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Spesso e volentieri, purtroppo, si pensa che avendo una buona macchina fotografica e un cavalletto, fare una fotografia d’interni sia una cosa semplice: mi posiziono nei 4 angoli e faccio click…
Abbiamo già visto che non è proprio così semplice, luci, composizione, contrasti… sono tante le cose da vedere, ma non solo!

Per la buona riuscita di una fotografia bisogna partire da prima, dalla pianificazione!

Infatti arrivare in un posto, posizionarsi e scattare difficilmente produrrà uno scatto “WOW”, neanche con l’utilizzo massiccio di lightroom e Photoshop!

E’ palese che si potrà avere fortuna e quindi avere le condizioni favorevoli e ottenere buone fotografie, ma vogliamo davvero affidare i nostri scatti alla fortuna?!

La fotografia d’interni e di architettura al pari di quella di paesaggio ha un vantaggio non indifferente, l’immobilità della scena, questo significa che NON rischiamo di perdere il momento (questo non accade per lo sporto o negli eventi!), ma nonostante questo il rischio di portare a casa uno scatto “mediocre” è davvero dietro l’angolo!

Come fare allora?!

Come detto prima bisogna pianificare il nostro shooting e poi prendersi tutto il tempo necessario per studiare la composizione, catturare al meglio luci e ombre giocando coi contrasti e quindi scattare sicuri che l’immagine che otterremo sarà già ottima anche senza sviluppo.

La prima cosa da fare è fare un sopralluogo, sembra scontato, ma capita che il posto da fotografare non sia proprio dietro l’angolo e che si faccia un preventivo semplicemente in base al numero di stanze e/o ai metri quadri… dopotutto spostarsi senza la certezza di avere il lavoro è difficilmente sostenibile.
Finché si tratta di fare un preventivo, ci può stare, l’ho fatto anche io, ma poi andare alla cieca non è una gran bella idea.

Non solo per il rischio di trovare disordine o sporco, che già sarebbe un bel problema, ma perché si rischia di non avere le condizioni ideali per lo scatto.

Andare di persona (o, se proprio non si può andare prima fare domande SPECIFICHE) ti permetterà di controllare alcune cose che potranno rendere bello o brutto il tuo scatto!

Quante finestre ci sono? Dov’è esposto l’appartamento? Che tipologia di mobili ci sono e quali colori… sono tutte cose da sapere perché così si potrà decidere qual è l’orario migliore per andare a fotografare.

Se l’alloggio, per esempio, ha poche finestre o una cattiva esposizione, sarà meglio andare a fotografare quando la luce che entra è maggiore, certo ci saranno contrasti più forti (che possiamo ammorbidire leggermente in fase di sviluppo), ma almeno la casa non sembrerà “fredda”!
Anche mobili e colori sono importanti, perché riflettono la luce in maniera differente… una casa con mobili rustici ha bisogno di più luce rispetto ad una casa con mobili bianchi!

Avendo conoscenza di questi particolari potrai studiare il meteo per andare il giorno in cui le luci saranno decisamente tue alleate!
Tra l’atro ci sono anche delle app che ti permettono di calcolare il movimento del sole rispetto al punto che vuoi fotografare. È davvero utilissimo!

Non solo, poter vedere la disposizione degli arredi di da la possibilità di figurarti in anticipo l’immagine, decidendo, almeno a grandi linee dove sarà meglio posizionarsi per ritrarre l’ambiente.
Se c’è qualcosa che “non va” (come disordine o cose di troppo…) potrei chiedere si sistemarle prima del tuo arrivo.

Poter vedere ti permette di assaporare l’atmosfera di quelle stanze e puoi riflettere su come poterli trasmettere nel tuo scatto!

Tutte queste cose fatte e ponderate prima ti permetteranno di arrivare e concentrati sulla composizione e il gioco di luci.

Se proprio non puoi andarlo a vedere prima non esitare a chiedere un piccolo filmato, una planimetria (saprai meglio come muoverti) e chiedi tutto quello che pensi possa esserti utile!!

Mi raccomando anche di prenderti il tuo tempo e di analizzare la scena sia dentro che fuori dal mirino, guarda ogni singolo particolare, perché il rischio è di avere un elemento disturbante che poi magari non riesci a modificare in post-produzione (o che rischia di vedersi come un artefatto)!

A me per esempio è successo: sono andata a fotografare un’affitta camere, due di queste erano occupate; io non ho visto gli ospiti uscire quindi non ho potuto avvisarli che sarei entrata a fotografare. Onde evitare che mi vedessero nella loro stanza spostare le loro cose ho cercato si fare il più veloce possibile. Risultato? I cuscini erano molto stropicciati e messi sotto sopra (ovvero si vedeva l’apertura per infilare i guanciali).
Il peggio è che siccome l’immagine di per sé era venuta bene e i cuscini non erano proprio in primo piano, non mi sono soffermata sui dettagli e, in fase di sviluppo, ho solo sistemato un poco le luci e via le ho mandate…
Inutile dire che ho fatto una figuraccia! Perché il committente lo ha notato e me lo ha detto.
Naturalmente le ho sistemate con Photoshop, e se non lo sai non lo vedi (io sì, purtroppo lo vedo!!)
Ora io ho fatto un secondo errore, non accorgendomene nemmeno mentre facevo post-produzione, ma quand’anche lo avessi fatto e avessi sistemato tutto subito, prima di spedirle, avrei evitato la di fare brutta figura, ma lo scatto non sarebbe stato “perfetto”!
Sarebbe bastato un minuto in più! Uno solo, per controllare meglio la scena e sistemare i cuscini!

