Spesso ingresso e disimpegno, essendo zone di passaggio, sono un poco messi in secondo piano.

Oggi vorrei porre il focus su questi due ambienti per renderli sempre gradevoli e armoniosi (e magari sfruttarli al meglio!).

L’ingresso è il primissimo ambiente con cui veniamo a contatto e è il biglietto da visita della casa!
Entrate lunghe e strette, oppure che si aprono sul lato lungo di un corridoio, entrate irregolari o entrate in cui si aprono tante porte risultano decisamente respingenti!

Se abbiamo questo tipo di entrate (e capita spesso), dobbiamo regolarizzare volumi e percorsi, vediamo come:

– I percorsi troppo lunghi, come i corridoi, possono essere “rallentati” e “modulati” con stampe, consolle, specchi, o con qualunque elemento architettonico o non (si può infatti anche fare con l’utilizzo dei colori!).

– Risulta un ottima cosa attirare l’attenzione su uno o due punti chiave, come una parete particolare, un quadro importante…

– Uniformare stile, colore e finiture con il resto della casa.

– Naturalmente più luce naturale è presente meglio è, ma se non è possibile controllare che l’illuminazione sia buona, non limitandosi al punto luce centrale. Una controsoffittatura con faretti incassati potrebbe essere una buona idea, anche nel caso in cui l’ingresso dia direttamente in soggiorno, aiuterebbe a delimitare visivamente lo spazio.

– Il colori caldi e luminosi vanno sempre bene, ma siccome queste zone sono di passaggio e la permanenza è breve si possono anche azzardare qualche colore più forte per avere un effetto d’impatto!

– Gli spazi irregolari possono essere armonizzati anche con l’utilizzo di un mobile per riempire una zona vuota o chiudendo una zona per creare un piccolo ripostiglio.

– Cercare di utilizzare mobili bassi, quelli alti, soprattutto se lo spazio è poco, risultano incombenti. Se è necessario avere un armadio è meglio quello a muro, se non è possibile, l’ideale è mascherarlo coi colori delle pareti affinché sia dissimulato e non sovrasti troppo.
Nell’entrata uno svuota tasche è indispensabile!

– Se mobili grandi possono essere incombenti, ricordarsi di evitare complementi d’arredo troppo piccoli, si perderebbero!

– Se si vuole attirare l’attenzione su una cosa (qualunque essa sia) questa deve essere grande e molto ben illuminata (meglio ancora se illuminata ad effetto con una luce spot direzionata su di essa).

– Mai far vedere dall’ingresso il bagno, cercare di schermare il più possibile!
Il collegamento da enfatizzare è sempre quello con il soggiorno.

– Entrata e disimpegni, possono anche prevedere altre funzioni, come un piccolo studio o una zona libreria…

Con piccoli accorgimenti anche gli ingressi e i disimpegni più “strani” possono diventare accoglienti e molto gradevoli.

È ora di mettere su casa o di cambiarla, magari di ristrutturarla… è una emozione davvero bella, si va in negozi, si scelgono i materiali e i mobili… tutto per creare il proprio nido secondo le proprie personalità.

Scegliere i pavimenti è la cosa più difficile, perché tendenzialmente è quella più definitiva, ma è anche quella che spesso è sottovalutata o meglio fatta senza considerare l’insieme!

La prima scelta da fare è piastrelle, marmo, cotto o parquet (in realtà c’è anche la pietra, la moquette, il linoleum, il cemento e la resina, ma sono meno in uso)

È una scelta di stile! A grandi linee (poi ovviamente tutto è declinabile) le piastrelle si adattano ad uno stile tendenzialmente moderno; il legno dalle tonalità e il marmo sono molto malleabili e si adattano a tutto, ma danno il meglio con uno stile classico; mentre il cotto è più per uno stile rustico.

Qualunque sia la nostra scelta bisogna tenere conto che il pavimento che scegliamo è a tutti gli effetti un elemento di arredo, con un suo colore!!!
Potrà sembrare una ovvietà, ma se parliamo delle piastrelle in effetti c’è attenzione al colore scelto, ma per il parquet e il cotto le tonalità passano in secondo piano o vengono scelte in base all’impulso del momento.

