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Circolano molti falsi miti quando si parla di Feng Shui, perciò, se, quando ne senti parlare, la tua prima reazione è un misto tra curiosità e diffidenza, sappi che è normalissimo.

Il Feng Shui è una disciplina antica, profonda, affascinante.

Eppure, negli ultimi anni è stato spesso semplificato, travisato, rivisto con un linguaggio più occidentale e trasformato in una lista di regole rigide o in un insieme di oggetti “magici” da posizionare qua e là.

Il risultato?

Una disciplina nata per aiutarti a stare meglio a casa tua finisce per generare confusione, rigidità o addirittura ansia.

In realtà il Feng Shui è uno studio dei luoghi e delle persone, un modo di abitare coerente con chi siamo.

Nell’articolo di oggi voglio fare un po’ di chiarezza, accompagnandoti attraverso i falsi miti del Feng Shui più diffusi, spiegando perché non funzionano.

E, soprattutto, cosa invece può esserti utile per spazi che ti sostengono, ti nutrono e ti rispecchiano.

– Falso mito n.1: il Feng Shui è una lista di regole rigide da seguire alla lettera

“Questo non si fa.”; “Questo porta energia negativa.”; “Questo è sempre sbagliato.”

Queste frasi, purtroppo, sono molto comuni e, comprensibilmente, fanno sembrare questa disciplina pesante, complicata o addirittura punitiva.

Di fatto, trasformano uno strumento di armonia in una sorta di esame da superare.

E soprattutto fanno sentire sbagliata chi vive in una casa reale, con limiti, compromessi e scelte pratiche.

La verità è che il Feng Shui non è una lista di regole universali valide per tutti, ma un metodo di osservazione e di ascolto e, soprattutto, è sempre profondamente personalizzato.

Infatti, ogni casa è diversa, ma soprattutto lo è ogni individuo, che ha una propria energia, una propria storia e un proprio momento di vita!

Una stessa casa sarà arredata diversamente a seconda di chi ci andrà a vivere, anche seguendo il Feng Shui, perché non sono le mura a guidare, ma la persona!

In questo ho trovato un’affinità con la pratica Reiki: l’energia scorre dove serve, non dove “dovrebbe” secondo un manuale!

Il Feng Shui serve a capire cosa succede in uno spazio e come quello spazio ti fa sentire, non a dirti cosa “non va bene”.

(credits Canva)

– Falso mito n.2: se il letto non è orientato perfettamente, dormirai male

Questo mito è legato a quello “Il letto deve essere posizionato con la testiera a Nord” ed è uno dei miti che creano più ansia in assoluto.

Intanto diciamo che anche la posizione del letto, come già accennato nel punto precedente, dipende dalla persona, dalla sua energia rispetto all’energia della casa! (La stessa persona potrebbe avere un tipo di orientamento ideale in una casa e diametralmente opposto in un’altra.)

Comunque, senza voler entrare in dettagli tecnici, in generale questa regola, se non contestualizzata, diventa un dogma inutile, che ignora completamente la realtà delle case in cui viviamo.

Non tutte le camere permettono la posizione “ideale”: ci sono finestre, porte, muri, spazi piccoli, esigenze pratiche.

Il vero Feng Shui è flessibile e si adatta alla realtà senza forzarla!

La cosa che conta di più come ti senti tu in quel punto: e se ti senti rilassato/a, protetto/a e sei comodo, va bene così anche se non è la posizione perfetta.

Ma anche nel caso in cui l’unica posizione possibile ti creasse qualche “fastidio” non facendoti sentire del tutto a tuo agio, sappi che c’è modo di armonizzare il tutto, con colori, materiali e oggetti…

(credits Canva)

– Falso mito n.3: gli specchi sono quasi sempre negativi

“Niente specchi in entrata e tanto meno in camera!”, ho sentito questa frase davvero tantissime volte!

Anche questa frase, però, non è contestualizzata e, di conseguenza, fuorviante!

Prima di tutto, nel Feng Shui gli specchi non hanno un valore morale.

Non sono “buoni” o “cattivi”.

Gli specchi amplificano ciò che riflettono.

E quindi la domanda giusta non è: “Lo specchio va bene o no?”