Metti caso che non hai quasi tempo di fare sviluppo perché lo shooting è da consegnare in tempi record, un errore così banale potrebbe costarti tantissimo: il committente potrebbe non richamarti più o peggio, con questa scusa, non pagarti!

Naturalmente tutto questo vale anche se le foto le fai per te, certo, sarai avvantaggiato dal conoscere i tuoi locali, anzi potrai “guardarli” in vari momenti della giornata e vedere qual è il momento migliore per scattare (e questa, infatti, è la pianificazione), ma non dimenticarti anche di prenderti il tuo tempo perché un errore come il mio potrebbe essere un dettaglio che potrebbe essere disturbante e che comunque sicuramente rovinerebbe il tuo scatto.

Quindi pianifica e prenditi il tuo tempo, osserva la scena e studia la composizione, come detto altre volte, e vedrai che avrai scatti che lasceranno il segno.

Lo abbiamo ripetuto più volte, nell’era del digitale la fotografia è molto importante, non fa eccezione la fotografia d’interni, sia che tu voglia vendere o affittare casa, sia che tu debba mostrare i tuoi locali.

Tutto quello che metti on-line deve risultare accattivante, pena passare assolutamente inosservato.

Con la fotografia d’interni dobbiamo rappresentare nel miglior modo possibile uno spazio e la sua luminosità!

Di seguito i 9 consigli base per una buona fotografia d’interni:

  • Utilizzo del cavalletto, bolla e autoscatto o scatto remoto:
    questi tre elementi sono indispensabili per ottenere foto dritte e nitide.
    Spesso gli ambienti non hanno una forte luce e richiedono tempi di posa un poco più lunghe, assolutamente non gestibili a mano libera, il treppiede è assolutamente un valido alleato, una corretta altezza per una buona inquadratura è intorno a 1,30 metri.
    La bolla aiuterà a mantenere la macchina fotografica parallela al suolo evitando fastidiosissime linee cadenti.
    Infine l’autoscatto o lo scatto remoto eviteranno le vibrazioni che il tocco della nostra mano può dare, si eviterà il micro mosso.

 

  • Luce naturale, ma non solo:
    per la fotografia d’interni scattare in luce naturale è davvero la miglior cosa, ma va studiata per ottenere il miglior risultato possibile a seconda di quello che devi fare con la tua fotografia:
    – se vuoi luce omogenea e ombre morbide dovresti scattare al mattino o alla sera;
    – se hai bisogno di forti contrasti invece è ottimo il sole di mezzogiorno ,
    – se vuoi luce soffusa andrà molto bene una giornata nuvolosa
    Attenzione se devi fotografare interni ed esterni, come spiegato in un precedente articolo, il sensore della macchina fotografica non vede come il nostro occhio quindi bisognerà usufruire di qualche trucchetto come l’HDR ovvero l’unione di più foto con esposizioni diverse… (vedi l’articolo intero: https://www.viverelostile.com/un-escamotage-per-unimmagine-correttamente-esposta/)
    La scelta dipende tutto dal risultato finale e da cosa devi fare con questa immagine: se devi far vedere dei locali troppo contrasto potrebbe non essere la cosa migliore, mentre lo potrebbe diventare de devi mostrare un bel lavoro di interior…

 

  • Luce artificiale, per creare atmosfera:
    a volte la luce naturale non è sufficiente (per esempio in un giorno di pioggia d’inverno) oppure serve per creare un po’ di mood, di magia o semplicemente fa parte dell’immagine perché di luce naturale no ne entra che uno spiraglio.
    In questo caso devi fare molta attenzione, come già detto gestire due tipi di luce non è semplice. Non solo, c’è da sperare che ci sia un solo tipo di luce artificiale con gli stessi gradi kelvin, se no le cose si complicano ulteriormente.
    E’ molto importante in questo caso un corretto bilanciamento del bianco per mantenere inalterato i colori presenti. Se scatti in raw (cosa che ovviamente consiglio caldamente) lo puoi fare in fase di sviluppo e post produzione, ma più porti a casa una immagine corretta e meno dovrai faticare dopo!

 

  • Analizza la scena:
    devi prestare molta attenzione a tutto quello che entra all’interno del tuo scatto. L’ambiente dovrà essere pulito e ordinato con pochi oggetti per evitare distrazioni e confusione.
    Attenzione ai dettagli!
    L’utilizzo del colore, in maniera ponderata può dare quel tocco in più all’immagine, anche qui senza esagerare se no sarà distraente! Resta che, anche qui, dipende dall’utilizzo che si dovrà fare della foto.

 

  • Attenzione a non distorcere:
    con cavalletto e bolla abbiamo sistemato le linee verticali, ma se non siamo attenti all’utilizzo dell’obiettivo rischiamo di distorcele completamente, non parlo solo dell’utilizzo del grand’angolo, ma anche di un obiettivo zoom “normale”, infatti se portato al suoi valori massimi tenderà a distorcere l’ambiente.
    Se monti per esempio un obiettivo 16-24 e lo usi a focale 16 distorcerà, se invece hai un 10-18 e lo utilizzi sempre a 16, pur essendo la stessa focale, non ti darà questo difetto!
    Anche questa distorsione è correggibile in fase di sviluppo, ma come detto prima, più si è attenti in fase di scatto meno si dovrà lavorare dopo!