Facciamo una premessa, da molti anni c’è la possibilità di avere il pavimento che sembra parquet, ma non è legno: esistono infatti i listoni in laminato e in gress porcellanato. All’inizio il finto parquet era davvero subito riconoscibile, ora bisogna ammettere che queste riproduzioni, spesso ad occhio nudo possono essere scambiate per legno. Non solo, stanno diventando molto materici e anche al tatto, escluso il fatto che sono più freddi, potresti pensare che sia una essenza legno (se hai il riscaldamento a pavimento un buon gress potrebbe davvero trarre in inganno!).

La stessa cosa vale per il cotto, oggi ci sono dei gress porcellanato finto cotto che appagano l’occhio, ma che risultano decisamente più facili da gestire!

Qualunque sia la scelta, tonalità, dimensioni, forma e posa diventano, come detto, elementi d’arredo a tutti gli effetti e vanno studiati a seconda dello stile che vuoi dare alla casa!

Colori neutri (chiari o scuri non importa), si adatteranno a qualsiasi stile e colore, faranno da “sfondo” (dovremo solo stare attenti alle tonalità: ovvero se abbiamo un pavimento scuro cerchiamo di mettere mobilio chiaro per non appesantire!).

Colori tendenti al rossiccio o al giallino, se saturi, invece sono più difficili da abbinare sia come stile, ma soprattutto come colori! Su un pavimento dall’essenza gialla non potrai accostare tonalità rosate (e viceversa!).

I colori carichi devono essere “sdrammatizzati” con dei bianchi, dei colori in contrasto e del grigio. Una nota: più la saturazione è forte più il grigio deve essere quantitativamente maggiore o si deve scurire se no non si noterà.

Se scegliamo il parquet ricordiamoci che i legni sono più o meno nodosi e anche questo è da tenere conto nella scelta dello stile della casa!
Inoltre solo per il fatto che si tratta di legno NON è un bene mischiare varie essenze! Il consiglio è di accostarne al massimo due, dai colori abbastanza distanti tra loro!

Se hai già degli elementi di arredo tienine conto nella scelta del pavimento, se invece parti “da zero” pensa a che tipo di mobili vorresti per vederne l’insieme!

Se poi hai dei dubbi su come scegliere i pavimenti durante la ristrutturazione, non esitare a contattarmi compilando il form!

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La percezione visiva ha un forte impatto sul nostro cervello: una stanza sembrerà più piccola se è vuota rispetto a se è arredata, questo perché gli arredi delimitano degli spazi e soprattutto sono per noi un “metro di misura”; se vediamo che su una parete c’è un letto matrimoniale con comodini e ancora parete sappiamo con certezza che quel muro sarà più lungo di 2 metri (il letto è largo 1,60, i due comodini saranno almeno 40cm che fa 2,00!)

Oggi ti voglio dare alcuni piccoli trucchi su come creare degli effetti visivi diversi usando il colore su pareti e soffitti:

  • Per “abbassare” una stanza sarà sufficiente colorare di un colore scuro il soffitto abbasserà otticamente quest’ultimo dando l’impressione di una stanza meno alta.

  • Nei corridoi, spesso lunghi e stretti per dare l’impressione di maggior respiro sarà sufficiente colorare con un colore più scuro soffitto e parete infondo. Questo darà l’impressione di un corridoi più largo.

  • Se hai bisogno, di restringere un ambiente molto lungo basterà colorare la parete di fondo con un colore più scuro, che visivamente avvicinerà la parete.

  • Al contrario, se hai bisogno di allungare una camera, mantenere soffitto chiaro e le tre pareti scure darà l’idea di un ambiente più allungato.

  • Per “comprimere” basterà colorare sia le pareti che il soffitto di scuro, al contrario, per ampliare tutto dovrà essere chiaro
  • Infine puoi dipingere tutto di scuro e lasciare quella infondo chiara, a contrasto, in questo caso la parete darà molto risalto a qualunque elemento metterai lì vicino

 

A seconda di come colori le pareti gli ambienti cambieranno e sembreranno più o meno profondi, larghi, alti o bassi.

