Quadri, stampe e fotografie sono elementi decorativi che cadono subito all’occhio!

Decidere, su una determinata parete, quali e quanti quadri, prendere le misure, piantare i chiodi non è semplice come dirlo!

Capita infatti di dedicare tempo per questo lavoro per poi vedere che i quadri sono mal messi, troppo vicini o, al contrario, lontani, che non hanno tutti le stesse distanze o magari che ci sono delle cornici che non stanno affatto bene con le altre!

Mettere i quadri secondo un criterio preciso avrà un effetto diverso che disporli a caso.

Come fare quindi per un buon risultato? Ecco alcuni suggerimenti

In primis riunite tutto ciò che vorreste appendere in gruppi ben precisi quali colore della cornice, tipologia di cornice, oppure secondo il contenuto (ovvero stampe, fotografie, grafica…).

Escludete quei quadri che non hanno a vedere con lo stile e con l’arredo della casa, se hanno un valore affettivo meglio conservarli altrove, se non è il posto giusto dove metterli finirete per “odiarli”! Si può cercare di trasformarli cambiando la cornice o dipingendola, ma anche così non è detto che si sposino con il resto degli elementi, quindi nel caso meglio non appenderli!

Fatti i gruppi bisogna decidere dove posizionare ognuno di loro in base a stile e colore della stanza, in un ambiente rustico per esempio non andranno messi quadri pop art! Solo in caso di quadro di valore si potrà evitare di guardare lo stile appendendolo da solo con una illuminazione dedicata per valorizzarlo.

Scelti i quadri e la stanza bisognerà trovare dove appenderli, se avete l’impressione che una parete sia un po’ vuota e triste è senza dubbio il posto giusto!

Ora dobbiamo decidere come posizionare i quadri per avere una composizione accattivante e piacevole.

Potete fare una foto intera (dal pavimento al soffitto) della parete in cui volete porre i vostri quadri e poi usare un qualche programma di grafica (anche il semplicissimo PowerPoint) per studiate i vostri schemi.

Oppure prendete la misura parte di muro che volete adornare, avendo cura di lasciare abbastanza spazio intorno, soprattutto se sulle pareti adiacenti avete altri mobili. Segnatevi questo spazio sul pavimento, poi, sapendo che l’occhio ha la tendenza a guardare inizialmente in alto a sinistra per poi andare alla ricerca di un punto focale che è generalmente centrale, iniziate la composizione proprio mettendo il quadro principale al centro.

Da lì posizionate gli altri pezzi restando sempre nello spazio designato. Se la composizione si trova sopra un mobile centrate il quadro rispetto a questo!

Naturalmente lo schema che fate, sia che lo facciate “sul pavimento” o con un programma di grafica non deve per forza essere fatto solo di quadri, potete anche accostare specchi, lettere e numeri o altri oggetti! Questo potrebbe dare frizantezza e personalità alla vostra composizione.

Ora… come fare per mettere i quadri esattamente dove vogliamo, alle giuste distanze senza bucherellare le nostre pareti?

Ecco un piccolo stratagemma per evitare danni: prendete dei fogli di carta e ritagliateli secondo i profili di ogni cornice, possibilmente dal retro in modo da segnare anche la posizione del/i gancio/i, per evitare di dimenticare l’abbinamento potete scrivere di che quadro si tratta; Fatto questo posizionate i vostri ritagli sul muro, seguendo la composizione che avete deciso per terra, fissandoli con il nastro adesivo di carta (per evitare di staccare l’intonaco).

Usate la bolla, per essere sicuri che tutti i ritagli siano dritti!

A questo punto, quando siete certi che sia tutto a posto piantate i chiodi nei punti corrispondenti ai ganci e poi sostituite i fogli con i quadri! Et voilà il gioco è fatto!

D’ora in avanti le vostre pareti saranno vere e proprie opera d’arte!!

In un mio precedente articolo, parlavo di come una fotografia di interni, per essere davvero efficace, vada studiata a fondo (se te lo sei perso: clicca qui) e di come sia importante la “composizione”, argomento che e oggi voglio approfondire.

Una buona composizione è figlia di una attenta osservazione!

