Ed eccoci qui, ormai le vacanze estive, per chi le ha potute fare, sono praticamente finite.
Sono ancora pochi quelli che devono andare.

Com’è andata?? Hai fatto il pienone? Quante delle persone che hanno soggiornato nella tua struttura hanno lasciato una recensione entusiasta della loro permanenza da te?

Come? Poteva andare meglio? E le recensioni sono meno del 50% rispetto alle persone che hai ospitato?
Hai mica anche ricevuto recensioni negative?

Partiamo dall’ultima domanda, se hai ricevuto recensioni negative, qualcosa non va…
Benché, come sappiamo, esista il furbino che si diverte a denigrare tutto e tutti, se hai ricevuto alcune recensioni negative è davvero il caso di leggerle attentamente, e capire cosa devi assolutamente migliorare.
Non prendere mai sottogamba le recensioni negative come se fossero solo frutto di persone “acide e cattive”. Per prima cosa rispondi a tutti… ma solo dopo che ti è passato il nervoso, mi raccomando, se no rischi solo di inasprire i toni.
Poi annota le cose che ti contestano, cerca di guardare a queste cose con obiettività e non da proprietario ferito, è davvero importante. Se fai fatica chiedi alle persone che ti sono vicino.
Alla fine cerca di migliorare quelle cose che le persone ti criticano.

Le recensioni negative sono una spina nel fianco, non neghiamolo, ma ti danno la possibilità di sapere cosa pensano le persone che hanno soggiornato da te permettendoti di migliorare sempre.

Le NON recensioni forse sono anche peggio!
Perché se è pur vero che nessuno “parla male” di te, è altrettanto vero che nessuno parla bene e questo è un problema.

Le persone che imbatteranno nei tuoi annunci durante la loro ricerca per le prossime vacanze dapprima guarderanno le foto, poi, se queste attirano il loro interesse, andranno a crecare le recensioni, è normale, lo facciamo tutti su tutto!

Se vedono poche recensioni due saranno i pensieri:

  • Ci va poca gente…. Perché?
  • Non è una struttura che piace…

Questo potrebbe portarli ad andare oltre e cercare altro.

Come devi tenere conto delle recensioni negative, così ti devi chiedere come mai molte delle persone che transitano da te NON ti recensiscono.

Io comincio a darti una prima idea:
le persone non ti hanno lasciato una recensione positiva perché non hanno vissuto una esperienza WOW. Non è che si sono trovati male, ma non hanno avuto nemmeno “nulla di particolare”!
Certo ci sono anche le persone “pigre”, quelli che non hanno voglia a prescindere di recensire e, ho scoperto anche questo, ci sono anche quelli che lo fanno apposta perché così ci viene poca gente, tutto rimane più intimo…
Ma, ammettiamolo, sono pochi e, questi ultimi, sono i clienti ricorrenti! Quanti ne hai?

La maggior parte di persone che non scrive è perché non c’è stato nulla che li ha colpiti in maniera incisiva, non hai lasciato il segno.

Come abbiamo visto questo può diventare un problema, quindi come fare?!

La prima cosa che puoi fare è provare ad guardare la tua struttura come se fossi un ospite, come ti troveresti? Cosa ti manca? Cosa vorresti di diverso?

Non è facile, lo so, hai faticato tanto a livello di tempo e di denaro per arrivare lì quindi vedi tutto perfetto o quasi, ma prova a fingere che quel posto non sia tuo, va davvero tutto bene o ci sono migliorie che si potrebbero fare?

Fatto questo puoi provare a chiedere la stessa cosa a parenti o amici, raccomandandosi di essere sinceri, mentire non ti sarebbe di nessun aiuto.

Se già così vedete delle migliorie da fare, non esitare a farle subito!

Naturalmente affidarsi ad un professionista è la scelta migliore perché sarà imparziale e saprà vedere tutti quei piccoli dettagli che magari a te sfuggono!

Quindi, se la stagione poteva andare meglio, se non hai ricevuto un numero consono di buone recensioni, non aspettare ancora, parti per tempo, contattami!

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Tempo fa sono stata contattata da Lucia (sempre nome di fantasia) perché avrebbe voluto vendere casa sua per cercarne una più grande.

Lucia ha due figli e un terzo in arrivo, l’appartamento in cui viveva, con due camere da letto, sarebbe presto diventato stretto, aveva già adocchiato un paio di possibile alternative, però avrebbe voluto riuscire a vendere la sua casa in contemporanea all’acquisto dell’altra, possibilmente al miglior prezzo possibile.