Ma piuttosto: “Cosa riflette?”, “Che effetto ti fa?”; “Aumenta luce e apertura o disturbo e confusione?”

Uno specchio che riflette luce naturale o uno spazio ordinato può essere un grande alleato.

Uno che ti mette a disagio o riflette caos… semplicemente non è adatto a quel punto.

Andando poi nello specifico di camera ed entrata bastano alcuni piccoli accorgimenti:

  • In camera si possono mettere, ma non dovrebbero riflettere le persone che dormono, perché l’energia rimbalza avanti ed indietro, disturbando il sonno;
  • In entrata semplicemente non dovrebbe essere posto davanti alla porta perché, se no, l’energia torna indietro e non entra.

In camera, se non puoi fare diverso, ma dormi ugualmente bene… il problema non si pone!

Se invece, in effetti, dormi male, puoi sempre trovare il modo di coprirlo, almeno in parte, per non rifletterti quando sei sdraiato/a.

In entrata prova a vedere se c’è un’altra posizione per lo specchio che sia meno diretta, in caso contrario, una soluzione potrebbe essere quella di non aprire completamente la porta.

Così facendo l’energia entrerà “di sbieco” e dallo specchio si rifletterà nel resto dell’ambiente!

(se vuoi qui parlo di come dovrebbe essere un’entrata secondo il Feng Shui)

(credits Canva)

– Falso mito n.4: se non puoi applicare tutto, allora il Feng Shui non serve

Questo è un mito molto sottile, ma anche molto diffuso.

“Se non posso fare le cose per bene, allora tanto vale non farle.”

Questo pensiero rischia di trasformare il Feng Shui in qualcosa di elitario, accessibile solo a chi può cambiare tutto.

In realtà il Feng Shui funziona anche – e soprattutto – a piccoli passi.

A volte basta cambiare qualcosa, un colore, la posizione di qualche elemento, fare una scelta più consapevole, con un’attenzione diversa a uno spazio che usi ogni giorno.

Non serve fare tutto insieme.

Serve iniziare.

(credits Canva)

– Falso mito n.5: il Feng Shui è solo simbolico o “spirituale”

Quando si pensa al Feng Shui, spesso vengono in mente oggetti simbolici messi qua e là per attirare fortuna o amore.

Non basta posizionare una tartaruga dorata, un cristallo o chissà quale simbolo orientale per attirare abbondanza, amore o fortuna!

Il Feng Shui non è magia, né superstizione!

Gli oggetti possono effettivamente essere attivatori, ma tutto dipende dal contesto in cui sono messi.

Puoi mettere una pianta di Pachira acquatica (detta anche Albero dei soldi), ma non servirà se la casa è disordinata, non parla di te e non ti permette di ricaricare le energie!

Il Feng Shui lavora prima di tutto su aspetti molto pratici:

  • luce
  • disposizione degli arredi
  • ordine
  • flussi di movimento
  • percezione degli spazi

È profondamente collegato all’interior design e al modo in cui il corpo e la mente reagiscono agli ambienti.

La parte simbolica, se presente, arriva per amplificare l’intenzione, ma solo dopo aver liberato, fatto respirare l’ambiente.

(credits Canva)

– Falso mito n.6: il Feng Shui è solo estetica

Molto connesso al punto precedente, ci sono molte persone che pensano che il Feng Shui sia una sorta di interior design orientale.

E sì, l’estetica ha un ruolo: la bellezza è energia, e un ambiente armonioso accoglie e “scalda” il cuore.

Ma il Feng Shui non si ferma alla superficie.

Come abbiamo detto prima, riguarda come ti senti quando entri in una stanza.

Riguarda il tuo respiro, la tua vitalità, la tua capacità di riposare, creare e amare.

Quindi attenzione alle stanze da copertina, possono essere bellissime ma “inutili” se non ti fanno stare bene.

Il Feng Shui non si limita a ciò che si vede, va più in profondo… a ciò che si percepisce.

Per questo motivo non serve una casa perfetta.

Serve una casa vissuta, ascoltata, osservata con occhi nuovi e sentita col cuore.