Dobbiamo innanzitutto partire dal presupposto che per quanto una macchina fotografica sia sofisticata non riuscirà MAI a pareggiare la nostra vista. Tra occhi e macchina ci sono differenze che dobbiamo tenere presente per la buona riuscita della nostra fotografia.

Ad esempio il nostro occhio ha un campo visivo molto ampio, mentre la macchina fotografica racchiude l’immagine in una cornice ben definita! Questo fa si che dobbiamo mettere tutta la composizione in questo spazio “esiguo”.

Non solo, noi abbiamo due occhi  che ci permettono di vedere in tre dimensioni, mentre il mirino è uno solo e restituisce una immagine bidimensionale, quindi dovremo aiutarci con le linee per creare profondità ed evitare fotografie piatte!

La nostra mente è selettiva, se ci concentriamo su un particolare è possibile che non faremo caso a tutto il resto intorno, la macchina fotografica questa selezione non la sa fare e cattura tutto quello che c’è. Quindi prima di scattare bisogna “fare un giro” con lo sguardo su tutta la scena che il mirino può vedere per controllare che non ci siano elementi di disturbo.

Bisogna inoltre ricordare che il nostro occhio si adatta alle condizioni di luce, riuscendo a vedere dettagli anche in zone buie cose che, ancora una volta, il sensore non sarà in grado di fare riproducendo immagini con contrasti più marcati di quanto non siano nella realtà.

Ecco quindi perché bisogna osservare molto bene prima di scattare!

La composizione “fisica” dell’ambiente (ovvero dove sono posizionati mobili e complementi) quindi sarà diversa da quella fotografica. Dovremo stare attenti a non sbilanciare le immagini creando zone troppo confuse e altre decisamente vuote.

Per una fotografia ben equilibrata potrebbe essere necessario eliminare dalla scena qualche elemento, come alcune sedie vicino al tavolo per tenere una visuale più pulita (troppe gambe possono distrarre e creare disturbo) oppure, al contrario, includere qualche cosa come per esempio avvicinare una pianta (anche i vuoti se non correttamente giustificati possono infastidire).

Quand’anche qualcuno dovesse vedere dal vivo l’ambiente fotografato non sarà importante se le sedie sono 4 o 2, e nemmeno se la pianta è in un angolo oppure un altro, come detto la visuale dell’occhio è maggiore di quella del mirino.

Se spostare le cose creasse una scena “forzata”, ovvero se un oggetto spostato risultasse palesemente fuori luogo, si dovrà cercare di compensare con le luci e le ombre o enfatizzando cercando di catturare delle linee che accompagnino lo sguardo esattamente dove vogliamo!

A parità di luci e contrasto una composizione ben studiata attirerà maggiormente l’attenzione e darà una sensazione di armonia a chi guarda facendo arrivare più facilmente il messaggio!

Se vuoi fotografie studiate che vendano contattami compilando il form:

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Ebbene sì, l’autunno e le giornate grigie sono arrivate, ora fotografare gli interni diventa più difficile, il grigio entra in scena e rischia di appiattire tutto!

Per non dover aspettare la giornata di sole, bisogna per forza farsi aiutare dalle luci artificiali e oggi ti voglio dare due dritte su come fare!

La prima e più immediata luce che si può utilizzare è quella delle varie lampade e lampadari presenti in casa.
Sembra facile ma non lo è! Queste luci vanno gestite!
Bisogna però vedere se i lampadari che vogliamo accendere emettono la stessa luce, ovvero, per le lampadine a led (che ormai sono, quantomeno, la maggioranza) la loro temperatura in gradi Kelvin.
Per un migliore risultato cercare di utilizzare solo lampade che abbiano lampadine che emettono lo stesso colore, almeno le luci da gestire saranno solo 2!
Non importa se le luci sono “gialle”, con il bilanciamento del bianco, fatto prima dello scatto, o in post produzione, tutti i colori saranno quelli naturali!
Fatto questo prestare attenzione che la fonte luce, a meno che non faccia dei giochi di ombre suggestivi, non entri nell’inquadratura, soprattutto se si devono utilizzare tempi di posa un po’ più lunghi… si formerà una palla luminosa che poi è difficile da gestire anche in post produzione!
Se proprio non è possibile escludere la luce dall’inquadratura ed è assolutamente indispensabile che sia accesa allora potete utilizzare un piccolo trucco: la carta forno! Naturalmente se è possibile nasconderla dietro l’abatjour!
Sembra una follia ma mettere della carta forno attorno alla lampadina renderà la sua luce più soffusa (meno “palla di fuoco”) e sarà più gestibile in fase di post produzione.