Saper giocare con gli effetti visivi può essere utile per “migliorare” un ambiente senza opere di muratura (che magari, causa muro portante non si possono nemmeno fare!)

Se vuoi trasformare gli ambienti di casa il corretto utilizzo del colore è una soluzione veloce e modificabile!!!

Se hai dei dubbi su come fare contattami!

Trovare la casa giusta non è sempre facile, ci sono di mezzo davvero tantissimi fattori…
Ma per la casa, come per le persone esiste un certo feeling che ci fa intuire quando abbiamo trovato quella giusta.

Ora se si tratta di un affitto è certamente più semplice, ma se la casa va comprata è naturale che la scelta sia davvero ponderata.

Come fare quindi perché questa ricerca non diventi un incubo?

La prima scelta è DOVE cercare, sembra banale, ma non lo è! La scelta va fatta in base alle esigenze quotidiane di lavoro e famiglia. Certo non posso pensare di avere “tutto sotto casa”, ma quanto meno devo cercare la miglior soluzione!
quindi primo grande scoglio è centro o “periferia”?!

La seconda cosa da valutare è palazzo d’epoca o edificio nuovo? Laddove fosse possibile anche  casa indipendente o appartamento?

La differenza tra casa indipendente e appartamento non la devo certo spiegare… ma anche questa, dove è possibile farla, risulta una scelta cruciale: c’è chi sogna la casa indipendente, ma poi impazzisce a stare dietro a tutti i lavori da fare, tipo tagliare il prato. Sembra una banalità, ma è una cosa da tenere in considerazione!

Lo stabile d’epoca ha un fascino particolare e di solito ha ambienti ampi, di contro i palazzi nuovi sono stati realizzati con sistemi e tecnologie all’avanguardia che permettono un risparmio energetico da non sottovalutare!

Naturalmente si può cercare uno stabile d’epoca completamente ristrutturato, per godere del suo charme senza rinunciare al valore aggiunto delle nuove tecniche energetiche.

Una volta scelta la tipologia di casa il suggerimento che vi posso dare è di “giocare” con le piantine.
Sì lo so, purtroppo il 90% delle piantine che vengono date, sono quelle catastali, spesso anche piccole e quasi incomprensibili. Ma poco importa, sono in scala, e la casa l’avete vista, magari prendete la misura di un paio di muri per aver la certezza che siano in scala e poi… e poi prendete i mobili che già avete oppure quelli che sapete vorreste comprare, mettete in scala anche loro e via disegnate gli ingombri sulla piantina!

Vi suggerisco di farne più copie così potete studiare più opzioni.

Se di mobili non ne avete, e dovete comprare tutto, sarà ovviamente più facile perché si potrà studiare un arredamento “su misura”, ma vi suggerisco di pensare a quello di cui non potete fare a mento al fine di capire se ci sta e quindi se quella effettivamente possa essere la casa giusta.

Va da se che potete optare per una casa da ristrutturare. In questo caso, per certi versi le cose sono più semplici, perché se non vi imbattete proprio in tutti muri portanti, qualche modifica agli interni potete farla. D’altro canto è un lavoro lungo e dovete assolutamente affidarvi ad un geometra o architetto anche solo per tutte le pratiche da presentare per i vari permessi. Dovete trovare una ditta che vi faccia i lavori a regola d’arte e nei tempi accordati.
Anche in questo caso, però vi suggerisco di “giocare” con gli arredi sulle piantine perché spesso ci si fa prendere dall’entusiasmo e poi ci si trova con spazi difficilmente utilizzabili o comunque poco fruibili.

Ricordate che la casa perfetta, a meno che non la costruiate dalle fondamenta non esiste! Bisogna sempre scendere a compromessi.

Quindi stilate una lista di cose di cui NON potete fare a meno e poi cominciate dalla scelta della zona!

Naturalmente in tutto questo essere accompagnati da un professionista può essere utile! Se avete paura di sbagliare scelta, se non siete tanto convinti dei disegni fatti sulle piantine, non esitate a contattarmi, valuteremo insieme ogni possibile scelta così che possiate prendere la decisione migliore per le vostre necessità!