(credits Canva)

– Falso mito n.7: basta applicare il Bagua trovato online

Il Bagua è una mappa energetica a forma di griglia ottagonale in cui ogni sezione rappresenta un aspetto della vita (fortuna, riconoscimento, amore, creatività, leadership, missione, tempo per sé e radici).

Posizionata sulla planimetria della casa o anche solo di una stanza, serve a vedere che tutte queste aree siano in equilibrio, a trovare rimedi nelle aree carenti, a “mitigare” le aree troppo potenti o a rafforzare le aree di cui, dato un momento della nostra vita, vogliamo potenziare

Per questo motivo il Bagua è uno strumento potentissimo… ma spesso frainteso e, soprattutto, semplificato.

Ci sono molti siti che ne propongono versioni semplificate spesso scollegate dalla tradizione!

Il risultato è quello di applicare mappe generiche sulla propria planimetria.

Non solo, ci sono delle cose da considerare per posizionare il Bagua in maniera corretta: l’ingresso reale e il baricentro della casa (che non sempre è immediato trovarlo).

Se queste cose vengono ignorate, si rischia di attivare delle aree sbagliate.

Sarebbe un po’ come cercare di orientarsi in una città usando la piantina di un’altra!

Non funziona!

(credits Canva)

– Falso mito n.8: il Feng Shui è una moda

Negli ultimi anni molte pratiche orientali sono arrivate qui in occidente e, per questo motivo, molti pensano che sia una tendenza passeggera.

Questo, purtroppo, riduce un sapere millenario a un fenomeno estetico o di tendenza.

La verità è che il Feng Shui ha più di 5.000 anni.

È sopravvissuto perché funziona: sostiene la vita, l’energia e la relazione con lo spazio.

Non è magico, è profondamente umano.

Certo, è stato pensato per una cultura e un modo di costruire diverso dal nostro, ma non per questo non può essere usato anche da noi, con le dovute accortezze, naturalmente.

(credits Canva)

– Cosa funziona davvero nel Feng Shui

La consapevolezza: osservare come vivi i tuoi spazi.

Il flusso del Qi: creare movimento, apertura, respiro.

L’intenzione: portare presenza nelle scelte.

L’armonia tra te e la tua casa: non esiste Feng Shui senza ascolto.

La connessione energetica: come nel Reiki, l’energia segue la tua vibrazione.

Il Feng Shui non è un insieme di regole: è un percorso.

Un modo per tornare a casa, dentro e fuori.

È uno strumento che ti aiuta a creare spazi che ti sostengono nella vita di tutti i giorni.

Spazi che ti fanno sentire più centrata, più tranquilla, più a casa.

E questo vale sempre, anche nelle case imperfette.

(credits Gemini; Canva)

Un ultimo pensiero

Quando lasciamo andare i falsi miti, il Feng Shui torna a essere ciò che è sempre stato: una pratica che unisce energia, spazio e vita.

La casa non è solo un contenitore: è un campo energetico che ti accompagna, ti sostiene, ti riflette.

E quando questo campo è in armonia, tutto il resto inizia a fluire.

Se senti che la tua casa potrebbe sostenerti meglio, ma non sai da dove iniziare, sappi che non servono rivoluzioni.

La casa giusta non è quella perfetta.

È quella che si prende cura di te.

A volte basta cambiare sguardo.

E se vuoi, possiamo farlo insieme, scrivimi, sarà un piacere accompagnarti in questo viaggio!

Piccole pillole di feng shui in casa.

Quando entriamo in una casa, non percepiamo solo muri, mobili e oggetti. Sentiamo subito un’atmosfera, un’energia sottile che può rilassarci oppure metterci in tensione.

Quella sensazione non nasce per caso: dipende da come gli spazi sono organizzati, dai colori, dalla luce, persino dal modo in cui usiamo le stanze ogni giorno.

Il Feng Shui, antica disciplina cinese, ci insegna a riconoscere e armonizzare questi flussi di energia.

Non si tratta di stravolgere la casa o di applicare regole rigide, ma di imparare ad ascoltare gli ambienti e a trasformarli in luoghi che sostengono chi ci vive.