– A queste luci, puoi aggiungere l’utilizzo del flash, ti sconsiglio di utilizzarlo con tutte le luci spente, ma come supporto! Questo perché emana un fascio che crea una luce piuttosto dura!
Eviterei altresì il flash incorporato perché non è direzionabile e punterà direttamente sull’oggetto, illuminandolo troppo rispetto al resto.
Se non puoi proprio fare diversamente anche qui il trucco della carta da forno può aiutare e migliorare un pochino le cose.
Più facile il flash esterno: intanto illumina di più, poi è direzionabile, quindi puoi non puntarlo sull’oggetto bensì in alto (con soffitti che siano alti al massimo 3,5/4 metri) la luce ricadendo giù sarà ingentilita!
Attenzione però questo va bene con soffitti bianchi! Se il soffitto è colorato, la luce porterà con sé anche il colore!
Il “bello” del flash è che lo puoi anche posizionare lontano dalla tua fotocamera e gestirlo wireless, quindi metterlo in un punto che possa esserti utile, facendo sempre attenzione a non inquadrarlo nello scatto!
Esistono dei diffusori per flash, ma se non vuoi comprarli ancora una volta la carta forno può essere un valido aiuto per ingentilire la luce, soprattutto se non puoi puntare al soffitto.

Quando le ombre sono un po’ forti puoi farti aiutare da pannelli riflettenti (o anche una semplicissima lastra di polistirolo): lo devi posizionare dove c’è l’ombra facendo attenzione a tenerlo fuori dall’inquadratura, la luce batterà sul pannello e si rifletterà intorno attenuando il forte buio.

– Esistono ovviamente strumenti professionali come ombrelli riflettenti, convertibili, traslucidi oppure softbox, da usare con flash o torce, ma se non si posseggono si può usare la fantasia!
Ad esempio si possono utilizzare le torce che abbiamo in casa, posizionarle in punti strategici, sempre ingentilendo il fascio luminoso con carta da cucina!

Se però non hai voglia di fare tutte queste attenzioni, o se ci hai provato, ma non sei del tutto soddisfatto del risultato puoi sempre contattarmi compilando il form qui sotto:

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Le informazioni che il nostro cervello elabora meglio e più velocemente sono quelle visive… le nostre scelte di acquisto, qualunque esse siano, partono da ciò che ci piace a prima vista:

  • Proviamo vestiti che LA NOSTRA VISTA reputa belli,
  • Spesso compriamo libri perché attratti dalla copertina (quanto meno li prendiamo per leggerne la trama)
  • Scegliamo scarpe che visivamente incontrano il nostro gusto…

Anche per quanto riguarda l’acquisto della casa o la scelta di alberghi/B&B/case vacanze, la prima cosa che ci attrae è l’immagine: un posto che sembra bello ci fa soffermare per volerne sapere di più! Perfino la scelta di un professionista passa attraverso l’immagine, prima della persona, poi dei suoi lavori.

Concordi?

Credo che la risposta sia abbastanza scontata, allora PERCHE’ l’immagine è spesso l’ultima cosa che si cura?

Continuo a vedere annunci immobiliari con foto che sinceramente fanno… beh diciamo che non attraggono neanche un po’!

Ci sono siti di costruttori, geometri, architetti e designer che mostrano i loro lavori, ma senza dare quel quid che ti fa pensare “Questo è il professionista che fa per me!”

Anche i negozi di arredo, spesso e volentieri, mostrano malamente i loro showroom o, peggio ancora, le realizzazioni che fanno nelle case dei loro clienti!

E nei vari siti per cercare un posto per le vacanze le cose non vanno meglio!

Le foto sono spesso buie, storte senza un minimo di appeal.

Quand’anche la “base” da fotografare sia perfetta, uno scatto sbagliato smorza assolutamente il tutto e l’immagine si perde in mezzo a tantissime altre!

Non solo, questa scarsa attenzione all’immagine si ripercuoterà anche ed inevitabilmente sulla percezione che si avrà delle varie professionalità!