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Dare carattere alla propria casa non è sempre facile.
Spesso si va in un mobilificio e si compra più o meno tutto l’arredamento nello stesso stile, e si dipingono le pareti solo di bianco, così si ha la certezza che tutto sia assolutamente armonioso!
E’ sbagliato? Assolutamente no, ci mancherebbe! Non ci sarà nulla che “disturba” né chi abita in casa, né chi viene come ospite.
La maggior parte delle volte, però, questa non è una scelta ponderata, bensì una NON scelta, la decisione più facile per non rischiare di sbagliare!
E questo è un peccato!!! Perché? Perché ci si stuferà molto presto! La casa, infatti, non rispecchierà a pieno il carattere di chi la abita!

Va da se che non si possono mettere tante cose, magari di diversi colori, in maniera del tutto casuale, il pugno in un occhio sarà davvero visibile e in qualche modo fastidioso.

Allora come fare per creare ambienti unici che davvero ci rispecchiano appieno?

Uno dei primi modi è il mix di stili, va fatto in maniera ponderata e studiata, ma può davvero dare dei risultati favolosi. Ne ho parlato poche settimane fa, se ti sei perso l’articolo lo trovi qui.

Un altro modo è il sapiente uso dei colori: le tinte hanno dei significati psicologici molto forti ed impattanti, saperli usare nelle giuste dosi e nei giusti ambienti può essere di aiuto per creare atmosfere suggestive ed accattivanti! (se vuoi saperne di più sulla psicologia dei colori clicca qui.

Personalmente sconsiglio l’utilizzo di mille colori diversi, benché in stanze diverse, e se proprio lo si vuole fare, allora vanno usati colori un poco desaturati per non appesantire troppo. E soprattutto va ricercato un filo conduttore che unisca questi ambienti dalle tonalità così diverse (in questo caso per esempio mantenere lo stesso stile dell’arredo risulta vincente!).

C’è poi da considerare di inserire qualcosa di Hand Made, qualcosa di fatto da se, di riciclato, ripreso, modificato… più personale di così cosa ci può essere?
Capisco che non sia sempre facile, ci vuole fantasia e manualità!
Per la manualità beh, non la si possiede si può facilmente trovare un buon artigiano che ci dia una mano. Per quanto riguarda la fantasia libri e riviste di settore, negozi di arredo, mercatini dell’antiquariato (non sottovalutateli, ci sono molte cianfrusaglie, ma capita di trovare delle cose molto interessanti!!!) sono fonti inesauribili di idee e spunti.

Attenzione però il rischio è che piaccia tutto e quindi di fare un potpourri tutt’altro che armonioso!
Ecco perché affidarsi ad un professionista della casa è la cosa migliore da fare: saprà ascoltarvi, capirvi e quindi dirigervi verso le scelte migliori per arredare casa vostra in maniera che vi rispecchi al 100%.
Lì vi sentirete SEMPRE a vostro agio e chi vi viene a trovare amerà la vostra casa quand’anche avesse gusti totalmente diversi, questo perché parlerà di voi!!!

Quindi se ti appresti ad arredare casa o se, proprio a causa di scelte sbagliate (o non scelte) vuoi modificare casa tua non esitare a contattarmi!!!!
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Il mio lavoro è davvero bellissimo, mi permette di relazionarmi con persone dai caratteri e dai gusti completamente diversi…

E’ affascinante ascoltarle, chiedere e indagare per capire davvero qual è il loro gusto in modo da poterle aiutare a creare la casa dei loro sogni… quella dove è bello rientrare dopo una giornata di lavoro, quella dove si è entusiasti di condividere momenti con amici e parenti.

E devo fare molta attenzione perché spesso le persone partono con un’idea, per poi arrivare ad esprimere gusti a volte anche diametralmente opposti.
Per capire veramente faccio tante domande e faccio vedere moltissime immagini di stili diversi e cerco di cogliere il momento in cui nasce quel luccichio negli occhi che mi fa capire che è davvero quello il genere che gli piace.