 

  • Le foto devono essere nitide:
    negli interni abbiamo più oggetti su vari piani focali, tutti, e sottolineo tutti, questi oggetti devono essere a fuoco e nitidi! Per fare questo dovrai avere un’ottima profondità di campo e quindi usare un diaframma chiuso che sia almeno F7.1, ma F9 o F11 sono ancora meglio.
    Avere un diaframma chiuso richiederà tempi di posa più lunghi per una corretta esposizione, ma avendo il cavalletto non avrai problemi.

 

  • Foto orizzontali:
    a meno che tu non possa fare diversamente (esempio un bagno lungo e stretto) o che non sia la foto di un dettaglio o che ti abbiano fatto una richiesta particolare, la fotografia d’interni predilige un orientamento orizzontale, riuscirai ad avere una maggior visuale!

 

  • Prenditi il tuo tempo:
    tutte queste cose richiedono tempo e dedizione, quindi per fare un buon servizio prenditi davvero tutto il tempo necessario, l’errore è dietro l’angolo e non sempre riesci poi a correggerlo in post produzione!

 

  • Sviluppo e post produzioni reali:
    quando hai finito i tuoi scatti è ora di lavorarle… quando copierai le foto nel pc ti accorgerai che spesso non sono esattamente come la scena che hai visto!
    Nessun problema, soprattutto se scatti in raw, con i giusti programmi potrai assolutamente tirare fuori tutti i dati presenti, ma fai attenzione poi a non esagerare, una postproduzione “pesante” e irreale può essere molto fastidiosa.

 

Se non puoi metterti lì a curare ogni dettaglio per una fotografia che spicchi in mezzo alle altre non esitare a contattarmi compilando il form:

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Come già detto altre volte il sensore della macchina non vede esattamente quello che vede l’occhio umano!
Il nostro cervello elabora le immagini che incameriamo attraverso il nervo ottico rendendoci una visione dell’ambiente correttamente esposta, in una stanza ben illuminata dalle finestre, riusciamo a vedere sia l’interno che l’esterno, così non capita con la macchina fotografica.

Il sensore della macchina fotografica, benché super sofisticato, non riesce ad esporre in maniera giusta tutto, soprattutto se la luce che viene da fuori è molta!
Infatti più il contrasto è forte più la macchina fotografica tenderà ad esasperarlo creando luci e ombre più marcate.

Questo significa che se esponi correttamente gli interni avrai finestre bruciate, le classiche palle di fuoco che, non solo non sono belle da vedere, ma sono distraesti

se invece esponi correttamente gli esterni avrai interni decisamente troppo bui, puoi aiutarti accendendo le luci, ma la sensazione sarà di comunque di un ambiente poco illuminato e quindi poco attraente!

Per ovviare a questo problema dovresti cercare di andare a fotografare in un orario in cui la luce dalle finestre non sia eccessiva, esporre correttamente un punto non troppo illuminato e dopo, in post produzione lavorare di luci e ombre.

Il rischio è che le ombre schiarite creino dei “disturbi”, ovvero zone che sono palesemente senza dati, che sembrano “raschiati”. Ma anche le luci, se troppo vicine alla zona di bruciatura rimarranno molto forti senza aggiungere dettagli alla foto.

Sappiamo che non sempre si può scegliere l’orario in cui andare a fotografare e soprattutto questo orario dipende molto dall’esposizione della casa e se non puoi fare un sopralluogo prima non puoi sapere qual è quello migliore. Come fare allora?

Il trucco per non impazzire c’è ed è molto semplice: unire più foto che abbiano diverse esposizioni, comunemente chiamato HDR (High Dynamic Range).
Per usare questa tecnica è assolutamente indispensabile l’utilizzo del cavalletto (in realtà sarebbe meglio usarlo sempre per la fotografia d’interni in modo da assicurasi che la macchina foto sia sempre in bolla), al fine da riprendere sempre la stessa scena, è molto importante perché poi le dobbiamo sovrapporre!

Una volta posizionata la macchina fotografica in modo che riprenda esattamente quello che volgiamo faremo almeno tre scatti: uno correttamente esposto (calcolato su un punto neutro, non troppo al buio, né troppo illuminato), uno sotto esposto di due stop e uno sovraesposto di due stop.
Lo stop è un termine tecnico usato per indicare la quantità di luce che facciamo entrare nel sensore, per semplificare, nel nostro caso significa girare la rotella del tempo di posa di uno scatto.

Tre esposizioni è il minimo indispensabile, cinque spesso sono l’ideale con due sottoesposizioni di due e quattro stop e due sovraesposizioni di altrettanti stop.

Solitamente l’immagine sottoesposta è quella che espone correttamente le alte luci, quella “corretta” è quella che espone correttamente le zone “neutre”, mentre quella sovraesposta è quella che espone correttamente le ombre.
Unendole insieme in post produzione si otterrà un immagine molto più simile a ciò che ha visto l’occhio umano.

Ci sono macchine fotografiche che hanno questa funzione e che quindi ti fa tutto in uno scatto, ma lo scatto sarà in jpeg, quindi già processato ed elaborato e più difficile da lavorare poi in post produzione.
I programmi di post, come lightroom, vengono incontro e selezionando le immagini desiderate le unisce da solo rendendoti una immagine in dng ancora molto lavorabile.

