La fotografia abbraccia in sé moltissimi ambiti molto diversi tra loro: paesaggistica, naturalistica, sportiva, matrimonio, still life, street, food, ritratto, newborn… e ovviamente fotografia di architettura e d’interni.

Quando si tratta di generi con soggetti “vivi”, tutti concordano che possa essere uno stile complicato, non sempre lo si pensa per stili più “statici”.
Questo fa si che si possa cadere nell’errata convinzione che certi tipi di fotografia possano essere fatti senza problemi da chiunque abbia un minimo di conoscenza dei parametri da usare in fotografia! (C’è anche gente che pensa che basti una reflex per fare fotografia, ma su di loro non mi soffermo, basta impostare la macchina su manuale per metterli in crisi!).

Lo devo ammettere, anche io ero caduta in questo errore.

Ho sempre amato la fotografia, tanto da comprarmi una prima reflex tanti anni fa.
Mi ero presa dei libri per capirne il funzionamento, però, confesso, se non avevo troppo tempo continuavo a scattare in automatico!

Quando mi hanno regalato una reflex digitale, ho deciso che era il caso di fare un corso di fotografia, insomma era vergognoso che non usassi il manuale.

Quando, nel 2015, mi iscrissi ad un corso di home staging provai a chiedere di evitare i giorni in cui veniva spiegata la fotografia d’interni… perché conoscendo le basi ero davvero convinta che non fosse così difficile, visto che insomma si deve fotografare un ambiente completamente inanimato! Fui davvero presuntuosa!
Fortunatamente non era possibile evitare quei giorni perché oltre alla fotografia veniva spiegato anche l’allestimento.

E’ stata una vera lezione di vita!

Sì perché se le basi della fotografia, ISO, TEMPO e DIAFRAMMA, sono uguali per tutti, da lì in poi tutto cambia a seconda del genere che devi fare! Me lo aspettavo parlando di fotografie come street o ritratto, non certo per gli interni!

Puoi immaginare che per me fu amore a prima vista (se no non sarei qui in effetti!).

Dopo quel corso ne ho fatti altri alcuni più “generali” altri specifici per interni per cercare di migliorarmi sempre!

Perché ti racconto questo?

Perché l’altro giorno ho incontrato una persona che aveva lo stesso pensiero che avevo io agli inizi: “Che ci vuole? imposti iso, diaframma e tempo, usi un cavalletto e la bolla per le linee e scatti!” (siamo già fortunati perché ha pensato a cavalletto e bolla!).

Questo mi ha fatto sorridere, ricordandomi di me qualche anno fa, e mi ha fatto riflettere sul perché si possa avere questo pensiero!

La risposta che mi sono data, basata su quello che è stato il mio pensiero, è che si sta fotografando qualcosa di immobile e totalmente statico; insomma se devi ritrarre una persona ne devi cogliere l’espressione, se fai fotografia sportiva devi beccare il momento giusto e via così, ma una stanza… ha 4 mura e qualche mobile…

Ma sai che ti dico? è proprio lì la difficoltà… riuscire ad emozionare con una fotografia di questo genere! Se la fotografia di paesaggio, anch’essa “immobile”, è aiutata dalla natura stessa, negli interni certo di aiuti ne hai meno!

E l’ho imparato sulla mia pelle: fotografare gli interni NON è così facile!

Rispetto ad una fotografia sportiva piuttosto che fotografia di eventi certo ha il vantaggio del tempo… negli interni ti puoi prendere il tempo che vuoi e puoi anche permetterti di “sbagliare” uno scatto, perché controllando potrai rifarlo.
Questo, bisogna ammetterlo, è un vantaggio considerevole, insomma, concedimi la battuta, hai meno ansia durante lo shooting.   

Forse è per questo motivo che questo genere di fotografia è considerato più facile… e da questo punto di vista in effetti lo è, ma dietro ad una fotografia d’interni c’è molto di più.

Per rendere un’immagine emozionante c’è un sapiente studio delle luci e della composizione (non tutte le angolature vanno bene); bisogna saper giocare con le geometrie e i colori presenti, bisogna saper rappresentare il calore che quel particolare ambiente emana…

E per farlo bisogna saper osservare e saper “togliere” dall’inquadratura ciò che può disturbare; bisogna saper catturare l’occhio e accompagnarlo all’interno di tutta la scena ripresa!

No, non è facile come si pensa! e non lo è nemmeno per un fotografo specializzato in un altro genere, sicuramente ha conoscenze più approfondite, e farà una bella foto, ma difficilmente riuscirà a fare una foto WOW, come certamente fa invece nel suo stile!

Ecco quindi che se devi rappresentare i tuoi interni devi ASSOLUTAMENTE chiamare un fotografo specializzato.

Oppure, soprattutto se hai più occasioni di fotografare interni, puoi decidere di fare un corso, che sia però specifico per gli interni, per poter scattare delle immagini davvero spettacolari!

Se vuoi io sono qui per te, basta contattarmi cliccando qui.

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