Non è sempre facile, a volte capitano quelle persone un po’ eclettiche che si rivolgono a me, ma che non sempre mi ascoltano…
Infatti mi è capitato di trovare un cliente straniero che ha comprato una proprietà davvero super che mi disse che avrebbe voluto arredarlo con un mix tra rustico e moderno, ma che poi ha spedito tre container di mobili e oggetti di tutti gli stili possibili ed immaginabili !!

Perché ti racconto questo?

Perché potrebbe essere che anche tu sia una persona originale a cui piacciano generi diversi, perché uno stile solo non basta per “raccontare” la tua personalità dalle mille meravigliose sfaccettature!

Come è possibile accostare generi diversi creando ambienti unici ed particolari?

Equilibrio è la parola chiave! E’ giusto osare, ma bisogna anche trovare il corretto bilanciamento tra le cose!

Come si fa?

Bisogna trovare un unico filo conduttore tra i vari stili e i vari ambienti della casa.

Uno dei leitmotiv più semplici da usare è il colore, arredi diversi, accomunati dal colore o dalle diverse nuance dello stesso colore, potranno tranquillamente convivere nello stesso ambiente.

Piccoli tocchi di “accento” potranno essere dati dai tessili tipo i cuscini, sempre senza esagerare, soprattutto se ci sono più di due stili!

Un esempio in i queste foto prese da una rivista:

Un altro modo è scegliere uno stile principale e accostare pochi oggetti diversi che daranno carattere senza appesantire.
Ad esempio supponiamo che tu abbia una preferenza per il moderno, ma magari hai ereditato un bel tavolo antico… potrei tranquillamente accostare delle sedie moderne come in questi esempi:

Image source:  http://www.thingsthatinspire.net/2009/03/tulips.html (foto di Annie Schlechter)

Image source: http://casamia.jeansalive.com/tavolo-antico-sedie-moderne/

Non è necessario rinunciare ai ricordi di viaggio o di famiglia, basta un poco di attenzione per dare un senso agli accostamenti!

 

Se stai mettendo su casa o hai intenzione di cambiare look all’attuale dimora, ma hai paura di fare qualche “pasticcio” stilistico non esitare a compilare il form:

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In questo periodo sto seguendo la ristrutturazione di un bellissimo casale nelle colline dell’acquese comprato l’estate scorsa da una coppia di stranieri.

Sono due persone straordinarie che hanno comprato questo rustico per i loro 25 anni di matrimonio!

Quando me lo hanno raccontato ho pensato: “WOW che cosa romantica!”.

Si sono innamorati delle colline del Monferrato e hanno pensato che sarebbe stato un buon posto per le loro vacanze e, eventualmente, per rifugiarsi arrivati alla pensione!
Il casale è molto grande, una parte era già adibita a casa, mentre la parte più grande era adibita a fienile. Insieme al geometra Giovanni Luca Russo e all’impresa “Monferrato case” hanno studiato un progetto per ristrutturarla completamente e far diventare il fienile abitabile.

Interessante Virginie e quindi?

E’ facile intuire che questa coppia che abita e lavora in un paese asiatico non può certo seguire i lavori e nemmeno andare in giro a cercare gli elementi d’arredo!

Sono stata quindi contattata per aiutarli nella scelta, nell’acquisto e nella presenza in loco all’arrivo poi effettivo dei mobili con supervisione allo scarico e al montaggio.

Non troppo tempo fa sono venuti in Italia per vedere come stavano procedendo i lavori e per qualche giorno abbiamo fatto una full immersion di negozi per i mobili (in particolare per le finiture della cucina e i divani) e per le piastrelle. E’ stato faticoso concentrare tutto in pochi giorni, ma anche molto divertente e soddisfacente.

Questo mi ha permesso di capire ancora meglio i gusti e le esigenze dei clienti.
Fin qui tutto bene…

MA… ovviamente c’è un ma… non sta andando così “liscio” come può sembrare: i clienti vorrebbero avere una cucina country con forno in combinata coi fuochi (insomma non ad incasso per intenderci) e un lavello unica vasca da 90cm da appoggio.