Quindi il risultato, ancora una volta è essere UNO DEI TANTI e la gente finisce per scegliere solo ed esclusivamente in base al prezzo, ma fin dove puoi abbassare senza perderci??

Se anche tu se uno che acquista prima di tutto con gli occhi, fatti vedere al top dai tuoi potenziali clienti, crea immagini DEGNE di questo nome! Foto che catturino lo sguardo, che incuriosiscano e facciano scattare in chi le guarda la voglia di saperne di più e di avere a che fare con te!
questo per qualunque tipo di immagine, anche degli interni!!!!

Non aspettare oltre contattami qui!

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Come tutti gli anni Pantone “detta legge” sui colori che diventeranno il trend dell’anno a venire (nominerà poi anche il “colore dell’anno”)…

Scopriamo perciò insieme le proposte per il 2019, così che se avete idea di rinnovare casa saprete come muovervi!!!

Pantone, nella sua pubblicazione annuale “PANTONEVIEW home + interiors 2019”  propone ben 72 colori, suddivisi in 8 temi tutti associati ad una immagine che mostra il giusto abbinamento e funge da ispirazione!

Al momento sono state rese pubbliche 3 palette su 8 (delle altre sono noti solo il nome e la descrizione) e sono:

  • Cravings
  • Classico
  • Meanderings

Partiamo dalla prima: CRAVINGS

E’ una palette colori decisamente particolare, molto calda il suo nome lo dice chiaro “brama, desiderio” e quindi non poteva mancare il rosso “piccante”! E’ una palette che prende ispirazione dalla voglia di cibo. Il rosso peperoncino viene affiancato da rosa “e viola carichi, come le bacche! Anche i neutri marroncini, come il cappuccino, sono colori caldi, la nota fresca è data dal verde!
Sono colori che rimandano a sapori eccezionali che ispirano esperienze piacevoli!

Ecco alcuni dei colori compresi nella palette:

Senza tempo la seconda palette: CLASSICO

Sono colori sobri e minimali, intramontabili ed eleganti; sono le basi dello stile. Troviamo al suo interno il bianco cigno e il color cammello che si sposano con il teal, i grigi i bordeaux e i neri!
I metalli saranno ancora molto in voga, perché gli oggetti che luccicano ci attraggono sempre, quindi l’oro (colore molto classico!) metallizzato fa parte di questa palette

Ecco alcuni dei colori compresi nella palette:

Indiscutibilmente estrosa la palette: MEANDERINGS

Partendo dal suo significato “il girovagare” è un mix di colori che lascia pensare a viaggi tra culture lontane tra loro! Questa palette rappresenta un percorso tortuoso (altro significato della parola meandering) però esplorato a ritmo lento che regala inaspettate sensazioni.

Ecco i colori di questa stravagante palette

Le altre 5 palette sono:

  • Musings (significa riflessione) palette dai colori riflessivi, ma vitali, con sfumature delicate. Vuole trasmettere relax, con uno stile di vita sano e vicino alla natura.
  • Paradoxical (paradossale) è un mix di colori eclettico, tra tradizione e modernità. Propone accoppiamenti anticonformisti.
  • Syncopated (spezzato /interrotto) luminoso ed energetico, ha colori molto accesi come il giallo e il rosso, il tutto accompagnato dal bianco brillante!
  • Cherish (amare/apprezzare) è una combinazione di colori che trasmettono confort, divertimento, affetto e gioia.
  • Proximity (vicinanza) è un mix tra natura e tecnologia, descrivendo la vita di oggi. Si mescolano perfettamente insieme tonalità di verdi e blu.

Come vedete ce n’è per tutti i gusti, ma attenzione ad usarli in maniera corretta… gli stessi colori dosati in maniera differenti creeranno ambientazioni differenti! Ogni colore ha la sua luminosità e
la sua “forza” non si possono usare a caso!

Se hai paura di sbagliare non esitare a contattarmi compilando il form!

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(tutte le foto sono prese dal web)

La fotografia è una forma d’arte, non si limita alla mera riproduzione di un soggetto, ma cerca di attrarre l’osservatore con un messaggio, suscitando reazioni ed emozioni e attivando l’immaginazione!

Benché la fotografia d’interni debba per forza di cosa essere fedele alla realtà (soprattutto quando deve “vendere”) è pur vero che per funzionare deve sapere EMOZIONARE.