La tecnica non è difficile, ma richiede tempo sia al momento degli scatti che dopo durante lo sviluppo dell’immagine; inoltre richiede una certa attenzione, primo per capire quanti scatti siano necessari per un buon risultato e dopo, poi per non esagerare in fase di post produzione, ottenere una immagine palesemente “falsa” è un attimo!

Quindi se vuoi avere delle foto che rendano giustizia ai tuoi ambienti, ma non hai l’attrezzatura indispensabile o il tempo per tutto questo lavoro non esitare a chiamarmi compilando qui sotto:

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Purtroppo non c’è niente da fare, benché viviamo nell’era dell’immagine, se fai un giro nel web le immagini di interni che vedi, se non sono delle riviste di settore, lasciano decisamente a desiderare.

Portali di case in vendita o in affitto con foto che, permettimi, fanno accapponare la pelle!
Non hanno un minimo di appeal e errori davvero enormi e grossolani.
Le foto sono fatte velocemente con il cellulare o al massimo con una compattina…

Se cerchi una casa vacanza, un B&B o un albergo, le cose non vanno molto meglio… sono molto pochi quelli che hanno foto quanto meno gradevoli… Eppure la scelta del turista passa per prima cosa attraverso le immagini che scorrono sul sito!

Non parliamo se cerchi un professionista nel settore “casa”! Forse qualche interior designer fa fare (o fa) foto professionali alle proprie ambientazioni, ma tutti gli altri mostrano i propri lavori in maniera decisamente poco invitante!

E’ davvero un gran peccato perché si perdono enormi occasioni se non si da un’ottima immagine di se o del proprio lavoro!

Se fai parte di una di queste categorie
vendi / affitti casa, o sei un agente immobiliare
hai un albergo/B&B/hotel
hai un negozio d’arredi, sei un costruttore, un geometra o architetto
NON PUOI ASSOLUTAMENTE PERMETTERTI DI NON PRESENTARTI AL MEGLIO!!!

Ma quali sono gli errori più grossolani errori che vengono commessi?

  • Il primo errore sono LE LINEE storte! Orizzonti pendenti, verticali che cadono in avanti o in dietro!
    Gli ambienti sono contenuti dentro 4 mura che (esclusa la torre di Pisa) sono VERTICALI non pendenti! Anche il pavimento è assolutamente orizzontale se no i mobili scivolerebbero!
    Ora è pur vero che io vedo la stanza nei sui dettagli, magari è anche luminosa, di per se potrebbe essere anche una foto carina, ma queste linee storte ci danno un fastidio assolutamente inconscio e creano disagio!
    E’ una cosa ancestrale, le linee orizzontali sono “la madre” su cui si appoggia tutto, e quelle verticale “il padre” che tutto sorregge, se sono storte va tutto a rotoli!
  • Altro errore super frequente: ERRATE LUCI E OMBRE! Finestre e lampadari che sembrano palle di fuoco, zone di buio molto forti, sono, purtroppo, delle costanti!
    Le zone troppo luminose distraggono dal resto dell’immagine e quelle troppo buie creano una sorta di distanza portando a cambiare subito foto.
    Entrambi questi errori creano zone “poco chiare” e mancano di dettagli, lasciando l’osservatore con un senso di disturbo, ha l’impressione che cerchiamo di nascondergli qualcosa!
  • Spesso conseguenza della poca attenzione alle luci/ombre capita di avere foto con FORTI DOMINANTI di COLORE o MOLTO SCIALBE!
    Entrambe le immagini perdono di attrattiva, risultando anche sgradevoli!
  • Per gli annunci immobiliari, in maniera particolare, ma a volte anche in altre fotografie d’interni, purtroppo il DISORDINE spesso la fa da padrone! Oltre ai spesso troppi oggetti personali, ci sono cose che non sono al loro posto, chiavi e borse su tavoli e divani sono un classico. Ma capitano anche stendini, assi da stiro e anche letti disfatti! Anche la tavoletta dell’asse del wc alzata è abbastanza un must!

E’ importante che ci sia ordine, perché la confusione è assolutamente distraente!

  • Capita di vedere immagini FATTE A CASO, ovvero di particolari o angoli della casa che non dicono nulla e non fanno capire gli spazi! Le foto devono fare vedere tutto l’ambiente! Se si fanno foto di dettagli questi vanno contestualizzati!
  • Altro errore molto comune è il RIFLESSO di se stessi in specchi, vetri o qualunque altra superficie riflettente…
    La fretta, la scarsa attenzione all’insieme prima dello scatto portano a questo errore molto banale, ma che comunque crea un disturbo nell’immagine finale.

Per fare una fotografia attraente ed emozionale questi errori vanno assolutamente evitati!
Certo questo significa investire del TEMPO per osservare la scena, avere l’attrezzatura corretta (quanto meno un cavalletto per le luci e le linee!), e poi ancora tempo per poter “sviluppare” l’immagine, perché, come detto più volte, la macchina foto non vede come il nostro occhio e spesso non restituisce l’immagine esattamente come vista! Non significa alterare la foto, ma usare quegli strumenti per tirare fuori i dati e riprodurre esattamente ciò che il nostro occhio ha visualizzato.