In Italia non è molto usata questo tipo di cucina, quindi il forno in questione difficilmente lo trovi in offerta nei mobilifici, e il lavello… da 90 cm sembra non esistere! Li trovi da 60 cm ma, appunto, non della misura che vorrebbe la padrona di casa.
Per il forno ho fatto una ricerca e ho trovato un rivenditore della marca specifica richiesta dalla cliente, riuscendo così a dimezzare il prezzo proposto. E per il lavello nei prossimi giorni ho un paio di contatti da fare (spero vivamente di trovarlo!).
Ok, credo che molto probabilmente del forno e del lavello della cliente non è che ti interessi più di tanto e lo posso capire, allora perché ti racconto questo?

Per spiegarti come lavoro… ho cercato e sto cercando soluzioni migliori per i clienti anche se questo significa andare in giro, prima sul web, poi fisicamente, alla ricerca di qualcosa che magari non riesco neanche a trovare.

Qualcuno mi ha detto che mi prodigo perfino troppo, che non si può “impazzire” per determinate cose, ma non sono del tutto d’accordo. Certo, avrei potuto lasciarli pagare il doppio per il forno, e dirgli che il lavello o lo prendeva da 60 cm o lo facevamo fare in marmo (a prezzo molto probabilmente più alto e decisamente più delicato da mantenere). Alla fine io cosa ne posso? Non sono io che produco e rivendo, no?

Però personalmente cerco sempre di dare quel qualcosa in più, perché vedere negli occhi dei clienti la gioia vera è per me la soddisfazione più grande!
E messaggi come questo me ne danno la conferma

Ora io ti ho fatto l’esempio di una cucina, ma questo è quello che otterrai da me se vorrai affidarmi casa tua… SEMPRE!

Qualche tempo fa vi ho parlato della dispensa e di quanto questa sia importante in una cucina. Oggi voglio ampliare il discorso alla cucina in generale. Se dovete cambiarla, o se state per comprarne una nuova ecco alcuni spunti da cui partire:

 

  • I tre punti nevralgici della cucina sono, frigo, lavello (e lavastoviglie) e fuochi (con forno). Questi tre elementi racchiudono le tre attività che si fanno in cucina: preparare, lavare e cucinare, quindi vanno tenuti abbastanza vicini tra loro per permettervi di non fare le mille miglia con in mano piatti ustionanti o sgoggiolanti. Per chi può l’ideale sarebbe metterli al vertice di un triangolo equilatero… ma va da sé che non tutti abbiamo lo spazio per questo (io per esempio non ce l’ho! ). In una cucina lineare fuochi-lavello – frigo saranno la conformazione migliore, mentre in una cucina con due lati paralleli lavabo – frigo su una parete e fuochi sulla parete opposta! Nelle altre situazioni, come scritto poc’anzi cercare di creare un triangolo il più possibile equilatero, sarà decisamente più facile e funzionale muoversi e lavorare!

 

 

 

 

 

 

  • Nel post della dispensa sottolineavo la sua importanza per una corretta sistemazione di cibo e stoviglie, è altrettanto importante avere un giusto spazio per il piano di lavoro! Bisogna trovare un giusto compromesso tra le due cose, magari non fate la pasta in casa (ma poi perché no?) ma quando dovete preparare più di una portate avere spazio dove appoggiare i vari ingredienti e recipienti è indispensabile!
  • Se siete fortunati da avere lo spazio per un’isola o una penisola ricordate di dargli la giusta importanza, saranno le protagoniste di questo ambiente! L’idea di inserire nel piano i fuochi o il lavello risulta vincente per favorire la comunicazione con la famiglia o eventuali ospiti!
    b. ricordate di lasciare almeno un metro di spazio tra isola e gli altri mobili in modo da mantenere tutto comodamente fruibile!

 

 

 

 

 

 

 

  • D’obbligo la cappa aspirante e non solo filtrante, per confluire il vapore all’esterno. La cucina è un ambiente umido e una buona aerazione è indispensabile per la conservazione dei cibi.
  • Una volta delineata “fisicamente” come sarà la vostra cucina arriva la parte tra quelle più importanti… ovvero l’illuminazione! Mi raccomando NON SOTTOVALUTATE questo aspetto! La cucina è l’ambiente che va illuminato più di tutti e che necessita anche di luci correttamente direzionate verso l’area di lavoro, l’isola se l’avete e anche sul tavolo dove si mangia!