Precisione dell’immagine e perfezione tecnica sono assolutamente imprescindibili, ma non saranno sufficienti se non riescono ad attirare e mantenere l’attenzione sull’immagine (o la serie di immagini).

Come si può fare questo?

Composizione, luci, contrasti e DETTAGLI!

Foto di dettagli attirano l’attenzione, attivano l’immaginazione, perché entrano nel particolare non mostrando nitidamente a chi guarda l’intera scena, che quindi sarà ipotizzata suscitando curiosità!
Chi guarda una foto di dettaglio sarà infatti “costretto” a immaginare cosa ci sarà aldilà di quello che è impresso nell’immagine, dove è posizionato e che “ruolo” ha in quell’ambiente!

Va da se che se hai una casa da vendere/affittare o se hai una struttura da pubblicizzare dovrai anche mettere immagini complete degli ambienti, ma saranno i dettagli che faranno la differenza!

La fotografia di dettaglio, per attrarre, deve essere semplice, ma potente, quindi anche per questa tipologia di scatto una buona composizione e un sapiente utilizzo di luci, colori e forme diventano molto importanti.

Negli interni poi i dettagli devono, in maniera particolare, essere contestualizzati, ovvero affiancati poi all’ambiente in cui si trovano.

Questa foto ritrae una porzione di sedie, si capisce, così come si intuisce che nel fondo c’è una seduta, vicino ad una porta finestra che da su un balcone… però non vedi la stanza e provi ad immaginarla, sei incuriosito, e facilmente andrai alla foto successiva…

Immagini come queste sono suggestive, benché siano scale, catturate con una visuale diversa e insolita catturano decisamente l’attenzione!

Se si riesce ad alternare sapientemente dettagli con interni “completi” si manterrà accesa la curiosità e la voglia di vedere cosa c’è dopo!

Più una persona resta sulle tue immagini, sul tuo annuncio e più è facile che voglia saperne di più e poi possa decidere di voler vedere dal vivo!

A te non capita esattamente la stessa cosa?!

Allora costruisci un annuncio potente con foto professionali e dettagli studiati…

CHIAMAMI!

L’altro giorno una persona mi ha detto che non ero capace davvero a fotografare, o quanto meno non ero sicura di me perché io fotografo i RAW!

Secondo lui, ma sono certa siano in molti a pensarla allo stesso modo, se uno è davvero un bravo fotografo, riesce a fare tutto in fase di scatto e quindi a scattare in jpeg.

Ho idea che chi la pensi in questa maniera non abbia idea davvero della differenza tra un file raw e un file jpeg!!!

Chi scatta in jpeg si perde davvero un mondo:

– la macchina fotografica già non vede come l’occhio e non coglie davvero tutte le sfumature che il nostro occhio riesce a vedere (in una casa vedrai correttamente illuminato l’interno, con le sue zone d’ombra e di luce e vedrai perfettamente l’esterno; con la macchina fotografica devi decidere cosa esporre correttamente… devi scendere a compromessi).
Con il raw però la gamma dinamica (si chiama così la capacità di vedere le sfumature) è abbastanza ampia, con il formato jpeg invece questa capacità si riduce di parecchio. (che senso ha, quindi, spendere tanti soldi per sensori di ultima generazione se poi non li usi? Sarebbe come avere un aereo a cui hai tolto le ali!)

– oltre alla gamma dinamica, perdi milioni di colori da 16,7 a 4,4…

– il file jpeg è un file compresso e lavorato dalla macchina fotografica.
quindi in fase di post produzione nel file raw recuperi tantissime informazioni che non puoi assolutamente recuperare nel file jpeg!

Ha davvero senso scattare in jpeg?

ATTENZIONE, scattare in raw non vuol dire scattare “alla cavolo”, tanto poi recupero in post produzione!!
Scattare in raw significa scattare al meglio delle possibilità della macchina che ho in mano.
Lo studio antecedente, l’attenzione all’inquadratura, ai dettagli e alle luci va fatto anche, direi soprattutto, se scatti in raw.
La post produzione non deve essere un lavoro di ore per correggere, ma un lavoro che permetta solo di tirare fuori tutte le informazioni immagazzinate dal nostro sensore!