Per riuscire in questo lei e il marito concordavano sul fatto che l’alloggio dovesse essere presentato al meglio. L’offerta di questa tipologia di abitazione era davvero tanta nella sua zona e superava di gran lunga la richiesta!

Nonostante la consapevolezza erano assaliti da alcuni dubbi e paure: “Virginie, noi in questa casa ci viviamo e non abbiamo nessuna possibilità di spostarci da qualche altra parte, come possiamo fare per riuscire comunque a trasmettere quell’emozione che vediamo nelle case che sono preparate per la vendita?”

Lucia era disposta a cambiamenti anche radicali (non strutturali, bensì di “eliminazione”, cambio e spostamento di mobili e suppellettili), ma, ovviamente, ne era anche un poco spaventata: infondo era lei che doveva vivere poi lì con la famiglia!

L’altra cosa che le premeva sapere era per quanto tempo io avrei dovuto andare e venire per fare tutto il lavoro.

Sistemare per la vendita una casa arredata, ma abitata da un lato è più “semplice” perché difficilmente dovrai portare oggetti scenici, userai quello che c’è, ma allo stesso tempo è difficile, perché devi cercare di non stravolgere del tutto le vite di chi sta dentro.
Quindi come funziona?

La prima cosa da fare è SEMPRE un sopralluogo, senza vedere non si può decidere come muoversi.

Ed è quello che ho fatto. Sono andata a casa di Lucia, ho fatto con lei il giro di tutte le stanze e mi sono appuntata per ogni stanza quello che, per una corretta valorizzazione, andava modificato, tolto o anche aggiunto (questo di solito è difficile, ma può capitare!).

Ho poi dato a Lucia l’elenco degli interventi che ritenevo essere necessari per il miglior risultato possibile:
– imbiancare una parete della camera da letto, che aveva una tinta decisamente troppo caratterizzante (rosso);
– cambiare il copriletto (e aggiungere qualche cuscino decorativo);
– togliere tutte le foto;
– Eliminare moltissimi suppellettili;
– Sistemare negli armadi tutti i giocattoli dei ragazzi;
– Riorganizzare alcuni mobili della sala;
– Sistemare la cucina e il bagno.

Lucia immaginava la maggior parte dei suggerimenti, ma era un po’ titubante per la tinta alla parete “Non si può valorizzare in qualche modo?”

Sì certo si poteva anche fare, e naturalmente lo avrei fatto se fosse stato un colore, sì caratterizzante, ma più neutra, come un blu o un verde, ma colori come rosso e viola sono decisamente difficili e si rischia di autoeliminare una fetta importante di possibili acquirenti. Quindi ho un po’ insistito.

Accordati su tutti gli interventi i clienti possono decidere di far fare a me oppure di fare de soli seguendo passo passo un report da me stilato con tutto quello che bisogna fare, così ché io possa poi venire a fare le fotografie per l’annuncio.

Lucia decise di fare da sola.

Ma questo resoconto come funziona?

E’ un piccolo opuscolo con descritto in maniera dettagliata cosa fare in ogni stanza. E’ esattamente quello che farei io se dovessi preparare quegli ambienti. E’ personalizzato, parto da un resoconto generico che ho preparato tempo fa e che ha in se le basi per la valorizzazione di una casa, e poi entro nel dettaglio specifico di quella determinata stanza, cucina o bagno che sia. Non puoi sbagliare!!

Prima di fare qualunque acquisto guardo, insieme al proprietario, cosa è presente in casa, onde evitare spese inutili. Nel caso specifico, per esempio, c’era da cambiare il copriletto e Lucia ne aveva uno bellissimo nell’armadio, regalato da sua nonna. Non lo usava perché i bambini non lo rovinassero, ma era perfetto per il nostro scopo!

Lucia, quindi, ha fatto imbiancare la parete, ha modificato la posizione dei mobili della sala e ha approfittato per preparare i primi scatoloni con tutti gli oggetti e le foto personali.
Questo lavoro è “definitivo”, ovvero una volta fatto è fatto.
Poi però c’è la parte “decorativa” per creare l’emozione, come la sistemazione dei giochi della stanza dei ragazzi (altrimenti troppo distraenti), il copriletto bello con alcuni cuscini sul letto matrimoniale e tanti piccoli dettagli che vengono curati in primis per il servizio fotografico, ma anche poi per le visite, perché le persone che entrano devono rivedere ciò che hanno visto (e che li hanno attirati) nelle foto… se no sembra una truffa!