 

 

 

 

 

 

 

By Virginie

Ognuno di noi ha un colore preferito, lo indossa tutte le volte che può, ne riempie la casa tra tessili oggetti quadri e anche pareti,.. ogni colore ha un suo significato che ci da anche l’idea del carattere di chi lo usa.
Vediamoli (vado per macro famiglie) insieme:

ROSSO:
Amore, Forza, Energia, Passione, Eccitazione.
Allo stesso tempo è il simbolo del sangue e del pericolo.
In Interior: attenzione al suo utilizzo nelle camere da letto, perché la sua componente eccitante potrebbe non lasciarvi dormire bene in quanto fa accelerare il battito cardiaco!
Neanche a dirlo evitare di usarlo dove c’è una persona ipertesa!!

 

 

 

 

 

 

BLU:
Fiducia, Lealtà, Competenza, Intelletto, Pace e Eleganza.
Allo stesso tempo può generare tristezza e freddezza.
In Interior: adatto ovunque, bisogna scaldarlo con qualche elemento (mobile, oggetto, tessile, cuscino…) di altra tonalità!
Attenzione nei locali esposti a nord, se non ben bilanciato, il blu sembrerà tetro e ancora più freddo.

 

 

 

 

 

 

GIALLO:
Felicità, Spensieratezza, Energia, Creatività, Buon umore.
Allo stesso tempo può essere indicatore di superficialità.
In Interior: troppo rischia di diventare “chiassoso” .
Ottimo in cucina e in sala da pranzo.
Attenzione però, benché sia il colore che si abbina alla natura e alla terra per la sua solarità evitare il suo utilizzo su tessili all’aperto perché attira gli insetti!

 

 

 

 

 

 

 

VERDE:
Natura, Freschezza, Crescita, Qualità, Tranquillità
Allo stesso tempo potrebbe trasformarsi in immobilità
In Interior: aiuta la concentrazione e il riposo, favorisce la calma, quindi ottimo nello studio, in camera e in sala!
Come già detto altre volte evitare di usarlo in sala da pranzo perché non favorisce la digestione!!

 

 

 

 

 

 

ARANCIONE:
Socialità, sicurezza di sé, Audacia, Successo, Amicizia,
Allo stesso tempo può generare distrazione e caos
In Interior: poco adatto a rappresentare il lusso. Favorisce i rapporti interpersonali, quindi bene nelle zone comuni.
Se lo volete usare nella stanza dei vostri figli evitate di usarlo davanti alla scrivania, avrà difficoltà a concentrarsi sugli studi.

 

 

 

 

 

 

ROSA:
Dolcezza, Empatia, Sincerità, Sofisticato, Giocoso.
Allo stesso tempo può essere indicatore di fragilità e caducità,
In Interior: può essere usato in tutti gli ambienti, darà un tocco glamour alla casa!

 

 

 

 

 

 

VIOLA:
Ambizione, Lusso, Regalità, Spiritualità, Equilibrio.
Allo stesso tempo potrebbe trasmettere angoscia.
In Interior: è un colore meditativo, può essere usato ovunque, l’ideale resta sdrammatizzarlo con il suo complementare, il giallo!
Nelle zone conviviali, cercare di usarlo a piccole dosi, essendo un colore introspettivo non favorisce la socialità!!

 

 

 

 

 

 

NERO:
Classe, Eleganza, Serietà, Formalità, Sicurezza,
Allo stesso tempo rappresenta il buio, la morte…
In Interior: il colore dell’eleganza per eccellenza. Va però illuminato con ornamenti scintillanti, oro e tocchi di colori chiari e ammorbidito con tessili come sete e pizzi.
Il total black è sconsigliato, si può arrivare ad un 80/90% non di più se no l’ambiente diventa davvero molto Forte, ma in senso negativo.