Vedi queste due foto? Non avrei avuto un risultato così buono avessi scattato in jpeg!!!

Quindi diffida da chi ti dice che un fotografo professionista scatta in jpeg e non post-produce quasi le foto perché le fa perfette subito al click…

Naturalmente sto parlando di foto professionali… quando sono in vacanza con la mia famiglia, a meno che non stia fotografando qualcosa di particolare interesse, spesso scatto in jpeg, se no poi passerei ore in post produzione oppure non mi stamperei nessuna foto dei miei figli!

Ma se devo fare un lavoro per un cliente voglio mettermi nelle migliori condizioni possibili per poter consegnare un lavoro impeccabile!

Perciò se hai bisogno di foto per i tuoi locali, non esitare a contattarmi!

Ho già parlato più volte dell’importanza della luce nelle fotografie: un’immagine luminosa da respiro, permette di vedere tutto con chiarezza, da un senso di serenità, attira…

Una foto buia, a meno che non sia un notturno, lo sappiamo, non attira e se ci sono zone di forte ombra in cui non si riesce a vedere nessun dettaglio, creerà anche una sorta di fastidio.

Quindi, viva la luce, ma, come tutte le cose, non bisogna esagerare!

Si perché una foto troppo luminosa rischierà di “bruciare” dei dettagli molto importanti.

Non solo, la troppa luce è distraente:
abbiamo infatti la tendenza naturale a porre la nostra attenzione sulle zone chiare rispetto a quelle scure. La luce, in qualche modo è “la via di fuga” e il nostro sguardo ha la tendenza a seguirla…

Questo cosa comporta nella fotografia?

Se noi non bilanciamo correttamente le luci e abbiamo, per esempio, una finestra completamente bruciata (come nella seconda foto sottostante), l’attenzione di chi guarda la foto andrebbe su quella finestra, ignorando quasi completamente il resto dell’immagine. Questa distrazione potrebbe diventare deleteria, perché l’osservatore potrebbe passare all’immagine successiva senza che questa abbia “lasciato il segno”!!!

E come funziona con contrasto e colori?

Partiamo dal contrasto:
fatta salva la regola che l’esagerazione non va bene (a meno che non sia voluta per un determinato risultato) un forte contrasto attira l’occhio, trasmette una sorta di energia, rende la foto decisamente più graffiante, suscitando reazioni più forti.
L’occhio ha la tendenza, come abbiamo visto, a trascurare le parti scure per soffermarsi su quelle chiare.
In una foto in cui il contrasto è appena accennato, invece, l’osservatore osserverà l’immagine con più calma, e la sua reazione sarà più tranquilla.
Il discorso è molto simile per quanto riguarda il colore, ci sono colori, tipo il rosso, che spiccano sempre in una immagine e attirano molto l’attenzione. I colori caldi, a cui il rosso appartiene insieme a giallo e arancione, sono colori forti, vivaci che “eccitano”.

I colori freddi come il blu, il verde e il viola possono generare tristezza, senso di freddo, ma anche di tranquillità (il verde in maniera particolare è associato alla natura, quindi è in qualche modo calmante).

Questo cosa significa nella fotografia d’interni?

Significa che devo studiare sempre la scena e avere ben in mente a chi mi rivolgo!
Ho già detto che la foto, anche se d’interni, cambia a seconda del messaggio che voglio dare:
Se faccio una foto per un albergo/B&B/casa vacanza, ho un pubblico; se la faccio per un interior designer che deve mostrare il suo lavoro, ne ho un altro; per un costruttore un altro ancora; infine, per una casa in vendita, un quarto pubblico completamente diverso…  le foto quindi avranno inquadrature, altezze dettagli e luci diverse…
Ma oltre a questo si dovrà studiarne i colori e i contrasti.
Partendo dal presupposto che non posso cambiare i colori che mi trovo di fronte (sarebbe un falso) potrò decidere l’orario migliore in cui fare le foto a seconda della luce che entra ed esalta o meno certi colori e potrò saturarli o denaturarli un po’ a seconda del messaggio che voglio dare.

Ma ecco alcuni esempi:

una foto per un interior designer potrà avere contrasti più forti e colori più saturi, perché dobbiamo sottolineare la sua bravura nel personalizzare la casa.