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Le informazioni che il nostro cervello elabora meglio e più velocemente sono quelle visive… le nostre scelte di acquisto, qualunque esse siano, partono da ciò che ci piace a prima vista:

  • Proviamo vestiti che LA NOSTRA VISTA reputa belli,
  • Spesso compriamo libri perché attratti dalla copertina (quanto meno li prendiamo per leggerne la trama)
  • Scegliamo scarpe che visivamente incontrano il nostro gusto…

Anche per quanto riguarda l’acquisto della casa o la scelta di alberghi/B&B/case vacanze, la prima cosa che ci attrae è l’immagine: un posto che sembra bello ci fa soffermare per volerne sapere di più! Perfino la scelta di un professionista passa attraverso l’immagine, prima della persona, poi dei suoi lavori.

Concordi?

Credo che la risposta sia abbastanza scontata, allora PERCHE’ l’immagine è spesso l’ultima cosa che si cura?

Continuo a vedere annunci immobiliari con foto che sinceramente fanno… beh diciamo che non attraggono neanche un po’!

Ci sono siti di costruttori, geometri, architetti e designer che mostrano i loro lavori, ma senza dare quel quid che ti fa pensare “Questo è il professionista che fa per me!”

Anche i negozi di arredo, spesso e volentieri, mostrano malamente i loro showroom o, peggio ancora, le realizzazioni che fanno nelle case dei loro clienti!

E nei vari siti per cercare un posto per le vacanze le cose non vanno meglio!

Le foto sono spesso buie, storte senza un minimo di appeal.

Quand’anche la “base” da fotografare sia perfetta, uno scatto sbagliato smorza assolutamente il tutto e l’immagine si perde in mezzo a tantissime altre!

Non solo, questa scarsa attenzione all’immagine si ripercuoterà anche ed inevitabilmente sulla percezione che si avrà delle varie professionalità!

Quindi il risultato, ancora una volta è essere UNO DEI TANTI e la gente finisce per scegliere solo ed esclusivamente in base al prezzo, ma fin dove puoi abbassare senza perderci??

Se anche tu se uno che acquista prima di tutto con gli occhi, fatti vedere al top dai tuoi potenziali clienti, crea immagini DEGNE di questo nome! Foto che catturino lo sguardo, che incuriosiscano e facciano scattare in chi le guarda la voglia di saperne di più e di avere a che fare con te!
questo per qualunque tipo di immagine, anche degli interni!!!!

Non aspettare oltre contattami qui!

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L’altro giorno una persona mi ha detto che non ero capace davvero a fotografare, o quanto meno non ero sicura di me perché io fotografo i RAW!

Secondo lui, ma sono certa siano in molti a pensarla allo stesso modo, se uno è davvero un bravo fotografo, riesce a fare tutto in fase di scatto e quindi a scattare in jpeg.

Ho idea che chi la pensi in questa maniera non abbia idea davvero della differenza tra un file raw e un file jpeg!!!

Chi scatta in jpeg si perde davvero un mondo:

– la macchina fotografica già non vede come l’occhio e non coglie davvero tutte le sfumature che il nostro occhio riesce a vedere (in una casa vedrai correttamente illuminato l’interno, con le sue zone d’ombra e di luce e vedrai perfettamente l’esterno; con la macchina fotografica devi decidere cosa esporre correttamente… devi scendere a compromessi).
Con il raw però la gamma dinamica (si chiama così la capacità di vedere le sfumature) è abbastanza ampia, con il formato jpeg invece questa capacità si riduce di parecchio. (che senso ha, quindi, spendere tanti soldi per sensori di ultima generazione se poi non li usi? Sarebbe come avere un aereo a cui hai tolto le ali!)

– oltre alla gamma dinamica, perdi milioni di colori da 16,7 a 4,4…

– il file jpeg è un file compresso e lavorato dalla macchina fotografica.
quindi in fase di post produzione nel file raw recuperi tantissime informazioni che non puoi assolutamente recuperare nel file jpeg!

Ha davvero senso scattare in jpeg?

ATTENZIONE, scattare in raw non vuol dire scattare “alla cavolo”, tanto poi recupero in post produzione!!
Scattare in raw significa scattare al meglio delle possibilità della macchina che ho in mano.
Lo studio antecedente, l’attenzione all’inquadratura, ai dettagli e alle luci va fatto anche, direi soprattutto, se scatti in raw.
La post produzione non deve essere un lavoro di ore per correggere, ma un lavoro che permetta solo di tirare fuori tutte le informazioni immagazzinate dal nostro sensore!

Vedi queste due foto? Non avrei avuto un risultato così buono avessi scattato in jpeg!!!

Quindi diffida da chi ti dice che un fotografo professionista scatta in jpeg e non post-produce quasi le foto perché le fa perfette subito al click…

Naturalmente sto parlando di foto professionali… quando sono in vacanza con la mia famiglia, a meno che non stia fotografando qualcosa di particolare interesse, spesso scatto in jpeg, se no poi passerei ore in post produzione oppure non mi stamperei nessuna foto dei miei figli!

Ma se devo fare un lavoro per un cliente voglio mettermi nelle migliori condizioni possibili per poter consegnare un lavoro impeccabile!

Perciò se hai bisogno di foto per i tuoi locali, non esitare a contattarmi!