 

 

 

 

 

 

MARRONE:
Austerità, longevità, Robustezza, Vigore
Allo stesso tempo può essere indicatore di asprezza,
In Interior: è un colore molto caldo, adatto in tutti gli ambienti, E’ meno “drammatico” del nero, ma anche per il marrone, ammorbidirlo con colori chiari (anche con sue desaturazioni) è una buona cosa.

 

 

 

 

 

 

 

– BIANCO:
Purezza, Freschezza, Candido
Allo stesso tempo crea distacco e assenza di riferimenti
In Interior: è spesso trattato come un “non colore” ma benché come neutro aiuti a sdrammatizzare spesso alcuni altri colori, lui stesso è una tinta a tutti gli effetti, va gestito! Anche il total white, per esempio, bisognerà giocare bene con le superfici e con i tessili per evitare un ambiente freddo e respingente!
Se è ottimo in posti dal clima caldo o negli ambienti in cui è importante sottolineare l’igiene è meglio evitarlo nei luoghi di socializzazione tende a farci chiudere in noi stessi.

 

 

 

 

 

 

– NEUTRI (Grigi o Beige):
danno Tranquillità, sono solitamente usati come sfondo.
Allo stesso tempo possono generare malinconia e tristezza
In Interior: sono derivati dalla mescolanza di varie tinte quindi si prestano bene o male a tutti i gusti e tutti gli accostamenti.
Un’accortezza però ci sono due tipi di beige il taupe (rosato) e il sabbia (giallino) evitare mischiare queste due sfumature!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E tu? Quale di questi colori ti rappresenta?
Raccontami di te commentando qui sotto

(photo dal web)

By Virginie

Siamo a ridosso del mese di marzo, tra 23 giorni inizia ufficialmente la primavera, ma in questi ultimi giorni siamo nella morsa di “BURIAN” l’ondata di gelo arrivata dai Balcani e allora ecco che i riscaldamenti sono sempre accesi su temperature alte, così come camini (per i fortunati detentori) e stufe… ma spesso, nonostante questo, si arriva a fatica a temperature gradevoli, questo a causa di una scarsissima coibentazione delle nostre case!

“La coibentazione è una tecnica per isolare due sistemi aventi differenti condizioni ambientali, in modo che i due sistemi non scambino calore o vibrazioni sonore tra di loro. La coibentazione può offrire dunque isolamento termico, acustico o termoacustico. Tipicamente la coibentazione viene effettuata interponendo tra le due parti specifici materiali (ad es. pannelli) che non permettono lo scambio di calore, nel caso di isolamento termico (cappotto termico)…” cit wikipedia

Ora, se non stai costruendo o ristrutturando casa, se magari abiti in un vecchio condominio potrebbe sembrare impossibile risolvere il problema, rassegnandosi a soffrire il freddo d’inverno (e il caldo d’estate).
In realtà ci sono degli interventi che si possono fare e che aiutano:

– Le finestre sono le zone dove si ha più dispersione di calore, quindi la prima cosa da fare potrebbe essere quella assicurarsi di avere buoni serramenti. L’isolamento termico dipende dal materiale del

serramento, dal tipo di vetri utilizzati e dal numero di strati di vetri (ci sono serramenti a triplo strato con sistema oscurante integrato!). Se non li puoi / vuoi cambiare assicurati di togliere tutti gli spifferi!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

– Esiste il sistema ad “insufflaggio”: attraverso alcuni fori fatti sul muro viene introdotto nell’intercapedine il materiale isolante ad alta efficienza termica che elimina le dispersioni termiche portando comfort termico ideale. (Questo sistema di coibentazione non richiede permessi comunali).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

– Può sembrare sciocco, ma, in caso di riscaldamento classico a gas, lasciare libero il termosifone da tende o mobili e lasciarli respirare aiuta a migliorare il riscaldamento dell’ambiente.
Un trucchetto in più? “isolarlo” dalla parete retrostante con un pannello in legno o polistirolo! Questo aiuterà a far sì che il caldo si “concentri” solo verso la stanza e non si disperda nel muro!

 

(Foto web)

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Virginie