L’immagine prodotta per un costruttore dovrà avere un poco di contrasto, sì, ma non dovrà lasciare zone d’ombra affinché si possa vedere nel dettaglio tutte le finiture e i colori dipenderanno dal tipo di materiale.

Un albergo/B&B/casa vacanze, dovranno avere foto non troppo contrastate, per lasciare all’osservatore la possibilità di osservare “con calma” tutta la stanza, ma colori un poco più saturi (dipende ovviamente da quali colori) possono aiutare a “rallegrare” e possono attrarre, dando la voglia di andare.

Infine le immagini per le case in vendita, dovranno essere le più neutre possibili, per lasciare chi le guarda il tempo di vedere tutto, senza distrazioni e cominciare ad immaginarsi a vivere in quella casa!

Non è una cosa che si può improvvisare, almeno se si vuole ottenere un certo risultato, ed ecco perché essere specializzati in interni risulta essere indispensabile, anche un bravo fotografo, se generico o specializzato, rischia di non avere certe piccole accortezze assolutamente necessarie per ottenere la “reazione giusta dal pubblico giusto”!

Se sei stufo di foto d’interni “generiche” e vuoi avere finalmente le foto studiate per il TUO pubblico non esitare a contattarmi compilando il format qui sotto:

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Ti faccio una domanda per cosa usi la fotografia?!?:

  • Se sei un ristoratore/albergatore/host suppongo per fare vedere la qualità della tua struttura (sapendo che spesso, nella mente umana tale qualità sarà abbinata a quella del servizio fornito);
  • Se sei un geometra/architetto/costruttore sicuramente per fare vedere la tua bravura nella progettazione e realizzazione, e la tua professionalità anche nell’utilizzo dei migliori materiali e delle migliori tecnologie (farai infatti anche foto del “durante” la realizzazione);
  • Se sei un arredatore, per far vedere la tua professionalità, la tua bravura nell’ottenere ambientazioni ricercate e belle.
    Se vendi casa, la fotografia dovrà attrarre il probabile compratore per farlo scegliere la tua casa anziché quella “del vicino”;
  • Se hai un negozio d’arredo le foto servono per far vedere la qualità di ciò che vendi…

Il pubblico a cui rivolgersi è il primo step, che determina sicuramente già alcune scelte per quanto riguarda l’illuminazione (sempre da preferire ed utilizzare quella naturale, che però può essere anche accompagnata da quella artificiale… attenzione che bisogna saper gestire luci così diverse!), l’angolazione e l’altezza da cui scattare (eh sì anche la scelta dell’altezza cambia il risultato finale!).

Ma non basta! Dobbiamo attrarre l’attenzione, dobbiamo trasmettere una precisa emozione! Come si può fare? Con l’aiuto della COMPOSIZIONE, che non è solo sistemare gli oggetti (se fotografi un palazzo non puoi mica spostare nulla!), ma è anche cosa riprendere o meno nell’inquadratura, come usare le luci per “bilanciare” magari dei vuoti o per dare particolare importanza ad un determinato “soggetto”… e molte altre accortezze.

Questo comporta che, capito il pubblico, scelta la giusta angolazione e altezza da cui catturare la scena, deciso in linea di massima se utilizzare solo luce naturale o anche artificiale, poi dovrò addentrarmi nel dettaglio di quelle scelte, magari girandomi di qualche centimetro per non prendere (o al contrario per prendere un determinato oggetto o zona) sceglierò una profondità di campo maggiore o minore a seconda che io desideri che sia tutto perfettamente nitido o se preferisco esaltare un determinato dettaglio sfuocando il resto…
A volte si fanno anche delle prove, capita di avere un’idea precisa in testa che poi non rende come vorremmo e quindi si apportano alcune modifiche alle scelte fatte!

 

Ecco perché le foto che devi fare vanno studiate per dare il giusto significato, ecco perché non possono ridursi ad un “click e via” perché, come detto più volte, non solo si perderebbero in mezzo alle milioni di altre immagini che ci sono sul web, ma, quand’anche fossero viste, non susciterebbero quella REAZIONE EMOTIVA che ti permetterebbe di emergere come “unica soluzione possibile” per quello che un cliente sta cercando!