Ho già parlato più volte dell’importanza della luce nelle fotografie: un’immagine luminosa da respiro, permette di vedere tutto con chiarezza, da un senso di serenità, attira…

Una foto buia, a meno che non sia un notturno, lo sappiamo, non attira e se ci sono zone di forte ombra in cui non si riesce a vedere nessun dettaglio, creerà anche una sorta di fastidio.

Quindi, viva la luce, ma, come tutte le cose, non bisogna esagerare!

Si perché una foto troppo luminosa rischierà di “bruciare” dei dettagli molto importanti.

Non solo, la troppa luce è distraente:
abbiamo infatti la tendenza naturale a porre la nostra attenzione sulle zone chiare rispetto a quelle scure. La luce, in qualche modo è “la via di fuga” e il nostro sguardo ha la tendenza a seguirla…

Questo cosa comporta nella fotografia?

Se noi non bilanciamo correttamente le luci e abbiamo, per esempio, una finestra completamente bruciata (come nella seconda foto sottostante), l’attenzione di chi guarda la foto andrebbe su quella finestra, ignorando quasi completamente il resto dell’immagine. Questa distrazione potrebbe diventare deleteria, perché l’osservatore potrebbe passare all’immagine successiva senza che questa abbia “lasciato il segno”!!!

E come funziona con contrasto e colori?

Partiamo dal contrasto:
fatta salva la regola che l’esagerazione non va bene (a meno che non sia voluta per un determinato risultato) un forte contrasto attira l’occhio, trasmette una sorta di energia, rende la foto decisamente più graffiante, suscitando reazioni più forti.
L’occhio ha la tendenza, come abbiamo visto, a trascurare le parti scure per soffermarsi su quelle chiare.
In una foto in cui il contrasto è appena accennato, invece, l’osservatore osserverà l’immagine con più calma, e la sua reazione sarà più tranquilla.
Il discorso è molto simile per quanto riguarda il colore, ci sono colori, tipo il rosso, che spiccano sempre in una immagine e attirano molto l’attenzione. I colori caldi, a cui il rosso appartiene insieme a giallo e arancione, sono colori forti, vivaci che “eccitano”.

I colori freddi come il blu, il verde e il viola possono generare tristezza, senso di freddo, ma anche di tranquillità (il verde in maniera particolare è associato alla natura, quindi è in qualche modo calmante).

Questo cosa significa nella fotografia d’interni?

Significa che devo studiare sempre la scena e avere ben in mente a chi mi rivolgo!
Ho già detto che la foto, anche se d’interni, cambia a seconda del messaggio che voglio dare:
Se faccio una foto per un albergo/B&B/casa vacanza, ho un pubblico; se la faccio per un interior designer che deve mostrare il suo lavoro, ne ho un altro; per un costruttore un altro ancora; infine, per una casa in vendita, un quarto pubblico completamente diverso…  le foto quindi avranno inquadrature, altezze dettagli e luci diverse…
Ma oltre a questo si dovrà studiarne i colori e i contrasti.
Partendo dal presupposto che non posso cambiare i colori che mi trovo di fronte (sarebbe un falso) potrò decidere l’orario migliore in cui fare le foto a seconda della luce che entra ed esalta o meno certi colori e potrò saturarli o denaturarli un po’ a seconda del messaggio che voglio dare.

Ma ecco alcuni esempi:

una foto per un interior designer potrà avere contrasti più forti e colori più saturi, perché dobbiamo sottolineare la sua bravura nel personalizzare la casa.

L’immagine prodotta per un costruttore dovrà avere un poco di contrasto, sì, ma non dovrà lasciare zone d’ombra affinché si possa vedere nel dettaglio tutte le finiture e i colori dipenderanno dal tipo di materiale.

Un albergo/B&B/casa vacanze, dovranno avere foto non troppo contrastate, per lasciare all’osservatore la possibilità di osservare “con calma” tutta la stanza, ma colori un poco più saturi (dipende ovviamente da quali colori) possono aiutare a “rallegrare” e possono attrarre, dando la voglia di andare.

Infine le immagini per le case in vendita, dovranno essere le più neutre possibili, per lasciare chi le guarda il tempo di vedere tutto, senza distrazioni e cominciare ad immaginarsi a vivere in quella casa!

Non è una cosa che si può improvvisare, almeno se si vuole ottenere un certo risultato, ed ecco perché essere specializzati in interni risulta essere indispensabile, anche un bravo fotografo, se generico o specializzato, rischia di non avere certe piccole accortezze assolutamente necessarie per ottenere la “reazione giusta dal pubblico giusto”!

Se sei stufo di foto d’interni “generiche” e vuoi avere finalmente le foto studiate per il TUO pubblico non esitare a contattarmi compilando il format qui sotto:

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Ti faccio una domanda per cosa usi la fotografia?!?:

  • Se sei un ristoratore/albergatore/host suppongo per fare vedere la qualità della tua struttura (sapendo che spesso, nella mente umana tale qualità sarà abbinata a quella del servizio fornito);
  • Se sei un geometra/architetto/costruttore sicuramente per fare vedere la tua bravura nella progettazione e realizzazione, e la tua professionalità anche nell’utilizzo dei migliori materiali e delle migliori tecnologie (farai infatti anche foto del “durante” la realizzazione);
  • Se sei un arredatore, per far vedere la tua professionalità, la tua bravura nell’ottenere ambientazioni ricercate e belle.
    Se vendi casa, la fotografia dovrà attrarre il probabile compratore per farlo scegliere la tua casa anziché quella “del vicino”;
  • Se hai un negozio d’arredo le foto servono per far vedere la qualità di ciò che vendi…

Il pubblico a cui rivolgersi è il primo step, che determina sicuramente già alcune scelte per quanto riguarda l’illuminazione (sempre da preferire ed utilizzare quella naturale, che però può essere anche accompagnata da quella artificiale… attenzione che bisogna saper gestire luci così diverse!), l’angolazione e l’altezza da cui scattare (eh sì anche la scelta dell’altezza cambia il risultato finale!).