Oggi ti accompagno in un piccolo viaggio stanza per stanza, per scoprire come il Feng Shui può rendere la tua casa non solo più bella, ma anche più accogliente ed equilibrata.

– L’ingresso: la porta dell’energia

Immagina l’ingresso come la bocca della tua casa: da qui entra tutta l’energia. Per questo è fondamentale che sia curato e libero da ostacoli.

Uno spazio ordinato e luminoso permette al Chi, l’energia vitale, di fluire senza blocchi.

Se davanti alla porta si accumulano scarpe, giacche o pacchi mai spostati, la sensazione sarà subito di disordine e oppressione.

Al contrario, un ingresso sgombro e ben illuminato ci accoglie con leggerezza.

Un tappeto o zerbino curato non serve solo a pulirsi i piedi: è un gesto simbolico di benvenuto, che invita l’energia positiva a entrare.

Attenzione invece agli specchi: se posti proprio di fronte alla porta, rischiano di “rimandare fuori” l’energia.

Meglio collocarli a lato, per ampliare la luce senza interrompere il flusso.

(Se vuoi puoi trovare altre indicazioni per un perfetto ingresso Feng Shui qui!)

entrata feng shui

(credits: elmueble.com; Amazon)

– Il soggiorno: lo spazio della relazione

Dal momento in cui ci si siede sul divano, il soggiorno racconta come viviamo la relazione con gli altri.

Qui ci incontriamo con la famiglia, accogliamo amici, ci rilassiamo.

Un dettaglio importante riguarda la disposizione dei posti a sedere: l’ideale è creare un cerchio o una “U” che faciliti lo scambio e permetta di avere la porta sempre sott’occhio, anche solo lateralmente.

Sedersi dando le spalle all’ingresso genera infatti inconsciamente una sensazione di vulnerabilità.

Il Feng Shui ci invita anche a bilanciare i materiali: un mix tra superfici calde come il legno o i tessuti morbidi e fredde come il vetro o il metallo, crea armonia.

Aggiungi sempre piante vive: non sono solo decorative, ma purificano l’aria e portano vitalità.

Infine, attenzione agli angoli dei mobili. Spigoli appuntiti rivolti verso chi siede possono creare tensione (vengono chiamati “frecce avvelenate”).

Se non puoi sostituire l’arredo, addolcisci gli angoli con una pianta, un paralume in tessuto o un cuscino ben posizionato.

soggiorno casa

(credits: lbmdesignstudio.com; Margaret Boatner)

– La cucina: cuore della casa

La cucina è il luogo che più di ogni altro rappresenta la cura quotidiana.

Qui prepariamo il cibo, simbolo di nutrimento e prosperità.

Secondo il Feng Shui, l’elemento acqua (lavello, lavastoviglie) e l’elemento fuoco (fornelli, forno) non dovrebbero essere troppo vicini, perché entrano in conflitto.

Se non puoi evitarlo, puoi mediare con un elemento terra: un piano in ceramica, un tagliere in legno, persino un oggetto decorativo che crei una barriera simbolica.

La pulizia e l’ordine sono fondamentali.

Piani sgombri e fornelli ben curati attirano energia positiva e abbondanza, mentre disordine e sporco generano stanchezza.

Infine, la luce e i colori fanno la differenza: scegli tinte calde che stimolino convivialità e usa una luce naturale o artificiale calda, capace di rendere lo spazio accogliente.

Una finestra, se c’è, diventa non solo una fonte di aria e luce, ma anche un ponte con l’esterno.

(credits: @mcgregorhomes; moovdesign.it)

– La camera da letto: rifugio di riposo

Se il soggiorno è lo spazio della socialità, la camera da letto è il tempio dell’intimità e del riposo.

Il letto deve avere la testata contro un muro solido, che trasmette sicurezza, e la vista verso la porta senza però esserne perfettamente allineato. Così ti senti protetto e allo stesso tempo in controllo dello spazio.

Gli specchi sono da evitare di fronte al letto: riflettono energia e possono disturbare il sonno.

Meglio limitarli o collocarli in punti dove non interferiscono con la zona notte.

Cura i colori e l’atmosfera: tonalità tenui e materiali naturali favoriscono serenità, mentre dispositivi elettronici accesi vicino al letto creano disturbo energetico e mentale.