Inoltre otterremo un risultato migliore (ovvero riusciremo a suscitare un’emozione più forte) quando riusciamo, con gli scatti, a raccontare una storia:
– quello che vivrai se vieni in quel hotel/B&B/casa;
– La fatica e lo studio dietro a quella realizzazione;
– la ricerca e la cura di ogni dettaglio;
– immaginare la propria vita in quella casa;
– la professionalità del servizio e la qualità dei prodotti.

Non è una cosa semplice, è qualcosa che chiede studio e dedizione, non a caso il servizio fotografico richiede tempo, così come la post produzione dopo. Sono ore e ore di lavoro per un risultato impeccabile.

 

Quindi che fai? Vuoi continuare con fotografie sempre uguali che non portano a nessuna reazione perdendo così potenziali clienti (e quindi soldi) o vuoi finalmente cominciare a fare qualcosa per il tuo business?

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No, non smetterò mai! Non smetterò mai di sgolarmi per far capire quanto le immagini siano importanti e quindi come vadano sempre studiate e preparate!

Qualunque tipo di immagine, l’immagine personale, l’immagine dell’azienda, l’immagine di qualunque tipo di struttura (albergo, B&B, case vacanze, ristoranti, bar negozi), l’immagine di una casa in vendita o in affitto, l’immagine del lavoro che svolgi…

E’ di IMPORTANZA VITALE!

Siamo una generazione che va sempre di corsa, la nostra concentrazione e attenzione è minata da tantissimi fattori.
Siamo bombardati da troppi stimoli: recentemente ho letto che vediamo circa 500.000 immagini al giorno (quando 200-300 anni fa forse non li vedevano nell’arco di una vita intera).
E la nostra memoria fatica: con tutte le informazioni che incameriamo non riesce a ricordare tutto!

Però uno studio dimostra che ricordiamo l’80% di ciò che vediamo, il 20% di ciò che leggiamo e il 10% di ciò che ascoltiamo.
Ma ovviamente queste percentuali sono riferite a ciò che ha suscitato il nostro interesse!

Quindi facciamo un gioco e supponiamo che tu sia un costruttore:

  • Metti on – line le foto che hai fatto con il cellulare del tuo ultimo bellissimo lavoro.
  • Sponsorizzi le foto con tutti gli strumenti possibili

Qualcuno queste foto le vedrà per forza, ma in mezzo a tante tantissime altre immagini di vario genere (come ho detto siamo bombardati da circa 500 mila immagini al giorno!) come pensi possa ricordarsi di te?

Ti rispondo subito: E’ IMPOSSIBILE!

Anche se una persona stesse cercando proprio un costruttore per fare/rifare casa sua, tu saresti uno dei tanti costruttori che le passa sotto gli occhi! E dopo avervi scorsi tutti, quando dovrà davvero scegliere, a quel punto la scelta sarà fatta molto probabilmente in base al prezzo!

Cosa succede se le foto dei tuoi lavori le commissioni ad un professionista?

  • Spiccheranno in mezzo alla marea di altre immagini
  • Resteranno impresse nella mente
  • Sarà più facile ricordarsi di te quando avranno bisogno!

Il prezzo a quel punto sarà secondario, sei entrato nella mente e nel cuore del tuo possibile cliente, avrai fatto “bella figura”!

Ho fatto l’esempio del costruttore, ma lo stesso vale se parliamo di un ristorante, albergo, B&B o case vacanze, le persone prima cercano sul web, e la prima cosa che vedono è la presentazione, la fotografia!

Idem per negozi, bisogna invogliare le persone a venirti a trovare, o vendi qualcosa veramente particolare e di nicchia oppure sei uno dei tanti! Quindi la tua immagine visiva è uno dei fattori che faranno la differenza tra venire da te o andare dal tuo competitor.

Vogliamo parlare delle case messe in vendita o in affitto? Il discorso non cambia, l’offerta è enorme e se non ti presenti al meglio la gente scorre e passa oltre (e la casa resta sul mercato…).

L’immagine è il primissimo biglietto da visita che diamo di noi stessi, della nostra professionalità! Ecco perché è importantissimo affidarsi ad un fotografo professionista… NON SOLO, anche SPECIALIZZATO:

Quindi che fai? Resti lì in mezzo agli altri o vieni fuori dal gregge e fai vedere davvero chi sei?
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