Per chi ci abita è un piccolo sacrificio, ma seguendo il report i risultati sono davvero tangibili (poi capita chi ama questo nuovo aspetto della casa e lo mantiene anche quando non deve entrare nessuno!)… Lucia infatti è riuscita a fare la compravendita delle case lo stesso giorno (dopo un mese e mezzo dalla messa on-line dell’annuncio) con un ribasso sul prezzo richiesto del 5%!

Cosa ne dici? Anche se la casa la vivi, non vale la pena valorizzarla se la devi vendere?
Contattami e ti dirò come fare!

Trovare la casa giusta non è sempre facile, ci sono di mezzo davvero tantissimi fattori…
Ma per la casa, come per le persone esiste un certo feeling che ci fa intuire quando abbiamo trovato quella giusta.

Ora se si tratta di un affitto è certamente più semplice, ma se la casa va comprata è naturale che la scelta sia davvero ponderata.

Come fare quindi perché questa ricerca non diventi un incubo?

La prima scelta è DOVE cercare, sembra banale, ma non lo è! La scelta va fatta in base alle esigenze quotidiane di lavoro e famiglia. Certo non posso pensare di avere “tutto sotto casa”, ma quanto meno devo cercare la miglior soluzione!
quindi primo grande scoglio è centro o “periferia”?!

La seconda cosa da valutare è palazzo d’epoca o edificio nuovo? Laddove fosse possibile anche  casa indipendente o appartamento?

La differenza tra casa indipendente e appartamento non la devo certo spiegare… ma anche questa, dove è possibile farla, risulta una scelta cruciale: c’è chi sogna la casa indipendente, ma poi impazzisce a stare dietro a tutti i lavori da fare, tipo tagliare il prato. Sembra una banalità, ma è una cosa da tenere in considerazione!

Lo stabile d’epoca ha un fascino particolare e di solito ha ambienti ampi, di contro i palazzi nuovi sono stati realizzati con sistemi e tecnologie all’avanguardia che permettono un risparmio energetico da non sottovalutare!

Naturalmente si può cercare uno stabile d’epoca completamente ristrutturato, per godere del suo charme senza rinunciare al valore aggiunto delle nuove tecniche energetiche.

Una volta scelta la tipologia di casa il suggerimento che vi posso dare è di “giocare” con le piantine.
Sì lo so, purtroppo il 90% delle piantine che vengono date, sono quelle catastali, spesso anche piccole e quasi incomprensibili. Ma poco importa, sono in scala, e la casa l’avete vista, magari prendete la misura di un paio di muri per aver la certezza che siano in scala e poi… e poi prendete i mobili che già avete oppure quelli che sapete vorreste comprare, mettete in scala anche loro e via disegnate gli ingombri sulla piantina!

Vi suggerisco di farne più copie così potete studiare più opzioni.

Se di mobili non ne avete, e dovete comprare tutto, sarà ovviamente più facile perché si potrà studiare un arredamento “su misura”, ma vi suggerisco di pensare a quello di cui non potete fare a mento al fine di capire se ci sta e quindi se quella effettivamente possa essere la casa giusta.

Va da se che potete optare per una casa da ristrutturare. In questo caso, per certi versi le cose sono più semplici, perché se non vi imbattete proprio in tutti muri portanti, qualche modifica agli interni potete farla. D’altro canto è un lavoro lungo e dovete assolutamente affidarvi ad un geometra o architetto anche solo per tutte le pratiche da presentare per i vari permessi. Dovete trovare una ditta che vi faccia i lavori a regola d’arte e nei tempi accordati.
Anche in questo caso, però vi suggerisco di “giocare” con gli arredi sulle piantine perché spesso ci si fa prendere dall’entusiasmo e poi ci si trova con spazi difficilmente utilizzabili o comunque poco fruibili.

Ricordate che la casa perfetta, a meno che non la costruiate dalle fondamenta non esiste! Bisogna sempre scendere a compromessi.

Quindi stilate una lista di cose di cui NON potete fare a meno e poi cominciate dalla scelta della zona!

Naturalmente in tutto questo essere accompagnati da un professionista può essere utile! Se avete paura di sbagliare scelta, se non siete tanto convinti dei disegni fatti sulle piantine, non esitate a contattarmi, valuteremo insieme ogni possibile scelta così che possiate prendere la decisione migliore per le vostre necessità!

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Ho già parlato più volte dell’importanza della luce nelle fotografie: un’immagine luminosa da respiro, permette di vedere tutto con chiarezza, da un senso di serenità, attira…

Una foto buia, a meno che non sia un notturno, lo sappiamo, non attira e se ci sono zone di forte ombra in cui non si riesce a vedere nessun dettaglio, creerà anche una sorta di fastidio.