Ma non basta! Dobbiamo attrarre l’attenzione, dobbiamo trasmettere una precisa emozione! Come si può fare? Con l’aiuto della COMPOSIZIONE, che non è solo sistemare gli oggetti (se fotografi un palazzo non puoi mica spostare nulla!), ma è anche cosa riprendere o meno nell’inquadratura, come usare le luci per “bilanciare” magari dei vuoti o per dare particolare importanza ad un determinato “soggetto”… e molte altre accortezze.

Questo comporta che, capito il pubblico, scelta la giusta angolazione e altezza da cui catturare la scena, deciso in linea di massima se utilizzare solo luce naturale o anche artificiale, poi dovrò addentrarmi nel dettaglio di quelle scelte, magari girandomi di qualche centimetro per non prendere (o al contrario per prendere un determinato oggetto o zona) sceglierò una profondità di campo maggiore o minore a seconda che io desideri che sia tutto perfettamente nitido o se preferisco esaltare un determinato dettaglio sfuocando il resto…
A volte si fanno anche delle prove, capita di avere un’idea precisa in testa che poi non rende come vorremmo e quindi si apportano alcune modifiche alle scelte fatte!

 

Ecco perché le foto che devi fare vanno studiate per dare il giusto significato, ecco perché non possono ridursi ad un “click e via” perché, come detto più volte, non solo si perderebbero in mezzo alle milioni di altre immagini che ci sono sul web, ma, quand’anche fossero viste, non susciterebbero quella REAZIONE EMOTIVA che ti permetterebbe di emergere come “unica soluzione possibile” per quello che un cliente sta cercando!

Inoltre otterremo un risultato migliore (ovvero riusciremo a suscitare un’emozione più forte) quando riusciamo, con gli scatti, a raccontare una storia:
– quello che vivrai se vieni in quel hotel/B&B/casa;
– La fatica e lo studio dietro a quella realizzazione;
– la ricerca e la cura di ogni dettaglio;
– immaginare la propria vita in quella casa;
– la professionalità del servizio e la qualità dei prodotti.

Non è una cosa semplice, è qualcosa che chiede studio e dedizione, non a caso il servizio fotografico richiede tempo, così come la post produzione dopo. Sono ore e ore di lavoro per un risultato impeccabile.

 

Quindi che fai? Vuoi continuare con fotografie sempre uguali che non portano a nessuna reazione perdendo così potenziali clienti (e quindi soldi) o vuoi finalmente cominciare a fare qualcosa per il tuo business?

Non aspettare oltre contattami compilando il form qui sotto:

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No, non smetterò mai! Non smetterò mai di sgolarmi per far capire quanto le immagini siano importanti e quindi come vadano sempre studiate e preparate!

Qualunque tipo di immagine, l’immagine personale, l’immagine dell’azienda, l’immagine di qualunque tipo di struttura (albergo, B&B, case vacanze, ristoranti, bar negozi), l’immagine di una casa in vendita o in affitto, l’immagine del lavoro che svolgi…

E’ di IMPORTANZA VITALE!

Siamo una generazione che va sempre di corsa, la nostra concentrazione e attenzione è minata da tantissimi fattori.
Siamo bombardati da troppi stimoli: recentemente ho letto che vediamo circa 500.000 immagini al giorno (quando 200-300 anni fa forse non li vedevano nell’arco di una vita intera).
E la nostra memoria fatica: con tutte le informazioni che incameriamo non riesce a ricordare tutto!

Però uno studio dimostra che ricordiamo l’80% di ciò che vediamo, il 20% di ciò che leggiamo e il 10% di ciò che ascoltiamo.
Ma ovviamente queste percentuali sono riferite a ciò che ha suscitato il nostro interesse!

Quindi facciamo un gioco e supponiamo che tu sia un costruttore:

  • Metti on – line le foto che hai fatto con il cellulare del tuo ultimo bellissimo lavoro.
  • Sponsorizzi le foto con tutti gli strumenti possibili

Qualcuno queste foto le vedrà per forza, ma in mezzo a tante tantissime altre immagini di vario genere (come ho detto siamo bombardati da circa 500 mila immagini al giorno!) come pensi possa ricordarsi di te?

Ti rispondo subito: E’ IMPOSSIBILE!

Anche se una persona stesse cercando proprio un costruttore per fare/rifare casa sua, tu saresti uno dei tanti costruttori che le passa sotto gli occhi! E dopo avervi scorsi tutti, quando dovrà davvero scegliere, a quel punto la scelta sarà fatta molto probabilmente in base al prezzo!

Cosa succede se le foto dei tuoi lavori le commissioni ad un professionista?

  • Spiccheranno in mezzo alla marea di altre immagini
  • Resteranno impresse nella mente
  • Sarà più facile ricordarsi di te quando avranno bisogno!

Il prezzo a quel punto sarà secondario, sei entrato nella mente e nel cuore del tuo possibile cliente, avrai fatto “bella figura”!

