carta che la rendono resistente e durevole.

Per produrre una di queste sedie sono necessari più di cento passaggi, molte dei quali fatti a mano!

Grazie al fatto che ha una struttura minimale è adatta anche in ambienti piccoli!

Piccola curiosità: ogni anno, alla ricorrenza dell’anniversario di nascita dell’autore l’azienda produttrice ne presenta una versione speciale in edizione limitata!

(credit: shop.mohd.it; xlab.design)

– PANTON CHAIR

Disegnata da Verner Panton nel 1960, è una sedia in plastica, la prima stampata in un unico pezzo con la tecnica dello stampaggio ad iniezione.

Pensata con l’obiettivo di produrre una sedia innovativa, particolare, ma comunque confortevole, che si potesse usare ovunque!

(credit: Vitra)

La comodità di questa sedia è il risultato della combinazione tra la struttura a sbalzo dal design antropomorfo e un materiale leggermente flessibile.

Dal 1967 è prodotta in serie dall’azienda Vitra.

La Panton Chair ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali di design ed è presente nelle collezioni di molti musei importanti.

Icona del XX secolo, possedere una di queste sedie di design significa avere a casa un pezzo davvero raffigurativo che dona movimento e anche eleganza all’ambiente, quasi come fosse una scultura!

Le trovi in tanti colori e potrebbe essere un modo di portare un tocco di colore accento in casa!

È una sedia talmente particolare che si adatta a diversi stili, anche a quello classico, apportando un po’ di giocoso contrasto che dona carattere!

(credit: vitra.com)

– DIAMOND CHAIR

Disegnata da Harry Bertoia nel 1952 e prodotta dall’azienda Knoll.

 “Se guardi queste sedie, vedi che sono come sculture fatte principalmente di aria. Lo spazio le attraversa” (cit. Harry Bertoia alla presentazione della sua sedia!)

(credit: Knoll)

La sua struttura è una rete realizzata in tondino d’acciaio cromato ha quindi un’estetica leggera, ma decisamente robusta, una vera e propria scultura!

La sua forma e le sue dimensioni la rendono praticamente una poltroncina.

Perfetta come seduta accento vicino al divano!

La sua struttura leggera la rende perfetta anche in spazi piccoli.

(credit: elisabethheier.no; vosgesparis.com)

– BUTTERFLY CHAIR

Conosciuta anche come B.K.F. Chair è stata progettata da Antonio Bonet, Juan Kurchan e Jorge Ferrari Hardoy nel 1938 e prodotta da Knoll.

(credit: Knoll; homemakers.com)

È formata sa una struttura tubolare e una “imbragatura” agganciata alle estremità rendendola una seduta sospesa!

Perfetta per aggiungere un tocco di calore, relax e “boho” agli spazi.

È un classico della modernità, simbolo di leggerezza e libertà, ma anche di un’eleganza informale e raffinata al tempo stesso.

La sedia è esposta al MoMa di New York.

(credit: meblo.hr, MB mobles)

– BARCELONA CHAIR

Progettata da Mies Van der Rohe nel 1929 e prodotta da Knoll.

Icona del movimento modernista, con la sua elegante semplicità incarna il celebre motto dell’autore “less is more” (meno è meglio).

(credit: Knoll)

È un perfetto connubio di innovazione e artigianato.

Concepita “per il riposo del re” Van der Rohe prende ispirazione allo scranno etrusco, sedia pieghevole usata in antichità da uomini di potere.

L’ispirazione e il riferimento culturale a una civiltà antica, insieme alla semplicità e alla purezza formale conferiscono alla Barcelona chair un fascino senza tempo!

Perfetta nel living o in uno studio per conferire eleganza e sofistichezza.

Il suo stile semplici e lineare e l’uso di materiali moderni, rendono queste sedie di design ideali per lo stile minimalista e contemporaneo.

(credit: metropolisdesign.it; 1stdibs.com)

– EAMES LOUNGE CHAIR E OTTOMAN

Progettati dai coniugi Ray e Charles Eames per Herman Miller nel 1956, sono ufficialmente chiamati Eames Lounge e Ottomana e prodotte dall’azienda Vitra.

Questa sedia non ha bisogno di presentazione, è tra le sedie più iconiche del XX secolo un pezzo di cultura americana.

(credit: Vitra; hermanmiller.com)

È una poltrona senza tempo, che combina in maniera ideale raffinato design, massimo comfort e alta qualità di materiali e lavorazioni.

È formata da tre pezzi di legno compensato con cuscini in pelle, con un basamento girevole è moderna, stilosa e dalle curve morbide!

La Lounge chair è nelle collezioni di venti musei negli Stati Uniti e in Europa.

Piccola curiosità: la trovi in molti film e serie tv come Dr. House!

È perfetta nel living, ma anche in camera da letto o nello studio (dimensioni permettendo!), è davvero ideale per rilassarsi, leggere o guardare la tv.

È un pezzo davvero rappresentativo che da quel tocco sofisticato all’ambiente!

(credit: houseandhome.com; ylighting.com)

– EGG CHAIR

Disegnata da Arne Jacobsen nel 1958 e prodotta dall’azienda Fritz Hansen.

(credit: Fritz Hansen; addesign.it)

La Egg Chair era nata per arredare il Royal Hotel di Copenaghen.

È la rivisitazione moderna della Bergere, la seduta dallo schienale alto.

Nasce in imbottito di pelle con base in acciaio, ma ora esiste in una infinita varietà di tessuti e colori.

È perfetta per aggiungere un tocco di colore e di glamour anche grazie alla sua forma sinuosa e organica.

(credit: trias.it; paybanks.ga)

– WOMB CHAIR

Progettata da Eero Saarinen nel 1948 e prodotta da Knoll.

Il designer desiderava riuscire a disegnare una sedia che riuscisse ad essere confortevole per la forma della struttura e non per la densità dell’imbottitura.

(credit: Knoll)

Ha una struttura organica e sinuosa e esiste in una varietà di colori, questo la rende ideale come seduta accento!

È una seduta che richiede particolari materiali e tecniche, molto innovative allora!

La poltrona  ha una forma arrotondata che avvolge il corpo in un confortevole e rassicurante abbraccio!

La sua forma semplice ed elegante la rende adatta a qualunque stile!

(credit: 9now.nine.com.au; madewithome.com)

 

Queste 10 tra le sedie di design più iconiche, ma, come puoi immaginare NON sono le uniche… magari ci ritorneremo!

 

Qual è, tra queste presentate, la tua preferita? Ne hai qualcuna in casa tua? Fammelo sapere nei commenti!

Spero che questo articolo ti sia piaciuto, fammelo sapere, la tua opinione è importante per me!

Se poi vorrai condividere l’articolo con un appassionato di design, ne sarò onorata!

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