Quindi, viva la luce, ma, come tutte le cose, non bisogna esagerare!

Si perché una foto troppo luminosa rischierà di “bruciare” dei dettagli molto importanti.

Non solo, la troppa luce è distraente:
abbiamo infatti la tendenza naturale a porre la nostra attenzione sulle zone chiare rispetto a quelle scure. La luce, in qualche modo è “la via di fuga” e il nostro sguardo ha la tendenza a seguirla…

Questo cosa comporta nella fotografia?

Se noi non bilanciamo correttamente le luci e abbiamo, per esempio, una finestra completamente bruciata (come nella seconda foto sottostante), l’attenzione di chi guarda la foto andrebbe su quella finestra, ignorando quasi completamente il resto dell’immagine. Questa distrazione potrebbe diventare deleteria, perché l’osservatore potrebbe passare all’immagine successiva senza che questa abbia “lasciato il segno”!!!

E come funziona con contrasto e colori?

Partiamo dal contrasto:
fatta salva la regola che l’esagerazione non va bene (a meno che non sia voluta per un determinato risultato) un forte contrasto attira l’occhio, trasmette una sorta di energia, rende la foto decisamente più graffiante, suscitando reazioni più forti.
L’occhio ha la tendenza, come abbiamo visto, a trascurare le parti scure per soffermarsi su quelle chiare.
In una foto in cui il contrasto è appena accennato, invece, l’osservatore osserverà l’immagine con più calma, e la sua reazione sarà più tranquilla.
Il discorso è molto simile per quanto riguarda il colore, ci sono colori, tipo il rosso, che spiccano sempre in una immagine e attirano molto l’attenzione. I colori caldi, a cui il rosso appartiene insieme a giallo e arancione, sono colori forti, vivaci che “eccitano”.

I colori freddi come il blu, il verde e il viola possono generare tristezza, senso di freddo, ma anche di tranquillità (il verde in maniera particolare è associato alla natura, quindi è in qualche modo calmante).

Questo cosa significa nella fotografia d’interni?

Significa che devo studiare sempre la scena e avere ben in mente a chi mi rivolgo!
Ho già detto che la foto, anche se d’interni, cambia a seconda del messaggio che voglio dare:
Se faccio una foto per un albergo/B&B/casa vacanza, ho un pubblico; se la faccio per un interior designer che deve mostrare il suo lavoro, ne ho un altro; per un costruttore un altro ancora; infine, per una casa in vendita, un quarto pubblico completamente diverso…  le foto quindi avranno inquadrature, altezze dettagli e luci diverse…
Ma oltre a questo si dovrà studiarne i colori e i contrasti.
Partendo dal presupposto che non posso cambiare i colori che mi trovo di fronte (sarebbe un falso) potrò decidere l’orario migliore in cui fare le foto a seconda della luce che entra ed esalta o meno certi colori e potrò saturarli o denaturarli un po’ a seconda del messaggio che voglio dare.

Ma ecco alcuni esempi:

una foto per un interior designer potrà avere contrasti più forti e colori più saturi, perché dobbiamo sottolineare la sua bravura nel personalizzare la casa.

L’immagine prodotta per un costruttore dovrà avere un poco di contrasto, sì, ma non dovrà lasciare zone d’ombra affinché si possa vedere nel dettaglio tutte le finiture e i colori dipenderanno dal tipo di materiale.

Un albergo/B&B/casa vacanze, dovranno avere foto non troppo contrastate, per lasciare all’osservatore la possibilità di osservare “con calma” tutta la stanza, ma colori un poco più saturi (dipende ovviamente da quali colori) possono aiutare a “rallegrare” e possono attrarre, dando la voglia di andare.

Infine le immagini per le case in vendita, dovranno essere le più neutre possibili, per lasciare chi le guarda il tempo di vedere tutto, senza distrazioni e cominciare ad immaginarsi a vivere in quella casa!

Non è una cosa che si può improvvisare, almeno se si vuole ottenere un certo risultato, ed ecco perché essere specializzati in interni risulta essere indispensabile, anche un bravo fotografo, se generico o specializzato, rischia di non avere certe piccole accortezze assolutamente necessarie per ottenere la “reazione giusta dal pubblico giusto”!

Se sei stufo di foto d’interni “generiche” e vuoi avere finalmente le foto studiate per il TUO pubblico non esitare a contattarmi compilando il format qui sotto:

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