(credits: mydomaine.com; livingspaces.com)

– Il bagno: equilibrio di acqua e leggerezza

Il bagno è spesso visto come un punto debole dal Feng Shui perché l’acqua, elemento dominante, può “trascinare via” l’energia.

Un piccolo gesto quotidiano come chiudere il coperchio del WC fa una grande differenza: simbolicamente impedisce la fuga del Chi.

È molto importante anche chiudere la porta del bagno, per evitare la perdita di energie!

Inserire elementi in legno – un mobiletto, una mensola, anche solo un accessorio – aiuta a riequilibrare l’acqua con stabilità e calore.

Non dimenticare la ventilazione e la luce: aria fresca e ambienti luminosi mantengono energia pulita e rigenerante, trasformando il bagno in uno spazio di benessere e non solo di funzionalità.

(credits: Jacqui Turk; Andrea Castrignano)

– Lo spazio di lavoro: concentrazione e creatività

Sempre più case includono una zona studio o un piccolo ufficio, fondamentale per chi lavora da remoto.

Qui serve un’energia diversa: concentrata, chiara, produttiva.

La scrivania dovrebbe trovarsi in posizione di comando: significa poter vedere la porta senza esserne direttamente di fronte.

Questa disposizione aumenta la sensazione di controllo e sicurezza.

L’ordine visivo è cruciale: una scrivania ingombra porta distrazione e confusione mentale.

Al contrario, uno spazio pulito e curato sostiene il focus.

Non dimenticare una pianta: oltre a ossigenare, porta vitalità e creatività.

(credits: Iba design Associates; Canva)

– I cinque elementi: la chiave dell’armonia

Alla base del Feng Shui ci sono i cinque elementi: Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua.

Ognuno rappresenta qualità specifiche:

  • Legno: crescita, creatività, rinnovamento.
  • Fuoco: energia, passione, movimento.
  • Terra: stabilità, nutrimento, radicamento.
  • Metallo: ordine, chiarezza, struttura.
  • Acqua: fluidità, introspezione, freschezza.

Ogni stanza dovrebbe contenerli tutti, in proporzioni diverse a seconda della sua funzione.

Una camera troppo “fredda”, ad esempio, avrà bisogno di più legno o terra.

Una cucina troppo caotica potrà trovare equilibrio introducendo metallo o acqua.

L’arte del Feng Shui sta proprio nel saper osservare e bilanciare: se uno spazio ti sembra opprimente, scarico o disordinato, spesso significa che un elemento è troppo dominante o manca del tutto.

(credits: gabrielepoggiali)

In conclusione

Quando impariamo a guardare la casa con gli occhi del Feng Shui, scopriamo che ogni scelta – un colore, la posizione di un mobile, persino l’abitudine di tenere in ordine – non riguarda solo l’estetica, ma riflette anche il nostro mondo interiore.

Una casa che respira, luminosa e armonica, ci aiuta a ritrovare equilibrio, forza e serenità.

Allo stesso modo, il disordine, i contrasti o gli spazi trascurati diventano spesso lo specchio delle nostre fatiche interiori.

Prendersi cura della casa, quindi, significa prendersi cura di sé.

È un dialogo costante tra ambiente e persona, un percorso di benessere che si costruisce un gesto alla volta: aprendo una finestra, scegliendo un colore rassicurante, liberando un ingresso.

È proprio questo il cuore del libro-guida, scritto con la dottoressa Francesca Basile: Take care of your home & Take care of yourself (lo trovi su Amazon e qui una descrizione!): la consapevolezza che la cura dell’ambiente in cui viviamo può diventare uno strumento potente per ritrovare energia, armonia e leggerezza dentro di noi.

Come hai visto, applicare il Feng Shui in casa non significa per forza rivoluzionare tutto: bastano piccoli gesti consapevoli per trasformare gli spazi in luoghi che ci nutrono e ci sostengono.

La casa diventa così un alleato prezioso per il tuo benessere quotidiano: ogni volta che entri dalla porta, l’energia ti accoglie, ti sostiene e ti accompagna.

E se vuoi un aiuto, ti accompagno volentieri, prenota una consulenza!