Ho fatto l’esempio del costruttore, ma lo stesso vale se parliamo di un ristorante, albergo, B&B o case vacanze, le persone prima cercano sul web, e la prima cosa che vedono è la presentazione, la fotografia!

Idem per negozi, bisogna invogliare le persone a venirti a trovare, o vendi qualcosa veramente particolare e di nicchia oppure sei uno dei tanti! Quindi la tua immagine visiva è uno dei fattori che faranno la differenza tra venire da te o andare dal tuo competitor.

Vogliamo parlare delle case messe in vendita o in affitto? Il discorso non cambia, l’offerta è enorme e se non ti presenti al meglio la gente scorre e passa oltre (e la casa resta sul mercato…).

L’immagine è il primissimo biglietto da visita che diamo di noi stessi, della nostra professionalità! Ecco perché è importantissimo affidarsi ad un fotografo professionista… NON SOLO, anche SPECIALIZZATO:

Quindi che fai? Resti lì in mezzo agli altri o vieni fuori dal gregge e fai vedere davvero chi sei?
Se vuoi foto professionali dei tuoi lavori o dei tuoi interni compila il form qui sotto!

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Se ti dovessi dire che la fotografia e la post-produzione di un interno cambia a seconda del pubblico a cui fai riferimento? Probabilmente mi risponderesti così:

“Mah… un interno è un interno, perché ci dovrebbe essere differenza?”

e posso perfettamente capire questo dubbio, perché è quello che io stessa avrei detto prima di specializzarmi nella fotografia d’interni!

Ora ti spiego come, pur trattandosi dello stesso “ramo” esistano delle differenze sostanziali nel modo di scattare e di post-produrre un immagine di un ambiente:

– shooting per vendere o affittare casa:
queste foto sono per un annuncio immobiliare e dovrai mostrare alcune caratteristiche della casa, come spazi e luminosità.
Ma se vuoi davvero fare la differenza dovrai suscitare delle EMOZIONI. Quindi prima di tutto dovrebbe esserci un minimo di scenografia alla base, ma in secondo luogo cercherai di dare il senso di calore… devi attirare le persone e farle desiderare di andare a vedere la casa pensando “questo potrebbe davvero essere il posto giusto per creare il mio rifugio, il mio nido!” .
E questo come lo fai? Facendo una particolare attenzione alle luci e ai colori sia quando scatti che dopo in post-produzione. Le immagini saranno tendenzialmente più “morbide” con sfumature tendenti a colori caldi.
Ho scritto “tendenzialmente morbide”, perché ogni casa ha la sua anima che va colta e valorizzata: ad esempio, l’altro giorno mi è capitato di fotografare un rustico, in questo caso vista la presenza di mattoni e tanti mobili in legno, ho appositamente enfatizzato questi elementi per far vivere la sensazione di “casa di una volta”, impressione che si avrà varcando la soglia di quella casa.

– Shooting per B&B, case vacanze, strutture micro-ricettive o Hotel:
queste foto sono fatte per siti, portali di prenotazioni e dovrai mostrare spazi e luminosità.
Ma questa volta, le emozioni, che pur devono esserci, saranno messe in secondo piano, perché la cosa più importante da far vedere è la “pulizia” e lo stato del locale.
Quindi, fatta la premessa che anche qui una scenografia sarebbe auspicabile, le luci andranno correttamente calibrate, mantenendo quel calore che ti da il benvenuto, ma che allo stesso temo ti faccia percepire la freschezza degli ambienti.
In questo caso sarà un’ottima cosa enfatizzare i mobili e i tessili utilizzati, tutto quello che fa percepire l’attenzione e la cura della stanza fatta per il turista o l’uomo (o donna!) d’affari.
Il messaggio che si deve trasmettere è “Qui sei il benvenuto… è tutto pronto, sistemato e curato per TE, affinché tu ti possa sentire bene”!

– Shooting per mostrare una ristrutturazione o una nuova costruzione:
queste foto sono più che altro fatte per far vedere la capacità di fare determinati lavori. Spesso le case non sono nemmeno arredate.

Spazi, luminosità ed emozioni passano in secondo piano, quello che bisogna valorizzare è la precisione del lavoro, la tecnica e il tipo di materiale usato!
Bisogna valorizzare questi elementi anche con fotografie di dettaglio!
L’immagine deve sottolineare la bravura, l’attenzione al particolare e anche la passione di chi ha lavorato, deve dire “puoi affidarmi casa tua, ad occhi chiusi, il lavoro eseguito sarà perfetto curato in tutto!”

– Shooting per rivista di settore:
in questo caso quello che conta di più è il design o la storia di chi l’ha pensata e realizzata.
Ogni rivista poi si occupa di un “campo”, diciamo così: quella che ti da spunti per sistemare casa tua e si concentrerà sugli spazi e i materiali, quella che si concentra sui rustici e le case di lusso, e ovviamente si concentrerà sul design…!

Vedi come, benché parliamo in maniera generica di interni, in realtà bisognerà sempre capire la finalità per cui vengono commissionato uno shooting!

Una foto non correttamente studiata potrebbe non produrre l’effetto desiderato, ecco perché un fotografo specializzato, ancora una volta, è la soluzione migliore, saprà fare la giusta foto e la giusta post-produzione a seconda dell’utilizzo che verrà fatta dell’immagine!